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15 aprile 2010

Quando la Guerra dei Mondi scatenò il panico a Quito



Autore di bellissime cronache sull'affascinante mondo della radiofonia latinoamericana con il suo sito Patepluma, l'americano Don Moore ritorna su un argomento trattato nel 1992 con un articolo per Monitoring Times. Allora Don aveva raccontato la storia di Radio Quito, emittente ecuadoriana, che nel 1949 aveva messo in onda una edizione locale della celeberrima Guerra dei Mondi di Orson Welles. In realtà dietro quella ritrasmissione c'era uno sceneggiatore radiofonico cileno che aveva inscenato un analogo dramma a Santiago, nel 1944. A Quito la Guerra dei Mondi risultò talmente convincente che mezza capitale si riversò nelle strade. E quando il panico generale indusse i proprietari di Radio Quito a diffondere un messaggio di smentita, centinaia di persone, arrabbiatissime per essere state prese in giro, circondarono l'edificio del quotidiano El Comercio, editore dell'emittente, e gli diedero letteralmente fiamme, non prima di aver bloccato gli accessi per intrappolare i poveri giornalisti. Fu un vero inferno, che costrinse El Comercio a un costoso lavoro di restauro e provocò decine di arresti da parte dell'esercito, chiamato a intervenire.
L'ideatore di questa inizaitiva, Leonardo Páez, fu inizialmente sospettato di averlo fatto apposta e per lui il clima della città si fece talmente pesante che fu costretto a emigrare in Venezuela, dove continuò a lavorare per Radio Universidad de Merida.
Don interviene sull'argomento a quasi vent'anni di distanza perché nel frattempo è entrato inpossesso di nuove informazioni grazie agli eredi di Páez, che negli anni ottanta raccontò l'episodio della Guerra dei Mondi ecuadoriana (gli ascoltatori non pensarono ai marziani ma a un invasione del tradizionale nemico peruano) nel libro "Los que sembrian el viento", seminatori di vento. I nuovi documenti vengono riportati in un sito Web che uno scrittore di fantascienza inglese, John Gosling, ha dedicato, insieme a un recente libro ("Waging the War of the Worlds") alla Guerra dei Mondi e a tutti i suoi "sequel", molti dei quali del tutto sconosciuti. Gosling rivela che l'invasione marziana di cui Welles fece una "cronaca" così convincente, ebbe addirittura un "prequel": una trasmissione ideata nel 1926, 12 anni prima di Orson Welles, da un eccentrico sacerdote cattolico che lavorava alla BBC e spaventò i londinesi parlando di una violenta - ma inesistente - manifestazione di protesta a Trafalgar Square. BBC Radio 4 ha rievocato l'episodio in un suo programma del 2005.
La cosa per me più divertente, a parte il fascino che il radiodramma wellesiano continua a esercitare, è che tanto Radio Quito che Radio Universidad, le emittenti in cui Leonardo Páez lavorò, si potevano ascoltare molto bene in Italia, rispettivamente su 4920 e 3395 kHz.

18 luglio 2008

Il 30 ottobre Giorno Internazionale della Radio?

La Academia Española de la Radio, racconta El Mundo, vuole organizzare per il prossimo 30 ottobre una ritrasmissione, per radio e televisione, della famosa Guerra dei Mondi di Orson Welles. L'idea è quella di celebrare il 70esimo anniversario di un radiodramma che nel suo inconsapevole realismo riuscì a mandare in tilt un'intera nazione incollata alla cronaca (finta) di un fatto che tutti reputarono vero. Proprio per sottolineare il potere incredibile che la radio ebbe in quella occasione e in tante altre successivamente, la Academia ha già proposto all'UNESCO di fare del 30 ottobre un giorno internazionale della radio, così come è già stato fatto per la tv, che ha il suo Giorno mondiale nel 21 novembre (qui trovate una lista di questo tipo di eventi celebrati nel corso dell'anno).

EL 30 DE OCTUBRE
'La guerra de los mundos', en la radio española
Actualizado lunes 14/07/2008

EFE

MADRID.- La Academia Española de la Radio tiene previsto llevar a cabo una versión teatral de la versión radiofónica con la que Orson Welles atemorizó a medio Estados Unidos. Será retransmitida en directo, incluso por televisión.
Esta institución ha anunciado que quiere hacer coincidir el 30 de octubre, día en el que hace 70 años Orson Welles narró una aterrorizante invasión marciana con una revolucionaria versión de 'La guerra de los mundos', con el Día de la Radio en España.
Fue ese día de 1938 cuando un joven y casi desconocido Orson Welles ofreció, a través de la cadena de emisoras de la Columbia Broadcasting System (CBS), la conocida versión radiofónica de la obra de H.G. Wells, de la que ya se han hecho varias versiones cinematográficas, programas de radio y libros desde entonces.

Por un Día Mundial de la Radio

Además, la Academia ya inició, a principios de año, gestiones ante la UNESCO con el propósito de que Naciones Unidas establezcan el Día Mundial de la Radio el 30 de octubre.
La UNESCO, como organismo de las Naciones Unidas especializado en asuntos de cultura, ciencia y educación, puede proponer directamente a la Asamblea General de ONU iniciativas de este tipo para su aprobación definitiva. La Academia Española de la Radio, llevaba tiempo con esta idea, dado el vacío en el calendario de la ONU con respecto a la radio, no ocurriendo lo mismo con la televisión, que tiene establecido su día mundial el 21 de noviembre.
A la iniciativa se han adherido, hasta el momento, Radio Nacional de España, la Cadena Ser, Cadena COPE, Onda Cero, Onda Rambla, Punto Radio, Radio Intereconomía y Onda Madrid.
Asimismo, también la respaldan el Ministerio de Asuntos Exteriores a través de la Comisión Española de Cooperación con la UNESCO, el Gobierno de la Rioja, Centro UNESCO de Castilla-La Mancha y la Universidad Villanueva, entre otros.

A proposito di Guerra dei mondi, che qui su RP è stato - evidentemente - già citato, voglio raccontare di una bella iniziativa nata in modo spontaneo tra i numerosi forum dedicati agli ascoltatori dei programmi radiotelevisivi della RAI. Me l'ha segnalata una mia nuova lettrice capitata sul mio blog attraverso un google su Giovannino Guareschi. mariu ("con le minuscole, senza accento sulla u," sottolinea lei anche se l'accento è presente nel nick che la designa nel social network RAI) è il telematico nom de plume utilizzato da una filosofa che dedica parecchio tempo all'ascolto delle trasmissioni culturali, raccogliendo e archiviando podcast e registrazioni. E proprio allo scambio di questi materiali sono dedicati i thread di I nostri podcast, il forum di RAI Radio 3. Dove un gruppo di ascoltatori, tra cui mariu, mette a disposizione di tutti, attraverso alcuni servizi di file hosting gratuiti, le registrazioni digitali di programmi RAI non più reperibili tra i podcast ufficiali, che come sapete hanno una scadenza temporale. Un archivio nato dal basso, partecipativo, che mi sembra molto bello e intelligente.
E che c'entra Orson Welles? C'entra eccome perché proprio grazie a uno dei quasi 1.300 post di mariu (pensate a quante trasmissioni sono state archiviate e segnalate in poco più di 15 mesi di frequentazione del forum) ho trovato le cinque puntate di Radio Welles, un programma realizzato da Gianfranco Giagni per il Terzo Anello di Radio 3 nell'ottobre del 2005 e andato in onda, guarda caso, poco prima che Radiopassioni facesse il suo debutto su Blogspot. Negli interstizi delle cyberconversazioni (notturne, da bravi radioappassionati) con mariu si nascondono coincidenze come questa, per cui le spetta un ringraziamento davvero speciale. E l'espressione della speranza di poter collaborare in futuro con una persona che sembra avere moltissime cose da dire ma inspiegabilmente sostiene di non avere ancora un suo specifico spazio nella blogosfera. Parlaci d'amore per la cultura, mariu.