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12 gennaio 2014

CES 2014, tutti a bordo della connected car (inclusa la radio digitale e FM)

Insieme alla Internet of Things la "connected car" è stato uno dei leit motiv della grande fiera dell'elettronica di consumo appena conclusa a Las Vegas. Un mese prima del CES 2014 gli analisti di Gartner annunciavano questo importante trend, affermando che nel 2020 l'80% dei veicoli venduti nei mercati più maturi come gli Stati Uniti disporrà di una qualche forma di connettività a Internet. Che cosa vuol dire auto "connessa"? La definizione ormai è piuttosto ampia ma fondamentalmente abbiamo a che fare con un concetto di automobile che nonostante la mobilità dispone - attraverso le diverse infrastrutture di rete radiomobile - di una connessione diretta al Web e ai suoi contenuti e servizi, oltre naturalmente al mondo dei contenuti radiofonici e televisivi distribuiti attraverso le reti terrestri e satellitari. All'interno dell'auto questo significa, per conducenti e passeggeri, poter disporre a piacimento di contenuti multimediali, servizi informativi, applicazioni di navigazione e, molto presto, pubblicità e e-commerce. Ma c'è anche una accezione della connected car che si estende all'esterno dell'abitacolo, attraverso applicazioni come la "vehicle to vehicle communication" (V2V) in chiave di prevenzione delle collisioni o di gestione intelligente del traffico fino alle nuove frontiere della guida automatica.
A quanto sembra a Las Vegas si è visto veramente di tutto, con le principali marche automobilistiche più o meno tutte impegnate a dimostrare i loro sistemi di infotainment e car navigation integrati nel dashboard, dispositivi touchscreen integrati nel cruscotto e nei sedili, e un mare di app in ambiente Android e iOS per il controllo di questi sistemi. In molti casi, come riportato per esempio qui, è proprio lo smartphone ha rappresentare il vero ganglio vitale dell'auto connessa, il gateway verso l'infinito mondo della comunicazione e dei contenuti IP. Con Bosch mySpin, per esempio, le applicazioni che risiedono sullo smartphone diventano addirittura utilizzabili attraverso il touchscreen in dotazione sul cruscotto. In altri casi, come l'alleanza tra Mazda e la piattaforma OpenCar, è l'automobile stessa a essere al centro della strategia di connettività e di governo delle varie applicazioni, come in una sorta di ambiente di domotica per l'auto e non per il salotto.  Una delle rassegne più complete mi sembra quella fornita da The Verge, che si sofferma su aspetti come il forte coinvolgimento di Google, promotore con Audi, Honda e GM della Open Automotive Alliance. Di automatic driving si è parlato anche nei conference track del CES, che ha dedicato allo specifico argomento della connected car una sessione molto interessante dando spazio a
La fiera ha visto anche la partecipazione di Ibiquity, che ha annunciato il crescente commitment delle cause automobilistiche nei confronti di HD Radio. La radio digitale è stata protagonista delle presentazioni dei fabbricanti di silicio come NXP, che quest'anno ha introdotto il successore del suo chip SAF3560, un mediaprocessor predisposto per la demodulazione di tutti i sistemi esistenti (annunciato, come riferito da Radiopassioni, proprio al CES nel 2012). Il nuovo componente si chiama SAF360x "Saturn" e viene definito come un software defined, multistandard co-processor. Si è trattato tra l'altro solo di una delle novità NXP a Las Vegas proposta a automaker e costruttori di apparati DAB e HD Radio (e potenzialmente anche DRM). Ecco una presentazione di questa interessante piattaforma: 



Anche là dove la radio digitale non è diffusa capillarmente, un costruttore come Livio Connect (azienda con management in parte italiano) sviluppa API e interfacce che offrono un certo grado di interazione tra smartphone e radio analogica. Ecco la documentazione su Livio FM Connect, un ingegnoso sistema che sfrutta l'RDS e le autoradio abilitate al Bluetooth per stabilire un canale di comunicazione bidirezionale tra le stazioni radio (e il loro inserzionisti) e il guidatore.

07 gennaio 2014

Etón a Las Vegas: l'industria dei ricevitori a onde corte continua a crederci

Ecco in rassegna i quattro ricevitori portatili annunciati oggi a Las Vegas da Etón. Prezzi variabili dai 50 ai 220 dollari e diversi fattori di forma, incluso il tascabile Mini. Le caratteristiche in comune sono la ricezione AM/FM-RDS. Il top di gamma, dal punto di vista dell'ascoltatore delle onde corte più impegnato, è ovviamente il Satellit, che riceve l'SSB di radioamatori e aerei e grazie alla demodulazione sincrona è in grado di ridurre notevolmente le distorsioni dovute al lungo viaggio compiuto dai segnali sulle onde corte. Trattandosi di un annuncio preliminare, l'acquisto vero e proprio sarà possibile solo con l'arrivo della primavera, data prevista per le prime disponibilità. 
Se mi è consentita una osservazione, trovo davvero sorprendente
la vitalità di un settore merceologico che pur essendo di nicchia continua a sfornare anno dopo anno una tecnologia sempre aggiornata, anche se in questo caso - come ha prontamente osservato un mio lettore - Etón è intervenuta in chiave soprattutto cosmetica, specie con il Satellit (un chiaro remake del Traveller G3). È comunque un sintomo di una volonta di inseguire acquirenti che non possono essere completamente fittizi. Purtroppo i broadcaster non sembrano tenerne conto, anche se bisogna ammettere che la crisi delle onde corte è molto legata all'assottigliarsi dei finanziamenti pubblici nelle varie nazioni.


Etón SatellitPaying homage to the features that have made Satellit radios the top performers in radio reception and audio quality for the past 50 years, the Etón Satellit receives every radio wavelength – AM(MW), FM with RDS, Longwave and Shortwave - at home and abroad, making it the ultimate travel companion. Take the news of the world wherever you go. Features include:


· Single Sideband (SSB) and VHF aircraft band
· A PLL dual synthesized conversion receiver so your AM signal comes in strong and clear
· RDS for FM which enables users to see your favorite stations' call letters, style of music and song title
· A Sync Detector, which lowers distortion and fading
· Ability to store up to 700 stations
· Line input to plug-in your favorite device
· Local and world time settings
· Rich orange LCD display
· Alarm clock, sleep timer and time backup

Specs & pics at : http://www.etoncorp.com/en/productdisplay/satellit


Etón FieldFeaturing AM(MW), FM with RDS and Shortwave radio features, the Etón Field boasts high-sensitivity, strong anti-interference and fine-tuning of stations, so they come in loud in clear, with low background noise and distortion. This portable radio, complete with carrying strap, has local and world time settings, alarm clock and sleep timer. The Etón Field even displays the temperature on its rich orange LCD display, ensuring you are always prepared while in the field.


Specs & pics at : http://www.etoncorp.com/en/productdisplay/field

Etón Mini – This compact radio gives you access to news and music from across the globe, right in your pocket, whether on an AM, FM or Shortwave frequency. The Mini's built-in digital tuner and internal and telescoping antennas easily identify stations, which can be viewed on the high-contrast digital display. The radio also features an alarm clock, sleep timer and earphone jack. Perfect to listen to the radio broadcast at your favorite sporting events.

Specs & pics at : http://www.etoncorp.com/en/productdisplay/mini

Etón Traveler III – The Etón Traveler III receives a multitude of radio wavelengths – AM(MW), FM with RDS, Longwave and Shortwave. Providing four options to tune the radio including auto, manual and Auto Tuning Storage (ATS), the Etón Traveler III also boasts internal and telescoping antennas to ensure your reception is clear and crisp. The Etón Traveler III can store up to 500 stations in the memory and the rich, orange LCD display allows you to see temperature and time. The perfect travel companion, the Traveler III also features an alarm clock and sleep timer.

Specs & pics at : http://www.etoncorp.com/en/productdisplay/traveler-iii

11 gennaio 2012

Strada in salita per la radio digitale DRM, mentre su Web Radioplayer si sposa con AudioBoo

Sulle caselle di posta e l'account di Facebook confluiscono messaggi rivelatori sulla futura evoluzione tecnologica della radio. Ieri a Las Vegas, come anticipato da Radiopassioni, NXP e il DRM Consortium hanno presentato la nuova piattaforma "car radio" per la decodifica multistandard dei segnali radio digitali. Il co-processore, siglato SAF356X, è una evoluzione di un co-processore precedentemente orientato a standard affermati come il DAB e HD Radio e oggi aperto anche al DRM/DRM+. Questo il link al comunicato NXP e il breve filmato You TUbe dal CES 2012:



Devo dire che a me sembra molto più interessante la notizia, annunciata da un altro comunicato NXP, dell'avvento della tecnologia MEMS in grado di sostituire i vecchi cristalli di quarzo nei circuiti di oscillazione che troviamo in quasi tutti i dispositivi di elettronica di consumo. I sintetizzatori di frequenza MEMS di NXP presentano parecchi vantaggi rispetto ai quarzi: occupano uno spazio inferiore di venti volte, sono molto più stabili alle variazioni termiche e possono oscillare a frequenze molto alte (200 MHz contro i 50 dei quarzi). Inoltre essendo i resonatori realizzati interamente in silicio possono essere integrati sugli stessi wafer dei circuiti.
Ma torniamo alla radio digitale. Contemporaneamente all'arrivo delle notizie dal CES di Las Vegas il giornalista britannico Barry Phox, collaboratore del Consumer Electronics Daily, ha diffuso un messaggio sulla lista di discussione dell'ufficio stampa del DRM Consortium. In esso Barry scrive di aver rivisto gli articoli scritti nell'arco di quasi un decennio, a partire dal 2004, per descrivere la radio numerica Digital Radio Mondiale e le sue brillanti prospettive. Phox ammette oggi di essersi sbagliato nel definire promettente una tecnologia che non è mai riuscita ad avere un reale impatto sul mercato. Crederò al DRM, conclude Barry, quando vedrò una "scatola", anche in pre-produzione, che sia perlomeno al livello degli apparecchi da meno di 100 sterline con cui Pure ha fatto decollare il fenomeno DAB in Gran Bretagna.
Imperterrito, nei suoi notiziari da Las Vegas il DRM Consortium afferma che l'India sta per dispiegare la tecnologia digitale per le sue trasmissioni in onde medie e dà con entusiasmo la notizia del definitivo ingresso del Digital Radio Mondiale tra gli standard approvati dall'ITU (il DRM, già approvato dall'ETSI come ES 201 980V3.1.1 è stato inserito dalll'ITU nella raccomandazione BS-1114 come System G, insieme al System A/Eureka 147, il C/IBOC, l'F/ISDB-T.
Può anche essere che il sostegno da parte dei broadcaster e degli organismi normatori favorisca lo sviluppo industriale della necessaria componentistica, ma non ci sono garanzie, per il momento, che i famosi ricevitori DRM ci saranno. Se l'India dichiara un generico interesse nei confronti della radiofonia locale in medie e corte in digitale e si attrezza per accendere le trasmissioni (che ancora non sono partite), l'unico segno tangibile è il dato riportato dal Consorzio: le ore di trasmissione di All India Radio in DRM sono aumentate sulle onde corte internazionali. Peccato che due broadcaster come Radio Nederland e Radio France Internationale, tra i primi fautori del DRMin HF, abbiano contemporaneamente resi noti dei tagli micidiali alle onde corte. Radio Nederland, colpita da un taglio del 70% del suo budget, le abbandonerà del tutto, a parte forse quelle rivolte a nazioni fortemente carenti sul piano della libertà di stampa. Radio France dovrà restringere di parecchio l'output, come ha appena fatto Deutsche Welle (un altro profeta di una tecnologia nata obsoleta).
L'unica a rimanere ancora aperta è la questione del DRM+ e del suo potenziale come tecnologia sostitutiva dell'FM analogica, ma anche qui i dubbi sono tutt'altro che risolti. Il primo ostacolo è ancora una volta la mancanza di ricevitori, problema che forse componenti come il co-processore NXP possono aiutare a risolvere. Ma nel caso del DRM+, che al contrario della tecnologia ibrida HD Radio/IBOC è una modulazione digitale pura, l'altro grosso nodo è la presenza dei segnali digitali in uno spettro interamente dedicato alla modulazione analogica. A parte qualche test realizzato per studiare il fenomeno delle interferenze (a breve dovrebbe partire in Italia una sperimentazione di Radio Vaticana), sull'effettivo impatto del DRM+ in banda 88-108 ci sono solo i grafici e le tabelle pubblicate dai laboratori di misura, manca una vera prova sul campo, fatta dal pubblico in presenza di numerosi segnali digitali adiacenti ai canali analogici in situazioni molto spesso affollate. La lezione che arriva dagli Stati Uniti dice però che in mancanza di serie misure di protezione, la convivenza tra numerico e digitale non è tutta rosa e fiori. Sono sempre più numerose le stazioni americane che rinunciano all'IBOC per operare in onde medie, anche a causa delle interferenze provocate sui canali adiacenti dalla componente digitale dei segnali. Diverse stazioni AM cominciano piuttosto a sperimentare la tecnica MDCL, Modulation Dependent Carrier Level, in cui l'energia dell'onda portante, che nella modulazione d'ampiezza classica è costante, viene dosata in funzione della dinamica audio: se il sonoro è basso l'energia (e quindi i costi in bolletta) diminuiscono.
Se in definitiva il futuro delle modulazioni radiofoniche digitali appare sempre più illusorio, gli scenari reali raccontano di uno scenario sempre più misto, di un matrimonio tra la radio che conosciamo e la rete. Oggi Francesco Delucia mi segnala un articolo sul Guardian che anticipa l'accordo tra UK Radioplayer, la piattaforma Web che permette di ascoltare in diretta gli stream di oltre 300 stazioni radio britanniche, eAudioBoo, altro servizio Web rivolto alla produzione audio indipendente e alla registrazione/condivisione di materiali sonori.
L'alleanza traRadioplayer e AudioBoo consentirà agli ascoltatori di affiancare alla modalità di ascolto in diretta anche una funzione di registrazione temporanea che in pratica rende possibile anche l'ascolto in differita. Sarà possibile tramite un pulsante sospendere l'ascolto di un programma su Radioplayer e riprenderlo in seguito. Un altro esempio di come la duplice realtà del broadcast e del broadband può trovare inedite formule di interazione reciproca, trasformando il modo in cui ascoltiamo la radio e rendendo questo mezzo ancora più appetibile per le nuove generazioni tecnologicamente "native".

05 dicembre 2011

CES 2012, la radio diventa smart. Iniziativa IMDA


Il Consumer Electronics Show di Las Vegas è praticamente alle porte, specie per chi deve pianificare il viaggio, a inizio gennaio del 2012. Nel caso, comincio subito a segnalare un evento sulla "smart radio" organizzato per il giorno 11 gennaio 2012 dalla IMDA, Internet Media Device Alliance. Sarà una mattinata dedicata alle forme di integrazione tra radio e Web, all'insegna degli ultimi sviluppi in fatto di componentistica e metadati. Tre le sessioni previste per spiegare all'industria e alla stampa le modalità di sincronizzazione e arricchimento dei contenuti audio per una radio che a dispetto del parziale fallimento (finora) delle varie modulazioni numeriche, è già digitale da un pezzo. Per info.


Session 1:

2011's achievements and new initiatives

IMDA representatives will summarize results of the broadcaster orientated work in 2011 and inform about IMDA's focus on Internet Radio to the car. L'incontro IMDA sarà focalizzato in particolare sulla Internet radio a bordo dell'automobile.

We will be discussing:

  • enhanced metadata - SI v 2.2. linking IP
  • and broadcast , epg, podcasts
  • realtime metadata distribution (CDS)
  • automotive initiatives

Session 2:

Internet Radio to the Car

Roger Lanctot, from Strategy Analytics, will talk about the realities, trends and challenges of bringing IP Radio to the Automotive World. His presentation will focus on specific issues of bringing Internet Radio to the car that enables an attractive, seamless and safe user experience for the user, while taking into account specific requirements from content providers, automakers and their supply chains.

Session 3:

Synchronization, Control and the Second screen

Internet radio has been implemented in Consumer Electronic devices for over a decade now. As a starting point the panel, chaired by Jan Nordmann of Fraunhofer, will examine lessons learned from this experience and how they can be applied to bringing internet radio to mobile devices, especially in the vehicle.
The panel will explore how mobile devices can be used alongside connected devices to create a better experience.

12 gennaio 2010

CES: HD Radio in cerca di un ruolo

Le novità relative alla radio digitale Ibiquity che arrivano dal CES di Las Vegas - riassunte qui nella newsletter della National Association of Broadcaster USA - confermano la situazione vagamente schizofrenica di una tecnologia che appare già abbastanza matura dal punto di vista del mercato degli apparecchi riceventi e delle applicazioni anche molto interessanti (come quelle di infomobility e car navigation qui descritte) ma al tempo stesso continua a essere molto poco seguita dagli ascoltatori, a dispetto del bacino di oltre mille stazioni FM (più svariate decine di stazioni AM) che hanno attivato un segnale ibrido HD Radio. Un paradosso che una volta di più ci conferma un concetto che molto spesso tendiamo a dimenticare: quando c'è di mezzo una tecnologia complessa (come di fatto lo è stata la radio analogica quasi un secolo fa) intorno a essa un eventuale mercato si può sviluppare solo se in qualche modo si riesce a mettere insieme tanti pezzi di una catena altrettanto complessa.
Il solito parallelo con l'industria dell'automobile aiuta a capire che cosa intendo. Il motore a scoppio è stata una invenzione straordinaria, Ford lo ha reso di massa. Ma senza la chimica delle raffinerie e la logistica delle pompe di benzina, non se ne sarebbe fatto niente. E infatti vediamo oggi le mostruose difficoltà di avviamento di una economia basata sull'idrogeno. La sensazione è che HD Radio alla fine possa raggiungere la soglia necessaria per far scattare l'effetto valanga. A Las Vegas un brand commerciale affermato come Sangean ha annunciato un interessante modello portatile AM/FM/HD Radio, mentre due costruittori meno famosi come Cydle e Kiryung ha pensato bene di integrare radio e televisione digitali con due schermi portatili che oltre ai segnali ATSC (ll digitale terrestre americano) ricevono anche la radio IBOC. Davvero molto interessanti sono le applicazioni di infomobility centrate sui servizi NAVTEQ. Qui non c'è obiezione che tenga, la superiorità della metafora broadcast, con la possibilità di diffondere su estesi territori informazioni di carattere generale, come i dettagli sul traffico e la viabilità, è decisamente superiore a fronte del "puntilismo" forzato degli standard 3G, Wi-Fi e WiMax. E' decisamente una carta importante, se Ibiquity saprà giocarla bene. La newsletter del NAB cita a questo proposito il suo programma FASTROAD, che punta a dotare di funzionalità di ricezione radiofonica tutti i dispositivi digitali di nuova generazione. Sul suo sito troverete molti interessanti documenti, incluso un recente studio che valuta la fattibilità di reti nazionali SFN a standard HD Radio, nella futura prospettiva di un completo switch off della radio analogica.

Combination HD Radio/ATSC Mobile DTV receivers – two manufacturers, Cydle Corporation and Kiryung, showed prototype receivers supporting both HD Radio and ATSC Mobile DTV reception. The ATSC Mobile DTV Standard was adopted by the Advanced Television Systems Committee (ATSC, Washington, DC) in October 2009 and promises to offer TV broadcasters and consumers in the U.S. some exciting new mobile television services (visit the ATSC Web site for information on the ATSC Mobile DTV Standard; see also this week’s TV TechCheck for more on ATSC Mobile DTV developments at the 2010 CES). Shown in the photograph at right is the Cydle receiver (designated P29A) – note that the second and third icons in the top row are “HD Radio” and “ATSC,” respectively. The P29A is reported to be available in the second quarter of 2010 for a suggested retail price of $199.

Advanced Services – a variety of advanced devices and features supported by HD Radio technology were on display, some for the first time:

Portable navigation device (PND) with HD Radio Receiver VPA (Vehicle Power Adapter) w/real-time traffic from NAVTEQ Dynamic Content (an ad-supported service delivering traffic, weather and fuel price information to the receiver);
Clear Channel Real Time Traffic with Journaline Information Services displayed via the JVC KD-NT3HDT in-dash receiver;
Portable and in-dash HD Radio image support development platform featuring visuals of album art, client advertising/branding, station logo and imaging, and sports/news updates. An example of album art transmission, synchronized to the audio programming on an HD Radio broadcast, was demonstrated in the iBiquity booth (and shown in the photo at right). iBiquity is developing a Software Development Kit (SDK) for receiver partners to aid feature integration, which is planned for release later in 2010;
PND with built-in HD Radio Electronic Program Guide (EPG) by Cydle Corp. The EPG technology demonstrated here was developed in part under the NAB FASTROAD technology advocacy program;
Protected content delivered to targeted HD Radio receivers, including premium sports content and radio reading services for the visually impaired. Also known as “conditional access,” this technology (called “RadioGuard”) was developed by NDS (Middlesex, U.K.) working with iBiquity;
Development platforms from IC manufacturing partners STMicroelectronics (HD Radio receiver development board w/NAVTEQ Traffic) and SiPort (data development platform for advanced traffic & navigation and album art).

Portable AM/FM band HD Radio receiver – on display in the iBiquity booth was the Sangean DT-800 HD portable receiver (shown in photo at right), the first portable to support both AM and FM-band HD Radio operation. Features include a built-in speaker, a lithium-ion rechargeable battery, 20 radio station presets (10 each for FM and AM) and a sleep timer. This device is still under development but is expected to be available later in 2010.