12 dicembre 2011

Caccia alla frequenze spaziali

Un documento appena desecretato della National Security Agency e reso noto dal sito Governmentattic racconta brevemente (con alcuni dettagli ancora oggi coperti dagli omissis) la ventennale caccia alle frequenze radio utilizzate dalle sonde spaziali sovietiche per mandare a terra immagini planetarie di venere e marte. Una caccia partita nei primi anni Sessanta e durata fino al 1983, quando il controspionaggio americano reclutò una squadra di tecnici del progetto SETI, quello per la ricerca di segnali radio intelligenti extraterrestri, che avevano messo a punto un furgoncino attrezzato per il monitoraggio. Nell'ottobre del 1983 le sonde Venera giunsero in orbita intorno a Venere per effettuare una mappatura radar della sua superficie e finalmente gli americani riuscirono a determinare la frequenza giusta, che si sapeva essere situata nei dintorni dei 6 GHz, in uno spettro comunque molto ampio da esplorare con i mezzi di allora. Nel documento, che dovrebbe risalire alla metà degli anni 80, si ammette candidamente che ormai quel dato non serviva a granché: restava solo la soddisfazione delle persone coinvolte nell'inutile missione di ascolto dello spazio profondo.

08 dicembre 2011

7 dicembre 1941, la radio annuncia l'inferno

Ieri, 70esimo anniversario dell'attacco giapponese su Pearl Harbor (7 dicembre 1941), il sito Old Time Radio ha dedicato uno speciale ricco di testimonianze radiofoniche dell'epoca, quando in un tranquillo pomeriggio di domenica, gli ascoltatori americani seguivano le partite di baseball o il programma di swing Sunday Serenade, con l'orchestra di Sammy Kaye e le sue "kaydettes".
Alle 2 e 26, la partita dei Giants contro i Brooklyn Dodgers viene interrotta da NBC e pochi minuti dopo la CBS parla già dell'inevitabile reazione del presidente Roosevelt che dovrà chiedere al Congresso la dichiarazione di guerra. "Il congresso non potrà che accordargliela", dice il commentatore da Washington. Per il mondo è il primo vero inferno globale.

06 dicembre 2011

Radiotext "+" per l'RDS di RTL: informazioni dinamiche "compliant"


Gli amici di RTL102.5 mi comunicano di aver attivato il servizio RDS RT+ che ora trasmette informazioni dinamiche come il titolo del brano musicale trasmesso al momento. La foto che vedete mi è stata gentilmente fornita da Marco Cavestro ed è stata ripresa dal display di Pure Sensia:
A parte ho realizzato un breve filmato sulla mia piccola Pure ONEmini, FM/DAB:



In questo modo, RTL può trasmettere una serie di dati e metadati per implementare servizi come l'invio di informazioni sul brano in onda (Titolo, Autore), indirizzo email, sito web, numero SMS, (tramite il RT, ricevibile dalla maggior parte dei ricevitori). E' anche possibile inviare i TAG che consentono di aquistare il brano, inviare SMS, visitare il sito della radio, inviare email, tramite il RT+ (ricevibile con appositi ricevitori, Ipod nano, Ipod Touch, telefoni Nokia nuova serie, telefoni Samsung Galaxy, etc). E last but not least l'uso dell'RT+ consente di rispettare la norma IEC 62106, relativa all'utilizzo improprio del campo RDS "PS" che deve rimanere fisso e visualizzare solo gli 8 caratteri che identificano la stazione. In Italia molto spesso questa direttiva viene ignorata e può dar luogo a effetti collaterali spiacevoli quando si è alla guida e si viene distratti da un display che si modifica continuamente.
Il discorso delle informazioni dinamiche e dei metadati si può trasferire ovviamente anche sul DAB, per cui è previsto il servizio Dynamic Label Plus (DL+). E' una modalità ancora più estesa perché consente all'ascoltatore di scegliere quali informazioni dinamiche visualizzare in base a una serie di TAG definite dall'emittente. Il DL+ deve però essere supportato a livello di software operativo dei chipset che rielaborano le informazioni del DAB.

DAB in UK, 10 milioni per promuoverlo


Il biscottino verde che vedete è il nuovo logo della campagna per la radio digitale che Digital Radio UK ha lanciato proprio in questi giorni in Gran Bretagna. L'investimento previsto è di ben 10 milioni di sterline, che serviranno per pubblicizzare sulla radio, i giornali e persino in tv i vantaggi dell'ascolto digitale: la disponibilità di contenuti esclusivi (una cosa che qui in Italia dovremmo prima o poi mettere in pratica), scelta delle stazioni per nome, informazioni dinamiche, tante possibilità in più, come la temporanea interruzione dell ascolto o la registrazione di un programma. I promotori della radio digitale DAB sfrutteranno pesantemente gli eventi sportivi che connoteranno il 2012, i campionati di calcio europei e le Olimpiadi di Londra. Lo slogan è "If you love radio, let it live" e guarda caso la voce radiofonica degli spot è quella dell'attore John Simm, di Life on Mars. Sul sito Web Get Digital Radio, una nuova funzione di ricerca permette di visualizzare i canali ricevibili nelle aree delimitate dai codici di avviamento postale inglesi.
Sul piano della qualità la vecchia codifica utilizzata dal DAB in UK non è tanto da sbandierare in attesa che finalmente gli operatori si decidano ad aggiornare i codec al DAB+, ma la campagna promozionale parte da un dato di fatto molto incoraggiante: secondo RAJAR nel terzo trimestre 2011 l'ascolto digitale della radio ha raggiunto una penetrazione del 28,2% dell'ascolto, con il DAB che copre il 18% del totale radiofonico e l'online che arriva quasi al 4%.
Ecco l'articolo di Brandrepublic che illustra in dettaglio i contenuti e le iniziative di questa campagna, sicuramente importante per rafforzare la consapevolezza del pubblico nei confronti di una radiofonia che secondo la recente legislazione britannica potrebbe rimpiazzare buona parte dell'attuale offerta nazionale e regionale FM.

Clip 1:

Clip 2:

Clip 3:

Pure Highway 300Di, DAB+ e MP3 per tutte le autoradio

E' in arrivo, prossimamente, anche in Italia il nuovo adattatore DAB/DAB+ per autoradio che sta per essere lanciato in Gran Bretagna da Pure. Il modulo, Highway 300Di, è fatto di tre componenti che vanno montati da un installatore professionale. Il vantaggio è dato dalla compatibilità con tutte le autoradio esistenti e l'introduzione di nuove feature e modalità di ascolto.
La parte fondamentale di 300Di è il modulo principale da nascondere dietro il cruscotto o nel vano portaoggetti. Il controllo, la ricerca delle stazioni e la visualizzazione delle informazioni statiche e dinamiche viene afffidato al modulo posto in un punto strategico vicino al guidatore, il concetto è quello delcradle. L'audio viene dirottato verso l'impianto car radio/hi-fi sfruttando le modalità di connessione previste: line out (verso l'ingresso AUX dell'autoradio) e trasmissione o iniezione diretta del segnale modulato in FM (verso la presa di antenna dell'autoradio).
Un terzo modulo del prodotto consiste nell'antenna esterna, che può anche essere agganciata al bordo del finestrino. L'adattore Pure non si limita a ricevere i programmi DAB ma prevede anche un ingresso USB per la riproduzione della musica mp3 dai player preferiti. In UK ho visto che il prodotto verrà commercializzato a un prezzo di 180 sterline, ma immagino si debba aggiungere anche il costo dell'installazione. Come accessorio opzionale il 300Di incide parecchio sulla user experience dell'ascolto in auto. Il display del modulo di controllo visualizza a scorrimento le informazioni sui brani trasmessi e la ricerca delle stazioni può avvenire semplicemente in base ai nomi riportati in una lista. Inoltre Pure ha previsto interessanti funzioni "pratiche". E' possibile sospendere temporaneamente la ricezione di un programma o di un brano musicale (per esempio quando si scende per fare benzina) e riprenderlo quando si torna nell'abitacolo. Un'altra feature prevede la possibilità di accendere il DAB+ a motore spento, quando si fa una breve sosta (in ogni caso il dispositivo si spegne da solo dopo un'ora per non consumare troppa batteria).
Una novità, osserva Giorgio Guana, country manager di Pure in Italia che andrà ad affiancare nel cosiddetto after market la prossima disponibilità di car radio DAB+ compatibili già integrate a bordo delle autovetture Skoda in consegna, a tutte le Ford, all’offerta BMW VW fino all’autunno 2012, quando anche la Fiat (come aveva confermato Candido Peterlini, di Fiat Auto, nella conferenza sulla radio digitale Prix Italia di Torino) uscirà con una nuova autovettura accessoriata con il DAB+.
C'è solo da confidare in una accelerazione dei piani di copertura territoriale che giacciono fermi da un po' nella vaschetta delle "cose da fare" di RAI Way. Chissà se Corrado Passera legge Radiopassioni.


Consumo di radio digitale in UK, accessibilità e offerta


OFCOM, l'autorità regolatrice britannica, ha appena pubblicato il suo annuale studio sulla consumer experience in materia di servizi di telecomunicazione, Internet e radiotelevisione digitale. Il report offre un interessante visuale su quali e quanti servizi sono disponibili in Gran Bretagna, incrociando le informazioni di accessibilità, spesa, consumo per fascia anagrafica. Ecco tre chart riferite alla radio digitale e analogica, con l'accessibilità ai servizi, la spesa per nucleo familiare e la quantità di programmi disponibili. Come si vede la posizione del DAB come potenziale di penetrazione è molto alta. Oggi in UK vengono trasmessi 297 canali radiofonici, 131 in simulcast su DAB e 39 esclusivamente su DAB.







05 dicembre 2011

CES 2012, la radio diventa smart. Iniziativa IMDA


Il Consumer Electronics Show di Las Vegas è praticamente alle porte, specie per chi deve pianificare il viaggio, a inizio gennaio del 2012. Nel caso, comincio subito a segnalare un evento sulla "smart radio" organizzato per il giorno 11 gennaio 2012 dalla IMDA, Internet Media Device Alliance. Sarà una mattinata dedicata alle forme di integrazione tra radio e Web, all'insegna degli ultimi sviluppi in fatto di componentistica e metadati. Tre le sessioni previste per spiegare all'industria e alla stampa le modalità di sincronizzazione e arricchimento dei contenuti audio per una radio che a dispetto del parziale fallimento (finora) delle varie modulazioni numeriche, è già digitale da un pezzo. Per info.


Session 1:

2011's achievements and new initiatives

IMDA representatives will summarize results of the broadcaster orientated work in 2011 and inform about IMDA's focus on Internet Radio to the car. L'incontro IMDA sarà focalizzato in particolare sulla Internet radio a bordo dell'automobile.

We will be discussing:

  • enhanced metadata - SI v 2.2. linking IP
  • and broadcast , epg, podcasts
  • realtime metadata distribution (CDS)
  • automotive initiatives

Session 2:

Internet Radio to the Car

Roger Lanctot, from Strategy Analytics, will talk about the realities, trends and challenges of bringing IP Radio to the Automotive World. His presentation will focus on specific issues of bringing Internet Radio to the car that enables an attractive, seamless and safe user experience for the user, while taking into account specific requirements from content providers, automakers and their supply chains.

Session 3:

Synchronization, Control and the Second screen

Internet radio has been implemented in Consumer Electronic devices for over a decade now. As a starting point the panel, chaired by Jan Nordmann of Fraunhofer, will examine lessons learned from this experience and how they can be applied to bringing internet radio to mobile devices, especially in the vehicle.
The panel will explore how mobile devices can be used alongside connected devices to create a better experience.

Un libro esplora il legame tra radio e cinema

Da Giornaleradio.info (a proposito, leggo che questa benemerita newsletter attraversa una fase complicata e mi auguro che risolva brillantemente, come merita, tutte le sue difficoltà) vengo a sepere di un libro che Silvia Venturi, curatrice della fascia pomeridiana della fiorentina Radio Rosa, ha dedicato al binomio radio e cinema. Il libro è stato presentato recentemente ma sul sito dell'editore, Cinetecnica, trovate una breve intervista all'autrice, giornalista laureata in Media e Giornalismo a Firenze.
Una bellissima idea, quella di Silvia, che ha realizzato per questo suo studio una serie di schede su radio-movies più o meno famosi: Un volto nella folla, Radio Days, Good morning Vietnam, Talk Radio, Radiofreccia, Jacob il bugiardo, I cento passi, Lavorare con lentezza, Natale a Casa Deejay, Radio America. Scelta necessariamente limitata dentro a un novero, il connubio tra realtà incorporea e suono incorporeo, che ha affascinato molti registi e sceneggiatori. Tanto da far sperare in un sequel.
Particolarmente azzeccata e sensibile, tra titoli forse scontati come Radio America e Radio Days (non viene trattato American Graffiti, però) la citazione del film ispirato al racconto Jakob il bugiardo, un romanzo del polacco, poi tedesco-orientale Jurek Becker, nato a Łódź. Nel suo racconto Becker immaginava un ebreo del ghetto che come nella Vita è bella inventa vicende di guerra ottimistiche fingendo di averle ascoltate da un fantomatico (e ovviamente proibitissimo) apparecchio radiofonico. Il romanzo, pubblicato nel 1969 (in Italia lo ha editato Feltrinelli) è stato trasposto in due diversi film, uno, del 1975, che ha preso l'Oscar come miglior pellicola in lingua straniera, l'altro più recente (1999) interpretato da Robin Williams.

LA RADIO NEL CINEMA: LA FENOMENOLOGIA DEL MEZZO RADIOFONICO SUL GRANDE SCHERMO ATTRAVERSO DIECI RADIO-MOVIES

Un insieme di coincidenze storiche e di rapporti di forza unisce radio e cinema, come testimonia l’esistenza di una filmografia tutta incentrata sul mezzo radio e volta a coglierne, attraverso la cinepresa, le sue caratteristiche più salienti.

Quale immagine della radio emerge nel cinema?

In sintesi, potremmo dire che il cinema ha visto la radio attraverso cinque categorie:
• Strumento di potere e di manipolazione delle altrui coscienze
• Strumento di libertà e di affrancamento dalla censura
• Strumento per delineare e rafforzare le identità, singole o collettive che siano
• Strumento di connessione/partecipazione del singolo coi propri simili/al mondo esterno
• Allegoria della vita umana

Dei dieci radio-movies presentati si propone una lettura specifica, mirata a dirigere l’attenzione dello spettatore dalla trama fino al ruolo rivestito dalla radio all’interno del film.

03 dicembre 2011

Da SiLabs nuovi chip per autoradio ad alte prestazioni

Accolta con grande entusiasmo da parte della stampa specializzata la nuova serie di chip Silicon Labs per la realizzazione di ricevitori AM/FM, questa volta destinati in particolare all'industria dell'autoradio. Sono chip per la demodulazione dell'AM-FM convenzionali con tecniche SDR/DSP (near-zero IF) e decodifica RDS, ma SiLabs ha lavorato con Cirrus e Freescale per rendere il più possibile compatibili i suoi chip con l'eventuale abbinamento di un chipset per la demodulazione di sistemi digitali come HD Radio. Per il resto ci sono caratteristiche di tutto rispetto, come un'elevata dinamica per una buona sensibilità anche in presenza di segnali FM molto potenti e la possibilità di sfruttare la cosiddetta "phase diversity reception" con due antenne indipendenti, una tecnica che consente di ridurre gli effetti del multipath che rende spesso difficoltosa e interferita la ricezione dell'FM in aree urbane ricche di ostacoli artificiali.
Interessante osservare che alcuni dei componenti della famiglia, designata Si476x, offrono il supporto delle onde corte fino a 30 MHz e della banda VHF marittima utilizzata dalla NOAA americana per diffondere gli allerta meteorologici in caso di uragani.
Spero proprio che i produttori cinesi di Shenzen li utilizzino anche per realizzare ricevitori portatili. I costi di questi componenti sono un po' più elevati della media e partono dagli 11 dollari in volume. Due evoluation board sono dispobili per le sperimentazioni al prezzo di 450 dollari.

Silicon Labs Automotive Tuners Drive Future of Car Radio Technology

High-Performance Si476x Receiver Family Ideal for Multi-Tuner Car Radio Systems with HD Radio Technology

Monday, November 21, 2011 7:05 am CST

AUSTIN, Texas--(BUSINESS WIRE)--Silicon Laboratories Inc. (NASDAQ: SLAB), a leader in high-performance, analog-intensive, mixed-signal ICs, today introduced the industry’s most advanced automotive tuner IC family designed to deliver the highest RF performance coupled with advanced signal processing while reducing the cost and complexity of car radio systems. Offering superior price/performance for the global car radio market, the new Si476x tuner family provides a best-in-class multiband receiver solution for automotive infotainment head-units and AM/FM car radios from all classes of providers ranging from Tier 1 suppliers to aftermarket car radio makers.
According to J.D. Power and Associates, the global automotive market is expected to exceed 76 million light-vehicle unit shipments this year. The car radio technology deployed in these vehicles is evolving rapidly as innovations in communication technology proliferate in the automotive infotainment market. The basic car radio has been transformed into a sophisticated infotainment system that includes multiple tuners to deliver FM phase diversity reception, receive radio data system (RDS) data for info-navigation systems, support AM/FM HD Radio technology and provide detailed station quality metrics for living lists of broadcast content. These strenuous broadcast performance demands require advanced silicon innovations to enable a superior in-vehicle audio experience.
Silicon Labs developed the Si476x receiver family to address these major automotive industry trends. The Si476x receivers leverage Silicon Labs’ patented digital low-IF technology and combine most of the traditional external bill of materials into a highly integrated, single-chip CMOS solution. The receivers provide unprecedented flexibility, offering a modular architecture that supports scalable multi-tuner designs. The Si476x supports all worldwide broadcast radio bands including AM/FM, college FM, longwave (LW), shortwave (SW), NOAA weather band, unparalleled FM RDS decoding and AM/FM HD Radio reception. iBiquity Digital Corporation, the developer of HD Radio technology, has certified the Si476x family to provide AM/FM HD Radio tuner outputs and reception with compatible HD Radio demodulator ICs.
“The introduction of the Si476x tuner family represents a major new product offering from a world leader in RF products and a global player in the HD Radio market,” said Jeff Jury, chief operating officer of iBiquity. “Automakers are continuing to embrace HD Radio technology, with more than 20 automotive brands to date announcing the technology as a factory-installed infotainment feature. The Si476x family offers a compelling new solution for this market.”
The Si476x family represents the automotive industry’s first viable receiver alternative to enable developers to pair a best-in-class tuner IC with the optimal choice of audio digital signal processors (DSPs) to create highly cost-effective back-end audio processing designs. Silicon Labs has worked with leading silicon providers such as Cirrus Logic and Freescale Semiconductor to deliver comprehensive audio system solutions that break the expensive partitioning approach required by current car audio solutions.
“The combination of Cirrus Logic’s broad portfolio of audio ICs and Silicon Labs’ Si476x radio ICs provides automotive OEMs with a very powerful platform for building highly differentiated in-car entertainment products,” said Carl Alberty, director of marketing for audio products at Cirrus Logic. “By working closely with Silicon Labs, we have developed an optimized car radio platform that delivers best-in-class audio and RF technology, enabling our customers to build outstanding products.”
The superior linearity of the Si476x tuner’s integrated RF front-end, combined with a high-performance on-chip radio DSP and microcontroller, delivers outstanding RF dynamic range and immunity to multi-path fading. With this innovative architecture, the Si476x family raises the bar for such key features as selectivity, sensitivity, IMD3 break-in, desensitization, noise blanking, weak signal processing, dynamic channel bandwidth control and advanced dual-tuner FM phase diversity reception.
“The Si476x family not only delivers superior radio reception performance at the best system cost, it also provides unprecedented flexibility in audio processing solutions for car radio designs,” said Diwakar Vishakhadatta, general manager of Silicon Labs’ broadcast audio products. “With the introduction of the Si476x family, automotive developers are no longer locked into using more expensive bundled audio/radio solutions that may not address the audio processing requirements of their infotainment platforms.”
Pricing and Availability
Samples and production quantities of the Si476x car radio tuner ICs are available now in a compact 6 mm x 6 mm 40-pin QFN package. Pricing for automotive-grade Si476x tuner ICs begins at $11.62 (USD) in 10,000-unit quantities. The Si4763LNA-A-EVB and Si4767PD-A-EVB evaluation boards are available to automotive customers for $450 (USD).
The Si476x family, the latest addition to Silicon Labs’ portfolio of automotive-grade radio tuners, complements the company’s popular Si474x and Si475x tuner families, which target cost-sensitive entry- and mid-level radio designs. The Si476x family addresses premium-grade, performance-intensive automotive radio and head-unit requirements. For additional Si476x product information, please visit www.silabs.com/pr/automotive-tuner.

01 dicembre 2011

Da broadcaster a "broadbander" internazionale

Sono stato invitato a tenere in Radio Vaticana una lezione sulle nuove opportunità legate alla presenza su Web di tutti i maggiori broadcaster internazionali, all'evoluzione "crossmediale" di un modello comunicativo concepito all'epoca delle guerre (Mondiale e fredda) e profondamente trasformato oggi dalla perdità di centralità della piattaforma di distribuzione in onda corta, dal ruolo assunto dalla televisione satellitare prima e dal Web oggi e naturalmente dall'influenza dei fattori finanziari (leggi: tagli ai budget governativi) che inducono quasi tutti i broadcaster a ridurre spesso drasticamente organici, redazioni linguistiche e ore di trasmissione prodotte, compromettendo una "public diplomacy" che per qualche strana ragione non viene mai favorita quanto una sanguinosa strategia militare.
In questo senso i media digitali rappresentano al tempo stesso un rischio e una grande opportunità: quella di rivestire il tradizionale ruolo del broadcaster come struttura di contenuti radiofonici lineari in diverse lingue in un vero e proprio sistema informativo complesso, dove il linguaggio radiofonico è solo una delle componenti di un discorso mediatico convergente e ibrido e dove produttori e fruitori non sono più vincolati ai rigidi palinsesti della radio lineare ma possono confezionarsi i propri stili di lavoro e "ascolto".
Qui sotto potete vedere le slide introduttive e qui invece troverete il pdf della sintesi del discorso che ho fatto ai colleghi di RV, che ringrazio molto per questa opportunità.