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14 ottobre 2010

Samsung Galaxy Player, MP3 Android con radio FM

Questa mattina Samsung ha presentato a Milano, nel corso di un affollato "open day", tutte le sue gamme di prodotto: elettrodomestici, telefonia mobile, imaging (tv, videocamere, fotocamere), It (note/netbook, stampanti, monitor). Nell'area dedicata ai telefonini - accanto alle famiglie di cellulari e tablet Android, ai dispositivi con sistema operativo "bada" ("oceano" in coreano, l'ambiente recentemente annunciato dalla stessa Samsung) e Windows Phone 7 - faceva bella mostra di sé il lettore MP3 Galaxy Player 50. Particolarità di questo concorrente di Apple iPod Touch, analogamente a un dispositivo molto simile annunciato da Philips il mese scorso all'IFA di Berlino, è l'uso del sistema operativo Android. Tra le applicazioni integrate c'è anche la radio FM, oltre alla connettività Wi-Fi che permette comunque di accedere a molti stream radiofonici online. Ho fotografato al volo l'interfaccia grafica, secondo me - lo scatto è quello che è - è molto efficace, con la sua manopola centrale a sfioramento per variare la frequenza.
Non conosco il prezzo di questo dispositivo, che dovrebbe arrivare in negozio il prossimo dicembre. Azzardo che sarà compreso in un intervallo tra i 100 e i 150 euro, considerando che uno smartphone Android Samsung si vende per 199. Questo dei device multimediali Android non telefonici comincia a diventare un filone molto interessante. E guarda caso la radio FM è presente come componente (il solito chippino Broadcom? E a quando il DAB+?). Tra le caratteristiche di Galaxy Player c'è anche il supporto della ricerca vocale su Google e la registrazione di appunti vocali. Questo significa che è presente un microfono e che in teoria si potrebbero immaginare ingressi line-in per la creazione di recorder MP3 molto funzionali.

Milano, 14 ottobre 2010 – È stato presentato in anteprima all’IFA di Berlino lo scorso mese di settembre: adesso arriva in Italia il nuovo Samsung Galaxy Player 50, molto di più di un semplice multimedia player, in grado di offrire musica e molto altro ancora in totale mobilità.


Galaxy Player 50 è infatti il primo lettore Mp4 Samsung con sistema operativo Android 2.1, per aprirsi al mondo delle applicazioni di Android Market e del Samsung Application Store direttamente dal proprio player. Altra novità la possibilità di sfruttare Mobile Office sempre e dovunque, di visualizzare e modificare file Excel o Power Point grazie a ThinkFree preinstallato.
Galaxy Player 50 dispone di una fotocamera da 2 Megapixel, che insieme all’ampio display da 3,2 pollici full touch, permette di condividere la propria esperienza multimediale grazie alla connessione Wi-fi, pubblicando i propri file su Flickr, You Tube e sugli altri principali Social Network; oppure attraverso l’ultima versione di Bluetooth 3.0 via DLNA , che fa dialogare insieme lettore, TV, PC o un proiettore.
Samsung Galaxy Player 50 dispone anche del GPS per geolocalizzare ogni singola foto, ma soprattutto aiuta l’utente a “navigare” in una città e coglierne immediatamente i principali punti di interesse, sia che si tratti di un museo o di un ristorante.
Anche Galaxy Player 50, come alcuni Smartphones di Samsung, dispone della funzione Ricerca Vocale di Google, per trovare in Internet tutto ciò che interessa, semplicemente pronunciandolo.
Compatibile con tutti i principali formati audio, foto e video, compreso il formato DivX, Samsung Galaxy Player 50 assicura un’esperienza audio eccellente grazie alla tecnologia SoundAlive che ricrea il suono completo di un sistema 5.1; inoltre con la semplice funzione “Drag & Play”, gli utenti possono accedere dal PC alle loro library multimediali al lettore mp4, senza la necessità di convertire brani musicali e filmati.
Samsung Galaxy Player 50, sarà in vendita presso le principali insegne di elettronica di consumo dal mese di Dicembre.

07 settembre 2010

Philips all'IFA mette l'FM nei gadget più avanzati

E' una specie di anti-iPod Touch con sistema operativo Android. Devo dire che non mi dispiace l'approccio utilizzato da Philips per il suo nuovo MP4 Player presentato all'IFA di Berlino, GoGear Connect. Molti i formati audio/video supportati, interfaccia a sfioramento, connettività WiFi, localizzazione GPS integrata... E una radio FM con RDS (ma perché solo 20 preset di memoria in uno scatolo da 16 GB di Ram?). Il tutto a un prezzo suggerito di 250 euro.



PHILIPS GOGEAR CONNECT: FIRST ANDROID MP4 PLAYER WITH SUPERIOR SOUND

Berlin, Germany – Philips introduces the next step in the future of MP4 players. The new Philips GoGear Connect is the first Wi-Fi enabled MP4 player to offer a great Android experience. It comes pre-installed with Google MobileTM applications and thousands more can be downloaded from Android Market, providing endless entertainment. Coupled with the superb sound experience that Philips GoGear players are known for, the GoGear Connect is a standout product.
The combination of Philips’ patented FullSound technology and sound isolation earphones that block out background noise provides a superbly clear and detailed music experience even in noisy surroundings. With Surround for Movies, prepare to immerse yourself in the action and experience cinematic movie sounds while you are on the go.
Philips GoGear Connect’s 3.2’’ touch screen lets you enjoy games, videos and more than 75000 apps from Android Market. And because Android allows you to multi-task between different applications, you never have to choose: listen to music while browsing the internet or check your location using its Google MapsTM for mobile and GPS capabilities – all at the same time.
For effortless accessibility, GoGear Connect comes with Philips Songbird, an easy-to-use program that makes syncing music from your PC hassle-free. Using Bluetooth the player allows you to stream audio or share files. It even has a built-in camera for you to shoot videos and pictures.
A MicroSD card slot gives you expandable memory to scale up the amount of music, movies, and apps you want on your player. At 128 grams, the device is ultra light and measures 113x12.6x59 mm.
Philips GoGear Connect will be available in Western Europe and USA from the end of September 2010. The recommended retail price is EUR 249 for the 16GB version.

A Berlino Philips ha presentato anche Streamium, micro-hifi con funzionalità di Internet Radio (il database di emittenti è quello di Radio Time) e anche qui una bella radio FM.

PHILIPS AND RADIOTIME JOIN FORCES TO BRING YOU A WORLD OF CONNECTED ENTERTAINMENT

Berlin, Germany – RadioTime, the world’s leading provider of applications for finding and listening to radio online, is now available on Philips products such as NetTV and Streamium, giving you an endless choice of content from over 40,000 TV and radio sources with utter simplicity.
Philips welcomes RadioTime as strategic partner for powering internet radio across its range of Streamium and NetTV products. RadioTime makes internet radio simple and reliable for everyone, which is why lovers of varied radio content all over the world make RadioTime their choice every day. RadioTime provides an easy means of finding local, national, or global radio programming airing on stations in 140 countries and broadcasting in 55 different languages.
Adding the RadioTime Guide to Philips' connected product lines provides users with access to the unique programs and on-air personalities that only radio can offer – the wide variety of music, sports, news and talk airing worldwide from sources ranging from national networks such as ESPN, NPR and the BBC to their hometown stations.
Thanks to RadioTime there are over 20,000 free internet radio stations available now on Philips Streamium range of products. For Philips NetTV, the RadioTime app lets users stream a world of radio and TV shows straight to their television set, so they can enjoy the sights and sounds on the big screen.

12 luglio 2009

Insignia, HD Radio da tasca a meno di 50 dollari

49 dollari e 99. Questo il prezzo del primo ricevitore HD Radio tascabile prodotto da Insignia e venduto a partire sugli scaffali online di BestBuy. Recensendolo su News.com John Falcone riconosce che a questo prezzo la radio digitale di Ibiquity potrebbe farsi interessante e io sono perfettamente d'accordo con lui. Ma avverte anche che per avere qualcosa di più ricco sul piano funzionale forse vale la pena attendere l'uscita di Microsoft Zune HD (che tuttavia potrebbe costare tre volte tanto). Il piccolo dispositivo Insignia è alimentato con una batteria ricaricabile non sostituibile dall'utente e anche questo è un segno di una radio che cambia.

July 11, 2009
Insignia's NS-HD01 is the first portable HD Radio--and it's only $50

The price of HD Radio technology has been dwindling over the past few years, with digital-capable car stereos and clock radios priced south of $100. But Insignia's new NS-HD01 adds two new wrinkles to the HD Radio equation. The iPod-sized unit is the first truly portable (battery powered) HD Radio, and its $50 price tag makes it the most affordable HD model to date. The NS-HD01 is scheduled to hit shelves at Best Buy on June 12, but we got an early look at the unit.
While it may look like an old MP3 player, the NS-HD01 is strictly a radio tuner that can pull in analog and HD (Hybrid Digital) stations on the FM band. There are 10 user-programmable presets.
(...)
The battery is rated for 10 hours of playback, and the screen auto-dims to save energy.
(...)
HD Radio has two big selling points. The first is that it's free--unlike satellite radio, there's no subscription fee. The other is multicasting--access to digital subchannels that aren't available on the analog band. On stations with multicast channels, you can toggle to the HD2 and/or HD3 subchannels. (The HD Radio Web site has a full city-by-city listing of available stations.) HD2 options here in New York City, for instance, include hip-hop, gospel, classical, oldies, 80s, country, and salsa. In New York and elsewhere, you'll also find simulcasts of several AM stations, which gives this the Insignia radio access to crystal-clear versions of many (but not all) local news, talk, and sports stations that would otherwise be unavailable on this FM-only radio.
(continua)


08 giugno 2009

Chumby, net companion simpatico-plasmabile

Guardate questa lista di componenti:

  • 350MHz Freescale iMX21 MC94MX21DVKN3 ARM9 controller
  • Samsung 64MB SDRAM on 32-bit data path
  • Hynix HY27US 64MB NAND Flash ROM
  • Three USB 2.0 full speed ports, one internal, two external
  • Xterasys 3135G 802.11g USB Wifi adapter (ralink chipset)
  • DataImage 320hx240v 16bpp TFT display with touchscreen
  • Texas Instruments TSC2100 Programmable Touchscreen Controller with Stereo DAC
  • 2W stereo speakers, with headphone jack
  • Built-in microphone
  • "Bend" switch
  • Kionix KXP74-1050 3-axis accelerometer
  • STMicroelectronics STR711FR0/1 ARM7 "crypto" processor
  • Soft-switch on power, controlled by crypto processor
  • TTL serial port @38400 8N1

E' la bill of materials di Chumby, un innovativo player musicale mp3 che avevo scoperto tempo fa senza avere la possibilità di postare al momento (chiedo venia). Me n'ero scordato fino a qualche ora fa, quando Francesco mi ha inviato il link al pezzo su Chumby apparso su PCTuner.net, rivista telematica per smanettoni prodotta dagli amici di TechWorks
Quelle che vi ho riportato sopra non sono delle semplici specifiche. Chumby per scelta ha deciso di rendere noti tutti i dettagli del suo hardware, oltre che dell'ambiente software basato su Linux. Tutte le risorse per gli sviluppatori si trovano in un wiki che vi suggerisco di esplorare.
Non solo: anche l'aspetto esteriore, la "skin" di Chumby è personalizzabile nei colori e nei materiali. E una comunità di sviluppatori è già al lavoro per dotare questo innovativo dispositivo di rete - sorta di ibrido tra browser, mp3 player, tablet pc, smart communicator (incorpora un microfono), Internet radio, console di videogiochi e chi più ne ha più ne inventi - di una miriade di widget, piccoli programmini che fanno di Chumby un divertente companion digitale da tavolo, o da comodino. E un tipico oggetto kool, pieno di gadget, rivolto ai patiti della tecnologia modaiola e fighetta ma non necessariamente vacua: la piattaforma open source di Chumby apre la strada a molte applicazioni interessanti e utili.
Disponibile a partire da 199,95 dollari più spese e dazio (da qualche tempo il Chumby Store online consegna anche in Italia) Chumby integra nella sua Internet radio anche il servizio di Pandora, che tuttavia non è disponibile per gli IP fuori dagli Stati Uniti. A meno che non vogliate pagare di più per avere un esclusivo Chumby special edition dipinto a mano con i colori e i disegni di artisti famosi. Naturalmente il bello di Chumby è la sua flessibilità e l'apertura totale di hardware e software. Come se fosse fatto di pongo.

27 maggio 2009

Microsoft Zune, doppia scommessa con HD Radio


Microsoft, si sa, può permettersi di aspettare che certe sue idee si trasformino da flop a grande successo. Uno dei migliori esempi recenti di questa propensione alle strategie di lungo termine è il lettore multimediale Zune, la cui prima versione non era francamente troppo brutta per potersi davvero presentare come l'anti-iPod in cui Redmond confidava. Non sono andate meglio le cose con la versione successiva, di gran lunga più elegante.
La terza iterazione di Zune (grazie a Francesco per il link da Podcastingnews) si chamerà Zune HD ed è stata annunciata ieri con un comunicato stampa ufficiale e qui devo dire che Microsoft, normalmente prudente, sorprende per il suo coraggio nell'abbinare non uno ma due linee di prodotto in cerca di affermazione. Zune HD si chiama così perché integra il ricevitore per la radio digitale HD Radio (e presumo per l'FM analogica). Potrebbe davvero essere una decisione o la va o la spacca, anche se è Microsoft che avrebbe più da perdere in caso di ulteriore insuccesso. Se invece Zune, che oltretutto punta a una maggiore integrazione con la console Xbox per la distribuzione di contenuti video e incorpora anche un browser per Internet, dovesse convincere il pubblico giovanile che normalmente acquista questi dispositivi, l'impatto sulla radio digitale secondo Ibiquity potrebbe essere notevole. Se i giovani riscoprissero la radio attraverso il sistema HD, sarebbe davvero un bel risultato. Ma a questo punto molto dipenderà dal tipo di offerta che le emittenti sapranno costruire sfruttando il multicasting digitale per diffondere stream musicali appetibili per un pubblico così esigente. Per Microsoft la scommessa si fa ancora più complicata ma tanto di cappello: era l'unico modo per rilanciare. Peccato, che il matrimonio con HD Radio connoti definitivamente il nuovo Zune come prodotto "all American boys". A meno che Microsoft non stia pensando a una versione DAB...

Zune HD is the next iteration of the Zune device family and brings a new level of listening and viewing experiences to the portable media player category.
• Zune HD comes with a built-in HD Radio receiver so users can listen to higher-quality sound than traditional radio on the go. Users also will have access to the additional song and artist data broadcast by HD Radio stations as well as additional channels from their favorite stations multicasting in HD. If you don’t like the song playing on your station’s HD channel, switch to its HD2 or HD3 channels for additional programming.
• The bright OLED touch screen interface allows users to flip through music, movies and other content with ease, and the 16:9 widescreen format display (480x272 resolution) offers a premium viewing experience on the go.
• The HD-compatible output lets Zune HD customers playback supported HD video files from the device through a premium high-definition multimedia interface (HDMI) audiovisual docking station (sold separately) direct to an HD TV in 720p.
• Zune HD will include a full-screen Internet browser optimized for multitouch functionality.
• Zune HD is Wi-Fi enabled, allowing for instant streaming to the device from the more than 5 million-track Zune music store.

25 aprile 2009

Nilox NX100R, dal vinile all'MP3


Esprinet, un grosso distributore nazionale di prodotti informatici ha creato una sua "private label", Nilox, che propone diversi accessori per reti e computer e una linea di dispositivi per la musica digitale. Una delle ultime novità si chiama Vintage NX100R, costa 84 euro e 90 e consente di riprodurre i convertire in formato MP3 i vecchi dischi in vinile. L'apparecchio, disegnato in uno stile volutamente retrò, integra anche una sezione radio. Le tracce registrate dai 33 giri possono essere riversate su schede di memoria e chiavette grazie a uno slot e a una porta USB frontali.

13 marzo 2009

iPod Shuffle con VoiceOver, radio di sintesi?

Non è esattamente come ascoltare il deejay di un programma musicale, ma è possibile che la nuova funzione di VoiceOver introdotta nell'ultima versione dell'Apple iPod Shuffle, uscito proprio in questi giorni, apra la strada ad applicazioni e servizi che potrebbero aumentare ulteriormente il divario tra la radio tradizionale e le nuove generazioni.
VoiceOver è il sistema di sintesi vocale integrata nel minuscolo lettore MP3 appena reso disponibile dalla Apple. Con questo sistema il titolo di ciascun brano registrato, il nome dell'interprete e l'eventuale playlist in cui il brano stato salvato vengono "annunciati" in cuffia, superando così l'unica limitazione che fino a oggi distingueva il lettore low cost dagli altri modelli: la mancanza di un display. Una sorta di RDS vocale. Sulla sua newsletter Tom Taylor scrive oggi che VoiceOver potrebbe un giorno essere utilizzato per realizzare dei podcast musicali e diffondere dei brevi comunicati pubblicitari. "Tutti possibili concorrenti dei servizi offerti dalla radio", scrive il consulente. La sintesi vocale è già disponibile per l'inglese, il tedesco, lo spagnolo, il francese, il ceco, il polacco e altre lingue, ma non per l'italiano. Sempre sintesi è, non è una voce sexy come quella di Anna (la protagonista dello spot sul sito Apple), ma potrebbe essere la base per una nuova idea di interattività nei confronti dei contenuti audio.

Apple’s latest iPod Shuffle talks – supplying artist and title.

It’s still not a live-and-local DJ, but the latest improvement out of Cupertino is a VoiceOver function that identifies the title of the song, the artist, plus the name of whatever playlist you’ve parked it on. It’s also small – two inches long, and with 4 gigs of memory, there’s space for 1,000 songs. The new-model Shuffle is already available at the online iTunes store and Apple retail outlets. Just thinking ahead – a music podcast could talk to you, maybe even read you commercials. (Think a record company would like that?) Apple’s ingenuity opens up some possibilities that are all competitors to radio’s audio service.

15 ottobre 2008

iKey Recorder, tutto l'audio analogico sulla chiavetta

I pochi DXer rimasti a utilizzare le vecchie radio analogiche (chi ascolta con una SDR in genere registra tutto, radio e audiofrequenza, sul pc) deve sempre risolvere il problema della registrazione del sonoro. Spesso la registrazione fa la differenza, sui segnali molto deboli e disturbati, tra un ascolto e una identificazione. E' uno strumento critico per chi dà la caccia alle stazioni lontane. E se finora hanno funzionato benissimo le vecchie cassette, oggi c'è anche l'esigenza di disporre delle registrazioni in formato digitale, per gli archivi, i siti Web, l'invio di rapporti d'ascolto via email.
Sul mercato esistono ormai diversi registratori digitali in formato MP3, ma la soluzione proposta da Gemini, iKey, è una novità interessante. Può registrare da qualsiasi fonte analogica attraverso le due prese stereo RCA (la versione iKey Plus dispone anche di un microfono). E riversa la registrazione, in formato digitale compresso o in WAV, non all'interno di una memoria integrata, come succede oggi, ma su un qualsiasi dispositivo di memoria che disponga di una porta USB, anche una chiavetta. Il funzionamento è molto semplice, si attacca la radio, si attacca il dispositivo di memoria, si regola il livello di registrazione (molto importante) e si preme il pulsante. iKey provvede a salvare sulla memoria esterna (anche un iPod) i file che possono poi essere comodamente trasferiti sul pc. Il costo, circa 160 euro per la versione base, mi sembra un po' eccessivo. E un altro inconveniente è che se iKey può funzionare sia a corrente, con l'alimentatore, sia a batteria, di pile ce ne vogliono quattro e l'autonomia è di sole 5 ore. Ecco comunque il sommario delle specifiche per i due modelli disponibili.

iKey Portable Recorder

Features:

Introducing the iKEY Portable USB Recorder, a revolutionary device that will change the way you record audio forever. Designed to record directly to any external USB storage device, including the iPod®, the iKEY can record audio from any audio device and write it directly to MP3 or WAV format - in real time! With endless professional and consumer applications, the iKEY Portable USB Recorder proves itself as an innovative product and the most convenient tool on the market to record audio output to digital media format.

Compatible with iPod®
USB Port (For direct connectivity to supported USB Storage Device)
Compatible with USB 2.0/1.1/1.0 devices
Records audio to uncompressed WAV format or
MP3 format (w/ selectable bit rate, up to 256kbps)
Gold plated RCA inputs
LED Indicator shows memory remaining on target drive
Battery powered w/ low battery indicator
DC charger input with DC adaptor included for use with rechargeable batteries
Level clip indicator
Record volume control
Reset button
Requires 4AA batteries (Not included)

Unit Dimensions: 5.43" W x 1.1" D x 3.27" H (138 x 28 x 83)
Weight: Approx. 2lbs
Shipping: Approx. 3lbs

***

iKEY Plus

Introducing the iKEY Plus Portable USB Recorder, the second in a generation of products providing a more versatile platform for portable live audio recording. Designed to work with an Apple iPod® or any external USB storage device, the iKEY Plus can record live audio to MP3 or WAV format directly to a USB Compatible storage device - in real time! With endless professional and consumer applications, the iKEY Plus Portable USB Recorder is the most convenient real-time recording tool.
NOW with Mic Input, Phono Preamp, VU Meter Display, and Headphone Output!

Features:

USB Port (For direct connectivity to supported USB Storage Device)
Compatible with USB 2.0/1.1/1.0 devices
Compatible with iPod®
Records audio to Uncompressed WAV format or MP3 format (w/ selectable bit rate, up to 320kbps)
Gold plated RCA inputs
Microphone input with Phantom power (3v)
Built-in Phono preamp for direct connection of Turntables
LED Indicator shows memory remaining on target drive
Soft Carrying case with three different face plates (red, black and silver)
Battery powered w/ low battery indicator
DC charger input with DC adapter included for use with rechargeable batteries
6-bar VU meter with peak hold and Overload indicator
1/8” (3.5mm) Headphone monitor output
Record volume control
Reset button
Requires 4 AA Rechargeable Batteries (Not Included)

Unit Dimensions: 5.43" W x 1.1" D x 3.27" H (138 x 28 x 83)
Weight: Approx. 2lbs


22 settembre 2008

In Italia la radio acchiappabrani


Il distributore di prodotti di elettronica Distrel, lo stesso che importa in Italia gli apparecchi DAB+ della Revo, mi ha appena trasmesso il comunicato stampa sulla prossima introduzione sul mercato italiano di The Ripper, una radiosveglia capace di salvare direttamente in formato MP3, su un lettore o una chiavetta USB, le canzoni trasmesse dalle stazioni radio. La particolarità è che la registrazione non richiede l'intervento dell'utilizzatore e non viene semplicemente programmata nel tempo: The Ripper è capace di riconoscere i brani trasmessi e di salvarli rimuovendo gli intervalli di parlato, gli stacchetti musicali e gli spot pubblicitari che possono disturbare il riascolto con l'iPod. Un ottimo modo per crearsi automaticamente, senza fatica, playlist di brani da portarsi dietro in cuffia.
Forse ricorderete che Radiopassioni ha già parlato di questo dispositivo, che era stato presentato al CES di Las Vegas, dove aveva vinto un premio. Dopo aver pubblicato la notizia avevo contattato la startup svedese che ha avuto l'idea di questa tecnologia, PopCatcher, e nel giro di poche settimane ho incontrato Mika Nylund che cura per conto di PopCatcher le relazioni con il mercato nel Sud Europa (Mika è un finlandese che vive a Valencia). Devo anche essere stato un buon intermediario perché ho suggerito io a Mika di contattare Distrel. Sono contento che poi quel contatto si sia tradotto in un rapporto d'affari (beninteso, io non ci ho guadagnato nulla), The Ripper era già in vendita in Svezia e credo in Germania e Francia e adesso sarà disponibile in Italia.
Sono anche in grado di dirvi come funziona perché PopCatcher mi ha gentilmente inviato un esemplare in prova.
The Ripper sembra una normalissima radiosveglia FM (è solo FM, niente DAB) ed è anche ragionevolmente carina. L'idea alla base della estrazione automatica dei brani, ripuliti dal chiacchierio del deejay, consiste in un algoritmo che, come mi ha spiegato Mika, studia la sequenza dei brani che vengono trasmessi dalle stazioni musicali e dopo averli "imparati" è in grado di registrare le canzoni con una buona approssimazione della loro durata. Provarla è stato divertente. The Ripper non ha bisogno di particolari programmazioni, basta scegliere la stazione da registrare, inserire il lettore MP3 compatibile (molti lo sono) o una chiavetta nella porta USB sul lato superiore dell'apparecchio, oppure una scheda di memoria flash ed eventualmente abbassare il volume perché la cattura dei brani avvenga in silenzio. La radio comincia a fare le sue elucubrazioni e dopo un po' - tenete conto che per imparare la lezione Ripper richiede una o due giornate di programmazione - dentro al lettore o alla chiavetta troverete dei brani registrati. Il dispositivo integra anche 250 mega di memoria interna per registrare una cinquantina di brani.
Ma funziona davvero? Sì, The Ripper funziona, ma devo dire che funziona meglio con le stazioni che trasmettono playlist di brani molto rigide, cosa che peraltro avviene spesso con le radio musicali tutte automatizzate. Là dove i deejay tendono a parlare veramente tanto la capacità di estrarre i singoli brani tende a diminuire e purtroppo non funziona affatto con stazioni di musica colta tipo RAI Auditorium, dove la lista di brani è troppo random e non schematica. Ho notato che gli esiti migliori si ottengono con quelle radio che trasmettono brani back-to-back inframezzati di jingle e annunci pubblicitari. In questo caso è facile che dopo qualche giorno di training The Ripper sia in grado di estrarre anche un paio di decine di brani in poche ore (in teoria il limite è dato dalla capacità della chiavetta USB). Uno potrebbe chiedersi perché ricorrere a uno strumento di questo tipo quando esistono i CD e le raccolte di brani MP3 su Internet. Ma per molte persone The Ripper può avere perfettamente senso. Intanto è una radiosveglia, che serve sempre. E poi è molto comoda l'idea di ritrovarsi ogni volta con una nuova compilation di brani gratuiti che non sono costati neppure la fatica di star lì a cercare su Internet o registrare dalle radio. La qualità del sonoro è più che accettabile.
La tecnologia PopCatcher, dicono gli sviluppatori, è stata pensate per essere integrata anche in altri dispositivi, per esempio le autoradio o gli stessi telefoni cellulari. Forse il costo previsto per The Rippere in Italia, 149 euro, è un po' eccessivo considerando che la radio è compatibile solo con l'FM. Prima o poi dovrebbero saltar fuori versioni per il DAB e per le Internet radio ma non si deve disperare: l'apparecchio dispone di una presa line-in per applicare i suoi algoritmi di riconoscimento all'audio che esce dal computer, quindi in teoria la registrazione può già avvenire per stazioni ricevute via DAB o via Web. The Ripper serve per riprodurre direttamente dal suo altoparlante i brani dai lettori MP3 e dispone di presa per cuffia. Il comunicato Distrel dice che si tratta di un'invenzione "indispensabile per chi ama la musica". E' un'affermazione esagerata. In questo mercato di beni voluttuari non c'è quasi nulla di così fondamentale. Ma quella sviluppata da PopCatcher è una tecnologia intelligente che può trovare posto sul comodino di chi sta pensando di acquistarsi una radiosveglia e per gli irriducibili del walkman.

The Ripper “acchiappa” la musica dalla tua radio FM preferita

La prima radiosveglia a registrare in formato MP3 su qualsiasi lettore digitale portatile la musica dalle emittenti radio FM eliminando autonomamente pubblicità e commenti grazie alla tecnologia PopCatcher.

Bellusco (MI), 22 settembre 2008 – Come un tempo si registravano i brani musicali dalla radio sulle cassette audio per riascoltarli e conservarli in compilation personalizzate, ora grazie a The Ripper, la prima radiosveglia FM con tecnologia PopCatcher incorporata (www.popcatcher.com), è possibile scaricare direttamente, in modo gratuito e legale, tutta la musica dalle emittenti radio, eliminando automaticamente pubblicità e dialoghi, ottenendo solo musica salvata come file MP3 separati.
The Ripper, distribuita in Italia in esclusiva da Distrel (www.distrel.it), permette di registrare musica dalla radio in modo casuale ed automatico e salvarla su un buffer di memoria interna, ovvero su schede SD/MMC/MicroSD (ad esempio utilizzabili nei cellulari e smartphones), MemoryStick , pendrive USB ma anche direttamente in cellulari e/o lettori MP3 e iPod attraverso la connessione USB.
The Ripper registra tutta la musica: basta sintonizzarsi sull'emittente radiofonica preferita e le canzoni ripetute più spesso verranno salvate automaticamente: si avranno così a disposizione, gratis e in modo legale, senza l’uso di PC e senza alcun accesso ad Internet, decine di brani in formato MP3 senza pubblicità o dialoghi dei dj.
L’apparecchio ha anche tutte le caratteristiche di una normale radio analogica FM, con le funzioni di ora e sveglia. Dispone di una memoria interna che può salvare fino a circa 40 canzoni e di due altoparlanti di alta qualità incorporati per la riproduzione di brani in formato analogico o in MP3 (presenti nel buffer interno). Dispone di un ingresso per un eventuale antenna esterna (per implementare la qualità del segnale FM e quindi ricezione) e di un ingresso Line-IN che può essere collegato tramite il cavo audio in dotazione, ad esempio, al decoder digitale terrestre per la televisione o ad altre fonti esterne. La dotazione prevede alcuni adattatori per altri tipi di memorie solide.
Indispensabile per chi ama la musica , soprattutto quei generi difficilmente acquistabili, senza dover ricorrere a computer, software specializzati e Internet, The Ripper ha un design giovane e accattivante grazie al suo look all-black che ha ottenuto il premio Design Award allo scorso CES di Las Vegas.
The Ripper sarà in vendita da fine ottobre al prezzo indicativo di 149 euro.

27 maggio 2008

Channel 4 studia il dispositivo salva-DAB

Mentre la tiepida accoglienza rivolta al DAB dal consumatore britannico rallenta il lancio dell'offerta digitale di Channel 4, il Times rivela che il gruppo radiotelevisivo avrebbe commissionato all'industria dell'elettronica di consumo un dispositivo in grado di abilitare alla ricezione del DAB i telefoni cellulari e gli iPod. Costo previsto: 20 sterline. L'unica speranza per il DAB è attirare l'attenzione dei giovani dell'MP3 e degli automobilisti, sostengono i capi di Channel 4, ma finora si è visto poco Per esempio Robi, un modulo plug-in DAB/FM-RDS per iPod prodotto da Roberts Radio (50 sterline).
L'idea di un'offerta integrata fatta di contenuti esclusivi e dispositivi a basso costo potrebbe essere l'unica in grado di funzionare (è il senso generale della proposta che i miei amici di Visionee stanno studiando). Questo e la possibilità di abilitare alla ricezione DAB dispositivi non radiofonici, come i navigatori satellitari per auto. Ma bisogna fare in fretta, uno studio Enders Analysis di gennaio sostiene che la radio digitale Eureka 147 rischia di fare la stessa fine del Betamax. Nell'era di Internet è facilissimo oltrepassare le soglie del non ritorno...

May 27, 2008
Channel 4 hopes mobile gadget will save DAB

A new electronic device that enables mobile phone users to plug into digital radio will rescue digital audio broadcasting, Channel 4 Radio believes.
The broadcaster, set to launch digital station E4 Radio this year, is in talks with electronics manufacturers to create a branded plug-in DAB device for iPods and mobile phones. The move comes as DAB radio take-up has been slow with the device facing numerous challenges in recent months.
Sources told The Times that, while talks with manufacturers were at an early stage, the broadcaster is keen to create an E4 or Channel 4-branded device that will cost no more than £20. Channel 4 would market the plug-in to young people alongside its new digital stations.
Channel 4 – which headed the 4 Digital consortium that won the licence to launch the second national digital radio multiplex last year – has faced a number of setbacks since the launch of its digital radio stations.
Most notably, GCap, Britain’s largest commercial radio group, announced in February that it planned to leave digital radio, sending shockwaves through the industry and prompting a statement from the BBC and Channel 4 reinforcing their support for DAB. Separately, the broadcaster, which is to launch the second digital radio multiplex in a year, has been the subject of a funding crisis.
Although there are 6.5 million digital radio sets in Britain, there are more than 100 million analogue sets and only a small proportion of the country’s 30 million cars have the new technology. Enders Analysis recently published a report on the challenging future for DAB, suggesting it could become the new Betamax.
The launch of E4 Radio, Channel 4’s music station, has already been put back from its original start date of July, although Channel 4 has said it hopes to launch it later this year. Channel 4’s next two branded stations, Channel 4 Radio, a speech station, and Pure4, are to launch in 2009.
Channel 4 recently appointed Bob Shennan, the former BBC Radio 5 Live controller, to take up his new role as director of its radio in April.
In December, Channel 4 announced the appointment of Shennan to replace Nathalie Schwarz, who had been promoted to Channel 4’s board. 4 Digital is believed to have held talks with Global Radio – which will inherit the first DAB multiplex, Digital One, when it completes its £375 million takeover of GCap Media – about combining their two digital transmission services.
The Digital Radio Working Group was formed to discuss the future for DAB and ways of developing it. Members include representatives from the BBC, commercial radio, Ofcom, the Department for Culture, Media and Sport and the manufacturing industry.
The working group is understood to be keen for an increase in the types of DAB devices available to consumers. While it is thought to be particularly keen to encourage car manufacturers to make digital radios a standard feature in new cars, other solutions could include working with the satellite navigation industry to create DAB radio chips to sat nav devices.
While Roberts Radio has already produced a DAB plug-in for iPods, Channel 4 is hoping that it will be able to use the strength of its brand to market DAB to young people.

24 maggio 2008

La radio che cancella il parlato e salva la musica


Dite la verità, quante volte avete smadonnato dietro al deejay più spiritoso del mondo che straparlava sopra un bel brano musicale? PopCatcher, una piccola azienda svedese che lavora sulla piattaforma Analog Devices Blackfin ha l'oggetto che può risolvere la vostra voglia di musica alla radio priva di inutili chiacchiere, jingle e spot pubblicitari. Il sistema PopCatcher, recentemente adottato anche dalla britannica Intempo Digital (che lo commercializza con il nome di "Rebel"), è un apparecchio radio FM con funzioni congnitive, capace di separare la musica dal parlato. Funziona attraverso una costante analisi dei programmi ricevuti. L'andamento ritmico regolare di una canzone passa attraverso il filtro digitale intelligente elaborato da PopCatcher, tutto il resto no. La musica spogliata dal parlato viene direttamente salvata in formato MP3 su una schedina di memoria. Non ho idea di quale sia il risultato, le prime recensioni che ho trovato in giro su Web dicono che la qualità audio non è entusiasmante. Inoltre, non ho capito se il software è in grado anche di ricostruire un brano musicale nella sua interezza sovrapponendo diversi estratti catturati in tempi diversi. Sarebbe bellissimo ma anche molto complicato da realizzare. Dalle brochure disponibili sul sito PopCatcher sembra che l'apparecchio si limita ad applicare un fade a sfumare quando chiude una registrazione. Non è ottimale ma potrebbe essere accettabile. Il difetto principale è che il modulo realizzato da PopCatcher e venduto anche ad altri assemblatori integra solo la ricezione FM e non il DAB. Tuttavia è possibile filtrare anche la musica immessa nell'apparecchio tramite ingresso line-in, prendendola da altri ricevitori o da Internet.
Ho visto che il materiale informativo allegato con Intempo Rebel contiene qualche frase in lingua italiana, quindi presumo che prima o poi Rebel o chi per essa sbarcherà anche da noi se già non è successo. Il costo in UK (ma Intempo copre anche il mercato in Francia e Germania) è di 69 sterline, in Svezia di 99 euro.

18 maggio 2008

eRockster, dalla radio al Web e viceversa

Dai fasti della fortunata serie televisiva CSI alla sperimentazione della Web radio per conto di Clear Channel, il maggior proprietario di stazioni radio USA. L'attore americano di origine polacca Eric Szmanda, in questa intervista pubblicata da Billboard, parla della sua esperienza con il nuovo canale musicale solo Internet di eRockster.
Sul sito della Web radio, presentata in anteprima a fine aprile (questo il comunicato stampa ufficiale), in occasione del festival musicale Coachella, nei pressi di Palm Springs in California, ho trovato i riferimenti a un concorso che premia gli ascoltatori con un nuovo dispositivo per la condivisione dei contenuti estratti da lettori MP3 e normali radio. Si chiama i2i Stream ed è stato sviluppato da Aerielle, azienda che costruisce per conto di grandi marchi come iRiver o Delphi (Xm Satellite). Stream utilizza la porzione unlicensed dei 2.4 per diffondere via radio, in una raggio di una trentina di metri, la musica diffusa dai dispositivi collegati. Per ascoltarli basta dotarsi di un altro i2i Stream e selezionare uno degli otto canali utilizzati. Quanto e eRockster, mi sembra un esperimento interessante, considerando che l'iniziativa viene da un colosso delle stazioni via etere come ClearChannel. eRockster si propone come veicolo di artisti affermati e nuovi talenti, oltre che come community (MyeRockster) per la sperimentazione di nuovi formati "user controlled". You listen, you interact, you control the airwaves, recita lo slogan. I flussi di eRockster si possono infatti ascoltare da alcune stazioni FM come canale principale e sui canali HD2 delle stazioni che hanno adottato il sistema digitale iBiquity.
Actor Szmanda tunes in new role at radio station
May 17, 2008
By Antony Bruno

DENVER (Billboard) - When Clear Channel wanted to launch a format-free Internet radio station called erockster, executive VP/head of online music and radio Evan Harrison turned to his old friend Eric Szmanda for ideas. Best known for playing Greg Sanders on the hit series "CSI: Crime Scene Investigation," Szmanda at first seems like an unlikely choice for leading such a major initiative at the world's largest radio broadcaster.
But Szmanda's music background goes far deeper than your typical actor-turned-DJ. He's a former marketing rep at music company BMG, where he met and worked with Harrison; served as a music consultant on the movie "Life as a House"; and is a frequent club promoter through his side company Doop.
Billboard caught up with Szmanda to discuss his thoughts on Internet radio.

Q: Clear Channel isn't exactly well known for letting DJs do their own programming. Was that a concern for you when starting erockster?

Eric Szmanda: I was obviously super nervous about working for Clear Channel. If it wasn't for Evan I probably wouldn't be doing this. But I always loved the idea of working with the system to do something cool rather than just complaining about the system all the time. Even though we work with Clear Channel, we're not them. We're geared to give artists a chance to be heard, whether it be talking about music or playing live concerts or broadcasting multiple tracks off a record. It's not just playing one single.

Q: How much are you directly involved in the music programming?

Szmanda: All the music has been selected by me and our team. For the launch at Coachella (the Southern California music festival), we had three weeks to build our entire library from scratch and build out our Web site ... We didn't have any experience in radio. We don't know how the (radio) system works. Right now, we're working through some glitches because we have no idea what we're doing when it comes to programming. We don't want you to hear the same song every three hours.

Q: How is erockster different from what is heard on Clear Channel every day?

Szmanda: There are things you're not going to hear on erockster, which is basically the stuff you've heard enough of. There are some great hits which are hits for a reason, but they're going to be spaced out. You're going to hear the B-sides from them, remixes, mashups, a full concept album sometimes. We want to always be evolving the playlist. For us, heavy rotation is like once a day.

Q: Does your celebrity as an actor help erockster at all?

Szmanda: I'm trying to play down my involvement as much as possible. There are other actors out there who shall remain nameless who have radio shows out here in L.A. that if I saw their name on a flier advertising them playing a party, I wouldn't go. I don't want to be talking on the radio show. I just want to be the mediator between the listener and the artist. I'd like to think that all the work I did at BMG 12 years ago was kind of preparing me for this.

Q: Any plans to add new features to erockster?

Szmanda: We're going to be building our on-demand library by going directly to labels and management and working out deals where music will be available whenever people want it. That's the direction Internet radio is going, just like TV. That's what's going to keep people coming back for more. There's definitely another step involved in this, but I'm not going to talk about it yet.