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10 febbraio 2014

La radio protagonista del numero monografico del Calendario del Popolo presentato in occasione del World Radio Day 2014

Il 13 febbraio (questo giovedì) è la giornata che l'Unesco dedica su scala internazionale al medium radiofonica. Il World Radio Day 2014 sarà abbinato alla questione della parità dei generi e il sito Unesco contiene moltissime testimonianze audio di giornaliste e operatrici radiofoniche di tutto il mondo. Anche in Italia è in previsto un evento che mi sembra molto interessante, per quanto sia in calendario non il 13 bensì domani, martedì 11 febbraio. A Roma, presso la sede di Radio Vaticana, in Piazza Pia 3, la rivista culturale Il Calendario del Popolo presenterà infatti il suo numero speciale (il 761/2013) tutto dedicato alla radiofonia. 
Alle 17, sotto la moderazione della caporedattrice del Calendario Rachele Masci, si troveranno a discutere Alido Brinzaglia, curatore Museo della radio in Vaticano;  Gianpiero Gamaleri, preside Facoltà Scienze della Comunicazione Uninettuno; Adriano Mazzoletti, giornalista Rai, autore e regista; e Emiliano Sbaraglia, responsabile produzione web Underadio;  Raffaele Vincenti, direzione Teche Rai. Le conclusioni saranno affidate allo storico della radio Franco Monteleone, professore Università Roma Tre. 
Riporto qui in calce l'indice degli articoli pubblicati sul numero monografico del Calendario, dove potrete ritrovare anche diversi nomi noti (per esempio quelli di Tiziano e Andrea). La rivista si può acquistare nelle principali libreria e può essere ordinata per posta, un numero arretrato costa nove euro.







La radio, una vocazione
Laura De Luca

Una lunga storia d’ascolto
Franco Monteleone

La radio nell’era del social media
Tiziano Bonini

Netcast, le voci libere nella rete
Andrea Borgnino

Dalla Buffalo Roundup al caso Montesi
Adriano Mazzoletti

Le politiche abitative
Antonella Ciocia


Elogio del documentario radiofonico
Raffaele Vincenti

30 anni a Radio Svoboda
Giovanni Bensi

Una radio che non c’era
Niccolò Volpati

3R: le voci libere della Tunisia
Andrea Cocco

Il futuro digitale
Sergio Bellucci

Corso Resina 62
Radio Siani

And the radio plays
Roberto Colella

1,2,3... 100 radio
Danilo Sulis

I ribelli di Libera Radio
Federico Lacche

Kreattivi
Lucia Abbinante

La profezia della scatola musicale
Gianpiero Gamaleri

UndeRadio, storie dalla scuola che verrà
Emiliano Sbaraglia

La radio va al museo
R.M.

Il teatro alla radio
Enzo Ferrieri

11 febbraio 2013

Tutti gli eventi della Radio Week

Nella settimana del World Radio Day che l'Unesco (interessanti gli interventi sul declino delle onde corte) organizza per il 13 febbraio, anche la European Broadcasting Union attende a Ginevra (neve permettendo e i problemi potrebbero esserci anche viaggiando in treno) partecipanti al Digital Radio Summit, anch'esso previsto per il 13 febbraio. Il programma completo si può scaricare qui e prevede interventi sulla proposta unificata di "un chip per la radio digitale in Europa" ma anche spazi di approfondimento sul caso dello spegnimento della radio analogica in Norvegia. Il DRS 2013 è un evento aperto ma prevede una quota di partecipazione di 100 franchi svizzeri. Si inserisce nell'ambito di una "radio week" che si tiene da oggi al 14 febbraio e della quale vorrei segnalare in particolare due eventi. Uno è promosso dall'IDAG, International DMB Advancement Group per esplorare le possibilità di distribuzione su scala europea di dati digitali attraverso le infrastrutture DAB. L'altro è la nuova edizione del Radiohack Summit, una due giorni (11-13 febbraio) che coinvolgerà soprattutto i tecnici, gli sviluppatori software e i service provider che discuteranno, "mani in pasta", le nuove applicazioni della radio digitale. Il Radiohack ha anche una pagina Facebook. Mi scuso per aver dato così tardi la notizia ma in teoria l'evento inizia alle 13 di oggi quindi si fa ancora in tempo ad arrivare a Ginevra. Il programma dettagliato si può prelevare qui. Segnalo il contributo di Paolo Casagranda della RAI che verterà sugli sviluppi per la trasmissione di slideshow tridimensionali nell'ambito del sistema RadioVIS previsto dalla piattaforma RadioDNS. RadioVIS - che ha anche aperto un forum su Google Developers - è un sistema che consentirebbe la trasmissione via Internet di immagini 3D senza occhialini, da integrare in un contesto crossmediale grazie a RadioDNS. Se avete un iPad e volete sperimentare un servizio molto simile potete scaricare la nuova app della NASA "Spacecraft-3D" che visualizza spettacolari rappresentazioni 3D delle principali sonde spaziali NASA con un iPad che inquadra attraverso la sua fotocamera una immagine-trigger (un QR Code, un semplice pattern). Potrebbe essere un'ottimo strumento pubblicitario se associato, via RadioDNS, a uno spot radiofonico.


Infine c'è ancora tutta la giornata di martedì per seguire l'esposizione parigina di Le Radio 2013, salone innovativo che riunisce i professionisti della radio francese ed europea, ancora in corso al Centre Etoile Saint-Honoré, nella capitale francese. Il salone chiude appunto il 12 febbraio e si è aperto il 9 con una pre-conferenza dedicata alla programmazione, Radio Zest, che ha cercato di essere una TED Conference della radiofonia. Un modello che per qualche ragione nessuno riesce a riprendere, su scala più piccola, qui in Italia.

13 febbraio 2012

13 febbraio, World Radio Day


Buona Giornata della Radio a tutti! Questo straordinario mezzo di comunicazione, ormai praticamente centenario, continua a essere molto seguito e soprattutto molto amato. Almeno a giudicare dagli speciali che i quattro maggiori quotidiani italiani (non parlo del quinto, la Gazza, perché non la leggo regolarmente) dedicano periodicamente alla radio. Quasi sempre titolando sulla "resurrezione", sulle "sette vite" (l'ultimo è La Lettura del Corrierone del 29 gennaio), insomma su una radio che in qualche modo riesce a scamparla a una morte certa.
E' una retorica che rifiuto completamente, non solo perché io la radio la celebro tutti i giorni su questo blog, ma perché sono intimamente convinto del valore irrinunciabile della parola raccolta, elaborata e ritrasmessa, ma del tutto svincolata dal paternalismo, dalla dittatura dell'immagine. Non è un caso, a mio parere, se con l'avvento di Internet è il contenuto radiofonico che meglio ha saputo adattarsi ai nuovi linguaggi, le nuove modalità di accesso, i nuovi tempi della comunicazione digitale. Trovando nelle immagini e nelle informazioni testuali non due padroni, com'era successo ai tempi della tv, ma due validi alleati.
In ogni caso godiamoci questo 13 febbraio, promosso dall'Unesco World Radio Day. L'organizzazione culturale dell'ONU ha preparato una pagina speciale piena di informazioni e rimandi a studi e statistiche che - pur con qualche scivolone, come il riferimento alla radio satellitare dell'ormai fallita Worldspace - permettono di farsi un'idea concreta dell'importanza della radio, specialmente in Africa, Asia e America Latina (belli a questo proposito i report della African Media Development Initiative promossa dalla BBC e da alcune fondazioni internazionali quache anno fa, o le relazioni che trovate sul sito AudienceScapes). Proprio per discutere delle prospettive della radiofonia nelle regioni in via di sviluppo si riuniscono oggi a Londa i rappresentanti dell'Unesco e della School of oriental and african studies della University of London in un convegno che verrà trasmesso in diretta Web a partire dalle ore 17.30. Ma potete leggere anche della radio-in-a-box, uno studio con annesso trasmettitore FM da 30 Watt realizzato dall'Asian Broadcasting Union per gli interventi in zone disastrate, accedere all'archivio audio dell'Unesco e ai podcast realizzati per l'occasione, scaricare il recentissimo manuale sulle radio comunitarie e naturalmente partecipare alla giornata attraverso Facebook e Twitter.