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14 marzo 2014

Geneva Motor Show, la connected car europea trasmette in DAB+

Ginevra in questi giorni (6-16 marzo) significa soprattutto Salone dell'auto: L'EBU ha preparato un "factsheet" molto interessante sul potenziale della radio digitale e ibrida per il mercato dell'auto connessa (al cui proposito sarà inevitabile un mio approfondimento dopo l'uscita di Apple CarPlay). Le tecnologie da tenere d'occhio sono il DAB+, RadioDNS e il TPEG e la personalità di riferimento in seno a EBU è Mathias Coinchon (autore di questo post sull'edizione 2013 del Geneva Motor Show. Il sito EBU ha pubblicato alcune foto anche dell'edizione ancora aperta fino alla fine della settimana, con i cruscotti DAB+/TPEG della connected car secondo Citroen e Seat.



12 gennaio 2014

CES 2014, tutti a bordo della connected car (inclusa la radio digitale e FM)

Insieme alla Internet of Things la "connected car" è stato uno dei leit motiv della grande fiera dell'elettronica di consumo appena conclusa a Las Vegas. Un mese prima del CES 2014 gli analisti di Gartner annunciavano questo importante trend, affermando che nel 2020 l'80% dei veicoli venduti nei mercati più maturi come gli Stati Uniti disporrà di una qualche forma di connettività a Internet. Che cosa vuol dire auto "connessa"? La definizione ormai è piuttosto ampia ma fondamentalmente abbiamo a che fare con un concetto di automobile che nonostante la mobilità dispone - attraverso le diverse infrastrutture di rete radiomobile - di una connessione diretta al Web e ai suoi contenuti e servizi, oltre naturalmente al mondo dei contenuti radiofonici e televisivi distribuiti attraverso le reti terrestri e satellitari. All'interno dell'auto questo significa, per conducenti e passeggeri, poter disporre a piacimento di contenuti multimediali, servizi informativi, applicazioni di navigazione e, molto presto, pubblicità e e-commerce. Ma c'è anche una accezione della connected car che si estende all'esterno dell'abitacolo, attraverso applicazioni come la "vehicle to vehicle communication" (V2V) in chiave di prevenzione delle collisioni o di gestione intelligente del traffico fino alle nuove frontiere della guida automatica.
A quanto sembra a Las Vegas si è visto veramente di tutto, con le principali marche automobilistiche più o meno tutte impegnate a dimostrare i loro sistemi di infotainment e car navigation integrati nel dashboard, dispositivi touchscreen integrati nel cruscotto e nei sedili, e un mare di app in ambiente Android e iOS per il controllo di questi sistemi. In molti casi, come riportato per esempio qui, è proprio lo smartphone ha rappresentare il vero ganglio vitale dell'auto connessa, il gateway verso l'infinito mondo della comunicazione e dei contenuti IP. Con Bosch mySpin, per esempio, le applicazioni che risiedono sullo smartphone diventano addirittura utilizzabili attraverso il touchscreen in dotazione sul cruscotto. In altri casi, come l'alleanza tra Mazda e la piattaforma OpenCar, è l'automobile stessa a essere al centro della strategia di connettività e di governo delle varie applicazioni, come in una sorta di ambiente di domotica per l'auto e non per il salotto.  Una delle rassegne più complete mi sembra quella fornita da The Verge, che si sofferma su aspetti come il forte coinvolgimento di Google, promotore con Audi, Honda e GM della Open Automotive Alliance. Di automatic driving si è parlato anche nei conference track del CES, che ha dedicato allo specifico argomento della connected car una sessione molto interessante dando spazio a
La fiera ha visto anche la partecipazione di Ibiquity, che ha annunciato il crescente commitment delle cause automobilistiche nei confronti di HD Radio. La radio digitale è stata protagonista delle presentazioni dei fabbricanti di silicio come NXP, che quest'anno ha introdotto il successore del suo chip SAF3560, un mediaprocessor predisposto per la demodulazione di tutti i sistemi esistenti (annunciato, come riferito da Radiopassioni, proprio al CES nel 2012). Il nuovo componente si chiama SAF360x "Saturn" e viene definito come un software defined, multistandard co-processor. Si è trattato tra l'altro solo di una delle novità NXP a Las Vegas proposta a automaker e costruttori di apparati DAB e HD Radio (e potenzialmente anche DRM). Ecco una presentazione di questa interessante piattaforma: 



Anche là dove la radio digitale non è diffusa capillarmente, un costruttore come Livio Connect (azienda con management in parte italiano) sviluppa API e interfacce che offrono un certo grado di interazione tra smartphone e radio analogica. Ecco la documentazione su Livio FM Connect, un ingegnoso sistema che sfrutta l'RDS e le autoradio abilitate al Bluetooth per stabilire un canale di comunicazione bidirezionale tra le stazioni radio (e il loro inserzionisti) e il guidatore.

04 maggio 2011

MINI Connected e iPhone, diventa social la Web car radio della BMW

Si arricchisce di nuove funzionalità orientate al social networking, all'analisi della guida e alla musica l'offerta di MINI Connected, una app per iPhone che rappresenta la centralina di comando di diverse funzionalità di entertainment, navigazione e ricezione di Web radio a bordo della vettura commercializzata dal gruppo BMW. La rivista EE Times offre una descrizione dettagliata delle nuove funzionalità della app, la 2.0, rilasciata a fine aprile. Tra queste novità da segnalare Dynamic Music, l'integrazione di Twitter e Facebook e un sofisticato Mission Control:

To use the MINI Connected App, owners need to specify their MINI with the MINI Visual Boost radio or MINI navigation system, plus the MINI Connected option. Functions integrated into the car via iPhone can be operated using the joystick, the steering wheel buttons or the on-board monitor. The latest version of the MINI Connected App allows the latest functions to be transferred into the car, the vehicle company says.
Among the functions unique in the MINI segment are access to the Google local search and Google Send to Car services and reception of user-definable RSS news feeds, the content of which are displayed on the on-board monitor and can be read out using the optional voice output function. Added to which MINI enables the use of web-based social networks in the car.
MINI Connected customers can receive Facebook and Twitter posts inside the car, display them on the on-board monitor and have them read out using the optional MINI Connected voice output function. In the same way, preformatted text messages can be sent out directly from the car using either service - for the sake of safety, drivers unfortunately have to content themselves with a selection of some 15 most-used phrases, a BMW spokesperson explained.
Another new feature, the Dynamic Music function, contains a selection of exclusively composed music which can be played back through the audio system of the MINI. These pieces of music, composed in real time during the ride, adapt their rhythm and dynamic flow according to the driving style. The driver can choose from a wide variety of tracks and genres using the on-board monitor and joystick. The desired sound is then modulated according to factors including the car's longitudinal and lateral acceleration.
MINI Connected customers can also use an iPhone to activate the Mission Control function. Another feature of the new MINI Connected App, this service offers a further in-car entertainment option to make driving fun even more varied.
Mission Control analyses numerous signals relating to the vehicle, the driving situation and the vehicle's surroundings to provide the driver with relevant information and advice, all generated in dialogue form. These dialogues are based, among other things, on input regarding safety and comfort settings – ranging from a request that the driver and passengers buckle up their seat belts to instructions on the use of the air conditioning system – and also incorporate up-to-date information on driving conditions and the current status of the vehicle, such as the outside temperature and the amount of fuel in the tank.
The system's pool of comments ensures variety in the interaction between the MINI and its driver, even when situations on the road recur on a daily basis. And now the MINI Connected App gives the Mission Control function's repertoire two different angles. The range of advice can be varied by the driver as desired.
The on-board technology assesses a variety of vehicle data during a journey, allowing tips to be passed on to drivers while they are at the wheel to help them reduce fuel consumption. The MINIMALISM Analyser also gives MINI drivers the option of swapping information with fellow owners to draw up an efficiency ranking list. The tips generated by Mission Control to promote an extremely efficiency-focused driving style take an entertaining route to helping drivers improve their position on the MINIMALISM Ranking list.

Presentata nell'estate del 2010, la piattaforma iPhone (ma BMW afferma di volersi allargare anche ad altri dispositivi mobili smart) MINI Connected richiede l'installazione della opzione MINI Connected (SA6NM) a bordo dell'auto e uno dei due dispositivi da cruscotto predisposti per questa tecnologia: o la Radio MINI Visual Boost (SA6FP) o il MINI Navigation System(SA606). Informazioni dettagliate (ma in lingua inglese, dove lo stesso sito italiano della MINI rimanda) si trovano sulle pagine di MINI Connectivity. Dynamic Music è, insieme a Web Radio, una delle due funzioni audio disponibili. Con Web Radio, Visual Boost si trasforma in un sistema car radio capace di sintonizzarsi, attraverso la connettività 3G assicurata da iPhone, sulle migliaia di stazioni in streaming del classificate nella directory Radio Time (oggi ribattezzata TuneIn.com).


02 febbraio 2011

Magneti Marelli, infotainment veicolare con GENIVI

La nostra Magneti Marelli, azienda di Fiat Group con 32 mila addetti e un fatturato 2009 di 4,5 miliardi (il risultato è un po' basso, 25 milioni, ma immagino che di questi tempi ci si debba accontentare) annuncia insieme a Wind River (software embedded, controllata da Intel) annunciano una nuova piattaforma operativa per sistemi di intrattenimento a bordo delle auto compatibile con il framework definito dalla GENIVI Alliance (qui qualche informazione). Il primo cliente del sistema operativo per quelle che potremmo definire reti locali veicolari, è BMW, che con Marelli e Wind River è tra i fondatori di questo consorzio. GENIVI, che a due anni dalla fondazione conta una ottantina di associati, riunisce anche nomi come Intel, GM, PSA Peugeot Citroen, Delphi e la sua missione è lo sviluppo di un ambiente open source interoperabili per la realizzazione di complesse soluzioni di "in-car infotainment".
Come si è visto alle ultime due edizioni del CES quella dell'auto connessa è una industria sempre più ricca di stimoli e iniziative. Tra i membri di GENIVI troviamo per esempio Frontier Silicon, azienda nota per la componentistica utilizzata nei ricevitori radio per sistemi digitali come il DAB e il DMB.
Magneti Marelli, Wind River provide Genivi-compliant infotainment platform for BMW

Christoph Hammerschmidt

1/30/2011

Automotive component supplier Magneti Marelli and embedded software vendor Wind River have announced a technological collaboration to create what they call the first Genivi-compliant in-vehicle infotainment (IVI) solution for the automotive industry. The first customer is BMW.
Magneti Marelli will lead the development efforts, contributing its automotive know-how in integrating complex systems and technologies for the vehicle environment. Wind River provides an integrated, tested and validated IVI software platform based on the Genivi open source standard, as well as customization and consulting services.
Magneti Marelli and Wind River have partnered to deliver a reference platform for in-vehicle infotainment, compliant with the emerging Genivi industry standard. The Genivi open source platform standard aims to provide automobile manufacturers and their suppliers a common underlying framework to simplify elements of the in-vehicle infotainment development process that have historically been duplicated across the industry.
According to Wind River, the IVI solution can support a range of control module or "head unit" architectures and is available and customizable for all car manufacturers. Open source software creates an interesting option for tier 1 suppliers to use as a foundation for IVI devices because it provides flexibility and significant opportunities for innovation, especially in the areas of advanced in-vehicle information, entertainment and connectivity. It also enables sophisticated navigation, telematics and multimedia devices inside automobiles.
The IVI solution will first appear as next-generation entry & mid level IVI systems for BMW Group vehicles. Wind River and Magneti Marelli said they will continue to work together to maintain and evolve the Linux reference platform as the basis for future product developments.

11 gennaio 2011

Fenomeno "connected car": la è radio protagonista

Parrot Asteroid, presentato al CES 2011 di Las Vegas, la dice lunga sulle possibili evoluzioni dell'autoradio e della multimedialità a bordo dell'automobile nel cosiddetto "aftermarket", gli acquisti che avvengono dopo la consegna della vettura. Ma la vera rivoluzione della connected car riguarda le tecnologie che puntano a integrare direttamente nel cruscotto dell'auto, attraverso un monitor a sfioramento, tutte le interfacce di comando e controllo, navigazione, comunicazione telefonica, intrattenimento multimediale (in particolare radio terrestre, satellitare, Web) e applicative.
Ford è stata forse la prima ad annunciare una strategia di interconnessione così ambiziosa, con la tecnologia Sync (2007). Al CES 2010 è arrivato l'annuncio di MyFord Touch, considerato il Sync 2.0, realizzato in collaborazione con Microsoft Auto 4.0. MyFord Touch debutta ufficialmente quest'anno su modelli come Ford Lincoln e all'edizione CES 2011 si è aggiunta anche MyTouch Mobile, che estende le capacità di interconnessione di MyTouch anche alle piattaforme Smartphone.


All'ultimo CES si sono aggiunti altri costruttori. Il concorrente più agguerrito sembra essere Toyota, che con Entune sembra proporre il clone di MyTouch più efficace. Fin dal nome la tecnologia Entune denuncia la sua chiara simpatia per i contenuti della radio. Toyota ha stretto una alleanza con ClearChannel per portare le oltre 750 stazioni del pacchetto iHeartRadio - interfaccia Web alle "properties" ClearChannel - dentro l'abitacolo attraverso l'integrazione con applicazioni per iPhone e Android. Ma Entune offre anche navigazione, applicazioni mobili e servizi e soprattutto può integrare la radio digitale terrestre HD Radio e quella satellitare Sirius XM (non è chiaro se per queste ultime l'integrazione avvenga a livello hardware, integrando l'elettronica dei ricevitori, o attraverso un interfacciamento a ricevitori standalone, o ancora, nel caso di XM, integrando via software/smartphone lo streaming di XM oggi disponibile via Internet). Una delle caratteristiche più interessanti per questi i sistemi è la possibilità di interagire con i comandi vocali quando si tratta di fare una telefonata, chiedere l'esecuzione di un brano o interrogare (nel caso di Entune) Microsoft Bing per effettuare una ricerca su Internet.


Una cosa è certa: tanto MyFord Touch che Entune puntano a utilizzare i loro sistemi di intrattenimento a bordo come potente leva di incentivazione all'acquisto di un'auto accessoriata.
Almeno tre altri grandi brand automobilistici americani seguono a ruota con offerte per la connected car presentate in questi ultimi due o tre anni. La "nostra" Chrysler ha lanciato la piattaforma Uconnect, General Motors la piattaforma OnStar e anche KIA ha scelto Microsoft come partner per il suo sistema UVO, annunciato già nel 2010.




10 gennaio 2011

Asteroid, la car (Internet) radio parla Android e 3G

L'auto connessa è una delle nuove frontiere esplorate al CES di Las Vegas, dove l'europea Parrot ha presentato un concept per il car entertainment - una vera e propria autoradio ibrida che mescola funzionalità di app, Web radio, navigatore, sistema vivavoce e player mp3 - che verrà concretizzato in un prodotto commerciale nei prossimi mesi. L'autoradio del futuro prossimo si chiama Asteroid, un centro di riproduzione multimediale che utilizza il sistema operativo Android ed è basato su interfacce e supporti tipicamente digitali: USB, iPod dock, SD Card, e Bluetooth A2DP oltre alla sezione radiofonica AM/FM convenzionale e naturalmente la possibilità di "sintonizzarsi" sulle Web radio e gli altri stream di Internet con una chiavetta 3G o utilizzando il telefono cellulare come modem, via connessione Bluetooth. Parrot ha messo a frutto con Asteroid la sua nota capacità di gestione dei comandi vocali: oltre ad annunciare il nome di artisti e brani, Asteroid può essere pilotato con la voce e funziona anche sistema telefonico vivavoce. Il nuovo prodotto Parrot è anche una piattaforma di sviluppo di applicazioni mobili.




Press release
CES Las Vegas, January 6, 2011


Parrot ASTEROID, The new generation of connected car receiver

Parrot ASTEROID , the latest offspring from Parrot -- one of the leaders in wireless peripherals for mobile phones -- is a car receiver combining advanced hands-free telephony, connection to web services, access to innovative applications and multi-source music listening.

Easy access to new services

Parrot ASTEROID is a car receiver working on Android operating system. Once connected to a GPS dongle (provided with the product) and a 3G key (not provided), it enables to access services like:

Geo-location
"Parrot Maps" is a cartography service enabling the identification of streets and businesses close to the vehicle. With a zoom on the address, the user can dial, hands-free, the indicated phone number or plan an itinerary. Other services, such as finding parking or gas stations.

Information
Traffic and construction alerts.

Parrot ASTEROID will be regularly enriched with new services aiming at making the road more manageable for drivers.

Multi-source and hands-free music listening

Multi-compatibility
Parrot ASTEROID enables listening to music from various sources: USB key, iPhone/iPod, MP3 player, SD card and now web radio stations (thanks to 3G). Musical files can also be sent on the car receiver from a mobile phone and via Bluetooth stereo A2DP. Parrot ASTEROID offers the functionality of traditional
car receiver like tuner FM/AM and RDS text+ service.

Musical voice search
Pushing a dedicated button on the Parrot ASTEROID pronounces the name of an artist or an album without using the textual search or the wheel button to navigate in the menu. If the artist or album is not found in the peripheral(s) connected to ASTEROID and if a 3G key is connected to it, a search will be automatically done on online musical libraries.

The excellence of hands-free telephony

Compatible with all the brands of Bluetooth mobile phones, Parrot ASTEROID offers advanced functionality of hands-free telephony. Paired with a mobile phone (two telephones can be simultaneously connected), it synchronizes and automatically updates its phonebook. Access to the phonebook can be done without any manipulation thanks to voice synthesis (Text-To-Speech) and training-free, multi-user voice recognition. Drivers only have to pronounce the name of a contact then dialing is automatic and the conversation will be diffused on the audio system of the car. No manipulation is required with incoming calls: drivers just have to say ‘accept” or “reject”.

A minimalist and elegant design

Deep black with backlight buttons, Parrot ASTEROID integrates itself perfectly in all interiors.

• Detachable, the left part is equipped with a magnetic guiding system for an easy and fast insertion of the faceplate. Discreet buttons give access to the main functionality of hands-free telephony or music listening, and a rotary button facilitates the navigation of the menus.

• The right part is a large 3.2” TFT color screen which displays all information: phonebook, menus, music, playlist, album covers, internet applications and services. The reduced depth of

Parrot ASTEROID facilitates the installation in standard head unit location and is compatible with all cars equipped with 1 DIN module.

Multi-connectivity

Parrot ASTEROID is equipped with:
- 3 high speed USB ports to connect a 3G key, a USB key and/or the provided GPS antenna ;
- 1 full speed USB port dedicated to iPhone® or iPod®
- 1 jack cable to connect an MP3 player
- 1 SD card reader
- 2 pairs of RCA pre-amp outputs
- 1 pair of RCA for subwoofer

Price and availability

Recommended retail price: To be announced
1st Quarter 2011: France, Spain, Italy, United Kingdom, Germany, Benelux
2nd Quarter 2011: United States
Technical Specifications: http://www.parrot.com/usa/products/bluetooth-car-stereos


30 giugno 2010

Nokia Terminal Mode, futuro connesso per la car radio?

Appare sempre più ibrido e connaturato all'evoluzione delle infrastruttura non-broadcast il futuro della "radiofonia", soprattutto in mobilità e a bordo dell'automobile. Con il suo sistema di car-infotainment "connesso" (a Internet wireless), SYNC, Ford ha accumulato un paio di milioni di spettatori. Per non essere da meno, Nokia sta creando un capillare sistema di alleanze per fare in modo che il telefonino si integri in modo sempre più fluido con i dispositivi multimediali di bordo, fornendo la connettività necessaria attraverso le reti di terza (e presto quarta) generazione. Nel marzo di quest'anno Nokia aveva presentato insieme al consorzio tedesco CE4A Consumer Electronics for Automotive l'iniziativa Terminal Mode (qui il comunicato di allora) e qui un documento disponibile, insieme ad altri e alla versione 0.9 delle specifiche, sul sito dell'iniziativa. Il 23 giugno si è svolto con Nokia e i produttori come Alpine e NavTeq, un Summit di cui è possibile prelevare i materiali informativi. Molti altri costruttori -Clarion, Harman, la stessa Magneti Marelli - hanno dato il loro appoggio all'iniziativa. Terminal Mode è un complesso framework per il controllo delle connessioni tra i dispositivi di car navigation, informazione e intrattenimento, con le funzioni di connettività e le applicazioni dei telefonini.
Qui di seguito ecco un interessante approfondimento di ABI Research su questa tematica, che si sta giocando tutta sul confronto tra sistemi embedded, dispositivi esterni stand alone (come appunto gli smartphone) e combinazioni ibride stile Terminal Mode. Come si inseriscono in tale contesto le varie proposte di digitalizzazione del modello radiofonico broadcast? Nulla impedisce di immaginare una loro integrazione, proprio considerando la natura ibrida delle iniziative di Nokia e altri protagonisti del mondo dell'ITC orientato a Internet. E neppure di pensare che la radiofonia numerica possa rappresentare una opportunità a sé stante, anche in una semplice ottica di sostituzione delle tecnologie attuali. Resta il fatto che il car-infotainment di tipo non-broadcast come quello definito da Terminal Mode coinvolge aziende e marchi di enorme richiamo come Nokia e poggia su infrastrutture sempre più consolidate, capillari e in fase di costante evoluzione. Non sono qualcosa di calato dall'alto (HD Radio/IBOC) o uno standard consolidato solo nelle cronache specializzate come queste e in una lunga sequela di test perlopiù fallimentari.

Terminal Mode and Nokia’s Automotive Ambitions

Even though the connected car concept is firmly established, opinions still diverge on how connectivity should be brought to the car: via embedded solutions, using phones and connected portable consumer devices, or by combining both in a hybrid configuration. Ford has already made great strides in the hybrid space, recently announcing its 2 millionth SYNC customer, but handset vendor Nokia is also ramping up its activities in this area.
Nokia and Harman Automotive Division have agreed to cooperate on developing a standard defining the seamless integration of smart phone connectivity into in-car infotainment head units and systems, capitalizing on the synergy between the rich smart phone feature set and high quality embedded and safe display and audio user interface real estate via streamlined information exchange. Critical car data such as low oil or fuel warnings can be fed back to the phone to allow telematics type services such as service alerts including navigating to the nearest dealership or gas station. Other ideas include ADAS (Advanced Driver Assistance System)-based safety features, and available parking searches.
Challenges include the adaptation of content optimized for smart phones for display on the much larger, higher resolution car screen, the seamless integration of touch and voice user interfaces, and Wi-Fi and/or USB connectivity for optimized battery life and convenience. The main focus seems to be on entry- and mid-level systems. The Harman partnership follows previous agreements between Nokia and Alpine Electronics, Continental, Fiat, Magneti Marelli, and Valmet Automotive.
Nokia Research Center and the German CE4A (Consumer Electronics for Automotive) consortium recently released the open Terminal Mode specification attempting to create an industry standard for the integration of mobile handsets and applications into cars. CE4A members include Audi, BMW, Daimler, Porsche, and Volkswagen. The set of specifications (Terminal Mode Release Candidate v0.9) can be downloaded for free on the Nokia website not even requiring elaborate registration. Areas covered include connectivity protocol stacks for USB and WLAN, authentication and security, Virtual Network Computing (VNC), audio output / input, and Universal Plug and Play (UPnP) architecture protocols. The aim is to use existing open, non-proprietary standards on top of which custom interfaces can be built. A Terminal Mode Summit was held on June 23rd.
Nokia clearly has several assets it is keen to leverage in industries beyond mobile; one of them is automotive. With the ownership of digital map maker NAVTEQ – which traditionally holds a strong position in the automotive market – and Ovi Maps turn-by-turn navigation functionality being the best known assets, Nokia’s “Comes with Music” service lends itself equally well for integration into vehicles. In both cases the advantages of free mobile services are combined with the convenience, quality, and safety of embedded in-car facilities. In the case of navigation, this might well represent one more nail in the coffin for PNDs.
Moreover, Nokia’s efforts in cross platform development via Qt and its partnership with Intel on the MeeGo platform are clearly aimed at non-mobile segments such as automotive, digital home, and the portable consumer electronics markets. Adoption by the automotive infotainment GENIVI alliance – of which Intel is a founding member - is anticipated in the medium term.
While embedded systems will continue to dominate the safety and security telematics segments, there is no doubt smart phones will become an important factor in automotive infotainment. However, aligning the fast evolving mobile industry with the long development and product lifecycles of the conservative automotive industry has proven to be a major challenge for all players involved. With mobile and automotive brands finally cooperating on standards there is now a real prospect this can finally happen.
With its smart phone dominance increasingly being challenged, it is no surprise Nokia is keen to explore new opportunities in the automotive industry to generate additional revenue and strengthen its brand. However, other mobile players such as RIM, having recently acquired automotive operating system market leader QNX, and Google, positioning its open source Android platform beyond mobile phones, have no intention of letting Nokia dominate this new market segment.

09 aprile 2010

Internet radio o "music service" nella connected car?

Sul blog della società di ricerche StrategyAnalytics è apparso un interessante commento sulla contrapposizione tra stazioni radio su Internet e "music services" come Pandora o Slacker - che secondo Strategy dicono di essere radio online senza esserlo - per la conquista dei nuovi spazi di ascolto che si stanno aprendo a bordo delle automobili (guardate più sotto il post sulle connected car). Anche alla luce delle linee di tendenza emerse nello studio The Infinite Dial, è probabile che Pandora e compagnia suonando finiscano per davvero per far concorrenza alla ricezione delle stazioni su Internet o addirittura della radio digitale satellitare, apprezzata da milioni di ascoltatori per le varietà di programmazione libera da annunci pubblicitari. Tra l'altro i music services possono permettersi di praticare tariffe aggressive per conquistare nuovi adepti, mentre il mercato comincia a sfornare le prime soluzioni "car oriented".

Internet Radio to Vie with Music Services for Automotive Dominance

When is Internet radio not Internet radio? When it’s a music service or programming guide. That’s one of many problems with Internet radio, nobody seems to understand what it is, which means marketing messages are confused and confusing. But the market leaders are finding success in spite of themselves with music service Pandora boasting a subscriber base of 45M; competing service provider Slacker claiming 15M; and programming guide supplier RadioTime reporting 40M listening sessions/month and rising.
Pandora has captured the imagination of car makers and the creators of automotive infotainment systems. Both Ford and QNX have announced plans to bring Pandora to in-vehicle solutions.
Nearly everyone in the automotive industry considers Pandora to be so-called Internet radio. Even Pandora calls itself Internet radio, but, in fact, it is a music service, not unlike Napster and Rhapsody or even iTunes. Note that no one would normally refer to Napster, Rhapsody or iTunes as Internet radio services – yet they perform many of the same functions of Pandora.
The point is important to understand because there is a battle for the ears of listeners “trapped” in their cars. Today, these ears have more choices than ever before including traditional AM and FM, satellite radio, digital radio, recorded content (disc-based and digital) and streaming content from music services, podcasts, and, yes, Internet radio. And Internet radio is presenting an emerging challenge to music service providers.
With vehicle connectivity being enabled via broadband and narrowband technology embedded or carried-in, consumers have access to virtually the entire conceivable spectrum of live and recorded content. The newest arrival, following Pandora’s debut, is RadioTime, an Internet radio programming guide.
RadioTime arrives on the scene just as engineers and programmers are facing the monumental challenge to enable access to these services and their content. The objective is to organize and manage that content in an intuitive manner that can be easily and attractively communicated to consumers.
The challenges are formidable. Slacker, a music service that competes with Pandora, claims millions of songs for a library 5x the size of Pandora’s and based on direct relationships with the “labels” responsible for the music. Slacker’s content is packaged in 120 genre stations and 10,000 artist stations.
Both Slacker and Pandora have their own strategies for packaging their music offerings, with Pandora’s based on the increasingly ubiquitous thumbs up/down approach in contrast to Slacker’s stations. And neither of these companies possess the licenses necessary to operate outside the United States and Canada - even Pandora is not available in Canada.
This is where RadioTime comes in. RadioTime, the Internet radio programming guide selected by BMW for its Mini integration, provides access to 65K Internet radio stations from around the world. And the access to those stations is global, which helps to explain BMW/Mini’s choice.
For in-vehicle delivery of these new music experiences the first steps are apparent in the latest iterations of Microsoft Auto which provide for song look up by voice regardless of source. QNX has also shown Internet radio integrations though generally focusing on Pandora – a lead that has been followed by Tier One suppliers (and QNX customers) such as Visteon, Continental and Denso, all showing their Pandora solutions at recent trade events.
The importance of BMW/Mini’s RadioTime announcement revolves around the fact that RadioTime is a programming guide for Internet radio and is NOT a music service. RadioTime offers one of the first radio programming guides, focused as it is on Internet radio, yet it also includes non-Internet radio sources such as traditional FM and digital radio. RadioTime’s competitors include Reciva and vTuner, which have comparable offerings on a much smaller scale and lack regular FM or digital broadcast content.
The only element missing from the RadioTime proposition is the personalization capability that distinguishes Pandora, Stitcher and others (ie. the thumbs up/down aspect). But RadioTime does uniquely offer localized content with local stations broadcasting audio and text in the local language.
It is still early days in the Internet radio and music service business as far as automotive and mobile app implementations are concerned but there are already dozens of mobile applications available for nearly every mobile platform. For music services the business model revolves around subscriptions, paid downloads and advertising. The business models range from free (often with advertising) to paid (without advertising) and include sales of music and other access privileges such as caching or “skipping” songs.
The major music services are Slacker, Pandora, Rhapsody, Spotify, iTunes and Napster. The major programming guides are RadioTimes, Reciva, vTuner and Radio Locator. The available Internet radio stations include: iHeartradio, RadioParadise and a host of individual and bundled stations ultimately encompassing the entire 65K stations available worldwide. Mobile radio apps include Flycast, Stitcher, Radiolicious, and WunderRadio amidst a long and growing list.
Most listeners enjoy these services over their personal computers or televisions but a growing population are accessing content via mobile devices and, soon, will be plugging into Internet music sources via embedded systems. For now, though, car makers are preferring to maintain an arms-length relationship with these services by enabling access via a customer’s own phone and data plan. To achieve this requires either streaming Bluetooth connectivity via A2DP access or a hardwired connection.
Slacker stands out in this crowd as offering a third path of storing content for later play instead of streaming, not unlike some of the portable satellite radio devices currently available. Slacker can be streamed or cached, giving it a unique advantage in the market. Despite this unique position, though, Slacker has yet to garner any visible design wins in the automotive market, though it is available on most popular smartphones.
Ultimately, the market will favor low-cost Internet radio and music service solutions. This means that the battle today is between content aggregators such as RadioTime, Flycast, Stitcher, vTuner and Reciva and their ability to compete or co-exist with music service providers. Whatever the outcome, drivers with smartphone applications stand to benefit handsomely.

For additional insight see:


08 aprile 2010

Mini Connected, iPhone porta la radio nella Mini Cooper

I saloni dell'auto di Ginevra e New York (è in corso in questi giorni) e prima ancora il CES di Las Vegas hanno proposto diversi annunci relativi a soluzioni per la cosiddetta connected car. Tra le novità più interessanti c'è quella proposta da BMW che si è accordata con Radio Time, uno dei più popolari servizi di directory per Web radio, per montare a bordo della Mini Cooper il nuovo Mini Connected, una piattaforma di car entertainment che integra - l'avete indovinato - Apple iPhone e che grazie a Radio Time consente di sintonizzarsi su migliaia di stazioni radio via Internet. BMW sembra essere riuscita a battere Blaupunkt e un servizio di directory australiano MiRoamer sul terreno delle Web radio per auto.
Quella della automobile interconnessa è una metafora inevitabile per molte ragioni. Dentro alle automobili trascorriamo parecchio del nostro tempo libero e di lavoro e visto che ormai nel corso del nostro tempo libero e di lavoro siamo abituati a disporre di ogni sorta di modalità di collegamento senza-fili, su scala locale e "geografica", non si vede perché tutta questa nuvola di connettività wireless non debba circondarci anche mentre guidiamo o veniamo trasportati a bordo di un veicolo su ruote (così come su treni e aerei). Connected car signfica essenzialmente due cose. All'interno dell'abitacolo, connessioni bluetooth e Wi-Fi per usufruire di servizi multimediali, di comunicazione e navigazione. Fuori dall'abitacolo, il wireless diventa un modo per assicurare, anche alla mobilità "su gomma", la possibilità di accedere a Internet e alle sue meraviglie. Scegliete voi con quale mezzo: oggi la connessione wireless geografica per le auto può essere garantita con la copertura cellulare 3G, domani sarà la volta di LTE (se WiMax finirà davvero, come sostengono alcuni, per morire sul nascere). Anche al volante, in definitiva, Internet ci scombinerà tutte le carte. Finora il telefonino serviva per comunicare e la radio per divertirsi, informarsi, ascoltare musica. Adesso che cosa succederà? Che ruolo potrebbero avere sistemi come la radio FM, o le sue evoluzioni digitali terrestri o satellitari?
Recentemente ho ricevuto un commento sferzante per aver osato affermare il mio scetticismo nei confronti delle onde corte digitali del sistema Digital Radio Mondiale. Un lettore anonimo ha scritto che i miei sono "latrati", ripetitivi e noiosi. Non ho difficoltà ad ammetterlo: non mi stancherò mai di ripetere che il mercato della car radio deve imparare a fare i conti con tutte le piattaforme alternative alla tradizionale accoppiata AM/FM (l'AM in realtà è già sparita dal radar) e che tra queste alternative la piattaforma dominante non è la radio digitale ma Internet.
Ecco un interessante reportage su Mini Connect dal blog Edmunds.com e il comunicato stampa ufficiale.
Car Tech Tuesdays: MINI Connected for iPhone to Debut in Geneva

A new feature called MINI Connected will debut at the Geneva auto show next week on the new Countryman, and the automaker is calling it the "world's-first in-car entertainment technology" to fully integrate Apple's iPhone. While this statement seems a bit brash but fitting with the brand's style, it's what's hinted at in the automaker's press release that sounds most promising.
The press release (below) is long on intriguing features but short on specifics. It states that the iPhone's data connection will be used to provide "a range of infotainment, navigation and communication functions" and MINI Connected will allow "functions to be enhanced or personalized."
The technology will also be "future-adaptable" and customizable, allowing applications to be added and deleted. An Internet-radio feature offering a selection of streaming stations is also included.
MINI Connected will be controlled through the automaker's existing in-dash interface. And when combined with the optional MINI Visual Boost radio, functions can be viewed on a high-res color display integrated in the car's Center Speedo, with a console mounted joystick providing inputs.
MINI Connected will also incorporate the new Mission Control module, which can be used to evaluate vehicle systems, driving situations and the environment to give a driver information in MINI's trademark cheeky style. Messages will range from seat belt prompts to fuel level.
If MINI decides to follow Ford's lead and allows third-party developers to create apps, MINI Connected could really get interesting. Just imagine having Ricky Gervais telling you to fasten your seat belts, the outside temperature or the location of the nearest loo.


All-new Connectivity Solution, MINI Connected, Offers More Motoring Enjoyment.
22.02.2010

• World-first in-car entertainment technology integrates the Apple iPhone.
• Safe, convenient, intuitive control of all functions via the MINI operating system.
• World debut of in-car web radio.
• MINI Connected brings enhanced user functionality and customization to the MINI-exclusive, Mission Control.

Woodcliff Lake, New Jersey - February 22, 2010... MINI Connected, a new technology unique to MINI, opens up a new dimension of in-car entertainment. The new system will make its debut at the 2010 Geneva International Motor Show next week.

MINI Connected.

MINI Connected offers new options to further enhance the driving fun associated with the brand by intelligently connecting the driver, his MINI and the outside world. The new MINI Connected system will be launched simultaneously with the MINI Countryman, as an option on the newest member of the MINI brand lineup.
With MINI Connected, MINI is the first carmaker to offer a newly developed USB interface with functionality that enables such a high level of integration of the iPhone into the in-car audio and infotainment system. This MINI-exclusive technology provides the basis for unprecedented integration of Smartphone functions, and takes the in-car integration of modern Smartphone telecommunications, entertainment and online functions to a whole new level.
The innovative iPhone interface provides robust data exchange capabilities, allowing a range of infotainment, navigation and communication functions to be used on board the vehicle. MINI Connected also allows functions to be enhanced or personalized to the driver's individual preferences.
MINI Connected offers diversity and flexibility across a host of different functions, something new to the auto industry. The technology is future-adaptable, and will guarantee customers instant access to future innovations in the fields of entertainment, communication, navigation and information.
All of the functions integrated through MINI Connected, courtesy of the Apple iPhone, are activated and controlled using the vehicle's existing operating system. When the system is fitted with the optional MINI Visual Boost radio, the full range of MINI Connected functions can be used. The radio's high-resolution color display is integrated in the Center Speedo, and the center console-mounted MINI joystick provides convenient, simple and intuitive operation.
The existing MINI operating structure allows drivers to select and activate any function with minimal distraction from the road, so the MINI Connected information and instructions follow the MINI's familiar display logic. The system can easily be customized; applications can be selected or deselected quickly and conveniently using the vehicle controls.

World-first: the MINI Connected web radio function.

As an example of the new possibilities opened up by MINI Connected, the new web radio function will be demonstrated during the Geneva Auto Show. Once a MINI is linked to the outside world via MINI Connected, the driver has a choice of radio stations streamed to the vehicle from anywhere in the world, provided the station is available in the extensive station database. MINI is the world's first carmaker to offer this type of function as a manufacturer-installed option on a production vehicle.

Exclusive to MINI: Mission Control.

MINI Connected also incorporates the Mission Control module, which made its debut in the MINI 50 Camden anniversary model. Mission Control evaluates a vast range of vehicle information, driving situations and vehicle environment-related signals to supply the driver with relevant commentary and instructions in customary MINI style. Mission Control gives the driver an even stronger sense of interacting directly with the vehicle, reinforcing the whole concept of the MINI as a car with character and personality.
The vehicle-related signals are used to generate constantly changing, situation-dependent messages. The dialogue may take the form of safety and comfort-related advice, such as prompts to fasten a seatbelt or guidance on the air conditioning system; or it may provide information relating to the current driving situation and operating status (for example, outside temperatures or fuel tank level). The wide repertoire of messages, which marks a significant advance over previous systems, makes for a continually varied dialogue between the MINI and its driver, even in familiar and frequently recurring everyday driving situations. And thanks to MINI Connected, Mission Control now offers extensive functional enhancement and personalization options, such as a choice of language versions and driving modes.