28 agosto 2008

Lolliradio rinnova il portale

Ricevo dai fratelli Lolli e molto volentieri diffondo:

Il 26 agosto 2006 nasce una nuova scommessa sulla rete : è LOLLIRADIO HAPPY STATION, la web radio italiana di sola happy music, nata per gioco da una intuizione di Marco Lolli, noto operatore radiofonico italiano, stanco di ascoltare nella radio fm i soliti formati fatti di hit e brani dal Music Control con pessima qualità audio. Con il claim “solo allegria vietata la tristezza” la radio ottiene un enorme successo e cresce quotidianamente nelle preferenze del pubblico e degli addetti ai lavori, grazie alla sua musica divertente e positiva e alla “confezione” energica e innovativa (celebri e divertenti i suoi liner, con le voci ufficiali Betty Senatore e Marco3, realizzati da Mauro Dori della 01Studio di Roma, così come sono davvero “happy” le proprie library di jingles cantati, realizzati dal mitico “Trip Studio” di Paolo Monesi). HAPPY STATION segna anche due importanti primati : è la prima radio italiana inserita nell’elenco di Internet Radio del celebre player iTunes (di Apple), ma è anche contattata da Nokia quale prima radio italiana da inserire nel database del nuovo software per telefonini Nokia Media Player (il logo di Happy Station verrà utilizzato anche nello spot di lancio del software, visibile in tutto il mondo su varie piattaforme). Molte saranno le nuove webradio italiane che si rivolgeranno a LOLLIRADIO per consigli ed ottimizzazioni tecniche, rivivendo quindi la tipica stazione di sperimentazione confronto delle prime radio libere italiane degli anni ’70 : particolare molto importante, LOLLIRADIO trasmette unicamente brani non compressi tratti da archivi cd regolarmente acquistati, per garantire la massima qualità e fedeltà del suono. Per festeggiare un anno di nascita il 28 agosto 2007 nasce la seconda rete del gruppo, LOLLIRADIO ITALIA, stazione di sole “belle canzoni italiane”(Lolli è stato in precedenza Editore e Direttore Artistico della stazione laziale Radio Serena, specializzata appunto in sola musica italiana con grande successo, ben prima delle emittenti nazionali più in voga). LOLLIRADIO ITALIA conquista il pubblico di tutto il mondo tanto da diventare oggi la webradio italiana più ascoltata sul web (dato ottenuto sommando gli ascolti ottenuti in tutto il mondo con entrambi i sistemi di codifica di cui dispone : windows media e shoutcast). La crescita del gruppo continua : il 1 gennaio 2008 nasce LOLLIRADIO SOFT, la lovely-radio del gruppo di sola musica soft e canzoni d’amore, stazione molto apprezzata in tutto il mondo dagli appassionati, mentre a fine maggio nasce LOLLIRADIO DANCE, dove vengono trasmesse solo le hit dance ed house preferite in Italia, nonché i remix dei brani pop di successo, tutto e solo in versione edit senza dj e megamix (la massima durata di un brano è di 3 minuti). E’ in preparazione una nuova emittente di soli oldies ’70-’80-’90 (LOLLIRADIO FLASHBACK). Da sottolineare che il network LOLLIRADIO è “no-profit” dunque non trasmette pubblicità né inserisce banner sul portale, ed è completamente sovvenzionata dal suo editore, inoltre è sin dalla nascita in possesso di regolari licenze Scf e Siae. Il network di web radio LOLLIRADIO, dopo il passaggio di consegne da Marco Lolli al fratello Massimo (Marco Lolli è tuttora impegnato in esclusiva nella radiofonia con la cura e realizzazione di importanti produzioni di Radio2 Rai, su tutti “Viva Radio 2” con Fiorello e Baldini), prosegue la sua espansione e festeggia con un restyling del portale www.lolliradio.net e il lancio della propria community www.myspace.com/lolliradio due anni di successi e primati in tutto il mondo, in attesa del tanto auspicato sbarco in altre piattaforme multimediali.

Per informazioni :
www.lolliradio.net

2 commenti:

BAK ha detto...

Sono felice che piano piano tutti si stiano svincolando dall'etere, visto che licenze e permessi non sono alla portata di singoli individui privi delle giuste conoscenze e risorse. Grazie alla tecnologia low-cost anche piccole celle creative come Radio Pazza (http://radiopazza.blogspot.com) possono esistere senza arrecare disturbo e senza spendere interi patrimoni.
Rimane sempre il problema della SIAE ...
O<-<

Andrea ha detto...

Non è un problema da poco, ma in qualche modo dovremo risolverlo. Non credo si possa pensare che le nuove modalità di espressione e fruizione che il Web ha reso possibili siano sacrificati sull'altare dell'egoismo di un'industria abituata a contenuti chiusi in cassaforte. Prima o poi capiremo che la musica non è "merce" e l'economia si adeguerà come ha saputo fare davanti al crollo di tanti altri monopoli.