19 maggio 2010

Doppio mezzo delta, nuova antenna dei miracoli


Il dernier cri in materia di antenne riceventi per medie frequenze si chiama Double Half Delta Loop, una evoluzione della famiglia delle flag/pennant che prevede, al posto della classica flag rettangolare una antenna simmetrica a forma di doppio triangolo rettangolo disposto con i due vertici bassi che si fronteggiano. Non sono due delta separati ma un solo circuito (loop) che il cui lato alto viene abbassato fino a formare le due ipotenuse dei triangoli. La fotografia dice tutto:


L'antenna è imponente, richiede un po' di spazio, ma sembra molto direttiva (forte attenuazione del backlobe) con un basso "take off", l'angolatura da cui arrivano i segnali, e ad alto guadagno dai 160 metri in giù. Il basso take off è fondamentale per i segnali lontani, che piovono dalla ionosfera con angolazioni molto basse. Ampie descrizioni sul sito della DXpedition TX3A per la quale è la Double Half è stata sviluppata nonché sul dettagliato pdf di Pierluigi Mansutti IV3PRK.

ChumbyOne, evoluzione di Chumby, con FM e radio IP


Andrea B. mi fa giustamente notare che un altro dispositivo più o meno portatile (in realtà il concetto è quello della radiosveglia) che fa anche da Internet Radio è Chumby. Di questo curioso dispositivo connesso che funge in effetti anche da Ip radio ho già parlato l'anno scorso ma nel frattempo Chumby classic non è più solo, è stato affiancato da Chumby One, che ha un processore più potente e costa di meno (sarà perché ha rinunciato alla copertura in cuoio). In compenso ha una funzione importante in più, la radio FM (no, non so se con RDS). Chumby One ha anche un rappresentante italiano, Tecnologie Creative, che distribuisce anche BlobBox il set top box ibrido Web/digitale terrestre, dei miei amici di TVBlog. Chumby costa 129 euro più 10 di spedizione. La vera notizia però è che Chumby può contare su una intelligenza di bordo tutta speciale, un ambiente operativo Linux embedded su processore ARM che gli permette di funzionare anche da videoplayer (formato FLV) e di eseguire ben 1.500 applicazioni, con molte funzioni social come Twitter già integrate. I formati audio supportati sono l'MP3 e OGG, il che ne limita la capacità come radio IP, ma volete mettere la flessibilità?

Piangi piangi

avanguardiagenova83 mi ha mandato un piccolo presente per una persona, un poeta, che non c'è più. Sul forum di Radiopassioni (a proposito, ma perché non vi iscrivete compatti? Non sapete che luoghi come quello sono unici in tutta Internet?) trovate un post di Mariù pieno della voce di Edoardo Sanguineti, genovese.
Piangi piangi, che ti compero una lunga spada blu di plastica, un frigorifero Bosch in miniatura, un salvadanaio di terracotta, un quaderno con tredici righe, un’azione della Montecatini:

piangi piangi, che ti compero
una piccola maschera antigas, un flacone di sciroppo ricostituente, un robot, un catechismo con illustrazioni a colori, una carta geografica con bandiere vittoriose:

piangi piangi, che ti compero un grosso capidoglio
di gomma piuma, un albero di Natale, un pirata con una gamba di legno, un coltello a serramanico, una bella scheggia di una bella bomba a mano:

piangi piangi, che ti compero tanti francobolli
dell’Algeria francese, tanti succhi di frutta, tante teste di legno
tante teste di moro, tante teste di morto:

oh ridi ridi, che ti compero
un fratellino: che così tu lo chiami per nome: che così tu lo chiami Michele

E qui da Youtube un estratto di Laborintus II di Luciano Berio (la parte buona di Imperia), con testi di Edoardo.

View Quest: Internet radio da tasca


Su Amazon UK costa 80 sterline: per chi dispone di una connessione wi-fi è il modo più pratico, leggero è compatto per sperimentare le ampie opportunità di contenuto della radio digitale via Internet. Prodotta da View Quest, Portable Wifi Internet Radio supporta stream Realmeadia, Mp3 e Wma e può sintonizzarsi su dodicimila stazioni. Soprattutto è portatile, le sue dimensioni sono di 7 x 12 centimetri per 160 grammi di peso. La radiolina 2.0

DiemozScan, su GNUFunk Radio una nuova rubrica DX


Dopo aver avviato una proficua collaborazione con il mensile CQ Elettronica che pubblica da diversi numeri i suoi articoli sul radioascolto impegnato, l'instancabile Christian Diemoz ha varato una nuova avventura, questa volta webradiofonica (da tempo Chris collabora anche con i programmi regionali di Rai Val d'Aosta per una seguitissima rubrica di recensioni librarie). Sulla Web emittente GNUFunk Radio, paladina della musica Creative Commons (come se non bastasse Chris è anche un critico musicale di fama internazionale, biografo ed esegeta degli Stones). Da oggi GNUFunk trasmette BandScan, che Chris presenta così. Felice scansione, Chris!

«La Radio è una passione personale e nonostante sia assai devoto alle tecnologie digitali, un bagno di segnali analogici è sempre rinfrancante, serve a ricordarti che ciò che esisteva quando eri ragazzo sopravvive. In qualche modo, sopravvive quindi una parte di me. “Bandscan“, è l’operazione che un appassionato compie quando esplora un’intera banda per vedere quali stazioni riesce a ricever in quel momento.»

Chiavetta USB con registratore vocale intregrato


Al piccolo prezzo di 23 dollari più 3 di spedizione Brando Workshop offre una chiavetta USB 2.0 che funge da supporto di memoria flash *e* registratore vocale (in formato .wav). Un giga di memoria equivale a 70 ore di registrazione audio, la chiavetta da 23 dollari è da 2 giga. Niente di stratosferico, ma con un netbook può essere utilissimo per registrare interviste e fare live blogging e podcasting.

Una visita ai laboratori Pure, fucina della radio DAB

Jonathan Marks di Criticaldistance ha visitato la sede di Pure Imagination Technologies, i laboratori dove nascono le radio ibride FM-DAB-IP del brand Pure, il più attivo in questo momento sul fronte della radio digitale Eureka 147. Il cicerone è Colin Crawford, responsabile del marketing.

18 maggio 2010

Spy sound story

Nel 2005 The Moscow Coup Attempt, un gruppo rock elettronico fondato da Derek Whitacre, pubblica The Failure of Shortwave Radio, un album ispirato alle number stations, le misteriose stazioni in onde corte che diffondevano e diffondono ancora gruppi alfanumerici che rappresentano secondo molte interpretazioni le istruzioni criptate delle centrali di spionaggio alle loro reti di agenti sul campo. Il sound molto caratteristico di queste trasmissioni ha ispirato musicisti e documentaristi.
Il gruppo è ancora attivo e continua a rifarsi a questo affascinante soggetto.
Su YouTube si trova anche il TMCA Channel, con una quantità di clip videomusicali. Ecco per esempio la prima parte (di cinque) di "Insomnia":

iPhone App di Radio RAI, boom dei podcast

Sembra che il lancio dell'applicazione per l'ascolto su Apple iPhone dei programmi Radio RAI abbia avuto una immediata ripercussione sulla popolarità del servizio podcast dell'emittente pubblica. Rispetto alla media della settimane che hanno preceduto l'uscita della app, la differenza riscontrata è di circa 75 mila podcast settimanali in più. E' un dato che mi sembra molto significativo. La radio non lineare di Radio RAI ha sempre sofferto, in termini di volumi di ascolto, per gli evidenti difetti di una interfaccia poco accattivante. Le cose sono migliorate con la creazione del nuovo portale Rai.tv, ma sono rimaste le magagne di uno strumento che non viene gestito con la necessaria puntualità. Il podcast di molte trasmissioni, inclusa la seguitissima lettura ad alta voce di grandi romanzi su RadioTre, risulta spesso non aggiornato, alcuni contenuti risultano non disponibili per vincoli normativi (diritti d'autore) che funzionano a singhiozzo, escludendo qualcosa e autorizzandone altre, senza apparente continuità. Del resto tutta la sezione radiofonica del portale della RAI continua a presentare, a dispetto dei recenti restyling, grosse pecche di uniformità. Programmi importanti non hanno uno spazio Web adeguato ai tempi, mancano le schede in sincronia con i palinsesti. E non parliamo della vessatissima questione dei forum di discussione, rimasti in una desolante e annerità metà del guado dopo che i responsabili hanno deciso la migrazione dalla vecchia interfaccia della Community Rai (bloccata alle nuove iscrizioni, nonostante diversi forum continuino a funzionare col vecchio regime), al nuovo luttuoso spazio che dovrebbe ospitare le opinioni dei cittadini abbonati RAI sulle trasmissioni e su temi di rilevanza sociale. Moltissimi utenti di questo spazio lamentano la scarsa leggibilità, la difficile accessibilità (in barba alla Legge Stanca), ma nessuno fa niente.
Ora basta una app ben azzeccata, con una interfaccia molto immediata, per un dispositivo che piace e di colpo la radio non lineare registra percentuali di crescita a doppia cifra. Mi sembra come dicevo molto indicativo. E mi sembra anche urgentissimo che RaiNet affronti il problema della presenza Web della nostra emittenza pubblica, prendendo a esempio la ricchezza e la completezza riservata ad altre emittenti dell'Unione Europea. Date un'occhiata all'incredibile brand unity dei siti di Radio France, alla quantità di informazioni fornite, con grande tempestività, per ciascun programma, alle funzioni di riascolto in streaming e in podcast (che spesso consentono di riascoltare il programma che vi siete perso a una settimana, quando non a un mese dalla trasmissione). Radio France tra l'altro lo fa su molti più programmi radiofonici, molto più "densi" dei nostri.
Il Web, fisso o mobile che sia, è una occasione formidabile, qualcuno dovrebbe farlo capire ai vertici RAI. A meno che non ci sia qualcuno che ritiene la radio un mezzo morto e sepolto perché non può mostrare le tette delle veline e le tronfie facce dei governanti.

Monitoraggio remoto dello spettro torinese


Un interessante esperimento di controllo remotizzato di un ricevitore è quello realizzato da Roberto Borri, I1YRB nella provincia di Torino. La media frequenza di un ricevitore controllato Icom PCR viene visualizzata nella finestra di un ricevitore SDR Perseus, offrendo così la possibilità di monitorare lo spettro RF intorno a una determinata frequenza. Per la gestione di questa nuova pagina del sito di Roberto bisogna prelevare il software Radiomonitor, sviluppato dal centro di calcolo torinese CSP. Il server di Roberto viene controllato remotamente attraverso un plug-in Web per la piattaforma VNC. (su segnalazione di Andrea Borgnino).