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08 gennaio 2016

I segreti di Inmarsat con una chiavetta SDR



Nel fantastico mondo della radiopassione ci sono bravi ascoltatori e operatori, geniali autocostruttori di circuiti e apparati e teorici e divulgatori altrettanto abili. Stranamente però è abbastanza raro trovare queste tre qualità radiantistiche riunite in una sola persona. Aldo Moroni è uno di questi personaggi e anche se lui non ama sentirselo dire, io non finirò mai di stupirmi della sua capacità di applicare le proprie doti (che includono la più rara di tutte, l'umiltà) a una vasta quantità di aspetti tecnici e pratici della radiofonia hobbystica, riuscendo ogni volta a trovare una chiave interpretativa personale ma utilissima a tutti noi appassionati.
I suoi ultimi esperimenti ricadono nel complicato dominio "satcom", le comunicazioni da e verso i satelliti. In particolare Aldo si è dedicato a uno dei transponder Inmarsat utilizzati a supporto del traffico aereo civile, su una frequenza intorno agli 1,5 GHz. Le sue osservazioni offrono anche l'opportunità di tornare a fare il punto sulle novità che riguardano il software defined radio, in particolare quello dei ricevitori compatti e wide-band, tipicamente concentrati nella categoria dei "dongle" VHF-UHF e nella variante costituita da apparati che senza essere propriamente delle "pennette o chiavette" sono comunque alloggiati in contenitori che stanno tranquillamente sul palmo della mano. In questo caso le prove effettuate da Aldo consentono di fare qualche significativo confronto tra dongle SDR che utilizzano le quattro tipologie di tuner digitali più diffusi, l'E4000 utilizzato qui da una chiavetta DVB-T e dal dongle specializzato FunCube Pro e le due versioni R820T e 820T2 di Rafael Micro. All'appello mancherebbe una terza tipologia di tuner, progettato da Mirics, oggi presente all'interno di almeno due ricevitori SDR wide band, il FunCube Pro+ (la pennetta-scanner collegata all'iniziativa CubeSat dei radioamatori satellitari britannici) e il più recente SDRPlay, altro prodotto dell'estro ingegneristico inglese che insieme al FunCube Pro di ultima generazione sfrutta le notevoli capacità del tuner multistandard MSi001. Un dispositivo non utilizzato da Aldo ma di grande successo, il ricevitore SDR AirSpy (che oggi, con una spesa contenuta, può essere equipaggiato con un up-converter, SpyVerter, in grado di estendere verso il basso fino alla soglia dei 100 kHz, la copertura di oggetti normalmente pensati per coprire solo gli ultimi MHz della banda HF), si basa in realtà sul tuner R820T2, quindi è assimilabile - se si esclude per il software di demodulazione - a quello qui testato.
Nel documento PDF messo a disposizione dei suoi colleghi, Aldo presenta le misure ottenute, con i diversi dispositivi messi alla prova, nel corso della ricezione del servizio Inmarsat Aero I attivo a 1.545 MHz. Per il suo esperimento Aldo si è ispirato alle spiegazioni fornite nel tutorial realizzato da RTL-SDR.com a sua volta basato sulle dettagliate istruzioni per la ricezione dei satelliti alle frequenze L-band fornite da UHF-satcom. Il manuale del portale delle chiavette SDR parte in realtà dalla ricezione dei servizi per la navigazione marittima di Inmarsat-C (in particolare i messaggi della EGC SafetyNet), ma a parte il software di decodifica utilizzato - il nuovo arrivato JAERO, sviluppato dal neozelandese Jonti Olds - gli accessori al contorno sono gli stessi. Riuscire a sintonizzarsi sulle frequenze Inmarsat non è banale e richiede almeno un amplificatore "low noise" per impianti satellitari domestici. È consigliata una antenna ad alto guadagno, che Aldo ha realizzato seguendo un altro tutorial di RTL-SDR che riporta il video di Adam Alicajic 9A4QV per illustrare il funzionamento di una antenna "patch", composta sostanzialmente da due lamine metalliche quadrangolari. Nelle zone in cui le emittenti FM locali disturbano molto è opportuno utilizzare anche un filtro notch che attenui l'intera banda 88-108 che rischia di saturare il ricevitore SDR. L'antenna patch è sicuramente utile ma lo stesso Aldo ha concluso positivamente alcune prove di ricezione effettuate collegando all'amplificatore LNA una semplice stilo e utilizzando un foglio di carta stagnola come parabola riflettente. 
Adesso vi lascio alla lettura del report di Aldo Moroni, ma in un prossimo post cercherò di fare il punto sulle ultime evoluzioni delle piattaforme software cresciute intorno ai ricevitori SDR perché soprattutto dopo l'arrivo di AirSpy e SDRPlay si stanno moltiplicando le possibilità di fare del monitoraggio serio in ambienti Windows, Linux e OSX. Per le sue prove Aldo ha lavorato in Windows con programmi come HDSDR e la console SDR-radio di Simon Brown.

25 gennaio 2015

RFSpace CloudSDR, ricezione remota da campioni (e multipiattaforma)

Da quasi quindici anni, l'americana RFSpace è uno degli assoluti protagonisti del software defined radio commerciale. L'uso di tecniche digitali per l'acquisizione, la sottoconversione e la demodulazione dei segnali in radiofrequenza ha avuto come spesso accade un inizio profondamente influenzato dalla ricerca hobbystica, in ambito radioamatoriale. Con il suo pionieristico modello SDR14, RFSpace è riuscita ad abbassare la soglia di accesso a queste tecniche raggiungendo anche coloro che non avevano molta dimestichezza con il saldatore.
Tra pochissimo è attesa l'uscita dell'ultimo dispositivo concepito dai progettisti di RFSpace, il modello CloudSDR, un ricevitore SDR a conversione diretta dotato di interfaccia Ethernet. Da questo punto di vista non è la prima volta che RFSpace sceglie l'approccio del ricevitore come "network attached device", optando per una connessione radio-computer di tipo TCP/IP. In precedenza la porta Ethernet ha caratterizzato prodotti come NetSDR e SDR-IP, prodotti di fascia di prezzo piuttosto elevata. Il nuovo CloudSDR offre prestazioni di tutto rispetto a un prezzo annunciato intorno ai mille dollari e ha un obiettivo esplicito: diventare il punto di riferimento nel campo dei ricevitori remotizzabili, cioè controllabili a distanza da un personal computer o da uno smartphone.
Da quello che posso capire dalle informazioni preliminari diffuse in una brochure accessibile attraverso il gruppo Yahoo dedicato al nuovo ricevitore, CloudSDR non offre alcuna novità rispetto a alla possibilità di catturare un'ampia porzione di spettro RF, salvarla sul disco e affettuare demodulazoni e altre analisi in differita (una caratteristica che ha decretato il successo della piattaforma Perseus, per esempio). Esiste la possibilità di visualizzare spettri molto estesi, ma in questo caso la risoluzione minima diventa anche lei piuttosto alta. Il vero plus per CloudSDR consiste nell'Internet server integrato e nella capacità di effettuare direttamente una serie di demodulazioni (AM, SSB, CW ecc.). Per dirla in altri termini CloudSDR non necessita di un personal computer se lo si vuole sistemare in una località libera di interferenze e ascoltare, in tempo reale, a distanza. È sufficiente una connessione in rete. Nella modalità remota, CloudSDR provvede a trasmettere via IP l'audio demodulato e tutte le informazioni grafiche sullo spettro da visualizzare/analizzare. Una caratteristica che lo rende sicuramente molto interessante per chi, come ormai molti radioamatori e DXer, vive in condizioni ambientali poco favorevoli dal punti di vista del rumore radioelettrico. L'altro punto di forza è che il software client che consente di accedere a un CloudSDR remoto sarà disponibile per diversi sistemi operativi, inclusi Linux, Mac e Android. Già oggi è possibile sperimentare i primi prototipi ClousSDR collegati in rete pubblica, scaricando e compilando il software RFSpace SDRAnywhere.
In modalità "connessa", CloudSDR trasmette via Ethernet il segnale I/Q generato dallo stadio di down conversion implementato in FPGA. Sono disponibili tre modalità. La prima, "real-time complessa" prevede una larghezza di banda compresa tra i 10 kHz e 1 MHz, con una risoluzione minima di 0,6 Hz. La seconda, non real-time non-complessa è in grado di catturare l'intero spettro HF fino alla banda dei 6 metri (56 MHz), con una risoluzione minima di 3,5 kHz. Infine la terza modalità, non-realtime complessa, può effettuare scansioni comprese tra i 2 e i 10 MHz di banda con risoluzioni inferiori al kHz a 10 MHz (la stessa banda potenzialmente visualizzabile quando il ricevitore funziona in remoto).
Non è finita qui. CloudSDR è anche un ricevitore wide-band. La sezione SDR vera e propria copre fino a 56 MHz, ma a questa copertura diretta la novità RFSpace aggiunge un tuner al silicio che consente di sintonizzare, campionare e demodulare segnali fino a 1 GHz. Ora non resta attendere per la piena disponibilità commerciale. Nell'attesa, godetevi questo filmato prodotto dall'ineffabile Nil Schiffhauer, uno dei primi a provare CloudSDR con un client Windows.

24 gennaio 2015

Quadrus, SDR "military grade", ora anche al pubblico generico


Spectrafold annuncia la disponibilità di Quadrus SDR, una piattaforma software defined radio multi-canale da 320 MHz di larghezza di banda analogica, originariamente pensata per applicazioni militari e professionali. Gli ordini - è prevista una lista di attesa - partono da un minimo di 1.500 dollari per il modello DRU-244A-1-1-PCI, una scheda per slot di espansione PCI credo a 4 canali. Non ci sono molti dettagli sull'assetto sociale di Spectrafold ma sul sito ci sono diversi materiali interessanti, inclusi alcuni white paper da scaricare. C'è anche una sezione blog i cui contributi sono firmati HA6QU, un call radioamatoriale corrispondente a un ingegnere elettronico ungherese, Bertalan Eged. Il suo nome compare su uno dei documenti disponibili sul sito, insieme a quello di Benjamin Babják e il riferimento a un'altra società ungherese, Sagax Communications. Può darsi che Spectrafold nasca come attività commerciale di Sagax, che a quanto sembra di capire è fornitore NATO. 


Military-Grade Software Defined Radio Receiver Platform Now Commercially Available for Building Better Receivers
Phase-coherent, Multi-channel Quadrus Platform Brings New Features to Commercial Market 
Spectrafold Technologies today released the Quadrus software defined radio (SDR) platform for commercial use, enabling access to advance, professional-grade platform for signal intelligence, spectrum monitoring communications systems and missions. The long-standing platform has features are still unmatched by other commercially available products, and include four cutting-edge, phase-coherent antenna inputs with 16 bit, 80 MSPS; high-sensitivity, high-dynamic range Analog-to-Digital Converters (ADCs) driven by a low phase noise; and high-stability sampling clock. The input signal chain also contains a Low-Noise pre-Amplifier (LNA) and an input leveling attenuator providing the necessary sensitivity while still maintaining the proper input drive. The architecture provides the capability of using high gain antennas, and standing against the overload by the crowded radio spectrum.
"Today there is strong international community of radio enthusiasts and listeners using SDR technology, looking for platforms that implement advanced radio signal processing algorithms,” said Dr. Bertalan Eged, chief architect of the Quadrus. "Physically and logically phase-coherent multi-channel SDR platforms provide the capability to implement various algorithms and receivers such as diversity reception, interference cancelling, beam forming and correlative receivers. These applications can help to deliver better sensitivity, more stable fading free reception, longer connectivity and collecting more information on the radio signal environment.”
The platform input bandwidth is wide enough to be used up VHF/UHF bands as Direct Digital Receiver (DDR). The samples are fed into an FPGA, where a non-blocking switch matrix is used to forward them to the input of the four on-board receiver signal processors. The on-board processing is capable of forming a 16 multi-channel receiver. The platform also features a standard PCI interface for PC integration, and comes with a Windows32 bit kernel driver and fully open API, which can be downloaded from the website along with the operating SDR software. The SDR receiver software has remote control capability for system level integration via TCP/UDP/IP links. Further details on these capabilities are available at the Spectrafold website. The system has spectrum recording capability to binary files, some example can be downloaded for evaluation purposes.
The Quadrus API is available as a Windows DLL, and developers and system integrators may download it from the SUPPORT page on the Spectrafold website. The hardware API is meant for direct hardware access, but a higher level remote control interface API is available as well, which can be used to (i) set up the receiver channel parameters and to (ii) access the IF as a UDP/IP stream. If you prefer to not use any of these methods, it is possible to fall back to a virtual audio card connection between the SDR software and external applications, like decoders and post processors.
Additional information on the performance and usage scenarios is available in the BLOG. Users interested in experimenting with the hardware can gain access to remote access to a computer with SDR hardware digitizer and installed SDR software. Interested parties should contact the team by email: quadrus (dot) eval (at) spectrafold (dot) com
Hardware orders may be placed through the manufacturer’s ORDER page. Standard secure payment option is provided via PayPal. International shipment by UPS is part of the service. The hardware is manufactured in batches with limited stock. Introductory pricing starts at $1490.

02 settembre 2013

Stand alone o chiavette, la radio è sempre più Software Defined

La produzione di soluzioni software defined radio commerciali rivolte alla comunità radioamatoriale e agli appassionati di monitoraggio delle onde corte e medie non sembra trovare sosta. Ecco due apparati molto recenti, uno di fabbricazione russa ma ancora in forma prototipale, l'altro americano ma già disponibile a prezzi tutto sommato contenuti.
La ditta Expert Electronics, di Taganrog, nei pressi di Rostov-na-Donu, ha pubblicato su You Tube un filmato dimostrativo del suo ultimo prodotto della linea SunSDR, un transceiver HF/6 metri/VHF a conversione diretta e stand alone, cioè indipendente dal personal computer. Non si conoscono ancora i prezzi di questo SunSDR MB1, ma gli altri ricevitori e ricetrasmettitori Expert hanno suscitato un certo interesse in questi mesi, anche se non ci sembrano esserci molte recensioni in occidente. 



Completamente diverso il fattore di forma, ma simile il concept di SDRstick HF1, di cui Ken Hopper N9VV ha appena pubblicato alcuni filmati dimostrativi:

Apertura della confezione e attivazione: 


Demo con software SDR#: 


Anche qui la conversione della banda base è diretta e basata su FPGA associata a un primo stadio di sintonia, mentre la demodulazione è affidata al computer. Come si può capire dal nome SDRstick è un dispositivo direttamente collegabile alla porta USB del computer. Si tratta di un progetto davvero originale che sfrutta per il front end una evaluation board USB della Arrow Elctronics, BeMicroSDK, rivolta agli sviluppatori di applicazioni di logica cablata su FPGA. La iQuadLabs, società costituita da radioamatori, ha messo a punto una daughter board basata sul convertitore A/D LTC2249 che lavorando in combinazione con il downconverter implementato in firmware su BeMicroSDK, permette di disporre di un evoluto ricevitore SDR su chiavetta. Il dispositivo completo si chiama UDPSDR-HF1, implementa un server GNUradio e può essere utilizzato attraverso interfaccia EXTIO dai principali software SDR per Windows. Per l'acquisto ci si può rivolgere alla Zephyr Engineering. Il dispositivo HF1 (169 dollari) è acquistabile sia in combinazione con BeMicroSDK, sia in versione individuale, adatta a chi già disponesse della evaluation board Arrow. Da pochissimi giorni è disponibile anche la versione HF2 (399 dollari), che copre da 100 kHz a 55 MHz e con un convertitore A/D a risoluzione più elevata. 

16 settembre 2012

FunCube Dongle Pro diventa Plus, copertura LF-2GHz e 192 kHz di banda

La messa in liquidazione della società scozzese Elonics, produttrice del chip E4000, un tuner di RF utilizzato per la produzione di stick USB per la ricezione televisiva, sta avendo un forte impatto nella comunità radioamatoriale. Le chiavette USB a basso costo sono al centro di molti importanti progetti di software per applicazioni SDR, ma soprattutto l'E4000 è stato il protagonista del successo della chiavetta FunCube Dongle, un dispositivo progettato dai radioamatori britannici esperti di comunicazioni satellitari per consentire la sperimentazione low cost della ricezione nelle bande VHF-UHF, possibile sui normali ricevitori SDR solo con stadi di conversione verso la banda HF. Il FunCube si chiama così perché il progetto originario puntava alla realizzazione di semplici ricevitori per i satelliti radioamatoriali di classe "cubesat", microsatelliti cubici di 10 centimetri. Pur essendo meno economico delle chiavette televisive, il Dongle ha caratteristiche molto più avanzate, che gli hanno permesso di conquistare una solida base di utenti tra radioamatori e ascoltatori specializzati.
Ora che le scorte di chip E4000 sembrano tuttavia destinate a esaurirsi (ne esisterebbero ancora diverse decine di migliaia ma le vendite sono congelate in attesa dell'esito dell'asta sulla proprietà intellettuale Elonics, che è stata messa all'incanto) i progettisti del Dongle sono stati costretti a elaborare una strategia alternativa. Il frutto del loro lavoro è stato presentato a fine agosto in occasione del Colloquium dell'associazione AMSAT, dove sono state annunciate le caratteristiche e i prezzi del nuovo FunCube Dongle Pro Plus (o Pro+).
Per ragioni di non disclosure agreement ancora non si conosce la marca e il modello di tuner RF che ha preso il posto dell'E4000, ma il chip è sicuramente più potente (tra l'altro l'elettronica funziona a 3,3 volt contro gli 1,5 del Dongle originario), perché consente di coprire anche le frequenze LF della banda amatoriale dei 134 kHz, tutte le bande HF e dei 6 metri fino a una frequenza di 250 MHz. Dopo un gap tra 250 e 400, la copertura riprende per arrivare a ben 2 GHz, o come si dice in gergo "dalla corrente continua alle frequenze della luce". Raddoppia anche la larghezza di banda esplorabile con i software di demodulazione SDR, da 96 a 192 kHz e questa è una novità molto interessante per gli appassionati di FM DX perché offre possibilità molto più estese per la ricezione tra 88 e 108 MHz. Altra novità è costituita da un front end equipaggiato con filtri SAW (surface acoustic wave) per una migliore selettività. Credo di aver capito che ce ne sono undici, inclusi due ad altissima selettività per le bande amatoriali dei 2 metri e i 70 centimetri. Dongle Pro+ passa da un centinaio a 250 componenti discreti e utilizza entrambi i lati di una board a sei strati complessivi.
Pur con tutto questo corredo aggiuntivo, il prezzo resta abbordabile: 156 euro. E' già possibile registrare il proprio interesse sullo shop online accessibile a questo indirizzo. Un filmato con la presentazione completa curata dal capo progetto Howard Long, G6VLB è disponibile sul sito BATC.tv, sezione Film Archive. Selezionare la categoria AMSAT 2012 e confermare cliccando su "select category" e in seguito selezionare lo stream 02-FunCube PRO PLUS, confermando con "select stream". Il filmato in formato Flash può essere anche scaricato a questo indirizzo.

02 giugno 2012

Elad FDM-S1, pronta la beta 3.0 del software di demodulazione

Elad, azienda italiana produttrice del nuovo ricevitore SDR a campionamento diretto FDM-S1, ha rilasciato in versione beta la terza edizione del suo software di controllo e demodulazione, l'SW-1 3.0. Ora lo spettro esplorabile si estende fino ai 1.536 Ksps e la finestra della GUI è ridimensionabile. Il nostro esperto romano ha già fatto le prime prove con un notebook dual-core in banda FM e la prima impressione è molto positiva. Ho ricevuto una serie di videate che illustrano bene la problematica dell'ascolto dell'FM in una area urbana ad alta densità. Qui la frequenza di 100.2 di Radio Radicale disturba, malgrado la sua distanza dal centro, i 100.3 di RAI Auditorium. SW1 è centrato su 100.2 con una larghezza di banda di 100 kHz. Ancora il software non implementa la decodifica RDS e la ricezione è avvenuta non in modalità undersampling ma con un convertitore FM->HF. L'esperto giustamente si chiede quanto tempo passerà prima di avere una FDM con acquisizione interna alla zona di Nyquist fino a 108 MHz e con un software abilitato all'RDS. All'attuale ritmo di evoluzione dei front end a campionamento diretto probabilmente ci vorrà poco, anche se i convertitori A/D, gli ADC, continuano a essere un anello debole nella catena di progettazione e implementazione.

30 aprile 2012

Le anticipazioni su SDR Studio 1 a Pordenone e altro sul software defined radio

Come promesso dalle anticipazioni, i visitatori della fiera radioamatoriale di Pordenone hanno potuto vedere in azione la versione beta (o alpha?) dell'atteso software di demodulazione SDR di Sandro Sfregola, fondatore della SDR Applications, Studio 1. Ricordo che questa piattaforma ha avuto origine dalla condivisione in public domain del software Winrad, di Alberto Di Bene, ed è stato man mano riscritto, a incominciare da una prima versione WrPlus, tutt'ora disponibile gratuitamente. Tra l'altro Alberto Di Bene è anche l'autore della fotografia alla videata di Studio 1 che potete vedere qui accanto (appena caricata sul gruppo SDR_Italia).
Studio 1 sarà un prodotto commerciale e a quanto è dato di sapere sarà protetto da chiavi hardware (dongle). Chi ha potuto partecipare alla prima demo afferma che Studio 1 ha funzionato su un laptop con monitor esterno collegato in simultanea a due diversi ricevitori SDR Perseus (uno dei quali dotato del converter per banda 88-108 FM+) e contemporaneamente a un nuovo ricevitore SDR della Elad, l'FDM-S1. Per un totale di sei finestre spettrali visualizzate in propria uscita audio indipendente. Il software ha funzionato senza problemi anche con il ricevitorePmSDR di Martin Pernter. C'era particolare curiosità sulla resa dei nuovi algoritmi per la decodifica dell' Fm Stereo, che ha dato risultati di assoluta fedeltà. Il nuovo algoritmo che esalta il rapporto SNR nella demodulazione Wide Fm ha la capacità di eliminare il classico soffio di sottofondo che accompagna molte trasmissioni senza alterazioni del segnale utile.
Molto apprezzate, a quanto si sa, le varie caratteristiche e l'assoluta stabilità di funzionamento,
oltre alla cura dell'interfaccia grafica totalmente personalizzabile in ogni finestra e la notevole esiguità delle risorse di calcolo impegnate. Studio 1 sembra avere una bassissima "footprint" in termini di potenza di Cpu. La sua flessibilità in Fm potrebbe rivelarsi determinante tra gli appassionati della ricezione a lunga distanza, un tipo di pubblico in cui cerca di fare breccia l'SDR low cost (poco più di 400 euro) FDM-S1 di Elad, già in grado di funzionare in undersampling anche nella banda 88-108 con tutti i problemi relativi a un hardware che in sottocampionamento funziona ovviamente fuori dalla "fascia di sicurezza" di Nyquist. In questi giorni però Elad ha rilasciato la sua scheda per sperimentazioni SFE-1 (spesa intorno ai 50 euro) che dovrebbe consentire lo sviluppo di front end di filtraggio che indirizzino tale questione.
Ancora nulla si sa tuttavia della data di definitiva entrata in commercio di Studio 1. L'autore sta ancora portando a termine le ultime implementazioni (supporto del protocollo CAT, compatibilità con interfacce di controllo TMate di WoodboxRadio, che sarà il distributore di Studio 1). Alcune videate preliminari del software SDR Applications sono state pubblicate qualche tempo proprio sul sito di WoodboxRadio. Restano ancora da capire dettagli come la possibilità di gestire remotamente i ricevitori SDR attraverso Studio 1, vuoi in virtù della eventuale funzionalità del prodotto come client del server di rete (per esempio per il Perseus), vuoi con una specifica versione server per i diversi ricevitori in commercio. E' possibile che la remotizzazione faccia parte del percorso evolutivo di Studio 1 una volta annunciata la prima versione definitiva.
Si tratta in ogni caso di un software davvero rivoluzionario, se vogliamo anche dal punto di vista commerciale: uno dei primi a essere venduti come soluzione compatibile con ricevitori diversi e a pagamento in un settore in cui in genere il software di controllo è strettamente abbinato al ricevitore acquistato (come nel caso del Perseus) o è disponibile in versioni freeware se non open source.
A proposito di soluzioni di demodulazione SDR free SDRSharp (SDR#) realizzato in C# da Youssef Touil. Anche in questo caso si tratta di un software molto compatto, per ambiente Pc Win e compatibile con front end SDR come il SoftRock, FiFiSDR, FUNcube Dongle, SDR-4 e altri ricevitori basati su scheda audio per l'acquisizione del segnale I/Q (Perseus, viceversa, è un ricevitore a campionamento diretto).

03 aprile 2012

Chiavette USB-DVB: ora si possono utilizzare con programmi come HDSDR e WRPlus

Continua a crescere l'interesse da parte della comunità amatoriale Software Defined Radio, nei confronti delle chiavette USB vendute sui mercati consumer per la sintonia della televisione digitale terrestre sui personal computer/netbook. Se queste chiavette utilizzano specifiche combinazioni di chip per la sintonia RF e la demodulazione (in particolare quest'ultima dev'essere effettuata dal chip Realtek RTL2832, una lista di chiavette compatibile viene regolarmente aggiornata su Reddit), esiste la possibilità di estrarre la banda base non ancora demodulata e utilizzarla con le ormai affermate piattaforme SDR per il mondo PC (e Mac), ovverosia con programmi del "ceppo" derivato da Windows, come HDSDR e WRPlus. Il vantaggio è legato sostanzialmente al prezzo veramente contenuto di queste chiavette televisive e al fatto di poterle mettere al lavoro su segmenti di spettro di forte interesse radioamatoriale, come la banda UHF non televisiva, o la VHF II e III dell'FM analogico e del DAB digitale.
Se avete letto il commento di Leo Bolli al mio primo post relativo a questo argomento, forse avrete anche seguito il post ("Dongular deviation") apparso sul blog The New Tech. L'autore spiega di essere riuscito a interfacciare a HDSDR - di cui, a proposito, oggi è uscita una nuova versione - una chiavetta DVB-TR "Hama Nano", utilizzando un connettore software appena rilasciato da Balint Seeber. Il connettore si basa sullo standard ExtIO, richiede degli specifici driver USB (libusb) ma è completamente gratuito ed è stato concepito proprio per interfacciare con Winrad e gli altri software ExtIO-compatibili, hardware SDR come il Funcube Dongle o il costoso front end USRP. Ora il plug-in di Seeber riesce a riconoscere le economiche chiavette RTL2832. Per scaricarlo e installarlo (insieme ai driver USB e allo stesso HDSDR) dovete andare sul wiki realizzato da Seeber, alla pagina dei download, e cercare il file chiamato "ExtIO_USRP+FCD+rtl2832+BorIP-BETA_Setup.zip". L'installer dovrebbe provvedere anche a caricare i driver USB necessari. In teoria, il sorgente del plug-in dovrebbe essere ricompilabile su Mac, che dispone anche di versioni specifiche delle librerie "libusb".
Balint Seeber ha persino realizzato un filmato che mostra le procedure di installazione e un esempio di sintonia delle frequenze UHF con HDSDR.


15 marzo 2012

ZS-1 e FDM-S1 Russia e Italia unite dalle novità SDR


Aumenta a vista d'occhio la visibilità del transceiver di fabbricazione russa ZS-1 e del suo software di controllo ZeusSDR (ma il dispositivo può essere controllato da altri software aperti) dopo che ieri si è diffusa su alcune liste di discussione la notizia della sua disponibilità commerciale. Per i radioamatori è un prodotto estremamente interessante perché è un ricetrasmettitore completamente sintetizzato in logica cablata, con un ADC per il trattamento in ricezione e un DAC in trasmissione. Per ora gli unici dettagli si trovano sui forum in lingua russa CQHAM.ru e QRZ.ru, in particolare quest'ultimo che riporta foto, grafici e anche indirizzi mail dove informarsi. I due autori – "
Alexander" tracer (at) land (dot) ru e "Yanus" alekseenko_yan (at) mail (dot) ru – rispettivamente sviluppatori dell'hardware e del software, confermano anche il prezzo: intorno ai 31 mila rubli, cioè circa 800 euro.
I due promettono che in primavera verrà allestito un sito Web, ma per il momento è stato attivato un gruppo di discussione su Yahoo! che ha già una dozzina di iscritti. La vicenda è tutta da seguire, anche perché la primavera del 2012 rischia di essere foriera di tante altre novità SDR. Ricordo che è imminente l'uscita del nuovo conversione diretta/FPGA della Elad, l'FDM-S1 Sul sito di Beppe Campana IK3VIG si possono già fare preordinazioni a un prezzo di lancio speciale (399 euro) di un front end dalle caratteristiche peculiari. Piccolissimo e autoalimentato dalla porta USB (un risultato eccellente per un ricevitore SDR basato su downconversion in FPGA), l'FDM-S1 prevede una modalità in downsampling che gli consente di raggiungere i 200 MHz nella sintonia. Ovviamente in regime di sottocampionamento si deve far precedere il front end da opportuni preselettori, ma secondo Beppe sono già allo studio delle schede con banchi di filtri controllabili dall'interfaccia EXT/IO di cui è dotato il ricevitore. A breve dovrebbe essere disponibile una presentazione più dettagliata in Powerpoint.