16 settembre 2006

L'etere malandrino di Londra, sul vostro pc

Nell'arco di una decina di giorni sono stato a Londra per tre volte, due senza neanche la possibilità di fare dieci metri fuori da questa o quella "event venue". La terza è andata meglio: oltre a una splendida microescursione dall'albergo prospiciente il Tower Bridge all'altra torre della Londra contemporanea, la Foster Tower, che ospita il quartier generale delle assicurazioni Swiss Re, sono riuscito ad accendere la radio per ascoltare qualche stazione pirata in FM.
Come potete immaginare Londra è una città estremamente variegata, stratificata e etnicamente complessa. La cosa si applica anche alle frequenze FM occupate, senza autorizzazione ufficiale, da diverse decine di emittenti fortemente connotate musicalmente o, appunto, etnicamente. Sono stazioni che spesso trasmettono solo nel finesettimana, o solo la sera, e che a volte si spostano di scantinato in scantinato per evitare fastidi con la polizia e la locale, severissima, Authority delle telecomunicazioni, il mitico Ofcom. L'ascolto dei loro programmi è divertentissimo e molto piacevole, anche per chi come me non è per niente assuefatto agli stili musicali delle scene mondiali più trendy.
L'altra sera, tanto per cambiare dalla mia stanza d'albergo, mi sono concentrato su alcune voci marcatamente africane, da stazioni che sembrano privilegiare il format del phone-in, le telefonate degli ascoltatori. Adesso scopro che sul Web c'è un ricevitore a controllo remoto posto evidentemente non lontano dalla nuova ruota panoramica che svetta, inconfondibile, sulla riva meridionale del Tamigi poco a est del Parlamento (dalla foto non si riesce a capire bene, ma giurerei che la vista è da sud, cioè dalla stessa riva della ruota). Con questo ricevitore è possibile sintonizzarsi sulle frequenze riportate in una lista piuttosto aggiornata di stazioni FM pirate. La lista si apre a questo indirizzo (per ascoltare le stazioni impostando di volta in volta la frequenza desiderata cliccare, in alto, su "Listen"). In qualche modo, l'elenco - molto dettagliato, con tanto di numeri di telefono delle stazioni e loro riferimenti Web - sembra essere collegato a un'altra lista "pir8radio", aggiornata mensilmente, che avevo già linkato in passato, quando avevo proposto (gennaio di quest'anno) il mio personale bandscan londinese.
Da questo stesso sito non perdetevi la sezione tecnica che illustra i sistemi hardware e software utilizzati per mettere online il ricevitore controllabile via Web. Mentre dalla lista pir8radio potrete accedere a un forum di discussione sul fenomeno delle stazioni pirata in Gran Bretagna.

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