30 dicembre 2013

VDL Mode 2 e DSC, aerei e navi oggi comunicano (e si ascoltano) così

Ci sono due novità interessanti dal mondo dei software per la decodifica delle varie modalità di comunicazione dati via radio ed entrambe riguardano la navigazione, aerea e marittima. La prima si riferisce al protocollo VDL mode 2 o VDL-2 (VHF Data Link), il protocollo ad alta velocità inserito nel quadro di evoluzione verso ATN, Aeronautical Telecommunications Network, un ambiente integrato che permetterà a velivoli e torri di controllo di comunicare tra loro utilizzando la fonia (a tendere digitalizzata) e, appunto, i dati. Il punto di partenza di questo percorso è stato il sistema ACARS, introdotto la prima volta oltre 30 anni fa accanto alle tradizionali comunicazioni voce nella banda areonautica VHF (116-137 MHz). VDL-2 non sostituisce ACARS, che continua a essere utilizzato dai velivoli più vecchi, ma da almeno una decina d'anni viene gradualmente adottato dalle compagnie aeree. 
Oggi è possibile decodificarlo grazie al programma MultiPSK, o meglio grazie a una beta di questo software che ha cominciato a circolare (forse per colpa di un leak con qualche anticipo rispetto alla volontà dell'autore Patrick Lindecker F6CTE). VDL-2 utilizza una modulazione D8PSK (la classe di emissione è formalmente pari a 14K0G1DE) su canali di 25 kHz di larghezza di banda. Il symbol rate equivale a 10500 simboli/s ± 50 ppm, per un bit rate nominale di 31500 bit/s. Aldo Moroni ha provato la versione MultiPSK abilitata (oltre che alla decodifica del tradizionale ACARS) al VDL-2 e utilizzando una chiavetta RTL-SDR e una antenna a dipolo incrociato sui 136,975 ha registrato le tracce di numerosi aerei in un raggio di 350 km (nell'immagine questi vengono tracciati direttamente sulla carta geografica da MultiPSK):


Una descrizione tecnica di VDL Mode 2 si trova in questo documento ETSI. La beta del software si può prelevare a questo indirizzo, ma la versione ufficiale di MultiPSK è per il momento la 4.25.1.
La seconda è una vera novità ed è rivolta al mondo della navigazione marittima e a un altro protocollo di comunicazione automatica, il DSC o Digital Selective Calling. Il DSC è stato implementato nel quadro del Global Maritime Distress and Safety System (GMDSS) per consentire la massima automazione e la chiarezza dei messaggi nelle chiamate di soccorso e sicurezza tra navi e stazioni costiere. Concettualmente qualcosa di molto simile all'ACARS. Il nuovo programma, che si chiama YADD, Yet another DSC Decoder, viene dallo stesso autore di YAND - Yet another Navtex decoder, utilizzato per la decodifica dei bollettini Navtex sulle frequenze MF di 490, 518 e altre - Dirk Claessens. Trovate un diario molto emozionante dello sviluppo di YADD, che ha richiesto appena tre mesi, sul blog di uno dei suoi betatester, il radioamatore britannico John Pumford-Green GM4SLV. Anche nel caso di DSC potete trovare un documento tecnico molto dettagliato nella libreria dell'ITU.



YADD (DSC) viene quindi dopo YAND (Navtex) ed entrambi possono essere scaricati sia dal sito del loro autore, sia dalla sezione Datamodes del sito informativo collegato alla lista dei radiofaristi, NDBList.

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