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12 gennaio 2016

La Voce del Califfato, in FM dalla Libia all'Afghanistan

Il network radiofonico di Daesh, con i suoi appelli a unirsi alla lotta del Califfato, si ascolta  in FM, in più lingue, dalla Tunisia fino all'Afghanistan al confine con il Pakistan. Le ultime,  clamorose novità sull'estensione a est di quella che possiamo ormai definire come "Voce del Califfato", saranno il pezzo forte del programma di Andrea Borgnino in onda giovedì prossimo dopo le 11:00 su Radio3Mondo, in una puntata di Interferenze che si annuncia davvero imperdibile.
Sul consolidamento di Radio Al Bayan in Siria, Iraq e delle sue propaggini in Libia, con una frequenza, i 94.3 MHz, addirittura a Tripoli, si sta discutendo da un po'. Evidentemente i bombardamenti russi e occidentali non riescono a mettere fuori uso impianti che in teoria potrebbero essere trasportabili, o più semplicemente circondati da edifici civili, nel cinico stile "scudo umano" di una certa guerriglia di matrice islamica. 
Da qualche settimana si moltiplicano però i reportage sulla presenza radiofonica di Daesh nel nord-est dell'Afghanistan, con un segnale udibile, sui 90 MHz anche a Jalalabad, provincia di Nangarhar,  in quella che secondo il Califfato è la provincia di Khorasan. Borgnino ha scoperto che gli audio di Radio Khorasan vengono distribuiti - presumibilmente in lingua dari, una variante del farsi persiano - anche attraverso la piattaforma podcast di Spreaker e pubblicizzati attraverso Twitter. Radio Al Bayan, dal canto suo, utilizza spesso Internet Archive come archivio. Come in una spystory, gli account utilizzati vengono identificati e sospesi. Mentre scrivo sto ascoltando uno dei clip da Spreaker, ma Facebook, per esempio, ha già bloccato la diffusione dei link attraverso la sua bacheca e la chat: segno che le attività dei propagandisti di Daesh vengono monitorate da vicino.
Ancora più sorprendenti sono i retroscena di queste attività. È infatti possibile, sostiene Borgnino, che Daesh si serva di impianti che fino a pochi anni fa venivano gestiti, in chiave anti-Taliban, dalle forze americane nella provincia del Panjshir, e più precisamente dal suo capoluogo Bazarak, nelle montagne a nordovest di Jalalabad. L'attuale Radio Khorasan potrebbe aver fatto parte della rete di stazioni comunitarie del progetto Salam Watandar e ora sarebbe in mano ai guerriglieri che si oppongono anche ai Talebani.
Mi raccomando, tutti su Radio3Mondo giovedì mattina!

03 novembre 2011

La radio che parla di radio



Inizia oggi sulle frequenze e gli stream di Radio3 un nuovo percorso radiofonico di Andrea Borgnino, apprezzato autore di programmi che parlano di radio (nonché curatore della nuova offerta dei canali Web di Radio RAI). Oggi, 3 novembre, Andrea inizia un'altra collaborazione settimanale con Radio3. Lo spazio si chiama "Interferenze" e viene trasmesso all'interno del programma Radio3 Mondo in onda in giovedi' alle 11.30 sulle frequenze del canale culturale, l'unico, di Radio RAI. La puntata del debutto è dedicata a Freedom Radio l'emittente dell'esercito americano in Iraq che ha chiuso le sue trasmissioni a fine settembre.


Il tema della prima puntata di Andrea è il network radiofonico in FM che l'Esercito Americano aveva realizzato in Iraq, denominato appunto AFN Freedom Radio. AFN sta per American Forces Network, la rete di emittenti di notizie, sport e intrattenimento che i militari americani dispiegano in tutte le aree della loro vasta presenza internazionale. AFN è presente anche in Italia, in basi come Vicenza, Livorno, Napoli e produce programmi locali sotto il brand "The Eagle". La si può ascoltare in diverse località italiane sulle frequenze di 106 e 107 in FM. In questo articolo molto retorico estratto dal sito Guns.com un breve riassunto della carriera di Freedom Radio. L'ultima canzone trasmessa il giorno della chiusura è Courtesy of the Red, white and blue del cantante country Toby Keith.

13 aprile 2011

Radio 3: le "radiografie" di un'Italia che resiste

Non so chi abbia avuto l'idea, chiunque sia è un genio, fin dal nome di questo nuovo spazio del sito di Radio 3. Peccato solo che tutto finisca nel vortice nero di un sito istituzionale che andrebbe pesantemente rivisto nel layout grafico, nei colori e nell'uso dei plugin tecnologici (abbasso Silverlight). Fatta questa premessa, le nuove "Radiografie" - le foto dei loro apparecchi radio che gli ascoltatori del canale culturale di Radio Rai sono invitati a spedire all'indirizzo radio3web (at) rai (dot) it e che da ieri vengono pubblicate all'indirizzo rai.tv (ce ne sono già un centinaio) - sono una meraviglia, un ritratto delicato, romantico e ottimista della passione che evidentemente tante persone continuano a nutrire per una radiofonia fatta come si deve. Con il cervello e il cuore. Invito tutti coloro che frequentano Radiopassioni e coloro che vi accedono casualmente, a fotografare i loro apparecchi radio e a inviare gli scatti all'indirizzo appena citato.
In ore così tristi per la nostra politica parlamentare, di fronte a una suddivisione sempre più marcata, abissale, tra due tipologie di italiani (una purtroppo minoritaria), sotto il piombo dei decreti arbitrari che cercano di imbavagliare la giustizia, nel desolante spegnersi di molte iniziative culturali, nell'indifferenza distruttiva nei confronti della scuola in primo luogo ma anche del teatro, del cinema, della musica, è addirittura commovente l'accostamento tra la radio da ascoltare (e su cui pensare) e i libri letti e da leggere che traspare in queste immagini. Un tenue messaggio di speranza per tutti quelli che si aggrappano all'idea che ancora non è tutto finito.
Grazie, Radio 3.

10 aprile 2011

Su Radio 3 Classicaradio, le gemme musicali dal vivo

Sul forum di discussione di Radiopassioni, la nostra Mariù si occupa della grossa novità annunciata da Radio 3, che comincerà a rendere disponibili attraverso il suo sito le registrazioni storiche dell'archivio musicale classico "dal vivo" della RAI. Classicaradio Non è una vera e propria Webradio, ma rappresenta pur sempre una grande opportunità di fruizione di un patrimonio così importante. Il debutto dell'iniziativa è previsto martedì 12 in occasione della giornata Radiopride che Radio 3 e Fahrenheit organizzano insieme a MediaAid onlus, quella del progetto "Dai voce a una radio". Qui i dettagli di questa giornata, cui parteciperà anche Andrea Borgnino. Appuntamento dunque il 12 aprile su Radio 3 per il Radiopride e per le musiche di Classicaradio.

21 marzo 2011

Stamane Radio 24 e Radio 3 parlano di radio e Libia

Due Andrea alla radio per la Libia. L'infuocarsi del Mediterraneo durante il weekend ha fatto proliferare le segnalazioni degli appassionati che sorvegliano le onde medie e corte "broadcast" e i servizi di comunicazione aeronavali, militari e civili fin dall'inizio della crisi libica. Attività queste ultime decisamente borderline, visto che in genere la "normativa vigente" proibisce se non l'ascolto almeno la divulgazione dei contenuti. Non so se verremo arrestati tutti, ma da un po' di tempo a questa parte - forse complice anche WikiLeaks - sembra che certi tabù siano crollati, e con essi la naturale riluttanza dei DXer nel divulgare certi dettagli. Insieme alle registrazioni delle emittenti in onde medie che trasmettono da settimane dalla Libia orientale, ecco spuntare tranquilamente su You Tube, come se si trattasse del filmino della festa di laurea, i messaggi rivolti alle forze armate e navali libiche trasmessi su frequenze HF di servizio o addirittura il traffico voce in corso tra gli aerei NATO e le loro basi. E il giornalismo ufficiale comincia a capire che si tratta di materiale interessante, che va oltre la cronaca di "colore" e permette di farsi un'idea in più della situazione sul campo.
Se siete interessati, questa mattina dovrei essere al telefono con Gianluca Nicoletti per Melog 2.0, su Radio 24, dopo le ore 10. Contemporaneamente, Andrea Borgnino sarà ospite di Tutta la città ne parla, su RAI Radio 3, tra le 10 e le 10:45.

28 ottobre 2010

Radio 3 soldi

Il confronto con le emittenti culturali europee in Germania, Francia, Regno Unito e Svizzera (in questo momento parla Lorenzo Sganzini di Rete Due di Radio Svizzera Italiana) è a dir poco umiliante per le tragiche differenze di finanziamento e staffing che privilegia all'estero canali che tra l'altro non sono meno "elitari" della nostra Radio 3. BBC Radio 4 può contare su cento milioni di sterline. France Culture, esclusi i costi del personale, su 13 milioni. I dieci canali culturali regionali (più Deutschlandradio Kultur) tedeschi. Persino la piccola Rete Due ha l'equivalente di 10 milioni di euro con 40 persone che lavorano, anche se la metà del budget è assorbito dalla leggendaria orchestra della RSI. In Italia tutta la radio (esclusi i GR) ha un bilancio inferiore ai dieci milioni di euro...

La storia di Radio 3 in un libro

La pubblicazione curata da Giorgio Magi in occasione del convegno. In copertina la locandina originale dell'inaugurazione del "Terzo Programma". La storia del programma culturale pubblico verrà presto reso disponibile in pdf. Per una galleria di altre fotografie d'archivio sulla attuale "Radio 3" ecco un indirizzo allestito sul portale RAI.

Ritorno al futuro per le voci radiofoniche della cultura


Nell'incredibile architettura art déco/razionalista del palazzo della radio di via Asiago, Roma inizia la giornata di festa e discussione sul futuro della radio culturale promossa da Radio 3 per i suoi 60 anni.

26 ottobre 2010

Radio e cultura: ieri, oggi e domani. Roma, 28 ottobre


Giovedì 28 ottobre sono stato - immeritatamente - invitato a questa giornata di studio organizzata nell'ambito delle celebrazioni per il sessantesimo compleanno di Radio 3. Dal sito di Radio 3:

Giornata di studio 1959-2010

LA RADIO E LA CULTURA IN ITALIA E IN EUROPA.
IERI, OGGI E DOMANI
Giovedì 28 ottobre 2010
@ Sala A Via Asiago


Agenda

Mattina – ore 9,30

Saluto di Bruno Socillo, Direttore Radiofonia
Introduzione: Marino Sinibaldi, Direttore Radio3:
Dal Terzo programma a Radio3, 60 anni di cultura alla radio

Prima sessione: Radio3 a confronto con le radio culturali europee

Modera: Giorgio Zanchini, Radio3

Partecipano:
Pierre Yves Tribolet (EBU), David Hendy (BBC 4), Friedrich Spangemacher (Saarländischer Radio, DESR), Francesca Isidori (France Culture), Lorenzo Sganzini ( Rete Due RSI)
12,30 Dibattito con il pubblico
13,00 Buffet


Pomeriggio – ore 14,30

Seconda sessione: Radio3 e la sua storia

Modera: Michele Gulinucci, Direzione RadioRai

Partecipano:
Sergio Zavoli (Presidente Commissione di Vigilanza Rai), Paolo Garimberti (Presidente della Rai), Licia Conte (giornalista), Bruno Gambarotta (giornalista de La Stampa), Franco Monteleone ( Università Roma Tre), Pasquale Santoli (Responsabile dell’area Documentazione Multimediale Radio e Televisione RAI Teche)

Terza sessione: Radio3 e il suo futuro. Le identità possibili nell’era digitale

Modera: Anna Maria Giordano, Radio3

Partecipano:
Michele Dall’Ongaro (Radio3 e sovrintendente Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai), Marco Gambaro (Università Statale di Milano), Giuseppe Laterza (editore), Andrea Lawendel (giornalista e blogger), Enrico Menduni (Università Roma Tre)

01 agosto 2010

2 agosto, Radio 3 diventa la nostra coscienza civile

Domani, 2 agosto, Radio 3 dedica diverse ore di trasmissione al ricordo della strage di Bologna. Questa pagina di iTunes con i podcast della nostra emittente pubblica contiene diversi materiali, inclusi il radiodocumentario realizzato nel 2000 da Enrico Deaglio che verrà commentato domani pomeriggio su Fahrenheit e l'edizione del GR1, che per prima raccolse i lanci di agenzia relativi alle conseguenze dell'esplosione. Un notiziario che ho molto ben presente perché ero sulla spiaggia di Rimini, con la mia radio, guarda caso alla caccia di emittenti delle coste adriatiche. Riascoltandolo mi sono cadute addosso le parole, "inizialmente si era pensato all'esplosione di una caldaia", che non si sono mai sopite nel mio ricordo. L'esplosione di una caldaia... Quest'anno i programmi di Radio 3 rivestono una funzione civica fondamentale perché il grande assente alle rievocazioni ufficiali bolognesi è lo Stato incarnato dai cosiddetti rappresentanti del popolo. Da quel 2 agosto 1980 sono stati trent'anni di continua spirale verso il basso, verso un fondo che probabilmente non abbiamo ancora toccato. Le voci che saranno trasmesse domani, flebili voci nell'indifferenza dell'etere agostano, devono essere considerate come fragili appigli cui abbarbicarsi in un tentativo di risalita che presto potrebbe diventare disperato. Cerchiamo di raccoglierle, di rilanciarle quelle flebili voci.

21 marzo 2010

Andrea Borgnino racconta l'epopea del marconista

Dal 22 al 26 Marzo alle 23.30 sulle frequenze di Radio3 e in podcast Mp3 su

"Il Marconista" Radio Tre - Tre Soldi

Un viaggio radiofonico in cinque puntate che racconta l’epopea dei marconisti di bordo, gli operatori radio a bordo dei transatlantici o delle navi cargo, che garantivano con il loro lavoro le comunicazioni radio con la terra e con le altre unità in navigazione.
I marconisti hanno rappresentato per decine di anni una figura lavorativa unica: attraverso la telegrafia e il codice morse potevano comunicare in tutto il mondo collegando paesi e navi distanti migliaia di chilometri e anticipando con il loro lavoro la grande “ragnatela” comunicativa che oggi chiamiamo Internet.
Il programma racconta la vita quotidiana di un “marconi” italiano a bordo di navi passeggeri o navi militari, dalla navigazione a casi più noti come il sequestro dell’Achille Lauro descritto da chi aveva la responsabilità di comunicare tra la nave e il mondo esterno.
Il marconista è un lavoro che non esiste più, sostituito da computer e satelliti, ma il suo agire è ancora vivo nel mondo dei radioamatori che in tutto il pianeta ancora utilizzano la telegrafia per comunicare e fanno rivivere un epopea iniziata con l’invenzione di Guglielmo Marconi.

11 maggio 2009

Gli esercizi di Arrigo

Avevo iniziato a registrare, proprio con Vcast, i concerti notturni del finesettimana trasmessi da Radio 3 per Esercizi di Memoria. Amabile come sempre mariu mi aveva anticipato la trasmissione di alcuni cicli di lieder schumaniani e brahmsiani, a me molto cari, e avevo finito per lasciare i parametri di registrazione del programma in modo da rinnovarne la cattura.
Come lascia intuire il titolo, così felice e teneramente "imperativo", l'autore del programma compiva il suo esercizio negli archivi sonori della Rai, andando a scovare grandi esecuzioni di musicisti che oggi, il più delle volte, sopravvivono solo nelle incisioni. Molti concerti degli Esercizi erano dal vivo e i nastri in questi casi custodiscono la doppia magia del tocco degli interpreti e del clima di trepidante aspettativa, pronta a sciogliersi nell'applauso, del pubblico in sala. Tante perle di musica che sembrano appartenere, con la loro incerta ma onesta qualità analogica, più ai gusti e alle atmosfere proprie degli esecutori e dei loro ascoltatori che a compositori ormai fuori dal tempo. Un programma definitivamente retrò, se vogliamo, da "matusa" relegati nel dopomezzanotte di un canale radiofonico valoroso e negletto.
Due o tre settimane fa, andando a scaricare il file registrato scopro che Vcast non aveva catturato le musiche di archivio di Esercizi ma quelle messe in onda da Auditorium, utilizzate come tappabuchi dopo il laconico annuncio dello slittamento della consueta trasmissione. Lo stesso annuncio sarebbe stato ripetuto la domenica successiva. Solo oggi mi sono incuriosito al punto di andare a cercare la causa di questi continui annullamenti e ho scoperto che non si tratta di un problema tecnico ovviabile facilmente. L'autore di Esercizi, il critico e musicologo Arrigo Quattrocchi, se n'è andato, a 48 anni, a fine aprile. I suoi Esercizi sono terminati e immagino che Radio Rai stia faticando a trovare un erede altrettanto appassionato e competente. Leggo, spulciando tra giornali e blog, che Quattrocchi era costretto in sedia a rotelle e dalla rievocazione fatta da un collega del Manifesto, con il quale Arrigo collaborava da anni, capisco che poteva trattarsi, se non di un tumore, di una di quelle sindromi degenerative, dalla diagnosi precoce e infausta, che esclude ogni possibilità di pianificare il futuro. Forse era per questo che Arrigo si muoveva con tanta cura in quegli archivi, ansioso di scovare nel passato qualcosa che regalasse un motivo in più, un verso in musica, un accordo di settima irrisolto, a chi invece i piani futuri potrebbe farli ma si sente scoraggiato.
Sul sito di Esercizi trovate i link a due recenti trasmissioni che i colleghi di Radio 3 hanno dedicato ad Arrigo e da lì, dal breve omaggio all'archivista che non c'è più, ho estratto una sua trouvaille, un waltzer postumo di Chopin da un bis, mai classificato, che Benedetti Michelangeli aveva regalato durante un concerto del 1956. Due minuti di grazia distillata da una partitura polacca delicatamente evocativa, un piccolo gioiello del pianismo assoluto di Chopin, pieno di invenzione e tristezza, di nostalgia e voglia di futuro.



15 aprile 2009

Come Cervia che assetata: Radio 3 Infestival 2009

Perché l'autore di un blog come questo non dovrebbe recarsi in devoto pellegrinaggio a Cervia, questo fine settimana, nella lieta occasione del terzo Festival di RAI Radio 3? Appunto, non c'è una sola buona ragione per astenersi dal partecipare alla kermesse voluta per il 17, il 18 e il 19 aprile nella località balneare romagnola, dal nostro canale radiofonico pubblico culturale: l'eroica Radio 3, che rema con coraggio d'altri tempi contro l'avversa corrente di un clima culturale che farebbe vergognare nazioni assai meno fortunate e ricche della nostra. Il canale radiofonico che acrobaticamente cerca di comprimere in un singolo, oggettivamente angusto spazio, le parole e le musiche che altri affrontano con "envergure" e risorse almeno raddoppiate.
Ragioni non ce ne sono, ma temo invece che il lavoro, un possibile impegno con gli amici, insomma la routine di sempre mi terranno lontano. Mi consolerò sapendo che l'intero Radio 3 Infestival verrà catturato e ritrasmesso sulle pur sacrificate frequenze della radio.
Quello che segue è il programma della tre giorni di incontri, spettacoli, concerti, persino concorsi enigmistici (e mi commuove pensare all'affinità tra i giochi proposti domenica mattina dallo Studio Woquini - il nome di un capo cheyenne, a quanto leggo - e quelli della mitica rubrica "I Wutki", ideata da Sergio Morando per il mensile Linus dei miei diciottanni, piccolo "Oulipo" di creatività intelligente e cortese). Una miriade di tenui, ma riconoscibili tracce di quel garbo perduto che altrove si fa avvertire per la sua desolata assenza.
Se ci tenete a evadere per un po', distogliendo lo sguardo dai mortiferi volti dei nostri poco amati dirigenti per posarlo su quelli belli e naturali di Gabriella Caramore e Moni Ovadia, o ascoltando da fermi i racconti della "radio che cammina", o contrastando la degenerazione che ci trascina via con l'evoluzione di Darwin letta da Manuela Mandracchia, concedetevi qualche ora d'aria in Romagna. A Cervia, a Cervia
Venerdì 17 aprile

15.00 - 15.50 Magazzino del sale
Fahrenheit: conduce Marino Sinibaldi.
Tutto Fahrenheit in 50 minuti! In forma concentrata tutti i contenuti della trasmissione: i libri, le idee e qualche incontro “straordinario” con le realtà locali, gli scrittori di mare e di terra, la “filosofia romagnola”… Intervengono in trasmissione Giulio Tondelli per un ritratto inedito del fratello Pier Vittorio e Wu Ming per presentare l’ultimo libro “New Italian Epic”. Attenzione all’incursione del Teatro delle Albe con una mini – performance dal vivo.

15.50 – 16.00 Magazzino del sale
Musica: Filippo Gambetta Trio. Filippo Gambetta: organetto, Claudio de Angeli: chitarra acustica, voce, Riccardo Barbera: contrabbasso.
Questo trio propone musica originale oltre a pezzi dalle più svariate influenze. Le composizioni spaziano con grande libertà in un ambito musicale slegato dal repertorio tradizionale, pur suonando all’orecchio di chi ascolta come molto vicine, per intenzione e scelte stilistiche, al fare musica popolare. Questo è forse l’aspetto chiave che il trio intende mettere in evidenza nelle proprie esibizioni.

16.15 - 16.45 Magazzino del sale
Ad alta voce: Manuela Mandracchia legge “Le Cosmicomiche” di Italo Calvino.
Dopo il grande successo della lettura del “Barone Rampante”, Manuela Mandracchia torna alle pagine di Calvino con brani tratti da uno dei suoi libri più importanti.

16.50 – 17.40 Magazzino del sale
Fare Strada. La Radio che cammina: È questo il titolo dell’incontro tra il Direttore di Radio3 Sergio Valzania, il Direttore di Radio2 della Svizzera Italiana Lorenzo Sganzini e il giornalista Claudio Sabelli Fioretti, tutti con una personale esperienza di “radio-pellegrinaggio” da raccontare.

17.40 – 18.00 Magazzino del sale
Musica: Filippo Gambetta Trio.

19.00 – 20.00 Teatro Comunale di Cervia
Concerto del David Trio. Conduce Michele dall’Ongaro. Claudio Trovajoli: Pianoforte, Daniele Pascoletti: Violino, Patrizio Serino: Violoncello.
La continua ricerca di un approccio stilistico innovativo nell’esecuzione degli autori classici, e un dialogo continuo, diretto e paritario con il pubblico durante l’esecuzione, costituiscono per il David Trio, attivo da molti anni e vincitore di prestigiosi premi internazionali, costante fonte di ispirazione musicale e arricchimento umano. In programma il Trio Hob XV: 14 in La b Maggiore di F. J. Haydn e il Trio n.2 op. 87 in Do Maggiore di J. Brahms

21.00 - 22.30 Magazzino del sale
Il Cartellone di Radio3 Suite: conduce Michele dall’Ongaro. Batisto Coco in concerto.
Un’Orchestra Salsa tutta Italiana, nata nel 1985 dall’incontro di musicisti di estrazione classica e jazzistica con i percussionisti insegnanti ed allievi della scuola di musica di Mestre, uniti dalla comune passione per la musica latina. Balleremo ai ritmi di salsa e merengue anche sulle note di... Debussy, Stravinsky, Boulez!

23.30 - 24.00 Magazzino del sale
La fabbrica di Polli: con Marco Drago e Gaetano Cappa.
La fabbrica di polli più longeva dell’etere prende vita sul palco di Cervia con tutti i suoi personaggi deliranti: Cappa e Drago, il Pollo in Sbattimento, Tarek, l’amministratore delegato. Claustrofobica comicità nera per due interminabili mezz’ore.

Sabato 18 aprile

8.30 - 9.30 Magazzino del sale
Colazione in musica: musica dal vivo con Filippo Gambetta Trio... e bomboloni! (non in onda)

10.00 - 10.45 Magazzino del sale
Uomini e profeti: conduce Gabriella Caramore. Incontro con Moni Ovadia.
A colloquio con il grande uomo di teatro in una personale lettura e rielaborazione delle scritture, lontano dai dogmi e dalle idolatrie, nell’umorismo della tradizione ebraica e cristiana.

11.50 - 13.00 Teatro Comunale di Cervia
I Concerti del mattino: conduce Michele dall’Ongaro. Il Quintetto Bislacco.
Walter Zagato: violino, Duilio Galfetti: violino, Gustavo Fioravanti: viola, Marco Maria Radaelli: violoncello, Enrico Fagone: contrabbasso.
Nato alcuni anni fa per iniziativa di cinque musicisti un po’ annoiati dal solito tran-tran quotidiano, questo ensemble si è prefisso di “combattere il dilagante sopore che regna sovrano nelle sale da concerto dell’intero pianeta”.
La scelta del programma, che spazia da Bach a Strauss da Morricone a Gershwin da Piovani a Rossini e ai Beatles, garantisce una varietà che non può che soddisfare tutti i palati.

15.00 - 15.50 Magazzino del sale
Fahrenheit: conduce Marino Sinibaldi
Tutto Fahrenheit in 50 minuti! In forma concentrata tutti i contenuti della trasmissione: i libri, le idee e qualche incontro “straordinario” con le realtà locali, gli scrittori di mare e di terra , la “filosofia romagnola”… Tra le curiosità il più giovane editore d’Italia, una mini caccia al libro e la parola del giorno del vocabolario in versione, naturalmente, “tascabile”, curata dal linguista Alberto Sebastiani.
Ospite del programma il medievista e storico dell’alimentazione Massimo Montanari.

15.50 – 16.00 Magazzino del sale
Musica: Duo Benigni/Rocca. Paolo Rocca: clarinetto, Fiore Benigni: organetto.
Nato dall’originale accostamento di clarinetto ed organetto, il duo presenta un vasto repertorio in grado di attingere alle complessità armoniche e ritmiche e agli idiomi musicali più diversi: dalla musica klezmer al choro brasiliano, al moderno tango-jazz, con un costante riferimento alla tradizione popolare italiana.

16,00-16,45 Magazzino del sale
Speciale Radio3 Scienza - Ad Alta Voce: “A proposito di Charles”. Conduce Rossella Panarese.
Manuela Mandracchia legge passi tratti dagli scritti di Charles Darwin con il commento di Enrico Alleva, etologo dell’Istituto Superiore di Sanità. A 200 anni dalla nascita di Darwin e a 150 anni dalla pubblicazione de “L’origine delle specie”, uno sguardo sull’attualità del pensiero del padre dell’evoluzionismo e sulle manie e le passioni del naturalista.

16,50-17,40 Magazzino del sale
Speciale Hollywood Party: con Steve Della Casa, Enrico Magrelli, Alberto Crespi e Efisio Mulas.
Esattamente 15 anni fa nasceva il magazine “cult” di cinema di Radio3, che in tre lustri ha ospitato il gotha della cinematografia mondiale. Un’occasione imperdibile quindi per festeggiare a Cervia il compleanno della “meglio trasmissione della radio dai tempi de’ Marconi” in compagnia di ospiti a sorpresa e dei conduttori storici, incluso il sardo (e un po’ bislacco) Efisio Mulas.

17.40 – 18.00 Magazzino del sale
Musica: Duo Benigni/Rocca.

21,00-23.00 Piazza Garibaldi
Il Cartellone di Radio3 Suite: Stefano Bollani e I Visionari. Ospite speciale: Irene Grandi.
Il quintetto di Stefano Bollani , I Visionari, ha una caratteristica fondamentale: un suono ben preciso, personale, “dietro ad ogni cosa che facciamo insieme c’è un lavoro collettivo”, si percepisce infatti un forte equilibrio fra di loro, nei suoni, sul palco, in tutte le composizioni.
I Visionari è formato da il sassofonista Mirko Guerrini, il sassofonista e clarinettista Nico Gori, il contrabbassista Stefano Senni e il batterista Cristiano Calcagnile, tutti musicisti dal vasto e variegato bagaglio di esperienze, da molti anni ormai insieme, anche in altre formazioni, sui palchi sia italiani che internazionali. Cosa si può volere di più? La voce eclettica e affascinante di una star come Irene Grandi!

23.30 - 24.00 Magazzino del sale
La fabbrica di Polli: con Marco Drago e Gaetano Cappa.
La fabbrica di polli più longeva dell’etere prende vita sul palco di Cervia con tutti i suoi personaggi deliranti: Cappa e Drago, il Pollo in Sbattimento, Tarek, l’amministratore delegato. Claustrofobica comicità nera per due interminabili mezz’ore.

Domenica 19 aprile

8.30 - 9.30 Magazzino del sale
Colazione in musica: musica dal vivo con Quintetto Bislacco e... bomboloni! (non in onda)

10.00 - 10.45 Magazzino del sale
Uomini e profeti: conduce Gabriella Caramore. Incontro con Massimo Cacciari.
Dentro la polis: conflitti, decisioni e speranze, tra teologia e politica.

11.00 - 11.50 Magazzino del sale
Speciale La Barcaccia: con Michele Suozzo e Enrico Stinchelli
La storica trasmissione di Radio3 dedicata al mondo dell’Opera in una versione “live” per il pubblico di Cervia e gli ascoltatori della Radio, con la partecipazione speciale di Raina Kabaivanska. I prestigiosi ospiti dal vivo, le “perle nere”, il Karaoke e gli abituali commenti dissacratori dei due incontenibili conduttori.

12.00 Magazzino del sale
Torneo di enigmistica: fase finale e premiazione della gara ideata da Lucio Bigi - Studio Woquini.

04 febbraio 2009

Radio 3 Scienza sulla radio digitale

Un grazie di cuore a Tiziano Bonini, docente universitario, saggista e regista radiofonico, per aver trovato l'occasione, in pochi minuti di intervista telefonica, di citare Radiopassioni su Radio 3 Scienza di questa mattina, nella puntata - "Rizzate le antenne" - dedicata alla tv e alla radio digitale. Sul sito della rubrica scientifica di Radio 3 troverete il podcast della puntata completa. Lo spezzone con l'intervista a Tiziano, che ieri mi ha gentilmente contattato per avvertirmi, potete ascoltarlo qui.

17 ottobre 2008

L'Italia civile legge Gomorra alla radio (e in piazza)

Questa mattina, ascoltando le voci di Radio Popolare che discutevano delle tremende minacce di morte rivolte al giovane scrittore Roberto Saviano dal cancro criminale che sta opprimendo una parte così importante d'Italia, non sospettavo che in seguito, nella giornata, ci sarebbe stata un'altra coda radiofonica all'onda di solidarietà che sta montando nelle coscienze di chi non si è ancora arreso.
E quando mi è arrivato il messaggio di mariu con il rimando alla trasmissione pomeridiana di Radio 3, Fahrenheit - che da oggi cede il microfono agli ascoltatori per una lettura collettiva di Gomorra - le ho chiesto di farmi, di farci il grande piacere di commentare questa iniziativa.


«Celebrare un anniversario è consuetudine che tende spesso a sonnolenza indotta da retorica obbligata. Non cosi' il 13 ottobre scorso, quando a Fahrenheit, Roberto Saviano ha "festeggiato" alla radio insieme ai suoi lettori il suo secondo aniversario di "scortato". Scortato dalla Polizia per le minacce e le intimidazioni guadagnate con la pubblicazione del suo libro Gomorra. Mi hanno colpito nelle parole di Saviano lo sforzo, la coerenza sanguinosa, nel comunicare che cosa significhi essere preso di mira per quello si pensa e si dice e si scrive e si pubblica. E mi ha colto una grande, consolante meraviglia, non lo nascondo, nell'ascoltare voci come la mia, come la vostra, target di nicchia, che leggono per far vivere un fahrenheit civile, non ancora narcotizzato, non ancora disperato.
E questo succede alla radio. Forse non è la rivoluzione, ma sicuramente è una rivolta vociante, alla Manuel Scorza, che quando recintano i terreni comuni, manda i suoi campesinos a far pascolare le bestie tra i fiori del cimitero.
Un po' di cronaca:

"A FAHRENHEIT OGNI GIORNO GLI ASCOLTATORI SCELGONO DI LEGGERE "GOMORRA"

E’ cominciata oggi la lettura integrale di “Gomorra” all’interno del programma di Radio3 Fahrenheit, condotto da Marino Sinibaldi e in onda dalle 15.00 alle 18.00. Una lettura spontanea dei radioascoltatori nata dall’esigenza di testimoniare la propria solidarietà a Saviano, dopo l’intervento dello scrittore lunedì scorso in trasmissione e le ultime gravissime, minacce di morte ricevute del clan dei casalesi. A partire da oggi, Fahrenheit aprirà uno spazio alle telefonate degli ascoltatori che ogni giorno leggeranno in diretta un passo del libro Gomorra: un piccolo grande mantra quotidiano della società civile per non lasciare solo Roberto Saviano.»

qualche link:

Non solo Saviano Fahrenheit del 13 ottobre (real audio)
Fahrenheit.mp3 (versione mp3)
Speciale FestivaLetteratura del 7 settembre 2008 (Mantova, mp3)

Sì, sono davvero struggenti quelle voci non impostate, che si incagliano facilmente nel groppo dell'emozione e nei lapsus. Il canto sommesso di chi si sforza, nonostante tutto, attraverso le onde di un mezzo povero e trascurato, di reggere con dignità all'assalto di questi anni di vergogne reiterate, senza limiti. Spirale Italia.
In calce allo spazio nobilitato da mariu aggiungo quest'altra segnalazione inviatami da Ruggero Vota, collega di lungo corso e grande attivista del Partito Democratico nel mio quartiere milanese. Sabato 18 a Piazza Lima, a Milano, i cittadini della zona cercheranno di inscenare una grande rappresentazione di teatro civile alternandosi in una lettura collettiva del romanzo-denuncia di Saviano. Diamo loro una mano e cerchiamo di far sentire un po' meno solo Roberto con i nostri cori della Resistenza.
La tua voce per Saviano contro la camorra - sabato 18 ore 15

02PD a milano piace democratico e Marcona 101, insieme al Gruppo consiliare del PD al Comune di Milano, promuovono una lettura pubblica di Gomorra. Centinaia di cittadini, in un flusso continuo, si alterneranno nella lettura del libro denuncia di Roberto Saviano.

Sabato 18 ottobre 2008, dalle 15 alle 19, in piazza Lima a Milano, leggiamo insieme i misfatti della camorra e diamo voce alla lotta per la legalità!

Vogliamo testimoniare con la nostra presenza e la nostra voce che Roberto non è solo. I nemici di Roberto sono i nemici della legalità e della democrazia e quindi sono nostri nemici. Ci rivolgiamo a Milano, ai suoi cittadini, ai coetanei di Roberto, ai suoi lettori, a chi crede nel valore della testimonianza perché la città faccia sua la denuncia di Gomorra e rigetti con forza le intimidazioni della camorra.
Scrivi a info (at) 02pd (dot) it e prenotati per la staffetta di lettura.



18 luglio 2008

Il 30 ottobre Giorno Internazionale della Radio?

La Academia Española de la Radio, racconta El Mundo, vuole organizzare per il prossimo 30 ottobre una ritrasmissione, per radio e televisione, della famosa Guerra dei Mondi di Orson Welles. L'idea è quella di celebrare il 70esimo anniversario di un radiodramma che nel suo inconsapevole realismo riuscì a mandare in tilt un'intera nazione incollata alla cronaca (finta) di un fatto che tutti reputarono vero. Proprio per sottolineare il potere incredibile che la radio ebbe in quella occasione e in tante altre successivamente, la Academia ha già proposto all'UNESCO di fare del 30 ottobre un giorno internazionale della radio, così come è già stato fatto per la tv, che ha il suo Giorno mondiale nel 21 novembre (qui trovate una lista di questo tipo di eventi celebrati nel corso dell'anno).

EL 30 DE OCTUBRE
'La guerra de los mundos', en la radio española
Actualizado lunes 14/07/2008

EFE

MADRID.- La Academia Española de la Radio tiene previsto llevar a cabo una versión teatral de la versión radiofónica con la que Orson Welles atemorizó a medio Estados Unidos. Será retransmitida en directo, incluso por televisión.
Esta institución ha anunciado que quiere hacer coincidir el 30 de octubre, día en el que hace 70 años Orson Welles narró una aterrorizante invasión marciana con una revolucionaria versión de 'La guerra de los mundos', con el Día de la Radio en España.
Fue ese día de 1938 cuando un joven y casi desconocido Orson Welles ofreció, a través de la cadena de emisoras de la Columbia Broadcasting System (CBS), la conocida versión radiofónica de la obra de H.G. Wells, de la que ya se han hecho varias versiones cinematográficas, programas de radio y libros desde entonces.

Por un Día Mundial de la Radio

Además, la Academia ya inició, a principios de año, gestiones ante la UNESCO con el propósito de que Naciones Unidas establezcan el Día Mundial de la Radio el 30 de octubre.
La UNESCO, como organismo de las Naciones Unidas especializado en asuntos de cultura, ciencia y educación, puede proponer directamente a la Asamblea General de ONU iniciativas de este tipo para su aprobación definitiva. La Academia Española de la Radio, llevaba tiempo con esta idea, dado el vacío en el calendario de la ONU con respecto a la radio, no ocurriendo lo mismo con la televisión, que tiene establecido su día mundial el 21 de noviembre.
A la iniciativa se han adherido, hasta el momento, Radio Nacional de España, la Cadena Ser, Cadena COPE, Onda Cero, Onda Rambla, Punto Radio, Radio Intereconomía y Onda Madrid.
Asimismo, también la respaldan el Ministerio de Asuntos Exteriores a través de la Comisión Española de Cooperación con la UNESCO, el Gobierno de la Rioja, Centro UNESCO de Castilla-La Mancha y la Universidad Villanueva, entre otros.

A proposito di Guerra dei mondi, che qui su RP è stato - evidentemente - già citato, voglio raccontare di una bella iniziativa nata in modo spontaneo tra i numerosi forum dedicati agli ascoltatori dei programmi radiotelevisivi della RAI. Me l'ha segnalata una mia nuova lettrice capitata sul mio blog attraverso un google su Giovannino Guareschi. mariu ("con le minuscole, senza accento sulla u," sottolinea lei anche se l'accento è presente nel nick che la designa nel social network RAI) è il telematico nom de plume utilizzato da una filosofa che dedica parecchio tempo all'ascolto delle trasmissioni culturali, raccogliendo e archiviando podcast e registrazioni. E proprio allo scambio di questi materiali sono dedicati i thread di I nostri podcast, il forum di RAI Radio 3. Dove un gruppo di ascoltatori, tra cui mariu, mette a disposizione di tutti, attraverso alcuni servizi di file hosting gratuiti, le registrazioni digitali di programmi RAI non più reperibili tra i podcast ufficiali, che come sapete hanno una scadenza temporale. Un archivio nato dal basso, partecipativo, che mi sembra molto bello e intelligente.
E che c'entra Orson Welles? C'entra eccome perché proprio grazie a uno dei quasi 1.300 post di mariu (pensate a quante trasmissioni sono state archiviate e segnalate in poco più di 15 mesi di frequentazione del forum) ho trovato le cinque puntate di Radio Welles, un programma realizzato da Gianfranco Giagni per il Terzo Anello di Radio 3 nell'ottobre del 2005 e andato in onda, guarda caso, poco prima che Radiopassioni facesse il suo debutto su Blogspot. Negli interstizi delle cyberconversazioni (notturne, da bravi radioappassionati) con mariu si nascondono coincidenze come questa, per cui le spetta un ringraziamento davvero speciale. E l'espressione della speranza di poter collaborare in futuro con una persona che sembra avere moltissime cose da dire ma inspiegabilmente sostiene di non avere ancora un suo specifico spazio nella blogosfera. Parlaci d'amore per la cultura, mariu.