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Un altro simbolo, ben visibile, della Guerra fredda verrà rimosso per sempre dal panorama di San Diego nelle prossime settimane, quando esplosivi e ruspe raderanno al suolo l'enorme complesso dell'antenna "Wullenwever" (da un design sviluppato dalla marina del Terzo Reich da un ingegnere radiofonico, Hans Rindfleisch), altrimenti nota con il suo designatore ufficiale AN/FLR-9, che da decenni si erge sulla spiaggia di Silver Strand a Coronado. Le antenne di questo tipo consistevano in un anello di circa 500 metri di diametro di tralicci alti parecchie decine di metri e servivano per determinare con grande precisione la direzione da cui provenivano i segnali in HF.
Anche l'Italia aveva avuto il privilegio di ospitare una di queste antenne, che i Californiani del sud, con la loro tipica non-chalance hanno ribattezzato "gabbia per elefanti". La nostra gabbia si trovava nella base aerea di San Vito dei Normanni, vicino a Brindisi, e ancora oggi Google Maps rivela il grande cerchio costituito dalle basi dei tralicci, abbattuti 12 anni fa.
Come scrive l'Union Tribune di San Diego, questo e altri impianti costituivano un network, che a un certo punto si estendeva anche in Alaska, Giappone, Hawaii, Regno Unito, Germania e in alcune località costiere americane, destinato a sorvegliare le comunicazioni del "nemico" (e forse anche degli alleati se è vero che il gruppo di sorveglianza elettronica basato anche a San Vito eseguiva anche missioni per conto della NSA). Sembra che a scopi conservativi, la gabbia per elefanti californiana non sarà distrutta completamente. Verranno tenuti in piedi alcuni tralicci e una piccola parte di cavi, a futura memoria di una guerra che, drammaticamente, non sembra affatto appartenere al passato.
Appare troppo ottimistico l'annuncio - ripreso da una notizia fornita dal Guardian qualche giorno fa e rilanciato dalla testata online Insideart - relativo alla conservazione del gigantesco traliccio realizzato da Vladimir Shukhov per la Radio Mosca sovietica e ancora oggi simbolo della capitale russa. Mesi fa, l'esistenza di "Torre Shabolovka" era stata messa in discussione dalla presentazione di un piano di riconversione dell'area in cui insiste la vecchia, altissima, antenna. A marzo, firme prestigiose dell'architettura contemporanea come Tadao Ando e Rem Koohlaas erano corsi a sostenere, con una petizione, il mantenimento della struttura di 160 metri, risalente al 1922. È stata addirittura creata una fondazione che propone l'uso del traliccio nel quadro di diverse iniziative di edilizia culturale.
Secondo il Guardian le autorità statali e municipali moscovite si sarebbero dichiarate disposte a tutelare la torre tra i monumenti protetti, ma a quanto riferito da Novosti@mail il 25 agosto, un funzionario del dipartimento per la cultura dello stesso comune di Mosca avrebbe precisato che in ogni caso la decisione sul destino di Torre Shabolovka dipende dalla proprietà dell'area, il colosso mediatico pubblico VGTRK.
Ho avuto un periodo piuttosto intenso e con qualche magagna da affrontare, incluso uno spiacevolissimo furto in casa, e il risultato è stato questo intero mese di stop di Radiopassioni, il primo in un decennio di attività a tratti parecchio intensa. Le cose da raccontare però non mancano (qualcosa trovate sempre sul mio profilo Facebook e sulla pagina Radiopassioni) e cercherò d'ora in poi di non perdere il filo così a lungo.
Uno degli argomenti più caldi continua a essere il panorama delle ormai leggendarie chiavette DVB-T e l'enorme parco di applicazioni software e accessori che permette di convertire questi dispositivi da pochi euro predisposti per la ricezione della tv digitale in sofisticati strumenti per il monitoraggio di segnali broadcast e non broadcast. L'ottimo Gianfranco I2VGO, che è di origini istriane, mi segnala l'attività di due suoi amici tecnici elettronici, Adam 9A4QV e Dragan (quest'ultimo, mi dice Gianfranco, lavora presso la microazienda di suo cugino Vlado Verbanac, che sviluppa drive motor e altri dispositivi).
I due tecnici, che come me hanno come me qualche problema famigliare che interferisce molto col lavoro, stanno realizzando una serie di accessori - in particolare amplificatori e antenne - pensati proprio per chi utilizza le chiavette DVB-T.
A catalogo sono disponibili una serie di amplificatori LNA per le HF e per le VHF-UHF, degli upconverter per la ricezione delle HF (quest'ultimo disponibile in PCB e componenti da assemblare) e una interessante antenna "folded dipole" ancora in fase di progettazione calcolata appositamente per i 1090 MHz del radar secondario ADS-B usato dagli aerei. Inoltre "Microwave Croatia" sviluppa piccole schedine con un microcontrollore che gestisce gli impulsi necessari per pilotare i latching relay usati per le commutazioni su cavo coassiale a frequenze fino a 26 GHz. I prezzi praticati da Adam sono molto onesti, la qualità di tutti i prodotti è elevata e le consegne molto puntuali.
[Pubblicato qualche giorno fa, questo post viene aggiornato oggi, 19 febbraio, con altre indicazioni rivolte a chi volesse cimentarsi nel monitoraggio dei nanosatelliti amatoriali e universitari a orbita bassa.] Dopo alcuni lanci falliti e altri episodi non proprio positivi (quello del satellite ArisSat, lanciato - male - dalla Stazione Spaziale, per esempio) la comunità dei radioamatori specializzati in collegamenti satellitari celebra un po' ovunque il grande successo della prima missione di lancio del vettore missilistico leggero europeo Vega, partita felicemente il 13 febbraio alle 11 italiane dalla base della Guyana Francese. A bordo del primo Vega un payload di ben otto "cubesat" non commerciali, alcuni dei quali italiani, realizzati a scopo educativo e scientifico da altrettante equipe universitarie selezionate dall'ESA. Ecco la lista, con le rispettive frequenze in "downlink" ricevibili a terra, con telemetria e identificativi Morse:
Una delle prime ricezioni qui in Italia (vedi illustrazione) si riferisce al PW-Sat polacco ed è stata fatta dal solito Aldo Moroni, IW2DZX (sua anche l'immagine e la realizzazione dell'antenna a doppio dipolo incrociato). Il monitoraggio dei deboli segnali da queste otto sonde orbitali non è impossibile anche con attrezzature normalmente a disposizione degli appassionati, ma non è neppure così scontata. Occorre naturalmente disporre di un ricevitore wide-band capace di coprire fino a 450 MHz. In teoria basta uno scanner ma molti in queste ore si stanno dando da fare anche con i vari sistemi software defined, in particolare il FUNcube Dongle (concepito proprio nell'ambito dei progetti dei nanosatelliti). Il ricevitore deve essere sensibile, ma disporre di un'antenna efficace aiuta moltissimo. Due i progetti preferiti dagli autocostruttori, uno relativamente semplice (il doppio dipolo incrociato) l'altro un po' più complicato. Per entrambi ecco alcuni link:
La ricezione di un satellite che si trova a 7-800 chilometri sopra la nostra testa implica poi una conoscenza abbastanza precisa della sua posizione. Specie se il nostro orizzonte è ingombro di ostacoli, il satellite dev'essere ben visibile e alto nel cielo, condizione che si verifica solo per determinati passaggi orbitali e che tra l'altro, vista la velocità di un oggetto in grado di girare intorno alla terra in poco più di un'ora e mezzo, dura poche decine di secondi. Lo strumento fondamentale per il monitoraggio dei satelliti a orbita bassa è un software o un sito Web capace di prevedere il tempo di passaggio nel cielo dell'osservatore a partire dai dati orbitali dell'oggetto. Dati che in genere vengono codificati nel sistema TLE, two-line element set. Ecco quelli ancora abbastanza preliminari calcolati per gli otto cubetti spaziali (in genere i TLE si possono trovare sul sito CelesTrak):
Ci sono due siti Web che visualizzano molto bene i passaggi di centinaia di satelliti orbitanti, N2YO e Heaven's above, il primo soprattutto. Ma al momento solo il primo - che è anche il più bello, con il suo mashup di Google Maps - elenca uno degli oggetti appena lanciati (il Goliat, per la precisione). Le orbite però sono molto simili e c'è da pensare che presto tutti i database verranno aggiornati. Un altro tool online molto pratico è il Satellite Tracker di Jens Satre. Basta inserire il TLE desiderato e la pagina di Satre calcola l'orbita e la velocità generando una file "numerico" di previsioni di passaggio. Altrimenti si devono utilizzare software come SatScape di Scott Hather, un piccolo programma in Java, compatibile WIn/Linux/MacOS e aggiornato via Internet con gli ultimi TLE (anche in questo caso bisognerà attendere un po' per avere i dati degli otto satelliti di Vega). Un programma che permette di inserire anche TLE personalizzati e funziona anche lui su più piattaforme è JsatTrak. Non è sempre detto che i passaggi dei satelliti siano favorevoli al loro monitoraggio. Spesso queste sonde sono alimentate con pannelli solari e il loro funzionamento quando il satellite è in eclisse (cioè non esposto alla luce del sole) può essere a ciclo ridotto.
La funzione di un software di satellite tracking non è però soltanto quella di evidenziare i periodi di visibilità radio di oggetti che attraversano rapidamente il cielo (in genere percorrendo una traiettoria orientata sull'asse nordovest-sudest). Forse più importante - se lo scopo non è quello di monitorare visualmente il satellite ma si vuole anche effettuare opportune decodifiche dei segnali di identificazione Morse o la telemetria scientifica e di controllo - è uno strumento che permetta di compensare l'effetto Doppler. Sulle frequenze intorno ai 430 MHz normalmente utilizzate (ma sono possibili anche frequenze nella banda dei 2 metri o su lunghezze d'onda molto più corte), la deriva del canale da sintonizzare può variare anche di 2 kHz per minuto a causa della velocità di avvicinamento o allontanamento del satellite. Quando la banda dei segnali da ricevere è piuttosto larga, questa variabilità può essere problematica per i software di decodifica e bisogna assolutamente compensarla in modo automatico. Per farsi un'idea ecco un impressionante video realizzato dal solito, preparatissimo, Aldo Moroni, IW2DZX:
Il filmato è stato realizzato con il software di demodulazione SDR HDSDR,un clone di Winrad che controlla e demodula i segnali ricevuti dal frontend SDR USB FunCube Dongle. La sintonia di HDSDR viene continuamente compensata dal modulo di sat tracking integrato nel programma HRD Ham Radio Deluxe, il software di controllo remoto dei ricevitori originariamente sviluppato da Simon Brown HB9DRV. Successivamente, prima di creare il suo nuovo SDR-RADIO, un bellissimo software di controllo e demodulazione SDR, Simon ha ceduto HRD a una piccola società americana, la HRDsoftwareLLC, che ora lo ha portato alla quinta versione, accolta con un certo scetticismo dalla comunità ham. Nella parte bassa dello schermo si vede in azione CW Skimmer un decoder Morse multicanale in grado di decodificare in simultanea diversi stream Morse. Come fa CW Skimmer ha ricevere sempre una nota audio costante? Semplice: occorre che la sintonia di HDSDR possa variare in base alle informazioni fornite dal modulo di sat tracking di HRD. Lo scambio di informazioni tra HRD e HDSDR avviene attraverso una combinazione client/server DDE, Dynamic Data Exchange, una modalità Windows per lo scambio dinamico dei dati tra programmi. Ham Radio Deluxe implementa un server DDE e HDSDR un client, il primo trasmette al secondo le informazioni sulla velocità del satellite, utilizzando un formato standardizzato dal software di tracking Orbitron, molto diffuso. Sulla base di questi dati HDSDR modifica automaticamente la propria sintonia per compensare la deriva Doppler (diversi programmi di tracciamento sono anche in grado di pilotare il rotore delle antenne utilizzate per la ricezione di satelliti ancora più difficili da monitorare). Il meccanismo vale per l'accoppiata HDSDR-HRD, ma il client DDE di HDSDR è compatibile con il server integrato in altri programmi o moduli di sat tracking, tra cui lo stesso Orbitron, WXtrack, SatPC32 e Wisp. Un file di istruzioni per la corretta impostazione di HDSDR con i vari server di tracciamento si trova qui.
Questa è solo una configurazione possibile. La compensazione Doppler - una operazione fondamentale, come si è detto - viene implementata anche da programmi di demodulazione come SDR-RADIO.
Come ogni anno da 11 anni a questa parte il consulente radiofonico americano Scott Fybush mette in vendita il suo calendario con le fotografie delle più belle postazioni emittenti delle stazioni americane. In occasione del 90esimo anniversario dell'industria radiofonica americana il tema di quest'anno riguarda le emittenti storiche. Nel calendario 2012 viene ospitata anche la fotografia di una antenna per onde medie europea, quella di Athlone in Irlanda, che ebbe l'onore di essere citata nella canzone di Van Morrison "In the days before rock 'n' roll" (1990), dedicata al ruolo della radio nella promozione di questo genere musicale
Justin, gentler than a man
I am down on my knees
At the wireless knobs
I am down on my knees
At those wireless knobs
Telefunken, Telefunken
And I'm searching for
Luxembourg, Luxembourg,
Athlone, Budapest, AFN,
Hilversum, Helvetia
In the days before rock 'n' roll
Athlone operò fino al 2004, l'ultima volta su 612 kHz e avrebbe dovuto far parte di un piano di rilancio delle onde medie in Irlanda (dove ormai si ascoltano in modulazione di ampiezza solo le onde lunghe di 252 kHz) che non ha mai avuto luogo. Negli anni 30 e 40 Athlone si ascoltava in tutta Europa, un libro di ricordi di un diplomatico irlandese afferma che nel suo esilio
zurighese James Joyce l'ascoltasse tutte le sere.
Con il suo calendario e il sito Web Tower site of the week, Fybush ha fatto scoprire centinaia di splendide "location" occupate dai tralicci delle stazioni in onde medie, una suggestiva miscela di paesaggi naturali e maestria ingegneristica. Ordinarlo sul suo store online costa 18 dollari più i 9 e 50 delle spese di spedizione per l'Italia. La strenna perfetta per l'appassionato di radio.
Una tecnologia e un intero mondo che se ne vanno. Gli svedesi abbattono senza tanti complimenti le antenne dello storico di impianto di Hörby, da dove trasmetteva Radio Sweden. Gli altri video qui.
Un paio di fotografie scattate dal treno alle antenne LF di Prangins, vicino a Losanna, che verranno smantellate nel 2011. Oggi trasmettono il segnale della stazione di tempo HBG, su 75 kHz. Ma le strutture sono vetuste, intaccate dalla ruggine e non conviene effettuare la manutenzione.
Il Laboratory for Intelligent Systems della Scuola Politecnica Federale di Losanna sta studiando l'uso di "sciami" di minuscoli (sotto il mezzo chilo di peso) velivoli robotizzati (UAV) alimentati da un motorino a batteria di litio da dispiegare nelle aree dei disastri naturali e altre emergenze per realizzare infrastrutture di comunicazione volanti. Una rete cellulare in cielo a bassa quota. Ogni velivolo robotizzato ha una autonomia di circa mezz'ora e l'aspetto interessante riguarda gli algoritmi per il controllo di questi sciami, che richiedono un singolo punto di controllo ed evitano le collisioni dialogando continuamente tra loro tramite connessioni ZigBee. Due gli algoritmi sperimentati finora, uno basato sull'osservazione degli sciami di formiche che mediano e coordinano i loro movimenti rilasciando feromoni, l'altro sull'autoapprendimento delle macchine a controllo numerico.
Questo breve articolo da Embedded Internet Design fornisce le informazioni essenziali ma il sito del Laboratorio elvetico è molto più completo.
Swarm intelligence controls robotic planes
R. Colin Johnson
PORTLAND, Ore.–A new strategy for coordinated flight of unmanned aerial vehicles (UAVs) devised by the Swiss Federal Institute of Technology uses coordinated communications to allow a single operator to control an entire swarm of ultra-cheap robotic planes, rather than depending on expensive radar or lasers to locate and coordinate the flight of swarms or UAVs.
Created in the Laboratory of Intelligent Systems at the Ecole Polytechnique Federale de Lausanne (EPFL), the Swarming Micro Air Vehicle Network (SmavNet) project uses small (32-inch wingspan), lightweight (under 1 pound) UAVs with an electric motor and two control surfaces (ailerons and elevators) running on a single lithium-polymer battery with a flight-time of 30 minutes. The UAVs use GPS for location and WiFi for communications plus only three inexpensive sensors—a single MEMS gyroscope and two pressure sensors.
The swarm-interface requires only the simplest directions from a single operator on a ground-based computer, where algorithms send the control signals to each UAV—consisting of altitude, airspeed and turning rates. Currently the team is experimenting with two control algorithms. One is derived from the observation of ants, who use pheromone to coordinate swarms. The second uses machine learning to evolve unique algorithms for specific tasks.
The ant-derived approach uses airborne pheromones to set up a grid of responsibility for each UAV which patrols its sector while flying a circular pattern. The second approach uses unique flight patterns discovered by a machine learning algorithm, which are then reverse-engineered into a controller. Reverse-engineered controllers have so far demonstrated several useful behaviors not exhibited by the ant-derived algorithm, including exploration, synchronization and relayed communications.
Still in the development stage, the safety issues of controlling swarms of UAVs has been demonstrated to the satisfaction of the Swiss Federal Office for Civil Aviation, from whom official authorization for beyond-line-of-sight swarm operation has been granted for the tests.
Se non avete mai visitato una camera anecoica, il sito Apple ha un bel filmato relativo alle prove di compatibilità elettromagnetica effettuate dopo il famoso caso dell'antenna dell'iPhone 4, l'antennagate come l'ha definito lo stesso Steve Jobs. Nelle camere anecoiche lunghi coni di materiale assorbente evitano ogni rimbalzo di segnale, consentendo così di misura l'effettivo grado di efficienza delle antenne in ricezione. Io ho avuto modo di vedere la camera in funzione a Torino presso i Telecom Italia Lab (qui un pdf descrittivo), un'esperienza molto interessante. Apple, che di camere anecoiche dichiara di averne 17, ha reso pubblico anche il filmato della conferenza stampa del 16 luglio, dove Steve Jobs presenta alcuni dati relativi ai problemi di schermatura di altri smartphone.
I radioamatori lo chiamano "effetto mano" e succede con tutte le radio. Basta toccare una manopola o lo chassis con una mano e gli effetti capacitivi indotti possono determinare un calo o un innalzamento dell'intensità di segnale ricevuto. Ma l'effetto mano riscontrato nei primi giorni di commercializzazione sul nuovissimo Apple iPhone 4 rischia di provocare un disastro. YouTube si sta popolando di filmati che dimostrano come sia sufficiente impugnare lo smartphone con la mano sinistra per determinare una netta diminuzione del campo elettrico indotto. Tanto netta da causare la caduta delle conversazioni. Per ovviare all'inconveniente è opportuno utlizzare un guscio di gomma. Ma dal punto di vista industriale potrebbe essere un bel problema riprogettare board e antenna e modificare di conseguenza le linee di produzione. Che succede adesso?
Il dernier cri in materia di antenne riceventi per medie frequenze si chiama Double Half Delta Loop, una evoluzione della famiglia delle flag/pennant che prevede, al posto della classica flag rettangolare una antenna simmetrica a forma di doppio triangolo rettangolo disposto con i due vertici bassi che si fronteggiano. Non sono due delta separati ma un solo circuito (loop) che il cui lato alto viene abbassato fino a formare le due ipotenuse dei triangoli. La fotografia dice tutto:
L'antenna è imponente, richiede un po' di spazio, ma sembra molto direttiva (forte attenuazione del backlobe) con un basso "take off", l'angolatura da cui arrivano i segnali, e ad alto guadagno dai 160 metri in giù. Il basso take off è fondamentale per i segnali lontani, che piovono dalla ionosfera con angolazioni molto basse. Ampie descrizioni sul sito della DXpedition TX3A per la quale è la Double Half è stata sviluppata nonché sul dettagliato pdf di Pierluigi Mansutti IV3PRK.
Una bella scoperta grazie a Benn Kobb, da Washington DC. Questa è Diana Eng, radioamatrice di Brooklyn, NY, autrice del blog Fashion Nerd (e di un recente libro sulla moda high-tech). Nella foto Diana mostra la sua antenna Yagi "pieghevole" per comunicazioni VHF/UHF satellitari. Le istruzioni per la realizzazione (servono il saldatore e la macchina per cucire) si trovano sul sito della rivista Makezine. Diana mi ha fatto scoprire una azienda di kit per autocostruzioni elettroniche, Adafruit, fondato da un'altra giovane ragazza, l'ingegner Limor Fried.
E' una notizia interessante in un contesto che tende ormai a privilegiare le infrastrutture condivise, una modalità per cui un elemento infrastrutturale come una rete cablata o, per i sistemi wireless, un tetto o un traliccio su cui montare le antenne, viene gestito da un pool di operatori che riescono così a ottimizzare investimenti, costi di gestione e impatto ambientale. Tecnicamente si parla di co-location. La National Association of Broadcasters americana ha stipulato una convenzione con TowerSource, un "marketplace" online dove i proprietari di un "bene verticale" possono mettere in affitto la loro risorsa e gli operatori affittare uno spazio per le loro antenne. In base alla convenzione NAB-TowerSourcce, le stazioni radio americane potranno usufruire di tariffe particolari per la co-location dei tralicci dove installare i loro impianti di trasmissione e i ripetitori, risparmiando notevolmente rispetto all'uso di strutture di proprietà.
NAB Launches Tower leasing Program
Given the challenges of building new towers and the increasing demand for space atop towers, tower co-location has become a steady source of non-traditional revenue for stations with towers. Tower leasing is in demand and can result in steady, long-term revenue for a station. To help NAB members capitalize on these opportunities, NAB has partnered with TowerSource, the largest and most accurate vertical asset marketplace in the U.S., to offer a new member service facilitating broadcast tower leasing opportunities. If your station owns a tower, this new member service can help turn a valuable vertical asset into a new revenue stream. TowerSource provides a valuable service by marketing tower leasing opportunities to telecom carriers and other potential customers, and by helping the carriers or the site acquisition specialists to pre-qualify broadcast tower sites. TowerSource helps broadcasters generate non-broadcast revenues, for example, leases from major telecom carriers are capable of generating thousands of dollars per year, for up to 30 years in length with the carrier often funding any additional build-out or equipment requirements. The new online service is available at nab.towersource.com. TowerSource’s online marketplace currently serves more than 6,000 registered users interested in tower space opportunities for communications equipment. The TowerSource services available to NAB members range from a full turn-key tower leasing solution, including consultancy and the necessary prep work to prepare a tower for tenants, to an asset listing exchange that serves as a national marketing channel for tower owners. TowerSource's services will allow broadcasters to register their tower assets through the NAB Web site and onto the TowerSource marketplace. TowerSource will also assist members with additional services, such as lease negotiation, tower analysis, surveys, pre-construction and zoning, as needed. This partnership is launching in conjunction with a redesign of the TowerSource marketplace, featuring additional functionality as well as better navigation and user interface.
L'ultimo numero della newsletter Radio TechCheck del NAB affronta un problema apparentemente marginale ma a tutti gli effetti critico nel contesto del moltiplicarsi di dispositivi telefonici e mp3 che incorporano uno stadio di ricezione FM. E' il problema dell'antenna, che a queste frequenze non è per niente banale, considerando le lunghezze d'onda in gioco. Come forse sapete, quando il ricevitore FM è così minuscolo, il filo d'antenna coincide con il cavetto dell'auricolare. Una soluzione poco ottimale perché basta un leggero movimento per indurre evanescenza e rumore. TechCheck fa notare come l'ultima generazione di radio "single on chip" basate su componentistica Silicon Labs (un nome che i miei lettori ormai conoscono bene), risolva invece il problema con antenne molto corte ma incorporate e soprattutto attive, attraverso un circuito, un vero e proprio antenna tuner, che modifica elettricamente la frequenza di risonanza, il Q, dell'ingresso. TechCheck rivela anche l'uscita di un breve white paper in cui Silicon Labs discute il funzionamento dell'antenna attiva e sintonizzabile integrata a bordo dei chip della famiglia Si4704/05. Il documento è gratuito ma bisogna compilare un formulario presentandosi come responsablie di un progetto. Se non avete la mia stessa faccia tosta fatevi vivo ché vi mando il pdf in forma privata. Nel 4704/05, basato su near zero IF e DSP di demodulazione e filtraggio, un commutatore permette di passare dall'ingresso con auricolare come antenna a una eventuale antenna integrata che viene sintonizzata da un varactor integrato sul chip e un algoritmo che ne calcola il valore ottimale alla variazione della sintonia.
An increasing number of portable consumer electronics devices are including radio broadcast receivers, with the most exciting recent examples being the 5th-generation iPod nano (which includes an FM radio) and the Zune HD (with an FM-band HD Radio IBOC receiver). Invariably one of the biggest challenges faced by manufacturers of these products is how to incorporate the receiver antenna into the design. For both of the new products just mentioned, the headphone cord is also the FM receiver antenna, but for a variety of reasons it would be more desirable to incorporate the antenna into the device itself. One of the leading manufacturers of FM receiver integrated circuits (ICs), Silicon Labs (Austin, Texas, www.silabs.com) has published an interesting white paper which discusses some of the technical issues surrounding how to embed FM receiver antennas in portable devices. A good example of a device with an integrated FM antenna is the Motorola ROKR EM35 cell phone (see the March 23, 2009 issue of Radio TechCheck for more information on cell phones with FM radios and integrated FM antennas). Entitled Solving FM Antenna Design Challenges in Portable Devices, the SiLabs white paper focuses on the theory behind and implementation of so-called tuned antennas, referring to an antenna which incorporates tunable, resonant elements allowing for optimization of antenna performance at a particular frequency. One of SiLabs FM receiver IC products, the Si4704/05, supports the use of a short, embedded antenna. The Si4704/05 implements a self-tuned resonant network with a patented advanced signal processing algorithm. The antenna algorithm tunes the capacitance value of an on-chip, tunable varactor to ensure the antenna stays at its highest efficiency for each frequency tuned, resulting in optimum performance. The graph below illustrates this operation. If an FM receiver using the SiLabs IC is tuned to station #1 in the graph (around 100 MHz), the antenna algorithm tunes the antenna resulting in the peaked response shown (with a high quality factor, Q, of 20). For receiving station #2 (around 84 MHz in the graph), the algorithm would re-tune the antenna such that the peaked response is aligned with the new frequency. Also shown in the graph is the response of a low-Q antenna (with a Q=3) representing the response of an equivalent short antenna designed to receive the entire FM band without tuning. For this example, implementation of the tuned antenna increases the antenna gain by approximately 18 dB compared to an equivalent untuned short antenna. An added benefit of using a tuned antenna is improved receiver selectivity. In addition to increasing the gain, resonating the antenna at the desired frequency also attenuates interference at other frequencies, significantly increasing the selectivity of the receiver. A copy of the full Silicon Labs white paper is available for download from the Silicon Labs Web site. Additional information on the iPod nano with FM receiver is available on the Apple Web page at www.apple.com/ipodnano; see www.zune.net/en-us/products/zunehd/default.htm for additional information on the Zune HD. The Motorola ROKR EM35 cell phone with built-in FM radio and integrated FM antenna is described on the Motorola Web page at www.motorola.com/motoinfo/product/details.jsp?globalObjectId=275#.
Torno da un paio di giorni in Liguria dove ho trovato una Val di Vara letteralmente in fiamme. Sopra Mattarana, in località Ziona, dalle parti del Bracco, gli incendi boschivi, dolosi, hanno costretto all'intervento con Canadair ed elicotteri. Abbiamo seguito con una certa apprensione le loro evoluzioni nel cielo (l'acqua veniva caricata davanti a Deiva) e via radio, sintonizzandoci su una delle frequenze che vengono utilizzate per coordinare i lanci da terra, i 122,15 MHz. Anche in California, a Mount Wilson, gli incendi stanno provocando grosse devastazioni. Si teme in particolare per la postazione da cui operano i tralicci di decine di stazioni radiofoniche FM (e qualche AM) e televisive. Per seguire visivamente l'assedio delle fiamme sul parco antenne californiano, potete puntare il browser su una Webcam del famoso osservatorio solare:
L.A.'s out-of-control fire threatens, radio, TV and other communications.
It's not just the 25 or so FM antennas or 22 TV signals up there on historic Mt. Wilson, along with the famed observatory. There's also the question of all the other communications facilities that connect radio, TV and various public service functions. Not to mention the thicket of cellphone facilities. And stuff like FBI, CIA and Secret Service communications networks. As I put this T-R-I to bed around 1am Eastern time this morning, the situation was still "Mt. Wilson threatened." But disaster seems imminent, and we'll cover the breaking news on the Radio-Info.com site during the day. AM stations shouldn't be affected nearly as much, unless they've got STL facilities. But almost all the bigger FMs are on Mt. Wilson. (Or "were" on Mt. Wilson.) TV stations are also in better shape than FM, since most Los Angelenos get their signals from cable or satellite. And of course now - unlike New York following the September 11, 2001 terrorist attacks - there's Internet streaming and IPTV. If a lot of towers and antennas go down, there's likely to be an immediate drain on manpower and budgets felt by the radio groups. Stations in other west coast markets may find their own engineering projects delayed for want of manpower (a la Katrina). And how will Arbitron handle so many stations being off the air? The implications keep spreading. (da Taylor on Radio-Info)
La famosa torre televisiva di Berlino ad Alexanderplatz, uno dei simboli della città, eretta negli anni Sessanta dall'allora Repubblica Democratica Tedesca (e che ancora oggi ospita gli impianti della televisione digitale terrestre), diventa simbolo universale dell'amore. Una squadra specializzata sta rivestendo in questi giorni la gigantesca colonna di oltre trecento metri con grandi manifesti con le dichiarazioni d'amore raccolte su un sito Web di Deutsche Telekom, sponsor dell'iniziativa. Frasi e disegni degli innamorati resteranno visibili fino a fine maggio da molti punti di Berlino e un paio di Webcam permettono di spiare in tempo reale le attività di "affisione". Mentre Flickr ospita una nutrita galleria di foto.
Deutsche Telekom covers Berlin television tower with "longest love message in the world" – Head of Brand Strategy, Chrisitan Schwingen: "We are dressing Berlin up with love" Apr 15, 2009
The "longest love message in the world" is being created on the Berlin television tower. Deutsche Telekom covers TV tower at Alexanderplatz. From April 14, 2009, industrial climbers will attach love messages, including a marriage proposal, to the shaft of the tower. The love messages were posted by Internet users at www.telekom.de/erleben during Deutsche Telekom’s "Rain of flowers" marketing campaign. A live link on this site will make it possible to follow future assembly work on the tower. If weather conditions are ideal, all cladding work will be finished by April 25, 2009 and the messages will be displayed until the end of May 2009. "Under the motto 'We are dressing Berlin up with love', Deutsche Telekom is transforming the Berlin TV tower into the 'longest love message in the world'. With its brand promise 'Life is for sharing’, Deutsche Telekom wants to help those who want to share special moments with others," explained Hans-Christian Schwingen, Head of Brand Strategy and Marketing Communication. The dressing up of the Berlin TV tower is a major highlight of the "Rain of flowers" campaign, which is running in Germany and other European countries. Deutsche Telekom had already transformed the sphere of the tower into the most striking landmark of the FIFA World Cup in 2006. Another sporting highlight will be integrated into the current initiative. The mascot of the upcoming World Championships in Athletics, to take place in Berlin from August 15 to 23, 2009, will be visible in the middle of the tower.
Domani Radio Nacional de España, con il suo programma España en directo, effettuerà uno storico collegamento radio da un sottomarino in immersione a quota periscopica. La trasmissione è resa possibile da una antenna-boa galleggiante costruita da Indra, una società spagnola specialista in avionica e strumentazione per la difesa (qui un vecchio comunicato stampa del 2006 sui sistemi elettronici forniti con gli armamenti previsti per il sottomarino della classe S-80)
Por primera vez en la historia, Radio Nacional emite un programa desde un submarino
'España Directo' contará cómo es la vida bajo el mar este martes desde las 12:00 horas
El equipo del programa embarcará en Cartagena y navegará hasta las 16:00 horas
La emisión será posible gracias a la estrecha colaboración de La Armada
El programa 'España Directo' de TVE pondrá imagen a lo oído desde las 18:00 horas
RTVE MADRID 30.03.2009 - 13:30h El equipo del programa de Radio Nacional 'España Directo' (lunes a viernes, de 12:00 a 13:00 horas) comienza la semana en Cartagena, en Murcia, donde este martes embarcará en el submarino Siroco S-72, que regresa de una misión de la OTAN en el Mediterráneo. El objetivo: conocer en vivo cómo es la vida bajo el mar, en 68 metros de eslora y a una velocidad de inmersión de más de 20 nudos. Será la primera vez en la historia que un programa de radio se emita a cota periscópica, es decir, desde una profundidad de catorce metros. Todo será posible gracias a una 'antena-boya' y a al trabajo conjunto de los ingenieros de Radio Nacional y la Armada, que han realizado numerosas pruebas en superficie simulando las condiciones técnicas y las dimensiones del submarino. Mamen Asencio, directora y presentadora del espacio, describirá el interior del sumergible y cómo es el ambiente en las profundidades del mar. Asimismo, entrevistará al capitán de fragata Gonzalo Sanz Alisedo desde el Cuartel General de la Armada en Madrid.
Calentando motores
Para abrir boca, 'España Directo' ha emitido este lunes una edición especial del programa desde el Cuartel General de la Fuerza de Acción Marítima de Cartagena. En el estudio improvisado para la ocasión han estado el capitán de navío Antonio Miguel Bianqui y el capitán de fragata Mauricio de la Gándara. También se ha conectado con con la fragata Blas de Lezo, que está en una misión antipiratería en el Índico, y se ha descubierto a los oyentes cómo se prepara la Armada en Cartagena para la llegada de la Semana Santa. Finalmente, se han conocido todos los detalles del submarino al que los redactores del programa se subirán horas más tarde.
El 'milagro'
El equipo se enrolará en el sumergible de madrugada y estará navegando, aproximadamente, hasta las 16:00 horas de este martes. Desde el momento mismo en que se sumerga, la comunicación con el exterior sólo será posible mediante el sistema instalado para la ocasión. El 'milagro' de conectar con la superficie será posible con una antena especialmente diseñada por la Universidad Politécnica de Madrid y la empresa Indra. El submarino Siroco S-72 puede acoger hasta 60 personas, incorpora cuatro tubos lanzatorpedos de 550 metros, con capacidad de armamento de 20 torpedos y 19 minas.
También en TVE
Los oyentes de Radio Nacional podrán dejar volar su imaginación con los sonidos del submarino este martes a las 12:00 horas, pero si desean ponerle imagen a todo lo oído podrán hacerlo en La 1 de TVE. La versión televisiva de 'España Directo', cuyo equipo también forma parte de la expedición, emite un completo reportaje de la aventura subacuático desde las 18:00 horas.
«Sto sviluppando una versione commerciale della antenna ADA (Active Differential Antenna), scrive sul gruppo di discussione Ciao_Radio l'inventore di questo apprezzato front end SDR, Claudio Re, intervenendo sul problema della ricezione di frequenze molto basse in aree urbane piagate da rumori elettrici. «Il problema è che questo tipo di antenna è lungo tre metri e devo quindi risolvere qualche problema mecccanico per costruire un kit che non sia più lungo di un metro e venti e possa consentire una spedizione agevole. Sto pensando anche una versione orizzontale, da utilizzare sul canale "real time diversity antenna" previsto per la nuova Ciao_Radio H102. Ciò consentirà di implementare tecniche di ricezione in diversity, cancellazione adattativa del rumore, sintesi e trattamento degli stadi di ricezione e radio direction finding. Confidiamo di poter costruire un set di componenti innovativi che possano diventare un must per l'appassionato della ricezione di segnali "esotici" e "non esotici".»
E' una notizia davvero interessante perché da tempo l'antenna loop di Claudio si è aggiunta alla breve lista di progetti di antenne attive destinate in particolar modo all'ascolto di frequenze sotto la soglia dei 2 MHz. ADA è un progetto nato proprio nell'ambito della sperimentazione ELF/VLF e viene specificata proprio come strumento da utilizzare tra i 5 Hertz dei fenomeni di risonanza di Schumann e i 500 kHz. Si tratta di un particolare dipolo costituito da due elementi tubolari realizzati con del foglio di alluminio avvolto intorno a un tubo di plastica. Pubblicato da Claudio originariamente su Antennex, il progetto si trova riportato sul sito Vlf.it.
La sperimentazione dei loop coassiali monospira continua nel premiato laboratorio di Aldo Moroni, che ha appena pubblicato sul suo sito l'ultima release del suo progetto di antenna ad anello per onde lunghe (radiofari) e onde medie. La novità introdotta in questa versione è il preamplificatore di Lyle Koehler che vedete raffigurato qui, nel limpido assemblaggio di Aldo, nel suo alloggiamento affrancato alla base del loop, in un contenitore stagno per esterni (il pre è amplificato attraverso la discesa). La descrizione del progetto e gli schematics le lascio volentieri al testo dell'autore, inappuntabile. Il loop può essere utilizzato su due gamme di frequenza diversa, a patto però di sostituire il trasformatore di accoppiamento al preampli (tutte le istruzioni sono indicate nel pdf che potete scaricare, gratuitamente, dal sito di Aldo). Il nostro radiofarista da record mi dice che nel corso delle sue ultime prove ha anche sperimentato il circuito proposto da Graham Maynard per il suo loop da sei spire su cornice da 6 piedi (2 metri!) di lato (trovate lo schema sul Circuit Exchange di Andy Collinson). Un mostro di rara efficienza che risuona tranquillamente da 500 a 5000 kHz. Ma Aldo sostiene che non c'è proprio verso di far digerire a questo circuito un loop a singola spira.
Dopo la prima segnalazione di ieri relativa al servizio mappe di Microsoft Live, si è scatenata la caccia all'antenna ad alta risoluzione. Andrea mi ha spedito il link di Microsoft Virtual Earth alla foto dell'impianto di Radio Vaticana
e Francesco Prezzavento ha scattato l'esempio che riporto qui. Anche Florenzo Caforio, radioamatore torinese, ha catturato l'immagine del Centro Rai dell'Eremo di Torino e me l'ha gentilmente inviata. Un altro tool molto interessante per le viste a volo d'uccello delle antenne in Italia è il sito delle Pagine Gialle Visual che non raggiungono dappertutto gli stessi livelli di dettaglio (niente antenne di Radio Vaticana e presumo Prato Smeraldo), ma in ambito urbano sono molto, molto precise. Vi segnalo anche l'esistenza di un gruppo su Yahoo, Shortwavesites, che contiene molte notizie, foto ed elenchi di impianti.