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23 giugno 2012

Chiavette DVB-T Realtek e Mac, un connubio complesso ma molto produttivo

Con parecchi limiti dovuti alla mia scarsa familiarità con la modalità Terminal di quella particolare variante Unix che è Mac OS X, sto cercando di seguire la questione dell'impiego in ambiente Mac OS X delle chiavette per la ricezione DVB-T basate sul chip Realtex RTL2832. La cosa più semplice da capire è che la chiavetta funziona anche quando la colleghiamo direttamente alla porta USB del Mac. Ci sono ancora parecchi punti oscuri che emergono dai vari tutorial disponibili online, ma molto è dovuto alla mia scarsa preparazione teorica e alla mancanza di pratica. Difficile venire a capo di tutto se non ci si sporca le mani. La parte essenziale di queste istruzioni è stata messa a punto da un radioamatore/programmatore italiano basato a New York, Alain De Carolis K1FM, che se non ho capito male dai profili Linkedin lavora negli USA per Dada Entertainment, società confluita nel gruppo Buongiorno.
Proverò a descrivere qui tutta la catena "SDR for Mac", dalla chiavetta inserita nella porta USB di un MacBook al software di ricezione (HDSDR in questo caso) che lavora su Mac in modalità semi-nativa, senza cioè ricorrere a tool di emulazione Windows. O meglio, senza ricorrere a un emulatore come Virtual Box, che esegue l'ambiente Windows dentro a una macchina virtuale, con conseguente spreco di risorse di calcolo. La parte di "emulazione" vera e propria entra in gioco quando il Mac deve eseguire un client SDR come HDSDR, il clone Windows di Winrad che riesce a girare su Mac/Intel grazie all'ambiente Wine. Quest'ultimo per l'appunto non è un emulatore (l'acronimo significa non a caso Wine Is Not an Emulator), ma un cosiddetto "strato di compatibilità" che inganna le applicazioni Windows consentendo la loro esecuzione su Mac attraverso una intelligente sostituzione delle chiamate alle funzioni di sistema operativo: il programma "crede" di dialogare con Windows e invece sta richiamando le funzioni Mac equivalenti. Tutto sembra molto complicato e di fatto lo è, non stiamo parlando di operazioni che l'utente Mac poco esperto possa affrontare in modo immediato. A giudicare dai filmati YouTube pubblicati da Alain e dagli altri sperimentatori del gruppo Google ultra-cheap-sdr (animato dall'australiano Balint Seeber) la catena funziona in modo piuttosto fluido, anche il software di DSP eseguito da un sistema operativo diverso da quello per cui era stato concepito. Recentemente Alain ha sperimentato la chiavetta con un upconverter per le frequenze HF, riscontrando una qualità addirittura superiore a quella di un ricevitore tradizionale.
Tornando alla catena di cui si diceva prima, i pezzi fondamentali sono costituiti da BorIP e da GNU Radio compilato sotto Mac. La prima componente, BorIP, è un software server in Python messo originariamente a punto per utilizzare su client connesso in rete il frontend SDR USRP, la cui prima versione disponeva di interfaccia USB. Il concetto è insomma molto simile all'uso di programmi SDR come CuteSDR o SdrDX che controllano frontend sdr connessi direttamente via Ethernet o attraverso server software che fungono in pratica da gateway tra USB e Ethernet quando si ha a disposizione un frontend connesso solo attraverso USB. BorIP Server per Mac fa parte di un pacchetto di applicazioni Python 2.x chiamato gr-baz e va installato dopo aver installato sul Mac l'ambiente GNU Radio (previa installazione dei tool di compilazione XCode e dell'ambiente "Linux su Mac" MacPorts). GNU Radio è indispensabile perché BorIP si basa sulle sue routine per estrarre le componenti digitali della banda base radio che verranno date in pasto a HDSDR. Ecco le istruzioni ricavate dai post di Alain su ultra-cheap-sdr:

1) Installare Xcode con le utilities di command line

2) Installare MacPorts

3) Installare GNU Radio con il comando:

sudo port install gnuradio

(installazione automatica ma lunghissima, può richiedere parecchie ore)

4) Scaricare gr-baz da SVN o da git

5) Modificare lo script 'bootstrap' alla riga 28 da:

'libtoolize --automake -c -f'

a:

'glibtoolize --automake -c -f'

6) Compilare e installare gr-baz

7) Copiare i file dalla directory gr-baz/grc/ alla directory ~/.grc_gnuradio/

8) eseguire il seguente comando:

export PYTHONPATH=$PYTHONPATH:/opt/local/lib/python2.6/site-packages:/opt/local/Library/Frameworks/Python.framework/Versions/2.6/lib/python2.6/site-packages/:/usr/local/lib/python2.7/site-packages/

(ricordare l'ultimo step e l'esportazione effettuata per le successive sessioni con Terminal)

Ecco una lista di link per approfondimenti:

Ultra cheap SDR (previa iscrizione ai Google Groups)

Le operazioni di cui sopra dovrebbero essere abbastanza chiare a chi avesse dimestichezza con il Terminal di Unix/Mac OS X e con ambienti come MacPorts e Wine for Darwin/Wine Bottler et similia. Più complicato avere dimestichezza con GNU Radio/GRC (GNU Radio Companion). Sono molto importanti i passi 5) e 8). Libtoolize è una procedura che abilita all'uso delle routine libtool (che a sua volta abilita l'uso di determinate librerie, importanti per il controllo della porta USB) da parte del pacchetto gr-baz. La modifica serve per guidare Mac OS X verso l'uso della versione GNU di libtool, che si chiama appunto glibtool (da quanto capisco sotto Mac libtool non è GNU e questa è una grossa fonte di confusione e di errori di compilazione/esecuzione). Importante anche il passo 8) per la corretta configurazione delle variabili e dei percorsi. Se tutto funziona, dovremmo avere un Mac che riconosce la chiavetta DVB-T previa attivazione di BorIP Server; e il software di demodulazione HDSDR (eseguito sotto Wine) che riceve e demodula i segnali attraverso la chiavetta (il programma client in questo caso si connette al localhost, la macchina su cui stanno girando BorIP e HDSDR, anche se è perfettamente possibile gestire remotamente la chiavetta connessa a un computer tramite l'indirizzo IP di quest'ultimo)
Come ulteriore riferimento, ecco due filmati YT. Il primo realizzato da Seeber (il suo australiano è molto criptico ma riascoltandolo più volte si capisce quel che basta) è riferito all'uso di BorIP e di HDSDR sotto Wine. Il secondo più recente riguarda la prova effettuata da Alain e in questo caso il suo inglese-americano è invidiabile e immediatamente comprensibile.





Visto che BorIP implementa in Python un "flowgraph", cioè una routine impostata con GNU Radio (che in pratica è un ambiente di prototipizzazione) e la sua interfaccia visual GNU Radio Companion, vi suggerisco caldamente di seguire il videocorso che lo stesso Balint Seeber ha realizzato sempre per You Tube. La prima puntata si trova qui:


e le successive si trovano riunite in questa pratica play list.
Ora non mi resta che provare a sporcarmi le mani direttamente, anche se credo di aver bisogno dell'aiuto di qualcuno un po' più ferrato di me. Wine e MacPorts ero riuscito a installarli tempo fa, ma non so quanto siano aggiornati e compatibili con roba esoterica come GNU Radio e gr-baz. Tra l'altro il mio portatile Intel non è di generazione recentissima. L'idea di poter disporre di un ricevitore FM avanzato qui su Mac mi alletta moltissimo e gli strumenti di cui stiamo parlando sono abbastanza prossimi all'idea di SDR nativo su Mac che sto inseguendo da anni. Sul versante Windows/Linux, il grande Christian Diemoz ha recentemente installato GNU Radio e anche da lui attendo nuovi spunti e guide how to.

26 maggio 2012

Heterodyne per OpenHPSDR, i client software defined radio alla conquista di OS X e iOS

E' ancora un progetto sperimentale e riguarda tra l'altro una piattaforma hardware SDR di nicchia, OpenHPSDR, sviluppata in ambito strettamente radioamatoriale. Ma Heterodyne, così si chiama il software per ambiente Mac/iOS da Jeremy McDermond, NH6Z, è una bella dimostrazione del ruolo che la piattaforma Apple potrebbe avere in un settore ancora dominato da progetti Windows. E' inevitabile che il Mac, la cui quota di mercato diventa cospicua, e i vari prodotti iOS, favoriscano lo sviluppo di soluzioni come queste (vedi il caso di SDR#, altrimenti noto come SDRsharp).


Jeremy ha realizzato questo filmato YouTube in occasione dell'incontro di Dayton, evento-clou degli appassionati di SDR radioamatoriale negli Usa.

21 aprile 2012

SDRdx, il software Mac per ricevitori RFspace ora anche per Win

Si sta sviluppando molto il progetto di Ben Williams, autore di una ampia riscrittura per sistema Mac OS X del programma CuteSDR, un open source associato alla linea di ricevitori SDR della RFSpace. Il programma, SDRdx, è arrivato alla versione 2.02 e Williams lo ha ricompilato anche per Windows. Tutte le nuove feature aggiunte alla versione base di CuteSDR ora sono disponibili per Mac e Win. I ricevitori RFSpace che non supportano il protocollo TCP, tipicamente il modello SDR-IQ necessitano di un server per pilotare la radio collegata alla porta USB e Williams mette a disposizione anche questi server, sia per Mac, sia per Win e i driver per la porta USB. Tutto questo si può scaricare da questo indirizzo.
Credo che sarebbe molto interessante studiare la possibilità di adattare SDRdx ad altri tipi di front end SDR ma Williams ha scelto di chiudere il sorgente che CuteSDR aveva lasciato aperto. In ogni caso è più che dimostrata la capacità del Mac di adattarsi al mondo della Software Defined Radio e considerando che molti radioamatori lo utilizzano nativamente (e non solo in emulazione Windows, come sono costretti a fare alcuni per poter accedere alle applicazioni Win) forse i produttori di ricevitori commerciali - penso in particolare al nuovo arrivato dalla italiana Elad - dovrebbero esplorare questa opportunità.

31 dicembre 2011

Piezo, registrazioni supersemplificate su Mac

Piezo è l'ultima creatura della piccola fucina di applicazioni audio per Mac OS Rogue Amoeba. Questo sviluppatore ha già coperto tutte le esigenze di registrazioni su Macintosh con Audio Hijack, una piattaforma dotata di "scheduler" per le registrazioni programmate e della possibilità di filtrare e condizionare l'audio prima della registrazione. Adesso con Piezo l'obiettivo è offrire un software di registrazione assolutamente elementare, che funziona davvero come il registratore a cassette "vintage" simulato nella grafica dell'interfaccia. Piezo può registrare da qualsiasi fonte, altri programmi, audio di sistema, microfoni. I parametri di registrazione sono preimpostati per la voce e la musica ad alta e bassa qualità. Basta scegliere la fonte e dare il nome al file audio che verrà generato. Il costo è di 10 dollari ed è disponibile una versione demo per le prove. Solo per Mac OS 10.6 e 7. Novità da Rogue Amoeba anche per l'applicazione Airfoil, che consente di diffondere l'audio di sistema attraverso Wi-Fi con la tecnologia AirPlay. La novità riguarda l'add on di Airfoil Speakers, che consente di inviare musica verso dispositivi non direttamente "approvati" da Apple con AirPlay, nonché di ricevere gli stream diffusi da dispositivi iOS. Airfoil 4 è compatibile con Mac ma anche con Windows!

14 febbraio 2011

SDR nativo Mac OS

It can be done!, gridava Gene Wilder in Frankenstein Junior. Lo shortwave listener toscano Corrado (call I-0177FI) ha assemblato con l'aiuto dei colleghi radioamatori un kit SDR SoftRock Ensemble II - edizione HF (copertura 1,8 - 30 MHz, l'altra opzione per questo kit è la "LF" che copre da 180 kHz a 3 MHz) e lo sta utilizzando in ambiente Mac OS X 10.6.6 con il software di demodulazione DSP Radio, di Sebastian Mrozek insieme all'eseguibile Mac dell'open source DREaM (dovrebbe essere tutto su questa pagina di Sebastian).
Ecco due filmati che Corrado ha appena pubblicato su YouTube. Mi pare giusto dar loro il risalto che meritano nella ristretta (finora) cerchia dell'SDR amatoriale "Mac-based". Complimenti, Corrado!



26 agosto 2010

Stream Win su Mac: SnowTape alternativa a Flip4Mac

Nel post sull'incidente della miniera cilena avevo scritto di aver incontrato difficoltà a sintonizzarmi sullo streaming di Radio Nostalgica dal Cile con Mac. Non più, ho superato l'ostacolo rappresentato da un errore generato dai plug-in di Flip4Mac, i più utilizzati per la decodifica di flussi Windows Media Audio all'interno delle pagine Web e nel player QuickTime di MacOS. L'alternativa esterna al browser più efficace in genere è VLC, ma in questo caso ha funzionato meglio SnowTape, programma per l'ascolto e la registrazione delle Web Radio sviluppato dalla tedesca Vemedio. Disponibile anche nella versione iPhone, SnowTape da un anno a questa parte include i codec Windows Media che consentono di rimuovere del tutto Flip4Mac e con i nuovi plug-in RadioURL (un sistema che consente di accorciare gli indirizzi degli stream delle Web Radio e metterli in condivisione con gli altri, anche con Twitter) abilita il browser a richiamare SnowTape ogni volta che si accede a un sito con uno stream WMA. La riproduzione audio avviene successivamente all'interno del programma Vemedia, in un'altra finestra, ma questa piccola complicazione in più consente di accedere più facilmente alle funzionalità di registrazione e editing del sonoro registrato che rappresentano il secondo punto di forza di SnowTape. La funzione di registrazione senza limiti è tuttavia riservata alla versione full a pagamento (29 euro), mentre la riproduzione e la registrazione fino a 60 minuti possono avvenire anche attraverso la versione Demo che è free. Oltre a Windows Media SnowTape supporta Shoutcast, Icecast, Last.FM. Gli stream ricevuti possono essere dirottati (anche questa feature è abilitata solo nella versione full) verso iTunes e AirTunes. Altri goodies sono la directory personalizzabile di stazioni.

03 giugno 2010

Radiotelex e SDR: software per Mac

Da un recente scambio epistolare con Giorgio Campiotti estraggo qualche spunto per un piccolo aggiornamento sui progetti software radioamatoriali dedicati espressamente alla piattaforma Mac OS X. Chi segue le vicende della trasmissione radioamatoriale e civile di segnali radiotelegrafici e visual radio sa che la stragrande maggioranza di applicativi - quasi tutti non commerciali - che aiutano a gestire queste trasmissioni, sono stati sviluppati in ambiente Windows. Ma ci sono alcune eccezioni che riguardano alcune interessanti implementazioni SDR, parlo di iniziative tipo quella di Sebastian Mrozek (compilatore di un decoder Mac per la radio digitale DRM e di un evoluto software di demodulazione SDR) e soprattutto del progetto MacHPSDR, un "open hardware" radioamatoriale molto interessante. A proposito di MacHPSDR, non mancate assolutamente di prelevare questa presentazione di Jeremy McDermond NH6Z, con una dotta disquisizione sulle librerie integrate nell'ambiente di sviluppo Mac per fare del DSP.
Forse il progetto cross platform più ambizioso che mi sia capitato recentemente sottomano per la trasmissione e ricezione di varie modalità "radio data" amatoriali e no è FLDIGI, di David Freese W1HKJ. Purtroppo non sono in grado di segnalare qualcosa rivolto al sistema di comunicazione digitale areonautica HFDL per decodificare il quale gli utenti Windows hanno programmi come PC-HFDL o PlanePlotter. Il vecchio MultiMode per Mac si limitava all'Acars VHF.
Giorgio invece cita giustamente una piattaforma Mac per la ricezione in Slow Scan Tv (SSTV), sempre in bande radioamatoriali: MultiScan, realizzato da Sergei Loudanov, russo di California.

25 maggio 2010

HPSDR, implementazione software per Mac OS X


Intervenendo a Dayton per l'annuale conventione del TAPR, associazione radioamatoriale americana che sostiene da sempre la sperimentazione in campo SDR, Jeremy McDermond ha illustrato la sua applicazione Mac OS X per la gestione e la demodulazione numerica del progetto HPSDR. Il pdf della presentazione può essere scaricata qui e rappresenta un documento molto interessante sullo stato dell'arte dello sviluppo SDR per Macintosh.
Molte (vedi figura) le tecnologie Apple utilizzate da Jeremy, radioamatore con call NH6Z e programmatore Mac da una vita. Tradizionalmente lo sviluppo di software SDR avviene su piattaforma Windows, ma un gruppo di valenti programmatori Linux e Mac OS X cerca di colmare un divario che ha poco senso sul piano tecnologico. Qui per esempio c'è un po' di documentazione su vDsp e OpenCl due dei tanti linguaggi e framework utilizzati da Jeremy.


Per prelevare una copia del binario già compilato di MacHPSDR nella versione McDermond si può utilizzare questo indirizzo.

26 ottobre 2009

iRecordMusic: l'audio delle radio dal Web (per Mac)


Mi sono imbattuto in una applicazione MacOS che risolve brillantemente il problema dell'ascolto e della registrazione dell'audio delle stazioni radio, terrestri o Web, che trasmettono via Web. L'applicazione si chiama iRecordMusic e sfrutta un meccanismo molto elegante. iRecordMusic integra il motore di rendering delle pagine del Web e funziona proprio come un browser: quando si accede in una finestra che integra un flusso audio, lo speciale pulsante posizionato nella barra di navigazione consente di attivare la registrazione del flusso, che viene intercettato direttamente dai plug-in incaricati di decodificare i formati audio. La peculiarità che fa di iRecordMusic un prodotto decisamente interessante per chi ascolta la radio via Internet è la compatibilità con tutti i formati di streaming, anche quando sono incapsulati in finestre di riproduzione audio basate su Flash (uno dei casi più complicati da trattare). In più il programma può lavorare insieme a iCal per programmare le registrazioni nel tempo. Terzo vantaggio, iRecordMusic prevede la possibilità di registrare contemporaneamente più flussi. Quarto vantaggio: l'ampia scelta di codec per il salvataggio della registrazione, Ogg Vorbis e AAC inclusi.
L'unico serio svantaggio - a parte una certa instabilità che ha provocato qualche crash durante le mie prove - è che iRecordMusic non integra un database di stream precaricati. Ma questo in teoria è facilmente ovviabile accedendo nella finestra-browser dell'applicazione a un servizio di directory come Reciva.com, Radiotime.com, Radioroku.com o Thelounge.com. In compenso, lo sviluppatore del software, Bitcartel, affianca a questo programma un widget per l'ambiente Dashboard di MacOS chiamato RadioStatic. Con RadioStatic non c'è la possibilità di accedere a un database ma la gestione dei link corrispondenti alle Web radio è alquanto facilitata. Anche RadioStatic integra una funzione di registrazione su disco. Il costo di iRecordMusic, con licenza di uso illimitato di RadioStatic è di 25 dollari.

08 ottobre 2009

Lo screen saver "radiocorriere" dei BBC Radio Labs

Sto leggendo con stupito (e forse stupido) interesse le note lasciate l'altro giorno sul blog dei BBC Radio Labs da Duncan Robertson, gentilmente inoltrate dal solito Francesco. Duncan racconta di avere esplorato le capacità di QuartzComposer, un linguaggio di programmazione visuale integrato nei tool di sviluppo XCode del sistema operativo MacOS X. QC permette di realizzar complicate applicazioni di trattamento grafico delle informazioni senza dover scrivere una sola riga di codice. Lo sviluppo avviene assemblando i blocchi logici e funzionali (le patches) in "combinazioni" che possono essere eseguite da qualsiasi applicazione QuickTime o visualizzate sottoforma di screen saver dinamico. Duncan precisa che se fino a a questo momento QC era un po' limitato quanto ad acquisizione di dati dall'esterno poiché compatibile solo con i feed RSS, la versione attualmente in circolazione con MacOS X Snow Leopard ha ampliato queste possibilità includendo porzioni più ampie di XML.
Grazie a queste estensioni, Duncan ha realizzato una composizione QC che esplora i flussi di informazione relativi ai programmi di BBC Radio e visualizza in tempo reale una specie di guida visuale alle trasmissioni in onda in un dato momento, che appare sullo sfondo del desktop quando si attiva il salvaschermo. L'applicazione, che funziona solo ed esclusivamente con Snow Leopard (ce l'ho ma non l'ho ancora installato e quindi non posso vedere com'è), è disponibile dalle pagine dei Radio Labs. E' l'ennesimo spunto di riflessione sulle nuove modalità di convivenza tra un medium antico come la radio e i nuoi mezzi multimediali. Pensate a quanto sarebbe interessante adattare lo screen saver "radiocorriere" di Duncan alle informazioni sui programmi di centinaia di stazioni, magari con una funzione di time machine capace di indicare quali saranno i programmi futuri e una interfaccia diretta che consenta di programmare la ricezione o la registrazione di quei programmi, sempre via Internet beninteso.


Fun with Quartz Composer in Snow Leopard and the BBC Radio Schedule
Duncan Robertson Wednesday, 7 October 2009

Quartz Composer [QC] comes as part of Apples Developer Tools on OSX. It is described in Wikipedia as 'a node-based visual programming language'.
I think the easiest way to understand it, is it lets you plug things into other things to produce very cool things, without the need to write a single line of code. These things are called patches and Apple provide a whole library of them (even more in Snow Leopard). These patches wrap low level functionality in them like OpenGL , Core Image, Core Video, Bonjour Services, Apple Remote Access, Midi, XML loading and parsing etc, without you needing to understand the underlying technologies. You can also write your own patches including the ability to incorporate JavaScript to effect the patches results. A patch is like a function, you pass it some information and it returns results, without you needing to care what happens inside.
So, with all these patches, you create a composition, which is a file with a .qtz extension. Here's an example of what a composition looks like:

A composition can be ran stand-alone, exported as a QuickTime movie, or used in a Cocoa application. It can also be used as a Screen Saver or iTunes visualization simply by dragging it into the correct folder on your Mac. A patch can also be nested in a patch, so as you can imagine the compositions can get quite complex.
One of the limitations of the initial version of QC was that you could only load RSS feeds and not arbitrary XML. Luckily this had been addressed in the new version, so as well as all the other awesome new patches, there's one that lets you provide a path to some XML, and handles downloading and parsing into a structure, as well as download progress information and a flag for when the data is ready.
With this new functionality as well as other new patches, I have created a composition that rolls through the BBC's National Radio networks and displays who is currently on air, as well as downloading and displaying the network logo and a pretty image for that show.
You can download the composition here:

BBCRadioNow1.0.zip

To install you need to:

1. Make sure you are running OSX 10.6 (It won't work otherwise)
2. Unzip the downloaded file
3. Move the BBC Radio Now.qtz file into your Screen Savers directory.

/Users//Library/Screen Savers

4. NOTE: You may need to create the Screen Savers directory if it doesn't exist

Now you can go to the Screen Savers settings page in system preferences, and you will be able to choose BBC Radio Now from the left hand menu. You can also adjust the duration in which the radio stations are switched via the options tab. Oh and remember, if you're not connected to the internet then you won't see anything.

18 settembre 2009

Software Defined Macintosh Radio

Ho già parlato in passato del progetto software di Stefan Mrozek, che ha implementato una console di demodulazione Software Defined Radio per Macintosh. Ora il suo notevole programma esce in versione 1.0, con una nuova elegante interfaccia e con una serie di estensioni e istruzioni per l'uso della piattaforma Mac (MacOS X 10.5) come controller del mitico, ultraeconomico front end QSD SoftRock (anche con il suo DDS basato su chip Si570). La pagina di download del sito di Stefan include anche un link a una versione di Dream, il software di decodifica delle trasmissioni DRM. Sorgenti, binari linux/win/mac e altre informazioni si trovano sulla pagina del progetto SourceForge.
Le spiegazioni sul software SDR sono in inglese, un discorso più approfondito per l'uso di un hardware come il SoftRock con il Mac è in tedesco, ma ci sono fotografie che possono aiutare. La postazione di Stefan comprende, oltre al Mac e al suo software, una multiporta USB programmabile chiamata IO-Warrior, immagino per il controllo del DDS del SoftRock e una piastra esterna di acquisizione audio a 96 kHz utilizzata per "leggere" la finestra di spettro campionata dal circuito QSD. Questa piastra, la eMagic a 6/2, veniva costruita da una ditta acquisita da Apple anni fa e non viene più prodotta. Immagino che il software di Stefan, chiamato semplicemente DSP Radio, sia in grado di controllare anche l'acquisizione tramite normali ingressi analogici del Mac. In ogni caso mi sembra un lavoro davvero superbo, in grado di supportare anche i modelli rice/trans del SoftRock.

29 maggio 2009

Snowtape, radioregistratore per Internet (e Mac)

Una interfaccia molto pulita ed elegante (ma per Mac OS/Aqua non è una novità) per un altro tool di registrazione di stream radiofonici su Internet segnalato da Applegeneration e intercettato da Francesco. Il programma si chiama Snowtape, viene dallo sviluppatore tedesco indipendente Vemedio (alias Martin Hering) ed è uscito in versione final letteralmente mentro stavo scrivendo questa recensione. In sostanza si tratta di una specie di estensione di iTunes capace di registrare le stazioni radio del suo catalogo di stream .mp3. E questo è un limite perché Snowtape parla solo questo tipo di codifica. In compenso si possono importare i flussi mp3 di altre emittenti radio su Internet non comprese nel catalogo di iTunes, salvandole in un proprio repository di stazioni. Oltre a registrare, un piccolo editor permette di ritagliare lo spezzone sonoro a piacimento. E a quanto leggo sul sito, Snowtape è già stato tradotto in italiano da un tempestivo volontario (non ho capito come attivare l'interfaccia). Altra pecca: per ora non mi sembra ci sia modo di programmare le registrazioni, come in RadioShift.
Il programma è anche integrato con l'iTunes Store e con RadioURL, altro servizio Vemedio che permette di creare URL accorciate dai lunghi indirizzi degli stream audio. L'integrazione con iTunes è interessante. Quando state registrando un brano da una stazione catalogata nella Directory, Snowtape salverà il file con il nome del brano trasmesso. Cliccando sull'icona corrispondente alla registrazione, verrete catapultati in iTunes Store nella pagina relativa al brano, che sarà così acquistabile online (nel caso la vostra registrazione fosse parziale o non vi convincesse come qualità).

22 dicembre 2008

BBC iPlayer, download di tv e radio anche su Mac/Linux

E' una notizia di stampo molto televisivo ma solleva questioni mediatiche digitali che non possono non interessare anche noi "radiofonici". Come promesso, i BBC Labs hanno reso disponibili - per ora in beta per gli iscritti alla apposita sezione dei Labs - le versioni Macintosh e Linux del famoso BBC iPlayer, l'applicazione che serve per guardare la tv sui computer, i telefonini e altri dispositivi "connessi". O meglio, hanno reso disponibile la versione di questi player abilitati alla funzione di download dei programmi sulla propria macchina. Al momento del lancio di iPlayer, nel 2007, questa funzionalità era disponibile solo per la versione Windows.
Al di là degli aspetti estetici (iPlayer è bellissimo), ci sono molte considerazioni da fare sul Web come piattaforma sempre più consolidata della televisione su IP. Fino a poco tempo fa sembrava che il modello IPTV basato su set-top box da collegare al televisore fosse ancora in grado di affermarsi in modo definitivo. Tra l'altro è un modello molto, molto amato dagli operatori telefonici, che grazie al set-top box possono controllare agevolmente l'intera catena di distribuzione (e pagamento). E invece, dopo che anche Joost ha scelto di fare la sua tv direttamente su Web senza neppure un software da scaricare, non sono più mica tanto sicuro che la IPTV STB-based abbia tutte quelle chances (tra l'altro mi chiedo come proceda la raccolta di abbonamenti all'offerta di IPTV nostrana).
L'intervento di Anthony Rose, dell'Online Media Group della BBC, è tutto da leggere perché vengono spiegate le scelte fatte su due aspetti fondamentali: l'uso del DRM (e quale sistema, anzi, quali sistemi sono stati adottati) e la decisione di abbandonare, per il download dei contenuti, il modello architetturale P2P a favore di normali connessioni HTTP. Dimenticavo, per realizzare l'applicazione client, la BBC ha utilizzato l'abiente SAAS (software as a service) Adobe AIR.

Introducing BBC iPlayer Desktop for Mac, Linux and PC

from BBC Internet Blog by Anthony Rose

When we launched BBC iPlayer back in Dec 2007, it has been available for streaming on Window, Mac and Linux computers. But if you wanted to download our TV programmes, well, that was PC only. Obviously that wasn't a satisfactory arrangement, and making our downloads available on Mac and Linux has been a major priority for us.
Today, we're really pleased to announce that BBC iPlayer downloads are now available for Mac and Linux as well, thanks to our new Adobe AIR-powered download manager, which we've named BBC iPlayer Desktop.
To the best of my knowledge we're the first major content provider in the world to offer DRM downloads to PC, Mac and Linux platforms. Getting there has been quite a journey - here's the story...

Why do we need DRM?

In the past we've been criticised for using DRM. Surely a public service broadcaster has a duty to make its content available for free, forever, without rights restrictions, to all UK users. Unfortunately, much as we share those aspirations, the reality is that we have to use DRM, for two reasons:

1. As part of the Public Value Test undertaken by the BBC Trust, a decision was made by the Trust that the BBC could only make iPlayer content available for 7 days after broadcast, or, if you downloaded a programme, that you could keep it for up to 30 days, or 7 days after first playback. This was in response to industry concern that allowing people to keep programmes forever would lead to a reduction in sales of DVDs, etc. The ability to provide this 'timed availability' for downloaded programmes requires Digital Rights Management - i.e. DRM. So, for this reason alone, any download solution that we provide requires DRM.

2. Our rights holders require that we protect their content, at least one reason for which is to allow them to sell that content in other markets. For example, BBC Worldwide generates around one billion pounds in revenue annually, much of which is from sales of BBC programming in other territories, on DVD, etc. Some of that revenue flows back to the BBC public service, offsetting license fee requirements. Additionally, US movie studios often mandate use of particular DRM technologies as a condition for licensing their content. Accordingly, making our content available without any rights restrictions, freely downloadable worldwide, would affect the ability of those rights holders to monetise their content in other markets, hence an additional requirement for DRM.

Which DRM?

The BBC was widely criticised for choosing Microsoft DRM, which we chose for the initial iPlayer launch, and have been using since. Various conspiracy theories abounded, but the simple fact was that at the time Windows Media DRM was the only viable digital rights management solution around. It was sufficiently robust, accepted by rights holders, free (some DRM solutions have hefty license fees), fairly easy to use, and worked on 90% of computers.
Since then, we've embarked on a long and arduous journey to find the perfect DRM solution, one that would work on all computers, would be easy to install, would be supported by a reputable vendor, would be acceptable to rights holders, that wouldn't incur significant costs to us, and that could form the basis for a next-gen download manager platform that will in due course, well, keep reading...
We evaluated a large number of DRM solutions, including some open and open-source solutions. Some offered Mac support but not Linux, others required that we make our content available in their store rather than in our web site, other (sometimes open-source) solutions appeared attractive and low cost, but require extensive development to create a tamper-resistant player and would have incurred hefty MPEG licensing fees for playback of H.264 content.
Ultimately, we chose Adobe AIR and Adobe rights management (FMRMS) as our preferred solution for our next-gen BBC iPlayer Desktop application.
So, have we 'switched' to Adobe DRM? Not quite. We continue to use Windows Media DRM for downloads to Windows Media-compatible portable media players, we Open Mobile Alliance (OMA) DRM for downloads to Nokia mobile phones, we use Adobe DRM for downloads to PC, Mac and Linux computers, and we may support other DRM technologies for playback on set top boxes and future IP-connected TV devices.
Although it would be nice to have to support just a single digital rights technology, the reality is that when you look across mobile, PC and TV platforms there's no 'one size fits all' solution, and so we end up supporting a range of content protection technologies.
Of course none of this is of interest to the user - you just want to watch your favourite programme with as little fuss as possible - and we think that our new BBC iPlayer Desktop has gotten us a huge step closer.

No more P2P

Another big change we made is that our new BBC iPlayer Desktop no longer uses P2P. Downloads now come directly from our servers, as direct HTTP downloads.
Why the move away from P2P?

Three reasons:

1. When the BBC chose P2P for downloads over two years ago, bandwidth was really expensive, and so P2P was seen as the only way of providing a download service at a sustainable distribution cost. But over the past year the cost of bandwidth has decreased by 90%, making direct HTTP downloads a viable alternative.

2. Some users told us that they didn't like P2P - it used their CPU, used their upload bandwidth, slowed their computer. Our new solution should not have those issues.

3. In the UK, some ISPs count both download and upload internet traffic in their usage calculations, which means that some users were hitting their monthly usage caps more quickly because of P2P upload traffic. Our new solution doesn't have that issue (of course if you download lots of stuff you may still hit you monthly ISP limits - but that applies not just to iPlayer content).

It should be noted that in the technology world nothing stays still for long, and by choosing to not use P2P today we're not making a statement that P2P is either good or bad - we're simply saying that the cost/benefit right now is in favour of direct HTTP downloads, perhaps in due course served from edge caching servers deep in ISP networks. However, in the future new requirements and new P2P technologies (e.g. P2P streaming) may lead to a re-evaluation of our preferred delivery options.

The timing

Months ago we promised that we'd have BBC iPlayer programmes available for download to Mac and Linux computers before the end of 2008, and we made it... just.
Getting a solution out that worked on Mac was the easy part... having a solution that worked on Linux as well was somewhat harder. It's no coincidence that BBC iPlayer was released on the same day that AIR 1.5 for Linux was released by Adobe, as this is the first AIR release that provides DRM support on Linux platforms.

Available today to Labs users

The version of BBC iPlayer that's out today is very much a beta product, with a number of known issues that we'll be working hard to fix right after the Christmas break.
For those users who have our existing Download Manager installed, we don't want to break something that's working really well, and so we've introducing our new BBC iPlayer Desktop in Labs first. That means that it's available to anyone who has signed up as a Labs user - to do so, simply head over to BBC iPlayer Labs.
We expect to move BBC iPlayer Desktop out of Labs and make it our mainstream download manager application in February.

Upcoming developments

Right now BBC iPlayer Desktop makes use of the same 800Kbps H.264 content that's used for our High Quality streaming option. We're working on improving that, to provide 1500Kbps H.264 content that should be close to television quality. So, starting around February, we expect to deliver substantially better quality for downloads (these 1500Kbps streams will also be offered for streaming, providing near TV quality in iPlayer).
After that, we plan to use our new Adobe AIR platform to provide a range of features that will, we think, produce a really seamless online/offline, browser/desktop experience. Key features that are coming up include:

- being able to download radio podcasts
- being able to pre-book download of your favourite programmes, including whole series
- getting a popup system tray alert when your favourite programmes become available
- on-demand an live radio streaming, on your desktop.

Basically, we're looking to use this new platform to bring BBC content much closer to your desktop... which is why we called it BBC iPlayer Desktop.

Anthony Rose is Head of Online Media Group, BBC Future Media and Technology.

21 novembre 2008

La Web radio (su Mac e con recorder) si chiama FStream


Una piccola applicazione Mac (e non manca una versione per iPhone!) consente di ascoltare con estrema semplicità le radio su Web. Purtroppo non viene supportato il formato Real, ma FStream, - creato e distribuito gratuitamente dal giovane ingegnere francese Julien-Pierre Avérous - è un gioiellino. Interfaccia minimale, FStream contiene in preset i canali di iTunes, Shoutcast e quelli personalizzati da SourceMac (il sito di Julien) e può aprire qualsiasi stream MP3, OGG, AAC/AAC+ e WMA. E soprattutto può registrare al volo, cioè catturare lo stream in un file depositato, in formato MP3, AAC, AIFF e WAV , in una cartella a vostra scelta. E' opportuno, anche se non necessario per incominciare fin da subito a utilizzare il programma, leggersi il manuale per capire come accedere alle diverse funzioni, perché alcune di loro non sono così evidenti. C'è persino la possibilità di applicare delle skin sulla piccola barra di controllo.
Se ci fosse Real Audio sarebbe un sogno, ma anche così FStream è una piccola grande... merveille. Impeccable, Julien-Pierre!

10 ottobre 2007

SDR per Mac OS

Fermate le macchine! Quel bravo ragazzo di Sebastian Mrozek ha rilasciato una pre-alpha di un software di ricezione (non ancora attiva la trasmissione) SDR per Macintosh, sistema 10.4 o superiore, codice Universal. Il software può essere prelevato qui:
http://homepage.mac.com/smrozek/Mac%20Consult/Software.html
Ecco una cattura dell'interfaccia grafica, realizzata con un normale segnale audio in ingresso.

Si tratta di una delle poche applicazioni SDR per Mac Os oggi esistenti, insieme al primo esperimento di cocoaModem. Speriamo che si sviluppi ulteriormente e che stimoli la nascita di nuove applicazioni.
[Il link citato in questo post ormai piuttosto vecchio è irraggiungibile. Ho trovato una pagina più recente di Sebastian Mrozek a questo nuovo indirizzo. O anche a questo.
Nota aggiunta il 31 dicembre 2008]