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06 marzo 2014

RDS promuove un "talent" su Sky UNO per incoronare una giovane stella della radio

Anche se il mezzo è molto amato e frequentato quotidianamente da milioni di ascoltatori, l'Italia è una nazione avara di personalità radiofoniche ed è carente anche sul piano della formazione rivolta a chi ambisce a sedersi davanti a un microfono in studio. Per questi motivi l'annuncio di un "talent show" televisivo finalizzato a selezionare una star della radio mi pare destinato a fare notizia. 
La formula è stata escogitata da RDS Dimensione Suono insieme al canale di reality Sky UNO e con la stretta partecipazione di Vanity Fair (Condé Nast) come media partner incaricato di fare da cassa di risonanza all'inedita trasmissione. Il comunicato ufficiale, che riporto qui precisa che dopo una prima selezione emergeranno 12 concorrenti che avranno la possibilità di partecipare a una vera e propria scuola di conduzione radiofonica sotto la guida di 3 coach professionisti della radio. Non vengono precisati i tempi, adesso cerco di capire meglio, ma il casting si è appena aperto sul sito di RDS, che invita a mandare dei provini. A quanto pare i dodici che entreranno all'università della radio saranno scelti tra cinquemila potenziali candidati. Anche il sito di Sky UNO riporta un link al sito per l'iscrizione.

Si intitola RDS ACADEMY il primo programma televisivo per chi sogna di lavorare in radio  
In onda su Sky Uno, il format ideato da RDS 100% Grandi Successi e Vanity Fair è prodotto da Level33 
RDS ACADEMY offre una chance concreta a chi da sempre sogna di stare dietro a un microfono: è proprio RDS, uno dei network più importanti e autorevoli del nostro Paese, a dare questa opportunità andando in cerca di un nuovo entertainer per arricchire la sua scuderia. RDS, aprirà le porte della sua futuristica accademia agli aspiranti concorrenti e li ospiterà nell’auditorium multimediale di Roma per cercare il nuovo conduttore che  verrà inserito nel palinsesto dell’emittente radiofonica. Vanity Fair, il settimanale Condé Nast, sarà media partner del programma e amplificherà l’evento preparando un’ efficace comunicazione sul magazine e sul sito Vanityfair.it, che oggi conta quasi 6 milioni di accessi unici e 81 milioni di pagine viste.
Realizzare il sogno di diventare un conduttore radiofonico non sarà facile, la selezione sarà dura e i concorrenti dovranno superare diverse prove. Tutti potranno partecipare alla prima selezione effettuando la registrazione sul sito Rds.it/Academy e seguendo le istruzioni per caricare i provini direttamente online. I candidati saranno giudicati da 3 coach provenienti dal mondo della radio, dello spettacolo e dei media. Alla fine delle selezioni, solo 12 saranno i candidati che si aggiudicheranno il posto nell'accademia della radio e che concorreranno alla vittoria finale per aggiudicarsi l’ambito premio: un contratto di lavoro che gli permetterà di entrare nella squadra di RDS 100% Grandi Successi.

30 ottobre 2012

Alpine, DAB sempre più inserito nel contesto car audio e navigation

Costa 999 euro il DAB+ coniugato alla car navigation firmato da Alpine. Un prezzo equo? Per i prodotti di fascia molto elevata la prima considerazione da fare non è mai questa: il fattore prezzo diventa marginale. Bisognerà capire piuttosto come si evolverà l'offerta complessiva degli apparecchi per la ricezione della radio digitale. Ma è difficile che tale mercato possa decollare senza le stazioni da ascoltare. In ogni caso il nuovo modello Alpine INE-W925R, con touchscreen che si sdoppia per offrire una visuale aperta su due funzioni (l'intrattenimento e la navigazione, per esempio) è una significativa conferma dell'interesse nei confronti del DAB da parte dei costruttori. Riporto qui la scheda preparata dall'ufficio stampa del costruttore giapponese. L'integrazione delle mappe interattive, del GPS, della telefonia e della multimedialità, conferma anche la volontà di inserire la radio digitale in uno scenario in cui molteplici sorgenti di contenuti e informazioni contribuiscono a una guida più sicura, piacevole e informata (supportati anche i servizi TMC e probabilmente a tendere alle sue evoluzioni previste in ambito DAB). A questo punto mancano solo i programmi ricevibili in Banda VHF-III.




Alpine presenta l’Advanced Navi Station INE-W925R, dotata di display touch screen da 6,1” WVGA a visualizzazione multipla, per gestire contemporaneamente due funzioni diverse, come l’audio e la navigazione, l’intrattenimento e l’assistenza al parcheggio, la navigazione e le telefonate.
INE-W925R dispone del software iGO Primo 2 che offre la copertura mappe di 46 Paesi europei e la visualizzazione 3D dei percorsi stradali e dei monumenti, oltre alla nuova modalità tunnel. Ogni percorso può essere personalizzato in base alla scelta della vettura, del tempo di percorrenza e, grazie alle informazioni TMC sempre aggiornate, si possono selezionare fino a sette percorsi alternativi in caso di traffico.
Entro 30 giorni dalla prima acquisizione del segnale GPS, l’aggiornamento delle mappe è gratuito e scaricabile direttamente dal sito www.naviextras.com.
La nuova interfaccia grafica permette la personalizzazione del menu principale, scegliendo le 8 icone preferite, tra stazioni radio, POI, destinazione di navigazione e numeri telefonici. La sorgente consente, inoltre, di memorizzare e personalizzare più di un profilo utente, funzione utile se si divide l’uso dell’auto tra più persone. 
INE-W925R incorpora i sintonizzatori DAB, DAB+ e DMB che esaltano la tecnologia digitale, fornendo un’eccellente stabilità di ricezione e un qualità audio senza disturbo.
La sorgente offre molteplici possibilità di connessione per l’intrattenimento dei passeggeri. Oltre alla tradizionale compatibilità con le chiavette USB, con iPod e iPhone, è possibile collegare uno smartphone Nokia per riprodurre la musica preferita. La qualità delle immagini riprodotte è garantita dalla funzione Visual EQ, mentre le funzioni di personalizzazione del suono includono la correzione temporale a 6 canali, l’equalizzatore preimpostato e l’EQ parametrico a 9 bande.
Infine il modulo Bluetooth incorporato e aggiornato con l’audiostreaming control, la possibilità di collegare una videocamera posteriore per facilitare il parcheggio e il frontalino estraibile antifurto, sono particolari aggiuntivi che garantiscono la comodità e la sicurezza d’utilizzo di INE-W925R.
Prezzo al pubblico consigliato: 999 €

26 novembre 2011

Radio ecologiche: la doccia musicale di H20

David Blick è l'imprenditore che ha contribuito al successo di Freeplay Energy Group, la società che ha lanciato le radio a ricarica manuale di Trevor Baylis, le famose "radio a manovella". Freeplay ne produce ancora due modelli insieme a diversi altri elettrodomestici e apparecchi alimentati da energia autoprodotta.
Ora Blick è andato a co-fondare Tango Group, nel cui catalogo si trova anche "H20", una ingegnosa radiolina "da doccia" alimentata, come una minuscola centrale idroelettrica, dal flusso dell'acqua che la attraversa. L'idea è alquanto strampalata visto che uno non passa tutta la vita a lavarsi, ma è comunque un buon modo per risparmiare un po' di corrente senza rinunciare al notiziario mattutino, neppure sotto il getto purificatore. Pensate poi al godimento di chi sotto l'acqua ama cantare a squarciagola, da oggi anche con l'accompagnamento.
La radio ad acqua costa 35 sterline o anche meno su siti come Amazon.

25 agosto 2011

Mauritania, il ministro autorizza le radio commerciali

Anche la repubblica islamica della Mauritania, indipendente dal 1960, si avvia a chiudere la fase del monopolio statale della radiotelevisione. Un reportage di Radio France Internationale ci informa infatti che il ministro delle comunicazioni Hamdy Ould Mahjoub ha dato mandato alla autorità regolatrice HAPA (Haute autorité de Presse et d’Audiovisuel, vedere foto) di avviare il processo per la creazione di cinque emittenti televisive e cinque radiofoniche private. Oggi accanto ai due network, uno nazionale, l'altro regionale (che ultimamente è andato arricchendosi di nuove stazioni locali) di Radio Mauritania esistono solo alcuni siti Internet che trasmettono contenuti audiovisuali. Qui di seguito la notizia di RFI, mentre questo è il link al dettagliato articolo che potete trovare sul sito di Radio Mauritania. L'apertura dovrebbe riguardare anche l'aspetto delle radio comunitarie e associative, in una nazione che non fa mistero del suo attaccamento all'ortodossia. E' una notizia interessante anche per gli appassionati di ricezione a lunga distanza. La Mauritania non è fuori dalla portata dei ricevitori dislocati in Europa in caso di forti aperture E sporadico verso il Nord Africa e qualche frequenza attiva potrebbe moltiplicare le chance di ascolto. Ma questa apertura ovviamente beneficerà soprattutto gli abitanti e l'economia della Mauritania, dove insieme al dialetto locale dell'arabo vengono parlate quattro o cinque lingue e dove quindi esiste anche un problema di tutela della diversità culturale. La radio nazionale ha funzionato a lungo in onde corte sui 4845 kHz e i 7245 KHz, un impianto che funziona un po' a singhiozzo ultimamente ma che ora viene segnalato attivo.

Le paysage audiovisuel s’ouvre en Mauritanie
Création, en Mauritanie, de cinq radios et cinq télévisions privées, avant fin 2011.

Par Ursula Soares

La Mauritanie a démarré la libéralisation de son espace audiovisuel en autorisant la création, avant la fin de l'année 2011, de cinq radios et cinq télévisions privées. Toutefois, l’autorisation concernant l’ouverture de radios et télévisions associatives est remise à plus tard.
Le ministre mauritanien de la Communication, Hamdy Ould Mahjoub, a remis, le mardi 23 août 2011, au président de la Haute autorité de Presse et d’Audiovisuel (HAPA) le cahier des charges en vue de la création de cinq radios et cinq télévisions privées dans le pays. Dans le même temps, les médias publics vont être transformés en société anonyme de service public. Il est également prévu de créer une société de télévision indépendante pour vendre ses services aussi bien aux médias publics que privés.
Pour le ministre mauritanien de la Communication, cette ouverture de l’audiovisuel mauritanien signifie la « fin du monopole d’Etat sur l’information », en vigueur depuis l’indépendance du pays, en 1960. Il s’agit, ajoute-t-il, « d’un saut qualitatif et d’un élément important pour l’évolution démocratique en Mauritanie ».
La loi portant sur la libéralisation de l’espace audiovisuel mauritanien a été adoptée, à une large majorité, le 2 juillet 2010, à l’assemblée nationale. Ce fut l’un des principaux engagements auprès de l’Union européenne, premier partenaire au développement du pays.

Ouverture prochaine aux médias associatifs

Interrogé par RFI, Hamdy Ould Mahjoub a précisé que la prochaine étape concernera l’ouverture de radios et télévisions associatives. Ce sera la Haute autorité de Presse et d’Audiovisuel –instance indépendante du gouvernement– qui lancera les appels d’offre, dépouillera les dossiers et donnera son avis. Le gouvernement signera alors la licence, seulement si l’avis est favorable. « Le gouvernement n’aura pas à intervenir dans les choix », précise-t-il.
Le ministre mauritanien de la Communication a mis également en avant la diversité linguistique du pays. Il précise, entre autres points du cahier des charges, l’obligation, pour ces radios et télévisions, de s’exprimer dans les quatre langues nationales.

Hamdy Ould Mahjoub, ministre mauritanien de la Communication.
"C’est une évolution démocratique extrêmement importante pour notre pays."
Écouter (00:59)

Cette première étape de la libéralisation de la presse est certes saluée, notamment, parmi les professionnels des médias mais on attend aussi de voir concrètement ce que tout cela va donner. Moussa Ould Hamed, patron du journal Biladi et fondateur d’un site internet, est sceptique.

Moussa Ould Hamed, patron du journal Biladi.
"J’ai surtout peur des restrictions éventuelles, surtout politiques, que peut contenir le cahier des charges."
Écouter (00:56)
24/08/2011
par Sarah Tisseyre

Actuellement, la Mauritanie a deux chaînes publiques de télévision, dont une satellitaire, et deux petites télévisions privées autorisées à diffuser uniquement sur Internet. Le pays compte aussi deux radios publiques. Des radios privées diffusent sur Internet mais sans autorisation formelle.
Parmi les radios étrangères, Radio France Internationale réalise une très forte audience. Un sondage réalisé par TNS-Sofres, en décembre 2010, à Nouakchott, crédite RFI (en FM/OC) de 37% de taux d’écoute quotidienne. Ce résultat place RFI en deuxième position des radios les plus écoutées dans la capitale mauritanienne, après Radio Mauritanie (nationale) qui fait 42% d’écoute. Au niveau des radios internationales, RFI est leader devant ses principales challengers que sont BBC-Arabic (en FM/OC) à 5% d’audience et Al Jazeera (en FM) qui enregistre 9% de taux d’écoute quotidienne.