15 novembre 2014

TitanSDR: un pdf spiega i vantaggi della ricezione HF multicanale in applicazioni SIGINT

Nils Schiffhauer did it again. Ancora una volta il noto radioamatore-recensore ci sorprende con una approfondita analisi pratica delle funzioni di monitoraggio multi-canale (nello spettro HF) di un ricevitore SDR professionale - ma abbastanza abbordabile, il prezzo parte da valori inferiori ai 2000 euro  - di cui avevo sentito parlare solo di sfuggita: TitanSDR. L'aspetto sorprendente è che questo strumento, rivolto in modo esplicito al mercato dell'intelligence militare e civile, viene progettato e prodotto a Roma, da una società chiamata Enablia.
L'approccio utilizzato da TitanSDR è un po' diverso dall'ormai classica strategia del Perseus. Anche qui viene utilizzata una FPGA per la preselezione digitale dei canali da ricevere, ma a differenza di Perseus - che effettua la conversione diretta di un'intera porzione di spettro per poi andare a demodulare solo uno specifico canale - Titan implementa dei filtri digitali che acquisiscono uno o più canali di larghezza di banda fissa, consentendo così di monitorare/registrare più frequenze in simultanea. Una capacità che può essere preziosa per una stazione ricevente che deve sorvegliare contemporaneamente diverse frequenze fisse, come avviene per esempio nel campo delle radiocomunicazioni aeronautiche.
Nils ha provato TitanSDR acquisendo fino a 40 canali in simultanea,  con una varietà di software di decodifica. Il software di demodulazione di TitanSDR ha infatti una architettura a plug-in che gli permette di utilizzare direttamente programmi di SIGINT come Code-3 di Hoka Electronic o come Krypto500, dell'americana Comint Consulting, mentre altri programmi si possono utilizzare attraverso Virtual Cable. 



Il risultato delle sue osservazioni è stato condensato in un pdf di 25 pagine ricco di videate e esempio audio e video (visualizzabili con una versione recente di Acrobat Reader). Viene per esempio dimostrato come è possibile interfacciare TitanSDR con un programma di forecasting propagativo come Propman2000, un software basato sugli algoritmi di modellazione ionosferica VOACAP (ulteriori informazioni) per avere sempre un ascolto ottimizzato dentro a finestre temporali molto lunghe.
Come sempre, il lavoro di Nils Schiffhauer è di eccellente qualità e pieno di informazioni tecniche espresse in modo molto semplice. Nils riesce a dimostrare come la banda delle onde corte continua a essere un formidabile mezzo di comunicazione, efficiente e accessibile.

30 ottobre 2014

A Roma (4-5 novembre) tutto il mondo della radio digitale: Pure sale a bordo dell'automobile.


A Roma il 4 e 5 novembre si tiene l'edizione 2014 della "General Assembly" del WorldDMB Forum, la conferenza mondiale della radio digitale. Il nutrito programma prevede due appuntamenti davvero sostanziosi nella giornata del 5, quando i partecipanti all'evento faranno il punto sulle prospettive di mercato in italia e sul futuro "senza FM" delle nazioni che stanno per decidere o hanno già fissato un percorso di definitivo passaggio alle infrastrutture radiofoniche numeriche (Norvegia, UK, Svizzera) o in cui lo standard DAB, Digital Audio Broadcasting, sta avendo particolare successo (Australia, Danimarca, Germania). L'appuntamento è al Crowne Plaza St. Peter's Hotel sull'Appia Antica.
Non mancheranno gli annunci dell'industria dei ricevitori, con un occhio particolare al tema del digital car radio. La britannica Pure presenterà Highway H250S e Highway H270SB – due avanzate autoradio 1 DIN caratterizzate da un sintonizzatore che, oltre a ricevere il segnale AM ed FM, riceve anche la DigitalRadio a standard DAB e DAB+. Entrambi i modelli Pure offrono un’ottima qualità del suono e dispongono di una porta USB per collegare iPod/iPhone e altri dispositivi per la riproduzione di playlist. Highway H270SB offre in più la connessione Bluetooth sia per lo streaming della musica che per telefonare. Highway H250S e Highway H270SB dispongono dell’innovativa funzione “Service following”: in caso di perdita di segnale, un utente all’ascolto di una stazione DAB verrà risintonizzato automaticamente sulla medesima stazione radio, con la migliore ricezione disponibile o, in alternativa, su una stazione radio digitale simile (se l’informazione è trasmessa dall’emittente). Qualora la stessa stazione (o simili) non fosse disponibile in modalità DAB, Highway tenterà di trovare la stessa stazione in modalità  FM. Ritornando in un’area dove questa stazione è di nuovo disponibile in DAB, Highway passerà automaticamente dall’FM al Digitale. 
Pure disponeva già di una soluzione pensata per tutte quelle autovetture ove la sostituzione dell’autoradio (1 DIN) non è possibile perché la radio è completamente integrata all’interno del veicolo. Le autoradio Pure Highway H250S e H270B si aggiungono infatti al convertitore esterno Highway 300D, da tempo inserito nei canali degli accessori after market.
Sarà presente anche il brand italiano Brionvega, noto per i suoi prodotti DAB di fascia alta e dai tratti inconfondibilmente vintage. Con la sua radio.cubo modello ts 522 D+Bluetooth, Brionvega ha creato un nuovo modo di gestire e ascoltare la musica combinando uno dei design rediofonici storicamente più distintivi e il futuro delle tecnologie DAB/DAB+ e Bluetooth.

Arriva AirSpy, partono i pre-ordini della super-pennetta SDR per frequenze fino a 1700 MHz

Dopo una lunga e incerta attesa, sembra essere ormai imminente l'arrivo di AirSpy, nuovo ricevitore SDR VHF/UHF progettato dall'autore del software SDR# (SDRsharp) a sua volta uno dei più interessanti prodotti per la demodulazione software dei segnali radio. AirSpy nasce nell'alveo di prodotti come FunCube e concentra tutte le funzioni di acquisizione e campionamento digitale tipico di questi ricevitori software defined nel compatto fattore di forma di una "pennetta" USB, con alimentazione dalla porta stessa.
Già disponibile in pre-ordine sul sito del distributore Itead Studio, AirSpy costa 199 dollari e dovrebbe essere disponibile tra poche settimane. La copertura, senza "buchi", va da 24 a 1700 MHz e in questo intervallo AirSpy è in grado di acquisire ben 10 MHz di spettro in una volta sola. Se siete interessati è meglio affrettarsi perché la prima spedizione è di 450 pezzi.
Ecco le specifiche tecniche fornite:

  • Continuous 24 – 1750 MHz RX range with no gaps
  • 3.5 dB NF between 42 and 1002 MHz
  • Tracking RF filters
  • 35dBm IIP3 RF front end
  • 12bit ADC @ 20 MSPS (80dB Dynamic Range, 64dB SNR, 10.4 ENOB) – Yeah, size does matter.
  • Up to 80 MSPS for custom applications
  • Cortex M4F @ up to 204MHz with Multi Core support (dual M0)
  • 1.5 ppm high precision, low phase noise clock
  • 1 RTC clock (for packet time-stamping)
  • External clock input (10 MHz to 100 MHz via MCX connector) – Ideal for phase coherent radios
  • 10 MHz panoramic spectrum view with 9MHz alias/image free
  • IQ or Real, 16bit fixed or 32bit float output streams
  • No IQ imbalance, DC offset or 1/F noise at the center of the spectrum that plagues all the other SDRs
  • Extension ports: 16 x SGPIO
  • 1 x RF Input (SMA)
  • 1 x RF Output (Loopthrough, U-FL)
  • 2 x High Speed ADC inputs (up to 80 MSPS, U-FL)
  • 4.5v software switched Bias-Tee to power LNA’s and up/down-converters


14 ottobre 2014

Svezia: 25 nuove licenze DAB+, ma il revisore pubblico vuole far luce sull'economicità

In Svezia la radio digitale T-DAB ha avuto un percorso molto simile a quello di altre nazioni europee, Italia inclusa. Dopo una decina di anni di sperimentazioni, il governo svedese nel 2005 conclude che il DAB non è una strada percorribile. Passano altri sette o otto anni e il governo cambia nuovamente idea, questa volta non solo il DAB si deve fare, ma la futura rete digitale (proprio in questi giorni sono state concesse numerose licenze, 21 nazionali e 4 regionali) andrà a sostituire completamente la radio in FM, che verrà spenta presumibilmente intorno al 2022. 
Ora però interviene il pubblico Revisore dei conti (Riksrevisionen), che l'anno prossimo pubblicherà un rapporto sui costi e benefici per lo Stato e i cittadini. La traduzione in inglese è molto efficace (quella in italiano molto meno, vi lascio il piacere della scoperta). Il succo è che il Revisore vuole stabilire se la transizione al DAB sarà economicamente sostenibile e quale sarà l'impatto sulla società e i consumatori, anche alla luce di possibili alternative allo switch-off dell'FM, incluso lo streaming in mobilità. Sarà interessante leggere le conclusioni raggiunte nel report promesso per marzo 2015.

State's handling of the transition to digital radio
National Audit Office has initiated a review of the state's handling of the transition to digital, starting with a completed feasibility study. The results of the review will be presented in a report, with a planned release in March 2015 Margaret Atkins is responsible Auditor.
Parliament decided in 1995 to let the Swedish Radio (SR), Educational Broadcasting Company (UR) and private broadcasters begin broadcasting with digital technology Terrestrial Digital Audio Broadcasting (T-DAB). The government chose in 2005 not to continue expanding as the benefits to consumers were not understood and that other technologies are not fully tested. In addition, the government noted that the T-DAB had limited success in other countries.
Digital radio has been brought back in 2013 and the Bill Formation and availability - radio and television public service from 2014 to 2019 in which the government argued that the advantages of digitization of terrestrial network. The government stressed that the development of digital radio should be market-driven and therefore left it to the industry to determine if technical solution. SR and UR, together with the dominant commercial companies MTG and SBS stated that the upgraded technology T-DAB + seems to be most suited for Sweden.
An industry coordinator shall Nov. 30, 2014 present a plan for the transition to digital radio. The plan is a prerequisite for the government to revisit the issue. Thereafter, the parliament might decide that the FM network will be decommissioned and replaced by a digital terrestrial network.
It has emerged in the pilot study indicate that different alternatives are not sufficiently illuminated and that the consequences for society and citizens have not been clarified. It is also uncertain whether a conversion to a digital terrestrial radio network is optimally planned based on the limited spectrum space. 
Purpose
The purpose of the review is to examine whether the state contributes to the transition to digital radio in a way that is economically efficient and that meet the needs of citizens. The review also aims to contribute to the Parliament receives a paper which highlights the consequences of and alternatives to extinguish FM network and replace it with a T-DAB networks.

12 ottobre 2014

A Castelfeder si parla del nuovo software per il front end SDR Perseus

I miei auguri, un po' tardivi ma spero sempre validi, agli amici del settore italiano del software defined radio amatoriale e no, riuniti ieri e oggi a Castelfeder in Alto Adige per il convegno sulle applicazioni numeriche per la radiofonia hobbystica e sperimentale promosso dall'associazione i-Link.


Sul sito i-Link trovate le relazioni, concise ma molto dettagliate, sulle tre edizioni precedenti del convegno dopo il suo trasferimento a Castelfeder da Renon. Da notare soprattutto, per questa edizione 2014, la presentazione di Nico Palermo dedicata al nuovo software per il celebre front end tutto made in Italy Perseus della Microtelecom.

21 settembre 2014

Creatività, tecnologie e integrazione con il Web: la ricetta della Next Radio


Senza voler togliere nulla alle due conferenze che questa settimana, al Prix Italia di Torino e alla Social Media Week di Roma, coinvolgeranno esperti e operatori sulle tematiche evolutive del mezzo radiofonico, mi sembra doveroso celebrare qui la quarta edizione di Next Radio, un evento londinese che James Cridland - riconosciuta autorità del matrimonio tra radiofonia e Internet - insieme con Matt Deegan organizzano dal 2011.  Chiamando ogni volta una grande quantità di donne e uomini della radio implicati nello studio e nella realizzazione di contenuti "di frontiera": quella dell'interazione tra produttori, ascoltatori, inserzionisti attraverso i nuovi strumenti, tecnologici e social, che un medium tradizionale come la radio può - anzi, deve - sfruttare. 

Tutto, in Next Radio è azzeccato, a partire dal format che consiste in una serie di presentazioni molto brevi, di dieci o venti minuti al massimo, con poche slides e molti "talking points" da portare a casa. Dopo una giornata intera di discussione si finisce tutti al pub per la pinta offerta dallo sponsor. Molto British, molto "factual", molto diverso dalle sbrodolate inutili che rendono i nostri convegni "accademici" così noiosi e improduttivi (più ci penso e più mi chiedo perché con Francesco Delucia non si riesca proprio a organizzare un Radiocamp sulla falsa riga di Next Radio). Il programma dell'evento che si è tenuto l'8 settembre alla Royal Institution ha visto la partecipazione di 25 speaker e tutti o almeno una significativa percentuale si possono seguire adesso attraverso i filmati YT sul sito Nextrad.io. Charles Ubaughs, di Classic FM, spiega come il network di musica classica è riuscita a spingere la sua pagina Facebook in cima alla classifica del rapporto tra like e singole page reach registrato dalle grandi reti inglesi. BBC Radio 1 ha più di un milione di fan ma solo una piccola percentuale di loro consulta la pagina regolarmente, nel caso di Classic FM la percentuale è elevatissima.
Altri relatori sono intervenuti sul tema delle app radiofoniche, su come realizzare grandi progetti intorno a un singolo programma (Phil Critchlow di TBI Media ha raccontato della produzione del progetto D-Day, la celebrazione che BBC Radio 2 ha fatto dell'anniversario dello sbarco del '44 in Normandia), sulle trasmissioni tematiche... Una vera miniera di idee per la radio che cambia. Uno delle presentazioni più strane è stata quella di Tony Churnside dell'R&D della BBC. Tony si occupa di "responsive radio" e di contenuti capaci di adattarsi alle esigenze di tempo e di contesto dell'ascoltatore, ispirandosi ai principi della programmazione object oriented (qui un suo articolo dell'anno scorso). Sotto la sua guida BBC ha realizzato un esperimento chiamato "perceptive radio" in cui un radiodramma riesce ad adattarsi in tempo reale al momento e al luogo in cui l'ascoltatore si trova durante la trasmissione (provateci, è molto divertente, la storia verte sul dialogo tra una donna intrappolata in un ascensore e l'ascensore stesso interpretato da una attrice e da una voce sintetica che appunto riesce a generare un contenuto variabile). Altro intervento degno di nota quello di Soundcloud, la piattaforma di scambio di contenuti sonori, che attraverso Ben Fawkes ha parlato di viralità e delle difficoltà di far circolare su Internet - dove circolano milioni di copie di spezzoni video che catturano la fantasia degli utenti - dei veri e propri "audio virali" (a questo proposito Stan Alcorn aveva scritto questo articolo su Digg).
Appuntamento al prossimo Next Radio! Nell'attesa spero che gli spunti che troverete sul sito possano favorire anche qui contenuti radiofonici più innovativi e una migliore integrazione con il Web e i suoi strumenti.

20 settembre 2014

Turchia, onde medie addio. Più difficile farsi ascoltare dai kurdi in una regione in fiamme

Un'altra importante nazione alla cerniera tra Europa e Asia, oggi alla immediata periferia di uno dei teatri di conflitto più minacciosi e intricati, ha adottato la stessa politica di drastico taglio delle infrastrutture trasmissive in modulazione d'ampiezza che ha falcidiato lo storico patrimonio europeo di grandi impianti in onde medie e lunghe. Dal primo luglio l'ente pubblico turco TRT ha disattivato diverse frequenze in onde medie di una rete di emittenti nazionali e regionali un tempo molto estesa.

Lo smantellamento ha avuto inizio nel 2008, con la dismissione del potentissimo trasmettitore di Mudanya su 1017 kHz. Tre anni dopo TRT ha disattivato quattro frequenze delle onde lunghe (162, 180, 225 e 243 kHz) e altre due sulle medie (594 e 765 kHz). Tre mesi fa la mannaia si abbatte su Mersin (Kazanlı) 630 kHz, Istanbul (Izzettin / Çatalca) 702 kHz, Trabzon 954 kHz e Diyarbakır (Cinar) 1062 kHz. Quest'ultima frequenza, riferisce il programma "Medienmagazin" di Radio Eins, uno dei canali dell'emittente regionale berlinese RBB, è particolarmente degna di nota perché ripeteva dal 2009 i programmi del servizio di TRT in lingua kurda, che oggi proseguono solo in FM e non potranno più coprire un bacino di ascolto altrettanto esteso. Anche i 630 e 954 avevano programmi in arabo che forse potevano beneficiare delle caratteristiche propagative delle onde medie.

Tutto quel che resterebbe di tanti impianti in attività prima del 2008, sono le due frequenze di Antalya (Aksu ) 891 and İzmir (Cumaovası) 927 kHz e solo per una fascia di programmazione mattutina che inizia all'alba e chiude a mezzogiorno.

Russia, la fine delle onde lunghe crea un vuoto culturale e civile?


Un lungo articolo di un commentatore di Business Gazeta, una testata online del Tatarstan, - la repubblica dell'antico popolo dei Tatari - lamenta la perdita del trasmettitore a onde lunghe a Kazan, la capitale. Quello di Kazan è solo uno di una trentina di impianti sul territorio della Federazione Russa (altri impianti nelle ex repubbliche sovietiche potrebbero essere rimasti attivi, anche se molti sicuramente risultano spenti da tempo) chiusi da Radio Rossia all'inizio di quest'anno. Rimzil Valeev racconta di essersi accorto che qualcosa non andava quando a gennaio provava a sintonizzarsi - senza successo - con l'autoradio sulla frequenza di 252 kHz. Il giornalista aveva pensato che l'apparecchio si fosse guastato, anche perché (si legge più avanti nella traduzione, abbastanza attendibile, di Google Translate) giornali e televisioni non hanno parlato molto della decisione di smantellare l'intera infrastruttura in modulazone di ampiezza presa dall'ente radiofonico pubblico (in seguito alla recente riforma putiniana). Radio "Tatarstanwave" aveva anche un programma ridiffuso in onde corte, ma è stato soppresso pure quello.

Valeev lamenta la scomparsa di una alternativa radiofonica alle attuali stazioni in FM, con la loro insulsa programmazione musicale, affermando che per molti anziani lo spegnimento dei 252 kHz ha in pratica coinciso con la fine della radiofonia tour court. E si lascia andare in varie considerazioni sociologiche sugli effetti deleteri di una radio così superficiale, incapace di informare su cose fondamentali e sulla politica. Anche in epoca sovietica la gente almeno riconosceva i nomi dei notabili che occupavano le posizioni di comando. Il testo è corredato da molte fotografie, mi piacerebbe molto riuscire a farlo tradurre decentemente dal russo. Il link è stato riportato dal blog Window on Eurasia, a sua volta segnalato da Kim Andrew Elliott.
Dopo l'annuncio della chiusura delle frequenze russe in modulazione d'ampiezza Wolfgang Bueschel ha stilato un prezioso elenco delle infrastrutture LF utilizzate in Unione Sovietica, Russia e ex repubbliche sovietiche negli anni passati e ormai silenziate (o pianificate e mai realizzate, tra le quali c'erano anche degli impianti già compatibili con il DRM digitale). Lo pubblico qui a futura memoria, per ogni frequenza trovate le coordinate geografiche per individuare l'antenna, o quel che rimane, su Google Maps.

48 LW installation in total, in reality or already planned.
All gone now on January 9, 2014, or monitored already inactice.

kHz
153 Chita Kruchina DRM mode, see 216 kHz AM mode (only registered)
51°50'21.58"N 113°44'09.00"E

153 Gagarino Tyumen, planned DRM mode (only registered)
56°01'13.91"N 69°21'28.32"E

153 Komsomolsk nAmur/Khabarovsk RV-200
50°39'18.71"N 136°55'04.84"E

153 Moscow Taldom RV-359
56°45'30.00"N 37°37'12.04"E

162 Ufa ex-153, scrapped a decade ago
54°45'30.84"N 56°02'01.47"E

162 Vologochan Norilsk
69°24'14.09"N 87°05'24.04"E

171 Armavir Tbilisskaya / Oktyabrskoye, in Krasnodar
45°29'07.37"N 40°05'21.66"E

171 Bolshakovo RV-369
54°54'42.71"N 21°43'04.17"E

171 Moscow Elektrostal, 1933-2006
55°46'46.49"N 38°25'14.76"E

171 Murmansk RV-788
69°00'59.21"N 32°55'57.24"E

171 Oyash Raduga RV-594
55°29'15.76"N 83°41'28.34"E

171 Syktyvkar
61°49'09.54"N 50°41'26.28"E

171 Yakutsk
62°14'14.98"N 129°48'10.27"E

180 Barnaul Altai
53°20'52.82"N 83°47'55.89"E

180 Chita Atamanovka RV-107
51°55'29.54"N 113°38'43.64"E

180 Petropavlosk-Kamchatskyi Yelizovo RV-102
53°11'04.84"N 158°24'02.14"E

189 Belogorsk Konstantinogradovka RV-767
50°30'23.44"N 128°18'29.97"E

198 Alexandrovsk Sakhalinskiy
50°52'57.52"N 142°09'12.05"E

198 Irkutsk Angarsk RV-166, DRM mode planned
52°24'57.49"N 103°41'58.92"E

198 Moscow Avsiunino Kurovskaya RV-71
55°35'13.73"N 39°09'57.96"E

198 St. Petersburg Olgino RV-53
59°59'29.78"N 30°07'39.21"E

198 Ufa, scrapped a decade ago
54°45'30.84"N 56°02'01.47"E

207 Blagovechensk
50°19'34.35"N 127°27'59.76"E

207 Skovorodino RV-201
53°56'54.70"N 124°00'03.75"E

209 Tynda Amur RV-1422
55°05'19.54"N 124°43'10.71"E

216 Birobidjan RV-22, Jewish Autonomous area
48°44'17.06"N 132°48'35.67"E

216 Chita Kruchina RV-106, AM mode, see 153 kHz DRM mode (only registered)
51°50'21.58"N 113°44'09.00"E

216 Krasnoyarsk RV-66
56°02'02.91"N 92°45'31.08"E

225 Surgut Tyumen RV-702
61°23'35.34"N 72°52'19.78"E

234 Irkutsk Angarsk
52°26'10.35"N 103°41'09.32"E

234 Arkhangelsk Koskovo RV-46
64°21'50.71"N 41°24'40.17"E

234 Magadan Arman Radujnyi RV-995
59°42'51.00"N 150°11'31.00"E

234 Samara Novosemeykino closed 2005
53°22'57.00"N 50°20'17.00"E

234 St. Petersburg Krasnyi Bor RV-854
59°39'12.35"N 30°41'50.25"E

243 Vladivostok Razdolnoye
43°32'23.79"N 131°56'54.50"E

252 Kazan Tatarstan
55°49'06.33"N 49°10'24.88"E

261 Chita Kruchina RV-106
51°50'21.58"N 113°44'09.00"E

261 Moscow Taldom RV-99
56°43'58.92"N 37°39'50.51"E

261 Tyumen (only registered)
57°10'13.60"N 65°29'49.35"E

261 Vorkuta, Komi Rep, (planned only registered)
67°15'60.00"N 63°12'00.00"E

270 Birobidjan RV-22, Jewish Autonomous area (only registered. see 216 kHz also)
48°44'17.06"N 132°48'35.67"E

270 Khabarovsk RV-54
48°30'43.62"N 135°07'02.26"E

270 Orenburg
51°50'42.47"N 55°08'54.92"E

270 Oyash Raduga PB-76, Slovo
55°29'31.64"N 83°43'27.02"E

279 Gorno Altaysk RV-83
51°58'01.22"N 85°54'54.92"E

279 Ulan Ude, Selenginsk Buryat Rep
52°02'17.57"N 106°56'25.85"E

279 Yekaterinburg Shartash RV-5
56°53'22.18"N 60°41'30.03"E

279 Yuzhno-Sakhalinsk Vestochka RV-678
46°49'44.75"N 142°52'23.69"E

And 18 x on CIS former USSR satellite republics
ARM AZE BLR GEO KAZ MDA TJK TKM UKR UZB

162 Tashkent Solnechniy UZB
41°17'29.49"N 69°18'24.70"E downtown

171 Lviv Krasne UKR
49°54'12.84"N 24°41'15.30"E

180 Aktyubinsk KAZ
50°19'50.82"N 57°23'17.39"E

180 Alma Ata Shymkent KAZ
42°14'50.26"N 69°32'04.47"E

189 Dusheti GEO
42°03'01.76"N 44°40'37.72"E

198 Bishkek/Frunse KGZ
42°52'42.36"N 74°59'19.84"E

209 Kiev Brovary former 2mast, see G.E. 4 Apr 2002
50°30'41.19"N 30°46'20.62"E

218 Gaencae AZR
40°36'53.01"N 46°20'01.27"E

234 Grigoriopol Maiac MDA, mast scrapped now
47°17'21.32"N 29°26'00.42"E

234 Yerevan Gavar ARM (rebuilt to 1395 kHz now)
40°25'00.50"N 45°11'52.12"E

243 Alma Ata Tolkyn KAZ (ex 245 kHz)
43°38'04.70"N 77°55'39.24"E

243 Karaganda KAZ
49°47'32.08"N 73°01'48.36"E

252 Dushanbe Yangi Yul TJK
38°28'43.90"N 68°48'20.54"E

252 Yerevan Arinji ARM
40°14'25.48"N 44°36'09.40"E from 1966

254 Yerevan Arinji ARM
40°14'05.59"N 44°32'54.72"E til 1965

270 Tashkent Solnechniy UZB
41°12'28.74"N 69°08'13.21"E

279 Ashgabat TKM
37°51'14.65"N 58°21'58.48"E

279 Sosnovy Lapichy BLR
53°23'47.28"N 28°32'01.61"E

19 settembre 2014

A Roma per scoprire quanto sono social i network radiofonici commerciali


Mentre da domani a Torino il mondo del broadcasting pubblico affronta il tema del rinnovamento, negli stessi giorni, a Roma, in occasione della Social Media Week il Social Radio Lab di Stefano Chiarazzo invita a una doppia tavola rotonda gli esponenti dei network commerciali per analizzare lo stesso tipo di trasformazione e discutere delle nuove forme di relazione con l'audience che le voci più popolari dei nostri microfoni articolano attraverso la sinergia FM/Web. 


Fondato nel novembre del 2013 da Stefano Chiarazzo dell’Osservatorio Social Vip, il Social Radio Lab è uno spazio di informazione, ricerca e condivisione sull’evoluzione della comunicazione radiofonica. Un vero e proprio laboratorio-community dove i professionisti e gli appassionati della radio e della comunicazione possono incontrarsi, confrontarsi e innovare.
L’utilizzo strategico di web e mobile a favore di una maggiore fidelizzazione e coinvolgimento dei radioascoltatori è infatti una sfida ancora parzialmente colta dalle emittenti italiane. Più avanti ovviamente le nazionali, ma anche le radio locali e le web radio si stanno distinguendo per il coraggio di sperimentare.
In collaborazione con alcune cattedre del Dipartimento di Comunicazione e Ricerca Sociale dell’Università Sapienza di Roma e molte delle radio più ascoltate in Italia, il Social Radio Lab si pone l’obiettivo di fotografare lo stato dell’arte dell’uso delle nuove tecnologie da parte delle radio italiane e evidenziare trend, dati e best practice per aiutare il settore radiofonico nel percorso di crescita e innovazione. 
Nel corso della settimana che Roma, come altre città italiane, dedica tra il 22 e il 26 settembre, Stefano coordina due dibattiti che vedono la presenza di speaker, responsabili marketing e docenti universitari per scoprire quanto e come le radio italiane utilizzano web e mobile per fidelizzare, coinvolgere e costruire ulteriormente le community dei loro ascoltatori.

MERCOLEDÌ 24 SETTEMBRE 2014:

12:00 PM – 13:30 PM
Concretamente – via dei Cerchi 75, Roma


Stefano Chiarazzo, Fondatore e Direttore Social Radio Lab

Paola Panarese, Docente Dipartimento Coris – La Sapienza, Università di Roma

Marco Pontini, Direttore Generale Marketing e Commerciale – Gruppo Radio Italia

Massimiliano Montefusco, Direttore Marketing e Comunicazione – Gruppo RDS

Isabella Eleodori, Speaker Radiofonico – R101


GIOVEDÌ 25 SETTEMBRE 2014

12:30 PM – 14:00 PM
MoMeC – Montecitorio Meeting Centre – via della Colonna Antonina 52, Roma


Stefano Chiarazzo, Fondatore e Direttore Social Radio Lab

Marco Stancati, Consulente Direzionale e Docente – La Sapienza, Università di Roma

Luca Dondoni, Giornalista Musicale e Speaker Radiofonico – RTL 102.5

Stefania Giordani, Responsabile Commerciale – Radio Capital

Stefano Bragatto, Speaker Radiofonico e Social Media Manager – Radio Monte Carlo

Crossmedialità, news social e radio non convenzionale: a Torino il meglio del broadcasting

L'equinozio autunnale è alle porte e settembre si tinge di radio. Domani e fino al 26 apre i battenti a Torino la 66esima edizione del Prix Italia, sotto la sapiente guida del neosegretario generale Paolo Morawski, l'italiano più mitteleuropeo dopo Claudio Magris l'evento sarà focalizzato sull'innovazione dei linguaggi radiotelevisivi. Il convegno di apertura alle 9 del mattino di sabato sarà appunto dedicato all'Europa dei broadcaster pubblici e alla sfida della cross-medialità:

"Il futuro del Servizio Pubblico crossmediale. Quale Governance?" Con Lucio Battistotti, Direttore della Rappresentanza in Italia della Commissione Europea; Gianni Bellisario, Vice Presidente Infocivica; Manlio Cammarata, Direttore MC Reporter, Interlex e Tabulas; Claudio Cappon, Vice Presidente EBU; Nicola D’Angelo, giurista e magistrato; Massimo De Angelis, Presidente Infocivica; Giampiero Gramaglia, Direttore EurActiv.it; Andrea Fabiano, Vice Direttore Marketing RAI; Matthew Hibberd, Università di Stirling (Scozia); Giacomo Mazzone, Direttore Affari Istituzionali EBU; Alessandro Picardi, Direttore Affari Istituzionali e Internazionali RAI; Giuseppe Richeri, Università della Svizzera Italiana di Lugano; Carlo Rognoni, giornalista e politico; Bruno Somalvico, Segretario Generale Infocivica; Michele Sorice, LUISS di Roma. – (streaming sul sito del Prix Italia)

Le due sessioni da non perdere per me saranno quella condotta da Mike Mullane Responsabile Eurovision Media Online EBU domenica 21 alle 15:00:

"I social media nelle newsroom: casi di successo, questioni aperte". Con Madiana Asseraf, Social Media Manager Eurovision; Cilla Benkö, Direttore Generale SR Svezia; Mario Calabresi, Direttore La Stampa; Aline De Volder, News; Laurent Dehasse, CEO & Co-Founder Vigiglobe (Social Media Intelligence Company); Cordelia Hebblethwaite, giornalista BBC/Stanford University California; Mark Little, CEO & Founder Storyful; Monica Maggioni, Direttore RAI News -- Tra i temi in agenda: l’integrazione dei social media nelle newsroom e nel giornalismo investigativo, i processi di validazione del user generated content e il problema della responsabilità. Come monitorare l’impatto delle proprie strategie nei social media? Come attrarre e coinvolgere il pubblico più giovane con le news? Come passare dalle notizie alle storie? – (streaming sul sito del Prix Italia)

e soprattutto quella di martedì 23 sempre alle 15, quando Andrea Borgnino, strategist per le Web Radio RAI, e altri ospiti condurranno una discussione su 

"La radio non convenzionale. E se domani fosse oggi?" Modera Wojciech Markiewicz,
Polskie Radio Polonia. Con Andrea interverranno Dick Dunkerley, Direttore creativo di Hindenburg Systems Danimarca; Silvain Gire, Responsabile editoriale ARTE Radio/Arte France; Sophie Halliot, COO @Bobler; Sara Lacomba,
URTI; Natacha Mercure, Responsabile offerta digitale Radio Canada; Christian Vogg, Responsabile Radio EBU; Samuel Vuillermoz, CEO & Founder mx3.ch-mxlab Svizzera. Gli esperti introdurranno diversi esempi e casi di successo di progetti audio/radio nel nuovo contesto competitivo digitale. Ascoltare la televisione e vedere la radio, il Web, le produzioni transmediali e la narrazione non-lineare mescolano limiti e confini, creano nuovi modelli e nuovi pubblici. La voce diventa uno strumento iperlocale per creare comunità globali. Le radio nazionali possono diventare vettori di promozione di contenuti locali ma anche internazionali. Professionisti e ascoltatori, musicisti, conduttori e Web master si scambiano ruoli e idee mentre, sullo sfondo, i grandi media tradizionali riflettono sul proprio domani digitale. Che poi è già oggi. – (streaming sul sito del Prix Italia)

Come vedete quest'anno c'è la novità dello streaming dei convegni accessibile sul sito, ma io cercherò di esserci, almeno martedì. Qui trovate il programma completo della manifestazione e qui la guida preparata dall'ufficio stampa in occasione della conferenza di presentazione.