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08 dicembre 2010

ECO: prosegue il cammino digitale della radio

In previsione del prossimo incontro previsto a Stoccarda il 15 dicembre, il comitato FM45 dello European Communications Office, che sta lavorando sulla radio digitale e sulla digitalizzazione della banda ora occupata dall'FM analogica, diffonde il consueto kit di documentazione per i partecipanti alla riunione. Insieme ad alcuni documenti recenti e meno aggiornati dell'UNESCO dedicati al ruolo dei broadcaster pubblici (il manuale più recente è del 2009 e riguarda i modi per incoraggiare e gestire gli user generated content), ho trovato un report pubblicato dal Radio Spectrum Policy Group, un gruppo di consulenti di alto livello che affianca la Commissione Europea nelle decisioni in materia di gestione dello spettro delle radiofrequenze.
La pubblicazione è intitolata Report on the future of radio broadcasting in Europe ed è seguito da un allegato con le risposte a un questionario sottoposto a tutte le amministrazioni locali.
Vengono riportati tutti i punti di vista, quello dell'Italia incluso (non ci sono particolari novità, solo una conferma dei piani di rilancio del DAB e la presentazione delle decisioni di AGCOM).
Viene anche pubblicata la bozza di revisione del rapporto ECC 141 sulla possibile digitalizzazione della Banda II delle VHF, oggi occupata dall'FM. Gli standard presi in considerzione sono i soliti DRM+ e HD-Radio e il finora sconosciuto RAVIS russo. Della revisione è incaricata un comitato speciale che si è riunito a Londra a fine novembre. Tra i partecipanti anche l'italiano Hans Wolter di Club DAB.
Come sempre i documenti si possono prelevare (ad eccezione di quelli preparati dall'RSPG, disponibili anche sul sito di questo gruppo) dal sito ECO con una procedura non troppo complicata ma lunga da spiegare qui. Chi vuole può chiedermi una copia di quello che ho già scaricato io.

04 dicembre 2009

Mooso dei BBC Radiolabs, tagga la canzone e vinci

E' un po' di tempo che non mi capita di segnalare le novità dalle fucine dei Radiolabs della BBC. Forse perché non riesco a stare al passo. La notizia di Mooso mi arriva da Francesco Delucia che ringrazio. Mooso è un gioco "finalizzato", una gara tra gli ascoltatori di BBC 6 Music (il canale radiofonico minacciato di tagli dalla dirigenza dell'emittente pubblica britannica) che seguono i vari brani musicali e forniscono i loro "tag" descrittivi. Quando due ascoltatori forniscono lo stesso tah si vince un punto e altri punti si possono vincere scrivendo suggerimenti su musicisti che suonano nello stesso stile. Il gioco è "finalizzato" (game with a purpose) perché la Beeb cerca di fare del crow sourcing, di reclutare la partecipazione degli ascoltatori per costruire, insieme a loro, con Mooso, un sistema di raccomandazione musicale.
Il funzionamento di Mooso sembra piuttosto semplice. Ci si deve iscrivere sul sito, lanciare il player e digitare i tag. Con questa applicazione Web la BBC dice di voler sperimentare la gestione di contenuti e informazioni generate dagli ascoltatori della radio, ma il primo obiettivo è ludico. Mooso è soprattutto un gioco anche se finalizzato. Un aspetto che mi sembra molto interessante, oltre all'inevitabile integrazione con Twitter per la condivisione dei brani ascoltati, è un'altra forma di integrazione con i client dell'instant messaging, persino con GTalk incorporato in Gmail. Basta aggiungere l'indirizzo di Mooso alla propria lista contatti per intavolare una conversazione con il software. Digitando il comando "play" nella finestrella di chat Mooso risponde con il titolo della canzone in onda al momento e l'invito a sottoporre, via chat, i tag per cercare di vincere qualche punto. Non sono riuscito a farlo funzionare bene, anche perché leggo che c'è un limite al numero di utenti simultanei. Ma mi sembra decisamente interessante.

We've just launched the latest Radio Labs prototype: Mooso. It's a game you play while listening to 6 Music, in which you enter tags and suggest similar artists to describe the current track. If what you enter matches what other players enter you get points. We give more points for matching similar artists than tags and you also get a point just for playing.
How to play... in three easy steps

Step 1: Listen to 6 Music.
On your digital radio, TV or on the web it doesn't matter. 6 Music will automatically start playing when you hit Play on the site.

Step 2: Enter tags and similar artists for the track playing.
Hit the Play button on the site to open the pop-up play window. When a song plays on 6 Music, a new round starts and you can start entering tags. Tags are words or short descriptions of the music that could be genres, instruments or even moods. You can also suggest similar artists (you get more points for this!) or anything else, it's up to you. But be quick, you've only got two minutes from the start of the song.

Step 3: Match tags and artists with other players to score points.
You get points by matching tags and similar artists with other players, but you can't see what those other players are entering so you'd better make sure you're entering good tags. For example in this round, the track played was 'New Fang' by Them Crooked Vultures and the players matched with the tags rock and classic and with artists Dave Grohl, Eagles of Death Metal, Foo Fighters, Led Zeppelin and Nirvana. The more tags you match with other players the more points you win, the higher up the leaderboard you go and the closer you are to becoming a Mooso.
You can play Mooso between 7am and 7pm Monday to Friday along to Shaun Keaveny, Lauren Laverne, Cerys and Steve Lamacq. The more people playing the better, so why not join in at lunch time with Cerys' slot at 1?

Sign up and join in

There are a couple of ways in which you can join in and start playing. You can sign up on the web site (OpenID is supported) and play in your web browser (you'll need Flash Player 9+ and either Chrome, Firefox 3+, Internet Explorer 7+, Opera 9+ or Safari 3+) or if you have a Jabber or Google chat account you can play over instant messenger. Simply add moose (at) mooso (dot) fm to your contacts to start playing. More information is available at http://www.mooso.fm/help#im. You can also follow Mooso on Twitter.

Game with a purpose
So what's the point? Mooso is a Game With a Purpose (or GWAP) - a game which while (hopefully) being fun to play, produces another useful output. Another GWAP is Google's Image Labeler which collates user input to annotate images and make them easier to search for. With Mooso, we hope to generate some rich data which describes tracks and artists and links them all together which in turn can be used to help you discover new music. You can look back through previous rounds on the Mooso site to see what people entered and browse through artists and tags which, we hope over time, will form an interesting web of information.
For example, navigating to Them Crooked Vultures displays the their suggested related artists and tags created in the game, along with a link to read more about them on BBC Music.
You could say this is an investigation into user-generated music recommendation but we have designed Mooso first and foremost to be an entertaining game to play so please sign up, play, score points and tell us what you think.
Mooso was developed by Radio Labs in collaboration with BBC R&D and 6 Music. We will also be posting about how it works and how we developed it.

19 giugno 2009

KITS San Francisco, la prima stazione "partecipativa"

Sta per debuttare a San Francisco, il 28 giugno, la prima stazione radio basata sul crowdsourcing, la "folla" dei navigatori del Web. L'esperimento avviene sul network CBS sulle frequenze di KITS-FM, un formato di alternative rock, dove al posto dei DJ la musica verrà interamente governata da un sistema partecipativo in cui gli ascoltatori devono votare le scelte musicali effettuate dall'intera comunità. Il software è quello messo a disposizione dal nuovo servizio online Jelli che promette di rendere possibile la prima stazione controllata al 100% dai suoi ascoltatori.
Jelli, fondata quest'anno a San Mateo, in California (a due passi dall'aeroporto di SFO) è guidata da Michael Dougherty e Jateen Parekh. Doughery era stato tra i fondatori di TellMe una applicazione di riconoscimento vocale acquisita da Microsoft e prima ancora di Loudeye, un servizio musicale su Web rilevato da Nokia. Mike è convinto che quello di Jelli, che si applica a stazioni radio hertziane e su Internet, sia il futuro della radio. Curiosamente non è un geek con il solito diploma in computer science: viene da Harvard dove si laureato in storia e letteratura.
Grazie a Francesco Delucia, della redazione allargata di RP, per aver intercettato la notizia oggi su Podcasting News (che giustamente si chiede se la nuova stazione partecipativa avrà successo e se debba essere considerata la "radio del futuro" o un espediente per non pagare i DJ...
Crowdsourcing Commercial Radio
Jun 18th, 2009 | By James Lewin

CBS has announced that it plans to experiment with a new approach to radio, dispensing with traditional DJs and crowdsourcing the DJing, instead:
CBS Radio will debut on June 28 the industry’s first 100 percent user-controlled, on-air radio program using a new social Web service called Jelli. Every Sunday between 10 p.m. and midnight on KITS-FM (LIVE 105) in San Francisco, listeners will take over the airwaves.
Using Jelli, listeners will create the playlist via Web-based voting. If a song sucks, listeners will also be able to vote to pull it off the air instantly.
“The real-time Web represents a huge opportunity to engage with both online and traditional media audiences,” said CBS Interactive’s Michael Marquez. “Jelli is creating a bridge between digital and traditional broadcast experiences, creating something completely new and fun.”
Call me a pessimist, but crowd-sourced DJing is likely to be more successful as a cost-saving measure than an audience-building one.
People are turning away from commercial radio because stations are getting rid of DJs with unique musical perspectives and programming to the lowest common denominator. Crowdsourcing the playlist is likely to lead to conservative, greatest hits programming.
What do you think? Can crowdsourced radio be more than a cost-saving measure?

26 marzo 2009

Laut.fm, user generated radio

Una accattivante interfaccia in Ajax con un player integrato. Circa 600 canali personalizzati in un anno di vita. Laut.fm "user generated radio" tedesca vincitrice di un premio all'ultima edizione del salone IFA di Berlino ha da oggi una nuova interfaccia grafica e una montagna di contenuti a supporto del contenitore di brani musicali che gli iscritti possono selezionare e mandare in onda - su Web beninteso - gratuitamente. Rispetto a Last.fm c'è una sola u di differenza, ma qui sembra che il modello basato sul finanziamento pubblicitario dei singoli canali funzioni. Almeno per ora. In più, cliccando sui brani in playlist è possibile scaricare le canzoni a pagamento. Ho fatto un giretto nell'offerta e c'è veramente di tutto, musicalmente parlando. I canali al momento più ascoltati sono Herrmerktradio (rap tedesco), Metalcore e, incredibilmente, Alpenradio con brani folk. Il sito dichiara una media di oltre 70'mila ascoltatori giornalieri per una durata di ascolto di 20 minuti. Impressionante la raccolta di pagine raggiungibile dal portale specializzato Laut.de con notizie, critiche musicali, community, dizionario del pop e vendita di dischi e biglietti di concerti.
Laut.fm è un'idea della società Seitenbau, un'agenzia di sviluppo Web che ha realizzato un content management system molto avanzato (ovviamente utilizzato per le pagine di Laut).
Laut.fm è un'idea della società Seitenbau, un'agenzia di sviluppo Web di Costanza che ha realizzato un content management system molto avanzato (ovviamente utilizzato per le pagine di Laut).