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13 marzo 2013

Tecnologie e autismo, una discussione dal festival SXSW di Austin

Il libro di Gianluca Nicoletti sulla storia del suo essere padre di un ragazzo autistico ("Una notte ho sognato che parlavi"), ha contribuito a innalzare il livello di attenzione nei confronti di una patologia dalle forti implicazioni sociali, il cui peso, come troppo spesso accade dalle nostre parti, viene frettolosamente scaricato sulle spalle delle famiglie e della cerchia immediata dei terapisti, come se non fosse un problema di tutti.
Un esempio interessante di come si parla di autismo in altri contesti ci arriva in questi giorni da Austin, nel Texas, dove si è concluso il festival SXSW, l'evento a mio parere più bello e stimolante sull'interattività nell'espressione artistica e tecnologica. La sessione "Apps for autism"ha visto la partecipazione di tre esperti locali chiamati a intervenire, sotto la moderazione di Jennifer Miller, giornalista della testata culturale online Culture Map, sulla questione delle "tecnologie assistive" applicate a una forma di disordine neurologico che negli Stati Uniti, secondo il CDC di Atlanta, colpisce un americano su 88 con forme e varianti che ricadono nel cosiddetto "Autism Spectrum Disorder", o ASD. Gli ospiti di questo seminario, tenutosi domenica 10 marzo, sono stati:

Betsy Furler
Training and Therapy Coordinator


Dr Melissa, "Missy" Olive

e


Sami Rahman
Co-Founder BridgingApps.org

In teoria il sito ufficiale del festival dovrebbe riproporre la registrazione audio dell'incontro, ma ci deve essere stato un inghippo perché gli organizzatori hanno caricato quello riferito a un incontro con Joy Ito e John Perry Barlow ("The new serendipity"). In compenso sono riuscito a trovare sul sito di Bridging Apps, insieme a un breve resoconto dell'incontro, un pdf con le presentazioni, sperando che l'audio giusto venga inserito dopo la mia segnalazione. Sami Rahman è anche autore di un libro, "Ipad for special needs", che si può consultare gratuitamente online previa registrazione sul sito omonimo. La stessa organizzazione ha preparato una lunga lista di app rivolte alla problematica dell'autismo.

11 marzo 2013

Radiodays Europe, un continente studia la nuova radiofonia (anche senza radio)

Finalmente un convegno che non privilegia solo la via tecnologica (digitale) al cambiamento della radio. Un "cambiamento" che in Europa, visti gli orizzonti sempre più ristretti in cui l'emittenza pubblica deve ormai navigare, viene spesso e volentieri tradotto con "sopravvivenza". Comincia domenica prossima a Berlino la manifestazione Radiodays Europe, una vetrina di casi di studio ma soprattutto l'occasione per confrontare/confrontarsi e cercare di ricavarne una valida strategia di rinnovamento dei contenuti. La cosa di cui in questo momento la radio, almeno in Italia, ha più bisogno, schiacciata com'è tra un'offerta pubblica insufficiente dal punto di vista della ricchezza tematica e dell'informazione e un mondo dell'emittenza privata troppo legato a stili e linguaggi ormai desueti. Le stazioni al cento per cento musicali sembrano essere le meno attrezzate per affrontare la concorrenza di Spotify, Rdio e tutti i servizi di discovery e condivisione via Web: il loro è un puro arroccamento su posizioni più demografiche che contenutistiche, che non possono avere un lungo futuro. Non parliamo poi dell'incertezza sulle cifre dell'audience determinata dal fallimento di Audiradio e compensata solo in parte dalla nascita di iniziative private, ma non del tutto condivise, come Radiomonitor di GFK Eurisko. Senza contenuti la radio muore e quelli che si ascoltano oggi tendono a essere vecchi e inconsistenti.
Trattandosi di una platea continentale, Radiodays funziona sul principio della selezione dei casi più interessanti, portata avanti da consulenti che operano nelle diverse nazioni europee. Per l'Italia le storie selezionate sono due e una non è neppure radiofonica in senso stretto. A rappresentare la radio vera e propria ci sarà Alessio Bertallot con il suo programma Raitunes, in onda dal lunedì al venerdì su Radio 2 alle 22.40. Un'ora e venti minuti di esplorazione che non è solo musicale (Bertallot, aostano, membro della band Aeroplanitaliani, è in grado di parlarne in modo non banale) ma è anche molto aperta alle contaminazioni cross-mediali, soprattutto con il mondo delle arti visuali. Del resto il manifesto della trasmissione è abbastanza esplicito. Scrive infatti Bertallot: «mai mi sarei aspettato di riuscire ad accostare alla musica anche altre culture ma l’avvento di internet ha cambiato tutto. Sapere che c’è qualcosa oltre l’orizzonte ed essere uno dei primi ad andare a vedere mi fa avere sempre entusiasmo. La mia visione è questa: una radio nuova che sfruttando le innovazioni annulli le distanze fra i soggetti che, contaminando immagini e suoni, espanda i suoi argomenti all’arte e alle nuove culture, che si rivolga a degli ascolt-autori. Una radio d’avanguardia, una radio 2.0.» 

Insieme a Bertallot, a Berlino ascolteremo il contributo di Andrea Di Silvestri di Fonderia Mercury, la casa di produzione di Sergio Ferrentino che ha al centro l'articolato progetto di produzione e rappresentazione di audiodrammi Autorevole. Lo slot in cui il progetto verrà inserito a Berlino si intitola Outside the box, un cappello appropriato per raccontare due storie provenienti da esperienze "altre" rispetto alle tradizionali emittenti radiofoniche (co-relatore con Di Silvestri sarà Andrey Knyshev, una sorta di Monty Python russo, produttore della web-radio satirica e del sito Web "Chiplduk"). I lettori di questo blog conoscono già l'iniziativa di Ferrentino: l'idea è di far rientrare dalle finestre del teatro, del Web, persino dei libri il genere del radiodramma, quasi completamente dimenticato dalla radio italiana - che pure vantava una certa tradizione in materia. Fonderia Mercury parte da un innovativo concetto di "spettacolarizzazione" della fase produttiva di un radiodramma e dopo aver reclutato un gruppo di grandi firme letterarie - tra cui Carlo Lucarelli, Pino Corrias, Massimo Carlotto - ha messo letteralmente in scena (in questo caso al teatro Elfo Puccini di Milano), davanti agli spettatori, "audiodrammi" che lontano dalla ribalta diventano lo spunto per una ulteriore diffusione del contenuto via podcast a pagamento, mobile app, o in forma di script pubblicato dall'editore Feltrinelli. Proprio questo discorso di adattamento, travestimento di un modello antico come il radiodramma deve aver convinto gli organizzatori di Radiodays a dare spazio a un esempio di come, di fatto, la radio riesce a riaffermarsi negando sé stessa attraverso il potere di suggestione della parola declamata nel buio, senza effetti di luce, senza movimenti e gestualità degli attori. 

Per la sua partecipazione a Radiodays Europe Fonderia Mercury ha preparato un video che verrà proiettato nel corso della relazione, durante Outside the box. Video con cui ho collaborato per la sottotitolazione inglese e che spero di pubblicare qui a breve. Intanto ecco il comunicato che ho ricevuto in data 13 marzo:

Autorevole a Berlino


Selezionato come progetto di radiofonia sperimentale per la sezione “Outside the box” all'European Meeting Point of Radio


“AutoreVole: audiodrammi in teatro”, prodotto da Fonderia Mercury, è stato selezionato tra i due progetti italiani che parteciperanno alla terza edizione di Radiodays Europe, la più importante convention europea sulla radiofonia che si terrà a Berlino dal 17 al 19 marzo 2013.
Ha così la possibilità di presentarsi all’interno nella sessione “Outside the box“ dedicata alle avanguardie radiofoniche.
Radiodays è un punto di incontro che mette a confronto le esperienze radiofoniche private e pubbliche di tutta Europa; le precedenti edizioni (a Copenhagen e Barcellona) hanno registrato circa 800 partecipanti da 45 paesi e l’intervento di oltre 80 speaker suddivisi in una cinquantina di workshop, sessions e conferenze.                                                  
Alla stessa sessione parteciperanno i russi di Chiplduk, particolarissima web-radio che miscela esperienza su Internet, news, musica e humour. A rappresentarla a Radiodays Andrey Knyshev, chiamato spesso il Monty Python russo.
Fonderia Mercury produce il progetto AutoreVole, ideato e curato da Sergio Ferrentino, invitando alcuni importanti autori italiani come Lucarelli, Carlotto, Corrias, Dazieri, Bajani, Bucciarelli a scrivere un drammaturgia radiofonica. Fonderia si occupa dell'adattamento trasformandoli in racconti espressamente concepiti per l'oralità, allestendoli in teatro e offrendo  un'esperienza particolare a chi si trova in platea, munito di cuffie, ad ascoltare voci, effetti sonori, musiche dal vivo.
I radiodramma, poi, sono scaricabili dall'AUDIOCATALOGO per poter essere ascoltati in cuffia, al computer, sullo stereo: ma il loro percorso non finisce on air. Si trasformano in digitale, in un app dedicata, e in cartaceo, grazie a Feltrinelli Editore, che pubblica i testi originali e i copioni in e-book e in versione cartacea.
Tutti i radiodrammi in DOWNLOAD all'indirizzo www.fonderiamercury.it/autorevole/

GUARDA l'AUDIO, LEGGI la RADIO, CERCA l'APP
Disponibile l'applicazione per Apple e Android che permette di rivivere a 360° l'esperienza radiofonica in teatro. 

on air, on stage, on line 

11 febbraio 2013

Tutti gli eventi della Radio Week

Nella settimana del World Radio Day che l'Unesco (interessanti gli interventi sul declino delle onde corte) organizza per il 13 febbraio, anche la European Broadcasting Union attende a Ginevra (neve permettendo e i problemi potrebbero esserci anche viaggiando in treno) partecipanti al Digital Radio Summit, anch'esso previsto per il 13 febbraio. Il programma completo si può scaricare qui e prevede interventi sulla proposta unificata di "un chip per la radio digitale in Europa" ma anche spazi di approfondimento sul caso dello spegnimento della radio analogica in Norvegia. Il DRS 2013 è un evento aperto ma prevede una quota di partecipazione di 100 franchi svizzeri. Si inserisce nell'ambito di una "radio week" che si tiene da oggi al 14 febbraio e della quale vorrei segnalare in particolare due eventi. Uno è promosso dall'IDAG, International DMB Advancement Group per esplorare le possibilità di distribuzione su scala europea di dati digitali attraverso le infrastrutture DAB. L'altro è la nuova edizione del Radiohack Summit, una due giorni (11-13 febbraio) che coinvolgerà soprattutto i tecnici, gli sviluppatori software e i service provider che discuteranno, "mani in pasta", le nuove applicazioni della radio digitale. Il Radiohack ha anche una pagina Facebook. Mi scuso per aver dato così tardi la notizia ma in teoria l'evento inizia alle 13 di oggi quindi si fa ancora in tempo ad arrivare a Ginevra. Il programma dettagliato si può prelevare qui. Segnalo il contributo di Paolo Casagranda della RAI che verterà sugli sviluppi per la trasmissione di slideshow tridimensionali nell'ambito del sistema RadioVIS previsto dalla piattaforma RadioDNS. RadioVIS - che ha anche aperto un forum su Google Developers - è un sistema che consentirebbe la trasmissione via Internet di immagini 3D senza occhialini, da integrare in un contesto crossmediale grazie a RadioDNS. Se avete un iPad e volete sperimentare un servizio molto simile potete scaricare la nuova app della NASA "Spacecraft-3D" che visualizza spettacolari rappresentazioni 3D delle principali sonde spaziali NASA con un iPad che inquadra attraverso la sua fotocamera una immagine-trigger (un QR Code, un semplice pattern). Potrebbe essere un'ottimo strumento pubblicitario se associato, via RadioDNS, a uno spot radiofonico.


Infine c'è ancora tutta la giornata di martedì per seguire l'esposizione parigina di Le Radio 2013, salone innovativo che riunisce i professionisti della radio francese ed europea, ancora in corso al Centre Etoile Saint-Honoré, nella capitale francese. Il salone chiude appunto il 12 febbraio e si è aperto il 9 con una pre-conferenza dedicata alla programmazione, Radio Zest, che ha cercato di essere una TED Conference della radiofonia. Un modello che per qualche ragione nessuno riesce a riprendere, su scala più piccola, qui in Italia.

06 settembre 2012

Un Prix Italia all'insegna della sobrietà tra la benedizione laica di Michelangelo Pistoletto e la radio multimediale

La qualità dei contenuti in concorso sarà verosimilmente all'altezza di tutte le edizioni precedenti ma non riesco a sfuggire alla sensazione che il 64esimo Prix Italia in programma nell'ormai stabile sede di Torino dal 16 al 21 settembre sarà un po' sottotono, in linea con una congiuntura fatta di austerità e generale diffidenza nei confronti di una istituzione pubblica come la RAI. Tra le cose che l'Europa sta ridiscutendo da tempo c'è un'invenzione molto europea come l'ente radiotelevisivo "di Stato". Macchine di cultura, educazione e promozione sociale indubbiamente efficaci per decenni nell'era della ricostruzione e della modernizzazione seguita al conflitto di metà Novecento, gli enti pubblici hanno svolto tutti in qualche modo un ruolo di rappresentanza politica e creazione di consenso. Al prezzo di un costo economico che nessun governo, progressista o conservatore che sia, ritiene opportuno sostenere. E visto che chiudere una redazione o un servizio radiotelevisivo locale è una misura più facile da eseguire rispetto alla lotta a sprechi molto più ingenti ma anche più indiretti o politicamente sensibili, i broadcaster pubblici hanno dovuto tutti, senza eccezioni, tirare pesantemente la cinghia.
Il Prix Italia resta una istituzione prestigiosa e per quanto risicati, i margini per fare buona radio e persino buona tv ci sono ancora, come pure l'interesse da parte di un pubblico che sembra essersi stancato di modelli falsamente "attuali" da Drivein all'Isola dei famosi (ma potrei fare anche parecchi esempi radiofonici). Ci sono quindi tutte le ragioni per attendersi ottimi risultati, considerando poi che in eventi del genere, sempre un po' circensi e caciaroni, un occhio alla sobrietà non guasta certo. Non credo che sia completamente casuale la scelta di chiamare Michelangelo Pistoletto, il quasi ottantenne artista contemporaneo esponente della cosiddetta "arte povera", a tenere una lectio magistralis dedicata al "Terzo Paradiso", più recente fase di una carriera artistica partita proprio da Torino, nel 1960, con la prima personale. Terzo Paradiso è una sorta di esplorazione del simbolismo che ha trovato anche una articolazione multimediale nel progetto itinerante RAM Radioartemobile (a Firenze fino a domenica è possibile visitare l'installazione del Palcoscenico Verticale, cui ha partecipato anche Gianna Nannini). Qui comunque c'è tutto il programma della manifestazione.
Gli spazi che in tutte le recenti edizioni del Prix erano occupati dall'evoluzione della radio tra Internet e le trasmissioni digitali, quest'anno viene in pratica requisito dall'EBU, European Broadcasting Union e dagli organizzatori di Multimedia Meets Radio 2012. Diversi sono i protagonisti che la sapiente regia di Mike Mullane, responsabile News, sports and new media dell'EBU e vera anima di "MMR", farà convergere nello splendido Palazzo della Radio di via Verdi a Torino. Spiccano per esempio i casi di Soundcloud, Spotify e del team di Apple iTunes che parteciperà a un incontro sul podcasting moderato da Andrea Borgnino. Ecco anche per Multimedia Meets Radio l'agenda completa.

02 febbraio 2012

Digital Radio Summit, il punto sulla radio digitale e ibrida a Ginevra

In previsione della Radio Week che si terrà dal 13 al 17 febbraio a Ginevra, Mike Mullane, dell'EBU, mi ha inviato in anteprima la copia di uno studio sulla radio digitale in Europa che potete trovare adesso sul sito dell'Unione radiofonica europea. Nazione per nazione (ma qualche assenza, come la Svizzera o la Francia), vengono analizzate le prospettive per la radiofonia numerica, con un intervento di Luigi Maria Alberti di RAIway per l'Italia, che annuncia per il 2012 l'assegnamento delle frequenze DAB ai vari consorzi (chissà...).
Intanto appaiono sempre più irrealistiche le prospettive di parziale (ma sostanziale, visto che sono coinvolti i network nazionali) spegnimento della radio analogica nel Regno Unito. La percentuale dell'ascolto digitale continuano a essere attestate sotto il 30%, lontane dal superamento della soglia del 50% fissato come obiettivo di minima per lo switchoff. Secondo il Telegraph, il ministro della cultura britannico Ed Vaizey ha precisato che l'eventuale spegnimento sarà una "decisione dei consumatori", facendo intuire che per il momento la radio analogica non verrà spenta. Del resto la radio digitale fatica a farsi strada anche negli Stati Uniti dove un recente studio certifica per l'ennesima volta la scarsissima consapevolezza che gli americani nutrono nei confronti del sistema HD Radio di Ibiquity, malgrado le notizie confortanti che arrivano dal fronte dei produttori di silicio e di ricevitori relativamente alla copertura di segmenti di mercato importanti come l'autoradio.
In Europa la radio digitale si impone dove i numeri sono compatibili con un sistema che richiede importanti cambiamenti infrastrutturali e sul mercato dei terminali. Svizzera e Norvegia, per esempio, credono nella radio digitale perché a dispetto di territori di una certa estensione gli abitanti sono poco numerosi e molto concentrati nelle aree urbanizzate.
Tutti questi temi verranno affrontati nel corso della Radio Week, che prevede il Digital Radio Summit 2012 e l'evento (gratuito) RadioHack 2012 che avrà luogo il 13 e 14 febbraio (qui il programma) con un focus sulla radio ibrida.

05 dicembre 2011

CES 2012, la radio diventa smart. Iniziativa IMDA


Il Consumer Electronics Show di Las Vegas è praticamente alle porte, specie per chi deve pianificare il viaggio, a inizio gennaio del 2012. Nel caso, comincio subito a segnalare un evento sulla "smart radio" organizzato per il giorno 11 gennaio 2012 dalla IMDA, Internet Media Device Alliance. Sarà una mattinata dedicata alle forme di integrazione tra radio e Web, all'insegna degli ultimi sviluppi in fatto di componentistica e metadati. Tre le sessioni previste per spiegare all'industria e alla stampa le modalità di sincronizzazione e arricchimento dei contenuti audio per una radio che a dispetto del parziale fallimento (finora) delle varie modulazioni numeriche, è già digitale da un pezzo. Per info.


Session 1:

2011's achievements and new initiatives

IMDA representatives will summarize results of the broadcaster orientated work in 2011 and inform about IMDA's focus on Internet Radio to the car. L'incontro IMDA sarà focalizzato in particolare sulla Internet radio a bordo dell'automobile.

We will be discussing:

  • enhanced metadata - SI v 2.2. linking IP
  • and broadcast , epg, podcasts
  • realtime metadata distribution (CDS)
  • automotive initiatives

Session 2:

Internet Radio to the Car

Roger Lanctot, from Strategy Analytics, will talk about the realities, trends and challenges of bringing IP Radio to the Automotive World. His presentation will focus on specific issues of bringing Internet Radio to the car that enables an attractive, seamless and safe user experience for the user, while taking into account specific requirements from content providers, automakers and their supply chains.

Session 3:

Synchronization, Control and the Second screen

Internet radio has been implemented in Consumer Electronic devices for over a decade now. As a starting point the panel, chaired by Jan Nordmann of Fraunhofer, will examine lessons learned from this experience and how they can be applied to bringing internet radio to mobile devices, especially in the vehicle.
The panel will explore how mobile devices can be used alongside connected devices to create a better experience.

14 luglio 2011

Genova, 10 anni dopo, con Radiopopolare e Cassandra

Da lunedì 18 Radiopopolare di Milano organizza una serie di trasmissioni speciali, anche in corrispondenza da Genova, per raccontare, a dieci anni di distanza tutte le cose brutte accadute (fatte accadere) in una città difficile e bella da amare.
genova 2001 - genova 2011

Dieci anni dopo è possibile tracciare un bilancio non reducistico di quei fatti?
Popolare Network ci proverà, da lunedì 18 luglio, tornando a Genova, trasmettendo da lì, incontrando i protagonisti di allora e mettendoli a confronto con la realtà di oggi; ripercorrendo quelle strade macchiate di sangue, indagando sui legami tra i movimenti del 2001 e gli indignados del 2011.
Le analisi sull'economia, sulla guerra, sui diritti, sull'informazione che quelle migliaia di uomini e donne proposero in molti casi si sono rivelate precise, quasi profetiche. Altre - invece - non hanno retto alla prova dei fatti.
L'insieme di quelle giornate rappresenta, ancora oggi, un'eredità preziosa. La feroce repressione di quel movimento per molti è tutt'ora una ferita indelebile. Popolare Network sarà a Genova nel decimo anniversario del G8 con lo spirito di servizio di sempre: indagare, raccontare, scoprire, proporre riflessioni.
Per l'occasione trasmetteremo in diretta da Genova, dalle 6.30 alle 11 e poi dalle 18 alle 21, avvalendoci della collaborazione di E, la rivista di Emergency.
Ascoltateci sulle frequenze di Popolare Network, guardateci su www.e-ilmensile.it

Forse ancora non ce ne rendiamo conto ma a Genova, dieci anni fa, c'è stato un golpe. Consistenti gruppi di rappresentanti di tutte le forze dell'ordine, fuori controllo o controllati da ragioni e individui fuori dalla Costituzione, hanno coscientemente portato avanti azioni mirate a creare una area di sospensione dei diritti civili e costituzionali. Un fatto di gravità inaudita e senza precedenti nella pur travagliata storia della Repubblica. Il bilancio delle vittime non ci avvicina, fortunatamente, alla Siria o all'Iran, ma la prima lezione che dovremmo trarre da quegli eventi, il sangue che colava sui volti delle ragazze, dei giovani padri di famiglia, quel primo concreto frutto della paranoica politica della paura che abbiamo lasciato ci governasse in questi anni, tutto questo ci dice che la Siria è molto, troppo vicina.
Ci vorranno decenni, e stuoli di storici e altri studiosi, neurologi inclusi, per venire a capo degli abissi che abbiamo visitato, complici consapevoli, dal 1994 a oggi. Il programma di Radiopopolare è solo una prima tappa di questo indispensabile percorso. Vi segnalo anche, purtroppo solo fino al 24 luglio, la mostra gratuita allestita a Palazzo Ducale dall'associazione genovese Progetto Comunicazione, Cassandra 2001-2011.


29 gennaio 2011

Risorgimento e Sionismo, audio della conferenza


Francesco Zoppi ha voluto condividere con i lettori di Radiopassioni l'audio della conferenza su Risorgimento e Sionismo che la Fondazione del Corriere della Sera ha organizzato il 26 gennaio 2011 a Milano (anche la fotografia è di Francesco). E' un contributo speciale per riflettere, per una volta, non solo sulla Giornata della Memoria, ma anche sulla nostra storia nazionale, profondamente intrecciata con quella dell'ebraismo della Diaspora.
Purtroppo le vicende che hanno caratterizzato la prima parte del XX hanno forse irrimediabilmente compromesso la necessità di riflettere profondamente, di metabolizzare nel profondo il Risorgimento italiano, la prima e occasione che come entità semplicemente geografica abbiamo avuto per costruire una nazione. La seconda occasione è stata l'Assemblea costituente, ma la mia sensazione è che a dispetto degli ottimi risultati di entrambe, i loro semi non sono riusciti a germogliare del tutto.
E oggi sembriamo molto più propensi a sradicare le poche piante robuste che ne sono nate piuttosto che cercare di rinselvire il bosco. Vi anticipo tra l'altro che in occasione del 150esimo dell'Unità di Italia anche il Centro Culturale Protestante di Milano di cui faccio parte organizzerà degli incontri sul tema delle relazioni tra Risorgimento e minoranze religiose (la libertà di culto sancita dalle Lettere Patenti albertine il 17 febbraio del 1848 rappresenta un momento determinante nella lotta risorgimentale). Ci sarà modo di ritornare sulla questione per condividere l'audio delle future conferenze.
Potete scaricare il file zippato preparato da Francesco a questo indirizzo di Mediafire. Oppure potete fare riferimento allo stesso file custodito sul solito archivio di RP. Grazie a Francesco per questo regalo intelligente e sensibile.

22 gennaio 2011

EBU parla di radio e di multicasting

Un mese di marzo fitto di appuntamenti per la European Broadcasting Union. All'inizio del mese, dal 3 al 4 la sezione Radio dell'EBU organizza a Roma, presso la sede di Radio RAI, l'annuale Multimedia Meets Radio Conference. Questo il programma, visualizzabile in maggior dettaglio sul sito:
Day 1: 3 March 2011

10.00
Session 1: Re-use, recycle, re-broadcast

11.30
Session 2: Journalism and the crowd

14.00
Session 3: Bells, whistles and brands

16.00
Session 4: New homes for radio (radio e dispositivi non-radiofonici)

Day 2: 4 March 2011

09.30
Session 5: Meet the audience

10.30
Session 6: New media pitching session

Verso la fine del mese invece, dal 29 al 30 marzo, si tiene al quartier generale dell'EBU a Ginevra la Broadthinking Conference, evento incentrato sulla larga banda e le nuove modalità di trasporto di contenuti e servizi broadcast attraverso infrastrutture di rete. Avrò modo senz'altro di tornare sull'argomento ma intanto vi segnalo l'intervento dal titolo "IP Multicasting breakthrough: Automatic Multicast (AMT)", nella mattinata del 29. Si comincia finalmente a ragionare di come ottimizzare la diffusione punto-multipunto su reti normalmente utilizzate in modalità unicasting. Il multicasting su IP può sicuramente aprire la strada a modelli che avvicinano tra loro le infrastrutture broadband e broadcast e consentono di ridurre gli svantaggi delle prime sulle seconde. Suggerisco anche la lettura di un articolo recentemente pubblicato dalla EBU TechReview dove due consulenti Cisco, Thomas Kernen and Steve Simlo, discutono sul multicasting AMT, basato su UDP. Queste le loro conclusioni:
A global ubiquitous multicast service leads to the following:

  • The content owner no longer pays for bandwidth from multiple identical streams;
  • The multicast-enabled ISP no longer carries as much duplicate traffic;
  • The multicast-enabled ISP controls the replication of the content within its network and in the AMT Relay;
  • The unicast-only network absorbs the impact of the unicast streams.
Per maggiori informazioni tecniche su AMT e le definizione IETF: http://datatracker.ietf.org/doc/draft-ietf-mboned-auto-multicast/

13 novembre 2010

Napoli festeggia l'arte della traduzione

C'è questa bella iniziativa europea di Europa Spazio di traduzione - supportato in Italia dall'Istituto L'Orientale della Università di Napoli - di cui ho parlato anche l'anno scorso grazie a Pavel Morawski. Ora lo stesso Pavel mi segnale che sta per partire, sempre a Napoli, un'intera settimana di festival all'insegna di Tradurre (in) Europa. Il programma inizia il 22 novembre prossimo ed è fittissimo. Si può scaricare l'opuscolo con tutti gli appuntamenti da questo indirizzo. Approfondimenti sul sito del Porto di Toledo. La diversità linguistica dell'Europa, dove basta percorrere poche centinaia di chilometri per sentirsi, in assenza del fondamentale lavoro del traduttore, completamente "spaesati" (eppure irrimediabilmente "affini") è tra i beni più preziosi di questa parte di mondo. Chissà che gli organizzatori di questo evento non abbiano pensato di utilizzare la rete per mettere in condivisione con tutti noi gli argomenti trattati.

06 ottobre 2010

Alla ricerca della memoria audiovisiva (non) perduta


Da non perdere. Anzi, da non ri-perdere. Monica Rossi di Storie Digitali apre a Milano (17-27 ottobre) il Festival della Memoria Diffusa. Nelle tre location del Teatro Franco Parenti, del Teatro Arsenale e di Palazzo Stelline, un suggestivo programma con un mashup di memorie audiovisive raccolte da Monica dagli archivi personali delle famiglie italiane.
Il 22 e 23 ottobre all'Arsenale, promette di essere molto interessante l'evento Memory Design Live, «ricostruzione percettiva di luoghi, di relazioni sociali di ricordi, "suono della memoria": stimolo acustico, sonoro, musicale, ricerca delle sonorità della città di anni lontani attraverso installazioni sonore realizzati su brevi documentari degli anni '50 '60 con possibilità di interazione musicale del pubblico attraverso l'uso di iPad. Le diverse connotazioni acustiche ci permettono di attraversare il tempo.» Iscrivetevi e portatevi dietro l'iPad se lo avete.

Milano, 17 al 27 Ottobre 2010
Teatro Franco Parenti, Arsenale, Stelline


Numero zero di Memoria Diffusa, festival della memoria partecipata e condivisa: inizia in occasione di Home Movie Day, giornata in cui in tutto il mondo si celebrano le pellicole amatoriali, per concludersi in occasione della giornata UNESCO dedicata al patrimonio audiovisivo.
Dedicato a tutti coloro che porgono una particolare attenzione alla memoria condivisa e partecipata e ai contenuti audiovisivi inerenti alla memoria del territorio, si sviluppa nell'arco di più giornate con diversi eventi per pubblici di ogni età.
Mashup di memorie audiovisive, con speciale attenzione ai contenuti relativi alla memoria del territorio e a quella privata e amatoriale: i contenuti (video, audio e fotografici) condivisi dagli archivi hanno permesso di organizzare incontri, spettacoli teatrali e musicali, proiezioni cinematografiche e uno spettacolo di lanterne magiche e racconti per i piu piccini.

08 settembre 2010

A Ferrara, la festa del giornalismo "Internazionale"


La rivista Internazionale, che trovo spiritualmente molto affine a questo spazio, organizza a Ferrara, dal primo al 3 di ottobre prossimi, il suo Festival all'insegna del giornalismo di qualità. Sono stati invitati a parlare giornalisti italiani e stranieri di grande spessore. Tutte le informazioni sul sito del settimanale. Tra i media partner c'è Radio 3 e tra gli invitati anche Marino Sinibaldi.

28 marzo 2010

A Torino ci si interroga su archivi e fonti storiche

In attesa che il Salone del libro di Torino apra i battenti a maggio con un evento incentrato quest'anno sulla memoria, la Fondazione Telecom Italia ha chiamato una nutrita serie di storici, sociologi e altri studiosi al Politecnico di Torino, dall'8 al 9 aprile, per rispondere a un interrogativo sulle fonti che gli storici del futuro utilizzeranno per tracciare la storia del nostro presente. Il programma dettagliato si può scaricare qui. Scorrendo i titoli degli interventi e dei workshop non mi sembra di notare cenni alla problematica della conservazione (e dell'accessibilità) degli archivi sonori, ma forse il tema è implicito.

Fondazione Telecom Italia in collaborazione con Politecnico di Torino, Associazione Italiana di Sociologia, Società Italiana per lo Studio della Storia Contemporanea e Cliomedia Officina promuovono il Convegno.

2060: CON QUALI FONTI SI FARA’ LA STORIA DEL NOSTRO PRESENTE?
Tecniche, pratiche e scienze sociali a confronto

Il convegno si svolgerà a Torino, nei giorni 8-9 aprile 2010 e proporrà un aperto e approfondito confronto tra studiosi, ricercatori, scienziati sociali ed economici, esperti del mondo digitale e dell’innovazione, per ragionare su quelle che potranno essere le pratiche e le metodologie di archiviazione e per gli storici del futuro.

Il Comitato Scientifico è formato da:

Luca De Biase, caporedattore Nova/Il Sole24ore
Tommaso Detti, ordinario di storia contemporanea Università di Siena, delegato SISSCO
Fabio Di Spirito, Segretario Generale Fondazione Telecom Italia
Paolo Jedlovski, ordinario sociologia generale Università della Calabria
Vittorio Marchis, ordinario di storia delle Scienze e della Tecnica Politecnico di Torino
Serge Noiret, History Information Specialist, EuropeanUniversity Institute, Firenze
Chiara Ottaviano, Cliomedia Officina, Torino


17 marzo 2010

A Hilversum, la radio 2.0 si racconta

Domani e venerdì gli amici dell'EBU si riuniscono a Hilversum per Multimedia Meets Radio 2010, organizzato quest'anno al Netherlands Institute for Sound and Vision (uno degli archivi audiovisivi più imponenti in Europa, con oltre 700mila ore tra tv, radio e cinema). Sul sito della manifestazione sarà possibile seguire in tempo reale l'evento, il più bello e stimolante per la radio 2.0.
Just wanted to say hello to Mike, MMR10's coordinator, and all the participants to this year's event. Have an excellent meeting and thanks in advance for all your discussions!

EBU Members and Associate Members are invited to attend EBU Radio's flagship multiplatform, multimedia event which thanks to Radio Netherlands Worldwide is taking place in one of Europe's most exciting media venues: the Netherlands Institute for Sound and Vision, in Hilversum, on 18th and 19th March 2010.
The Netherlands Institute for Sound and Vision is an iconic and bold building that dazzles and grabs the imagination of visitors as they approach Hilversum's Media Park. The rainbow coloured edifice was inaugurated by Queen Beatrix at the end of 2006 to keep alive the Netherland's rich and varied contribution to the history of radio and television.
The beacon-like museum is a mash-up of cutting-edge technology, architectural creativity and historic archives. It complements the Media Park, the nerve centre of Dutch broadcasting, which describes itself as the place "where old and new media meet".
There could be no more appropriate epithet or indeed venue for MMR10, which shows how the digital revolution is transforming and reinvigorating the world's first broadcasting medium. MMR, the multiplatform multimedia radio workshop, is the only EBU event that looks at new content, new technologies and new opportunities for interactivity from the point of view of radio.
Special guests from Apple, Audio Boo, CBS Radio and The Guardian, amongst others, will join distinguished speakers from Europe's leading public service media in mini-workshops on social media, widgets and apps, podcasting, streaming and multimedia storytelling. Delegates will have ample opportunity to network with each other and to meet the special guest speakers at a speed dating event.
MMR is an opportunity for learning from the experience of others, for sharing ideas and for forging partnerships. It will highlight many of the challenges and opportunities facing radio today, as well as promoting good practices, stimulating creativity and providing a showcase for original content.

16 marzo 2010

L'etica del leggere, con Ezio Raimondi a Bologna

Sarà mica splendido e doloroso il titolo di questo incontro - domani, 17 marzo, a Palazzo D'Accursio a Bologna, in occasione della presentazione dell'antologia "Leggere come io l'intendo", per le scolastiche di Bruno Mondadori - tra Ezio Raimondi, Claudio Magris, Piero Boitani e Luca Serianni? Ed è ancora pronunciabile il suo sottotitolo nell'Italia che ci troviamo tutti, anche chi si proclama "maggioranza" a soffrire? Immersi in questo melmoso newspeak propinatoci da un apparato mediatico che somiglia ogni giorno di più a quello descritto... Indovinate dove:
...Down in the street the wind flapped the torn poster to and fro, and the word INGSOC fitfully appeared and vanished. Ingsoc. The sacred principles of Ingsoc. Newspeak, doublethink, the mutability of the past. He felt as though he were wandering in the forests of the sea bottom, lost in a monstrous world where he himself was the monster. He was alone. The past was dead, the future was unimaginable. What certainty had he that a single human creature now living was on his side? And what way of knowing that the dominion of the Party would not endure for ever? Like an answer, the three slogans on the white face of the Ministry of Truth came back to him:

WAR IS PEACE

FREEDOM IS SLAVERY

IGNORANCE IS STRENGTH

He took a twenty-five cent piece out of his pocket. There, too, in tiny clear lettering, the same slogans were inscribed, and on the other face of the coin the head of Big Brother. Even from the coin the eyes pursued you. On coins, on stamps, on the covers of books, on banners, on posters, and on the wrappings of a cigarette Packet -- everywhere. Always the eyes watching you and the voice enveloping you. Asleep or awake, working or eating, indoors or out of doors, in the bath or in bed -- no escape. Nothing was your own except the few cubic centimetres inside your skull.


14 marzo 2010

Riparte a Lecco la Festa Nazionale delle Radio Scolastiche

Parte venerdì prossimo, a Lecco, la quarta edizione della Festa Nazionale delle Radio Scolastiche, organizzato da Ragazzi e cinema. Tutto verrà ripreso e trasmesso da Radio Cristal, in FM e in streaming su Web.

Pronti ... via! Arriva la quarta edizione della Festa Nazionale delle Radio Scolastiche, per incontrare, conoscere e scoprire chi dà voce ai ragazzi! Giovani e giovanissimi da tutta Italia si incontrano a Lecco venerdì 19 e sabato 20 marzo 2010, in un evento tutto dedicato alla radiofonia vista e vissuta dalle nuove generazioni! Il clou della kermesse è rappresentato dai due show, in programma alle ore 21.00 presso Sala Ticozzi. Venerdì 19 interverranno Cristiano Militello (direttamente da R101 E "Striscia la Notizia"), Francesco Perilli (direttore di R101), Carlo Pellegatti (giornalista sportivo) e i giovani attori delle sit-com Disney "Quelli dell'intervallo" e "Chiamatemi Giò"; sabato 20 invece sarà la volta dei ragazzi dello show di Raiuno "Ti lascio una canzone", in onda a partire dalla settimana successiva. La kemesse si svilupperà con un ampio programma di iniziative e dirette seguibili sulle frequenze di Radio Cristal (FM 89.4 88.1 95.2 o direttamente da questo sito) all'interno della lunga maratona non stop, a partire dalle 13.30 di venerdì 19 marzo!




16 febbraio 2010

Radiodays 2010, la parola ai cervelli della radio europea


Nel ricordare che domani, 17 febbraio, a Ginevra si apre il Digital Radio Summit 2010 organizzato dall'EBU, vorrei segnalare un altro evento che si terrà a marzo. Dopo la chiusura del NAB Europe l'evento sulla radio europea organizzato dalla National Association of Broadcasters americana, lo scorso anno, un gruppo di imprenditori danesi prova a rilanciare la formula con il Radiodays Europe 2010, in programma a Copenhagen dal 18 al 19 marzo prossimi. Tutti i dettagli sull'evento, incluso i costi di partecipazione, si trovano sul sito Web ufficiale.
Da notare che tra gli speaker chiamati a dire la loro sul presente e il futuro della radiofonia sul nostro continente, insieme a nomi già noti ai miei lettori (James Cridland, Nick Piggott, Mark Ramsey) c'è anche quello di Filippo Solibello di Caterpillar. Il suo intervento verte sul pubblico giovanile della radio.
Speakers from 15 countries at RADIODAYS EUROPE in March
Speakers from 15 countries are now confirmed for Europe´s most important meeting point for radio – Radiodays Europe, taking place in Copenhagen 18-19 March. A range of toplevel radio executives are among the speakers – including Tim Davie, BBC - as well as leading media futurists, car manufacturers, experts in consumer psychology, advertisement, new media and content development.

- This is not yet another media conference. Radiodays Europe will be a meeting point for commercial and public service radio as well as having an impressing program with several themes that address the challenges for radio today and in the future, says Project Manager Anders Held. Radiodays Europe will appeal to everyone who wants to know what´s new in radio programming, audience research and radio across all platforms, as well as new business models for radio.

Trendwatchers and Media futurists

What are the latest trends in media and consumer behaviour that will affect the radio business? The Belgian trendwatcher and consumer psychology expert Herman Konings will look at the global trends influencing the “consu-human”, different trends in different generations and trends in consumer psochology. The Swedish anthropologist Katarina Graffman will reveal interesting observations from studies of how and why young connected people of the iPod generation use their radios in their everyday lives. Finally media futurist James Cridland, UK, who has been exploring the world of radio from Asia to the USA this winter, will give his report on global trends in radio and new media.
Mark Ramsey, USA, will give an overview and analysis of where American radio is heading today and Joan Warner, Commercial Radio Australia will tell her story of how the country Down Under is doing on its road to digital.

Digital radio, radio in mobile phones and “on the road”

To get to digital, radio needs a European roadmap. Leading broadcasters from France, Germany, Britain and Norway will be discussing the way forward. You will also learn about internetradio, interactivity, new ways to deliver radio over the web and how radio can use social media. The future of radio in cars and in the mobile phones will be discussed in separate sessions. Mobile phones are perhaps the most important gadgets in people’s lives and they are getting increasingly advanced. Mark Jefford-Baker, Business Development Manager at Ericsson Multimedia, will talk about new technological developments as well as what consumer behavior can be expected. It will be followed by a discussion with telecom operators, broadcasters and mobile service developers.
The trend researcher Sven Tollmien, TrendONE, Hamburg, will give a visionary perspective on the prospects of in-car-entertainment. BMW’s manager for personal Entertainment, Dr. Michael Weber, will give the car manufacturer’s perspective and Dr. Marcus Heitmann, Deutsche Telekom will speak about in-car-services from the viewpoint of the telecom industry. Rainer Biehn from Bayerische Medien Technik will look at how different technologies can be combined to produce remarkable results for radio as well as media users.

Creativity and content on the agenda

To get good content, you need good ideas and have ways to nourish creativity and find new ideas. Luckily there are effective methods to find ideas, develop creativity, create great team spirit and get the best out of everyone within a radio organization. Jens-Uwe Meyer, a leading German expert, will lead us through the process. Two of the greatest mornings shows in Europe will be presented by their producers: Rachel Mallender, producer of The Chris Moyles Show (BBC Radio 1, UK) and Marc Haberland, producer of Arno & die Morgencrew (RTL Berlin, Germany) will go “behind the shows” and say “Goodmorning Europe!” in a session focusing on the work behind the success of a morning show.
Another session focus on how to “catch the ears” of the young audience, including cases from Britain, Italy and Germany.

Brains, Brands and Sales

Two new research studies on advertisement effectiveness– from Germany and the UK – are revealing new insights about the strengths of radio as a medium and will be presented at Radiodays Europe. The German study implies that that radio ads can increase the purchase response, although radio is used only as a background medium. The British study shows how radio is a highly efficient method of multiplying a brand’s online presence.

Copyright or copywrong?

An issue of increasing importance to the radio industry is the rights management and the cost to compensate record companies, performers and others. The prevailing system is challenged by the internet and the online environment. What can be done to reform the system and what do broadcasters and the international music industry think about possible solutions that could benefit all? Christian Hauptmann, RTL Group Deputy General Counsel, Lauri Rechardt, Finland, representing IFPI, the International Federation of the Phonographic Industry and Per-Helge Sörensen, DR, Denmark will give you an overview of the options. The conference will be opened by Tim Davie (Director of BBC Audio & Music) and Christophe Montague (CEO of NRJ International) who will speak about “The Future of Radio”.

RADIODAYS EUROPE – the new European radio conference taking place in Copenhagen on 18th and 19th March 2010 – is supported by leading radio industry organizations such as EBU, AER, egta, URTI and World DMB Forum. Other partners include Radio Academy, UK and the media conferences Le Radio, France and Medientage, Germany.
The full program is now available on www.radiodayseurope.com


Ecco una selezione dei titoli degli interventi con i loro relatori:

Radiodays Europe 2010 Program

The Future of Radio
Keynotes by Tim Davie, BBC and Christophe Montague, NRJ

Copyright or copywrong?
Christian Hauptmann, RTL and Lauri Rechardt, IFPI

Where is European radio heading?

In-car media: The future role of terrestrial radio “on the road”
Sven Tollmien, TrendONE (D), Dr. Michael Weber, BMW (D), Rainer Biehn, Bayerische Medien Technik (D) and Dr. Marcus Heitmann, Deutsche Telekom Laboratories (D)

Radio in the mobile: Golden opportunities?
Mark Jefford-Baker, Ericsson Multimedia and telcoms, broadcasters, service developers

Good Morning Europe!
Rachel Mallender, producer The Chris Moyles Show (BBC Radio 1, UK) and Marc Haberland, producer Arno & die Morgencrew (RTL Berlin, Germany)

Double Your Annual Local Advertising Revenue in 1 Week!
David Barker, Business Development Director, NRS Media (UK)

Know your audience: The European Consu-human
Trendwatcher Herman Konings, Belgium

Seven secrets of creative radio
Tony Hertz (UK)

How to develop great ideas?
Jens-Uwe Meyer (D)

New creativity for online delivery
Swedish Radio and Los40Principales, Spain

Hybrid radio is coming!
Nick Piggott, Global Radio (UK), Michael Reichert (SWR, Germany) and Domenik Born, Switzerland

Audience Research: Where is radio in the lives of the iPod generation?
Katarina Graffman, anthropologist, Sweden

Catching the ears of the young − what´s new?
Geoffrey Goodwin, BBC Switch (UK) and Filippo Solibello, Italian Radio 2, RAI

Open mike: Talk show hosting and personality

Digital roadmap for Europe

Radio Plus – a sunshine story from Down Under
Joan Warner, CRA Australia

Audio – at the core of multiplatform storytelling
Thomas Plessis, Lagardere and Philippe Chapot, Tendanco, France

Radio, social media and user-generated content
Jem Stone, BBC (UK) and James O´Brien, ABC, Australia

Global trend watch: Radio from around the world
James Cridland, UK

The American Way - Radio in the land of Apple & Google
Mark Ramsey, USA

The Online Multiplier − How radio advertising boosts brand browsing online
Mark Barber and Jason Brownlee, UK

Brain, Brands and Sales
Martin Scarabis, Germany

Why radio works
Host: Stefan Möller, Finland.

Creating the No 1 station
Case study: Antenna Zagreb, Croatia
Goran Kurjak, Juraj Hrvačić and Luka Bulić from Antenna Zagreb, Croatia, will tell their story – how they struggled and what they have accomplished.

Audience Research: What can we learn from electronic measurement?

Production In Sight
Bart van Gogh, NL


30 dicembre 2009

Digital Radio Summit 2010, Ginevra 17 febbraio '10

Tutto sommato non è che manchino troppi giorni al Digital Radio Summit 2010 organizzato dall'EBU di Ginevra per il 17 febbraio. Il programma si intitola "Defining multiplatform hybrid broadcast/broadband radio" e coinvolge le parti interessate a quattro grandi iniziative: il consorzio WorldDMB, quello per il sistema Digital Radio Mondiale, la Internet Media Device Alliance (che promuove la standardizzazione nel nascente settore delle Internet radio) e RadiDNS che con molta intelligenza si occupa di stabilire connessioni più solide e fruttuose tra il mondo dei contenuti broadcast e i servizi basati sul protocollo IP, senza necessariamente passare per l'uso di modulazioni numeriche.
Ecco la locandina con l'annuncio:

This digital radio summit will gather all the key players in European digital radio:

- WorldDMB - the developers of DAB, DAB+ and T-DMB
- DRM - the developers of DRM30, DRM+
- IMDA: Internet Media Device Alliance, developing and promoting Internet Radio devices
- RadioDNS, a organisation aiming at providing an efficient and seamless link between broadcast and IP platforms

Developing the magic formula in this context raises questions:

- How do these delivery platforms work with broadcasting content? What strategy do the broadcasters need to adopt?
- Which services work best with each platform - is there a pattern?
- How can they work together in a hybrid broadcast broadband environment?
- How will the receiver industry cope?

Who should attend?

- Broadcasters working on strategy, media delivery, new media, multimedia developments
- Service providers
- Industry forums: receiver manufacturers, platform manufacturers

E già che ci siete, cominciate a segnare in agenda l'appuntamento per il 18 e 19 marzo 2010 con Multiplatform Multimedia Radio (nuovo acronimo di Multimedia Meets Radio) 2010, organizzata come sempre dal grande Mike Mullane dell'EBU. Il programma preliminare, con tante caselle ancora da riempire si trova qui. Il focus della nuova edizione del convegno, che si terrà a Hilversum in Olanda, riguarda i social network e gli user generated content. Da non mancare.

17 dicembre 2009

Radioaktivität a Napoli, arte e radiofonia

E' in corso al Palazzo delle arti Napoli (grazie a Francesco per la segnalazione) la terza edizione del Forum Internazionale sulla Documentazione e i linguaggi del contemporaneo e domani, venerdì 18 è previsto l'evento "radioaktivität | arte e radiofonia curato da Stefano Perna

«Grazie alla sua capacità di lavorare sull’ascolto e sullo sviluppo di una sua specifica “arte”, di dislocare il senso di presenza, di produrre visioni pur in assenza di immagini, la radio ha continuamente attratto l’attenzione di artisti che, dalle prime avanguardie novecentesche fino agli attuali scenari delle reti digitali, ne hanno voluto sondare potenziali, codici e virtualità. Sotto forma di palinsesto e mediante una serie di interventi in stile ‘radiofonico’ e performance sonore, la giornata esplorerà i rapporti tra radio e sperimentazione artistica.»

Sono previsti interventi di: Knut Aufermann & Sarah Washington / João Bacahlau / Cappa & Drago / Pinotto Fava / Gabriele Frasca / Ilaria Gandez / Heidi Grundmann / Honor Harger / Carola Haupt / Cristiano Magi / Etienne Noiseau & Irvic D'Olivier / Richard Thomas / Ilari Valbonesi. Rilevante, come sempre, la presenza di Cappa & Drago dell'Istituto Barlumen, che offriranno un'opportunità ghiottissima, porgendo in anteprima e in progress al loro pubblico un omaggio a "Ritratto di città", radiopoema scritto da Roberto Leydi e musicato da Luciano Berio e Bruno Maderna nel 1954 allo Studio di Fonologia della RAI di Milano. Vedo anche che è atteso Etienne Noiseau di Syntone. Per scaricare il programma completo della manifestazione. Vorrei davvero essere a Napoli, e non solo per questo evento... Davvero, se qualcuno di voi riuscisse a esserci e a inviarmi qualche annotazione, sarei immensamente grato.

26 novembre 2009

A Quattro Mani: la "acusmetria" in Triennale a Milano

Ricevo dalle amiche dello studio di pubbliche relazioni Meridian Communications l'invito alla presentazione di una opera "video acustica" digitale intitolata A Quattro Mani, apparsa nella collana Politecnica-Arte per conto del Gruppo Maggioli, un gruppo specializzato in servizi e editoria per la Pubblica Amministrazione,. I testi e le immagini di questo lavoro sono di Giorgio Riva, artista multimediale, le musiche sono del compositore Francesco Rampichini. Quest'ultimo ha un background molto interessante di "sound designer" e ho proposto una disciplina, la acusmetria, che si prefigge di trasformare in suoni le forme geometriche. Rampichini è anche curatore di un testo presso Franco Angeli e il suo sito Web Musik Atelier è molto informativo. All'opera che verrà presentata domani, venerdì 27 novembre alle 18.30, alla Triennale di Milano, ha partecipato anche un programmatore, Massimo Bordoli, autore di un particolare software di composizione chiamato Giomax Diacron.

Il Software diventa arte: Maggioli Editore presenta "A QUATTRO MANI"

opera video-acustica in dieci quadri
Venerdì 27 novembre 2009, ore 18,30

Triennale di Milano, Salone d’Onore (1° piano) – V.le Alemagna 6, Milano


Testi e immagini di Giorgio Riva, musiche di Francesco Rampichini.
Introduce Silvana Annicchiarico, Direttore Triennale Design Museum.

Milano, 23 Novembre 2009. Musica e pittura si incontrano nel mondo digitale dotandosi per la prima volta di una comune sintassi incrociata. Quando le fonti dei suoni vengono mosse nello spazio prospettico e le immagini si articolano e si trasformano nel tempo, vengono a cadere i tradizionali confini tra musica e pittura, perché la musica conquista le articolazioni dello spazio e la pittura acquisisce i flussi temporali del ritmo. Nei processi della composizione incrociata può essere il pittore che dà il “la” al musicista, oppure viceversa. Si produce in ogni caso un articolato intreccio di segni che conducono a una dimensione terza, che non è non più solo musica, né solo pittura, ma flusso di espressioni bimodali.
Giorgio Riva e Francesco Rampichini si incontrano nel 1998 al Politecnico di Milano dove svolgono corsi come docenti incaricati. A QUATTRO MANI origina da due linee di ricerca che per anni hanno avuto svolgimenti separati, senza che gli autori sapessero di avere intenti convergenti. "Abbiamo scoperto con sorpresa che stavamo componendo con linguaggi coniugabili: le immagini metamorfiche scaturivano da matrici informatiche programmate per scandire forme tanto nello spazio, quanto nel tempo; le musiche acusmetriche uscivano da fonti capaci di muoversi nello spazio in sequenze temporali". Nel 2004 decidono di cimentarsi in una composizione comune, a partire da un canovaccio di immagini metamorfiche (INFOPLASMA, 2000) che Riva aveva dedicato alla mitologia greca. E poiché nessun software esistente è risultato idoneo alla sintassi video-acustica, Riva, con l’ingegnere informatico Massimo Bordoli, ha concepito e messo a punto il software GIOMAX-DIACRON, che rappresenta un’assoluta novità nel campo.
L’opera A QUATTRO MANI, edita nella collana Politecnica (Arte) di Maggioli Editore, si presenta come un cofanetto formato 14x12,5 che comprende 6 pagine di presentazione e una chiavetta USB, contenente il software e l'opera in italiano, inglese, francese.
Per scaricare "Canoni a perno eccentrico", esempio dimostrativo dei quadri dell'opera, cliccare qui sul sito Maggioli.