L'associazione WorldDMB pubblica un prospetto riassuntivo sulla situazione del mercato della radio digitale in Europa e Australia. Per la prima volta anche la base di ricevitori in Italia viene messa a confronto con quella di altre nazioni. Secondo i dati Gfk, alla fine dell'anno scorso abbiamo sfiorato una base di quasi 40 mila ricevitori compatibili (sarebbero 39 mila) con il DAB. Una cifra che si raggiunge mettendo insieme i numeri degli apparecchi venduti annualmente dal 2008 al 2013. Spinte evidentemente dall'interesse generato dalla partenza delle trasmissioni in Trentino, abbiamo avuto tra il 2012 e il 2013 un raddoppio di ricevitori venduti, 12 mila contro 6 mila.
Secondo l'infografica del WorldDMB Forum, la copertura della radio digitale (in percentuale di popolazione) rimane invece immutata nello stesso periodo. Siamo partiti dal 65% della popolazione del 2008 e nel 2013 eravamo ancora al 65%. Mi permetto di essere un po' scettico su questi valori, che mi sembrano a dir poco ottimistici, anche considerando la presenza di impianti di radio digitale in diverse grandi città. Forse è vero che nel 2008 doveva essere ancora attiva la sperimentazione DAB+ a Bologna e Venezia, la cui cessazione potrebbe essere stata parzialmente compensata dal lancio dei multiplex in Trentino e da qualche altra nuova apertura, ma al momento non mi sembra di poter dire che quasi 30 milioni di persone hanno accesso in Italia alla programmazione in DAB, e comunque si tratterà in molti casi di una offerta molto limitata.
Si tratta in ogni caso di una infografica molto interessante, anche se concede molto spazio anche alle perplessità in ordine a una migrazione che sembra lasciarsi dietro nazioni europee importanti. Appena avrò qualche dato Gfk aggiornato al 2014 li pubblicherò qui.
L'infografica è estratta dal WorldDMB Global Update 2014 che il Forum ha appena pubblicato e presentato all'IFA di Berlino. Il link diretto al file PDF è questo.
