23 maggio 2008

Colombia, dopo la diserzione Karina parla alla radio

Giorni fa si è consegnata alle forze governative colombiane la guerrillera delle FARC Nelly Avila, detta Karina. Secondo le agenzie di stampa sudamericane, la combattente pentita avrebbe accettato di registrare un radiomessaggio che esorta i suoi ex compagni d'arme alla disertazio. Ecco il ritratto di Karina dal sito di Radio Caracol e l'audio di una intervista in cui afferma di non essersi pentita di essersi arresa.
¿Quién es "Karina"?

Caracol | Mayo 18 de 2008

Se entregó alias 'Karina', comandante del frente 47 de las Farc

Nelly Avila Moreno, es una guerrillera de 40 años de edad, oriunda del departamento de Antioquia, que ejerció el Magisterio y llegó a comandar el Frente 47, que delinque en los departamentos de Caldas y Antioquia e impuso a sangre y fuego su férrea disciplina en las filas de esa organización.
"Karina", luego de un operativo del Ejército, perdió su ojo derecho y fue relegada a un mando medio. Sus acciones provocaron constantes desplazamientos de campesinos del oriente de Caldas y sur de Antioquia y dirigió la toma violenta al corregimiento de Arboleda, jurisdicción de Pensilvania, Caldas en el año 2000, donde murieron más de 20 policías y civiles, y fue destruido el casco urbano, incluido el templo.
La Octava Brigada del Ejército, la acusa igualmente de la toma al corregimiento de Montebonito, jurisdicción de Marulanda en el nororiente caldense, donde murieron tres civiles, entre ellos un bebé y una mujer embarazada, así como dos policías, en hechos ocurridos en el 2005.
Alias "Karina", por quien el presidente Alvaro Uribe Vélez, ofreció en su momento una recompensa de mil 700 millones de pesos, adelantó el atentado a las torres de transmisión de Telecom en el cerro Montesuma, entre los departamentos de Chocó y Risaralda.
Las autoridades la sindican además de varias pescas milagrosas, secuestros, extorsiones y quema a vehículos de servicio de pasajeros, en el oriente de Caldas y muchos campesinos de esa región fueron obligados a reemplazar los cultivos de café y pancoger, por siembras de coca.
Las autoridades militares siguen tras la huella del actual comandante del frente 47 de las Farc, Hernán Gutiérrez Villada, conocido como "Kadafi", quien está al mando de 35 guerrilleros.

Svizzera, in calo la tv cresce la radio

In Svizzera l'ascolto della tv regge ma sembra erodersi anche se molto lentamente. Stupisce invece il crescente successo della radio, sempre più ascoltata anche tra i giovani. Lo dicono le statistiche di Mediapulse, illustrate dalla agenzia ATS riportata qui da Ticinonews.

Mediapulse: meno televisione, più radio e pubblicità

22.05.08

In Svizzera si guarda meno televisione, ma si ascolta sempre di più la radio. È quanto emerge dai dati presentati oggi dall'istituto di ricerca sui media Mediapulse, da cui risulta inoltre un aumento del consumo di pubblicità.
La televisione resta il mezzo di comunicazione tradizionale utilizzato più a lungo: in media nella Svizzera italiana una persona la tiene accesa per 173 minuti al giorno, in Romandia per 163, nella Svizzera tedesca per 139. La fetta di popolazione con più di tre anni che guarda la televisione quotidianamente si attesta tra il 70 e il 72%.
I primi canali della SRG SSR sono quelli maggiormente seguiti, anche se nel complesso la quota di mercato dei programmi stranieri risulta maggiore. La TSI ha una quota di mercato del 30,5%; le emittenti straniere del 63,8%. Tra queste ultime Canale 5 è in testa davanti a Rai 1, Italia 1, Rai 2 e Rete 4. TeleTicino ha una quota di mercato dell'1,6%. Il Teletext viene utilizzato almeno una volta al giorno dal 22% delle economie domestiche che hanno la possibilità di usufruire di tale servizio.
Il consumo di televisione per persona e al giorno nella Svizzera italiana l'anno scorso è diminuito di sette minuti rispetto al 2006. Dato in controtendenza rispetto al resto della Svizzera: sono lievemente aumentati i minuti passati davanti alla tivù dai bambini tra i 3 e i 14 anni, osserva Mediapulse.
Nonostante il calo registrato in tutta la Svizzera dalla televisione, il consumo di pubblicità è aumentato anche a causa del volume maggiore trasmesso: in media gli abitanti della Svizzera tedesca e romanda hanno guardato 11 minuti di pubblicità ogni giorno, oltre il 10% in più rispetto al 2006.
Il mezzo di comunicazione utilizzato più frequentemente rimane la radio: il 90,6% della popolazione con più di 15 anni la ascolta quotidianamente. La media pro capite a livello svizzero è pari a 103 minuti: l'aumento registrato è stato causato dalle ascoltatrici femminili.
Nella Svizzera italiana la RSI continua a dominare il mercato con una quota del 70,3%, anche se la sua prima frequenza è in calo. Le emittenti ticinesi private avanzano (quota di mercato al 6,8%) a scapito di quelle straniere (8,7%). Le trasmissioni non in lingua italiana della SRG SSR raggiungono una quota del 12,6%.

Francia, slitta la data delle licenze di radio digitale?

Mezzo colpo di scena in Francia, dove secondo ComFMPro il sindacato interprofessionale delle radio e televisioni indipendenti SIRTI e il GRN, raggruppamento per la radio numerica, avrebbero ufficialmente chiesto al regolatore CSA di far slittare al primo ottobre la data limite per la presentazione delle candidature al lancio della radio digitale, che era stata fissata al 16 giugno. A meno di un mese da questa scadenza gli editori radiofonici si affrettano insomma a chiedere una proroga, ben sapendo che se le domande potranno pervenire fino a all'autunno, difficilmente sarà possibile partire con la digitalizzazione prima di metà 2009. Che cosa sta rallentando la volontà delle grandi stazioni radio, dopo che in questi giorni i piccoli hanno manifestato tante perplessità? La testata telematica ritiene che il problema possa risiedere nella decisione di basare l'intero futuro sistema sul T-DMB.
Anche il Sindacato nazionale delle radio libere del resto chiede in un comunicato di ieri di postcipare i termini del complicato iter, invitando anche a risolvere i problemi del "dividendo analogico": le frequenze ancora occupate dalla tv terrestre (Canal+) che dovrebbero lasciar liberi tutto lo spazio necessario in banda III.

Destino amaro per Bletchley Park, mancano i fondi

ZDNet UK ha appena pubblicato un reportage con una ventina di fotografie del sito di Bletchley Park, sede della più celebre operazione di intelligence della storia, la decifrazione dei messaggi che i tedeschi "proteggevano" con la macchina Enigma. In questi anni il parco con le costruzioni originali ha subito diversi restauri ed è stato trasformato in un museo. Ma ora sembra che i soldi siano finiti, i lavori non conclusi e c'è il serio rischio che tutto torni presto a cadere in pezzi. La testata telematica rivela che i contatti presi con la fondazione di Bill e Melissa Gates non sono andati a buon fine, perché il tempio della crittografia non ha nulla a che vedere con Internet e il buon vecchio Bill non è interessato a finanziare.
Comunque testo e fotografie sono da non perdere. Qui vedete una delle postazioni di ascolto delle trasmissioni (diversi apparati sembrano decisamente successivi alla guerra).


22 maggio 2008

Su MySpace, Mars accende la radio per vendere dolci

Ieri sera ho avuto la possibilità di incontrare, attraverso la community di Equiliber, uno dei responsabili della comunicazione Internet di una grande casa automobilistica. Un primo disclaimer: non ho la patente, non guido, preferisco andare in tram e le auto non mi piacciono troppo. Insomma, è un mondo che conosco molto poco, supply e demand side. Ma capisco qualcosa di tecnologie e di strumenti Web 2.0 e devo confessarlo: sono rimasto esterrefatto dai livelli di coinvolgimento che la casa automobilistica riesce a raggiungere con le sue iniziative Web e soprattutto con l'uso molto sapiente delle tecnologie software e multimediali a bordo dell'automobile. Parlo ovviamente dell'audio MP3, della navigation e di molte altre applicazioni che lette sui comunicati stampa mi sembrano sempre lontanissime dal pubblico. E invece salta fuori che il pubblico è un complice entusiasta e tecnicamente preparato di mille diavolerie high-tech. Sto diventando vecchio e tendo a sottovalutare l'importanza che certe cose cominciano ad avere tra chi è più giovane di me.
Il marketing, nell'era di Internet, è diventato molto complicato, anche quando si tratta di "piazzare" prodotti old economy. Prendete per esempio le noccioline o quello che è ricoperto di cioccolato dei Mars Planets, una marca di dolciumi che in Gran Bretagna dev'essere molto apprezzata. Mars è partita all'attacco della fascia giovanile, quella che più Planets mangia e più rischia il diabete, con una campagna Internet basata sulla community giovanile di MySpace. L'idea coinvolge un popolare deejay di XFM e della tv, Alex Zane, e un progetto di Web radio che a partire da giugno trasmetterà su MySpace una volta alla settimana. Zane farà da conduttore, ma Mars vuole coinvolgere il pubblico di MySpace invitandolo ad affiancare la star radiotelevisiva o a proporre i propri brani e le band preferite. I messaggi su MySpace consentiranno di premiare i vice-conduttori migliori e il pubblico potrà dialogare in instant messaging con Zane grazie all'applicazione MySpace-Skype. Una campagna interamente allestita con gli attrezzi di Internet, il Web, le community, l'IM, la radio e la musica digitale. La tv non serve più per fare brand awareness in certe fasce demografiche, ma in qualche modo il mezzo radiofonico si adatta e resiste. Divertente, eh? Su MySpace è stata già creata una pagina con le anticipazioni della Mars Planets Radio.

Mars launches first MySpace radio show
20-May-08

Mars Planets, the confectionary brand, is launching the first radio show on MySpace. The weekly show, which will be presented by Alex Zane, will air on June 12.
MySpace Mars Planets Radio will also invite a MySpace user to co-present the show with Zane and each week listeners will vote on whether they should stay of go at the end of the show. A profile for the show, which goes live today (May 20), invites potential presents to upload a two-minute video on any subject. New bands will also be asked to submit tracks for its playlist.
Users can also help to shape the format of the show by providing comments to the presenters via instant messaging during weekly recordings. They will also be able to message the profile to discuss the show and make suggestions for future broadcasts.
(da Marketing Week)

UK, problemi per la seconda rete nazionale DAB

Channel 4 emittente pubblica finanziata dalla pubblicità ammette al giornalista del Guardian di essere in grosse difficoltà con il lancio dei suoi programmi digitali, nel quadro della gara vinta lo scorso anno per l'assegnamento del secondo ensemble DAB nazionale nel Regno Unito (il primo è Digital 1, che ha anche lui le sue brave difficoltà dopo la cessione della società GCap a Global Radio; poi c'è l'ensemble della BBC su cui OFCOM non ha giurisdizione). Il responsabile radiofonico di Channel 4, Bob Shennan, prevede di riuscire a lanciare almeno il primo programma, E4, entro quest'anno. Quel che è certo è che non partirà a luglio, come originariamente previsto. E chissà quale iter seguiranno gli altri canali del consorzio 4 Digital, che dovrebbero essere otto in totale. Ricordo che stiamo parlando di codifiche DAB tradizionali. Se ci fossero 30 buchi da riempire con il DAB+ che cosa accadrebbe? Fantastica questa radio digitale, specie considerando che siamo nella nazione dove ha avuto il maggior successo...

Channel 4 digital radio faced with 'crucial' issues

John Plunkett
May 22 2008

The Channel 4 director of radio, Bob Shennan, today admitted that there were "crucial issues that have to be overcome" before the launch of the broadcaster's first digital station, E4 Radio. Shennan said he believed the music station, the first of Channel 4's planned digital radio services, would launch this year but refused to confirm a date. E4 Radio's launch has been put back from its original start date of July this year.
[...]
Channel 4 headed the 4 Digital consortium that won the licence to launch the second national digital radio multiplex last year with plans to launch up to eight new services.
However, the exact timing of the 4 Digital multiplex launch and its programming lineup has been in doubt. 4 Digital is in negotiations with Ofcom and Global Radio, which will inherit the first digital radio multiplex, Digital One, when it completes its purchase of GCap Media next month.
(articolo completo)

Radioreporter in Cina: la parola vince sull'immagine

Tempo fa discutevo, mi sembra con l'amico Fabrizio di Roma, della contrappossizione tra radio e tv e sui rispettivi meriti di due mezzi che vivono uno strano rapporto di simbiosi, con la televisione che secondo Fabrizio avrebbe già stabilito, con la forza delle immagini, un irreversibile primato. La radio in onde corte diventa un mezzo sempre più obsoleto perché non può competere e quindi la tv finisce per assorbire tutte le risorse.
Ma leggete questo bellissimo articolo del Washington Post sui corrispondenti della americana National Public Radio in Cina. Melissa Block e Robert Siegel si sono di colpo trovati catapultati nel pieno della drammatica emergenza del terremoto a Sichuan. I due giornalisti avevano raggiunto la regione per realizzare un documentario sul boom economico cinese e la scossa ha colpito mentre erano in albergo. Da cronisti di razza hanno cominciato a raccontare quello che succedeva e le loro corrispondenze finiscono regolarmente in audio alla CNN.
Le immagini raccontano più di mille parole, è vero. Ma guardate che sono le parole a farci capire le cose. Siegel dice una cosa giustissima quando fa osservare che in tv le immagini sono ovviamente una necessità fondamentale, ma tendono sempre a "mettersi di mezzo" a ostacolare il linguaggio. Alla fine credi di aver capito, ma ti ritrovi con un pugno di sabbia di sensazioni che ti scivolano addosso.
Cercate sul sito di NPR le straordinarie parole di Block e Siegel, capirete molto.
NPR Earthquake Coverage Raises Radio's Voice

By Paul Farhi Washington Post Thursday, May 22

For more than a week, some of the most compelling news coverage on TV has been radio news coverage.

Since a devastating earthquake hit central China, National Public Radio's Melissa Block and Robert Siegel have provided American audiences with firsthand accounts of the destruction and human suffering not just on NPR's "All Things Considered" -- the program they co-host in Washington -- but also on ABC, NBC, CNN, PBS and Canadian television networks.
By a twist of fate, Block, Siegel and seven NPR staffers were on the scene last week when the quake struck. The NPR crew was in the Sichuan provincial capital of Chengdu, about 50 miles southeast of the quake's epicenter, to prepare a series of stories for this week's program on China's culture and emergence as an economic superpower.
Instead, NPR's reporters wound up offering the Western world some of the first words, sounds and pictures from a catastrophe that has killed more than 41,000 and left millions homeless.
Block was recording an interview with a clergyman in a church meeting room in Chengdu when she felt the building begin to shake. As she ran into the street, she kept her tape recorder going, narrating as she fled. ("The ground is undulating under our feet. . . . Bricks are falling from the building.") The audio of the moment was carried on NPR within two hours, making it among the first recordings of the disaster heard beyond China. It was later played on other news outlets, such as on ABC's "Nightline."
Block, 46, also filed an 11-minute report a few days later about a young couple's frantic search for their 2-year-old son and his grandparents in a collapsed apartment building in the city of Dujianyan. Her own voice nearly breaking, Block described the emotional scene and recorded the mother's heartbreaking cry to her entombed child: "Mama is here!" The piece ran on NPR and later was played several times on CNN and CNN International, illustrated with NPR producer Andrea Hsu's still pictures.
The story had added poignancy for Block, who has a 5-year-old daughter. In a phone interview from China on Tuesday, she said of her reporting: "I think I probably have emotional blinders on and am not thinking about it. You just wrench through it in the moment, and the next day you just soldier on. You put on an emotional straitjacket or your brain can't function."
Siegel, 60, was in his hotel room on the 27th floor in Chengdu when he felt the building start to sway. "I thought a large gust of wind had hit the hotel," he said Tuesday. He bolted from the room, running into a panicked hotel employee in the hallway; both scampered down a stairway to safety.
Siegel later reported on the desolation of a hard-hit mountain village and the chaos at an overburdened hospital emergency room. He recounted some of his experiences in interviews on PBS and NBC.
NPR's radio-to-TV crossover is a kind of throwback to an era when radio carried the first audio accounts of major events, before television crews could move bulky equipment to the scene. Such reporting coups have become rarer in an age of diminished radio reporting and with the ascendancy of television and the Internet.
But Siegel, who began as a radio reporter 40 years ago, says radio can often provide a more vivid impression of events than TV. "I think it's a medium that, every decade, is declared dead and somehow it manages to survive," he said. "When you have TV, you always have to have pictures, and that gets in the way of language. . . . There's something very natural about talking to people and hearing the human voice. It's a very elemental form of communication."
Sound, Siegel says, even trumps language. He mentions visiting a village and asking a knot of people how many had lost their homes. "You didn't need a translator to understand their response," he says. "You could hear it in the voices."
Block and Siegel say residents and local officials were often suspicious of them, and occasionally hostile; at one rescue scene, Block and Hsu had to be escorted away from a mob angered by the presence of American reporters. Both said the reaction probably was a response to Western coverage, particularly on CNN, of China's crackdown on dissidents in Tibet and the troubled Olympic torch relay. Said Siegel, "It's been said that everyone in China can quote Jack Cafferty," a CNN commentator who last month caused a furor in China by calling the country's leaders "goons and thugs." CNN has apologized for the comment.
Months ago, NPR picked Chengdu, a city of 4.5 million, as the locus of its special reports. The idea, Block says, was to explore a region of China unfamiliar to most Americans and to "get beyond" the usual news stories about China in the months leading up to the Beijing Olympics.
The quake forced the NPR broadcasters to scrap or hold stories that had been planned for this week, such as Block's feature about learning to cook kung pao chicken and a profile of a stockbroker who started an organic farm outside Chengdu. But other stories were simply retrofitted to events; a piece by correspondent Louisa Lim about the economic impact of a new dam in the region became instead a story about fears of the dam's collapse.
In unexpected ways, Siegel thinks NPR accomplished what it set out to do. "Oddly, without anticipating a crisis, [the disaster] did what we were trying to do here -- to put a human face on another place and its issues," he said.

SoftRock multibanda, SDR per tutte le tasche

Continuo a seguire l'evoluzione del progetto di SDR a basso costo SoftRock, con molta invidia per i colleghi radioamatori e DXer che non solo hanno la possibilità di lavorare con questo straordinario kit di montaggio elettronico ma riescono a metterne a frutto le inaspettate qualità in ricezione.
Per chi ancora non lo sapesse, il SoftRock sfrutta un circuito di demodulazione di Tayloe per estrarre dalla radiofrequenza l'informazione modulante e immetterla in una scheda audio per pc che si occupa del trattamento interamente digitale del segnale. L'estrazione avviene attraverso una modalità "zero-IF", in pratica inserendo in un mixer digitale la radiofrequenza originale e una portante artificiale isofrequenza. Le informazioni utili sono rappresentate dalle minuscole deviazioni tra questa portante e la RF: dentro a queste deviazioni c'è il segnale audio che ci interessa.
In origine il SoftRock è nato come ricevitore "quarzato" nel senso che la famosa portante artificiale era generata da un semplice oscillatore a quarzo. Questo consentiva di immettere nell'ingresso della scheda audio del pc un segnale centrato su una particolare frequenza (per esempio il centrobanda di una gamma amatoriale) e demodulare digitalmente l'intera porzione di spettro corrispondente alla larghezza di banda dell'ingresso della scheda stessa. Il SoftRock può essere trasformato in un ricevitore a copertura continua utilizzando un generatore di frequenze continuo per la portante artificiale.
In questi ultimi mesi la community che sviluppa SoftRock ha escogitato diverse proposte e varianti. In questo momento la versione 8.3 del SoftRock viene commercializzata insieme a una daughter board in cui il cristallo viene accoppiato a un chip Si570 della Silicon Labs. Che cosa fa questo integrato programmabile? In pratica divide e moltiplica la frequenza del cristallo per generare la frequenza desiderata in uno spettro piuttosto ampio. La programmazione del chip avviene tramite interfaccia seriale I2C Integrated Circuit bus a due linee a sua volta controllata con un PIC. La scheda figlia viene fornita completa di cristallo e PIC 12F683 con software per l'impostazione della frequenza centrale delle varie bande, ma il chip Si570, di non facile reperibilità viene consegnato a parte, attraverso il gruppo di acquisto solidale gestito dalla stessa comunità SoftRock. Non finisce qui, perché oltre alla scheda col suo controller alcuni stanno sperimentando l'uso di altri dispositivi di interfacciamento tra Si570 e computer. Per esempio il bellissimo progetto chiamato BitWacker viene realizzato da SparkFun Electronics ed è basato su un microcontrollore PIC 18F2455. Attraverso un semplice interpreter il BitWacker, visto dal computer come una porta seriale, permette di tenere sotto controllo tutte le linee di input e output del PIC e quindi, nel caso della scheda figlia del SoftRock, consente di accedere alle due linee necessarie per la programmazione della frequenza da impostare sul Si570. Altre soluzioni si basano per esempio sulla scheda per sperimentazioni di progetti microcontrollati PICAXE. Altri ancora bypassano il software di microcontrollo che il curatore del progetto SoftRock inserisce nel 12F683 del kit. Tutto viene ampiamente illustrato e commentato sul gruppo Yahoo della community.
Che cosa succede in pratica? Affiancando il SoftRock alla sua scheda figlia XTAL (in effetti non saprei dire se si tratti davvero di una scheda figlia o di una nuova scheda con il circuito SoftRock originale e l'estensione per il Si570) e programmando il PIC con il software fornito si ottiene un ricevitore multibanda a copertura non continua ma perfettamente adatto, per esempio, al monitoraggio delle bande amatoriali o di quelle internazionali broadcast. Per chi volesse fare un passo successivo e dotarsi di un SoftRock a copertura davvero continua, c'è sempre la strada dei DDS, cioè dei sintetizzatori diretti programmabili. La comunità SoftRock si sta rivolgendo per questo tipo di dispositivi a un radioamatore americano David Brainerd, WB6DHW. David si serve soprattutto di integrati DDS della Analog Devices che permettono di generare uno spettro RF ampio e abbastanza pulito da rumori e spurie. L'ultima sua creazione è una scheda basata su un DDS AD9912 che sembra molto promettente e copre tra 0,5 e 200 MHz. Considerate che questo significa poter pilotare il SoftRock fino a una frequenza di 50 MHz perché il circuito Tayloe funziona in quadratura e deve essere alimentato con una portante pari a quattro volte quella che si desidera sintonizzare. WB6DHW propone anche una schedina con Si570 evidentemente destinata a chi possiede già una versione monobanda del SoftRock. Gli ordini per il nuovo SoftRock multibanda (comprensivo di scheda figlia XTAL) devono essere effettuati sul sito ufficiale SoftRock.org. La versione del kit 8.3 con la scheda XTAL (il chip Si570 è compreso nel prezzo ma viene spedito separatamente a seconda delle disponibilità) costa con spedizione all'estero 43 dollari. Senza il chip Si570 si pagano 29 dollari. Con 3 dollari in più si può richiedere una utile scheda per un filtro passabanda che aiuta a limitare il fenomeno delle armoniche dispari tipiche dei mixer in quadratura Tayloe (nella banda sintonizzata vengono riflessi i segnali che coincidono con le terze e quinte armoniche del segnale fondamentale, cosa che può dare molto fastidio a chi riceve radiofari e si ritrova in banda i "riflessi" delle stazioni in onde medie). Non dimenticate che il kit SoftRock esiste anche in versione RxTx per chi vuole trasmettere.Tutti gli schemi e molto software e soluzioni alternative per il controllo del chip Si570 si trovano invece sul gruppo Yahoo del SoftRock.

21 maggio 2008

Auf Wiederhören, Multikulti. Si chiude.


A partire dal prossimo anno, l'emittente regionale berlinese RBB dovrà risparmiare 54 milioni di euro, la somma che viene sottratta al suo bilancio dal 2009. Per la stazione il taglio implica la rinuncia a uno dei suoi programmi televisivi trasmessi dal primo canale nazionale ARD, ma soprattutto la chiusura del canale radiofonico Multikulti, eccellente esempio di integrazione linguistica e culturale della folta popolazione immigrata berlinese. Le frequenze, afferma questo comunicato ufficiale appena apparso sul sito di Multikulti, verranno occupate dal 2009 dai programmi di Funkhaus Europa, prodotto dalla WDR di Colonia. 54 milioni sono una bella cifra, nulla da eccepire su certe decisioni. Oltretutto la direzione assicura che i 28 redattori a tempo indeterminato resteranno tutti al loro posto e che si cercherà di trovare una soluzione per i collaboratori occasionali. Ma sono triste lo stesso, perché sono convinto che ogni investimento in integrazione e cultura garantisca sempre grandi ritorni sul piano sociale. Peccato siano quasi sempre non misurabili e che della multiculturalità non gliene freghi niente a nessuno, specie alla cultura dominante che paga le tasse.

Aus für Radiomultikulti
rbb-Pressemitteilung

Der Rundfunk Berlin-Brandenburg steht unter massiven Sparzwängen. Zum Jahresende muss er deshalb sein Integrationsprogramm Radiomultikulti aufgeben. Die Hörerinnen und Hörer von radiomultikulti verlieren allerdings nicht ihr vielsprachiges Angebot: Vom 1. Januar 2009 an wird auf derselben Frequenz das multikulturelle Programm „Funkhaus Europa“ des WDR ausgestrahlt.
rbb-Intendantin Dagmar Reim: „Das Ende von radiomultikulti ist ein schmerzlicher Einschnitt in unsere Programmvielfalt. Die finanzielle Situation des rbb lässt es leider nicht zu, alle sieben Radioprogramme zu erhalten. Ich bin Intendantin Monika Piel außerordentlich dankbar, dass der WDR uns ermöglicht, radiomultikulti durch Funkhaus Europa zu ersetzen.“
WDR-Intendantin Monika Piel: „Integration ist und bleibt eine wichtige Querschnittsaufgabe der ARD. Dafür steht der WDR nicht zuletzt mit seinem Integrationsprogramm Funkhaus Europa. Auch wenn radiomultikulti in der Berliner Metropole eine ganz eigene Handschrift entwickelt hat, bin ich sicher, dass wir den Berliner Hörerinnen und Hörern mit Funkhaus Europa ein attraktives Angebot machen können.“
„WDR-Funkhaus Europa“ wurde 1998 gegründet und sendet, ähnlich wie radiomultikulti, ein 24-stündiges Programm in Deutsch und 17 weiteren Sprachen. Zwischen Radiomultikulti und „Funkhaus Europa“ gibt es seit Jahren eine enge Kooperation.
Für die Hörerinnen und Hörer von radiomultikulti bleibt es also bei einem qualitativ hochwertigen Programm auf der Berliner Frequenz 96,3 Mhz.
radiomultikulti besteht seit 1994. In der jüngsten Media-Analyse vom März 2008 kam es aufeinen Marktanteil von 0,8 Prozent. Das entspricht täglich 37 000 Hörern.
Hörfunkdirektor Christoph Singelnstein: „Ilona Marenbach, die Chefredakteurin von radiomultikulti, und ihr Team machen ein inspiriertes, interessantes und engagiertes Programm. Wir hätten es gern erhalten. Die 28 fest angestellten Kolleginnen und Kollegen bleiben beim rbb. Wir werden versuchen, freie Mitarbeiterinnen und Mitarbeiter auch in anderen Programmen zu beschäftigen.“
Der rbb stellt zudem am Jahresende das Fernsehmagazin „POLYLUX“ ein. „POLYLUX“ wird 30mal jährlich donnerstags im ERSTEN nach „Schmidt und Pocher“ oder nach dem „Scheibenwischer“ ausgestrahlt. Fernsehdirektorin Dr. Claudia Nothelle: „Tita von Hardenberg und ihr Team haben elf Jahre lang die Hauptstadt gegen den Strich gebürstet. Wir danken ihr für viele schräge Einfälle und den Blick auf die komischen und verrückten Seiten Berlins. Gern hätten wir ‚POLYLUX’ weiterhin für das ERSTE produziert. Leider haben wir die finanziellen Möglichkeiten dafür nicht mehr.“
In der kommenden Gebührenperiode, die im Januar 2009 beginnen soll, fehlen dem rbb voraussichtlich 54 Millionen Euro. Das liegt daran, dass im Sendegebiet des rbb 14,5 Prozent der Haushalte von der Zahlung der Rundfunkgebühr befreit sind – verglichen mit nur 9 Prozent im ARD-Durchschnitt. Hinzu kommen Abwanderung aus der Region und hohe Forderungsausfälle, also Gebühren, die zu bezahlen wären, aber nicht eingehen.
Der rbb hat vom Tage seiner Gründung an (1. Mai 2003) seine Ausgaben intensiv und hart reduziert. Bis zum 1. Januar 2009 werden 320 Planstellen abgebaut und ein hoher zweistelliger Millionenbetrag eingespart sein. Alle diese Kürzungen hat der Sender in einer großen und solidarischen Anstrengung seiner Mitarbeiterinnen und Mitarbeiter verkraftet, ohne seine Programme in ihrer Substanz zu beschädigen.
Durch die massiv ansteigenden Gebührenausfälle ist nun eine neue Situation entstanden. Würden die notwendigen Kürzungen auf alle Programme gleichmäßig verteilt, gerieten alle in die Gefahr, nicht mehr den Qualitätsmaßstäben öffentlich-rechtlichen Rundfunks genügen zu können.
Dr. Ulrike Liedtke, Vorsitzende des rbb-Rundfunkrates: „Der rbb ist unverschuldet in Not geraten. Er leidet unter Gebührenausfällen und darunter, dass die Rundfunkgebühren ungerecht verteilt werden. Intendantin Reim hat die wohlhabenden ARD-Sender um Hilfe gebeten. Dass sie im Ergebnis nur wenig Unterstützung erhielt, führt nun zu diesen unvermeidlichen, bitteren programmlichen Konsequenzen. Der Rundfunkrat wird sich in seiner morgigen Sitzung damit beschäftigen.“

Choc tra il pubblico Radio Cina Internazionale

Tanti anni fa, le emittenti che trasmettevano da Oltre Cortina (che non era una discoteca ampezzana) in lingua italiana bandivano ogni anno un concorso che aveva in palio un viaggio premio nella nazione organizzatrice. Personalmente non ho mai partecipato ma c'era chi scriveva assiduamente e vinceva. Erano tempi particolari e quelli che non partecipavano o non vincevano potevano tirare un sospiro di sollievo. Un viaggio "premio" nella Bucarest di Ceausescu? Per carità. Allora, come oggi, circolavano battutacce del tipo: «Radio Romania organizza un concorso. Il secondo arrivato vince un viaggio a Bucarest, il vincitore può restare a casa.»
Apparentemente, l'unica che oggi dispone ancora del budget sufficiente per organizzare concorsi è Radio Cina Internazionale. Ma i tempi sono di segno diverso: oggi un viaggio in Cina sarebbe ambitissimo. Leggo adesso dall'agenzia cinese Xinhua che in seguito al devastante sisma nella regione del Sichuan sono arrivati i messaggi dei fortunati vincitori del concorso dedicato proprio alla "conoscenza della regione del Sichuan". Svoltasi lo scorso anno, la gara si era conclusa, nel giugno 2007, con un viaggio che ha portato dieci ascoltatori di Cina Internazionale esattamente nelle zone colpite dal terremoto. I componenti di quel gruppo si sono fatti sentire con i loro messaggi di incoraggiamento. Per loro dev'essere stato choccante rivedere distrutti i luoghi dove erano stati (e figuriamoci se il concorso lo avessero vinto quest'anno). Anch'io mi unisco al generale sgomento, anche se nel mainland cinese non sono mai stato, nemmeno nelle città tempio del boom high-tech.
Tra i dieci del famoso viaggio c'è anche l'immancabile ascoltatore italiano, Luca Bresciani, che dal 2005 studia il cinese da solo e in così poco tempo a disposizione ha realizzato un incredibile sito Web in questa lingua.