Anche il jazz di Dottor Jembè va in tv su rai 3 l'8, 9 e 10 giugno in seconda serata.
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Ascolto, linguaggi, tecnologie, storia, geopolitica, cultura della radio: emittenti locali, internazionali e pirata • Web radio • radio digitale • streaming music • ham radio • software defined and cognitive radio • radiocomunicazioni • regolamentazione
03 giugno 2010
Caterpillar in tv
Liveblogging dalla conferenza stampa di presentazione del programma in onda dalle 14.50 di sabato prossimo per cinque puntate. Un esperimento di visual radio o di light tv?
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Basta censure
PAROLE CONTRO IL BAVAGLIO | Contro la legge sulle intercettazioni
Con Riccardo Chiaberge, Gaetano Liguori, Carlo Alberto dalla Chiesa, Daniele Bresciani, Gian Paolo Serino, Elio De Capitani, Umberto Fiori, Piero Colaprico, Nicoletta Vallorani.

Giovedì 3 giugno 2010 ore 18.30
La Feltrinelli Piazza Piemonte, 2
- MILANO -
Il microfono resterà a disposizione di tutti coloro - lettori, amici, autori, librai, cittadini - che vorranno testimoniare il loro dissenso dal decreto sulle intercettazioni leggendo pagine di saggisti, romanzieri e poeti.
Radio RAI cambia il formato di streaming online
Da stamattina è online il nuovo formato di streaming dei tre programmi di Radio RAI, passata a utilizzare Windows Media Audio v.9. Il player pop up è raggiungibile dal portale www.radio.rai.it oppure all'indirizzo http://www.rai.tv/dl/RaiTV/popup/player_radio.html?v=1 (il numero di canale varia fino a 8 visto che è inclusa anche Italia Radio di Rai International oltre alla ex filodiffusione, Isoradio e GR Parlamento).

Per ora resta attivo anche il vecchio flusso RealMedia, in attesa di una decisione finale sulla sua sopravvivenza. A quanto ne so anche questa è una tappa intermedia perché come per molte altre emittenti pubbliche è possibile in futuro l'adozione di nuovi formati, ma anche con Windows Media (a 96 kHz di campionamento), devo dire che il salto rispetto a Real si fa sentire. La "classica" di Auditorium suona molto meglio di prima, il pianoforte delle variazioni beethoveniane che sto ascoltando non ha mai avuto un tono così caldo e non distorto. C'è anche una paginetta di FAQ davvero utile e soprattutto rispettosa della comunità open source, con la lista delle URL da utilizzare per chi, sotto Linux, adotta player aperti come VLC. Per comodità ecco l'elenco dei link diretti.
Radio 1: http://mediapolis.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=162834
Radio 2: http://mediapolis.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=162063
Radio 3: http://mediapolis.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=162841
Filodiffusione 4: http://mediapolis.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=173799
Filodiffusione 5: http://mediapolis.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=173832
Isoradio: http://mediapolis.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=173875
Gr Parlamento: http://mediapolis.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=173879
Rai Italia Radio: http://mediapolis.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=173887
Io sto ascoltando il nuovo stream WMA con i plug-in FlipVideo con Safari Mac e tutto funziona a meraviglia. Brava Radio RAI!
Follia, radio e poesia nel parco San Giovanni di Trieste
Apprendo dal sito ForumSaluteMentale, che dal 21 al 24 giugno si terrà, nel Parco Culturale di San Giovanni a Trieste, il convegno “Impazzire si può”, organizzato da un gruppo di associazioni e persone esperte di disagio mentale. Nell'ambito di questa importante manifestazione, il 23 giugno si terrà il Raduno nazionale delle Radio per la salute mentale, un piccolo manipolo di emittenti e Web radio che ospitano spazi dedicati a questo fondamentale tema o sono addirittura organizzate, anche con obiettivi di studio e terapia, da persone direttamente coinvolte.
La mia nonna paterna, che ebbe una esistenza a dir poco complessa - come del resto chiunque si fosse trovato il primo settembre del '39 in una abitazione del centro di Varsavia - era sicuramente classificabile tra gli individui affetti da mania di persecuzione. Quella "matta di una polacca" sentiva le voci e non lo teneva certo per sé. I suoi malcapitati vicini di casa, a Piazza Napoli, erano parecchio seccati.
Anche da piccolo la cosa mi colpiva, era l'unica nonna che conoscevo e non mi sembrava leale che non corrispondesse in nulla ai racconti di dolcezza ed efficienza che mi facevano i miei coetanei, coccolati e viziati dalle loro materne nonnine. La mia, in piena guerra, aveva risposto per le rime alle guardie di confine tedesche e ora mi parlava come in un dramma di Ibsen, o di uno stralunato Dostojevski. All'inizio non la presi bene, ricordo anche di aver organizzato qualche scherzaccio crudele di cui mi vergogno ancora adesso. Capii presto che quelle "voci di dentro" mi erano precluse per un puro caso, che una parete molto sottile mi separa, forse continua a separarmi - ma come si fa a esserne sicuri - dal sentirle. Trovo molto giusto il titolo sillogistico di questo evento: impazzire si può perché ci si può curare e trovo inquietanti e tristi le ultime parole spese dagli organizzatori alla fine del programma preliminare: "è molto difficile di questi tempi ottenere sostegni e risorse dalle amministrazioni che ci governano e, proprio per questo, non dobbiamo rinunciare a riunirci". Ci sarebbe da vergognarsi anche di questo.
Trieste 2010 - Incontro nazionale di persone e associazioni con l’esperienza del disagio mentale, organizzato dalle associazioni “Club Zyp”, Polisportiva “Fuoric’entro”, “Franco Basaglia”, “Luna e l’altra”, “L’Accademia della Follia”, “Articolo 32”, in collaborazione col Dipartimento di Salute Mentale di Trieste.Le associazioni che organizzano e quante parteciperanno, sono costituite da persone che queste esperienze direttamente vivono o hanno vissuto e che hanno la volontà e l’esigenza di esserci e di condividere i loro percorsi.E’ in corso la preparazione del manifesto e dell’annuncio definitivo, chiediamo alle associazioni, alle cooperative sociali, alle istituzioni o gruppi coinvolti di segnalarci rapidamente la loro adesione. Il nome della cooperativa, del gruppo, dell’associazione verrà inserito nel materiale di promozione.L’organizzazione conta esclusivamente sulle forze di ciascuno di noi. E’ molto difficile di questi tempi ottenere sostegni e risorse dalle amministrazioni che ci governano e, proprio per questo, non dobbiamo rinunciare a riunirci.Mercoledì 23 giugnoMattinoOre 9.00 – Spazio Villas:Raduno nazionale delle Radio per la salute mentaleSono invitate: Radio Fragola (Trieste), Rete 180 (Mantova), PsicoRadio (Bologna), Radio FuoriOnda (Roma), Radio 180 L’Altra Musica (Cosenza), Radio 180 (Salento), Radio DNA (Senigallia), Radio Shock (Piacenza), ..Si cercherà di registrare una trasmissione insieme che verrà trasmessa da tutte le emittenti
Il tutto si tiene al Parco di San Giovanni, nel comprensorio - a questo punto l'avrete indovinato - dell’ex Ospedale Psichiatrico Provinciale. Ecco un'altra location da invidiare a questa città così peculiare e densissima. Subito dopo la chiusura di Impazzire si può, il 25 giugno, i triestini potranno tornare al San Giovanni per Oh Poetico Parco, una rassegna di opere di quei pazzi furiosi patentati che sono i poeti. Pochi giorni fa, il 21 maggio, Oh Poetico Parco ha dedicato una serata a Carlo Michelstaedter e a giudicare da quello che leggo sul blog di questa rassegna, mi sento di consigliare, a chi può, di non farsi sfuggire le prossime "sessioni". Specie se tornerà a esibirsi il trio musicale armeno-triestino-sloveno di Life is Elsewhere. La vita è sempre altrove, ma vale la pena non smettere mai di inseguirla.
Radiotelex e SDR: software per Mac

Da un recente scambio epistolare con Giorgio Campiotti estraggo qualche spunto per un piccolo aggiornamento sui progetti software radioamatoriali dedicati espressamente alla piattaforma Mac OS X. Chi segue le vicende della trasmissione radioamatoriale e civile di segnali radiotelegrafici e visual radio sa che la stragrande maggioranza di applicativi - quasi tutti non commerciali - che aiutano a gestire queste trasmissioni, sono stati sviluppati in ambiente Windows. Ma ci sono alcune eccezioni che riguardano alcune interessanti implementazioni SDR, parlo di iniziative tipo quella di Sebastian Mrozek (compilatore di un decoder Mac per la radio digitale DRM e di un evoluto software di demodulazione SDR) e soprattutto del progetto MacHPSDR, un "open hardware" radioamatoriale molto interessante. A proposito di MacHPSDR, non mancate assolutamente di prelevare questa presentazione di Jeremy McDermond NH6Z, con una dotta disquisizione sulle librerie integrate nell'ambiente di sviluppo Mac per fare del DSP.
Forse il progetto cross platform più ambizioso che mi sia capitato recentemente sottomano per la trasmissione e ricezione di varie modalità "radio data" amatoriali e no è FLDIGI, di David Freese W1HKJ. Purtroppo non sono in grado di segnalare qualcosa rivolto al sistema di comunicazione digitale areonautica HFDL per decodificare il quale gli utenti Windows hanno programmi come PC-HFDL o PlanePlotter. Il vecchio MultiMode per Mac si limitava all'Acars VHF.
Giorgio invece cita giustamente una piattaforma Mac per la ricezione in Slow Scan Tv (SSTV), sempre in bande radioamatoriali: MultiScan, realizzato da Sergei Loudanov, russo di California.
Radiofari 30 metri, arrivano i kit di Hans

Hans Summers G0UPL ha una bella pagina del suo sito sulla sperimentazione a bassissima potenza in bande amatoriali (QRPP), su un nuovo kit per la realizzazione di radiofari (beacon) per la trasmissione sui 30 metri, uno degli spot più caldi per questo tipo di dispositivi molto interessanti per lo studio della propagazione. I kit includo anche il chip controller AtTiny per la codifica morse del nominativo necessario per identificare i segnali, tutti concentrati intorno a poche decine di Hertz centrati sui 10.140 Hz. I primi 100 kit realizzati sono andati a ruba in occasione dell'incontro internazionale di Dayton, negli Stati Uniti ma Hans sta già mettendo insieme i componenti per la realizzazione di cento altri kit, per 30, 40 e 80 metri. Ricordo ovviamente che questo tipo di dispositivi richiede una licenza radioamatoriale. Hans segnala anche un nuovo gruppo Yahoo dedicato alla costruzione dei kit e fornisce il link al famoso club britannico GQRP, i cui membri curano la pubblicazione di un leggendario bollettino (cartaceo!) per autocostruttori, SPRAT.
01 giugno 2010
Ibrido broadcast/broadband e P2P secondo EBU
Mi preme segnalare due eccellenti pubblicazioni dell'EBU. Si tratta del quarto numero 2010 della rivista "tech-i" (ne ho già parlato a proposito di radio ibrida), che si intitola per l'appunto The Hybrid Issue e fa il punto sul tema dell'ibrido broadcast/broadband che anima da tempo la discusione tra radio analogica e radio digitale qui su Radiopassioni. Ovviamente in questa pubblicazione il tema viene affrontato in un contesto più ampio, che abbraccia tutto il mondo del broadcast radiotelevisivo.
L'altra pubblicazione è un report, numero 9, sulle tecnologie peer to peer che risulta dal lavoro collettivo dei membri del Project Group D/P2P (Peer-to- Peer) tra febbraio 2006 e marzo 2010. Per una tecnologia come questa è un periodo di tempo molto lungo e il report include anche una prospettiva storica. Gli algoritmi del peer to peer vengono studiati in ambito broadcast come possibile soluzione dei problemi della distribuzione massiva di contenuti su infrastrutture Ip, affiancando così lo studio di architetture multicast (come fa la BBC)
Si adegua al mondiale l'offerta DVB-H di 3 Italia

In occasione del mondiale di calcio 3 Italia rilancia la propria offerta televisiva mobile DVB-H. Il nuovo pacchetto “free” sostituisce l’offerta precedente ed è accessibile a tutti i clienti di 3 Italia, ricaricabili e con abbonamento, in possesso di un TVfonino DVB-H. Il pacchetto di 10 canali digitali gratuiti prevede come in passato un palinsesto con programmi di informazione, sport e intrattenimento.
Nel dettaglio, il nuovo pacchetto “free” offre i seguenti canali:
(1) La3, il primo canale in Italia dedicato completamente ai giochi, è interattivo e va in onda in diretta anche sul canale 133 di SKY e sui Videofonini UMTS di 3;
(2) La3 Cinema, con una programmazione cinematografica che spazia dai grandi classici ai film più recenti, in qualità digitale e senza interruzioni pubblicitarie;
(3) Sky Cinema Mobile.
(4) Sky TG24, il canale all-news.
(5) Cielo, il canale di News Corporation Station Europe, con il meglio dei programmi di intrattenimento italiani ed internazionali.
(6) Best of Mediaset, con la selezione della migliore programmazione di Canale 5, Italia 1 e Rete 4.
(7) Boing, il canale per ragazzi.
Inoltre, per potenziare l’offerta “sportiva” e seguire anche la spedizione degli “Azzurri” impegnati in Sudafrica 3 Italia ha inserito nel nuovo pacchetto “free” anche i seguenti canali:
(8) Sky Sport24, con approfondimenti, curiosità dal mondo dello sport. Calcio, ma anche Formula 1, Moto GP, Basket, Rugby, Volley, Ciclismo, e tanti altri sport;
(9) - (10) Sportitalia e Sportitalia2, con TG sportivi, programmi di approfondimento, eventi Live 24 ore su 24, 5 edizioni Live al giorno di informazione sportiva, programmi di approfondimento dedicati a tutte le discipline sportive e magazine esclusivi.
Rispetto al passato mi sembra di notare la scomparsa del canale CurrentTv. Quali sono gli indici di gradimento della tv mobile digitale? Quella che segue è la scheda che le Guidelines for the transition from analogue to digital broadcasting 2010" dell'ITU dedicano a un servizio che nel 2007 dichiarava 600 mila abbonati. Nell'agosto del 2009 3 Italia parlava di 750 mila abbonati quando ormai la tv DVB-H era diventata free to air per gli abbonati telefonici 3.
DVB-H in Italy
The main features of the “3 Italia”-TV Digital Mobile service are indicated below.
• Coverage: Italy (nationwide)
• Service launch date: 5 June 2006
• Subscribers / users: 600,000 - up to May 2007
• Business model: Pay-TV, Free-to-Air, Pay-per-view
• Service content: 12 channels (Mediaset, Rai, Sky, La3 Live, La3 Sport)
• Tariffs: daily, weekly or monthly packages, with or without other services included. Pay-as-you-go users can access the mobile TV service at €4 per day, €9 per week, €19 per month or 29€ for 3 months. Alternatively, subscribers can pay €29 per month getting free access to all digital mobile TV services, access to 3 Club on 3 Mobile Portal, free national calls and one GB/month of mobile broad-band Internet. As of June 2008, RAI 1, RAI 2, Mediaset, Sky Meteo 24, Current TV and La3 are made available free-to-air to those with DVB-H receivers. La3 is an in-house channel, showing sports, music and entertainment programming.
Technology parameters
• Transmitters: more than 1000 transmitters with power ranging from 5 W to 2.5 KW covering 85% of population (48 million people);
• Frequency band: 474-746 MHz, CH 21-55; • DVB-H parameters: FFT = 8k; Modulation QPSK; FEC = 1/2; Guard Interval = 1/8; MPE-FEC
= 3/4; Time slice = 2 sec; • Amount of bandwidth used for DVB-H: All no hierarchical modulation;
• Video & Audio format: H.264/AAC+
• Interactivity platform: FastESG from EXPWAY - compliant with DVB-IPDC specifications;
• Conditional access / DRM type: CAS-Nagravision; Gemplus / Encryption system: ISMACryp.
Receivers:
Samsung F510, Samsung P910, Samsung SGH P910, LG HB620, LG U900, LG U960, Momedesign MD5, Garmin 900T, Onda DH502HS USB device for watching on a PC. 3 Pocket TV (a handheld device with a 4.3" display, using USIM and supporting SD cards)
(fonte "Guidelines for the transition from analogue to digital broadcasting 2010" - ITU)
Nell'etere radiofonico la parola prende corpo

Si è compiuto per me un piccolo miracolo ieri, nella sala dei Filodrammatici di Milano, in occasione della "presa diretta" di Crediti d'Autore, iniziativa di IULM, Accademia dei Filodrammatici con Alberica Archinto e dell'autore e regista radiofonico Sergio Ferrentino per la promozione del radiodramma, genere ormai desueto in una Italia che da culla si sta trasformando in tomba della cultura. Come in una illuminazione ho capito di colpo la spazialità della parola teatrale, il fatto che il corpo e la posizione del corpo dell'attore, persino dei suoi organi di fonazione sulla scena hanno una forza insospettata, forse più drammaturgica della parola stessa. E allo stesso tempo i dodici attori del corso che l'Accademia ha selezionato per insegnare la non facile arte della recitazione al microfono - attori giovani ma molto bravi, incredibilmente sincronizzati con la volontà del regista Ferrentino che non a caso alla fine li ha chiamati sul proscenio con la stessa gestualità del direttore con i musicisti dell'orchestra - i dodici attori, dicevo, mi hanno fatto capire il potere mediatore del microfono della radio nel ricostruire, nel radiodramma, una spazialità virtuale ma non meno, anzi forse ancora più evocativa.
Si è trattato a pensarci meglio di un fantastico esperimento di radio visuale quello che la compagnia di Ferrentino ha organizzato lunedì 31 al Filodrammatici, per la trasmissione in diretta di Radio Tre, Rete Due della Svizzera Italiana e di diverse emittenti del circuito di Web radio universitarie Raduni.

In sala gli spettatori erano seduti come normalmente si fa per le rappresentazioni teatrali. Gli attori erano disposti sul palcoscenico, come sempre, ma il loro "vero" unico spettatore era il microfono, la scena si era trasformata per incanto nello studio insonorizzato di una emittente radiofonica. All'ingresso della sala i partecipanti all'evento hanno ricevuto una speciale radiocuffia marchiata Radio Svizzera Italiana, da indossare per poter seguire i radiodrammi rappresentati attraverso la diretta radio. A essere sincero pensavo fosse un accessorio, qualcosa di cui avrei potuto fare a meno. Pensavo che per seguire i drammi avrei potuto usare, come al solito, il nudo orecchio. Come mi sbagliavo. Solo a evento iniziato ho capito che togliendomi la cuffia le voci degli attori si trasformavano in un guazzabuglio confuso. La cuffia olofonica era il perfetto omologo del mio spesso paio d'occhiali da miope incallito.

Mettevi le cuffie ed entravi letteralmente nello spazio del racconto radiofonico, con i suoi sfondi, i suoi effetti, le voci originate da posizioni invisibili ma immediatamente percettibili. Il radiodrama si materializzava, prendeva corpo, come in un gioco di incastri multidimensionale, l'anamorfosi di un quadro, la prospettiva di una piazza monumentale. Toglievi le cuffie e senza la mediazione del microfono tutto crollava, si scioglieva come un incantesimo mal riuscito. Una esperienza mai provata, una rivisitazione in chiave teatrale del mito platonico della caverna.
Non mi soffermo troppo sul valore letterario dei racconti drammatizzati proposti da Alessia Rotondo e Marcello Ubertone ("Non vediamoci più"), Francesca Brancaccio ("Il canto della panchina"), Simone di Donna ("Il circo delle pulci") e Federico Sperindei ("Incorporeo"). Nessuna delle quattro pièces era banale, nessuna pretenziosa. Non vediamoci più era puro divertissement, il Canto della panchina quella con la trama più delicata e infantile, Il circo delle pulci la più ioneschiana e Incorporeo un thriller per molti versi patologico, inquietante. Mi sembra chiaro che l'intento, riuscitissimo, fosse dimostrare la validità di una formula, il potenziale di un genere incomprensibilmente trascurato. Autori, preparatori, attori, fonici e regista mi hanno fatto capire quanto fosse difficile e al tempo stesso naturale l'arte del teatro microfonico. C'è solo da sperare che la sfida venga raccolta, rilanciata, amplificata, ma con queste lune e la politica che ci ritroviamo è una speranza troppo flebile.
Trovata alcune foto della serata sul mio album in Picasa e naturalmente la registrazione dei quattro radiodrammi e delle interviste condotte da Oreste Bossini, riprese ieri da Radio3Suite con il prezioso aiuto di Mariù.
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