Visualizzazione post con etichetta Abie Nathan. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Abie Nathan. Mostra tutti i post

12 gennaio 2014

La nave della pace di Abie Nathan (1927-2008) in un nuovo documentario su "The Voice of Peace"

Non so quanto durerà su You Tube ma intanto approfittiamone. Giorni fa è andato in onda in Germania, sui canali pubblici ARD, il documentario su The Voice of Peace la stazione pirata offshore realizzata dal pacifista israeliano Abie Nathan, scomparso nel 2008. Il reportage, ricco di materiali d'epoca e di interviste è stato realizzato da Eric Friedler. Sul sito dell'emittente NDR/Das Erste il documentario è ancora visibile fino al 14 gennaio, speriamo che su YT resista più a lungo. Alla fine, credo che sia il modo migliore per ricordare che Israele non è solo l'intransigenza di Sharon (che almeno il disimpegno da Gaza lo aveva imposto anche contro i referendum) e Netanyahu.


08 gennaio 2014

La storia di Voice of Peace e ABie Nathan in un nuovo documentario tedesco

Sarà disponibile online fino al 14 gennaio il documentario dedicato dalla tedesca NDR/ARD a The Voice of Peace, trasmesso ieri sera su Das Erste. La stazione radio pacifista di Abie Nathan trasmise per vent'anni, da una nave "da qualche parte al largo del Mediterraneo". Purtroppo trasmetteva su 1539 kHz (annunciando 15-40), la stessa utilizzata dal Deutschlandfunk ed era praticamente impossibile da sentire a Milano. Io comunque non ricordo di essere riuscito a sentirla durante le rare pause di manutenzione del DLF. Credo che a un certo punto VoP trasmise sui 48 metri delle corte, ma anche in quel caso non ho un ricordo preciso di un ascolto effettuato a distanza. 
Fu un fenomeno per certi versi più trascinante di Radio Caroline, di cui seguì chiaramente l'esempio. Nathan fu il classico personaggio "larger than life". Ebreo persiano, vissuto a lungo a Bombay, pilota della RAF durante la guerra, poi sui caccia IAF della prima guerra israeliana, quella dell'indipendenza. Poi aprì un burger restaurant, fu il primo a proporre la pace con l'Egitto effettuando addirittura un volo che causò il suo clamoroso arresto da parte della polizia di Nasser. Nel 1973, sembra con l'aiuto economico di John Lennon in persona, fondò la stazione radio che impresse una traccia profonda nella cultura della sinistra israeliana e nei movimenti pacifisti. Come Caroline, Voice of Peace trasmetteva grandissima musica ed era immensamente popolare tra i giovani, tra i tassisti, non solo in Israele ma anche in Libano e probabilmente fino all'Egitto e alla Siria. Dopo vent'anni le difficoltà finanziarie lo indussero a chiudere bottega. Era il 1993, e Nathan era convinto che la firma degli accordi di Oslo fosse la conferma definitiva che il suo messaggio fosse stato ricevuto anche dai politici che lo avevano perseguito in tribunale per i suoi contatti personali con Arafat. Purtroppo si sbagliava, dopo quegli accordi arrivò l'assassinio di Rabin, la politica di Sharon e un atteggiamento di crescente chiusura da parte araba. Pochi anni dopo la fine del suo sogno radiofonico soffrì di ictus da cui non si riprese completamente. Se n'è andato nel 2008, in una Tel Aviv ancora lontana dalla pace. Nel 2009 Voice of Peace ritorna "in onda" sul Web. La sua storia viene raccontata in questo documentario appena prodotto. Sarebbe bellissimo se la RAI lo acquistasse e lo traducesse (basterebbe sottotitolarlo). Ci sono numerose interviste con le personalità del tempo, con Perez, persino con la vedova di Dayan. E ci sono i DJ che lavorarono a bordo di The Peace Ship. Uno di essi racconta che un giorno la nave venne avvicinata da una motovedetta armata della Marina israeliana, che finì per accostare in un clima ormai di panico nell'equipaggio. Fino a quando qualcuno dalla motovedetta gridò: «ehi, non è che potete mettere su Saturday Night Fever dei Beejees?» Allora, sembrava davvero tutto ancora possibile.

01 maggio 2007

The voice of the Voice of Peace

Abie Nathan, pacifista israeliano diventato famoso con la sua stazione pirata offshore, Voice of Peace, ha compiuto 80 anni e la stazione israeliana 100FM gli ha dedicato una trasmissione speciale rievocativa. Voice of Peace ha vissuto una storia fantastica, quella di una stazione illegale che si batteva, a colpi di musica, per la pace tra Israele e Palestina. Nathan era un personaggio sopra le righe, abituato ai colpi mediatici e alle polemiche interne. Voice of Peace venne acquistata a New York e ancorata al largo di Tel Aviv nel 1973; la stazione operò, per vent'anni, tra alterne vicende, mandati d'arresto per l'armatore, comparsate dei DJ pirati di Caroline , accuse di tradimento (Nathan si incontrava con Arafat quando la cosa poteva comportare un processo per complicità col terrorismo). La frequenza originale di VOP, 1540 kHz, era davvero proibitiva da noi, infatti non ricordo se fossi mai riuscita a sentirla. Ma a un certo punto Voice of Peace trasmise via satellite e su onde corte, ovviamente nei 48 metri. Una vicenda incredibile, che intreccia i turbolenti scenari del Medio Oriente con la storia della radiofonia pirata europea.
Purtroppo ho letto troppo tardi la notizia apparsa su Offshore Radio Guide e cosi ho perso il link alla diretta di 100FM. Sul sito della radio si trova un link a un archivio di Voice of Peace, ma non sono riuscito ad ascoltare i file. Offshore Guide pubblica una dettagliata pagina con una cronistoria dell'emittente pirata ma per avere qualche dettaglio in più bisogna scavare nell'Internet Archive, dove fortunatamente è ancora custodita la voce su Voice of Peace dai CD-ROM della Encyclpedia of Offshore Radio di Jim Parkes.
Ho trovato anche un link a un sito che potrebbe essere di Abie Nathan e comunque contiene numerose fotografie di una mostra di pittura che evidentemente lo riguarda. Ho chiesto anche ad Andrea Fiano, mio caro amico giornalista a New York, di mandarmi qualche suo ricordo personale degli anni in cui studiava a Gerusalemme. Spero che mi accontenti, mi ha già detto che alla fine degli anni Settanta chi abitava in Israele non poteva non conoscere Abie Nathan.