22 settembre 2009

MixCloud, la radio futura (ma senza presente)

Rimango sempre un po' basito davanti a chi si interroga sul futuro di tecnologie che hanno a malapena consolidato un incerto presente, ma l'esperimento di MixCloud - apparso ora su PodcastingNews (grazie Francesco) - mi pare degno di menzione, anche se sono spinto a chiedermi se questo sia piuttosto "il futuro del podcasting".
Le intenzioni dei fondatori di MixCloud, startup attiva negli Usa e in Gran Bretagna che si autodefinisce la YouTube dell'audio, sono di "rendere la radio più democratica" attraverso un sito che possa mettere in relazione il navigatore di Internet con la sua estesa offerta per l'orecchio. Una offerta che comprende sia i canali radiofonici tradizionali, sia i podcast, le registrazioni live, le compilation di brani, iansomma l'insieme di stream e file sonori che sono in qualche modo accessibili in rete ma di cui tendiamo a ignorare l'esistenza. E' l'ormai angoscioso problema di un contenuto alla perenne ricerca di qualcuno che lo prenda in considerazione. Questa azione di "cloudcasting" (ogni contributo audio si chiama infatti cloudcast), MixCloud cerca di realizzarla attraverso gli strumenti sociali del Web 2.0, come la creazione di canali personalizzati e naturalmente con un bell'elenco ricercabile per tag, personaggio, artisti e quant'altro. Sembra che siano già un migliaio i deejay iscritti, e vedo che ci sono anche fonti famose come BBC Radio 1.
Interfaccia accattivante, tutto funziona, tutto "si sente". Ma io comincio a chiedermi che funzione riusciranno mai a svolgere gli aggregatori come MixCloud e se per caso queste guide, directory, meta-quelchevolete non rischiano di diventare ancora più dispersivi del medium che cercano in qualche modo di contenere. Ci sono decine, forse centinaia di questi esperimenti. Chi aggregherà gli aggregatori di questa radio che si ascolta senza radio, ma anche senza avere la minima idea di che cosa c'è da ascoltare?


What is Mixcloud? from Mixcloud on Vimeo.

4 commenti:

Giovanna ha detto...

Arrivo un po' tardi, ma la domanda sorge spontanea: in cosa consiste la differenza tra soundcloud e mixcloud? Le due piattaforme sono quasi identiche. Riuscite a darmi una spiegazione in merito? Grazie

Andrea Lawendel ha detto...

La differenza è sottile, ma abbastanza evidente. Soundcloud nasce come generica piattaforma di distribuzione di contenuti audio in una ottica di servizio nei confronti di professionisti come musicisti, compositori, stazioni radio e così via. Ancora oggi la connotazione è molto service-oriented ed è caratterizzata da una varietà di app basate sulle API della piattaforma (per esempio ci sono stazioni radio che integrano funzioni d'archivio dei programmi attraverso Soundcloud "embedded" nel proprio sito. Mixcloud ha più l'approccio di una stazione radio multitematica dai contenuti, musicali o testuali, "curati" dai componenti della community che si diventano altrettanti DJ o conduttori. I contenuti sono anche organizzati in base a diverse categorie.
Detto questo bisogna ammettere anche che le similitudini non mancano, soprattutto se collochiamo Mixcloud e Soundcloud in una prospettiva storica. Entrambi sono nati diversi anni fa e inizialmente forse questo ruolo di radio multitematica per il primo e di contenitore/distributore per il secondo era più evidente. Col tempo c'è stata una certa convergenza.

Marco Salami ha detto...

ciao a tutti. Visto che vi vedo molto informati vorrei farvi una domanda semplice semplice: qual è la differenza tra upload e stream su mixcloud? Con stream possono mandare un file "in diretta"?

Andrea Lawendel ha detto...

Salve Marco,

Al momento mi pare di capire che "fare streaming" da MixCloud consista ancora nel costruirsi un palinsesto sulla base di materiali che i DJ e i podcaster depositano staticamente sul sito (facendo appunto upload dei loro file). Qualche mese fa in una intervista i responsabili di Mixcloud hanno dichiarato di essere intenzionati ad aggiungere alla piattaforma anche la possibilità di fare dello streaming "live", cioè di affiancare il normale upload di show pre-registrati anche lo streaming da feed prodotti in tempo reale (un po' come sta già succedendo con Spreaker, insomma). Non credo però che questa feature sia già stata implementata. L'intervista risale ad aprile ed è apparsa su Musically