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05 settembre 2011

Una app per decodificare su iPad i radiofax meteo in HF

Sono stato invogliato dal prezzo a buon mercato - 2 euro e 39 - a scaricare la applicazione HF Weather Fax utilizzabile su iPad per la decodifica dei fax trasmessi via radio in modalità facsimile. Il software è stato sviluppato da Black Cat Systems, produttore del vecchio, ma sempre affidabile, MultiMode, uno dei pochi software per Macintosh in grado di decodificare diversi sistemi radiotelex amatoriali e professionali (il difetto di MultiMode sono quegli 89 dollari di registrazione del tutto anacronistici in un mondo di applicazioni free).
HF FAX acquisisce (anche dal microfono incorporato, ma non è il modo ottimale) l'uscita audio del ricevitore sintonizzato su una stazione facsimile in onde corte e visualizza i contenuti sul display di iPad. Nessuna particolare configurazione, il programma è semplicissimo e tutto funziona in automatico dopo aver sintonizzato la stazione con lo shift di frequenza standard (1,9 kHz sotto la nominale, in modalità USB). Personalmente ho avuto problemi con l'allineamento corretto dei bordi della cartina. Le mie prove sono state fatte con una connessione diretta all'audio del ricevitore, realizzata con l'abbinamento Apple Camera Connection (per la conversione tra dock e presa USB) e Griffin Technologies iMic, per l'acquisizione dell'audio. Ho provato a utilizzare un ricevitore portatile, riscontrando però un forte aumento del rumore di fondo dovuto al collegamento galvanico con la presa audio, cosa che con un buon ricevitore schermato non si avverte.
Il risultato lo potete vedere, mi sembra abbastanza ragionevole, anche se la stazione ricevuta è molto forte. Dovrei fare altre prove con i segnali più deboli, ma mi sembra che ci siano i presupposti per divertirsi. Per un appassionato di navigazione l'accoppiata tra iPad e un piccolo ricevitore HF acquistato sul mercato dell'usato può diventare una buona soluzione per la ricezione di informazioni meteorologiche durante le crociere.

13 febbraio 2008

HF "essenziali": la USCG non chiude il meteo

Una grande vittoria della democrazia radiantistica ha sconfitto le bieche forze della reazione che guidano l'odiosa manovra di repressione delle onde corte. La Guardia Costiera americana ha annunciato che le trasmissioni voce-dati-facsimile di informazioni meteorologiche in HF proseguiranno. Forse ricorderete che lo stesso ente l'anno scorso aveva bandito una sorta di referendum tra gli utilizzatori di questi servizi marittimi per valutare l'opportunità di spegnere impianti ritenuti troppo costosi. Le risposte sono state, come dicono gli americani, overwhelimg: le HF svolgono un ruolo prezioso e ESSENZIALI, tutte le altre alternative (leggi, i servizi satellitari) costano un occhio della testa per chi naviga e non sono altrettanto affidabili. Alla Guardia Costiera mancano i fondi per rimpiazzare tutti suoi trasmettitori HF, ma i 20 impianti meteo verranno aggiornati.
Viva la lotta proletaria della radiofonia unita!

US Coast Guard Continues HF Weather Broadcasts

WASHINGTON - Last April the Coast Guard asked for public comment on the need to continue broadcasting high frequency (HF) high seas weather forecasts for single sideband voice, facsimile charts and text messages over radiotelex (e.g. HF NAVTEX). The Coast Guard required public comment because the infrastructure necessary to provide these services had exceeded its life expectancy and significant costs were involved to continue these services.

After reviewing and analyzing the substantial public response that overwhelmingly urged the continuation of these services, the Coast Guard's "business case study" concluded that it was necessary to continue HF weather broadcasts. The business case study, "An Impact Assessment of Discontinuing USCG High-Frequency Radio Broadcasts of NWS Marine Weather Forecasts" is posted at: http://www.navcen.uscg.gov/marcomms/high_frequency/HF-WX_notice.htm

The study concluded:

"The responding public collectively perceives that the USCG HF broadcasts are essential to their safety. There is no viable alternative to the USCG HF broadcasts because present alternatives are perceived by the public to be out of financial reach. Also, marine weather forecasts available through these alternative sources may not guarantee the same level of accuracy, timeliness, and/or sufficiency as provided by the USCG HF broadcasts."

While the Coast Guard does not have funds necessary to replace all of its HF transmitters, funds are available to replace the 20 transmitters used for weather broadcasts.

29 agosto 2007

Radiofax in HF: l'Australia non spegne

«Sono stato sul sito dell'Australian Bureau of Meteorology, perché ho mandato un rapporto a Wiluna per due fax charts ricevute ieri dalle 17.51 Z - mi scrive Christian Diemoz da Aosta - e ho notato qualcosa di molto interessante. L'Ufficio è "proud to say" che il contratto per le trasmissioni marittime HF è stato prorogato di tre anni, quindi almeno fino al 2010. C'è il link all'annuncio ufficiale da parte del rappresentante del governo e vi è pure un link ai risultati di una Survey che l'Ente aveva indetto per ottenere il parere del "pubblico" sull'accesso ai servizi dell'Ufficio.
Mi viene in mente la procedura indetta dalla USCG, di cui sarà interessante conoscere i risultati [i commenti sono consultabili qui]. Nel mentre, dai un'occhiata al materiale australiano:

http://www.bom.gov.au/inside/services_policy/marine/hf_radio_survey/hf_radio_announce.shtml

In un panorama mondiale in cui le hf diventano un graduale cimitero, un Governo che le mantiene, perché gliel'hanno chiesto i suoi cittadini, è acqua fresca per noi appassionati. Vogliamo continuare con i paragoni tra il nostro e i Paesi seri?»


Christian ha ragione, la lettura dei commenti dei "mariners" sul gradimento dei servizi informativi diffusi in HF è molto istruttiva. Il grosso delle risposte arriva da chi naviga a bordo di yacht, ma le onde corte sono per il 70% degli utenti il medium più utilizzato per le informazioni meteo. Un pubblico ristretto che dipende in misura preponderante dalle HF per la sicurezza della navigazione (in confronto il 5% utilizza Inmarsat, che ovviamente costa molto di più). Alla luce dei dati raccolti il Met Office australiano non poteva che confermare la regolare diffusione di questo apprezzato servizio, gioia per uomini e donne di mare e di radio.