Visualizzazione post con etichetta qrp. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta qrp. Mostra tutti i post

09 novembre 2011

EeTimes: i radioamatori del XXI secolo guardano anche al passato

Sulle riviste professionali del circuito EeTimes e Electronics Design News compare un lungo articolo di Doug Grant, K1DG, sul mondo dei radioamatori e dei loro progetti di elettronica. Il bello è che accanto alle apparecchiature di ultima generazione e alto costo, molte delle quali ormai basate su sofisticate tecniche DSP e SDR, ecco citate alcuni progetti per autocostruttori di piccoli dispositivi "QRP", la sigla radioamatoriale che identifica le potenze trasmissive più basse. Tra i vari esempi lo straordinario "DereLicht", un trasmettitore telegrafico da un Watt e mezzo per la banda degli 80 metri realizzato con i componenti rubati a una piccola lampadina a basso consumo (più un quarzo e quattro condensatori aggiuntivi), il progetto open hardware OpenQRP e una sfilza di progetti circuitali per realizzare, sempre con pochissimi componenti, ricevitori "rigenerativi" (riportati sulla pagina di Charles Kitchin, N1TEV) . Il minimalismo, in elettronica, rimane l'approccio più divertente e appagante.
Ham radio in the 21st century

Ham radio today differs greatly from that of past years, but it still offers a fascinating way to explore electronics. Here’s a look at how it has changed and what it has to offer both old hands and newcomers alike.

Doug Grant, K1DG -- EDN, November 3, 2011

The US amateur-licensing process no longer requires knowledge of Morse code—historically, a major impediment for many individuals.
The signal-processing capabilities of a sound-card-equipped PC that connects to an HF single-sideband or a VHF FM transceiver have driven the emergence of new modes.
Most high-performance HF and VHF transceivers now use digital-signal-processing technology for at least some of the modulation, demodulation, and filtering functions.
Ham operators have always been enthusiastic tinkerers, often building their equipment from discarded pieces of consumer electronics they find in their neighborhoods.
Ham radio brings new aspects to other hobbies, such as mountaintop hiking and orienteering.
Many of today’s experienced engineers got their start in electronics through amateur, or “ham,” radio. (Many theories exist over the origin of the term “ham radio,” but there is no consensus.) Over the years, however, the demands of these engineers’ work, families, and communities took precedence, and many hams lost interest and let their licenses lapse. Meanwhile, with the rise of personal communications and Internet connectivity in homes, many young engineers never needed ham radio as a way to explore electronics. They’ve missed the opportunity that this fascinating hobby presents.

15 marzo 2010

Radiofari QRP, il progetto di Ross KB1KGA

Nella mia rapsodica catalogazione di progetti interessanti per radioamatori e DXer ho già avuto modo di parlare di diversi trasmettitori per attività QRP (trasmissione a bassissima potenza) e radiofari propagativi. Ma quello messo a punto da Ross Keatinge KB1KGA, neozelandese residente negli USA, è un vero capolavoro di semplicità, anche per la pulizia del blog che ospita i minuziosi dettagli della realizzazione. Il progetto di Ross utilizza un DDS (sintetizzatore digitale di RF) e su un microcontrollore programmabile che gestisce l'output dei segnali generando le forme d'onda richieste. In genere è il tipico allestimento utilizzato dai radioamatori che "operano" un radiofaro a bassa potenza.
Il dispositivo realizzato si basa su una basetta DDS-60 della Midnight Design Solutions in collaborazione con American QRP Club (la si può ordinare in kit o già montata e testata) e su un microcontrollore Arduino, un hardware/software open source sviluppato da un italiano, Massimo Benzi, che ha utilizzato il chip ATmega 328. Per ottimizzare gli spazi e sfruttare alloggiamenti di dimensioni ridotte Ross ha scelto la Really Bare Bones Board di Modern Device e una piccola interfaccia verso la porta USB del computer, che serve a programmare il tutto. Una manciata di componenti, un codificatore della Mouser, qualche pulsante e un display LCD completano il tutto. Davvero semplice e lineare.
In futuro Ross conta di esplorare le possibilità di implementare il controllo di sistemi di trasmissione più avanzati come WSPR, solitamente gestiti via PC, continuando a sfruttare le capacità di Arduino.
Ecco tutti i link ai componenti necessari per l'assemblaggio.

20 ottobre 2007

Il fascino irresistibile del QRP

Alessandro Santucci, I0SKK, autocostruttore doc, mi dice di aver trovato un interessante link a una libreria online di testi teorici e pratici quasi tutti riferiti alla radio vintage (ci sono persino testi sui primi radar) e ai progetti QRP (trasmissioni radioamatoriali a bassa potenza, da 10 watt in giù), inclusi i progetti del QRP magazine. I testi public domain si possono prelevare in formato PDF.
E a proposito di QRP, il discorso sarebbe davvero molto lungo ma in questo contesto segnalo il mitico progetto di Ashhar Farhan, un giovanissimo ingegnere indiano che ha progettato un ricetrasmettitore SSB per la banda amatoriale dei 20 metri partendo da un requisito fondamentale: l'assemblaggio doveva essere facile da realizzare con pochi soldi e con componenti di recupero, facilmente reperibili anche nei negozi di elettronica più marginali o addirittura da apparecchi dismessi. E' nato così BITX20, un autocostruibile che ha attirato anche l'interesse dei realizzatori di kit più "raffinati" (leggi americani). La Hendricks QRP Kits ha preparato un kit BITX20A che mette insieme tutti i componenti necessari per la somma molto ragionevole di 85 dollari.
Per chi volesse cimentarsi (e ricordo che l'accesso alle bande amatoriali in trasmissione è vincolato al possesso della licenza, non fate scherzi), Ashhar e compagni hanno dato vita a un manuale di istruzioni online che guida nella realizzazione del radiotrasmettitore passo dopo passo (and I mean it). Un gruppo Yahoo è dedicato a dubbi, curiosità e migliorie per su un progetto che sta raccogliendo una quantità pazzesca di adesioni.

07 febbraio 2007

Yet another beacon

Un recente post al gruppo di discussione sui radiofari amatoriali nei 10 metri (l'ormai più volte citato network italiano dei 28.322 kHz) mi permette di risalire alle pagine Web con i progetti QRP di Giuliano Gilmozzi, IN3KLQ. La sezione contiene diverse proposte per l'autocostruzione di radiofari nei 10 e 30 metri che possono tornare molto utili per la chiarezza con cui Giuliano riesce a condensare la teoria dei più diffusi schemi utilizzati dagli sperimentatori dei segnali a grafia lenta (QRSS) per i loro studi propagativi. Su questi radiofari si può trovare molto materiale in Internet, ma le due pagine di Giuliano rappresentano un prezioso "one stop shop" dove trovare tutti gli schemi e i suggerimenti pratici per l'assemblaggio. Oltre a due progetti per fari nei 10 e 30 metri (uno dei quali pubblicato anche su un recente numero (10/2006) di RadioRivista, viene presentato un ricetrasmettitore a conversione diretta da 1 watt per la grafia nei 50 metri.