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23 dicembre 2010

Radiopanettoni

BUONE FESTE!

Questa è la cartolina di Natale dello European Communications Office, l'organismo che si occupa di regolamentazione delle radiocomunicazioni in Europa. Il Babbo Natale che non riesce a consegnare i regali per colpa delle antenne 3G montate intorno al camino è molto sottile... La prima trasmissione radio in assoluto fu quella di Reginald Fessenden, che interpretò personalmente, al violino, Stille Nacht. Oggi parliamo di "mercato radiofonico" e quasi tutto il resto, politica compresa, è diventato "mercato". Magari dovremmo fermarci per qualche secondo a pensarci su.
Auguri a tutti, ce li meritiamo!

31 dicembre 2009

2010

E' stato un altro anno difficile, ormai lo sono tutti. Ma la speranza che il prossimo andrà un po' meglio aiuta. Crediamoci.
Come sempre è stato un privilegio riempire quasi ogni giorno le finestrelle dei "new post" pensando alle tante persone vere - conosciute e no, coscienti dei loro click o trasportate dalla serendipity di Google - che a queste pagine dedicano una parte del loro tempo.
Grazie per aver condiviso la mia passione. Grazie della vostra amorevole, intelligente umanità.


31 dicembre 2008

Buon 2009

Ne ho talmente sin qui di fare bilanci di fine d'anno che proprio non mi sembra il caso di aggiungere ulteriori lamentazioni a tutto quello che in questo orribile 2008 ho già fatto trasparire qui. In giro non c'è molto ottimismo sul 2009 e io sospetto che il pessimismo sia fondato. La crisi finanziaria è seria e non potrà non avere ripercussioni, perché è una profonda crisi di sistema e dai primi segni non sembra esserci troppa consapevolezza, troppa volontà di agire sull'unica leva possibile: quella di un cambiamento che non può essere solo di regole, ma dovrà andare in profondità, alle radici etiche di un intero costrutto sociale e (è il compito che più fa paura) individuale.
Invece dei bilanci relativi a un passato recente e appena concluso, bisognerebbe comunque parlare di futuro, anche per Radiopassioni. E' una realtà che ha superato i tre anni di vita, che è cresciuta anche in visibilità. Ma che deve, credo, cercare nuove dimensioni, sperimentare formule nuove. La radiofonia tradizionale è stanca, forse, ma ancora molto vitale e curiosa. E se sul piano tecnologico certe promesse "future" hanno ampiamente deluso, almeno sul difficile punto di incrocio tra offerta, domanda reale, mercato e regolamentazione, i modelli linguistici e imprenditoriali messi a fermentare in quel gigantesco alambicco creativo che è il Web sono andati avanti, hanno conquistato pubblico, acceso la discussione. Come vado scrivendo da tempo la "nuova" radio c'è già e forse il mercato sta commettendo l'errore di pensare che debba ancora essere definita. Magari da qualcuno che la radio la conosce, la ama, molto poco. Su tutto questo, sui linguaggi e i modelli, Radiopassioni deve impegnarsi di più, deve soprattutto cessare di essere solo un partita di solitario o poco più, deve coinvolgere i modo più immediato i suoi lettori, aggregare le opinioni. Insomma, deve maturare come strumento mediatico. E' un compito sui cui cercherò, cercheremo, di concentrarci meglio nel 2009 (sempre che la fila per la tessera da 40 euro non sia troppo lunga).
Questo è un blog molto specializzato, è vero, ma non ho mai voluto nascondere i miei goffi interessi nei confronti di un approccio culturale più ampio e articolato. E il futuro di RP, spero, riuscirà a incrociare meglio le strade con tale approccio, inteso anche come stimolo alla ricerca di modalità nuove. In uno degli ultimi post, per esempio, ho fatto il nome di uno scrittore svizzero, Friedrich Glauser, di cui stavo leggendo in questi giorni una operina, una piccola antologia di storie di spettri veri e presunti, "La negromante di Endor", che si conclude con un racconto breve intitolato Una visita dall'aldilà. Essendo in parte ambientato nell'ultima sera dell'anno, ho pensato di regalarvi, ancora una volta, una lettura ad alta voce. La potete ascoltare in diretta cliccando sul player qui sotto, o scaricarla qui.
Comunque sia, anche se decidete di non ascoltarla, buon anno nuovo, a tutti voi.