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10 settembre 2011

Solaris Mobile e Class inseguono in Italia il sogno satellitare di Sirius XM

Forse la payradio digitale satellitare italiana - un sogno che il gruppo Class Editori aveva già inseguito senza successo - sta ripartendo davvero. Ma questa volta le prospettive appaiono un po' più rosee, la strada meno in salita, perché il partner infrastrutturale del progetto non è più quell' outsider del tutto privo di trasparenza sulle sue origini finanziarie e i suoi obiettivi di mercato che era stato Worldspace. L'accordo di luglio, ribadito ieri in occasione dell'apertura del salone IBC di Amsterdam, vede Class in rapporti stretti con Solaris Mobile, joint venture paritaria tra due assoluti big del settore satellitare, la lussemburghese SES e l'europea Eutelsat.La sede della joint venture, che utilizza una parte di banda sul satellite W2A a 10 gradi Est e può occuapre 30 MHz nella porzione radiofonica della S-band nei 27 paesi EU, è a Dublino.
Ad Amsterdam ho incontrato il Ceo di Solaris Mobile, Steve Maine che mi ha spiegato come la sua società è in grado di offrire ai suoi clienti la banda satellitare ma anche - tramite opportune partnership - le frequenze terrestri necessarie per garantire una copertura seamless in tre segmenti applicativi: la radio digitale innanzitutto, le applicazioni industriali, il broadband in aree periferiche non coperte da altri servizi, la machine to machine communication. Quella rivolta ai provider radiofonici interessati alle opportunità satellitari è un'offerta solida, pensata con una mentalità continentale, con in testa il successo di pubblico che la radio satellitare ha avuto negli Stati Uniti. Solaris vuole provarci anche in Europa.
«Il primo cliente importante - afferma Maine, è Class Editori. L'idea è offrire un bouquet di 50 programmi radiofonici utilizzando la nostra capacità satellitare e le infrastrutture di gap filling terrestri che siamo in grado di realizzare grazie ai nostri partner. In Italia è già stato fatto un accordo - speriamo di poterlo presto annunciare ufficialmente - con un primo fornitore rivolto alla creazione della rete terrestre che supporterà la fase di testing prevista già a ottobre nella città di Milano. Il servizio potrebbe essere essere esteso ad altre aree italiane a partire dal secondo semestre 2012.»
Solaris Mobile sta anche lavorando sulle tecnologie per la ricezione. Uno dei primi dispositivi abilitato alla ricezione della radio satellitare a standard DVB-SH dovrebbe essere un gateway tascabile realizzato da Elektrobit. Sarà dotato di antenna integrata per la ricezione dei segnali ripetuti a terra dai gap filler e di ingresso per antenna satellitare per le applicazioni mobili. Il segnale ricevuto viene "restituito" sottoforma di stream Wi-Fi verso smartphone e dispositivi similari. Altri gateway più evoluti vengono sviluppati da Quantum per la ricezione veicolare, sia a bordo di singole autovetture sia per veicoli collettivi come treni e pullman. La tecnologia core alla base dei sistemi di ricezione è un chipset realizzato da DiBCom, DIB29098.
Ad Amsterdam Solaris Mobile ha annunciato la disponibilità una demo basata su una tecnologia di emulazione di applicazioni interattive sviluppata dal GMIT, il Galway-Mayo Institute of Technology. Non sono purtroppo in grado di riferire nulla su questa piattaforma.
Sempre a livello dimostrativo, conclude Maine, Solaris Mobile ha messo a punto una vera e propria piattaforma di radio digitale su scala continentale ricevibile via satellite e aperta ai contributi degli editori. «La piattaforma si chiama EurRadio e può ospitare nel complesso una trentina di canali radiofonici. Già due editori tedeschi, Hit Radio FFH e Planet Radio hanno manifestato il loro interesse e un terzo canale offrirà servizi DVB-H. Chiaramente cerchiamo opportunità anche nelle nazioni che non hanno, come il Regno Unito, una infrastruttura di radio digitale DAB già consolidata.»
Quali possono essere le aspettative concrete di successo del servizio su scala italiana e continentale? Un progetto come quello annunciato da Class Editori ha come sottolineavo il vantaggio di una partnership molto robusta. Tra SES e Eutelsat stiamo parlando di operatori che nel complesso distribuiscono oltre 8.500 canali radiotelevisivi praticamente in tutto il mondo. Gli aspetti più strettamente editoriali e commerciali, ma soprattutto la concreta disponibilità di terminali utente non sono però marginali. Spero di poterli approfondire già a partire dai prossimi giorni. Personalmente ho qualche riserva sulla scelta di utilizzare uno standard come il DVB-SH, nato come dice l'acronimo in un contesto che ancora pensava che ci sarebbe stato un mercato fiorente per i contenuti televisivi trasmessi, via terrestre o satellitare, verso ricevitori palmari. Oggi che l'idea della tv da tasca con il DVB-H si è molto ridimensionata, mi chiedo se per la radiofonia abbia senso utilizzare un sistema così poco snello (siamo davanti a un confronto simile a quello tra DAB+ e DMB-T). Le mie perplessità diventano ancora più marcate se penso che proprio all'IBC 2011 è stato annunciato il sistema DVB-T2Lite, sviluppato guarda caso dopo che erano state abbandonate le iniziative per una ulteriore generazione del DVB-H. Va anche detto che la linea di evoluzione degli standard è molto più rapida del normale ciclo di vita industriale e commerciale di una idea come la radio numerica satellitare: se uno vuole proprio evitare ogni rischio di obsolescenza la ricetta migliore è l'immobilisimo.

15 luglio 2011

Pay radio via sat, Class Editori ci riprova con SolariMobile

Quattro anni dopo gli accordi con l'operatore satellitare Worldspace, accordi saltati a causa del fallimento dell'azienda americana, Class Editori prova a rilanciare il discorso della pay radio satellitare in Italia. Questa volta però sceglie due partner decisamente più affidabili: SES Astra e Eutelsat, due competitor uniti nella joint venture SolarisMobile. Sto cercando di approfondire i dettagli su questa importante iniziativa, che dovrebbe partire a ottobre con un trial su Milano. Intanto eccovi il comunicato di SolarisMObile (grazie a Antonio Tamiozzo che mi ha segnalato quello di Class Editori).

SOLARIS MOBILE AND CLASS EDITORI SIGN AGREEMENT TO LAUNCH DIGITAL RADIO SERVICE IN ITALY

First Commercial Contract for Solaris Mobile

Solaris Mobile Ltd., the Dublin based pioneer of European next generation mobile communications networks, a joint venture company formed by SES Astra and Eutelsat Communications, and Class Editori, a leading Italian media publishing group, have reached an agreement to launch an initial phase package of radio services to listeners across Italy.
The initial phase of the roll-out will commence in October 2011 with the deployment of a hybrid satellite and terrestrial network in Milan. Solaris Mobile is partnering with major Italian network operators for the provision of the terrestrial transmission network. Following the successful implementation of the initial phase, it is envisaged that a full commercial launch may take place in 2012 where Solaris Mobile plans to extend the hybrid network across the whole of Italy.
Italy enjoys the largest number of radio channels within the EU and through this agreement, Italians will be able to access dozens of new digital radio channels broadcasting music, news, entertainment and sports, in their original format with continuity of reception across the entire country. The high quality digital audio signal will also be complemented with new visual elements, delivering sophisticated media services such as programme information and traffic related data. Class Editori will provide high quality content to radio listeners through the Solaris Mobile radio network.
Solaris Mobile was recently granted an 18 year licence to operate Mobile Satellite Services (MSS) in Italy enabling it to deploy its hybrid satellite and terrestrial transmission network for the delivery of entertainment and information services to people on the move, in cars and to personal handsets. This licence brings to eleven the total number of national licenses awarded to Solaris Mobile across Europe,
which also include France, Sweden, Germany, Finland, Luxembourg, Slovenia, Denmark, The Netherlands, Poland and the United Kingdom.
Steve Maine, CEO, Solaris Mobile Ltd. commented, “The agreement with Class Editori is a historic occasion not just for Italian radio audiences but for radio listeners throughout Europe as it signals an innovative step forward in the migration from analogue to digital radio. This contract is our first and marks the debut of the delivery of services using our network infrastructure within the EU. Our hybrid satellite and terrestrial network provides a cost effective and rapidly deployable platform for digital radio broadcasters offering more channels for local, national and regional coverage.”
Luca Panerai, Vice Chairman, Class Editori commented, “In recent years, Class Editori has been involved in developing a pay-radio business model, which is evident by past agreements with a major automobile manufacturer and other important players interested in the development of the sector. Finally, we now have the opportunity to begin working with a serious and motivated partner who shares
our vision of building this business on a large scale. Partnering with Solaris Mobile, the initial phase, commencing in October is the first step in realising our vision of delivering the most advanced rich media infotainment and radio services to Italian listeners.”


L'infrastruttura è mista satellitare-terrestre (immagino con gap filler isofrequenziali) ma il vero elemento di interesse, tecnologicamente parlando, è che mentre Worldspace era una infrastruttura decisamente vecchia per i parametri attuali, il satellite su cui poggia SolarisMobile è il W2A lanciato da Eutelsat e in orbita geostazionaria a 10 gradi Est. Spulciando le informazioni sul sito Solaris e su altre fonti, ho trovato una documentazione dettagliata (al punto da specificare il chipset utilizzato, un DIB29098 della francese DIBcom, un ricevitore DVB SH/T/H quad-band) sui sistemi che consentono per la ricezione "in car" dei contenuti radiotelevisivi. La famiglia di dispositivi in grado di sintonizzarsi sui segnali del W2A - a quanto ci è dato di capire a standard DVB, ma questo dettaglio va confermato - comprende il ricevitore satellitare Q200 sviluppato da Quantum, descritto come un fornitore specializzato italiano(!). Sulla carta è disponibile anche una versione pocket, sviluppato dalla tedesca Elektrobit. Più che di ricevitori si tratta di veri e propri gateway, perché i segnali vengono riproposti all'interno delle vetture attraverso Wi-Fi. Tutti particolari che attizzano la curiosità nei confronti di questo progetto, soprattutto alla luce dei continui sviluppi della larga banda mobile terrestre.