09 maggio 2009

Drivecast, la chiavetta ai contenuti di Internet

Giorgio Bernardi di Inrete mi ha chiamato l'altro giorno per parlare della nuova versione di Carcast, ribattezzata Drivecast. E' un sito attraverso cui i creatori del popolare Personal Video Recorder "on the cloud" Vcast, rivisitano il concetto di cattura e gestione del podcasting con un interessante abbinamento tra Web application e USB key application. L'obiettivo è consentire all'utilizzatore di raccogliere in un unico contenitore online i propri file audio/video e i podcast preferiti, nonché le registrazioni effettuate da una selezione di stazioni radio su Internet; e di rendere automatica e trasparente la sincronizzazione di tutti i contenuti su una memoria esterna, un disco o tipicamente un player MP3 o anche una semplice chiavetta. Volendo è possibile riversare questi contenuti anche direttamente sul disco interno al computer, Drivecast funziona proprio "chiamando casa" (il server centrale) e trasferendo i file sulla risorsa da cui la applet era stata lanciata. Una volta trasferiti sul supporto di destinazione, tutti questi file possono essere comodamente riascoltati, magari con una autoradio dotata di ingresso USB.
Tutto comincia registrandosi sul sito: da qui è possibile controllare i contenuti che aggiungeremo alla Libreria, le sottoscrizioni ai Podcast e le Registrazioni dalle Web radio. I materiali sono anche organizzabili in Playlist in cui potremo raggruppare brani dello stesso genere. Un secondo pezzo importante della soluzione è il software che andremo a caricare sul disco esterno o sulla chiavetta: ogni volta che vorremo sincronizzare il contenuto della Libreria con il supporto di memoria, basterà avviare il software (disponibile per Mac e per Windows) dal supporto stesso. Attenzione perché oltre a questo software chiamato DriveCastUSB, Drivecast mette a disposizione anche un plug-in per Firefox 3 o superiore, MultiMedia Webrecorder che abilita la funzione di registrazione anche dall'interno dei siti Web (per ora vengono supportati i formati mp3 e credo flash ma a quanto ne so l'intenzione è estendere la funzione di registrazione da Web anche a formati come Real.
Dicevamo della Libreria, che rappresenta la sezione principale di Drivecast nella pagina riservata all'account che abbiamo in precedenza creato. In questa sezione, una delle tre dell'area principale MyMedia (le altre due aree principali sono Software e Impostazioni), un breve menu di funzioni consente di aggiungere nuovi elementi alla libreria (da un file già residente sul nostro disco o da Internet), aggiungere nuove playlist e aggiornare la Libreria con gli ultimi podcast e stazioni Web registrati. La seconda sezione dell'area MyMedia si chiama Podcast e permette di raccogliere i feed RSS ai podcast di cui vogliamo effettuare la sottoscrizione. Qui possiamo inserire per esempio il feed alle registrazioni programmate con Vcast ma anche i singoli podcast dei programmi radiofonici o di qualunque contenuto posto in "syndication" in formato RSS. La terza sezione, Registrazione, è un programmatore di registrazioni dalle Web radio. Basta inserire l'indirizzo allo stream da registrare (anche qui in teoria dovrebbero essere nel corso del tempo supportati i principali formati di stream audio, finora con Real qualche problema c'è) e decidere date e tempi di registrazione. Si possono scegliere tra circa 35 canali preimpostati oppure inserire la URL dello stream da registrare.
Ogni volta che vogliamo sincronizzare la Libreria con la chiavetta o il disco esterno che abbiamo selezionato, basta attivare il software che avremo scaricato sul supporto. Sono possibili due modalità, automatica e con scelta manuale dei brani della Libreria da sincronizzare. Un'altra modalità da scegliere, per esempio nel caso della registrazione da Web radio, è se vogliamo che il file audio sia registrato on the cloud, sul server di Drivecast, oppure direttamente sulla chiavetta con DriveCastUSB (ovviamente in questo caso bisogna che il computer sia acceso e connesso a Internet nel periodo impostato per la registrazione.
L'interfaccia del nuovo Drivecast è molto intuitiva e in pochi minuti di esplorazione si può capire il funzionamento. Il sito è ancora in versione beta e ci sono ancora diverse cose da mettere a punto, inclusa la questione dei formati supportati in registrazione, ma è una prima release molto convincente, da provare. L'unico vero appunto che per ora mi sento di muovere è che la versione Mac dell'applet per la sincronia funziona solo su computer MacIntel. Drivecast è disponibile anche per Windows e Ubuntu Linux e si può installare sulle chiavette insieme al sistema operativo corrispondente.

13 commenti:

Andrea ha detto...

Temo che da oggi diversi utenti di Vcast avranno un motivo in più per provare il nuovo Drivecast. Oggi mariu mi ha segnalato che dalle opzioni radiofoniche di Vcast è sparita la possibilità di registrare i programmi della radio della Svizzera Italiana, una fonte di eccellenti contenuti musicali e culturali. In effetti Giorgio Bernardi mi aveva rivelato la sua intenzione di concentrare su Drivecast le funzioni di registrazione di contenuti solo audio, per trasformare Vcast sempre più in un PVR, un personal video recorder, "on the cloud". In questo momento Drivecast ha una lista di circa settanta flussi radiofonici su Web registrabili - tra cui i canali di Rete Uno, Due e Tre, di RSI - e se in questi giorni ho avuto un po' di problemi di sincronia dei file salvati, una versione della applet per chiavette/dischi esterni appena rilasciata (proprio in questi minuti) sembra funzionare molto bene. Vi invito a sperimentare questo nuovo servizio e il software associato.

r3fan ha detto...

molto interessante; cosa si intende esattamente per "si può installare sulle chiavette insieme al sistema operativo corrispondente"? (ultima frase dell'articolo). In effetti la frase che compare nella pagina riguardante il software del sito: "DriveCast può diventare anche un potente software multipiattaforma: basta installare sullo stesso dispositivo le versioni dei sistemi operativi che ti interessano!" mi risulta un po' ambigua a meno che non si sostituisca "dei" con "per i".
Cordiali saluti, luciano.

Andrea ha detto...

Hai perfettamente ragione Luciano, mi rendo conto dell'ambiguità. Parlando oggi con Giorgio Bernardi, è saltato fuori che in linea di principio è possibile utilizzare sulla stessa chiavetta tre partizioni per altrettanti OS. Non ho approfondito e non saprei dire di più. In compenso devo incontrare Bernardi domani, cercherò di farmi fare un mini-corso (per quel che posso capire). Un ulteriore risvolto è dato dal fatto che l'album dove Drivecast salva le registrazioni e i podcast per la sincronizzazione integra una sua funzione di anteprima con player integrato. Non voglio rivelare troppo, ma questo significa che esistono dei link diretti.

r3fan ha detto...

dal momento che i tre s.o. interessati supportano tutti le chiavette formattate normalmente in FAT32, probabilmente è sufficiente installare i rispettivi software in cartelle diverse giusto per non mescolare i file dei programmi.

Anonimo ha detto...

Sì esatto: esistono i link diretti.
Personalmente preferisco le cose più semplici.Il sistema di download di vcast mi sembra più pratico.
(Naturalmente è solo un parere personale s'intende)
Massimo

Andrea ha detto...

Massimo conferma quanto osservavo e in effetti sì, esistono link diretti ai file che Drivecast visualizza nella lista di contenuti programmati e personalizzati dall'utente. Per chi utilizza un browser nativamente sensibile ai feed RSS come Apple Safari (ma la cosa vale anche per Firefox) è un segreto di pulcinella e mi spiace non averlo fatto notare prima nella mia recensione. Ma il concetto di "semplicità" è alquanto opinabile ed è il motivo per cui ho preferito sulle prime restare sul vago quanto ai metodi per l'accesso diretto a questi file. Intanto "diretto" non significa necessariamente "più semplice", perché in questa situazione la cosa in assoluto più semplice dal punto di vista dell'utente medio è scaricare il software di sincronizzazione, DrivecastUSB e installarlo sul disco del proprio computer, in modo che i file della libreria di Drivecast vengano trasferiti sul disco. E' una operazione immediata e l'utente non deve preoccuparsi di niente, esattamente come in precedenza, quando le registrazioni di Vcast potevano essere sottoscritte all'interno di iTunes attraverso i feed RSS. I programmatori di Drivecast hanno giustamente optato per mantenere la presenza di una versione XML-RSS della pagina personale che contiene i file, le registrazioni e i podcast impostati dall'utente. Tanto che l'indirizzo di questo feed può anche essere inserito in iTunes, se proprio si vuole.
In conclusione possiamo dire che Drivecast rappresenta una evoluzione ancora più ampia di Vcast, soprattutto per la parte che ci interessa di più, vale a dire l'accesso ai programmi radiofonici su Internet e alla loro registrazione. Forse dalla pagina personale manca una icona per il download diretto, ma considerando la disponibilità di un tool di sincronizzazione che fa tutto da solo e possiamo lanciare da qualsiasi supporto o disco e la compatibilità RSS che ci permette comunque di sottoscrivere direttamente i contenuti con un aggregatore come iTunes, direi che il bilancio resta più che positivo.

r3fan ha detto...

ancora una cosa mi premeva sottolineare rispetto al formato di registrazione:
mi dispiace molto che rispetto a Vcast non sia possibile scegliere il formato OggVorbis stereo a 48kHz di sampling, mentre gli mp3 di Drivecast sono mono e 24kHz.
luciano

Andrea ha detto...

E' sicuramente una limitazione di un servizio che tuttavia, lo ricordo, è in costante divenire e (a quanto mi è dato capire) molto aperto alle spinte provenienti dalla community di utenti che rappresenta uno degli obiettivi di fondo questo progetto tecnologico. Non si deve però trascurare, tra le condizioni al contorno che Drivecast deve contemplare come servizio di registrazione on the cloud, la questione del diritto di copia digitale. Non si può escludere che la scelta di determinate frequenze e rate di campionamento sia dovuto alla volontà di mantenere un profilo abbastanza basso, senza insistere troppo sulla qualità della copia (peraltro molto può dipendere da quello che in realtà stiamo campionando in un contesto in cui i flussi di partenza non sono l'audio ad alta risoluzione degli studi di regia ma informazioni a loro volta compresse e semplicemente transcodificate). Sono convinto che quando ci sarà maggior chiarezza sulle questioni dei diritti di copia, potranno cambiare molte cose.

esercizio ha detto...

però la stessa trasmissione radio che registravo con faucet, con drivecast è più pesante, quasi il doppio di Kb. Forse devo modificare qualcosa?

Andrea ha detto...

Sì, Drivecast ha aumentato il bitrate per le registrazioni, da 80 a 128 Kbit/secondo. Pur trattandosi di flussi mono è possibile che occupino più spazio.

Anonimo ha detto...

Ho installato Drivecast e tutti i file necessari. Ho compiuto alcune registrazioni di prova, che compaiono regolarmente nella "sezione" Registrazioni, ma non nella Libreria.
Come posso fare per permettere il passaggio dalla sezione Registrazioni alla sezione Libreria? O come si fa per scaricare i contenuti registrati su Pc?

Andrea Lawendel ha detto...

Attenzione: le registrazioni programmate con Drivecast vengono conservate nella libreria solo per un tempo limitato a un massimo di tre giorni, in funzione dell'impostazione scelta dall'utente in fase di programmazione. Entro il termine fissato (la permanenza può essere di uno, due o tre giorni) l'utente registrato deve prelevare e salvare sul proprio computer i file che sono "a scadenza", altrimenti i file verranno rimossi. Per scaricare i file elencati in libreria basta sfiorare con il cursore la riga corrispondente al file. Sulla sinistra, accando al titolo della registrazione, compare una freccetta rivolta verso il basso. Cliccando sulla freccetta compare un menu di opzioni: riproduci, modifica, scarica, elimina. Cliccando su "scarica" si apre un riquadro sovraimpresso, in fondo alla quale si trova l'url del file corrispondente alla registrazione. Cliccando con il pulsante destro (click-ctrl con il Mac) si può scegliere il comando di salvataggio sul disco, mentre cliccando direttamente sulla Url il browser - se configurato con il plug-in necessario - riproduce in streaming il contenuto. Ricordo che la riproduzione può avvenire per i file audio della libreria anche con il player integrato nell'interfaccia di Drivecast, se indicato dalla freccetta verso destra (icona tasto play) sulla destra accanto alla riga corrispondente nella libreria.

Andrea Lawendel ha detto...

Piccola aggiunta: per riprodurre il file bisogna fare doppio click sul nome, in corrispondenza della freccetta "play" o in un punto qualsiasi della riga. Per scaricare il file invece si può anche fare click sul comando Scarica della barra del menu sovrastante (Aggiungi, Aggiorna, Modifica, Scarica, Elimina)