04 maggio 2015

In Somalia Puntland Radio One nasce sulle onde corte (con finanziamenti italiani) in condizioni ancora difficili.

La notizia del momento, in mezzo a tanti annunci di stazioni che chiudono, è l'attivazione di una stazione in onde corte che sembra assicurare anche in futuro una certa continuità a dispetto delle difficili condizioni del contesto da cui opera. Si possono ascoltare da qualche giorno i test di Puntland Radio One, sui 13800 kHz dalla Somalia, nella regione costiera del Puntland, la punta geografica del Corno d'Africa. Dopo aver letto le prime segnalazioni ho potuto ascoltare il suo segnale il 28 aprile, a Favignana, con sorprendente intensità. Gli annunci sono in italiano (!), inglese e somalo e parlano anche di una frequenza, i 6160 kHz per la quale al momento non ci sono segnalazioni.
Il progetto ha una matrice molto italiana, perché i finanziamenti rientrano nei fondi che l'Italia devolve ai progetti che fanno capo all'agenzia delle Nazioni Unite UNOPS e il responsabile dell'installazione è Enrico Li Perni, tecnico e radioamatore italiano basato nella regione, dove è CEO di una società di ingegneria RF, la Red Telcom. Via Skype, Enrico mi conferma che la recitazione del Corano registrata poco fa (14:55z) qui a Milano, sul mio nuovo Tecsun PL-680 (l'ho appena ordinato a causa dei problemi che il mio vecchio 660 mi stava dando), viene effettivamente dalla nuova stazione (le trasmissioni sono in AM con banda inferiore soppressa). Nell'area sono già attive stazioni in FM, ma un impianto a onde corte offre sicuramente una maggiore copertura, oltre a dare a tutti noi hobbisti la possibilità di tornare a ricevere una stazione interessante e soprattutto "ufficiale". 
Puntland Radio One si unisce dunque a Radio Hargeisa, altra emittente del Somaliland attiva su 7120 kHz, come sintomo radiofonico di una situazione politica che - si spera - possa diventare un po' più stabile e serena in Somalia e nelle sue regioni semi-autonome. Purtroppo Enrico mi ha riferito di aver "scampato per un soffio", l'attentato dei militanti di al Shabaab che il 20 aprile ha provocato almeno sei vittime dopo che una bomba ha fatto saltare in aria un van delle Nazioni Unite con a bordo quattro funzionari dell'UNICEF.



Questa registrazione si riferisce a qualche ora dopo, con l'annuncio delle 17:05 UTC:


5 commenti:

Anonimo ha detto...

Ciao, la stazione era gia' stata attivata in test circa 2 anni fa, con potenza minore: http://air-radiorama.blogspot.it/2013/04/radio-puntland-somalia.html

Andrea

Andrea Lawendel ha detto...

Sì, in Europa venne riportata sulla stessa frequenza, per un breve periodo: https://www.youtube.com/watch?v=04ioHZMvMNU Enrico Li Perni ebbe un contatto con un DXer finlandese che fornì anche qualche dettaglio tecnico sul trasmettitore (riportato da DXLD)

Tx Elcor 25 kW (Costa Rica)
Modulation PDM with optical laser switching.
Tube 3cx 20000a
Plate voltage modulation.
64 bit audio sampling rate.

Antenna
Broadband vertical dual conical.
26 m mast
Radius 27m
Gain @ 24 MHz > 5dBi
Take off angle +/- 18 deg.
Omnidirectional
Max handling power 50 kW at 10 MHz
Manufacturer Hanjiin electronics Seoul South Korea.

Station civil works and building design by Enrico Li Perni.
Project financed by the Italian government.
Project management UNOPS Nairobi Kenya.

Please note: Elcor Costa Rica is on the verge of closing due to lack of clients and mismanagement. We have ordered the transmitter in 2009 and never completed by them.

In conjunction with a famous RF orm manufacturer in Italia Res Ingenium are currently designing the next generation of Short wave transmitters for the new DRM market and to replace the old NEC HF10
transmitters that have survived but still active in various part of the world.
Goldrock has recently revamped 2 NEC for the Uganda broadcasting corporation with success and are currently on Air.

[Rebuilt] completely the tuning circuits burned by incorrect tuning. Changed the pa tube 4CX 15000 and 2 x 4CX 5000 tube for the audio
drive unit.

Anonimo ha detto...

Interessante, caro blogger. Non capisco come mai ci sia una modulazione ad impulsi, ma confesso la mia ignoranza in materia. Invece ho notato una emissione sui 13MHz in USB: a noi SWL (anche ex...) va benissimo, meno noise, ma nel resto della Somalia e per i somali in giro per il mondo non mi sembra una scelta molto pratica e quindi popolare, quasi una scelta da ingegneri elettronici senza guardare molto il pubblico...
Piero_53

Andrea Lawendel ha detto...

La modulazione in realtà è a "durata di impulsi", una modalità sviluppata negli anni '70 per "costruire" - in modo alternativo rispetto alla portante sinusoidale continua - la componente audio di un segnale RF, ottenendo una migliore risposta in frequenza, con meno distorsioni. Inoltre, non si tratta propriamente di una emissione USB, ma di una modulazione AM con banda laterale inferiore soppressa, un modo per ottimizzare l'efficienza energetica del segnale. Per ricevere queste emissioni basta un normalissimo ricevitore AM, anche senza BFO (che ti permette di capire se stai ricevendo una sola banda laterale o due). Sulla scelta della banda dei 13 MHz, o 22 metri, probabilmente si è pensato che ormai la quasi totalità di piccoli ricevitori disponibili sui mercati Far East non danno problemi in tal senso.

Andrea Lawendel ha detto...

È vero che il filmatino può trarre in inganno. Nel primo l'ascolto è effettivamente realizzato con il BFO attivato, ma solo perché questa la procedura standard per la ricezione di segnali deboli o interferiti. Nel secondo la sigla "sync usb" si riferisce alla funzione di demodulazione sincrona di cui è dotato il PL-680, un tipo di demodulazione in cui al posto del normale discriminatore AM, il classico "raddrizzatore" filtrato o envelope detector, si usa una product detector, un mixer in cui viene immesso un segnale in fase con la portante ricevuta che in pratica funziona come un BFO ma su un segnale AM e senza dover effettuare alcun "zero beat" rispetto alla frequenza. Un synchro detector non solo permette di selezionare la banda superiore o inferiore del segnale AM, per trovare quella che arriva meglio, ma aiuta a eliminare le distorsioni provocate dall'evanescenza del segnale RF sulla normale demodulazione d'ampiezza.