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27 febbraio 2009

20 marzo, radio, canzoni e lingua francese


Leggo sui giornali che il Festival di Sanremo sarebbe stato vinto da Paolo Bonolis e un non cantante come vincitore di un concorso musicale mi sembra adeguato al livello davvero sconvenientemente basso degli scampoli di "musica" che mi è capitato di ascoltare, credo nel corso della prima serata televisiva. Considerando che in Italia si produce ancora ottima musica popolare e d'autore (questa sera alle 21 - tra l'altro - Rai Radio1 organizza l'ennesima serata De André) mi chiedo a quale delle due tipologie di prodotto artistico si riferisse il nostro ministro della Gioventù (cielo...) quando ha parlato l'altro giorno di "incentivi economici e finanziari" da stanziare alle radio private che "dimostrano di sostenere la musica italiana e i giovani talenti del nostro Paese". Se i talenti sono quelli sentiti a Sanremo, forse sarebbe il caso di riservare i fondi, immagino lauti, come tutti quelli che affollano le promesse dei nostri governanti, ai cervelli costretti a lasciarlo il "nostro Paese". Sì, diamogli dei soldi per non tornare, così forse finiremo di doverci vergognare anche per loro.
Oggi scorrendo i commenti sulla sonora uscita meloniana, vedo i soliti riferimenti alle regole che in Francia impongono ai mezzi di comunicazione come la radio la trasmissione di una quota minima di produzione musicale nazionale. E' una regola ben nota in una nazione che non solo è notoriamente più orgogliosa della nostra, ma ha anche diverse buone ragione per esserlo. Per una coincidenza che sicuramente non è sfuggita alla giovanile ministra italiana, si sta per svolgere, in Francia, dal 17 al 23 marzo, la settimana incentrata sulla Giornata internazionale della francofonia (20 marzo). Nell'ambito di questa manifestazione, quattro canali di Radio France, Inter, Bleu, FIP e Le Mouv', trasmetteranno, il 20 marzo appunto, una programmazione musicale esclusivamente in lingua francese. Come scrive RadioActu:

Radio France compte célébrer la Journée internationale de la francophonie, organisée le vendredi 20 mars prochain. A cette occasion, les stations du groupe, France Inter, France Bleu, Fip et Le Mouv', diffuseront une programmation musicale "100% chansons françaises ou francophones". A l'instar des autres antennes des Radios Francophones Publiques (RFP) dont Radio France fait partie, le groupe radiophonique bouleversera ainsi la programmation de ses chaînes. Cette journée "représente un vrai défi, notamment pour Le Mouv' qui s'adresse aux jeunes" explique Radio France. "Les radios vont unir leurs efforts pour faire, en musique, une place encore plus belle à la langue française". Du côté des autres membres des RFP, La Première Chaîne, Espace Musique, Bandeàpart, La Première, VivaCité, Pure Fm, La 1ère, Option Musique et Couleur 3 consacreront également leur programmation à la chanson francophone.

Quello che segue è il comunicato di Radio France su altri eventi previsti nel corso di questa manifestazione. Se amate la lingua francese vi suggerisco una visita, oltre che al sito ufficiale dell'evento sul dominio francophonie.org, anche un piccolo pèlerinage sulle pagine della associazione RFP Les Radio Francophones Publiques nonché sul sito che il ministero della Cultura e della comunicazione francese dedica alla Semaine de la langue française. Qui potrete scaricare grautitamente un libretto sulle dieci parole francesi più significative per il nostro futuro. Quali sono? Ecco la lista in ordine sparso, quasi perfettamente comprensibile anche per i non francofoni e a mio modesto parere bellissima, come il vocabolario cui appartengono: pérenne, génome, désirer, transformer, capteur, compatible, clic, vision, claire de Terre e ailleurs, altrove, che lo scrittore Paul Morand definiva "un mot aussi beau que demain". Per chi ancora se lo aspetta un domani e un altrove. C'è chi si deve accontentare di pere e meloni.
Semaine de la Francophonie

A l'occasion de la Semaine de la Francophonie qui se déroulera du 17 au 23 mars 2003, les Radios francophones publiques; Radio France, Radio-Canada, la RTBF (Belgique) et la RSR (Suisse), ont choisi de dédier la Journée internationale de la francophonie, le jeudi 20 mars, aux nouveaux talents francophones.
Deux débats sur la musique, ouverts aux professionnels (journalistes, industrie du disque… ), seront organisés, le 20 mars, au CAPE, à la Maison de Radio France:

> A 10 h 30 : Star Academy, Pop Idol : machine à cloner les nouveaux talents ? Pour quelle culture musicale ?
> A 15 h Les labels indépendants et la radio

En soirée, à 21 heures, concert des nouveaux talents Salle Olivier Messiaen. Ces jeunes talents seront parrainés par Marc Lavoine avec la participation du groupe Magic System, de Souad Massi et de Natasha St Pier.
L'entrée est gratuite dans la limite des places disponibles. Les invitations sont à retirer dès le 13 mars à partir de 10 heures dans le grand Hall de la Maison de Radio France.

Les Trophées de la Langue française

Fête à destination des quelques dizaines de millions de francophones sur la planète, les premiers Trophées de la Langue Française seront diffusés sur TV5 Europe le 19 mars, sur TV5 Canada le 23 mars 2003 et sur France Inter prochainement.
Enfin, Radio France Multimédia est également partie prenante de la Semaine de la Francophonie avec ses radios thématiques :
- La radio du livre qui met en avant des livres et des événements en relation avec la francophonie.
- La radio du goût avec des recettes en provenance de pays francophones.
- Le site des Français à l'étranger : infos pratiques, chroniques, reportages pour tous les Français expatriés.


28 dicembre 2008

La Voce di Israele buca il frastuono del pregiudizio

Ho appena installato sul mio MacBook l'aggiornamento di sistema e una nuova versione del browser Safari e per la prima volta riesco ad ascoltare International Kol Israel, l'emittente ufficiale ebraica, che aveva deciso tempo fa di dismettere quasi completamente le onde corte a favore di un portale Web. Una bella interfaccia alle sue trasmissioni in ebraico, inglese e altre lingue, molto pulita, elegante. Ma con un difetto per me fondamentale: su Mac OS X non aveva mai funzionato, per me, almeno fino a oggi. Devo specificare che per l'ascolto dei flussi, in formato Windows Media, Safari ricorre ai plug-in distribuiti da Flip4Mac. Non so se gli amministratori del sito di Kol Israel, la Voce di Israele, abbia riparato qualcosa, o se sia merito del mio aggiornamento, ma sono contento, i programmi di questa stazione sono molto, molto ben fatti. Pur trattandosi di una emittente governativa i notiziari sono equilibrati, nel senso che cercano - mi sembra - di attribuire le responsabilità degli eventi agli attori e alle situazioni che se lo meritano, non per partito preso, come fanno in generale i media schierati per l'una o per l'altra parte. Ma forse non sono la persona in grado di decidere su chi sia equilibrato, in questo estenuante e ssanguinoso gioco delle parti. Per molti motivi - non tutti buoni, forse - Israele è un angolo di me, con tutto quello che si porta dietro, errori dei governanti compresi. Quasi un right or wrong, my country. Finalmente una nazione che mi sono scelto io, imposta solo dall'anagrafe del cuore.
In ogni caso, Kol Israel è diventata ancora più accessibile e questo mi fa molto piacere. Vedo dall'attività registrata sui miei server che su Google cominciano a spuntare le domande relative all'ascolto della radio da Israele e spero così che Radiopassioni possa, nel suo piccolo, dare una mano ai curiosi che pensano ancora alla radio come strumento di informazione e cultura. Ricordo tre estati fa, all'epoca della grave crisi tra israeliani e siriani in Libano, quando da Favignana ascoltavamo i notiziari trasmessi da Galei Tsahal, l'emittente dell'Esercito, con un amico e collega fluente in ivrit e con radici molto, molto più forti e complicate delle mie. Aveva vissuto a lungo a Gerusalemme e si commuoveva persino nell'ascoltare il nome dei cantanti, i titoli delle canzoni (una produzione vastissima, quella della canzone moderna israeliana). Quei notiziari, i programmi notturni che li seguivano, erano pieni di dettagli, di partecipazione. Davvero impagabili se confrontati con le solite cronache televisive da videogame sparatutto, con le insopportabili cronache-fotocopia riportate da tutti i giornali.
E se non parli l'ivrit rimane sempre la risorsa di Kol Israel su Internet. Prima di trarre le nostre conclusioni, prima del fait accompli, proviamo ad ascoltarla.

14 novembre 2008

A Seoul debutta la traffic station in lingua inglese

Non ho avuto molte occasioni di visitare l'Asia ma posso certificare che si prova un senso di profondo disorientamento nelle metropoli disseminate di cartelli e insegne che non riesci a interpretare. Sentirsi improvvisamente analfabeti è come subire il furto di qualcosa che ti serve per lavorare, per vivere. Una sorta di mutilazione. A Tokyo o Taipei molte indicazioni stradali sono in inglese, ma spesso anche la radio può svolgere una funzione importante in questo continente caratterizzato da forme alfabetiche così diverse dalle nostre. Specie in questi anni di grandi scambi economici e culturali. In Corea per esempio si sta preparando il lancio di una stazione in lingua inglese, eFM, che irradierà a beneficio della comunità straniera residente informazioni sul traffico (un'altra caratteristica di queste città sterminate è il traffico infermale e se non sapete leggere le indicazioni il fenomeno assume una dimensione mentale addirittura apocalittica) e programmi di notizie e varietà, persino uno spazio sulla musica pop coreana. eFM viene gestita da Traffic Broadcasting System, la rete news and traffic di Seoul. La frequenza di 101.3 sarà inizialmente disponibile nella capitale e nella provincia di Gyeonggi.
Ricordo che in onde corte dalla Corea del Sud trasmette, in inglese e altre lingue (diversi anni fa anche in italiano) KBS World Radio.

11-14-2008
English-Only Radio Station to Debut

By Kim Tae-jong
Staff Reporter

The state-run Traffic Broadcasting System (TBS) will launch an English-language radio station on Dec. 1 to broadcast the latest news, entertainment and culture for foreign residents of Seoul.
``Foreign nationals will be kept updated on what's going on in the metropolis through the various programs,'' TBS program manager Kim Nam-il said. ``But it's not just offering information but also entertaining them just like the radio programs they enjoy in their own countries.''
The station, named eFM, will air programs for 20 hours from 6 a.m. every day on 101.3MHz. It will initially be broadcast in Seoul and Gyeonggi Province, and then expanded to Gwangju and Busan from next February. The station operators will also consider loaning portable radios to tourists at international airports for them to listen to the station.
``We tried to reflect suggestions from foreigners as much as possible for programs and to hire native-English speakers as hosts. We also think the programs are good material for those who want to learn English,'' Kim said.
Some of the main programs are ``Soul of Asia,'' airing from 11 a.m. to noon from Monday to Saturday, which provides useful information related to life in the metropolis. ``K-Popular'' airing from Monday to Sunday from noon to 2 p.m. will introduce Korean pop songs.
The station will broadcast news programs ``This Morning'' from 7 a.m. to 9 a.m. and ``Evening Show'' from 6:10 p.m. to 8 p.m. on weekday, which will deal with up-to-the-minute news on current affairs and in-depth commentaries.
``Evening Show'' will be hosted by German-born TV personality Bernhard Quandt, better known as Lee Cham after becoming a naturalized Korean citizen.
``Drivetime'' will feature world music from 4 p.m. to 6 p.m. every day, co-hosted by TV personalities Sam Hammington and Annabelle Ambrose.