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03 gennaio 2010

Worldspace chiude in India, Liberty/Sirius in Europa?

Enrico Oliva mi ha segnalato dalla stampa indiana la notizia dell'improvvisa chiusura del servizio di pay-radio dal satellite di Worldspace Asia. Andando sul sito di Worldspace.com in effetti il visitatore viene accolto da questo simpatico avviso:
Special Announcement for India Subscribers to WorldSpace Satellite Radio

On December 31, 2009, the WorldSpace satellite radio broadcast service will be terminated for all customers serviced from India.

This action is an outgrowth of the financial difficulties facing WorldSpace India’s parent company, WorldSpace, Inc., which has been under bankruptcy protection since October 2008. The potential buyer of much of WorldSpace’s global assets has decided not to buy the WorldSpace assets relating to and supporting WorldSpace’s subscription business in India. As a consequence, WorldSpace, Inc. must discontinue its subscriber business in India. Your subscription contract is with WorldSpace, Inc., a US company that is in a bankruptcy proceeding in the United States. The company recognizes that you may have paid for services to be rendered beyond the termination date, but is not in a position to offer a refund for any unused portion of your subscription.
You may have a potential remedy under the U.S. bankruptcy law. You may file a claim under the claims procedure that is intended to protect creditors of the bankrupt company. Sometime early next year, a claim servicing company will send notice to all creditors listed by the company. In order to ensure that you receive timely notice, we would request that you send the following information by mail or email to Rakesh Raghavan at WorldSpace, Inc. headquarters in the United States.

1. Name
2. Address
3. Email
4. Subscription Account Number
5. Date of Subscription
6. Length of Subscription
7. Amount paid for your current subscription

Send this information to: By email -- CustomerServiceUS@worldspace.com or by regular mail – Rakesh Raghavan, WorldSpace, Inc. 8515 Georgia AV, Silver Spring, MD 20910 USA.

Our sincere apologies for this circumstance.
A questo punto non ho potuto fare a meno di correre su RapidTVNews alla ricerca delle ultime notizie pubblicate da Chris Forrester, il cronista che ha seguito le agitate vicende dell'operatore satellitare creato da Noah Samara e entrato in procedura fallimentare nell'ottobre del 2008. Forse ricorderete che avevamo lasciato questa radionovela, lo scorso aprile, con la notizia della vendita di quel che restava di Worldspace a una società finanziaria di Singapore controllata dallo stesso Samara.
Una vendita che il socio italiano di Worldspace Europe, New Satellite Radio, aveva duramente contestato nel tribunale del Delaware che si occupa appunto di procedure Chapter 11. Nel corso dell'estate Chris Forrester ha riferito il clamoroso risvolto del ritiro dell'offerta da parte di questa società di Singapore, anch'essa in grosse difficoltà. Samara tra l'altro nello stesso periodo è comparso come testimone in un processo a carico di un ex deputato americano, William Jefferson, accusato di corruzione. Samara ha dovuto spiegare i suoi rapporti con Jefferson e la moglie di quest'ultimo, Andrea, per delle strane promesse di aiuti in favore delle attività africane di Worldspace.
Worldspace stessa ha successivamente confermato che il compratore che aveva determinato l'uscita di New Satellite Radio dall'asta per l'acquisizione dell'operatore fallito, aveva ritirato l'offerta.

Liberty planning European pay-radio?
Chris Forrester 21-10-2009

Liberty Media, via its subsidiary Liberty Satellite Radio, is now in control at Worldspace, the struggling European and Asian pay-radio broadcaster. Executives from Liberty and Worldspace are visiting Europe this week.
Rapid TV News understands that some aspects of the visit are concerned with meeting Worldspace creditors. However, we also understand that Liberty staffers are also in Europe to examine prospects for pay-radio in Europe and elsewhere internationally. Liberty has a significant stake in Sirius Satellite Radio in the US.(...)
Annuncio che è stato subito seguito da una seconda notizia clamorosa: a rilevare Worldspace sarebbe stata Liberty Media, l'operatore americano che ha il controllo del 40% di Sirius Satellite Radio. Leggendo gli interventi di RapidTVNews di questi ultimi tre mesi la chiusura delle attività indiane di Worldspace assume un significato molto più chiaro. Lo stesso Mel Karmazin Ceo di Sirius avrebbe confermato più volte l'interesse della sua azienda a entrare in un business internazionale e chiaramente gli occhi di Malone e Karmazin il bersaglio principale di questo interesse è l'Europa.
In Europa però si fanno sempre più consistenti i piani del nuovo operatore Ondas Media, che pur non disponendo di alcun satellite in orbita, ha accelerato il passo in modo significativo in questo 2009, stipulando accordi con provider di contenuti e tecnologie e assumendo come CEO proprio l'ex responsabile di Worldspace Europe, Benoit Chéreau. Ondas Media ha piazzato il suo colpo migliore con il fornitore di ricevitori satellitari Delphi, che ha sigliato con l'operatore paneuropeo un accordo di esclusiva per la vendita di car radio satellitari. Lo scenario europeo per un potenziale intervento di Liberty/Sirius si complica ulteriormente se si tiene conto dell'avvento di un secondo operatore, Onde Numérique. Onde è una iniziativa di Franz Cantarano, anche lui della scuderia di Worldspace Europe e laureato del piano di studi della "Aerospace MBA" presso la Toulouse Business School (Toulouse è la capitale dell'industria aerospaziale europea). Incorporata presso l'Incubateur Midi Pyrénées nel luglio scorso, Onde Numérique ha un piano di commercializzazione di servizi di pay radio digitali terrestri in banda L, un progetto che lo stesso Cantarano, intervistato dall'immancabile Forrester, definisce complementare alla radio satellitare, anche se Onde Numérique per il momento vuole coprire solo la Francia. Questa la concisa presentazione della startup di Cantarano pubblicata sul sito dell'incubatore pirenaico: Onde Numérique souhaite commercialiser en France un bouquet de radios numériques thématiques exclusif, sans publicité. L'innovation est portée par le développement d’un module électronique dont l’intégration aux récepteurs du service apportera des fonctionnalités inédites dans le domaine de la radio. Una descrizione che puzza di software defined radio da un chilometro (ed è un complimento).

(...)Worldspace has confirmed that it is seeking to sell itself to Liberty Satellite Radio. Worldspace said that such a deal would ensure it is able to carry out a debt repayment plan.
Europe already has at least two potential pay-radio broadcasters in the shape of Ondas Media and new rival ‘Onde Numérique’, formally registered in July, and initiated by Franz Cantarano, formerly VP/Strategy & Development Europe, for Worldspace (and who previously worked at Thales). Recently Cantarano told us: “I’m now committed to the development of a digital radio service, dedicated and tailored to the French market (only), for which I’m just finalising a market survey that was required to test some of its specificities,” he said. “Although I intend to first deploy this service terrestrially (i.e. targeting L-band), I remain a great supporter of DARS in Europe and look forward to – maybe - also contributing to its success, and have now indeed finalised the acquisition of a couple of assets in this regard.”

Tornando all'India, l'improvviso spegnimento delle trasmissioni dal satellite Worldspace è stato accolto da un mare di proteste. Non solo i contenuti musicali di Worldspace erano molto apprezzati perché diversi dalle solite nenie trasmesse dalla radio nazionale e dal ciarpame diffuso dalle centinaia di nuove emittenti FM commerciali. Nonostante il fallimento della casa madre, il business di Worldspace in India era addirittura in crescita, e con esso il numero di abbonati. Ora quelli che sono diventati di colpo gli ex dipendenti di Worldspace India giurano che se Liberty Media/Sirius sta pensando di tornare nel mercato indiano con una nuova iniziativa, può anche scordarselo.
Insomma, la payradio satellitare europea torna di colpo a cullare prospettive assai più promettenti di quelle che il fallimento di Worldspace aveva determinato non più di 12 mesi fa. Ondas Media sembra intenzionata a fare sul serio nel 2011 e i progetti francesi di Onde Numérique in banda L aprono la strada a un contesto aperto di neutralità tecnologica che potrebbe rivelarsi fruttuoso. Qualora Liberty/Sirius decidesse di manifestare il suo interesse in modo più concreto, ci potrebbe essere una ricaduta in termini di attenzione da parte del pubblico (che intanto può leggere Radiopassioni per essere regolarmente aggiornato). Un unico dubbio: New Satellite Radio, che insieme a Fiat doveva lanciare la radio satellitare in Italia già nel 2009, è ancora interessata a questo business?

18 novembre 2009

Dopo Sirius nuove speranze per satradio in EU?

Il positivo andamento dell'ultima trimestrale di Sirius Xm, l'operatore di radio digitale satellitare USA, potrebbe avere inaspettate ricadute anche su questo versante dell'Atlantico, nell'Europa che dopo il fallimento di Worldspace ha già visto sfumare la promessa di un analogo servizio di pay radio. Per giunta a partire dal mercato italiano.
Il turn around di Sirius proietta una luce più positiva sulle prospettive di un altro operatore, Ondas Media (headquarter nella capitale spagnola, ma capitali di origine tedesca e svizzera), su cui però è lecito continuare a nutrire qualche perplessità. Un articolo recente del Daily Telegraph (segnalatomi da Francesco Delucia) annuncia un accordo tra Ondas e il network commerciale britannico Jazz FM per la realizzazione di contenuti che popoleranno i servizi della società spagnola a partire dal 2012, data prevista per l'attivazione di un bouquet di 150 canali potenzialmente in grado di raggiungere una trentina di nazioni europee. Il Telegraph riporta le dichiarazioni del nuovo CEO di Ondas, Dave Krueger, che guarda caso è stato consulente di Sirius, e afferma che l'eventuale arrivo della radio via satellite potrebbe costituire un duro colpo alle speranze del DAB, l'eterno candidato alla sostituzione della radio analogica e da sempre in bilico per quanto concerne il reale gradimento da parte del pubblico e del seguito in mercati critici come quello dell'autoradio. Oltretutto nel Regno Unito i piani del passaggio al DAB delle emittenti commerciali ha subito vistosi rallentamenti, con il mancato debutto di un secondo multiplex nazionale. Nel board di Ondas siedono Klaus Otto Rehnig e Hans Peter Peters, definiti "seed investor" oltre che amministratori. I due manager si sono finora occupati di banche e finanza, sicuramente sanno il fatto loro. Ondas Media in questi mesi ha annunciato diversi accordi con i manifatturieri automobilistici per l'installazione degli impianti satellitari a bordo dei veicoli venduti. Il business plan presentato da Krueger parla di un fatturato potenziale di 200 milioni di euro nel 2013, da raddoppiare nel 2014. Ma come insegna il caso di Sirius Xm (operatore singolo nato dalla fusione tra due concorrenti originariamente imposti dal regolatore americano), sul business della radiofonia satellitare pesano costi di avviamento molto elevati, che possono impattare in modo devastante sui piani iniziali. A quanto mi risulta Ondas non ha ancora messo in orbita un satellite, ma deve affrettarsi a farlo se vuole centrare gli obiettivi di tempo che sembra essersi data. Non so se l'avvento della radio digitale satellitare in Europa possa costituire una minaccia per la radio digitale terrestre, per somiglia troppo a un alterco tra promesse mancate.


DAB radio faces threat from satellite rival

DAB radio, the digital radio format in which the commercial radio sector and BBC has pinned its hopes and invested heavily, is facing its biggest threat yet as US-style subscription satellite radio is set to launch throughout Europe.

By Amanda Andrews
Published: 3:04PM GMT 16 Nov 2009

Ondas Media, a private Madrid-based satellite radio group funded by a group of German and Swiss investors, has agreed to provide its radio devices to a string of car manufacturers such as BMW and Nissan, and will today announce a landmark deal with Britain’s Jazz FM to broadcast the station in 27 European countries when Ondas’ service launches in 2012.
(continua)


03 marzo 2008

Ondas Media, contenuti senza contenitore?

Leggo sul Reportero Digital questo lancio dell'agenzia spagnola EFE sulla creazione, presso la futura Ciudad de los Contenidos Digitales di Murcia, di Contentpolis. L'azienda farà da centrale di produzione per i 200 programmi di radio digitale satellitare che Ondas Media, operatore spagnolo concorrente di Worldspace Europe, lancerà a partire dal 2011. In Contentpolis Ondas Media intende investire appena 22 milioni di euro, bruscolini nel silos di un progetto che vale 1,2 miliardi. Continuo a pensare che l'ufficio stampa di Ondas Media farebbe bene a usare maggiore prudenza, soprattutto quando fa dichiarare al suo consigliere delegato, Jacinto Garcìa, che 1,2 miliardi di euro sono una somma "facilmente ammortizzabile". Nessuno può ancora sbilanciarsi sull'eventuale successo di Worldspace, specie dopo che XM e Sirius, gli unici altri due esempi di radio satellitre hanno dimostrato che gli spazi per due operatori, almeno negli USA, non ci sono. Figuriamoci del successo di Onda media. Si sente parlare di questo fantomatico operatore da diversi anni e finora da questa società è arrivato solo rumorware. Questa volta il rumorware si aggancia a un progetto (anche lui futuro) della comunità autonoma murciana che puzza tanto di propaganda politica a uso e consumo degli elettori di una provincia abbastanza depressa. Si sa poco dei piani industriali, della solidità finanziaria, del reale potenziale di mercato di Ondas Media. Tutte queste dichiarazioni roboanti creano solo falsa aspettativa e quando inevitabilmente si sgonfieranno il pubblico resterà deluso, per l'ennesima volta. Questo non è il canale di Suez e nemmeno il ponte sullo stretto. Nei mercati dell'alta tecnologia, quando il concorrente numero uno si chiama Internet, non ci si può permettere tempi lunghi. I fautori della radio digitale devono rendersene conto una volta per tutte.
Contentpolis desarrollará contenidos para futura radio digital europea

Agencia EFE
Lunes, 3 de marzo 2008

La empresa Ondas Media anunció hoy una inversión de 22 millones de euros para crear en la futura Ciudad de los Contenidos Digitales de Murcia, "Contentpolis", un centro de desarrollo de contenidos en español para los 200 canales de radio digital que comenzará a emitir en toda Europa esta compañía, en el año 2011.
El presidente de la Comunidad, Ramón Luis Valcárcel, y el consejero de Presidencia, Juan Antonio de Heras, recibieron hoy a los directivos de esta empresa, que contratará a 110 profesionales, en su mayoría periodistas, para su centro de Murcia, uno de los "cuatro o cinco" que se construirán en Europa para garantizar la plena cobertura de las emisiones en todo el territorio de la Unión.
Se trata, explicó el consejero delegado de Ondas Media, Jacinto García, de un nuevo concepto de radio por satélite, que ofrecerá 200 canales generalistas tradicionales y otros temáticos de nueva creación, sin publicidad en muchos casos, además de un paquete de servicios de alto valor añadido.
Entre estos citó servicios de localización de vehículos, información meteorológica, del estado del tráfico y de las condiciones mecánicas del coche.
Para la puesta en marcha de la nueva radio digital, que tiene unos 30 millones de abonados en Estados Unidos, Ondas Media pondrá en el espacio tres satélites, recientemente adquiridos por 600 millones de euros, e instalará en los próximos meses en distintos puntos de la comunidad varios repetidores para efectuar las pruebas previas al inicio de las emisiones digitales.
Jacinto García añadió que la radio digital tiene, en su vertiente informativa, la ventaja de que permite al usuario mantener la sintonía de una misma emisora durante todo un trayecto, aunque escape de la zona de cobertura de ese canal, además de poderse escuchar en España emisoras internacionales, y viceversa.
A preguntas de los periodistas, el consejero delegado de Ondas Media dijo que esta nueva radio tendrá un coste medio para el usuario europeo de diez euros al mes, e informó de que para poder escucharla, a comienzos de 2011, se necesitará incorporar tecnología digital a los receptores de radio convencionales.
En ese sentido, comentó que su empresa negocia con los fabricantes de automóviles que los coches salgan de fábrica con estos nuevos aparatos de radio, similares en su imagen a los ordenadores de abordo que ya tienen muchos turismos.
Jacinto García informó de que el proyecto europeo de radio por satélite que promueve su empresa supondrá una inversión aproximada de 1.200 millones de euros, "fácilmente" amortizable, y aseguró que es la única iniciativa de radio digital que abarca toda Europa.
García añadió que este proyecto incluye, junto al centro de desarrollo de contenidos en español para las emisoras propias de radio, la compra de los tres satélites, instalación de las radios en los coches y la distribución de la señal también en móviles o wifi.
Por su parte, el consejero de Presidencia, Juan Antonio de Heras, informó de que el convenio firmado hoy con Ondas Media supone la creación también en Contentpolis, por parte de esta empresa, de 30 estudios de radio, un laboratorio de análisis de señal y un instituto jurídico para abordar los problemas que puedan surgir en el futuro en materia de derechos de autor.
De Heras expresó la satisfacción del Gobierno por la adhesión de Ondas Media al proyecto de ciudad digital, que generará una inversión superior a los 1.500 millones de euros y albergará a unas 200 empresas.

16 gennaio 2008

Quei satelliti gonfiati di Ondas

L'altro giorno leggevo su Motley Fool del pessimo giudizio sul titolo dell'operatore satellitare XM Radio, vincitore lo scorso anno del "premio" per la "peggiore azione" (in senso borsistico) del 2007.

XM is a growth company in all the wrong metrics except revenues. But revenues here do not constitute healthy growth because the inputs necessary to achieve that growth have been far too costly. The company has yet to make a profit and habitually dilutes shares outstanding and increases debt every year and as yet I can see no sign of that ending.

Non possiamo nasconderci dietro all'evidenza: la radio satellitare è stato finora un pessimo investimento per chiunque. E non consola pensare che la tecnologia incontra il gradimento del pubblico. Se io mi mettessi a regalare biglietti da cento euro all'angolo della strada tutti farebbero la fila, ma la mia impresa non sarebbe certo un successo. Finora la radio satellitare ha conquistato i suoi abbonati spendendo barche di soldi. Talmente tanti che per rientrare di quei costi gli abbonamenti dovrebbero pagarli in oro. Una bella tecnologia costosa resta bella e fascinosa. Ma non è sostenibile e confido che Worldspace ne tenga conto.
Sembra invece che il suo potenziale concorrente spagnolo, Ondas Media, abbia imboccato con decisione la strada sbagliata. Quella del vaporware, del comunicato stampa di grande effetto e nessuna sostanza. Oggi un suo press release sull'accordo con Nissan per la futura vendita di futuri modelli di autoradio satellitare sui futuri modelli di automobile, mi ha fatto venire una attualissima incazzatura. Come se non stessimo assistendo alla lenta agonia finanziaria di XM e Sirius, ai debiti di Worldspace, alle passate esperienze di Iridium... I padroni di Ondas si vantano di aver convinto la Nissan a installare dispositivi di natura imprecisata ma in grado di ascoltare 150 canali (?) diffusi da un satellite che ancora non è neppure stato progettato e che dovrebbe entrare a regime in soli tre anni, nel 2011. In più ha il coraggio di far dire al suo COO: "con l'accordo Nissan abbiamo raggiunto la soglia di un milione di apparecchi radio preinstallati". Sembra di sognare dopo aver mangiato pesante. E del resto basta andare sul sito di Ondas per leggere che Krueger ha avuto un ruolo decisivo per il "successo" di Iridium, operatore andato in bancarotta nel 1999 e svenduto per 25 milioni di dollari dopo un investimento di sei miliardi. Oggi con i suoi 225 mila abbonati Iridium nel terzo quarto '07 ha registrato un EBITDA di 22 milioni di dollari su un fatturato di 74. Grosso modo questo significa che con una spesa di 52 milioni gli sono entrati 22 milioni nelle casse (prima di tutti gli oneri fiscali, gli interessi sul debito e gli ammortamenti). Roba da far fare salti di gioia agli operatori satellitari che magari vantano 7 milioni di abbonati.
Non finisce qui. Il 7 dicembre scorso Ondas aveva anche fatto sapere di aver trasmesso a Space Systems/LORAL una "autorizzazione a procedere" per dare il via allo sviluppo di una infrastruttura. Con quali soldi e quale tecnologia, non è dato sapere. Come sei andassi da Montezemolo e gli dicessi: ti autorizzo ad avviare la progettazione della mia Ferrari.
Non mi stupirei affatto se si scoprisse che dietro Ondas c'è Giorgio Mendella, lo stile è esattamente quello. E con lui le cose non sono finite molto bene.
MADRID, January 15 /PRNewswire/ -- ONDAS Media, (ONDAS) the satellite radio company for Europe, today announced that it has entered into a commercial volume agreement to install Satellite Radio Receivers in Nissan and Infiniti vehicles across Europe. As a result of the agreement, it is anticipated that Nissan vehicles buyers will be among the first European car buyers to be able to receive the diverse programming that ONDAS will create and distribute.
"Satellite Radio has been hugely successful in the US and we believe that European consumers will also be attracted to the programming diversity, continuous coverage and superior sound quality that ONDAS Media is developing," confirms Larry Haddad, General Manager, Product Strategy and Planning, Nissan Europe. "Our agreement with ONDAS Media demonstrates our commitment to bring innovation to Nissan products that enhances the driving experience."
"The ONDAS partnership team is already in the development phase for the radios and a significant amount of work has been completed to date," comments Dave Krueger, COO of ONDAS. "The radios in Nissan vehicles will be the most advanced in the marketplace and will be capable of receiving hundreds of channels of audio programming as well as a suite of data services. This definitive agreement brings ONDAS Media's total number of pre-sold, factory-installed satellite radios beyond the 1 million mark and is another milestone in our plan to bring our unique content offering to European consumers by 2011."
Through its fully integrated, digital satellite transmission network, ONDAS will broadcast its multi-lingual radio, music, video and data services directly to European consumers in their automobiles, trucks, homes, offices and to their mobile and portable devices. It will provide digital entertainment to 240 million vehicles and up to 600 million European inhabitants on the move 24 hours a day, 7 days a week through more than 150 channels of proprietary and re-distributed music, sports, news, weather, traffic and special interest programming in all the key European languages.
The news follows ONDAS' recent announcement that it has issued an Authorization To Proceed to Space Systems/Loral (SS/L) to enable the development of its state-of-the-art satellite infrastructure.

12 novembre 2007

Ondas media, la radio satellitare può attendere

Se Worldspace piange ma ha almeno qualche ragione di ottimismo, per i progetti in Italia e in Europa, nonché per il suo diretto coinvolgimento in XM Radio negli USA, Ondas Media non ride. Le prospettive di questo operatore spagnolo, creato nel 2004 con la missione di fornire servizi di pay radio satellitare su scala continentale attraverso satelliti a orbita ellittica (Worldspace usa veicoli geostazionari), sembrano proprio scarse. Una notiziola appena apparsa sul sito Rapid TV News, rivela che Ondas ha cercato in questi giorni di far passare alla World Radio Conference di Ginevra un emendamento per cui gli operatori con satelliti geostazionari non avrebbero più goduto di una priorità nell'assegnamento di frequenze in banda L (1467-92 MHz). A quanto sembra il lobbying non è servito a granché e Ginevra ha rimandato ogni decisione alla prossima WRC, prevista per il 2011.
Ondas non ha satelliti in orbita e anche il percorso di assegnamento delle frequenze appare adesso più accidentato. Guardiamo in faccia la realtà: puntereste dei soldi su un progetto del genere? Lo scorso anno, Onda e Club DAB Italia avevano annunciato un accordo di massima per la diffusione di programmi esclusivi, ma per il momento tutto resta confinato alla rosea retorica dei comunicati stampa. Troppo poco. Non voglio apparire come il solito inguaribile scettico, ma tutti questi signori sembrano non aver capito che in una offerta in cui domina una componente tecnlogica il time to market diventa un fattore fondamentale, specie quando lo sforzo sul piano finanziario è imponente. Appena ti sembra di aver trovato un'idea vincente, la probabilità che due mesi dopo una tecnologia ancora più sexy e meno onerosa catturi l'interesse da parte dei potenziali acquirenti, è elevatissima. Da quando si è cominciato a parlare di radio digitale terrestre o satellitare che sia - e sono almeno 20 anni - abbiamo visto mucchi di comunicati stampa, fiumi di "sperimentazioni" e qualche offerta commerciale con tante magagne e risvolti inquietanti.
I casi sono due, o la radio digitale non funziona, almeno non finanziariamente e in base alle attuali premesse tecnologiche. O farebbe meglio a scegliersi nuovi manager e imprenditori.

Ondas Media denied frequency priority
Chris Forrester

One of the major topics at the current World Telecommunications Conference (WRC-07) in Geneva concerns satellite pay-radio over Europe.
Ondas Media, which is looking to start a pay-radio system over Europe similar to that employed by Sirius Satellite Radio over North America, has been lobbying at Geneva. It is looking for spectrum to be allocated in the 1467-1492 MHz Broadcast Satellite Services band (BSS) for a satellite Digital Satellite Radio project.
Madrid-based Ondas in particular was seeking amendment to the current rule where Geostationary satellites (like that operated by Worldspace) no longer had priority in terms of access to such spectrum. Ondas wants priority for its favoured Highly Elliptical Orbit scheme. It now seems that the WRC will postpone any decision on the request, and place the topic on the agenda for the next WRC – in 2011. This might make fund-raising by Ondas something of a challenge. -
(c) Rapid TV News 2007