12 ottobre 2009

Internet radio Nokia: alta qualità, margini di crescita


Ho colto l'occasione del comunicato stampa ricevuto l'altro giorno e pubblicato subito su RP per chiedere di sperimentare dal vivo le funzionalità Nokia Home Music, la nuova Internet radio arricchische la gamma di prodotti marcatamente musicali del colosso dei telefonini. Venerdì mi è arrivato un esemplare del dispositivo e l'ho messo alla prova in questo fine settimana. Mi sono fatto l'idea di un apparecchio di qualità superiore alla media - e in questo senso si vede in azione la forza del brand Nokia rispetto alle società più di nicchia che hanno fatto da apripista in un settore tanto innovativo dell'elettronica di consumo - che ha ancora parecchio margine di miglioramento.
Nokia Home Music, NHM per brevità, appartiene alla categoria che personalmente definisco delle Internet radio ibride. La sua funzione principale è quella di potersi sintonizzare - senza pc, direttamente via interfaccia Wi-Fi o Ethernet cablata - sulle ormai numerose stazioni radio che ripetono via Web un segnale già diffuso via etere o che ne generano uno apposito per la "piattaforma" Internet. Ma questa è solo una delle possibilità di un dispositivo che abbraccia la nuova tendenza all'universalità, alla musica "on any platform" che contraddistingue l'industria multimediale. Home Music amplia la sua offerta audio con un sintonizzatore FM (con RDS - anche se curiosamente le specifiche sul manuale non lo dicono - e con passi di sintonia di 50 kHz) e con la possibilità di abbonarsi ai podcast del Web attraverso una apposita directory o inserendo il codice XML dei feed RSS. Inoltre, Home Music funziona come client UPnP e riproduce la musica del personal computer o del dispositivo UPnP connesso alla stessa rete locale. Una serie di porte permette inoltre di ascoltare la musica di player e chiavette USB, e in uscita di connettere Home Music verso casse, amplificatori e altri sistemi di riproduzione (prese RCA, S/PDIF e jack altoparlanti/cuffie).
La prima impressione fuori dalla scatola si concentra sulla solidità del dispositivo, sull'ampiezza e la leggibilità del display, sulla qualità e la potenza dell'audio riprodotto. NHM possiede un design elegante e una delle migliori interfacce utente che abbia visto, anche se l'ergonomia dei pulsanti frontali potrebbe essere migliore. L'apparecchio può essere gestito anche da telecomando che sicuramente rende la navigazione è più pratica e veloce. Peccato che il telecomando fornito nella mia confezione avesse un difetto nella ghiera del pulsante centrale che ha reso difficile spostare il cursore del display in direzione destra. NHM è un dispositivo costoso, più di altri, ma per come si presenta è un prezzo tutto sommato in linea con una qualità molto marcata.
All'accensione NHM cerca subito una connessione di rete Wi-Fi, per impostare l'accesso alle reti protette si deve semplicemente immettere la password con la tastiera emulata sul display. E' una tastiera molto visibile ma come per tutte le versioni emulate immettere i caratteri è sempre un'impresa. Mi sentirei di suggerire a Nokia qualche miglioria a tale proposito: per prima cosa sarebbe bello avere dei tasti per lo spostamento del cursore sui singoli caratteri di stringhe alfanumeriche che possono essere molto lunghe (ora per correggere o inserire un carattere mancante è necessario cancellare tutto); inoltre trovo veramente macchinoso dover passare dalla sezione alfabetica della tastiera a quella numerica solo per inserire una cifra che nelle URL delle stazioni radio sono molto frequenti, non si potrebbero avere cifre e lettere in una unica videata? Le cose vanno un po' meglio con il telecomando, peccato che quello provato da me fosse difettoso. In ogni caso bastano pochi minuti per rendere completamente operativa la radio. A questo punto basta scegliere in contenuti da ricevere. NHM ha una sezione FM di ottima qualità con funzione di RDS e Radiotetx. La ricerca della stazione può avvenire per scansione della banda o per sintonia diretta in passi da 50 kHz. Ogni canale impostato può essere associato a una etichetta col nome e memorizzato tra i preferiti, nome che può essere impostato a mano o ritagliato dall'identificativo RDS. In modalità "scanning" è possibile avanzare con la frequenza agendo sulle apposite frecce. Qui l'ergonomia lascia un po' a desiderare, forse sarebbe opportuno programmare la ghiera di selezione anche per spostare in avanti o indietro la frequenza di sintonia.
La ricerca delle stazioni su Internet avviene invece per nazione, lingua o genere e dovrebbe far riferimento al Nokia Internet Radio Directory che alimenta anche telefonini e Internet tablet dello stesso costruttore. Come potete aspettarvi è la funzionalità che ho esplorato più a fondo. La scelta di canali preimpostati nella directory può essere ampliata immettendo la URL della Web radio desiderata, ma qui comincia a manifestarsi il vero punto debole di NHM. La lista di stazioni di Nokia non è molto completa, mancano moltissimi broadcaster pubblici europei e purtroppo non è sempre possibile ovviare con l'immissione di una URL nuova. NHM sulla carta supporta stream di tipo MP3 e WMA (non c'è il supporto dell'audio Real Media che viene invece precisato tra le specifiche del player Nokia a bordo di certi telefoni e della Internet tablet). Molte stazioni pubbliche utilizzano Real e pertanto non si possono ascoltare. In teoria NHM dovrebbe supportare anche diversi formati di metafile per l'accesso agli stream, in particolare m3u, pls, asx. Purtroppo le cose non sono così semplici, il più delle volte ho passato diversi minuti per immettere URL molto lunghe con la tastiera emulata e alla fine NHM mi ha risposto con un laconico "formato non supportato". In alcuni casi la ricezione può avvenire modificando il tipo di protocollo (da http:// a mms://) o omettendolo, o ancora esplicitando i metafile e sostituendoli con la URL diretta allo stream. Ma è un lavoro complicato e senza nessuna garanzia di successo, troppi stream mi sono risultati inaccessibili e questo in un prodotto di standard qualitativo così elevato è un altro difetto importante. Sono sicuro che le cose possono cambiare, anche perché NHM utilizza software open source ed è sempre possibile modificare le cose (il costruttore si offre persino di inviare un CD con i sorgenti), si tratta di vedere se Nokia avrà interesse nel far evolvere questo prodotto e come. Al momento direi che la scelta di stazioni preimpostate sul server non è particolarmente estesa e che l'aggiunta di nuovi canali tramite URL può contribuire solo in parte a risolvere il problema.
Come per le stazioni radio, esiste anche un catalogo preimpostato di audio in formato podcast. E come per le stazioni NHM offre l'opportunità di memorizzare anche i podcast preferiti inserendo il rispettivo feed XML. Ho dovuto fare qualche prova, verificando che è meglio inserire le URL senza l'indicazione esplicita del protocollo HTTP:// ma sono riuscito senza altri problemi a impostare i podcast di RadioRai e ad ascoltare, per esempio, le letture di Alta Voce da Radio3. Malgrado la natura "scaricabile" del formato podcast, NHM non consente di effettuare alcuna operazione di salvataggio su un supporto esterno, pur essendo dotata di una porta USB dedicata alla lettura dei file audio salvati su chiavette e altri dispositivi. La mancanza di una funzione di salvataggio è comprensibile, Nokia dev'essere preoccupata, come tutti i grossi operatori, dalla questione diritti digitali, ma per un apparecchio del genere è un limite: sarebbe molto bello se NMH potesse gestire anche il download dei podcast.
Con NMH sono riuscito, devo dire per la prima volta su Mac OS X, a riprodurre i contenuti musicali del mio Mac "trasmessi" in rete locale con il protocollo UPnP. Mac OS X Leopard non supporta nativamente il protocollo ma esiste un certo numero di client e server da installare. Ho provato con successo Allegro MediaServer (a pagamento) e un programma molto interessante della britannica TvMobili (free, multipiattaforma), che permette di condiviere i contenuti custoditi sul disco del pc con dispositivi in rete anche remotamente, via Internet. Una volta caricato il server e configurata la condivisione della cartella Musica sul Mac, l'ascolto dei brani attraverso Nokia Home Music è davvero immediato: si sceglie la funzionalità Jukebox e sul display compare automaticamente il server UPnP. Selezionandolo, i file custoditi sul disco compaiono direttamente nell'elenco di file riproducibili sul dispositivo esterno. Se avessi collegato NHM a un impianto stereo avrei potuto trasformarlo in un media server molto intuitivo.
Ci sono diversi aspetti che non convincono del tutto in Nokia Home Music, una piattaforma peraltro completa e molto promettente. L'elenco delle stazioni impostate nella Nokia Internet Radio Directory sembra un po' limitato e NHM mi sembra troppo schizzinosa con le URL personalizzate: troppo spesso lo stream non può essere riprodotto e manca il supporto del formato Real Media. Lo stadio di ricezione FM è sicuramente valido ma proprio per questo non riesco a spiegarmi del tutto perché Nokia non abbia voluto aggiungere all'FM anche la radio digitale DAB. So che in questa industria la situazione è molto complessa e che Nokia probabilmente non può operare le stesse scelte dei costruttori tutto sommato di nicchia che oggi alimentano il mercato dei ricevitori DAB/ADB+. Certo è che un dispositivo Nokia compatibile con la radio digitale Eureka 147 (o, negli USA, con Ibiquity) sarebbe un segno molto eloquente, senza contare che Nokia stessa potrebbe rivestire un ruolo non secondario nello sviluppo di componenti per gli standard radiofonici numerici. Mi chiedo se la presenza della sola FM analogica nella NHM debba essere inserita in uno scenario di contrapposzione tra radio digitale e radio via Internet (fissa o mobile che sia).
E' un prodotto riuscito? Per molti versi lo è e non escludo che possa contribuire a rendere ancora più diffuso l'ascolto della radio via Internet. Dal mio punto di vista Nokia Home Music ha qualche pecca e il suo prezzo consigliato, 399 euro, mi sembra piuttosto elevato. I numerosi aspetti positivi evidenziati invitano però a non distogliere lo sguardo da una piattaforma di accesso ai contenuti audio che ha molte cose da dire alla attuale concorrenza. L'uso del software open source mi fa credere che la Internet radio Nokia possa evolvere in modo significativo.

5 commenti:

Roberto ha detto...

Da qualche mese sto sperimentando su un N78 (telefonino Nokia piuttosto orientato verso il multimedia) l'Internet Radio che è di default inserita nel dispositivo.
Noto che le stesse pecche da te segnalate le ritrovo qua (l'unica differenza sta che i flussi Real Audio sono proponibili, non nella radio sopra citata ma nel Real Player anch'esso presente), soprattutto sulla non completezza delle radio presenti in elenco (e menomale che anche qua è possibile immettere gli URL delle proprie preferite, se mancano!).
Sono dubbioso a questo punto - visto il prezzo - sul vantaggio nell'acquisto di una Internet Radio siffatta (ovviamente chi guarda anche al design meglio mettere accanto al proprio stereo il prodotto da te recensito anziché un cellulare...) però sarebbe da spronare la Casa costruttrice a migliorare i "difetti di crescita" che noi coscienziosi e volontari "beta tester" saremmo in grado di segnalare... Esiste un indirizzo per il feedback del prodotto?

r3fan ha detto...

a quel prezzo mi sembra una follia, ci compero un netbook e un set di casse usb amplificate di qualità decente, installo XBMC e mi ascolto tutti i formati che voglio senza dover ammattire per inserire una nuova URL.
IMHO oggetti simili avranno un senso quando il mercato sarà pronto per fargli prendere il posto delle radiolone tuttofare da 50€.
Andrea, hai avuto modo di provare lo Squeezebox Boom della Logitech? se sì, come ti sembra?
ciao, luciano

Andrea ha detto...

Il ragionamento non fa una piega Luciano, chi fabbrica le Internet radio deve avere bene in mente quali sono, sul mercato, le possibili alternative. Fino a pochi anni fa, poteva aver senso spendere 400 euro per un dispositivo specializzato ma flessibile perché il termine di confronto era un pc da 800 euro. Oggi, con netbook da 250 euro che occupano meno spazio e permettono di accedere a una montagna di software, magari aperto come XBMC (a proposito, nonl'ho scritto nella mia recensione ma avevo provato anche lui come media server scoprendo però che proprio la funzionalità di condivisione è instabile su Leopard tanto che ho dovuto rinunciare), le Internet radio devono farsi in quattro e costare almeno la metà. Il loro punto di forza è ovvio rispetto all'alternativa-Luciano: non c'è bisogno di acquistare casse amplificate, non c'è bisogno di installare alcun software o di imparare a barcamenarsi tra funzioni di sistema operativo e applicazione. Ma non si deve dimenticare neppure che 90 Internet radio su 100 entreranno comunque in case che il pc lo utilizzano già, appartengono anche loro alla vasta categoria di pc-companion che in questo momento è dominata da netbook e in una certa misura dagli smartphone. E' un mercato complicato, dove la forza del brand non sempre riesce a giustificare certi posizionamenti di prezzo.
No, non ho mai avuto modo di provare la piattaforma Squeezebox, che però ha un'eccellente reputazione per la qualità del suono. Spero di colmare presto la lacuna.
Adesso mi apprestavo, Luciano con il suo commento mi ha preceduto, a scrivere di un nuovo prodotto di Pure Technology, Sensia, che costa 250 sterline, diciamo oltre 100 euro meno di Nokia Home Music e che fonde in un apparecchio dallo schermo a colori ancora più ampio (soprattutto un touchscreen, e penso alla maggior facilità di manovra e inserimento delle URL) funzionalità di Internet radio (con formato Real), ricevitore analogico e ricevitore digitale DAB. Pure, che dovrebbe utilizzare tecnologia Frontier Silicon, ha una grande esperienza sul mercato britannico e quindi di DAB. Sensia dovrebbe uscire ora con la sola ricezione DAB, sufficiente a coprire le necessità interne al Regno Unito (che di DAB+ continua misteriosamente a non parlare) ma credo proprio che sia aggiornabile al DAB+ sperimentato qui da noi. Pure ha anche realizzato uno straordinario, a mio parere, portale che funge anche da guida alle Web radio e ai podcast di tutto il mondo, The Lounge. Dategli un'occhiata e già che ci siete date un'occhiata alla guida che mi ha segnalato proprio Luciano, Listenlive.eu, fantastica quanto a praticità e completezza, anche se focalizzata solo sull'Europa. Con The Lounge è disponibile anche un mediaserver, Flowserver, in versione Win e Mac, che supporta lo streming UPnP da pc a Sensia.

Roberto ha detto...

Mi ricordo quando i primi TV LCD costavano un occhio della testa (anche 2500 euro e forse più) e immagino il giramento di chi li acquistò "da pioniere" a quel prezzo! Certo è che il mercato dei prodotti TV è assai più "dinamico" e quindi con una tendenza più marcata all'aggiustamento dei prezzi. Però penso che anche in questa tipologia - che sta uscendo dalla nicchia degli appassionati, complice pure l'ADSL già in tante case sempre acceso :-) vi sarà una concorrenza sempre maggiore e quindi per conseguenza il ribasso dei prezzi.
PURE mi attira (ma quanti stipendi dovremmo poter avere, noi fans della tecnologia?). Ci penserò ;-)

Andrea ha detto...

Noi fans, quattro stipendi. Tutti gli altri italiani non meno di tre...