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21 aprile 2015

Avionica e sicurezza: la disavventura di un hacker troppo scherzoso

 Chris Roberts, alias @sidragon1, non pensava di averla fatta così grossa. Dopotutto il tweet dell'esperto di sicurezza informatica e fondatore della società One Worlds Labs, specializzata in counterintelligence e misure anti-hackeraggio, era solo scherzoso: salito a bordo del suo volo United Roberts aveva twittato "dunque, vediamo, box-ife-ice-satcom... e se facessi passare su EICAS l'ordine di far scendere le maschere dell'ossigeno?" riferendosi alla possibilità di entrare nel sistema di intrattenimento di bordo via wi-fi e interfacciarsi (cosa non necessariamente possibile) con il cosiddetto Engine Indicating and Crew Alert System, la piattaforma Boeing - l'equivalente Airbus è ECAM, Electronic Centralized Aircraft Monitor - che centralizza tutte le informazioni dei vari sistemi di bordo. Una di quelle battute "da hacker" tipiche dei convegni specializzati, consessi in cui molto spesso i consulenti di sicurezza presentano studi di vulnerabilità di sistemi di rete - quasi sempre ormai accessibili via radio - effettuati proprio con la mentalità del pirata informatico. In questi casi un pirata buono che finge di agire da cattivo per mettere in luce carenze e difetti di un sistema di protezione. 

Purtroppo per Roberts il suo tweet è stato preso estremamente sul serio. E a stretto giro di volo. Appena sbarcato, il consulente è stato bloccato e interrogato per ore dall'FBI, che ha anche provveduto a sequestrare tutta la sua attrezzatura tecnologica. Non è finita lì perché qualche giorno dopo, quando Roberts si è presentato nuovamente in aeroporto per raggiungere, guarda caso, un convegno sulla sicurezza, United Airlines gli ha negato la carta di imbarco e lui ha dovuto arrangiarsi altrimenti. L'episodio increscioso ha scatenato l'ironia dei colleghi di Roberts e dell'intera comunità dei cosiddetti whitehat hackers, i "pirati dal cappello bianco" che agiscono facendo del male a fin di bene. Uno di loro ha proposto di lanciare una vera e propria battaglia a colpi di tweet dello stesso tenore, minacciando (senza ovviamente eseguirle) le peggiori monellerie tecnologiche. Dopo il security theatre, la security comedy... "HackRF says there's a strong 915 MHz qpsk 64k symbol/second signal. I wonder what'll happen if I replay it" (qui il riferimento è alla famosa scheda SDR a larga banda, potenzialmente in grado di intercettare o interferire con le comunicazioni di molti sistemi, inclusi quelli di bordo, mentre i 915 MHz sono per esempio utilizzati dalle reti ZigBee). Visti i tempi, è comprensibile che le linee aeree e le autorità di controllo abbiano i nervi a fior di pelle quando si tratta di potenziali violazioni e dirottamenti, anche solo virtuali. Ma l'atteggiamento nei confronti degli esperti dovrebbe essere diverso, perché purtroppo è assolutamente vero che molti sistemi di controllo a bordo di aerei, automobili, impianti industriali sono stati sviluppati quando certe opportunità non c'erano e dal punto di vista della sicurezza e dell'autenticazione ci sono parecchie lacune da colmare.  Meglio prepararsi all'eventualità che un hacker armato di radio software defined decida di mettersi in testa il cappello nero.

26 ottobre 2013

Un volo ai raggi X. L'importanza degli strumenti predittivi solari per la salute dei piloti.

È un fatto poco apprezzato ma il mestiere del pilota di linea non è più rischioso degli altri solo perché l'aereo non tocca terra. Un fattore di rischio assolutamente non trascurabile è quello dovuto alla radiazione cosmica e solare che i passeggeri di un'areo possono assorbire a più di diecimila metri di quota. I piloti sono più esposti, ovviamente, ed è per questo che la loro professione viene classificata tra quelle soggette a "radiation hazard", esattamente come avviene per i lavoratori delle centrali nucleari, o negli ambulatori radiologici degli ospedali. Si calcola che nell'arco di un solo volo transpolare come il Washington-Pechino, i piloti assorbono l'equivalente di un paio di schermografie al petto. Un passeggero frequent-flyer da centomila miglia di diario di viaggio, equivale a un paziente con 20, sì venti, schermografie ai raggi X.
Come spiega la NASA in questo articolo, diventano fondamentali i modelli che consentano di valutare quali sono i livelli di intensità della componente più variabile di questa radiazione, cioè quella solare, in modo da fornire a piloti e compagnie aeree uno strumento per modificare le loro rotte in funzione dei percorsi meno esposti, soprattutto in caso di forti brillamenti e di episodi di eiezione di massa coronale dal sole. Uno strumento di questo tipo è il NAIRAS o "Nowcast of Atmosphere Ionizing Radiation for Aviation Safety", che pubblica regolarmente sul proprio sito le mappe dei livelli di radiazione alle diverse quote e in proiezione intorno al polo nord.

The FAA classifies pilots as "occupational radiation workers."  Flying high above Earth with little atmosphere to protect them, they can absorb significant doses of cosmic rays and solar radiation. During a typical polar flight from Chicago to Beijing, for instance, a pilot is exposed to the equivalent of two chest x-rays.  Multiplied over the course of a career, this can cause problems such as increased risk of cancer and possibly cataracts.
Passengers have reason to be concerned, too.
"A 100,000 mile frequent flyer gets about 20 chest x-rays," points out Chris Mertens, a senior research scientist at NASA Langley Research Center. "This is true regardless of the latitude of the flights."
It’s worth noting that even people on the ground absorb some radiation.  Cosmic rays and their by-products are so powerful, they can reach all the way down to Earth’s surface, giving a person at sea level the equivalent of one chest x-ray every 10 days or so.
On a plane, however, dose rates increase 10-fold or more.  The exposure depends on factors ranging from the altitude and latitude of the flight path (polar routes are irradiated most) to sunspot counts and solar activity (a powerful solar storm can boost radiation levels a hundredfold).  To help airline companies safeguard passengers and personnel, NASA is developing an experimental tool to predict exposures in real time.  Mertens is the PI of the system, called NAIRAS--short for "Nowcast of Atmosphere Ionizing Radiation for Aviation Safety."