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18 dicembre 2010

ECO: proposte di digitalizzazione della radio e dell'FM

Il comitato FM45 dello European Communications Office si è riunito nei giorni scorsi a Stoccarda per continuare la discussione sulla radiofonia digitale e l'evoluzione verso il digitale della attuale banda VHF/II, gli 88-108 dell'FM. Tra i documenti sul tavolo vi anticipo le due bozze riguardanti le proposte da sottoporre su entrambi gli argomenti al governo dell'Unione europea. Le due bozze nascono dal lavoro di un apposito sottogruppo del comitato FM45 in seguito alla riunione di fine novembre a Londra. Il documento intitolato Initial Draft ECC Report on Possibilities for Future Terrestrial Delivery of 
Audio Broadcasting Services può essere prelevato qui. La bozza relativa invece alle modifiche del documento ECC 141 sul futuro digitale dell'FM e intitolata Intial first draft for a supplement to the ECC Report 141 future possibilities for the digitalisation of band II - Technical elements and parameters for dital terrestrial broadcasting in Band II è disponibile qui.
Terrò d'occhio il repository di documenti in questi giorni per verificare la presenza di aggiornamenti e novità successive all'incontro.

23 settembre 2010

Insignia HD1 HD Radio/FM: la radio digitale è tascabile

L'anno scorso avevo dato notizia di un ricevitore portatile americano compatibile con l'FM (con RDS) e con il sistema di radio digitale HD Radio. Oggi questo ricevitore, l'Insignia HD1 si trova su eBay a prezzi praticamente stracciati. Christian Diemoz - che ringrazio confidando in tante altre recensioni - lo ha acquistato e lo ha provato per noi. Da ciò che emerge dalle sue osservazioni viene una conferma della qualità dei chipset sviluppati per HD Radio (un punto molto interessante alla luce delle difficoltà che l'industria sta incontrando nel supportare altri sistemi di radio digitale). Non ci sono molte probabilità che questa modulazione venga adottata sul nostro continente, tanto meno in Italia, ma se viaggiate negli Stati Uniti forse potreste prenderlo in considerazione. Il vero "neo": il passo di sintonia a 200 kHz, uniformato alla conformazione della banda FM americana. Un limite che qui in Europa esclude l'ascolto "centrato" di parecchie frequenze. Un vero peccato, perché le doti di questo ricevitorino...


Non sempre si arriva sulle novità in tempo reale. Del ricevitore portatile HD1 di Insignia, Radiopassioni aveva già parlato oltre un anno fa, nel luglio 2009. Peraltro, il progetto - avveniristico nel tentare di lanciare, attraverso la divulgazione massiva di un “terminale leggero” (ed a prezzo contenuto), lo standard radiofonico ad alta definizione (audio in qualità cd) - sembrava scarsamente appetibile dalla prospettiva italiana.
Per carità, non che accadimenti recenti abbiano modificato radicalmente la situazione. Il naufragio di uno dei pochi tentativi di attivazione di HD radio in Europa (in Svizzera, di cui si è detto in questo articolo) costituisce una bara di cemento per l’ennesimo standard digitale rimasto sulla pista di decollo, ma la curiosità del radioappassionato è più longeva dell’emivita di una sostanza radioattiva e la disponibilità di un “ultralight” dotato di lettura rds si palesava quale fattore attrattivo non considerato inizialmente.
Oggi come oggi, su Ebay, le quotazioni dell’Insignia HD1 sono decisamente basse. Lo si può avere a casa propria, in versione “refurbished” (viene eliminato solo l’imballo originale, ma il contenuto dello stesso è completo e nuovo), con 28 dollari. Malgrado la modesta entità della cifra e la dicitura “gift” sulla dichiarazione doganale, yours truly si è visto applicare un conteggio IVA per un totale di 10.14 Euro. Nulla, comunque, da rendere insostenibile il prezzo finale (considerato anche il favorevole cambio momentaneo del dollaro americano).
Il primo impatto è positivo, vista la dotazione molto completa: oltre al ricevitore, all’acquirente vengono forniti un cavo USB per ricaricare la batteria (interna e non sostituibile dall’utente, da 840 mAh, al Litio), gli auricolari (con jack standard da 3,5 mm stereo), una “strip” in tela con chiusura a velcro da indossare sul braccio (utile per l’ascolto a mani libere, durante attività come il jogging) e il manuale inglese. La dimensione del ricevitore è davvero contenuta (52.4 x 78 x 15.9 mm): si veda l’immagine fotografica in cui compare accanto ad una comune penna a sfera).
Tali considerazioni positive si specchiano nell’essenzialità dei comandi. Sul fronte dell’HD1 sono presenti solo sei pulsanti, tre per lato del display. Sulla destra, quello di accensione/spegnimento (prima di tutto, procedere a caricare la batteria, poiché fornita scarica) e i due che servono a muoversi tra le dieci frequenze memorizzabili. Sulla sinistra, i due utili ad esplorare lo spettro ricevibile dall’HD1 (87.5-107.9 MHz) e quello che apre le porte del menù.
Da quest’ultimo, l’utente può gestire funzioni relativei al contrasto e all’illuminazione del display LCD (128 x 128 pixels, fullcolor), alle modalità di ricerca delle stazioni, nonché ottenere le informazioni sulla versione del (blindatissimo) firmware implementato nel terminale e, se necessario per vari motivi, ripristinare le impostazioni di fabbrica del ricevitore. Infine, sotto il display si trovano i due pulsanti per la lanciare la ricerca delle stazioni (verso il margine superiore, o inferiore, dello spettro) e un terzo, con funzione di “enter” per le opzioni del menù.
La sensazione di un apparato “user friendly” è confermata al momento dell’accensione. Al di là delle opzioni di memorizzazione e ricerca, andare a zonzo in libertà per la banda FM è davvero semplice. E’ in questa fase che, tuttavia, si palesa il primo e maggiore limite dell’HD1. Essendo concepito per il mercato USA, il ricevitore applica la canalizzazione di quel Paese e presenta uno step a 200 kHz. Un muro che, dalle nostre parti, taglia fuori una quantità tutt’altro che indifferente di frequenze.
Però, la pienezza e nitidezza dell’ascolto (sia in cuffia, sia collegando l’Insignia ad una cassa, come nel video a margine) compensano, almeno in parte, tale limite. Altrettanto fa l’rds, concepito su due righe: una dedicata all’Id della stazione (senza, però, visualizzazione del PI code), l’altra al “Radiotext” (alcune stazioni lo usano, ad esempio, per offrire il titolo del brano trasmesso in quel momento). Il riconoscimento delle emittenti è rapido e l’unico limite, specie per quanto riguarda il messaggio variabile, è dato dal display di piccole dimensioni, che rende obbligato e pressoché istantaneo lo scrolling del testo.
Il volume può essere regolato tramite un comando a rotella sul lato destro del ricevitore (mentre sull’opposto si trova la presa USB per il caricamento) e anche questo fa dell’HD1 un’ottima soluzione per l’ascolto in movimento. Volendo spingere all’estremo la fantasia, cosa in cui i radioappassionati non sono secondi a nessuno, l’idea di un utilizzo per FM DXing è da abbandonare pressoché aprioristicamente. La canalizzazione dell’apparato, unita all’assenza di prese esterne di antenna, rende necessario un quasi miracolo. Però, non si può escludere che, specie in condizioni di forte tropo, se il canale libero è tra quelli rilevabili dall’HD1, qualche sorpresa possa verificarsi (esistono dei precedenti in merito, dalle nostre coste). L’antenna interna appare infatti piuttosto sensibile, dal momento che tenendo in mano il ricevitore e spostandolo si possono notare, nelle stazioni meno forti, variazioni di segnale. Quindi, chissà.
Concludendo, per i suoi poco più di trenta Euro di prezzo, per l’rds su una radio che sta in un palmo di mano, per la nitidezza di ascolto garantita, l’HD1 - fatti i salvi i limiti ampiamente sottolineati – è in grado di offrire un’esperienza FM divertente e positiva, specie se in mobilità. Non è poco, considerando che i presupposti della sua nascita (l’HD radio) erano ben diversi.
(Christian Diemoz)


11 febbraio 2010

HD Radio, 5 stazioni in Svizzera da settembre?

Secondo Markus Ruoss, consulente elvetico e grande promotore dello standard HD Radio/IBOC di Ibiquity fuori dagli Stati Uniti, cinque emittenti commerciali elvetiche avrebbero chiesto al regolatore locale UFCOM, l'autorizzazione a trasmettere nella banda FM con tecnologia digitale HD Radio. Se la richiesta verrà accolta le trasmissioni potrebbero partire già il prossimo settembre e riguardare i programmi di Radio Argovia, Radio Basel, Capital FM, Radio 24 and Radio Sunshine (quest'ultima aveva già condotto prove di trasmissione HD Radio a Lucerna). Non è una notizia di poco conto perché non dobbiamo mai dimenticare la natura geografica della Svizzera, posta al centro del continente europeo e occupata in gran parte dalle montagne. Per queste ragioni molte delle sue città importanti si trovano in zone di confine (la stessa Lugano è formalmente a poche centinaia di metri dal confine con la riva di Porlezza del Ceresio). Penso in particolare a Basilea, che addirittura ha un confine tripartito con Francia e Germania. In Europa lo spazio di "protezione" tra canali FM non è ampio come negli Stati Uniti e per quanto le frequenze possano essere poco occupate in Svizzera, in una città come Basilea si deve tener in conto anche lo spettro di due nazioni in più (provate a generare la lista dei trasmettitori FM dell'area di Base su FMScan.org , sono circa 180 stazioni con segnali superiori ai 35 dB).
E' in ogni caso una iniziativa da tener d'occhio perché l'Italia rappresenta per molti versi una eccezione rispetto a nazioni dove la rigida regolamentazione dello spettro ha portato a mercati della radiofonia (in particolare sul piano delle licenze commerciali), sicuramente meno caotici e affollati rispetto al nostro. Se HD Radio dovesse imporsi all'attenzione del pubblico e dei regolatori europei come una tecnologia affidabile e aperta a una programmazione più ricca e articolata (grazie ai suoi canali digitali ausiliari), con una buona disponibilità di ricevitori e soprattutto la retrocompatibilità con le radio FM esistenti, l'esperimento svizzero potrebbe aprire la strada a una campagna di emulazione da parte di altri paesi.

Rotkreuz , 11 February 2010
Five commercial radio stations to begin digital broadcasting on the FM band in September

With DAB+ already in operation for regional-language and national broadcasting since October 2009, local/regional programmes will shortly begin airing HD Radio signals. Radio Argovia, Radio Basel, Capital FM, Radio 24 and Radio Sunshine are to start broadcasting with HD RadioTM technology this September. The necessary applications were submitted to Switzerland’s Federal Office of Communications in January, a move made possible through the amending of the corresponding decree by the Swiss Federal Council. Digitalising radio in this way for the first time enables programme providers to diversify their content. And that results in distinctive added value for listeners. Application lodged, first-phase preparations underway The initiating group behind the introduction of HD Radio technology (consisting of Radio Argovia, Radio Basel, Capital FM, Radio 24 and Radio Sunshine) jointly lodged its application for a “grant of the right to digital utilisation of existing allocated FM frequencies” with the Federal Office of Communications in late January. The applicants hope that one will be forthcoming soon. It is considered likely that the launch date for the first phase of the HD Radio rollout will be 1 September 2010. The first round of digitalisation will reach around 80% of the radio stations’ commercial listener potential, as the five broadcasters re-equip a total of eight transmitters for digital operation. RadioTrend AG and Ruoss AG will lead the technical project planning efforts on behalf of the Working Group. The Working Group will busy itself over the coming months with key marketing issues such as getting receiving equipment to listeners and additional programme offerings to bolster added value. HD RadioTM technology provides added value for listeners and broadcasters alike One benefit of HD Radio technology is the ability to migrate currently existing programming to the digital domain. Another benefit is that it provides commercial broadcasters a first-ever method of providing listeners in their reception area with additional programme streams from their land-based transmitters, plus extra services (data, traffic services, iTunes tagging, 5.1 surround sound, etc.). Over the medium to long term, this will greatly aid listener retention in local-regional reception areas. For the broadcasters, HD Radio technology represents a low-cost, incremental digitalisation technology that can be launched on a station-by-station basis.

02 gennaio 2010

Radio digitale in Italia, il testo della delibera Agcom

Sarò anche un diavolaccio, come scrivono generosamente gli amici di Newslinet, però quando si tratta di regolamenti italiani sono più bravi loro a scovare le notizie. Avevo chiesto agli addetti stampa dell'Agcom di avvertirmi quando sul sito Web dell'authority sarebbe stato disponibile il testo della delibera sulla radio digitale concordata lo scorso novembre. Ma evidentemente, con il trasloco in corso nella sede romana e le feste incombenti non se n'è fatto nulla. Il testo è stato pubblicato il 21 dicembre e lo trovate a questo indirizzo. Tutto quello che interessa è nell'Allegato A, dove nelle ultime righe si leggono queste
«Disposizioni finali

1. Il presente regolamento dà attuazione a quanto previsto dall’articolo 39.octies , comma 2, del Regolamento relativo alla radiodiffusione terrestre in tecnica digitale aggiunto dalla delibera n. 266/06/CONS in materia di disciplina delle trasmissioni radiofoniche digitali mobili.

2. Le diffusioni sonore in tecnica digitale effettuate in onde medie, onde corte e , comunque, in bande di frequenze inferiori a 30 MHz possono essere realizzate secondo lo standard DRM-ETSI ES 201 980, previo assenso del Ministero.

3. L’attività di sperimentazione di nuove tecnologie digitali per la diffusione di programmi su reti radiofoniche terrestri, ivi comprese quelle operanti in banda FM, deve essere preventivamente autorizzata dal Ministero, anche al fine di garantire il regolare esercizio dell’attività radiofonica in tecnica analogica e digitale . La sperimentazione deve essere effettuata su limitate porzioni del territorio secondo uno specifico progetto di fattibilità tecnica presentato dal soggetto richiedente ed ha durata limitata nel tempo, comunque non superiore a otto mesi a partire dall’avvio della stessa , rinnovabile una volta sola. La sperimentazione non prefigura alcun titolo per il conseguimento di una successiva autorizzazione generale, né costituisce titolo preferenziale per l’ottenimento di diritto di uso delle frequenze a fini commerciali . L’autorizzazione non riveste carattere di esclusività né in relazione al tipo di rete o servizio, né in relazione all’area o alla tipologia di utenza interessata e non può presentare caratteristiche di continuità, nè essere offerta come servizio al pubblico od avere caratteristiche commerciali compreso l’invito al pubblico all’acquisto dei ricevitori.. Il soggetto che ottiene l’autorizzazione alla sperimentazione è obbligato a comunicare all’utente la natura sperimentale del servizio e l’assenza di caratteristiche commerciali , nonché a comunicare al Ministero i risultati della sperimentazione.»
Per il resto, si sa, i sistemi ufficialmente adottati sono il DAB+ e il DMB. Tagliata la strada a HD Radio nelle onde medie, mentre rimangono aperte quelle per "sperimentazioni" non vincolanti di altri sistemi, anche in FM.