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10 gennaio 2010

I quarant'anni dei ponti radio Telettra in Nuova Guinea

I2VGO mi ha segnalato dal blog dei Maestri del Lavoro monzesi un suggestivo ricordo di uno dei progetti internazionali di Telettra, l'azienda italiana che vanta una incredibile quantità di primati tecnologici nel campo delle telecomunicazioni. E che naturalmente non esiste più come realtà solo italiana. Attiva dal 1946 come società indipendente fondata da Virgilio Floriani, nel 1976 Telettra viene acquisita dal gruppo Fiat e invece di confluire nella Italtel guidata da Marisa Bellisario per dar vita a una nuova azienda, Telit, il marchio alla fine viene ceduto, nel 1990, alla francese Alcatel. Nell'area di Vimercate, dove tuttora ha la sua sede italiana la multinazionale nel frattempo fusasi con Lucent, c'è ancora il centro di competenza mondiale per i ponti radio, la vera specialità di Telettra.
Nel racconto di mastro Aldo Laus segnalatomi da Gianfranco, i ponti radio sono gli assoluti protagonisti della commessa vinta da Telettra alla fine degli anni 60 (il progetto durà dal 1969 al 1973) a Papua, dove l'azienda vimercatese realizzò una rete radiotelefonica fissa per collegare tra loro telefonicamente i principali centri dello stato oceanico che condivide, con l'Indonesia, l'isola di Nuova Guinea. Fino ad allora, gli uffici postali dovevano parlare tra loro in onde corte, perché la mancanza di strade non permetteva la creazione di linee cablate. L'impresa venne festeggiata con l'emissione di una serie di francobolli che raffigurano le antenne paraboliche dei ponti o gli elicotteri che servivano a trasportare le batterie per l'alimentazione dei ripetitori. Telettra era riuscita a vincere la gara di appalto perché i suoi dispositivi consumavano pochissimo: un fattore chiave per una infrastruttura che non poteva contare neppure sui fili dell'elettricità. Gianfranco aggiunge anche un collegamento a un'altra pagina Web realizzata da uno dei tecnici che collaborò con Laus, l'ingegner Pino Zollo, radioamatore con sigla I2KFX/ZP4KFX, oggi residente in Paraguay.
Le onde corte hanno ancora un ruolo non marginale in questa area tropicale, dove diverse emittenti locali del circuito di National Broadcasting Corporation trasmettono nella banda dei 90 metri. Chissà invece qual è stato il destino delle antenne Telettra.

12 novembre 2009

Le "Giornate Marconiane" ai tempi della ex-Eutelia

La prima delle "Giornate marconiane", organizzate dalla Fondazione Ugo Bordoni per celebrare il centenario del Nobel a Guglielmo Marconi con una serie di interventi che hanno al centro le tecnologie delle telecomunicazioni e il loro potenziale di rinnovamento c'è già stata e mi scuso per non averne dato notizia per tempo. Le altre due, previste per l'11 dicembre e per il 28 gennaio 2010 sono ancora in calendario e potete trovare tutte le indicazioni sul sito della FUB, dove tra l'altro viene pubblicato, in relazione alla prima giornata del 9 novembre, l'intervento di Sandro Frova, un economista molto preparato sull'economia dell'innovazione. Il programma è davvero fitto di relatori e tematiche interessanti, incluse quelle politiche (politica industriale, quella che da noi semplicemente non si fa, o si fa solo a parole). Non mancano i nomi di ministri e governanti, ma ci sono anche gli esperti veri, quelli che vale ancora la pena ascoltare, come Leonardo Chiariglione. Le giornate di studio sull'industria delle telecomunicazioni e sulle prospettive in Italia si tengono a Roma e potete prelevare il PDF con il programma dell'11 dicembre e del 28 gennaio.
A me piacerebbe molto che si riuscisse ad aprire un piccolo spazio di analisi e autocritica dello "spirito imprenditoriale" italiano del settore Tlc emerso in questi giorni dalla lettura della triste vicenda dei lavoratori ex-Eutelia. Trovo opportuno inserire, in calce alla notizia sull'ennesimo, paludato, ufficialissimo convegno, il comunicato che mi è arrivato dal comitato Lavoratrici e Lavoratori di Agile s.r.l.. Ho fatto qualche ricerca, quel poco che si può trovare su Internet, sul Gruppo Omega, nuovo acquirente di Agile, la società ceduta da Eutelia dopo lo scorporo delle attività informatiche dell'operatore (nato dalla fusione tra Plug It e Edisontel) . Le zone grige della vicenda sono a dir poco inquietanti (altre informazioni si trovano qui sul blog di Paolo Casalieri). Come "eredità" dell'imprenditore Marconi non ci siamo proprio, specie se guardiamo a questo ennesimo esempio di spreco di risorse umane ed economiche unito all'analogo caso di Nortel Italia, filiale italiana del colosso delle telecomunicazioni canadese, entrato in procedura fallimentare e avviato a essere fatto a pezzi. Michele Prosperi, un vero amico comunicatore di quella azienda, mi ha invitato a diffondere l'indirizzo del blog aperto insieme ai colleghi. Ad Agile e Nortel Italia va la mia soliderietà, per il poco che vale.
AGILE – ex EUTELIA - COME LICENZIARE 9000 PERSONE SENZA CHE NESSUNO SE NE ACCORGA !!!!!

E’ iniziato il licenziamento dei primi 1.200 lavoratori di OLIVETTI-GETRONICS-BULL-EUTELIA-NOICOM-EDISONTEL TUTTI CONFLUITI in:

AGILE s.r.l. ora Gruppo Omega

Agile ex Eutelia è stata consegnata a professionisti del FALLIMENTO.
Agile ex Eutelia è stata svuotata di ogni bene mobile ed immobile.
Agile ex Eutelia è stata condotta con maestria alla perdita di commesse e clienti .

Il gruppo Omega continua la sua opera di killer di aziende in crisi, l’ultima è Phonemedia, 6.600 dipendenti, che subirà a breve la stessa sorte. Siamo una realtà di quasi 10.000 dipendenti e considerando che ognuno di noi ha una famiglia,le persone coinvolte sono circa 40.000 eppure nessuno parla di noi. Abbiamo bisogno di visibilità mediatica, malgrado le nostre manifestazioni nelle maggiori città italiane (Roma - Siena Montepaschi – Milano – Torino – Ivrea – Bari – Napoli - Arezzo - ) e che alcuni di noi sono saliti sui TETTI, altri si sono INCATENATI a Roma in piazza Barberini, nessun giornale a tiratura nazionale si è occupato di noi ad eccezione dei TG REGIONALI e GIORNALI LOCALI.

NON siamo mai stati nominati in nessun TELEGIORNALE NAZIONALE perchè la parola d’ordine è che se non siamo visibili all’opinione pubblica il PROBLEMA NON ESISTE. [la frase risale ai giorni precedenti le ultime, drammatiche cronache - NdR]

è dal 4-Novembre-2009 le nostre principali sedi sono PRESIDIATE con assemblee permanenti