18 agosto 2011

Micro-FPGA Silego: chip programmabili in pochi minuti

TechOnline India ha pubblicato uno stimolante articolo di Clive Maxfield dedicato a un rivoluzionario prodotto della californiana Silego, GreenPAK. Si tratta di una "micro-FPGA" per segnali misti che dispone al suo interno di tutto quel che serve per realizzare, in logica cablata, le più svariati applicazioni di acquisizione e controllo del segnale, il tutto attraverso GreenPAK Designer, un software di progettazione visuale per ambienti Win e Macintosh che trasforma in pochi minuti uno schema a blocchi in un chip personalizzato a bassissimo costo (pochi centesimi di dollaro) perfettamente funzionante. Silego propone anche, per una somma molto modesta, un kit di valutazione comprendente qualche decina di campioni di GreenPAK.
Anche in questo caso vale la pena dare un'occhiata all'incredibile ambiente di sviluppo Silego, attraverso questo filmato disponibile su YouTube:


Siamo evidentemente ancora lontani dalla complessità applicativa delle FPGA di classe avanzata come quelle già utilizzate in progetti SDR radioamatoriali come il Perseus o il QuickSilver, ma considerando che Silego sta già per rilasciare la seconda generazione del suo GreenPAK, è facile immaginare che presto questi chip programmabili potranno essere utilizzati per applicazioni DSP molto più potenti.

Silego’s GreenPAK – Design and program a custom chip in minutes

I know that things are moving incredibly quickly these days technology-wise, but even so I would never have guessed that I would one day be sitting at my desk with the ability to design and implement a custom chip within a few minutes. Believe it or not, however, this is the case.

By Clive Maxfield
(August 18, 2011)

When I was a young lad just starting to play with electronics in the early 1970s, most of my designs were digital. These little scamps were based on the use of 74-series TTL “Jelly Bean” devices, so even a relatively simple design typically required a whole bunch of chips and a relatively large circuit board.
I used to read a lot of science fiction in those days (I still do, of course). I remember thinking that one day it might be possible to have something the size of a large photocopier or chest freezer that could create custom integrated circuits to one’s specification. I wasn’t entirely sure how this would work – just that there would be some way for you to capture a circuit diagram and then you’d press the “Big Red Button” and there would be some impressive light and sound effects and out would pop your new chip.
I know that things are moving incredibly quickly these days technology-wise, but even so I would never have guessed that I would one day be sitting at my desk with the ability to design and implement a custom chip within a few minutes. Believe it or not, however, this is the
case…

Introducing Silego’s GreenPAK 1

While I was at DAC 2011, I met up with Aron Cooperman from Silego Technology (www.silego.com). Silego make a variety of electronic products (GreenFET, GreenCLK, GreenDDR3, etc.), but the one that’s of the most interest to me is their GreenPAK 1, which comes in the form of an 8-pin 2mm x 2mm surface mount package.
Obviously this looks rather “beefy” in this image, but if you draw a 2mm x 2mm square on a piece of paper you’ll realize just how small this is, and yet this little beauty packs a lot of “wallop” as we shall see.
The way I think of the GreenPAK 1 is as a super-small mixed-signal FPGA that you can design and program in just a few minutes and that costs only a few cents (more on this below). A brief summary of the GreenPAK 1’s features is as follows:

*Operating voltage = 3.3V

* Eight Pins

* One 8-bit SAR analog-to-digital converter (ADC)

* Two analog/digital comparators

* One internal voltage reference

* Seven look-up tables (LUTs) (2 x 2-bit, 4 x 3-bit, 1 x 4-bit)

* Three flip-flops / latches

* One pulse width modulator (PWM)

* One internal oscillator

Out of the 8 pins, one is power and one is ground, which leaves 6 pins that the user can configure as inputs or outputs. Also either pin 6 or pin 7 can be configured to act as the analog input to the ADC and/or the analog/digital comparators (both pins will be used if you decide to employ a differential signal).

Oscium trasforma Apple iPad in un oscilloscopio




Potete trasformare il vostro iPad in un oscilloscopio da 5 MHz di larghezza di banda analogica con una spesa relativamente contenuta - 300 dollari - acquistando lo speciale adattatore per iPhone/iPad della Oscium, modello iMSO (Mixed Signal Oscilloscope)-104.
Le funzioni di misura sono state implementate
attraverso una app, iMSO, che si può scaricare gratuitamente dallo store Apple.
Un tempo impensabili, queste applicazioni stanno rivoluzionando il mercato degli strumenti di misura. L'interfaccia Oscium è resa possibile da un System on Chip della Cypress. Ho pensato fosse interessante incastonare qui il filmato che spiega il funzionamento di questa notevole piattaforma di espansione.



Oscium's New iMSO-104 Oscilloscope Powered By Cypress's PSoC 3 Device Turns iPod touch, iPhone and iPad into Easy-to-Use Mixed Signal Scopes

PSoC 3 Handles Apple's Proprietary Interface For iOS Devices While Processing Incoming Analog and Digital Signals for Intuitive Scope System That's Both Affordable and Portable

SAN JOSE, Calif., April 6, 2011 – Cypress Semiconductor Corp. (Nasdaq: CY) today announced that Oscium has selected the PSoC 3 programmable system-on-chip for its revolutionary new iMSO-104 mixed signal oscilloscope for iPod touch, iPhone and iPad. The PSoC 3 device in the iMSO-104 seamlessly manages the two-way communication between the oscilloscope and any iOS device via Apple's proprietary dock connector, and also processes the incoming analog and digital signals.
The iMSO-104 from Oscium is the first mixed-signal oscilloscope that leverages Apple's ubiquitous iOS devices. It is the smallest, most portable scope in the world, making it the ideal solution for hobbyists and students, as well as field sales and application engineers. It boasts a 5 MHz bandwidth and up to 12 MSPS (megasamples per second) sample rate, while simultaneously analyzing up to one analog and four digital signals. In conjunction with the iMSO app (available for download from the Apple App Store) and Apple's intuitive multitouch user interfaces, brilliant displays, and computation power, the iMSO-104 delivers the easiest, most intuitive scope solution on the market. The iMSO-104 sells for US$279.99. More information is available at www.oscium.com.
Oscium engineers were able to quickly and easily interface to iOS devices using Cypress's CY8CKIT-023 PSoC Expansion Board Kit For iPhone & iPod Accessories – a plug-in board to Cypress's CY8CKIT-001 PSoC Development Kit. The kit streamlines design of innovative mobile accessories using the flexible PSoC programmable system-on-chip architecture. It leverages Apple's iOS operating system and its corresponding SDK (Software Development Kit) to provide a two-way communication interface between apps and connected accessories.

FunCube, arrivano i primi cloni e un software Mac

Sebastian Mrozek ha rilasciato oggi un minor upgrade della sua applicazione Mac per il controllo di alcuni modelli di interfacce SDR, introducendo per la prima volta la possibilità di impostare la frequenza del FunCube Dongle, il front end per la ricezione di frequenze VHF/UHF molto diffuso tra i radioamatori satellitari. Una aggiunta mportante al limitato parco applicativo degli utilizzatori di sistemi SDR fedeli alla piattaforma Apple. L'applicazione gratuita può essere prelevata qui e prevede anche una funzione di inversione degli ingressi I/Q per un corretto equilibrio degli ingressi Mac abilitati e la calibrazione della frequenza centrale della finestra di sintonia.
In questi giorni sono apparsi tra l'altro i riferimenti a un prodotto commerciale radioamatoriale che utiliza la stessa componentistica del FunCube, un progetto nato originariamente in Gran Bretagna. Il primo "clone" del FunCube è stato realizzato da un radioamatore polacco, Mateusz Płociński ed è stato chiamato easySDR. Viene commercializzato, a 91 euro spedizione non inclusa. La copertura di frequenza è compresa tra i 64 e i 1700 MHz e la larghezza di banda della sintonia è di 48 kb/s. La disponibilità di queste prime versioni commerciali di un prodotto essenzialmente fatto in casa e venduto attraverso un meccanismo di asta automatica potrebbe contribuire a una diffusione ancora più estesa di queste semplici interfacce che grazie al software SDR trasforma i personal computer in potenti sistemi di ricezione e analisi del segnale. Tanto più che anche il FunCube originale può da oggi essere acquistato senza dover passare da un'asta che almeno nei primi mesi lasciava sempre parecchi potenziali compratori a bocca asciutta. Il marchio inglese Martin Lynch ha infatti inserito nel suo catalogo anche il FunCube Dongle di AMSAT-UK, venduto a un prezzo di 118,8 sterline, spedizione esclusa.

16 agosto 2011

Un bilancio da favola per l'ascolto FM estivo 2011

Eccomi di ritorno a Milano dopo una vacanza a Pantelleria e Favignana estremamente fruttuosa sul piano della ricezione FM a lunga distanza favorita dalle due modalità tipiche dell'estate: l'E sporadico ionosferico e il "lift" troposferico determinato da particolari strati di inversione termica che trasformano l'atmosfera all'altezza delle prime nuvole in una guida d'onda capace di far superare ogni limite di portata ottica alle frequenze tra gli 88 e i 108 MHz. Dell'apertura verso Galles e Irlanda in condizioni E sporadico sperimentata sull'isola di Pantelleria il 26 luglio avete già letto qualche post fa. La scarsa copertura assicuratami quest'anno dall'operatore Vodafone ha reso piuttosto difficile tenervi informati di quello che stava succedendo a Favignana, ma il bilancio è risultato altrettanto positivo. La differenza sostanziale rispetto alle precedenti vacanze alle Egadi è che quest'anno le aperture propagative di tipo troposferico si sono concentrate in pochi giorni, con un sorprendente picco negli ultimi due giorni di permanenza su Favignana, quasi un fuoco d'artificio d'addio. Le condizioni meteo sul tradizionale percorso tra la Sicilia occidentale e il tratto di costa tra Murcia e Valencia, Baleari incluse, devono essere state più instabili del solito perché le prime ricezioni sono arrivate solo a soggiorno inoltrato.
Forse su un arco di tempo più concentrato, ho avuto modo di ricevere tutte le aree tradizionalmente investite dal forte fenomeno propagativo troposferico che caratterizza l'arcipelago che fronteggia Trapani. Una sera, già verso l'una ora italiana, sono per esempio arrivate praticamente tutte le emittenti còrse con impianti in località Guidonaccia. Non sono mancate emittenti napoletane e ho ascoltato anche con buon segnale il primo canale algerino su 91.9, un evento piuttosto raro per quanto mi riguarda (evidentemente la costa algerina risulta schermata). In tropo sono arrivate anche due o tre emittenti spagnole dalla provincia andalusa di Almeria, anche questo un fatto abbastanza eccezionale. L'apertura tropo dell'ultimo giorno, il 13 agosto, inizialmente concentrata sulle Baleari, ha proseguito sfociando addirittura in una lunga apertura E sporadica che mi ha consentito di ricevere stazioni dal Portogallo, dall'Extremadura e credo da Madrid, una finestra propagativa rimasta aperta per oltre due ore e che sul finire doveva essersi estesa anche ai Balcani, visto che ho fatto in tempo ad ascoltare l'inizio di un notiziario trasmesso su 88.5 che mi è sembrato serbo o croato.
Considerando che ho sempre ascoltato con un semplice Tecsun PL-310 e la sua minuscola antenna, sono davvero molto, molto soddisfatto di come sono andate le cose quest'anno. I due brevi filmati che vi propongo riguardano il picco dell'apertura tropo registrata il 12 agosto, verso le 17 locali. Potete sentire il segnale (peraltro ancora piuttosto basso, le due stazioni sono poi nettamente cresciute) di AmericaFM, 107.5 da Valencia e Radio Gospel, emittente religiosa della zona di Alicante, sulla sua frequenza di 107.7.





I due filmati sono stati ripresi con il telefonino proprio nelle condizioni di ascolto, sulla spiaggia di Cala Rotonda. Entrambe le frequenze sono attive solo quando l'effetto di "skip" tipico della propagazione troposferica è particolarmente marcato, in situazioni normali si riescono ad ascoltare solo i ripetititori siciliani di Radio Maria e le altre emittenti locali.

10 agosto 2011

Ascolti dopo il brillamento solare

Questa notte da Favignana ho trascorso un po' di tempo a monitorare la situazione in onde medie e corte, cercando i segni della situazione aurorale determinata dal brillamento della mattinata scorsa (che ha anche provocato un piccolo "proton event"). Continua a sorprendermi il comportamento del Tecsun PL660, che è riuscito a tirar fuori dell'audio abbastanza netto dall'Argentina su 1030 kHz con la sua sola antenna in ferrite (le portanti sudamericane erano molto numerose, oltre all'audio percepibile di Globo su 1220 kHz). La registrazione qui acclusa è dedicata a Christian Diemoz, che un mese fa mi ha inviato un suo clip con la registrazione di un tentativo di KJES, elusiva emittente americana religiosa, che trasmette da parecchi anni dal Nuovo Messico. La frequenza è di 7555 kHz (distrubata da un segnale digitale probabilmente militare) intorno alle 02.30 UTC, orario di chiusura di quello che in teoria dovrebbe essere un programma in inglese che invece è spagnolissimo. Non ci sono identificazioni esplicite, ma alla fine della canzone, dopo alcuni minuti di recitazione di gruppo (un marchio di fabbrica di KJES che è atipicamente di matrice cattolica), si può percepire abbastanza chiaramente la vocina in spagnolo che annuncia "trasmitiendo desde... Nuevo Mexico, Estados Unidos de America, 8 8 0 7 2", lo zip code di Vado, località dove è situato il trasmettitore. Non ci sono differenze particolari di livello con il segnale ricevuto da Chris in Val d'Aosta, io forse ho avuto per qualche minuto una maggiore stabilità.

Radio Afghanistan, la voce del governo sulle onde corte

Radio Afghanistan torna a sorpresa sulle onde corte, annunciando i 6100 kHz prima e utilizzando i 6102 poi, dalle 15.30 alle 16.30 UTC. L'orario sembrerebbe improponibile e lo sarebbe anche se la banda dei 49 metri in cui ricade questa frequenza fosse quella di un tempo, zeppa di servizi regionali e nazionali europei. E invece nei 49 desertici di oggi il segnalino di Radio Afghanistan arriva abbastanza discretamente, soprattutto dopo le 16 (le nostre 18) quando il segnale registra una decisa impennata. Nella registrazion acclusa, effettuata qui a Favignana il 5 agosto con un semplice portatile Tecsun PL660 e l'antenna filare in dotazione, si ascolta lo stesso tipo di musica che arrivava anni fa da Radio Solh, la stazione allestita presso una base americana, attiva nei 31 metri. I programmi diffusi oggi sono in Dari, Urdu e inglese, ma dalle notizie circolate in questi giorni - la riattivazione è molto recente - sembra che ci sia l'intenzione di utilizzare anche altre lingue europee. La decisione di utilizzare questo mezzo va in netta controtendenza rispetto alle tante chiusure che hanno caratterizzato in questi anni anche molte nazioni del centro Asia, ma dicono chiaramente che la radio è ancora uno strumento importante in quell'area, soprattutto per diffondere una voce governativa in una situazione di perenne incertezza e violenza.

Radio Afghanistan 6102 kHz by lawendel

03 agosto 2011

Antenne che nascono (male) e antenne che muoiono

Come faccio ogni estate da qualche anno a questa parte, prima di partire da Milano ho attivato con il mio operatore cellulare, Vodafone, una di quelle offerte flat per navigare su Internet con le chiavette USB (nel mio caso una praticissima "mattonella" magica capace di trasformare in hot spot WI-FI una connessione 3G). Superata la metà della mia vacanza mediterranea posso affermare che quest'anno l'esperienza con la rete Vodafone è stata disastrosa, sia a Pantelleria, sia qui a Favignana. Nella parte d'isola dove ho la casa il segnale 3G Vodafone non è mai stato poderoso, ma quest'anno la situazione mi pare molto peggiorata. Il più delle volte telefonini e chiavette non riescono ad agganciare il servizio e quando la connettività c'è, è estremamente labile. Un fatto curioso, che all'inizio mi aveva fatto sperare, è che per la prima volta l'operatore ha attivato la connessione EDGE sulla sua rete 2G, in teoria una buona notizia perché questo tipo di protocollo consente in teoria un collegamento dati a 384 kilobit al secondo di picco, non proprio come l'HSDPA, ma una soglia accettabile. Ho segnalato la cosa su Facebook e l'amico Christian Puddu, grande esperto di ascolto FM in Sardegna, mi ha subito commentato riportando un messaggio apparso sul suo eccellente sito SardegnaHertz.it. Un messaggio di un anonimo tecnico di infrastruttura che spiega molte cose:

"Lo scorso anno in Sicilia e Sardegna è stato fatto il passaggio completo dalle BTS della Nokia a quelle Huawei. Il motivo del passaggio a questo nuovo fornitore è semplicissimo. In virtù dell'arrivo del Single RAN (per i non addetti ai lavori trattasi di un'unica macchina che riesce a fare GSM/DCS/3G/HSPA ed anche il prossimo LTE) i costi delle BTS Nokia erano nell'ordine di 30.000 euro in configurazione media, ovvero GSM/3G/HSPA. E' infatti considerato inutile dai noi che ci occupavamo di fare i progetti di rete, inserire tecnologie ridondanti, ovvero sia il GSM che il DCS, e quindi non avremmo mai acquistato una BTS in Full Service, ovvero a massime capacità operative.
I costi invece delle macchine Huawei sono di circa 3.000 euro INSTALLAZIONE COMPRESA, ovvero smontaggio delle vecchie macchine e montaggio delle nuove, più configurazione più commissioning e messa On Air. Va da se che è stato scelto di utilizzare questo nuovo fornitore, senza sapere che problemi avesse, ne se funzionava davvero, ne come si sarebbe inserito in una rete tutta nokia dai tempi della sua costruzione. Il passaggio a Huawei era stato programmato per il 2011 a tutta l'Italia centro meridionale, (dalla Toscana in giù per intendersi) bloccato però all'inizio di Marzo per un motivo semplicissimo. Huawei non funziona! Abbiamo avuto un incremento mostruoso di perdita di capacità di traffico, innalzamento ai limiti delle cadute di chiamata e mille altri problemi.
L'inserimento dell'Edge non E' PER FARE UN FAVORE AI CLIENTI, ma bensi perchè è stata provata una nuova realese software atta a risolvere i problemi di cui sopra, che usa PER FORZA L'EDGE."
In parte la cosa è scocciante perché in teoria avrei dovuto lavorare un poco anche in trasferta e mi sarebbe piaciuto tenere aggiornato un blog che ultimamente ho un po' trascurato. Per fortuna, le delusioni che arrivano dalla propagazione Line of sight, vengono compensa dalla propagazione ionosferica e in parte da quella troposferica (quest'ultima finora assai compromessa dal tempo instabile e dal vento). Son cose che personalmente mi fanno riflettere: è ironico pensare che essere diventati così dipendenti da infrastrutture radio che operano dai 200 MHz in su non è automaticamente un segno di assoluto progresso. La comunicazione digitale comincia a essere un po' troppo legata al software per i miei gusti e non sempre si tratta di software di prima categoria come quello sviluppato per le SDR come Perseus (che tra l'altro ricevono HF e VHF).
I dolori dell'infrastruttura 3G di Vodafone suonano ancora più paradossali leggendo la prima puntata del nuovo viaggio estivo del giornalista Paolo Rumiz, su Repubblica. Quest'anno Paolo è partito alla ricerca delle moderne rovine di cui è costellata l'Italia e guarda caso la prima tappa è l'impianto ex-NATO di Montevergine, Avellino, una selva di tralicci di una infrastruttura militare ormai abbandonata (qui per un eloquente video).
E di un altro impianto ricetrasmissivo molto particolare ormai in fase di smantellamento mi ha parlato Marco Barsotti, segnalandomi uno degli articoli che in questi giorni hanno coperto la cerimonia con cui in Florida è stata messa la parola fine alla postazione Merritt Island Launch Annex o (MILA) con cui il Kennedy Space Center ha seguito per anni tutte le missioni Shuttle. Con la chiusura definitiva di questa missione verranno distrutte, tra le altre, le antenne paraboliche da 9 metri che hanno operato con grande successo su frequenze della S-band non troppo lontane da quelle del nostro 3G. Fortunamente, mi viene da dire, le antenne della NASA non hanno mai utilizzato apparati e software Huawei.

01 agosto 2011

Il Galles a Pantelleria

Ecco il clip con l'annuncio di Radio Pembrokeshire, del Galles, ascoltata a 2.120 km di distanza sull'isola di Pantelleria grazie a una formidabile apertura di propagazione "E sporadico" (dal nome di un strato ionosferico che si forma in particolari condizioni durante l'estate). Sono le 17:40 del 26 luglio sulla frequenza di 102.5 MHz in FM. Il ricevitore è un semplice, ma sensibile, Tecsun PL-310 con demodulazione e filtri digitali, utilizzato con la sua piccola antenna stilo. Vorrei potervi fare ascoltare altro ma caricare questi clip, ripresi con il cellulare, è un'operazione complicata con la mia connettività 3G.

29 luglio 2011

Vacanze sconnesse

Sull'incantevole Pantelleria la connettività di Vodafone è disastrosa. Il 26 c' è stata in compenso una prolungata apertura FM in E sporadico centrata su Galles e Irlanda. appena riesco a caricare i clip ve ne parlo. ancge il 27 luglio forte apertura bielorussa sulle frequenze basse della banda OIRT e un paio di segnali dall'est anche in banda normale. Poco fa, intorno alle 3 locali ho ascpltato BBC R2 su 89.9 e due o tre ucraine in banda OIRT ma per adesso tutto è tornato quiescente.

21 luglio 2011

Il calcio Bundesliga in diretta sul DAB+ tedesco

Il primo di agosto, il mese deputato all'italico ozio, scatterà in Germania il (ri)lancio della radio digitale DAB+. E' soprattutto un rilancio, perché le autorità regolamentari e finanziarie hanno concesso alla radio digitale una ultima prova di appello dopo anni di sostanziale stasi di una prima fase timidamente sperimentata tra anni Novanta e Duemila.
Devo dire che l'impegno da parte degli operatori mi sembra notevole, almeno seguendo il "ticker" informativo allestito da Radiowoche. In questi giorni si parla di convergenza mediatica a Monaco, nel corso dei Medientage. I costruttori moltiplicano i loro annunci in previsione della folla di persone che vorrà attrezzarsi per ricevere i nuovi programmi. Noxon per esempio, già nota per le sue Internet radio, propone per poche decine di euro il Noxon DAB Stick, una chiavetta USB con ricevitore DAB+ integrato (cliccate sul link per scaricare il pdf in italiano che trovate sul sito di Terratec.it, immagino per la vendita in Italia di questo interessante accessorio per pc Windows). Tra i grandi brand Philips è sicuramente uno dei più attivi. Non solo sta potenziando l'offerta con hi-fi, portatili e radiosveglie compatibili DAB+ (per la verità alcuni modelli sono già presenti anche sul catalogo italiano) ma ha anche attivato una politica di partnership con i fornitori di contenuti. Philips ha infatti annunciato di voler collaborare con 90elf Deutschlands Fußball-Radio per favorire il più possibile la ricezione delle cronache radiofoniche delle partite della Bundesliga, che 90elf trasmetterà live e in esclusiva sul DAB+
Che cosa pensate che succeda in Italia se Raiway si decidesse ad attivare il DAB nelle dieci città principali e la Lega calcio si accordasse per trasmettere le radiocronache live di tutte le partite di Inter, Milan, Roma, Juventus e Napoli? Non credete che questo basterebbe a generare l'acquisto di centomila ricevitori digitali? Invece sappiamo tutti quello che NON sta succedendo dalle nostre parti con gli ex-ambiziosi piani di digitalizzazione della radio. Grazie alla solita Newsline sono venuto a sapere che il Ministero dello Sviluppo Economico (nella nostra situazioni di crescita zero dovrebbero cambiare un nome che suon come una presa in giro) ha pubblicato l'"Elenco dei soggetti legittimati a svolgere le attività di fornitore di contenuti di programmi radiofonici su frequenze terrestri in tecnica digitale". Il ricorrente e fumoso legalese per definire le emittenti radiofoniche autorizzate (su oltre 1.200 domande pervenute) a trasmettere in DAB. Cliccate e scaricate anche voi, vi ritroverete sullo schermo un documento surreale. Sono oltre trenta pagine con oltre trenta nomi per pagina, un numero francamente abnorme di stazioni "autorizzate". Eccoci di nuovo nel pieno della nostra vocazione al paradosso. In questo momento gli impianti DAB in Italia si possono forse contare sulle dita delle mani, ma se andiamo a leggere le delibere, i regolamenti e gli elenchi pubblicati da Agcom e dall'MSE sembra che nottetempo debbano spuntare diverse centinaia di antenne. Mentre nella realtà dei fatti non c'è una lira da spendere, neppure in un piano di sviluppo conservativo come quello delineato da Raiway ben più di un anno fa. Al marasma infrastrutturale si accompagna il vuoto di idee sui contenuti del DAB. Che cosa pensano di trasmettere i mille prodi ministeriali sui futuribili multiplex della radio digitale che gli sono stati appena concessi? Gli stessi contenuti che milioni di persone possono ascoltare gratis sull'FM? I miei contatti in Radio Rai mi parlano per esempio dei piani per riprendere sul DAB+ i flussi delle nuove Web Radio Rai: un'idea molto bella, ma quanti italiani avranno davvero modo di accedere a questi programmi?