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21 marzo 2014

Thomas Alva Edison al telefono con l'aldilà: gli scienziati dell'elettromagnetismo alla caccia dei fantasmi

Philippe Baudouin (Radio France, Arte Radio) nel novembre scorso ha tenuto a Parigi una conferenza, "Thomas Edison et la fabrique des machines à fantômes" dedicata alle ricerche di Edison finalizzate a realizzare un apparecchio telefonico per comunicare con i morti, il cui spirito per l'inventore conservava caratteristiche fisiche e elettriche. La conferenza si può ascoltare direttamente a questo link, ma troverete qualche dettaglio in più sulla pagina dedicata ai seminari organizzati da Media Mediums, un progetto realizzato da École Nationale Supérieure d’Arts Paris-Cergy con il suo spazio espositivo Ygrec, l'Université de Paris 8, Les Archives Nationales e l'EnsadLAB dell'École Nationale Supérieure des Arts Décoratifs a Parigi. L'illustrazione che riporto qui è estratta da una rivista degli anni 30, che ha pubblicato un articolo (anonimo) intitolato "Edison's own secret", anch'esso interamente disponibile online. L'articolo è una delle fonti da cui Baudouin è partito nel suo viaggio intorno al misterioso "necrofono".
La conferenza è in francese, evid
entemente, e temo che per questo non sia alla portata di tutti. Philippe ha realizzato un lavoro a mio parere straordinario, correlando le ricerche di Edison a quelle di altri inventori, scienziati, filosofi e letterati, tracciando un filo davvero fantasmatico tra elettromagnetismo e discipline allora ancora parascientifiche come la psicologia e la frenologia e più apertamente esoteriche come il mesmerismo (eccezionali le citazioni da Edgar Allan Poe).
Lo spiritismo ebbe tra la fine del XIX e il primo dopoguerra un rapporto quasi incestuoso con la ricerca scientifica. Molti autorevoli scienziati e accademici erano genuinamente convinti che la "dimensione" dell'aldilà fosse una realtà fisica e quindi investigabili tramite opportuni ponti, che forse oggi chiameremmo gateway. Con il perfezionarsi della disciplina dell'elettromagnetismo, esperimenti e tentativi di formalizzazione si moltiplicarono. Forse l'esempio più significativo per i lettori italiani è quello di Oliver Lodge, fisico britannico che fu tra i più autorevoli concorrenti di Marconi nella creazione di una industria della telegrafia senza fili ed ebbe sul piano teorico una affermazione forse superiore a quella dell'inventore autodidatta italo-irlandese. Lodge viene ricordato forse più per le sue ricerche in campo spiritico che per i suoi testi e brevetti sulla fisica del "wireless" e fu aspramente criticato da altri esponenti della comunità scientifica. Per approfondire sui rapporti tra Lodge e Marconi vi suggerisco il bellissimo libro di Erik Larson, "Thunderstruck", tradotto proprio in queste settimane da Neri Pozza con il titolo - a mio parere un po' troppo ammiccante - di "Guglielmo Marconi e l'omicidio di Cora Crippen".