06 marzo 2007

La prima autoradio DRM? Solo un prototipo

Parole, tante parole. Un post sull'ottimo blog radiodigitale di Daniel Hirschler, parla della dimostrazione di una nuova car radio DRM che... Potrebbe essere "in vendita" in occasione del prossimo settembre al salone berlinese IFA. La demo cui Daniel ha partecipato, a bordo di un veicolo su cui era stato installato un prototipo si è svolta a Hannover e secondo il nostro blogger è stato un successo: i segnali arrivavano in onde corte e in onde medie senza alcuna interruzione, a parte qualche momentanea distorsione digitale. La nuova autoradio DRM è in fase di sviluppo presso Starwaves, casa costruttrice tedesca già famosa per il primo tuner hi-fi DRM-DAB "commerciale". Ah, ah, ah, l'ho visto in giro il famoso tuner W37 Starwaves, ma non in negozio: l'ultima volta era dietro un bel vetro corazzato allo stand DRM di IFA 2006. Del resto sul sito Starwaves si trova anche la fotografia del "prototipo" FirstLove, presentato all'IFA del 2003. Ogni tanto sarebbe il caso di dare un'occhiata al calendario, in certi laboratori. O no?
Daniel parla di "longwaited solution" per il mercato del DRM mobile, un mercato definito - giustamente - fondamentale. E vorrei ben vedere, con decine di milioni di europei che ascoltano la radio al volante. Peccato che non sia affatto una "soluzione" (attesa da chi, poi, e venduta a quale prezzo?) E' il solito, pirotecnico prodotto di uno standard che finora ha prodotto solo ciò che gli americani chiamano vaporware. Grande software per pc, eccellenti specifiche tecniche, test che si incrociano nell'etere limitandosi per il momento a rompere le scatole alla radio analogica e un mucchio di "lanci" commerciali previsti "entro il prossimo Natale". Verrebbe voglia di ridere, non fosse per quei dannati rumori digitali che impediscono di ascoltare (con radio facilmente reperibili in qualsiasi negozio, per pochi euro) i programmi delle stazioni analogiche.

2 commenti:

dani68 ha detto...

Andrea, I appreciate your critical view very much, as it is exactly (as far as I understood from your Italian) what I am experiencing. It is a tough situation to break such a technology into todays markets and it takes more than the very tech-but-not-market-savvy engineers that have so far driven digital radio. Digital Radio Mondiale is a convincing technology, as was proven by this test drive again. If we finally involve people who know how to sell it, we'll see more of what you rightfully say has been missing so far: receiver in the shops! Daniel

Andrea ha detto...

Thanks for your comment, Daniel, I appreciate your time. Yes, your final point it's just making the difference between a successful (or at least chance-loaded) technology and vaporware. We're being constantly told radio will get digital sooner or later and there are certainly a lot of good reasons for it to get so, but DRM's promoter are at fault with their marketing background. And more important than that, they're testing around like lame ducks, producing a lot of digital noise on mostly analogue bands, for a very, very, very limited audience. It doesn't spell very well, I'm afraid. I too have taken part in several test drive, one in Amsterdam at the IBC. It was 2004, I think. Very nice technology, smart modulation, excellent service level. But not a single set available. Those I had the opportunity to see in Berlin at the IFA were all bitterly disappointing. IBOC limited tests in Switzerland looked more promising, but they're still not compelling enough. I really don't see any reason why we should completely scrap analogue, even stereo, modulations on medium waves (perhaps the FM band would make a different business case) to promote a technology giving way to radio sets which cost ten times a plain, good quality, digital readout multiband radio. Please, kjavascript:void(0)eep on visiting my blog if you want. Ciao