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09 gennaio 2010

"Clamoroso al Cibali", i 50 anni di Tutto il calcio

Domenica fanno cinquant'anni che gli italiani, in prevalenza maschi, si consolano con Stock. Se questa per voi è una frase criptica, saltate a pié pari l'intero post. Nel gennaio del 1959 veniva trasmessa per la prima volta Tutto il calcio minuto per minuto, la trasmissione "contenitore" ante-litteram che proponeva ogni domenica le radiocronache dirette delle partite di campionato.
E' una ricorrenza che ieri Repubblica ha celebrato con un bellissimo speciale. Giovedì sera invece è andato in onda uno speciale di Zona Cesarini su Radio1 e lo stesso giorno Rai Storia diffondeva un documentario di La storia siamo noi. Di entrambe potete ascoltare l'audio, ma ho registrato in digitale anche il filmato per chi lo volesse.
Oggi Tutto il calcio continua a essere molto seguita ma francamente non mi capita più di vedere molte coppie impegnate nello struscio domenicale sul corso, con lei attaccata al braccio di lui e il braccio libero di lui che regge la radiolina incollata all'orecchio o nei casi più high-tech con un orecchio (uno solo) tappato da uno di quegli auricolari monofonici che alla fine non capivi se ascoltavi Ameri o viceversa eri costretto a portare l'apparecchio acustico. Allora Tutto il calcio lo si seguiva religiosamente, schedina alla mano (persino il Totocalcio è diventato obsoleto) e dopo il fischio finale, dopo aver pianto o brindato col bicchierino di Stock '84 - lo storico sponsor triestino - per la sconfitta o la vittoria della squadra del cuore, si correva a casa per vedersi i gol di 90esimo minuto. La trasmissione, insomma, ha davvero segnato un'epoca e almeno un paio di generazioni di italiani, prima che il calcio diventasse quell'insopportabile carrozzone televisivo di soldi, cattivo gusto e arroganza che è oggi.
L'ufficio stampa della RAI ha pubblicato qualche giorno fa un reminder su questo anniversario, zeppo di documentazione di approfondimento. Non posso darvi il link diretto perché le pagine sono richiamate da procedure Javascript un po' complicate, dovete andare in home page e selezionare il banner dell'anniversario. Per qualche misteriosa ragione i documenti audio, in formato MP3 vengono messi in streaming da un server mms://. Chi usa Mac, come me, ha un po' di problemi per la scelta del player più opportuno, Flip4Mac, normalmente utilizzato per i contenuti Windows audio, non decodifica correttamente e devo aprire con VLC. La complicata struttura Javascript comporta una navigazione poco fluida. Trovo paradossale che l'ufficio stampa della RAI inserisca un collegamento a Wikipedia citando i nomi degli inventori della trasmissione Guglielmo Moretti e Sergio Zavoli (ricordate di aprire i link in un tab o in una pagina diversa, perché come se ci cliccate sopra normalmente abbandonerete una pagina verso cui non si può ritornare perché l'indirizzo viene generato dinamicamente: dovrete ripartire dalla home page del sito dell'ufficio stampa). Non ho nulla contro Wikipedia, ma che la RAI non possa produrre una sua scheda su giornalisti di questo calibro (eventualmente per poi inserirla nel public domain) mi pare un po' paradossale. Mi scuso anche per queste continue osservazioni sulla navigabilità del sito Web del nostro ente pubblico: è che proprio non capisco il perché di tante tortuosità.

30 ottobre 2008

Il baseball, visto da Enrique

Che la radio potesse fare a meno di "immagini" è una banalità. Ma è possibile farne a meno anche per un radiocronista sportivo? Enrique Oliu il baseball riesce a commentarlo benissimo senza vederlo. Come scrive la Associated Press in questa corrispondenza Enrique questo sport lo "respira". Non vedente dalla nascita, Enrique Oliu è arrivato negli Stati Uniti dal Nicaragua per studiare in un istituto per ciechi e ha imparato tutto di uno sport dal corpus statistico particolarmente intricato. Non c'è dettaglio che gli sfugga sui complessi parametri che servono a valutare con precisione il rendimento stagionale di ciascun giocatore. Nel baseball non contano solo i punti segnati, ma le percentuali registrate sui tiri validi, le corse in base, insomma una miriade di dati che Enrique conosce a memoria. Il suo mestiere è molto delicato, per uno sport fatto di azioni molto rapide inframmezzate da lunghe pause. Oliu (ironia del linguaggio) è un "color analyst", la figura che affianca il radiocronista vero e proprio e suggerisce dati statistici e, per l'appunto, cronaca di colore. Di solito questo ruolo viene svolto da ex giocatori o allenatori, gente del mestiere. I suoi commenti riguardano il campionato dei Tampa Bay Rays, la squadra della Florida che la stazione ispanica WGES "Genesis" 680 segue per 81 incontri. Il suo compagno di microfono, Ricardo Taveras racconta del giorno in cui Enrique intervenne durante una fase di gioco per descrivere esattamente quello che era appena successo sul campo (l'eliminazione di un battitore avversario in seconda base). Per tutta spiegazione il color analyst disse che dopo aver ascoltato il suono prodotto dalla mazza del battitore era sicuro che la palla fosse diretta in seconda.

Blind announcer Enrique Oliu brings color to Rays games
By Eric Nunez
Tuesday, October 28, 2008

Enrique Oliu breathes baseball. The crack of the bat and the cheers of the crowd run through his veins. He's also a human baseball encyclopedia, with an uncanny ability to make his listeners get a full feel for the game. Oh, one other thing about the color analyst for the Tampa Bay Rays' Spanish radio broadcasts: He's blind.
"I always run into skeptical people, but I've never had any problem doing my job," Oliu said during the World Series between the Rays and Philadelphia. "I'm a smart guy, and I've always wanted to be a leader, to be an example."
"As my father used to tell me when I was a kid, 'You've got to decide if you want the band to play your music, or if you want to play someone else's music,'" the 45-year-old native of Nicaragua said. Born blind, he was 10 when his parents sent him to the United States to attend the Florida School for the Deaf and the Blind in St. Augustine. Oliu quickly showed interest in sports and later majored in communications at the University of South Florida. "I started knocking doors everywhere, trying to get a break. I covered for free a lot of stuff just to get into radio," he said.
His first job doing professional commentary was with a minor league affiliate of the Montreal Expos in 1989 in Jacksonville, Fla.
All his perseverance paid off in 1998 when Tampa Bay Devil Rays, about to make their debut in the major leagues, asked him to become the color analyst of the team. Several hours before each game at Tropicana Field, Oliu starts his routine of interviewing players, coaches and colleagues to gather every possible piece of information to help him in his broadcasts.
Oliu also fashions a mohawk haircut, the style of choice for these Rays. At the booth of the radio station, Genesis 680 AM, he works alongside his wife, Debbie. She whispers to him statistical data and descriptions about the game. "The rest is just intuition and instincts," he said. "You know I played this sport and a bunch of others, adapted, but I played. Blind or not blind, I have an opinion and I just state mine. That's what people want."
Oliu and broadcast partner Ricardo Taveras do all 81 home games. When the Rays are on the road, as they were in Philadelphia this week, Oliu and Taveras do their broadcast from a studio at Tropicana Field off a television feed. The one person who never stops marveling at Oliu's gift is Taveras, who has done play-by-play with him since 1999. "You never stop learning with him. He has such an amazing memory. He hates being called blind," Taveras said.
But what Taveras really considers remarkable is Oliu's "sixth sense" to guess plays ahead of time. "I will never forget when there was a roller toward second base and he goes to make the description, 'roller to second, the second baseman fields it, throw to first and he's out," Taveras said. "I was shocked. I didn't know what to say. I told him, 'Hey Enrique, how do you know that?' Nobody was telling him anything. "He just said that, 'I just heard the crack of the bat and I knew that the ball was headed to second base."
No doubt that Oliu's crowning achievement is getting to work the World Series with the Rays. He mentions spring training trips to Mexico and Venezuela as his most rewarding experiences. "As a blind person, it was something that gave me a lot of pride, to work in countries in which there are now laws to protect the rights of the handicapped," he said. "I was so proud of showing people that you can do it."

26 agosto 2008

Radio Real Madrid, da ottobre in FM

Secondo ABC e molte altre testate informative, il club di calcio Real Madrid, una delle squadre più famose del mondo, si sta preparando a lanciare una stazione radio a Madrid. Gli accordi sono stati fatti con Radio Intereconomia, che avrebbe messo a disposizione una frequenza FM, i 94.2 MHz. I bianchi del Real hanno già un canale televisivo - come diverse squadre italiane - e pubblicano qualcosa come otto riviste per una tiratura complessiva di 350 mila esemplari. La programmazione, cui parteciparanno gli stessi giocatori, viene studiata anche con la collaborazione dell'Università Europea di Madrid, che con il Real ha già un accordo per la definizione di un piano comune di studi "sportivi". Ovviamente "Radio Real", che dovrebbe partire a ottobre, sarà diffusa anche via Internet.
Ecco un'altra bellissima idea di marketing e cultura dello sport che qui da noi non potrebbe mai essere ripresa per colpa di una regolamentazione che grida vendetta al cielo. Continuiamo così, a farci del male.

El Real Madrid prepara el lanzamiento de una emisora de radio en FM e internet

ELIE M. SMILOVITZ KASSIN | MADRID
Martes, 19-08-08

El Real Madrid C.F. prepara el lanzamiento de una nueva emisora de radio en octubre. «Es un carro al que le estamos poniendo las ruedas», declaró a ABC Luis Villarejo, director adjunto de Comunicación del club blanco. «Es un proyecto nuevo, ilusionante, de mucha gente joven», afirmó. El club ha llegado a un acuerdo con la Universidad Europea de Madrid para inyectar sangre nueva a esta iniciativa en la que también participarán ex jugadores y entrenadores.
Los estudios de la radio están siendo construidos en la ciudad deportiva del Real Madrid, en la primera planta del edificio donde se encuentran los vestuarios del primer equipo, lo que permitirá que la información llegue a los oyentes casi desde el vestuario.
El proyecto constituye un activo fundamental de la oferta mediática del club, que posee un canal de televisión y distribuye ocho revistas, cuya tirada asciende a los 350.000 ejemplares: «Hala Madrid», que incluye «Tiempo de Descuento», «Hala Madrid Jr.», «Grada Blanca», «Grada Baloncesto», «Revista Fundación», el «Boletín de Socios», «Veteranos R.M.» y la página web del club. A las publicaciones impresas habrá que sumar la radio, que emitirá en Madrid en la frecuencia 94.2 en FM, tras un acuerdo firmado con Intereconomía, y también en digital a través de internet en www.realmadrid.com.
En principio, Real Madrid Radio emitirá sólo en castellano, aunque la idea de emitir también en otros idiomas no se descarta. Asimismo, la música formará parte de la programación de la nueva radio gracias a un acuerdo firmado entre el club y Radio Fórmula Interpop.
Una franja de la programación se dedicará al compromiso social y a la labor que desempeña la Fundación Real Madrid a través de campañas como la de Causas Justas, que promueve el cuidado del medio ambiente, el reciclaje, la atención a los jubilados, el fomento de la lectura infantil, la integración de los inmigrantes y la vida sin drogas. Las diversas campañas cuentan con la participación activa de los jugadores del primer equipo de fútbol y baloncesto y ahora también formarán parte de Radio Real Madrid.

La programación

La oferta se dividirá en tres bloques: mañana, tarde y noche. Por la mañana se informará a los oyentes sobre todo lo que acontezca en torno a los entrenamientos del primer equipo entre las 11 y las 13 horas aproximadamente. Este bloque incluirá declaraciones de jugadores, entrenadores, equipo técnico y médico, ruedas de prensa y otras novedades. El baloncesto también tendrá su lugar reservado.
Durante los bloques de tarde y noche se emitirán entrevistas, música, terturlias y otros programas. Las tertulias, que también forman parte de la programación del canal de televisión Real Madrid, podrían adaptarse a la radio para satisfacer a los oyentes. Los días más importantes de emisión serán los miércoles, cuando se juega la Liga de Campeones, y los domingos, día del partido de Liga. Todos los encuentros del Madrid serán emitidos a través de la radio del club. Los partidos tendrán una amplia cobertura complementaria que incluirá previos y comentarios al concluir cada partido.
Los domingos se elaborarán programas especiales para contar todo el acontecer de la jornada en la ciudad deportiva del Real Madrid. Los más pequeños, la cantera, sus familias, los veteranos y toda la gente que convive en torno al fútbol, al baloncesto y a la atmósfera que rodea al club blanco serán los protagonistas de estos espacios noticiosos.


28 giugno 2008

1958: Il tifo radiofonico del Brasile mondiale

O Povo di Fortaleza intervista a Rio de Janeiro José Carlos Asbeg, regista di un documentario che celebra il mezzo secolo dall'affermazione della nazionale brasiliana al campionato del mondo di calcio, Svezia '58. A contorno, il giornale pubblica una rievocazione di un'epoca in cui il tifo calcistico era solo radiofonico. A Fortaleza il pubblico si riuniva in Praça do Ferreira per ascoltare dagli altoprlanti le radiocronache di Radio Banderaintes, che trasmetteva in catena per tutto il Brasile le partite e per questo era diventata per tutti la Cadeia Verde-Amarela, la catena giallo-verde.
Per Asbeg il 1958 fu l'anno in cui il resto del mondo scoprì il Brasile. Il suo film raccoglie le interviste ai giocatori della storica finale vinta contro i padroni di casa svedesi. L'assenza cospicua è quella di Pelé, il regista ammette con rammarico di non essere riuscito a fissare un appuntamento con il giocatore simbolo di un secolo di calcio.



SÓ DE OUVIR
Torcida pelas ondas do rádio

Roberto Leite
da Redação

Em 1958, o fortalezense só tinha o rádio para acompanhar os jogos da Seleção brasileira na Copa do Mundo. Sem o recurso da televisão, as transmissão radiofônicas eram responsáveis por emocionar e transportar o ouvinte à Suécia, onde o escrete atuava

28/06/2008

Clique para ampliar foto Praça do Ferreira nos anos 50, o local preferido para a torcida acompanhar os jogos do Brasil na Copa (Banco de dados)
O clima na Praça do Ferreira começava a esquentar cedo naqueles idos de 1958. E não por causa da temperatura de Fortaleza, sempre acima dos 30 graus. Mas pelo acúmulo de pessoas em frente a um grande placar, situado na esquina das ruas Major Facundo e Guilherme Rocha. Lá, podia se ver os resultados dos jogos da Copa do Mundo. No sistema de auto-falantes, o narrador Pedro Luiz soltava o gogó na partida com a União Soviética.
"A cada gol, as pessoas pulavam, soltavam fogos. Era uma verdeira festa!", relembra o pesquisador Miguel Ângelo de Azevedo - o Nirez. Ele lembra que a televisão estava longe de chegar ao Ceará, e assim, o rádio era a única forma de acompanhar os jogos. "Na época, a Rádio Bandeirantes transmitia em cadeia para quase todo o Brasil. Era a Cadeia Verde-Amarela."
Cristiano Câmara, também pesquisador, explica que o rádio criava um espaço lúdico com relação à Seleção brasileira. "Os narradores esportivos criavam uma verdadeira imagem mítica dos jogadores e do que acontecia lá", explica. Quem concorda é Nirez. "A transmissão era como se fossem os nossos olhos lá no campo."

Medo da derrota
O Brasil ainda guardava o rescaldo das campanhas de 1950 e 1954, quando a Seleção voltou para casa sem o tão sonhado título mundial. "Em 50, fez-se uma festa antes da hora. E o Uruguai foi lá e tomou o título da gente. Mas os brasileiros entraram em campo meio que de sapato alto, sabe?", recorda Cristiano Câmara. Nirez pontua que em 54, o escrete sentiu a pressão também. "Nós fomos para (a Copa de) 54 e paramos ali na Hungria (o Brasil foi eliminado pelo húngaros nas quartas-de-final, por 4x2)."
"Então, o torcedor sempre tinha o desejo de acompanhar um titulo mundial", lembra Cristiano Câmara. E naquele ano, a cada vitória, o torcedor cearense renovava as esperanças. E sempre perto do rádio. "As famílias se reuniam, convidavam os amigos. Era aquela festa!" Outras, como Nirez bem lembra, iam para a Praça do Ferreira, acompanhar o som no auto-falante o telão com o placar dos jogos.

Imaginário
"A gente acreditava em tudo que o rádio dizia. Então, cada lance era uma grande emoção", diz Nirez. Ao que Cristiano Câmara reforça. "O rádio é dinâmico. Então você fica ali escutando. Cada lance é como se fosse o último e fica se esperando aquele jogador milagroso, salvador, que vai fazer em um minuto o que não se fez em 90."
As imagens dos jogos só seriam vistas dias depois, em narrações antes dos filmes, no Cine São Luiz. Mas aí o torcedor já havia gritado, comemorado e mais do que isso, imaginado. Trazido a Suécia para dentro de casa, através das narrações do rádio. Emocionado-se como qualquer um dos torcedores que presenciaram ao vivo as vitórias brasileiras.

01 giugno 2008

Europe 1 apre a Parigi una radio tutta sport

Da lunedì prossimo a Parigi si potrà ascoltare una nuova stazione FM tutta dedicata allo sport. Europe 1 Sport appartiene al gruppo Lagardere, che ha acquisito la frequenza dal gruppo regionale Contact, intenzionato a potenziare la propria presenza a Lille e nelle zone frontaliere del Belgio. E' curioso osservare che un formato solo sportivo come questo apra nella metropoli parigina mentre Milano perde una emittente come Milan Inter. Non voglio certo dire che Milano e Parigi sono la stessa cosa, ma è evidente che altrove, in Europa, le dinamiche sono diverse, gli editori radiofonici credono nei formati specializzati. E forse hanno più cose da dire agli appassionati di sport, rispetto a quanto succede in una nazione impegnata a discutere (?) 365 giorni all'anno di noiose questioni calcistiche.
Lancement d’Europe 1 Sport lundi matin
Créé le 31/05/08

Europe 1 Sport émettra sur 99.9 en Ile de France et à Paris dès lundi matin à 6h00 et pourra bénéficier du savoir-faire et de l’expérience d’Europe 1 en matière de Sport. Europe 1 Sport aura pour vocation d’être une radio indépendante, avec des programmes à dominante sportive : informations, chroniques, reportages, directs, interviews, débats… Thierry Clopeau, le nouveau Directeur des sports des antennes d’Europe 1, aura la responsabilité de Europe 1 Sport.

Une nouvelle radio va naître lundi matin. Europe 1 Sport va émettre sur 99.9 en Ile-de-France et à Paris dès 6h00 du matin. Le Conseil Supérieur de l’Audiovisuel a en effet autorisé le groupe Lagardère Active, propriétaire d’Europe 1, à reprendre la radio francilienne Sport MX. Cette station prendra le nom d’ Europe 1 Sport.
Europe 1 a été la première station à lancer une émission sportive chaque soir en 1996 : Europe Sport. Elle a lancé la diffusion en intégralité des matches de football en Multiplex et a créé le concept de consultants.
Europe 1 Sport aura pour vocation d’être une radio indépendante, avec des programmes propres à dominante sportive : informations, chroniques, reportages, directs, interviews, débats… La station s’appuiera sur ses propres équipes et sur sa proximité naturelle avec Europe 1 pour construire une offre inédite en Ile de France.
Pour Jean-Pierre Elkabbach, Président d’Europe 1 : "C’est aujourd’hui un beau jour dans l’histoire d’Europe 1. Je me réjouis de ce nouveau projet qui affirme notre esprit d’initiative et notre puissance sur le sport. Cette petite sœur d’Europe 1 ne sera pas une webradio de plus, mais une véritable station, avec son ambition et son public, en Ile de France. Et j’espère que bientôt, grâce à la radio numérique, elle aura la possibilité de séduire tous les Français".
Un site internet sur l’adresse www.europe1sport.fr sera mis en ligne dans la matinée de lundi.

29 maggio 2008

90Elf, tutto il calcio tedesco alla radio digitale

Allora, abbiamo questo problema che un po' in tutto il mondo - fuori dalla Corea, dove se inventassero la cacca digitale subito la venderebbero a carrettate (chissà quando dormono, sti coreani) - si parla di radio digitale da anni e da anni qualche miliardo di persone continua ad ascoltare la radio inventata da un genio che per la sua scoperta è arrivato a buttarsi da un grattacielo. Ma a parte qualche rara eccezione nessuno ha ancora provato a metterci qualcosa dentro a questa radio digitale. Intendo dire qualcosa che possa differenziarla dalla radio di Edwin Howard Armstrong.
Non dico che sia un'impresa facile, ma almeno provarci... Un tentativo da guardare con interesse si farà in Germania a partire da agosto, quando avrà inizio il campionato tedesco di calcio. RegioCast Digital ha acquisito dalla Bundesliga i diritti per realizzare "90Elf", la prima radio multimediale del calcio, un Tutto il calcio minuto per minuto figlio dell'era di Internet e del DVB-H. RegioCast Digital fa parte di RegioCast, società di produzione multimediale e si è specializzata nel mondo delle piattaforme DVB, DMB e Internet (da aprile, per esempio, ha attivato su Second Life il canale 2nd Radio). La notizia che potete leggere qui è apparsa in questi giorni sulle testate specializzate, ma gli accordi tra RegioCast e Liga risalgono a novembre (ecco il comunicato) e riguardano l'audio delle partite di calcio che l'operatore sarà autorizzato a trasformare in flussi per canali DVB-H e DMB. Mi sembra un buon modo per cominciare a sperimentare il mezzo con un contenuto molto popolare. Non so voi, ma quando vado in giro la domenica per la metropoli milanese vedo ancora un sacco di gente con il transistor attaccato all'orecchio. Se fossi uno di questi patiti e mi vendessero una radiocronoca con le animazioni, le immagini dei gol, i grafici di cannonieri, i risultati della schedina forse mi farei coinvolgere. O no? In ogni caso varrebbe la pena investirci quattro lire. Ma ripeto, siamo bravi a sperimentare le nuove tecnologie solo a parole. Finora, fuori da Internet abbiamo trovato un solo modo per imporle: fare una legge che obbliga a spegnere le vecchie.


90elf Deutschlands erstes Fußball-Radio
Neue Bundesligasaison mit neuem Multimediaprogramm der REGIOCAST DIGITAL


Leipzig, 26.05.2008 - Deutschlands erstes Fußball-Radio hat einen Namen: 90elf wird das audiobasierte multimediale Programm heißen, das die REGIOCAST DIGITAL ab dem Fußball-Bundesligastart im August digital verbreiten wird.
"90 Minuten Spannung, elf Spielern, denen man die Daumen drückt - dies sind die klaren, einfachen Voraussetzungen des besten Spiels der Welt. 90elf ist deshalb genau der richtige Name für Deutschlands erstes Fußball-Radio, bei dem sich sieben Tage, 24 Stunden alles um das runde Leder drehen wird" so REGIOCAST DIGITAL-Geschäftsführer Florian Fritsche.
Die Vorbereitungen zum Anpfiff für 90elf laufen derweil auf Hochtouren. "Der Aufbau unseres digitalen Playoutcenters mit den multimedialen Produktionsstudios im RADIOZENTRUM Leipzig ist abgeschlossen, das Redaktionsteam wächst und wir haben die ersten Testläufe bereits erfolgreich gemeistert" so Fritsche weiter.
Rund um die Uhr, rund um den Ball. Alle Spiele der 1. und 2. Liga live. Einzeln oder als Konferenzschaltung. Kostenlos und in voller Länge. Dies sind die wesentlichen Versprechen von 90elf, auf die sich Fußballfans ab der neuen Saison freuen dürfen.
REGIOCAST DIGITAL, Veranstalter von Deutschlands erstem Fußball-Radio 90elf, hat von der Deutschen Fußball Liga (DFL) die Live-Audioübertragungsrechte der 1.und 2. Fußballbundesliga für digitale Verbreitungswege (DVB-H, DMB, DVB-T und Internet) erworben. Ab Sommer 2008 wird sie diese im audiobasierten Multimediaprogramm 90elf umsetzen. Die REGIOCAST DIGITAL bündelt als Tochterunternehmen der Radioholding REGIOCAST deren Aktivitäten im Bereich Contentproduktion, Geschäftsmodell-Entwicklung und Technik für die digitale Medienwelt.