Bellissima l'intervista che trovate su JacobsMedia a Michael Hill, managing director di UK Radioplayer ltd, una società no profit formata da un consorzio di tutti i broadcaster britannici, pubblico e privato. L'obiettivo di Radioplayer è quello di favorire l'ascolto dei contenuti della radio "tradizionale" offrendo la possibilità di accedere in streaming, da un unico sito Web, a tutte le stazioni britanniche. Lanciata nel 2011 oggi la piattaforma permette di ascoltare oltre 400 radio. Quali differenze ci sono rispetto ad aggregatori come TuneIn e similari? A parte la specializzazione che porta a una grande abbondanza di canali il punto di forza di Radioplayer sta soprattutto nelle sue app, che sfruttano molto bene le capacità degli smartphone e dei tablet attraverso una interfaccia incredibilmente efficace.
Ascolto, linguaggi, tecnologie, storia, geopolitica, cultura della radio: emittenti locali, internazionali e pirata • Web radio • radio digitale • streaming music • ham radio • software defined and cognitive radio • radiocomunicazioni • regolamentazione
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04 settembre 2014
Radioplayer, tutte le radio UK in streaming: un ponte tra due modalità di fruizione
02 settembre 2011
Radioplayer: app per Facebook, l'ascolto si socializza

Se fossi più bravo nell'utilizzare Facebook potrei raccontarvi le mie impressioni sulla nuova app FB appena rilasciata da UK Radioplayer, il consorzio britannico che vuole rendere accessibili online tutte le stazioni pubbliche, private e comunitarie del Regno Unito.
A occhio direi che la applicazione Facebook di Radioplayer permette di consultare l'elenco di stazioni già ascoltabili e di aprire una finestra separata per l'ascolto live. Inoltre, le informazioni sulle stazioni ascoltate al momento possono essere pubblicate automaticamente sul vostro muro FB (non ho capito se la cosa funziona o no con il sottoscritto) e viceversa la app riporta sia le radio ascoltate dai vostri amici, sia quelle più popolari nella vostra città di residenza. Se avete un account Facebook e volete fare anche voi un tentativo mandatemi i vostri commenti.
25 gennaio 2011
BBC Online taglia e toglie la radio a iPlayer
Se ancora non si sa nulla sulle nuove strategie Web di Mamma RAI né sui progetti di reintegrazione del suo spin-off digitale RAI Net, la stampa britannica dà ampio spazio al piano di revisione della strategia online della BBC. Dopo l'annuncio di una spietata politica di riduzione dei costi, in questi giorni i tagli sono stati esplicitati. Finanziamenti tagliati di un quarto e 360 posti di lavoro eliminati da qui a due o tre anni. La presenza online della BBC viene riorganizzata in dieci prodotti suddivisi in cinque aree generali.

Moltissime, circa 200, le sezioni del sito che verranno chiuse (secondo Wired sparirà anche la leggendaria Hitchhiker's Guide to the Galaxy ideata dal compianto Douglas Adams).
Ma la parte che ci interessa maggiormente riguarda iPlayer, il programma che consente di accedere via Web, in streaming e on demand, all'intera offerta televisiva e radiofonica della Beeb. Marketing Week riprende le ultime dichiarazioni del direttore Future media and technology, Erik Huggers (ultime perché Huggers oggi lascia la BBC per approdare alla divisione Digital Home di Intel) e annuncia che iPlayer si focalizzerà sulla televisione, perdendo i programmi di BBC Radio. Una intervista audio a Huggers è stata pubblicata su uno dei blog del Financial Times, il Tech Hub. Il piano strategico della BBC Online appena approvato dal BBC Trust è disponibile in pdf a questo indirizzo.
Gli sforzi si concentreranno piuttosto sulla joint venture con il mondo della radio commerciale per il lancio del Radioplayer, un progetto di cui ho parlato già diverse volte. Qui di seguito potete seguire l'intervista di Jonathan Mark, di Critical Distance, noto consulente mediatico internazionale a Michael Hill, responsabile dell'aggregatore Radioplayer, la cui ambizione è raccogliere *tutti* gli stream delle emittenti britanniche, dalla BBC alle più piccole locali, offrendo anche una guida alla programmazione. Il lancio ufficiale era previsto in queste settimane, forse le notizie su iPlayer faranno da stimolo.
30 ottobre 2010
RadioPlayer, tutte le radio UK su Internet in alta qualità
L'altro giorno nel corso della tavola rotonda dove abbiamo discusso in RAI del futuro digitale della radio, Enrico Menduni ha dichiarato che se non il DAB non parte "la radio è spacciata". Il mio punto di vista è molto diverso. La nuova infrastruttura digitale è sicuramente importante e rappresenta una opportunit da sfruttare. Ma grazie ai modelli alternativi al broadcast, quelli basati sulle connessioni broadband e sul protocollo Internet, la radio è già - piaccia o no - entrata a pieno titolo nel digitale.

Quale miglior esempio se non le due recenti notizie che arrivano, ancora una volta, dal Regno Unito, la nazione tra l'altro in cui il DAB ha avuto il maggior successo commerciale. Prima c'è stato l'annuncio su BBC Internet Blog della nuova tecnologia HD Sound, una nuova modalità per stream audio ad altissimo bitrate, ben 320 kilobit al secondo, e dinamica (differenza tra piani e forti) molto più estesa. Ascoltatevi il concerto di Robert Plant, ex Led Zeppelin, ripreso in HD Sound dai BBC Radio 2 Elecrtic Proms. BBC Radio 3 adotterà la tecnologia per i suoi stream di musica classica.
HD Sound for Radio 3Rupert Brun, Monday, 18 October 2In a previous BBC Internet Blog post I discussed an experimental 'Extra High Quality' (XHQ) live internet stream of Radio 3 for the last week of the 2010 BBC Proms season. The experiment received very strong support from the Radio 3 audience, with over a thousand people completing the on-line survey.We have listened to what you told us and at the Radio Festival in Salford today, BBC Director of Audio & Music Tim Davie is announcing that BBC Radio 3 will be available in the same 'XHQ' quality on an ongoing basis from the beginning of December. The service will also be available for selected special events on other BBC Radio Networks, starting with the Electric Proms on BBC Radio 2.The service has a new name, rather than the 'XHQ' of the experiment it's now called 'HD Sound'; we feel that this will be meaningful to the audience without further explanation. Initially HD Sound will only be available for live streaming but I hope to extend it to on demand listening in the future. Unlike the XHQ experiment, the HD Sound Radio 3 stream will only be available in the UK I'm afraid, although we are looking at options to further improve the sound we offer to the international audience.Initially the service will be available as an alternative to the normal iPlayer stream; you will be able to access it through a web page linked from the Radio 3 home page or from the home page for each special event on the other networks.Providing the feed as an embedded player in a web page allows us to keep the iPlayer feed as it is for the present, whilst we gather more data on how well the HD Sound stream works for a wider range of audiences than we reached with the Proms XHQ experiment. We need to find out whether the higher bit-rate causes buffering or other reliability problems for people and whether the increased dynamic range is a nuisance for some listeners.At present we use the same source of audio for HD Sound, the iPlayer and both terrestrial and satellite TV. This means that when we offer the full dynamic range through HD Sound we also broadcast the full dynamic range on iPlayer and TV too. We will gather audience feedback on this over the coming months as we don't yet know how audiences for different types of content on different platforms will feel about the increased dynamic range.HD Sound on the internet is not the end of the story. We received a lot of feedback about other platforms and I am committed to exploring ways to further improve the audio we deliver to our audience on all platforms.Rupert Brun is Head of Technology for BBC Audio & MusicDirector of Audio & Music Tim Davie wrote about HD Sound on the BBC Radio blog this morning.Read the BBC's HD Sound press release.
A tutto questo si aggiunge la notizia secondo cui HD Sound sarà incorporato nel nuovo player multicanale che a partire dal prossimo dicembre consentirà di ascoltare via Internet (e in prospettiva su dispositivi come i televisori connessi e gli smartphone) centinaia di stazioni radio britanniche. UK RadioPlayer è un progetto congiunto tra emittenti pubbliche e commerciali e coinvolge anche uno sforzo per un formato standard di metadati che consentirà l'accesso a un database comune di informazioni sulle diverse stazioni e i loro programmi. L'obiettivo è consentire di raggiungere attraverso una unica "meta consolle", le oltre 400 stazioni radio regolate in Gran Bretagna dall'authority OFCOM. Avete letto bene, 400 stazioni tra nazionali e locali. Tutte le informazioni sul RadioPlayer si trovano sulla pagina ufficiale allestita dal consorzio Radio Council, costituito nel 2009. Qui in calce la demo del RadioPlayer pubblicata anche su YouTube.
Davvero avremo ancora bisogno del DAB?
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