28 gennaio 2007

SDR-IQ, brillante new entry e altro da RFSpace

Sono abbastanza entusiastici i commenti dei primi radioamatori che hanno ricevuto da RFSpace i primi esemplari dell'annunciato ricevitore SDR su singola scheda SDR-IQ, una versione ridotta (e fornita senza contenitore esterno) del modello SDR-14. Il costo, sotto i 500, dollari di questo nuovo front end per la sperimentazione del software defined radio è particolarmente appetibile ma anche l'approccio innovativo, che prevede il campionamento digitale della radiofrequenza in uno stadio particolarmente prossimo alla conversione diretta del segnale in antenna. Insomma, è possibile che di questa radio tutta digitale si parlerà ancora parecchio. Nel frattempo, gli instancabili progettisti di RFSpace hanno presentato un altro, interessantissimo dispositivo, un receiver coupler, più volgarmente noto come splitter di antenna. Con questa nuova scheda, marchiata HDRM-4, è possibile collegare una antenna a quattro ricevitori, ma esistono anche configurazioni a una o due porte. Il nucleo dell'apparecchio si basa su un amplificatore a bassa cifra di rumore in configurazione push-pull dalle prestazioni molto interessanti. Non si conoscono altri dettagli di prezzo, ma le caratteristiche preliminari si trovano su questa pagina.

4 commenti:

Anonimo ha detto...

Capisco che l'assenza del box esterno riduca in parte i costi (ma quanto?), mi sembra pero' una scelta abbastanza scomoda per l'utente finale. Specie se non particolarmente "smanettone".

Renato Bruni

Andrea ha detto...

Purtroppo questi "smanettoni" rappresentano il grosso del mercato di riferimento di RFSpace, azienda piccola fatta da smanettoni. E' una realtà un po' triste cui bisogna adeguarsi: la radio pensata e vissuta in un certo modo non smuove più gli interessi di costruttori specializzati come Icom o JRC. Il fenomeno SDR nasce in ambiente radioamatoriale e vive, anche dal punto di vista delle ingegnerizzazioni in questo mondo. Proporre soluzioni stand alone e inscatolate a un pubblico fatto sostanzialmente di sperimentatori col saldatore in mano sarebbe quasi offensivo. Dovremo abituarci a convivere con questi cambiamenti.

Anonimo ha detto...

Pensandoci bene, la cosa puo' avere dei lati positivi: l'acquisto puo' essere customizzato a piacere (in un'elegante scatola da sigari di legno) senza peraltro incorrere nell'accidentale scoperta dell'ennesima spesa da parte del coniuge. Pimp my radio, magari un giorno ne faranno la trasmissione per MTV.

Renato Bruni

Andrea ha detto...

L'equivalente, nella conteporaneità radiofonica, della spedizione in busta anonima o della copia di Playboy o Trotto Sportsman abilmente nascosta tra le pieghe di "Equazioni differenziali 2" o "Harvard Business Review".