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09 giugno 2011

A Zurigo il meglio della radiofonia musicale mondiale

Oggi si è aperto a Zurigo l'International Radio Festival, una rassegna internazionale che esplora il sound delle migliori emittenti FM. Saranno presenti una trentina di stazioni di tutto il mondo anche se l'ospite d'onore per l'edizione di quest'anno (9-19 giugno alla SihlCity di Zurigo) è il Regno Unito con la sua ricca storia di emittenti pirata. Ecco lo spot ufficiale del festival:

IRF WEB Spot - Listen to how the world sounds from Internationalradiofestival on Vimeo.

Spanning ten days during early June, the International Radio Festival brings together over 30 ground breaking radio stations from around the world, presenting more than 50 unique music radio shows live on-air, and broadcasting such shows to a worldwide audience, allowing listeners and visitors the chance to “Listen to how the World Sounds”. This year the festival also celebrates the United Kingdom as its guest country, and offers a variety of radio broadcasting icons from around the world who will add even further audible flavour for global listeners and local visitors alike. Whether you want to hear the latest Hip Hop tunes out of New York City; update yourself on the world’s leading club tunes from Ibiza; chill out to easy listening sounds from Belgium; or prefer to hear the story of how pirate radio brought popular music to Europe in the sixties;…… the annual International Radio Festival is the place to be and an musical experience not to miss again!

Gli abitanti della regione zurighese possono provare a sintonizzarsi sull'emittente temporanea ufficiale che trasmette fino al 19 giugno su 88,2 e 140,1 MHz


01 giugno 2011

Anche in FM il radiofestival di Gwen, web radio ticinese

E' in pieno svolgimento, da domenica scorsa, il festival musical-culturale dell'emittente Web ticinese Gwendalyn. Per l'occasione, dal 30 maggio al 5 giugno l'emittente dichiara di aver attivato due frequenze FM, per la zona di Chiasso e di Lugano: rispettivamente (come direbbe un ticinese purosangue) 97,3 e 107,2 MHz. Non ho ben chiaro se si tratti di frequenze pirata (improbabile, in Svizzera), temporaneamente autorizzate da UFCOM, il regolatore elvetico, o più semplicemente prese a prestito da qualcuno, penso da Radio 3iii. Ma sarò molto grato a chiunque potrà confermare la ricezione di una o entrambe queste frequenze. Da Como dovrebbe essere possibile sintonizzarsi sui 97,3, per esempio. Ecco qualche estratto dal comunicato che ho ricevuto dagli amici di Gwen:
Se possiamo definire il Ticino come una metropoli allargata, ci prefissiamo di cogliere l'occasione per lavorare su quest'area, distribuendo gli eventi su più fronti e spostandoci su una linea ideale tra Losone, Lugano e Chiasso senza soffermarci su un luogo centrale, in modo da permetteci di ridurre il concetto opaco di una divisione territoriale suddivisa in confini poco comunicanti tra loro. Questi confini si accorciano o si annullano proprio grazie all'accompagnamento della comunicazione radiofonica FM e Web.
Gli storici magazzini FFS di Chiasso, Il centro culturale "La Fabbrica", il centro sociale "Il Molino" e naturalmente il quartier generale di Radio Gwendalyn, saranno i contenitori delle proposte artistiche del Festival la cui strutturazione si dispiega su almeno due fronti: programmazione radio FM e web per la durata di una settimana dal 30 maggio al 5 giugno 2011.
Intendiamo proporre un dialogo che possa avere come attori i tre fondamentali settori che alimentano la nostra vita quotidiana e creano, smembrano e ricreano i nostri insiemi di senso, di giudizio, di esperienza: la comunicazione, la tecnica, la musica.
Lo scopo sarà così di comprendere la loro influenza sul territorio ticinese ed il tipo di interazione che hanno l'uno con l'altro tramite incontri tra esperti, testimonianze di artisti e musicisti, utilizzi sperimentali nei loro ambiti, interazione tra luoghi (asse Locarno-Lugano-Chiasso). Unendo il dialogo all'interno dei due macro-progetti vogliamo permettere di farli interagire e di prendere spunto e idee l'uno dall'altro con lo scopo ultimo di tradurre tre linguaggi di comunicazione differenti verso uno stesso livello di percezione collettiva: un festival musicale (incontro di persone e scambio di esperienze), una radio FM (un linguaggio per il grande pubblico) e la tecnologia Web (un linguaggio contemporaneo ed ancora molto incompreso).

Il programma dei concerti del festival si trova all'indirizzo:


Mentre il palinsesto della radio si trova qui:


Radio Gwendalyn ha una nutrita pagina di podcast, che include alcuni radiodrammi autoprodotti.

03 febbraio 2011

transmediale festival di Berlino: radio protagonista

Al festival transmediale.11 di Berlino, dedicato alla digital art e appena apertosi nella capitale tedesca dove sarà in corso fino a sabato, sarà protagonista anche la radio degli attivisti e quella digitale open source. In questo momento e fino alle 4 del pomeriggio, Mathias Coinchon dell'EBU parla degli mmBtools, messi a punto dalla CRC, per la trasmissione DAB "software defined" accessibile a tutti.
La giornata di apertura del festival, il primo febbraio, ha visto in calendario due seminari: Radio Tactics e Radio Magic. Ieri è stata la volta di Test Signals, un progetto che avvicina gli aspetti politici, artistici e pratici dello spettro. Gli eventi sono stati organizzati da SourceFabric, una organizzazione giornalistica indipentente che ha messo a punto una piattaforma open source per la calendarizzazione e la remotizzazione della stazione radio (il progetto Airtime).

On 1 February 2011 transmediale.11, festival for digitial art and culture, opens its doors at the Haus der Kulturen der Welt in Berlin. Visitors gain insight into the latest developments of digital art and culture through audiovisual live performances, film screenings and open studios. For the first time in the history of transmediale an artificial intelligence takes part at the festival.
As a very special opening guest Derrick de Kerckhove will introduce Angel_F, an evolutionising spyware entity, at transmediale.11’s opening night. Furthermore Canadian artist Herman Kolgen presents his newest work, the video projection DUST (2011), for the first time ever in Germany. Kolgen – who likes calling himself an “audiokinetic sculptor” – sees this piece in reference to Man Ray’s famous photographic piece, Élevage de poussière, (Dust Breeding, 1920).
Immediately afterwards the workstations and open studios of artists like Heath Bunting and Christin Lahr will be launched at the Open Zone and in the HacKaWay – these are participatory projects addressing the Open Web and its culture. The artist and filmmaker Reynold Reynolds premieres his cycle The Secrets Trilogy in full length as a 3 channel video installation; its third part, Six Easy Pieces (2010), which is based on the book Six Easy Pieces: Essentials of Physics explained by its most brilliant teacher by legendary physicist Richard P. Feynman, even being a world premiere. Reynold (de)constructs film as a perfect synthesis between art and technology in reference to a time when artists and scientists were still moved by similar concerns, not seldomly in personal union.
The American artist Paul Vanouse is best known for his performative installations und molecular biological live labs. In his performance Latent Figure Protocol he experiments not only with his own DNA but also with the genetic fingerprints of “wanted criminals”. Another highlight are the modified Braun Tube televisions which Japanese artist Ei Wada uses as musical instruments and light synthesizers for excitingly rhythmical performances. The DJ session by Crowd vs the DJ with Christopher Doering & Jay Cousins will be followed by a performance of the American multimedia artist and “videomusician” Gabriel Shalom who will round out the evening with a set of audiovisual compositions on the Café Stage.

www.twitter.com/transmediale
www.facebook.com/transmediale
www.hkw.de

13 novembre 2010

Napoli festeggia l'arte della traduzione

C'è questa bella iniziativa europea di Europa Spazio di traduzione - supportato in Italia dall'Istituto L'Orientale della Università di Napoli - di cui ho parlato anche l'anno scorso grazie a Pavel Morawski. Ora lo stesso Pavel mi segnale che sta per partire, sempre a Napoli, un'intera settimana di festival all'insegna di Tradurre (in) Europa. Il programma inizia il 22 novembre prossimo ed è fittissimo. Si può scaricare l'opuscolo con tutti gli appuntamenti da questo indirizzo. Approfondimenti sul sito del Porto di Toledo. La diversità linguistica dell'Europa, dove basta percorrere poche centinaia di chilometri per sentirsi, in assenza del fondamentale lavoro del traduttore, completamente "spaesati" (eppure irrimediabilmente "affini") è tra i beni più preziosi di questa parte di mondo. Chissà che gli organizzatori di questo evento non abbiano pensato di utilizzare la rete per mettere in condivisione con tutti noi gli argomenti trattati.

13 ottobre 2010

Bologna-Cesena, l'alta voce della memoria e del futuro



Come da dieci anni a questa parte ritorna a ottobre la lettura in piazza di "Ad Alta Voce", festival della memoria e della solidarietà celebrato dagli scrittori che interpretano in prima persona le loro opere e dai musicisti che accompagnano le loro parole. Partner dell'iniziativa, anche il MEI, Meeting degli Indipendenti 2010, in rappresentanza della musica indipendente italiana.
Una grande kermesse che quest'anno insiste molto sul tema dell'unità e dell'integrazione, rivolgendosi sia agli italiani che stanno per festeggiare (speriamo) il 150esimo anniversario della loro nazione, sia ai migranti che per ricostruire il loro futuro ci stanno dando una grossa mano a edificare il nostro (e non meritano di ricevere tanti schiaffi per questo).
Le giornate di quest'anno sono partite da Venezia il 9 ottobre ma restano ancora le date del 14 e 16 a Bologna e del 15 a Cesena. Buona lettura e buon ascolto.

"AD ALTA VOCE" E' "MEMORABILE"

E’ dedicata al tema della memoria la manifestazione promossa da Coop Adriatica a sostegno di “Ausilio per la cultura”. Nel trentennale della strage di Bologna e di Ustica, leggerano i due presidenti delle associazioni parenti delle vittime, Bolognesi e Bonfietti.
Tra gli altri protagonisti, l’attore Vittorio Franceschi, lo scrittore e musicista Emidio Clementi e i Quintorigo.
“Ad alta voce” torna a Cesena il 15 ottobre. La manifestazione festeggia quest’anno i dieci anni: la prima delle giornate di lettura si tenne infatti a Bologna il 10 novembre 2001, per poi debuttare a Venezia l’anno successivo e a Cesena nel 2005. Per celebrare il decennale, l’edizione 2010 è dedicata al tema della memoria: quella civica, della storia recente del nostro Paese - dal fascismo agli omicidi di mafia, passando per le stragi della stazione di Bologna e di Ustica, di cui quest’anno ricorre il trentennale; quella fisica, dei luoghi che ospitano le letture, e la memoria privata, quella delle persone che hanno attraversato e vissuto i nostri anni.
Sarà dunque “Memorabile” questa edizione, che approderà a Cesena dopo aver fatto tappa a Venezia il 9 ottobre, proseguirà a Bologna il 16 e, quest’anno, si fermerà anche a L’Aquila il 23 ottobre per dare un contributo alla rinascita culturale della città abruzzese.


La memoria dei luoghi

Novità dell’edizione di quest’anno di “Ad alta voce” saranno le presentazioni dei luoghi ad opera di storici dell’arte e architetti, che daranno voce a vicende e particolari legati a questi spazi, spesso ignorati dal pubblico. Così Daniela Savoia, direttore della Malatestiana, presenterà la biblioteca, inserita dall'Unesco nel registro della Memoria del Mondo, unica in Italia per integrità e conservazione della struttura e dell’arredo; l’ex sindaco di Cesena Giordano Conti parlerà del chiostro delle Palme, luogo di cultura storico dentro il centro culturale San Biagio, mentre l’architetto Sanzio Castagnoli racconterà la storia dell’Ex Macello, ora residenza di uno studentato universitario, dove passato e presente si incontrano, grazie a una ristrutturazione che ha rimodernato gli spazi, mantenendo la forma originaria.

Il programma a Cesena

Il 15 ottobre le letture partiranno con due incontri chiusi al pubblico. Il primo, con l’attore Franco Mescolini e il poeta dialettale Oscar Zanotti, sarà dedicato agli anziani della Casa protetta “Nuovo Roverella”; al secondo assisteranno gli studenti del Liceo della comunicazione “Immacolata”, con le voci di Daria Bonfietti, Sandra Cavallini e Adrian Bravi. Gli incontri aperti al pubblico saranno alle 16 alla Biblioteca Malatestiana con l’attore Vittorio Franceschi, e alle 17.30 al chiostro delle Palme al centro culturale San Biagio, con Stefania Grasso, lo scrittore e giornalista Tahar Lamri, l’esperta di letteratura italiana contemporanea Niva Lorenzini e l’attore cesenate Roberto Mercadini.
Alle 20.30 alla sala conferenze dell’Ex Macello si terrà l’appuntamento finale. Sul palco si alterneranno Paolo Bolognesi, lo scrittore e musicista Emidio Clementi, un volontario di “Ausilio per la cultura”. Grazie alla collaborazione con il Mei, inoltre, leggeranno anche i Quintorigo e per l’accompagnamento musicale ci saranno i Khorakhané.

Il prologo a Bologna

La tappa bolognese di “Ad alta voce” sarà preceduta da un prologo, il 14 ottobre, alle 18.30, all'auditorium Enzo Biagi della biblioteca Sala Borsa, nell’ambito del convegno organizzato dall'Università di Bologna “Leggere il testo, il mondo: venti anni di letteratura della migrazione in Italia”. Qui leggeranno autori migranti, che vivono nel nostro paese e si esprimono in italiano pur provenendo da altre culture, come l’algerino Tahar Lamri, l’indiana Laila Wadia, l’argentino Adrian Bravi, il romeno Mihai Butcovan e la somala Shirin Ramzanali Fazel.

La giornata bolognese di “Ad alta voce”

Il 16 ottobre alle 9,30 Tiziana Di Masi leggerà in privato un brano a uno degli utenti di “Ausilio per la Cultura”, una persona con problemi di mobilità che si avvale della consegna dei libri da parte dei volontari. Poi le letture pubbliche partiranno, alle 10, da piazza Nettuno, aperte dall’esposizione dell’installazione di Pellegrini con i versi di Roversi, e dal passaggio della staffetta per San Luca. Qui, insieme ad Adelmo Cervi, leggeranno Daniele Biacchessi, accompagnato della musica dei Gang (Marino e Sandro Severini), Mario Dondero e Stefano Tassinari. Sempre alle 10, a Villa Baruzziana, insieme a Giulio Cavalli ci saranno Marcello Fois, Giuliana Sgrena, Helga Schneider e Massimo Montanari. A seguire alle 11.30 gli scrittori Ermanno Cavazzoni e Margherita Oggero leggeranno e, grazie alla collaborazione del Mei, i musicisti Massimo Zamboni (Csi) e Andrea Satta (Tête de bois) alla Chiesa del Monastero del Corpus Domini. Alle 12 le letture proseguiranno alla Torre Alberici, in via Santo Stefano, con Carlo Lucarelli, Gilberto Canu, Grazia Verasani, Alberto Bertoni e Kossi Komla-Ebri. La strage della stazione di Bologna sarà ricordata alle 14, oltre che dalle parole di Giuseppa Fresu e Giuseppe Ayala, anche da Loriano Macchiavelli e Vincenzo Consolo, mentre al museo della Memoria di Ustica, alle 15, insieme a Franco La Torre, saranno protagonisti Vittorio Franceschi, Beppe Sebaste, Valerio Varesi con la musica della Yo Yo Mundi. All'Ex Conservatorio delle Putte del Baraccano, alle 15, leggeranno, insieme a Margherita Asta, Giuseppe D'Ambrosio Angelillo, Julio Monteiro Martins e Gregorio Scalise, mentre alla biblioteca Zambeccari, alle 16, si alterneranno, insieme a Don Luigi Merola, Silvia Ballestra, Carmen Covito, Tiziana Di Masi, Gianluca Morozzi. Matteo Belli e Riccardo Marchesini leggeranno alle 17 alla biblioteca della chiesa di San Francesco, con il critico musicale Pierfrancesco Pacoda e l'Ensemble Respighi, che eseguirà brani di Padre Martini e Mozart. La giornata si concluderà alle 18.15 con il saluto finale all'Aula Magna di Santa Lucia. Con la conduzione di Marino Sinibaldi e la regia di Paolo Billi, saliranno sul palco Giuseppe Ayala, Daniele Biacchessi con l'accompagnamento musicale di Marino e Sandro Severini della Gang, Vincenzo Consolo, Don Tonio Dell'Olio di Libera, Vittorio Franceschi, Licia Giaquinto, Amara Lakhous, Carlo Lucarelli, Lamberto Pignotti, Julio Velasco e un volontario di “Ausilio per la cultura”. Ospiti d'eccezione saranno i Modena City Ramblers.

10 ottobre 2010

Pavia: un festival elogia lingue, linguaggi e Web radio

L'hanno annunciato poco fa a Caternoster. A Pavia dal 14 al 17 ottobre si svolge il primo festival "Elogio delle lingue e dei linguaggi". Tra i partner il progetto europeo Kaleco, che promuove il "multilingualismo", ossia la capacità di parlare più di una lingua. Che bella idea e anche se il programma tradisce una certa "immaturità", comprensibile in una prima edizione, è pur sempre fitto di iniziative. Tra queste un workshop per educatori e docenti previsto venerdì 15 nel pomeriggio su "Webradio per scambi internazionali". Spero che questa iniziativa si sviluppi in futuro, diventando ancora più ricca e stimolante.

17 maggio 2010

Il futuro del DJ nell'era delle Web radio

Si sono concluse a Brighton le giornate del Great Escape, importante festival europeo dedicato alla nuova musica e il Guardian (grazie a Francesco) ieri ha pubblicato un lungo pezzo sul rapporto tra il mestiere del DJ radiofonica e le radio - e più in generale la musica - su Internet. Nei dibattiti di Brighton (chissà quanta pioggia dev'essere caduta in questi giorni, la ricordo come una località di mare "verticale") si sono alternati responsabili di network radiofonici come Absolute e imprenditori di servizi online come SoundCloud e Playdio, insomma le iniziative online tra musica e radiofonia di cui parlo così spesso. Il Guardian, di cui riproduco un estratto, è un cerbero nella tutela dei suoi diritti ma vi invito a continuare la lettura sul suo infallibile archivio. La tesi formulata al Great Escape è che il ruolo del DJ continuerà ad avere peso anche quando la radio online - considerata ormai da tutti come il "vero" futuro di un mezzo che il DAB e gli altri standard numerici non sono mai stati in grado di rinnovare - sarà il modello dominante.

Traditional DJs 'will survive internet radio revolution'
Music conference hears there will still be a role for radio-style DJs despite wealth of online streaming programmes

Alexandra Topping
Sunday 16 May 2010


(...)Much of the "generic noise" of traditional radio could be replaced by online and streaming programmes specifically aimed at people's individual tastes, said Dave Haynes, a vice-president of SoundCloud, a platform that allows musicians to easily share audio over the web.
Speaking on a panel about the future of radio at the Great Escape, a music conference and festival in Brighton this weekend, he added that strong guiding voices leading people to the best new music would be more important than ever, as listeners' choice widened.
"John Peel was not just a radio presenter but the leader of a tribe, and I think in the future what we will see is not one but lots of mini John Peels leading their particular tribe," he said.
A growing range of radio services are being launched, which can be listened to on demand and encourage listeners to be more interactive and vote to hear their favourite songs on air, or create their own shows.
New start-ups like Playdio – a combination of playlist and radio – let anyone try their hand at being the next big name radio DJ. The service lets users create their own radio shows by making song playlists interspersed with spoken links, which can then be listened to on streaming services such as Spotify.
Last year Absolute Radio, formerly Virgin, launched Dabbl, a online and digital station which allows listeners to vote on what songs they want to hear, encouraging more audience control over material.

16 marzo 2010

A Milano, Cinque Giornate per la nuova musica

Mi scrive Stefano Giannotti, compositore e artista radiofonico lucchese, che lavora da molti anni per la radio tedesca. Del Maestro Giannotti mi ha parlato un altro sound artist e compositore per la radio, Alessandro Bosetti, nell'intervista che mi aveva concesso.
L'occasione è un festival di musica contemporanea che si terrà a Milano nei prossimi giorni, dal 18 a al 22 marzo, i giorni in cui la città celebra i moti antiaustriaci del 1848. Il Festival 5 Giornate, giunto alla sesta edizione e promosso dal Centro Musica Contemporanea. Forse anche per rilanciare forme musicali che a Milano hanno sempre avuto una certa prominenza, grazie anche a un Conservatorio abbastanza attento e con validi maestri.
Una sorta di anti-tradizione, quella delle avanguardie musicali a Milano, che rimanda a iniziative pionieristiche come il Laboratorio di fonologia della RAI di Luciano Berio. Alla fine degli anni settanta, con Musica del Nostro Tempo, Milano aveva una stagione di musica contemporanea davvero pregevole ed era ora che si riappropriasse di certi linguaggi, considerando l'impoverimento di tutti gli altri linguaggi cittadini. Ho sempre pensato che questo tipo di musica avesse tra l'altro un rapporto speciale con la radio, con la quale condivide molte tecnologie di fondo. Entrambe sono figlie degli oscillatori, circuiti davvero affascinanti.
Quelle che seguono sono le date dei tre appuntamenti con Stefano Giannotti (e vi prego di notare il notebook sulla città polacca di Wałbrzych). Uno dei luoghi dell'evento, a Palazzo Reale, è l'esposizione dedicata al grande Gillo Dorfles, motivo in più per partecipare. Per leggere il resto del programma del Festival della nuova musica, potete andare sul sito ufficiale, già molto ricco (qui la versione in pdf). I siti di Stefano Giannotti, presente anche su MySpace, consentono di ascoltare parecchio materiale e condividere le ragioni della sua opera anche attraverso videoclip musicali molto curiosi.
Venerdì 19 Marzo

Milano, Palazzo Reale, Piazza del Duomo 2, ore 17
Stefano Giannotti: UNA SERATA IN FAMIGLIA (1999/2000) per clarinetto e nastro magnetico (Gaetano Nenna: clarinetto)


Domenica 21 Marzo
Milano, Cinema Anteo, Via Milazzo 9, ore 11
Stefano Giannotti: CHIAYI SYMPHONY (2006/2007) proiezione del video (Taiwan/Italia, dur. 63'20")
http://www.stefanogiannotti.com/chiayisymphony.html

Milano, Arci Bellezza, Via Giovanni Bellezza 16, ore 22
Stefano Giannotti: UNA SERATA IN FAMIGLIA (1999/2000) per clarinetto e nastro magnetico (Gaetano Nenna: clarinetto)
THE WALBRZYCH NOTEBOOK (2004/2010) proiezione del video (Polonia/Italia, dur. 71'35")
http://www.stefanogiannotti.com/thewalbrzychnotebook.html


11 marzo 2010

Hackers al cinema, inedito festival a Milano

Una tematica marginale rispetto alla radiofonia, anche se non del tutto considerando le implicazioni sul piano dell'intercettazione e della "signal intelligence". Nei giorni del Security Summit evento sulla sicurezza informatica organizzato Milano, dal 16 al 18 marzo si terrà un inedito film festival dedicato alla secutirty e all'hacking. Di seguito il comunicato. Diverse proposte presentate nelle sale della Scuola Civica di cinematografia sono disponibili anche su Web. Le proiezioni sono ad accesso gratuito ma bisogna registrarsi sul sito del Summit.
Andate a guardarvi soprattutto Unauthorized Access di Annaliza Savage, uno dei primi documentari sul genere. Tra gli intervistati, nel 1994, c'è un ragazzo che oltre ad avere alle spalle un bel Macintosh SE30 (mi sembra) parla di un programma radiofonico curato da Emmanuel Goldstein di 2600 Magazine. Quel programma, Off the hook, esiste ancora, così come esiste la stazione no profit citata nel documentario, WBAI di Long Island. Questa è la pagina del programma, il cui feed XML è reperibile qui.

La security va al cinema

Sono un appuntamento per cinefili appassionati di tecnologia e per “geek” le tre serate dedicate ai film underground sul tema della security in programma il 16-17 e 18 marzo 2010 a Milano.
Evento “fuori programma” del convegno Security Summit, che radunerà nel corso delle stesse giornate esperti del settore, utenti, docenti e consulenti nelle sale dell’Hotel Ata Executive, l’ Hacking Film Festival é “la pausa dopo il lavoro”, cioé il momento di svago e di relazione dopo l’impegno professionale che nel corso della giornata i partecipanti al convegno vivranno stimolati dagli oltre 100 qualificati relatori .
Il Festival è alla sua seconda edizione e dopo il successo dell’anno scorso percorre un cammino inedito, mettendo in proiezione solo filmati underground, realizzati con scarsità di mezzi, ma ricchezza di idee da giovani appassionati di tecnologia e profondi conoscitori delle problematiche e delle falle della security.
Nel corso delle tre serate saranno proiettate infatti opere che illustrano “dall’interno” l’ambiente e il fenomeno hacker, i casi giudiziari più importanti che hanno attraversato il panorama tecnologico underground e le probematiche di sicurezza e vulnerabilità dei sistemi.
Sono quasi tutte opere girate con mezzi modesti e con budget amatoriali, ma che sono in grado di illustrare con un realismo non comune tutte le complesse sfaccettature sociali, politiche, giuridiche e tecnologiche di un mondo complesso come quello dell’hacking.
Durante le tre serate Raoul Chiesa, Alessio Pennasilico, Danilo Bruschi e Giovanni Ziccardi, consulenti del settore e docenti dell’Università degli Studi di Milano, insieme ad altri ospiti, coordineranno un breve dibattito sui contenuti e ascolteranno e commenteranno le osservazioni del pubblico.
Ospite speciale Mark Abene, meglio noto come “Phiber Optik”, vera e propria leggenda dell’hacking negli anni ’90 e co-protagonista in due dei documentari che verranno proiettati.
La rassegna si svolge all’Auditorium delle Scuole Civiche di Milano, corso di Porta Vigentina 15/A, fermata Crocetta della metropolitana M3, è ad ingresso gratuito, ma è necessaria l’iscrizione sul sito www.securitysummit.it

16 Marzo 2010 Ore 21.00 - 23.00

La serata sarà presentata e coordinata da Raoul Chiesa e Alessio Pennasilico.

È prevista la proiezione di due pellicole.

* "Sapere Aude 1784" di mfp&ila, CCC2007, 2007 (durata 10 minuti)

Uno "Short emotional trip", come lo definiscono gli Autori: 10 minuti di musica a rappresentare 5 giorni di "recursive knowledge". Un giornalista polacco parla del CCC 2007 (Chaos Computer Club Camp) come l'esempio vivente che "una societa' aperta, ideale" sia possibile...

* "Unauthorized Access", di Annaliza Savage, 1994 (durata 50 minuti)

Opera prima di Annaliza Savage ed uno dei primissimi documentari sull'hacking, il phreaking ed il trashing nella prima metà degli anni '90. I MOD & LOD, Kevin Poulsen...tanti i protagonisti di questo indimenticabile documentario, girato tra gli USA, l'Olanda e la Germania...quando il blue-boxing era ancora una realtà.

17 Marzo 2010 Ore 21.00 - 23.30

La serata sarà presentata e coordinata da Danilo Bruschi, docente all’Università degli Studi di Milano

* "Freedom Downtime", di Emmanuel Goldstein, 2001 (121 minuti)

Il documentario ufficiale, a firma di Emmanuel Goldstein di 2600 Magazine, sul movimento "Free Kevin" (in onore di Kevin Mitnick) e sul mondo dell'hacking, con Mark Abene (Phiber Optik), John Markoff, Bruce Sterling, Kevin Mitnick ed, ovviamente, Emmanuel Goldstein e molti altri!

18 Marzo 2010 Ore 21.00 - 24.00

La serata sarà presentata e coordinata da Giovanni Ziccardi, docente all’Università degli Studi di Milano . È prevista la proiezione di due pellicole.

* "Hackers: Outlaws and Angels", 2002 (durata 46 minuti)

Questo documentario, della Discovery Channel Production, svela le battaglie quotidiane tra i "bad guys" e gli hacker che si oppongono, formando i professionisti dell'IT ed il Law Enforcement, controllando il cyberspazio alla ricerca di segnali di infowar imminenti. Interviste quindi ai protagonisti di questa "guerra invisible", tra cui il DoD USA, il NYPD, i detective della Kroll Associates, il team dell'X-Force e svariati hacker e cracker conosciuti nel settore.

* "Insecurity", (durata 75 minuti)

Insecurity e' un film decisamente controcorrente, girato in pochissimi giorni, unitamente a 2 mesi di post-produzione ed un budget di 250 dollari Australiani. La post-produzione e' stata effettuata con Final Cut Studio 2 e SoundTrackPro per i canali audio. Di seguito un estratto della descrizione che lo staff stesso dà del film e del concept alle spalle di esso.
"Insecurity/ is an Australian-made independently-funded feature film. However, as it's not a typical film in any way, we haven't given it a typical official website for a film, either. What you'll find here is information about the film, the filmmakers, why we made it, how we made it, and information about where to get the film. You see, we're giving Insecurity away for free. Insecurity/ is a hacker film, but rather unlike any you're likely to have seen before. Almost everyone involved in its creation are, to one degree or another, involved in the IT industry or some other nerd subculture – and we've done our best to keep as technically accurate as we can."

11 novembre 2009

Parigi val bene una post radio (2) e Festival dell'ascolto


A cavallo tra novembre e dicembre la Francia ospiterà due eventi di grande interesse per i cultori del linguaggio radiofonico, dell'arte del suono e della parola e delle fertili contaminazioni tra vecchi e nuovi media. Il primo appuntamento sarà a Parigi dal 26 al 28 novembre, dove il GRER, Groupe de recherches et d'études sur la radio, organizza un convegno intitolato "Vers la post radio". Sto scorrendo il programma in PDF e sono ammirato per la ricchezza dei temi trattati e la qualità dei relatori chiamati a discutere sul presente della programmazione radiofonica e sulle relazioni tra radio e Internet. Posso anche vantarmi di avere, tra i moderatori che animeranno le tavole rotonde di Vers la post radio, un fedele lettore di Radiopassioni: l'amico ticinese Albino Pedroia, docente della Sorbona e grande studioso di radio, presiederà alla discussione sul tema Présent et futurs de la radio, la vision des professionnels. Potete leggere le anticipazioni dell'evento su sito GRER e sul blog della manifestazione.
Da Parigi alla piovosa Bretagna, a Brest, proprio dove secondo Prévert il pleuvait sans cesse, per la settima edizione di Longueur d'Ondes, il "festival della radio e dell'ascolto", organizzato dal 3 al 6 dicembre. La locandina completa della manifestazione è già disponibile sul sito ufficiale e si può scaricare in PDF qui. Di che cosa di parla a Longueur? Di testi e elaborazioni musicali e sonore per la radio, ovviamente, attraverso uno schema che intreccia seminari e sessioni di ascolto. Associato al festival c'è anche un premio per le migliori produzioni indipendenti: l'obiettivo esplicito è privilegiare i lavori forniti da radio locali, associative e persino Web radio.

18 settembre 2009

Nella Babele della lingua russa

Dopo una anteprima documentaristica che ha avuto luogo ieri sera (della proiezione di "Siluro Rosso" parla mariu su Radiopassioni, il forum) inizia oggi alle 18 al Teatro Sociale di Bellinzona la quarta edizione del Babel Festival, un evento (nella foto il responsabile artistico Vanni Bianconi) che mescola letteratura e traduzione in un intreccio di suggestiva efficacia. La lingua ospite quest'anno è il russo e a Bellinzona, nella piccola ma cosmopolita Svizzera italiana, convergeranno alcuni degli autori più interessanti del panorama contemporaneo. Alcuni di questi autori risiedono all'estero e addirittura scrivono in altre lingue, rendendo il famoso intreccio ancora più denso di implicazioni e rimandi. Ecco qui in sintesi il programma del festival, che dura fino a domenica 20. Con mariu cercheremo di seguirlo il più possibile, per raccontarvelo. La Retedue della Radio della Svizzera Italia dedicherà domani, sabato 18, una diretta di un'ora e mezza e il sito ufficiale della manifestazione dovrebbe riservare, come ha fatto in passato, un'area podcast con l'audio degli interventi.

Venerdì 18 settembre

17.00 barBabel
Apertura dell'opera Effetto Barnum dell'artista Kerim Seiler

18.00 Teatro Sociale
Apertura ufficiale del festival e presentazione del programma Moving Words di Pro Helvetia.

18.30 Teatro Sociale
Tavola rotonda. Scrittura e presa sul reale: Ulickaja, Gallego, Shishkin, Pusterla, Kostioukovitch
(russo e italiano)

Sabato 19 settembre

10.30 Palazzo Civico
Anna Starobinec e M.A. Curletto
(russo e italiano)

14.00 Palazzo Civico
Mikhail Aizenberg e Serena Vitale (russo e italiano)

16.00 Teatro Sociale
Ljudmila Ulickaja e Emanuela Guercetti
(russo e italiano)

18.00 Teatro Sociale
Ruben Gallego e Elena Gori Corti
(russo e italiano)

21.30 Teatro Sociale
Concerto: Brodsky Quartet

Domenica 20 settembre

10.30 Palazzo Civico
Mikhail Shishkin e Stefan Zweifel
(tedesco e italiano)

14.00 Teatro Sociale
Elena Boc’orisvili e Emanuela Bonacorsi
(russo e italiano)

16.00 Teatro Sociale
Serena Vitale [qui una breve intervista alla celebre traduttrice, scrittrice e docente raccolta da Moby Dick per Radio Svizzera Italiana]
(italiano)

17.15 Teatro Sociale
Nicolai Lilin
(italiano)


13 settembre 2009

Una stanza, al Radiodramma Hotel

Proprio come un vero blogger. Sono qui, armato di computer, pennetta 3G e connessioni Bluetooth a Mantova, in una stanza del Radiodramma Hotel allestito per il Festival della Letteratura. La mia è la stanza 104, "occupata" da Primo Levi e da due sue pièces: Intervista aziendale e Se questo è un uomo. Il Radiodramma Hotel è un vero albergo, come potete vedere. Le stanze del primo piano sono tutte arredate come per accogliere turisti, viaggiatori. Un po' i nostri apparecchi radiofonici, quello che utilizziamo per ascoltare la radio, allesticono per noi le stanze, più o meno poetiche, più o meno frivole, in cui amiamo raccoglierci, soli, o in compagnia.
Per gli audio vi rimando a qualche altro post. Certo che se il genere del radiodramma trovasse qui da un altro tipo di accoglienza, qualcosa di più stabile, di meno aleatorio di un festival occasionale, per quanto autorevole...

10 settembre 2009

Radioliberafestival premia i nuovi "format" per la radio



Il Tirreno, mi segnala Francesco Delucia, parlava ieri diffusamente del premio per nuovi format radiofonici bandito nell'ambito di Radioliberafestival Terzo Studio, la manifestazione che si tiene tra domani 11 settembre e sabato 12 a Santa Croce sull'Arno. Oltre al laboratorio del REA Radio Europee Associate, che si avvale di collaboratori come l'amico Paolo Lunghi per insegnare a fare Web radio, quest'anno il festival bandisce anche il concorso Numero Zero, rivolto appunto agli ideatori di contenuti innovativi per la radio.
Il quotidiano livornese spiega che i vincitori del premio ci sono già e sono la triestina Elena Vesnaver, con le sue produzioni "gialle" e i gruppi milanesi Mercanti di Storie e Piccola orchestra fonomeccanica, che insieme hanno dato vita all'Adunata dei refrattari. Un titolo volutamente ceronettiano per uno spettacolo che si autodefinisce "radiofonia dal vivo", una radio che occupa frequenze inesistenti:

... Uno spettacolo radio senza che nessuna radio lo trasmetta, una diretta senza diretta, una piccola voce libera contro la censura dilagante, strisciante e qualunquista. Un radioshow clandestino in onda su frequenze occupate ma inesistenti : uno spettacolo “anarcoolico”, comico, musicale, di satira e controinformazione, un happening diverso di sera in sera, l'unica RADIOPIRATA del bel paese pronta a caricare sulla propria nave ogni profugo si voglia imbarcare...
Lo spettacolo premiato verrà proposto a Milano, il 24 e 25 ottobre, presso il Teatro della Contraddizione, in via della Braida, 6

Il concorso
Riecco le radio libere: ma i pirati dell'etere oggi viaggiano sul web

Andrea Lanini


Gli organizzatori: «C'è lo stesso spirito vero degli anni Settanta, la voglia di innovare e sostituire il vecchio»

SANTA CROCE. Si chiama "Numero Zero", è un concorso nazionale che è parte integrante del programma di Radio Libera Festival, la rassegna che si tiene venerdì e sabato a Santa Croce sull'Arno. Il concorso ha come obiettivo l'ideazione di un format radiofonico originale e chi lo vince viene premiato nel gran finale di sabato, durante una cerimonia che verrà ospitata, dalle 23.30 in poi, presso l'area - da poco recuperata - dei Canottieri sull'Arno. Alberto Masoni di terzo Studio, l'associazione che organizza il festival, lo considera un fiore all'occhiello della rassegna: «È perché dentro questo concorso c'è lo spirito vero delle radio libere degli anni Settanta, che poi era la voglia di innovare e rinnovare, di sostituire il vecchio, il già sentito, con formule nuove».
I vincitori si conoscono già. Il primo premio se lo sono aggiudicato i Mercanti di Storie e la Piccola Orchestra Fonomeccanica, due gruppi milanesi che hanno unito le forze nella creazione de "L'adunata dei refrattari", un'ipotesi di programma che incarna atti di disobbedienza all'etere del tutto simili a quelli che animavano le radio pirata di quasi quarant'anni fa. «L'idea è questa: un manipolo di "radiofili" si inventa una sua trasmissione e la manda in onda occupando abusivamente le frequenze altrui; si tratta di brevi assalti dalla durata risicata, ogni volta scatta un conto alla rovescia: il racconto reiterato di ciò che il manipolo riesce a far ascoltare al pubblico prima di venire intercettato e isolato».
Il secondo premio è andato alla scrittrice-attrice Elena Vesnaver, autrice triestina in passato premiata anche dalla giuria del concorso pontederese "Orme gialle" e che a "Numero Zero" ha proposto "Palpiti di letteratura noir", un'immersione poco accademica nelle trame "nere" attraverso letture di brani e interviste agli autori.
E il bello è che entrambe le idee andranno davvero in onda. Grazie alla collaborazione con Rea (Radiotelevisioni europee associate), progetto di Paolo Lunghi (www.paololunghi.org), toscano, già tra i protagonisti della stagione calda delle radio libere, autore di un fortunato libro ("Via etere", edito da Ibiskos-Ulivieri) che ripercorre le gesta rampanti di quelle improvvisate emittenti quasi casalinghe. «Quindici radio associate alla Rea trasmetteranno a breve le due trasmissioni. Dopo i premi, non resta che aspettare il verdetto più importante: quello del pubblico», dice Masoni.
Ma oggi cosa resta dello spirito pirata di quelle emittenti clandestine? È sempre vivo, palpitante? «Come no, certo che è sempre vivo», spiega Masoni con un guizzo d'entusiasmo, «solo che dalle soffitte e dalle cantine si è trasferito sul web, grazie al digitale. È sulla Rete che avvengono gli esperimenti radiofonici più interessanti. Uno spazio democratico" nel vero senso della parola: aperto a tutti, raggiungibile da tutti, e soprattutto economico. Mica come negli anni Settanta, quando si dovevano piazzare antenne e passare cavi. Un tempo per fare i pirati dell'etere bisognava arrampicarsi sui tetti, oggi basta connettersi a Internet».
(09 settembre 2009)

09 settembre 2009

A Mantova trionfano radiodrammi e letture ad alta voce

È partito oggi il celebre Festival della Letteratura di Mantova, che nell'edizione 2009 inaugura una speciale "sessione radiodrammi" curata dall'amico Francesco Anzalone e da Lorenzo Pavolini, "Radiodramma Hotel". Il teatro alla radio può ben essere considerato un genere a sé stante, considerando la particolare valenza che finisce per assumere il nudo potere evocativo della parola, dell'eloquio delle voci recitanti, degli effetti sonori. Componenti essenziali come la regia, le scene, la coreografia, i costumi, vengono meno in un vuoto riempito solo dalla parola e dalla scansione dei suoi ritmi e delle pause di silenzio. Non so ancora se riuscirò a essere presente a Mantova, ma mi piacerebbe molto percorrere l'allestimento di Anzalone e Pavolini e auguro a voi di poterlo fare.
«L’arte invisibile del radiodramma dalle origini agli ultimi fuochi - recita il programma ufficiale della manifestazione, è - un percorso che presenta il meglio delle produzioni RadioRai nelle stanze di un antico albergo del centro di Mantova, abitate per l’occasione da illustri ospiti sonori. Presenze acustiche, voci e rumori per l’invenzione di un nuovo linguaggio che vede protagonisti gli scrittori. Dai radiodrammi di Savinio, Pratolini, Levi, Camilleri alle Interviste impossibili in cui Calvino dialoga con l’Uomo di Neanderthal, dai radioplays di Hughes, Beckett, Thomas alle produzioni degli scrittori italiani dell’ultima generazione (Mazzucco, Scarpa, Fois e molti altri). Dal mattino a notte fonda, camera per camera, la possibilità di avvicinare uno dei generi che più ha favorito la sperimentazione e l’incontro tra scrittori, registi e attori.» Il progetto si avvale della collaborazione di RadioRai, Audioteche e Radioscrigno e si articolerà nei giorni del Festival, dalle 10 alle 24 fino a domenica 13.
Il co-curatore tempo fa mi raccontava che la selezione consentirà l'ascolto di brani estratti da circa sedici radiodrammi. A questa antologia si affiancherà una performance realizzata per Mantova su modello del lavoro che Anzalone presentò a Cagliari in occasione del Prix Italia 2008, intitolata "Giochi di parole, giochi di radio". «La cosa più divertente dell'operazione, sottolineava Francesco, è che ci hanno affidato un albergo abbandonato in cui si svolgerà tutto e il clima è proprio quello di Shining



Per quanto riguarda invece Giochi di Radio, in programma domani e fino a domenica prossima alle ore 21 nella stessa location dell'"Arte invisibile", la Squassabia Maison (ex Albergo San Lorenzo), ecco il testo della presentazione: «Se dovessimo raccontare la radio attraverso i suoi generi, il radiodramma e le sue suggestioni, avrebbe certamente una posizione di privilegio. Il gioco sulle parole e attraverso le parole ha permesso una crescita di una recezione evocativa che ha certificato, negli anni, il fatto che la radio e i suoi generi fossero una forma artistica e di comunicazione autonoma e autosufficiente, nonostante lo strapotere della televisione. Frammenti da ascoltare, attingendo al repertorio dell’Audioteca RAI, pagine di letteratura da approfondire, e poi commenti sagaci e ironici: il pubblico, insieme a Francesco Anzalone, sarà parte attiva di un meccanismo quasi teatrale e suggestivo, utile ad attraversare in maniera disordinata gli stili, le voci, i mondi da cui il radiodramma ha attinto a piene mani.»
Mi permetto infine di segnalare, tra i tanti laboratori, quello dell'attore/autore Pino Costalunga, fondatore di Glossa Teatro. Rivolto a un pubblico giovane (Costalunga è specializzato in spettacoli ludico-formativi per bambini e ragazzi) ma con l'unico limite "dagli 8 anni in su", il laboratorio è intitolato Ad Alta Voce ed è un minicorso di lettura "non silenziosa". Al Teatro di San Lorenzo sono previste due repliche giovedì 10 e una venerdì 11. Ecco la scheda di questa fantastica, piccola iniziativa:

AD ALTA VOCE
Laboratorio di giochi e trucchi per leggere bene e... farsi sentire dagli 8 anni in su
Provate a pensarci un attimo: che cosa usate per leggere? Gli occhi senz’altro, ogni tanto la testa... E la voce? No, ormai la voce nessuno la usa più, si fa tutto a mente, magari andando di corsa e saltando qualche frase. Eppure, lette a voce alta, le storie assumono tutto un altro fascino: le parole prendono corpo, si possono sentire le emozioni vibrare, insomma... tutto suona meglio! Pino Costalunga, attore e autore di teatro, ci insegna alcuni divertenti esercizi per educare bocca, corde vocali e polmoni alla lettura, per non vergognarsi di... alzare la voce!

18 luglio 2009

Bologna, Piazza Maggiore sotto le stelle della radio

Piazza Maggiore è uno di quei luoghi che la mia anima della generazione di mezzo, incompiuta e solo sfiorata dalle grandi trasformazioni del dopoguerra (sarà per questo che quello che tocchiamo lo trasformiamo in cacca?), custodisce perennemente in un angolo di commossa, impotente nostalgia. Trent'anni orsono fu l'ombelico di quel remake del '68 che fu il movimento dei "settantasettini". Triste e rischioso come tutti i remake. Percorrevo le strade intorno alla magnifica piazza nelle mie estati post-riminesi, guidato da un amico che - maledizione - non c'è nemmeno più. E come tutti seguivo le cronache delle manifestazioni, degli autobus bruciati (ricordo ancora una fantastica vignetta del Male), delle cariche della polizia. Una di queste cariche fu l'assalto alla sede di Radio Alice, voce movimentista per eccellenza.
Oggi, 18 luglio, a partire dalle 22, la Cineteca di Bologna celebrerà Alice e tutta la radio nel duplice ambito delle celebrazioni marconiane e del ciclo Sotto le stelle del cinema. Prevista la presentazione del DVD della Fondazione Marconi, "Marconi racconta la sua invenzione" e alcune pellicole da intenditori, a incominciare da un documentario del 1940 intitolato "Ecco la radio!" fino al film di Guido Chiesa "Lavorare con lentezza", una rivisitazione del '77 realizzata cinque anni fa.
Non potrò esserci fisicamente, ma una parte di me non ha mai smesso di camminare per quelle strade svuotate dall'agosto, di fissare lo sguardo ventenne sulla lunga striscia metallica della meridiana di San Petronio sperando, invano, che potesse indicarci la giusta direzione. Andateci al posto mio, se potete. Bologna e la radio sono due vecchiette che meritano di essere festeggiate da piazze affollate. E giovani.
(Grazie a Gigi Nadali che mi ha inviato il comunicato dell'evento.)

La radio degli anni '40 e le radio libere del '77

Dall’EIAR alle radio libere: questo il lungo cammino della seconda serata che Sotto le stelle del cinema dedica a Guglielmo Marconi a 100 anni dal Premio Nobel.
Domani, sabato 18 luglio, a partire dalle ore 22, nuovo appuntamento in Piazza Maggiore sulle tracce del grande fisico: in apertura la presentazione del DVD Marconi racconta la sua invenzione prodotto dalla Fondazione Marconi.
Subito dopo un prezioso documento targato 1940 e diretto da Giacomo Gentilomo, Ecco la radio!, funambolico ritratto del mezzo – all’epoca – più amato dagli italiani: Quando la radio, cantava proprio nel 1940 il divo Alberto Rabagliati…
Tutt’altra atmosfera è invece quella richiamata da Guido Chiesa in Lavorare con lentezza: realizzato nel 2004, il film in realtà muove i suoi passi nel movimentato 1977, nella Bologna delle radio libere, nella Bologna di Radio Alice. Il lavoro ti fa male / e ti manda all’ospedale, recitava in quegli anni la mitica sigla di Radio Alice…
In caso di pioggia, proiezione al Cinema Lumière (via Azzo Gardino, 65).

Omaggio a Guglielmo Marconi
Sabato 18 luglio, ore 22, Piazza Maggiore

Marconi racconta la sua invenzione DVD prodotto dalla Fondazione Guglielmo Marconi

a seguire:

ECCO LA RADIO! (Italia/1940) di Giacomo Gentilomo. D.: 32’ Copia proveniente da Cineteca di Bologna Da "Cineteca – speciale Sotto le stelle del cinema 2009":

Celebrazione della radio nell’epoca del suo apogeo, nelle mani dell’eclettico Gentilomo quello che poteva essere un mero esercizio di propaganda grondante di retorica sulle magnifiche sorti e progressive del medium preferito dal regime, diventa un curioso e scoppientante pastiche di generi a cavallo fra documentario, teatro di rivista, musical e di registri, dal giornalistico al burlesque. "Panorama di una giornata radiofonica realizzata col concorso degli artisti, dei maestri e delle orchestre dell’EIAR" come recitano programmaticamente i titoli di testa, "Ecco la radio! appare come la summa delle diverse tipologie di film sulla radio: rientra perfettamente nel genere promozionale, proponendo, per chi ancora ne fosse all'oscuro, un'ideale illustrazione del palinsesto dell'epoca, una sintesi della ricca mercanzia del telegrafo senza fili; rappresenta il trionfo dell'era della valvola termoionica e del feticismo per la tecnica; e infine, contemporaneamente alimenta il divismo delle voci" (Paola Valentini).

LAVORARE CON LENTEZZA (Italia/2004) di Guido Chiesa. D.: (111’) Da "Cineteca – speciale Sotto le stelle del cinema 2009":

Bologna 1977. Squalo e Pelo accettano di rapinare su commissione la Cassa di Risparmio di Piazza Minghetti scavando un tunnel sotterraneo. Per alleviare gli sforzi, si portano appresso una radiolina, e finiscono per incappare sulle frequenze fm 100.6 mhz di Radio Alice. Prima, che potesse esistere qualcosa chiamato mao-dadaismo non lo potevano nemmeno sospettare. Decidono di andare a verificare di persona. Attorno alle vicende dei due simpatici lestofanti, Guido Chiesa affastella un ritratto del 77 bolognese vivace e festoso, attraversato da punte di ironia e dolore. Lavorare con lentezza frulla eventi e personaggi in un panorama che trae forza dalla coralità dell’esperienza. Dice il regista: "Abbiamo voluto raccontare tante storie con la esse minuscola. È l'insieme delle storie a comporre il significato del film, che ognuno legge e vive secondo la sua cultura, età, provenienza". L’utopia della libertà del tempo libero convive con i traffici di in ricettatore filosofo e del suo socio marsigliese, la rivoluzione sessuale con le chiacchiere degli ex partigiani al bar, la fantasia al potere si confronta con la concretezza di facce, gesti, muri, canzoni. Chiesa, che sulla radio bolognese aveva già realizzato un documentario dal titolo Alice è in Paradiso, non ha timore di mettere anche troppa carne al fuoco e di sparare molte cartucce visive a effetto. Quel che emerge, soprattutto, è un flusso di energia. Che pare spegnersi con la morte di Francesco Lo Russo in via Mascarella e, il giorno dopo, con l’irruzione della polizia nei locali di via del Pratello.

Sotto le stelle del cinema Bologna, 6 – 29 luglio 2009 Spettacoli: Piazza Maggiore ore 22 (in caso di pioggia: Cinema Lumière – via Azzo Gardino, 65) ingresso gratuito Informazioni: www.cinetecadibologna.it/Sotto_stelle_cinema_2009

09 maggio 2009

Web radio universitarie in festival a Salerno

Annino Vitale e Fabrizio "Hamlet" di Technosoc mi ricordano gentilmente che dal 20 al 22 maggio si tiene a Salerno la terza edizione del Festivale delle Radio Universitarie, cui tra l'altro è abbinato un contest per gruppi musicali che verranno premiati durante l'evento. Appuntamento il prossimo 14 per la conferenza stampa di presentazione. Per il programma dettagliato cliccate sul sito ufficiale della manifestazione.
Il 14 maggio 2009 conferenza stampa di presentazione della III edizione del FRU 09.

Giunto alla terza edizione (la prima è stata ospitata da Padova nel 2007, la seconda si è tenuta a Catania nel 2008) l’iniziativa è promossa da Unis@und - webradio istituzionale dell'Università degli Studi di Salerno, dal Centro ICT di ateneo, dall'Ufficio Rapporti con la Stampa e Promozione d'Ateneo e dall'Associazione Raduni - Operatori Radiofonici Universitari. Oltre a numerosi enti e società che hanno concesso il patrocinio, la manifestazione gode di tre media partner di eccezionale rilievo: Rai, Radio Deejay e La7. La conferenza stampa di presentazione della due giorni, che avrà un prologo il 20 maggio, si terrà il 14 maggio, alle ore 10.30 alla presenza del Magnifico Rettore Raimondo Pasquino e del Sindaco di Salerno Vincenzo De Luca presso la sala del Senato Accademico dell’Università degli Studi di Salerno.

15 aprile 2009

Come Cervia che assetata: Radio 3 Infestival 2009

Perché l'autore di un blog come questo non dovrebbe recarsi in devoto pellegrinaggio a Cervia, questo fine settimana, nella lieta occasione del terzo Festival di RAI Radio 3? Appunto, non c'è una sola buona ragione per astenersi dal partecipare alla kermesse voluta per il 17, il 18 e il 19 aprile nella località balneare romagnola, dal nostro canale radiofonico pubblico culturale: l'eroica Radio 3, che rema con coraggio d'altri tempi contro l'avversa corrente di un clima culturale che farebbe vergognare nazioni assai meno fortunate e ricche della nostra. Il canale radiofonico che acrobaticamente cerca di comprimere in un singolo, oggettivamente angusto spazio, le parole e le musiche che altri affrontano con "envergure" e risorse almeno raddoppiate.
Ragioni non ce ne sono, ma temo invece che il lavoro, un possibile impegno con gli amici, insomma la routine di sempre mi terranno lontano. Mi consolerò sapendo che l'intero Radio 3 Infestival verrà catturato e ritrasmesso sulle pur sacrificate frequenze della radio.
Quello che segue è il programma della tre giorni di incontri, spettacoli, concerti, persino concorsi enigmistici (e mi commuove pensare all'affinità tra i giochi proposti domenica mattina dallo Studio Woquini - il nome di un capo cheyenne, a quanto leggo - e quelli della mitica rubrica "I Wutki", ideata da Sergio Morando per il mensile Linus dei miei diciottanni, piccolo "Oulipo" di creatività intelligente e cortese). Una miriade di tenui, ma riconoscibili tracce di quel garbo perduto che altrove si fa avvertire per la sua desolata assenza.
Se ci tenete a evadere per un po', distogliendo lo sguardo dai mortiferi volti dei nostri poco amati dirigenti per posarlo su quelli belli e naturali di Gabriella Caramore e Moni Ovadia, o ascoltando da fermi i racconti della "radio che cammina", o contrastando la degenerazione che ci trascina via con l'evoluzione di Darwin letta da Manuela Mandracchia, concedetevi qualche ora d'aria in Romagna. A Cervia, a Cervia
Venerdì 17 aprile

15.00 - 15.50 Magazzino del sale
Fahrenheit: conduce Marino Sinibaldi.
Tutto Fahrenheit in 50 minuti! In forma concentrata tutti i contenuti della trasmissione: i libri, le idee e qualche incontro “straordinario” con le realtà locali, gli scrittori di mare e di terra, la “filosofia romagnola”… Intervengono in trasmissione Giulio Tondelli per un ritratto inedito del fratello Pier Vittorio e Wu Ming per presentare l’ultimo libro “New Italian Epic”. Attenzione all’incursione del Teatro delle Albe con una mini – performance dal vivo.

15.50 – 16.00 Magazzino del sale
Musica: Filippo Gambetta Trio. Filippo Gambetta: organetto, Claudio de Angeli: chitarra acustica, voce, Riccardo Barbera: contrabbasso.
Questo trio propone musica originale oltre a pezzi dalle più svariate influenze. Le composizioni spaziano con grande libertà in un ambito musicale slegato dal repertorio tradizionale, pur suonando all’orecchio di chi ascolta come molto vicine, per intenzione e scelte stilistiche, al fare musica popolare. Questo è forse l’aspetto chiave che il trio intende mettere in evidenza nelle proprie esibizioni.

16.15 - 16.45 Magazzino del sale
Ad alta voce: Manuela Mandracchia legge “Le Cosmicomiche” di Italo Calvino.
Dopo il grande successo della lettura del “Barone Rampante”, Manuela Mandracchia torna alle pagine di Calvino con brani tratti da uno dei suoi libri più importanti.

16.50 – 17.40 Magazzino del sale
Fare Strada. La Radio che cammina: È questo il titolo dell’incontro tra il Direttore di Radio3 Sergio Valzania, il Direttore di Radio2 della Svizzera Italiana Lorenzo Sganzini e il giornalista Claudio Sabelli Fioretti, tutti con una personale esperienza di “radio-pellegrinaggio” da raccontare.

17.40 – 18.00 Magazzino del sale
Musica: Filippo Gambetta Trio.

19.00 – 20.00 Teatro Comunale di Cervia
Concerto del David Trio. Conduce Michele dall’Ongaro. Claudio Trovajoli: Pianoforte, Daniele Pascoletti: Violino, Patrizio Serino: Violoncello.
La continua ricerca di un approccio stilistico innovativo nell’esecuzione degli autori classici, e un dialogo continuo, diretto e paritario con il pubblico durante l’esecuzione, costituiscono per il David Trio, attivo da molti anni e vincitore di prestigiosi premi internazionali, costante fonte di ispirazione musicale e arricchimento umano. In programma il Trio Hob XV: 14 in La b Maggiore di F. J. Haydn e il Trio n.2 op. 87 in Do Maggiore di J. Brahms

21.00 - 22.30 Magazzino del sale
Il Cartellone di Radio3 Suite: conduce Michele dall’Ongaro. Batisto Coco in concerto.
Un’Orchestra Salsa tutta Italiana, nata nel 1985 dall’incontro di musicisti di estrazione classica e jazzistica con i percussionisti insegnanti ed allievi della scuola di musica di Mestre, uniti dalla comune passione per la musica latina. Balleremo ai ritmi di salsa e merengue anche sulle note di... Debussy, Stravinsky, Boulez!

23.30 - 24.00 Magazzino del sale
La fabbrica di Polli: con Marco Drago e Gaetano Cappa.
La fabbrica di polli più longeva dell’etere prende vita sul palco di Cervia con tutti i suoi personaggi deliranti: Cappa e Drago, il Pollo in Sbattimento, Tarek, l’amministratore delegato. Claustrofobica comicità nera per due interminabili mezz’ore.

Sabato 18 aprile

8.30 - 9.30 Magazzino del sale
Colazione in musica: musica dal vivo con Filippo Gambetta Trio... e bomboloni! (non in onda)

10.00 - 10.45 Magazzino del sale
Uomini e profeti: conduce Gabriella Caramore. Incontro con Moni Ovadia.
A colloquio con il grande uomo di teatro in una personale lettura e rielaborazione delle scritture, lontano dai dogmi e dalle idolatrie, nell’umorismo della tradizione ebraica e cristiana.

11.50 - 13.00 Teatro Comunale di Cervia
I Concerti del mattino: conduce Michele dall’Ongaro. Il Quintetto Bislacco.
Walter Zagato: violino, Duilio Galfetti: violino, Gustavo Fioravanti: viola, Marco Maria Radaelli: violoncello, Enrico Fagone: contrabbasso.
Nato alcuni anni fa per iniziativa di cinque musicisti un po’ annoiati dal solito tran-tran quotidiano, questo ensemble si è prefisso di “combattere il dilagante sopore che regna sovrano nelle sale da concerto dell’intero pianeta”.
La scelta del programma, che spazia da Bach a Strauss da Morricone a Gershwin da Piovani a Rossini e ai Beatles, garantisce una varietà che non può che soddisfare tutti i palati.

15.00 - 15.50 Magazzino del sale
Fahrenheit: conduce Marino Sinibaldi
Tutto Fahrenheit in 50 minuti! In forma concentrata tutti i contenuti della trasmissione: i libri, le idee e qualche incontro “straordinario” con le realtà locali, gli scrittori di mare e di terra , la “filosofia romagnola”… Tra le curiosità il più giovane editore d’Italia, una mini caccia al libro e la parola del giorno del vocabolario in versione, naturalmente, “tascabile”, curata dal linguista Alberto Sebastiani.
Ospite del programma il medievista e storico dell’alimentazione Massimo Montanari.

15.50 – 16.00 Magazzino del sale
Musica: Duo Benigni/Rocca. Paolo Rocca: clarinetto, Fiore Benigni: organetto.
Nato dall’originale accostamento di clarinetto ed organetto, il duo presenta un vasto repertorio in grado di attingere alle complessità armoniche e ritmiche e agli idiomi musicali più diversi: dalla musica klezmer al choro brasiliano, al moderno tango-jazz, con un costante riferimento alla tradizione popolare italiana.

16,00-16,45 Magazzino del sale
Speciale Radio3 Scienza - Ad Alta Voce: “A proposito di Charles”. Conduce Rossella Panarese.
Manuela Mandracchia legge passi tratti dagli scritti di Charles Darwin con il commento di Enrico Alleva, etologo dell’Istituto Superiore di Sanità. A 200 anni dalla nascita di Darwin e a 150 anni dalla pubblicazione de “L’origine delle specie”, uno sguardo sull’attualità del pensiero del padre dell’evoluzionismo e sulle manie e le passioni del naturalista.

16,50-17,40 Magazzino del sale
Speciale Hollywood Party: con Steve Della Casa, Enrico Magrelli, Alberto Crespi e Efisio Mulas.
Esattamente 15 anni fa nasceva il magazine “cult” di cinema di Radio3, che in tre lustri ha ospitato il gotha della cinematografia mondiale. Un’occasione imperdibile quindi per festeggiare a Cervia il compleanno della “meglio trasmissione della radio dai tempi de’ Marconi” in compagnia di ospiti a sorpresa e dei conduttori storici, incluso il sardo (e un po’ bislacco) Efisio Mulas.

17.40 – 18.00 Magazzino del sale
Musica: Duo Benigni/Rocca.

21,00-23.00 Piazza Garibaldi
Il Cartellone di Radio3 Suite: Stefano Bollani e I Visionari. Ospite speciale: Irene Grandi.
Il quintetto di Stefano Bollani , I Visionari, ha una caratteristica fondamentale: un suono ben preciso, personale, “dietro ad ogni cosa che facciamo insieme c’è un lavoro collettivo”, si percepisce infatti un forte equilibrio fra di loro, nei suoni, sul palco, in tutte le composizioni.
I Visionari è formato da il sassofonista Mirko Guerrini, il sassofonista e clarinettista Nico Gori, il contrabbassista Stefano Senni e il batterista Cristiano Calcagnile, tutti musicisti dal vasto e variegato bagaglio di esperienze, da molti anni ormai insieme, anche in altre formazioni, sui palchi sia italiani che internazionali. Cosa si può volere di più? La voce eclettica e affascinante di una star come Irene Grandi!

23.30 - 24.00 Magazzino del sale
La fabbrica di Polli: con Marco Drago e Gaetano Cappa.
La fabbrica di polli più longeva dell’etere prende vita sul palco di Cervia con tutti i suoi personaggi deliranti: Cappa e Drago, il Pollo in Sbattimento, Tarek, l’amministratore delegato. Claustrofobica comicità nera per due interminabili mezz’ore.

Domenica 19 aprile

8.30 - 9.30 Magazzino del sale
Colazione in musica: musica dal vivo con Quintetto Bislacco e... bomboloni! (non in onda)

10.00 - 10.45 Magazzino del sale
Uomini e profeti: conduce Gabriella Caramore. Incontro con Massimo Cacciari.
Dentro la polis: conflitti, decisioni e speranze, tra teologia e politica.

11.00 - 11.50 Magazzino del sale
Speciale La Barcaccia: con Michele Suozzo e Enrico Stinchelli
La storica trasmissione di Radio3 dedicata al mondo dell’Opera in una versione “live” per il pubblico di Cervia e gli ascoltatori della Radio, con la partecipazione speciale di Raina Kabaivanska. I prestigiosi ospiti dal vivo, le “perle nere”, il Karaoke e gli abituali commenti dissacratori dei due incontenibili conduttori.

12.00 Magazzino del sale
Torneo di enigmistica: fase finale e premiazione della gara ideata da Lucio Bigi - Studio Woquini.