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12 marzo 2012

Nanoamplificatori elettromeccanici per microonde dalla Finlandia (con cervello italiano embedded)


Qualche anno fa il gruppo guidato dal professor Alex Zettle del dipartimento di fisica di UC Berkeley annunciò di avere sperimentato un circuito discriminatore basato sui nanotubi di carbonio, realizzando così quella che veniva definita la "più piccola radio del mondo": 200 nanometri per rivelare una portante modulata, più qualche componente per amplificare il segnale. Ne avevo parlato anch'io qui.
Oggi dalla Finlandia e in particolare dalla nuova Aalto University - un consorzio multidisciplinare che riunisce tre atenei di Helsinki e Espoo per mettere insieme scienza, tecnologia, arte, design e economia - arriva la notizia di un'altra applicazione della nanotecnologia, questa volta per l'amplificazione delle microonde non con l'elettronica ma con la risonanza meccanica. La scoperta è stata annunciata da un gruppo del Laboratorio delle basse temperature della Aalto dove lavora anche uno scienziato italiano, Francesco Massel (nella foto è il terzo da destra, con la sciarpa), co-autore dell'articolo pubblicato su Nature e intitolato "Microwave amplification with nanomechanical resonators".
Massel e i suoi colleghi hanno messo a punto un dispositivo formato da una cavità e da una "corda" posta a contatto con il risuonatore, il tutto su scale di grandezza nanometriche. L'idea era di raffreddare l'accrocchio fino a portarlo al suo stato quantico fondamentale, cosa puntualmente misurata attraverso l'affievolirsi di un segnale di prova. A quel punto i ricercatori si sono accorti che variando leggermente la frequenza del laser a micronde utilizzato per "pilotare" la cavità, il segnale di prova veniva amplificato enormemente. Come in una chitarra nanometrica, la corda del dispositivo entrava in risonanza con la cassa rappresentata dalla cavità. Detta così sembra solo un banale effetto collaterale di un esperimento, ma non è così. L'utilità è rappresentata dallo stato del risuonatore, che si avvicina molto al limite ideale fissato dalle leggi della meccanica quantistica. A differenza di un amplificatore tradizionale, che introduce rumore in ogni misura, il dispositivo realizzato alla Aalto funziona, come dicono gli scienziati, "ai limiti quantistici". L'oscillatore meccanico consentirebbe cioè di rilevare e amplificare segnali radio molto deboli anche a frequenze estremamente elevate. Come in uno strumento musicale, variando le caratteristiche meccaniche del risuonatore, si potrebbero per esempio amplificare segnali a teraHertz di frequenza, fatto assolutamente non banale anche a causa della assoluta semplicità di un "circuito" costituito da due oscillatori lineari. I ricercatori sostengono che la costruzione di questi amplificatori risulterebbe molto più facile rispetto a dispositivi basati sulla giunzione di Josephson, una specie di transistor superconduttore utilizzato in applicazioni esoteriche come gli SQUID (sensibilissimi magnetometri che trovano impiego in campi come la neurofisiologia).

17 marzo 2011

Tre Android app per i vostri calcoli circuitali RF

Faust Nijhuis, progettista freelance di impianti a micro-onde, ha sviluppato tre interessanti app per Android, una delle quali gratuita, per il calcolo di numerose funzioni elettroniche e formule circuitali RF. "Rf & Microwave Toolbox lite" (gratis), "Rf & Microwave Toolbox Pro" (4.49 euro) e "Electronic Toolbox" (1.49 euro) si trovano sul Market e su altri siti di app, come da indicazioni.


Rf & Microwave Toolbox lite

This is the lite and free version of the rf & microwave tool box with the following tools:

PI and T attenuator calculator
Reflectometer calculator
Mismatch error limits calculator
Capacitor Calculator
Low Pass filter Calculator
Parallel LCR impedance calculator




Rf & Microwave Toolbox

This tool box contains the following tools:

PI and T attenuator calculator
Reflectometer calculator
Mismatch error limits calculator
Microstrip calculator
Stripline calculator
Coplanar waveguide calculator
Coupled microstrip calculator
Coupled stripline calculator
Power and voltage converter
Field intensity and power density converter
Parallel LCR impedance calculator
Series LCR impedance calculator
Inductor impedance calculator
Capacitance impedance calculator
Ohm's Law calculator
Radar equation calculator (2-way path loss)
Radio equation calculator (1-way path loss)
Air Core Inductor Inductance Calculator
Capacitor Calculator
Noise floor Calculator
Noise figure Calculator
Skin depth Calculator
Low Pass filter Calculator
High Pass filter Calculator
Helical antenna Calculator
Band Pass filter Calculator
Peak to RMS Calculator
Mixer spur Calculator
Image rejection Calculator
Frequency Band Designations
Wilkinson power divider calculator
Rat race coupler calculator
Branchline coupler calculator

Electronic Toolbox

This tool box contains the following tools:

PI and T attenuator calculator
Power and voltage converter
Parallel LCR impedance calculator
Series LCR impedance calculator
Inductor impedance calculator
Capacitance impedance calculator
Ohm's Law calculator
Radio equation calculator (1-way path loss)
Air Core Inductor Inductance Calculator
Capacitor Calculator
Low Pass filter Calculator
High Pass filter Calculator
Band Pass filter Calculator
Peak to RMS Calculator
Mixer spur Calculator

You will find the applications in the Android Market, and to install it on your Android phone, point your phone's camera at the following QR code:









Rf & Microwave Toolbox lite









Rf & Microwave Toolbox









Electronic Toolbox


It's also possible to download the applications via the following market places ;



- motorola : users can download the apps via motorola's shop4apps.



19 luglio 2010

Le microonde "del dolore" arrivano in Afghanistan


E' il "raggio del dolore" più che della morte, ma il fatto che ora l'arma non convenzionale realizzata da Raytheon venga ufficialemtente dispiegato in Afghanistan non mancherà di suscitare polemiche. Anche per la scelta di un nome fin troppo evocativo. Il nome per così dire commerciale è Active Denial System, "sistema di interdizione attiva" e funziona in pratica come un invisibile manganello a distanza di qualche centinaio di metri. Montato a bordo di un veicolo, l'ADS è una antenna per microonde capace di focalizzare un raggio molto inteso sulle zone dell'epidermide. Penetrandola, la radiazione del pain ray raggiunge le terminazioni nervose del bersaglio e... Sono letteralmente dolori. Tanto intensi da frustrare ogni tentativo di ribellione e voglia di combattere. Secondo Global Security nell'arco di 10 anni i militari americani avrebbero speso 40 milioni di dollari per perfezionare quella che viene accuratamente definita - come se quelle letali si vergognassero a usarle - arma "non letale" (ma in giro si legge che potrebbe anche funzionare per bloccare a distanza gli automezzi nemici). Per attenuarne gli effetti - sempre secondo Global Security - basta una modesta schermatura, forse anche un tessuto un po' pesante.
Ecco la corrispondenza di Wired che racconta dell'adozione dell'ADS sul teatro afghano.

U.S. Testing Pain Ray in Afghanistan
By Noah Shachtman June 19, 2010


The U.S. mission in Afghanistan centers around swaying locals to its side. And there’s no better persuasion tool than an invisible pain ray that makes people feel like they’re on fire.
OK, OK. Maybe that isn’t precisely the logic being employed by those segments of the American military who would like to deploy the Active Denial System to Afghanistan. I’m sure they’re telling themselves that the generally non-lethal microwave weapon is a better, safer crowd control alternative than an M-16. But those ray-gun advocates better think long and hard about the Taliban’s propaganda bonanza when news leaks of the Americans zapping Afghans until they feel roasted alive.
Because, apparently, the Active Denial System is “in Afghanistan for testing.”
An Air Force military officer and a civilian employee at the Air Force Research Laboratory are just two of the people telling Danger Room co-founder and AOL News ace Sharon Weinberger that the vehicle-mounted “block 2″ version of the pain ray is in the warzone, but hasn’t been used in combat.

[Update: "We are currently not testing the Active Denial System in Afghanistan," Kelley Hughes, spokesperson for the Joint Non-Lethal Weapons Directorate, tells Danger Room.
So I ask her: Has it been tested previously? She hems and haws. "I'm not gonna get into operational," Hughes answers.
Hughes also disputes the assertion that Active Denial creates a burning feeling. "It's an intolerable heating sensation," she says. "Like opening up an oven door."]
For years, the military insisted that the Active Denial System — known as the “Holy Grail” of crowd control — was oh-so-close to battlefield deployment. But a host of technical issues hampered the ray gun: everything from overheating to poor performance in the rain. Safety concerns lingered; a test subject had to be airlifted to a burn center after being zapped by the weapon. (He eventually made a full recovery.) And then there were concerns about “the atmospherics” — how the locals might react — when they learned that the United States had turned a people-roaster on ‘em. “Not politically tenable,” the Defense Science Board concluded.
I pinged Gen. Stanley McChrystal’s staff about the use of Active Denial in Afghanistan. I’ll let you know if I hear anything back. But a few months ago, a source told me that a representative from the Joint Non-Lethal Weapons Directorate was in Afghanistan. Did that mean Active Denial was about to be put into action? Nope, the source said. “She’s just out getting some atmospherics on the use of non-lethals.”

Update 2: “The active denial system is in the country,” e-mails Lt. Col. John Dorrian, a spokesman for Gen. McChrystal. “However, it has not been used operationally and no decision has been made at this time to deploy it.”