12 marzo 2009

Presto Android in Italia. Già con la radio sopra...


Vodafone Italia si appresta a lanciare la piattaforma di telefonia Android in Italia e HTC, l'azienda specializzata in smartphone che commercializzerà il primo terminale, HTC-Magic, organizza per la prossima settimana un aperitivo-presentazione a Milano. Ovviamente ci sarò e vi farò sapere. Con me dovrebbe esserci Mimmo Cosenza di Sinapsi, una delle teste pensanti più lucide (in tutti i sensi!) del software open source italiano, che sta studiando il sistema ed è molto interessato a toccare con mano un telefonino. Mimmo, che non è lucido per caso essendo giunto alla programmazione partendo dalla filosofia credo del linguaggio, mi ha appena scritto questo commento:

«Mi sono studiato android (intendo il manuale degli sviluppatori) ... e mi sono inchinato: questi che lo hanno fatto sono davvero dei giganti delle architetture sw. E' semplicemente stupendo, certo ci sarà ancora da fare e da migliorare, ma gli architetti di Android hanno fatto un lavoro che solo ai tempi diXWindow avevo visto. Complimenti veri e sinceri a Google.»
Per curiosità sono andato a sondare in rete l'eventuale disponibilità di applicazioni Android per l'ascolto della radio sul nuovo concorrente di iPhone. Non ho dovuto faticare molto, Android Radio, oggi ribattezzata Web Radio, permette per esempio di sintonizzare una selezione di 1.600 stazioni di tutto il mondo e di registrare la musica in memoria. L'applicazione si può acquistare da Sharky's Place di Vladimir Silva Ortiz e costa ben 2 dollari e 99 (rimborsabili se non siete soddisfatti).
E' una mia allucinazione acustica o sentite anche voi il rumore dei chiodi conficcati nel feretro di quella radio digitale anni Ottanta del secolo scorso, che ancora non siamo riusciti a seppellire?

2 commenti:

Roberto ha detto...

Andrea, serve mica un beta-tester? ;-)

Di sicuro, prodotti del genere saranno sempre più diffusi (e si spera a prezzi ragionevoli). Attendo Android anche per l'aver saputo che il suo "cuore" è una qualche forma di Linux (... sarà possibile creare applicativi home made allora?).

Però soddisfa le regole che vedo importanti per questo genere di prodotti?
- consumi batteria non elevati (mi aspetto due giorni di uso prima di ricaricare)
- mancanza di blocchi improvvisi con conseguente necessità di reset (qualche volta anche il mio Palm Treo l'ha fatto!)
- Presenza di piccolo altoparlante incorporato e con volume sufficiente per un ascolto "pocket-radio like"
- Presina per auricolare (ovviamente stereo) standard (jack 2,5 mm).
Ritengo molto importanti queste ultime due caratteristiche anche a chi ha problemi di udito e porta protesi acustiche (auricolari con spinotto standard ce n'è di tutti i tipi, mentre se sono forniti col telefono non possono mai venire utilizzati perché devono entrare nell'orecchio dove già ci sono le protesi)

... e per adesso mi fermo qua!

Zzed ha detto...

Capito qui per caso..
Se vi fa piacere, lascio una risposta a una domanda sospesa: "sarà possibile creare applicativi home made allora?"
Naturalmente! l' OS è Open source, così come è gratuito il kit di sviluppo, distribuito molto tempo prima che lo fosse il sistema operativo stesso.
Un concorso per sviluppatori lanciato da Google (non in italia per questioni meramente burocratiche) ha fatto sì che al lancio di Android ci fossero già migliaia di programmi pronti e di ottima qualità!