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01 dicembre 2013

Qui Radio Azawad, musiche e voci radiofoniche da un territorio sperduto e conteso

Il viaggio, come molti viaggi, parte da una mappa. Limes, la rivista di geopolitica, pubblica una dettagliata cartina del desertico teatro dello scontro che attualmente vede coinvolte le truppe francesi in Mali, il territorio della vasta regione di Azawad, autoproclamatasi stato autonomo lo scorso anno. Stiamo parlando di luoghi tanto fascinosi da sembrare immaginari, Timbuktu, Gao, la terra dei Tuareg, contesa all'esercito del Mali da gruppi come l'MNLA, Ansar Dine, MUJAO (nata da una costola di Al Qaeda), inserita nei piani di "policing" e stabilizzazione delle truppe francesi e dell'ONU (MINUSMA, la missione divenuta celebre per essere stata la prima autorizzata ad attaccare militarmente, non solo a difendere).
Cercate Azawad in rete ed ecco spuntare corrispondenze come questa di Mohamed Vall sugli eccellenti blog di Al Jazeera, che cercano di raccontare quello che accade in una delle zone più insicure e non tracciate dell'intero globo.


Ma il Mali o quel che ne sta per restare è anche patria di tante stazioni locali in FM. Basta cercare su Google per "radio Azawad" ed ecco spuntare del tutto casualmente tra i risultati un progetto di world music che arriva da Lisbona, dove un gruppo di musicisti, Imidiwan, costituito da Gustavo Patrício, Tiago Salsinha e André Xina ci presenta una visuale diversa dell'inesistente ma auspicato Stato di Azawad. Tutto nasce da un altro viaggio, quello che André Xina ha compiuto tra fine 2010 e inizio 2011 a Timbuktu, Tintelut, Gao, Bamako. Da questo itinerario Xina ha ricavato un diario di viaggio musical-radiofonico, Radio Azawad appunto, che potete ascoltare su SoundCloud:



Al ritorno dal viaggio Xina e i colleghi di Imidiwan producono un EP intitolato Radio Tamashek (la lingua dei Tuareg), definito una "stazione radio pirata" che  "incrocia i suoni che soffiano direttamente dagli aridi paesaggi del deserto del Mali con i suoni di Lisbona, costruendo una piattaforma che irradia le opere degi artisti maliani, stelle a troppi di noi sconosciute". Il disco, scaricabile gratuitamente, è dedicato a tutti i rifugiati che sono stati costretti ad abbandonare la zona durante gli aspri scontri tra ribelli dell'MNLA ed esercito regolare del Mali. Tanto in Radio Azawad come in Radio Tamashek, Imidiwan potete ascoltare numerosi esempi di trasmissioni catturate da Xina con un apparecchio radio, sintonizzato su stazioni come Radio Jamana, Rahio Tahanint, Radio Alfarouk, Radio Lafia o l'emittente ufficiale ORTM (tuttora segnalata su 5995 kHz)
Ecco anche un videoclip tratto dal Festival Músicas do Mundo del luglio di quest'anno a Sines, Portogallo, con la partecipazione degli Imidiwan:



E un corto spagnolo, sempre del 2010, intitolato Amanar Tamasheq e girato tra i ribelli Tuareg:

22 agosto 2012

Christian Vision spegne le onde corte sudamericane. In Mali VOA "trasmette" sul cellulare

L'emittente religiosa Christian Vision ha deciso piuttosto repentinamente di cessare a partire dal 17 di agosto ogni trasmissione in onde corte rivolta all'America Latina dagli impianti cileni di CVC La Voz da Calera de Tango, che verranno smantellati. Le ragioni? La solita miscela di retorica sui giovani che preferiscono usare telefonini e Facebook in un continente di vaste proporzioni che non può garantire ovunque una copertura cablata o senza fili.

L'inesorabile tendenza alla migrazione verso nuove piattaforme di distribuzione investe del resto le strategie di Voice of America nella stessa Africa. Da pochissimo ha preso il via il portale per gli ascoltatori VOA nel Mali. All'indirizzo di Mali1 si possono ascoltare o scaricare, attraverso una interfaccia minimale pensata per smartphone molto semplificati, notiziari di tre minuti in lingua francese. Target primario della iniziativa è la popolazione delle zone settentrionali della nazione sahariana, dove imperversano le bande di guerriglieri islamici che hanno giá chiuso con la violenza le emittenti locali in FM. La speranza ovviamente è che le infrastrutture del telefono cellulare non vengano prese di mira. Le onde corte sembrano ormai stregate: ci sono mille buone ragioni per continuare ad usarle, ma se le ricerche di mecato dicono che Internet e le reti telefoniche (la prima cosa che un governo ostile alla democrazia può controllare) sono le preferite dal pubblico, a New York come a Timbuktu, i broadcaster spengono la radio e accendono gli mp3 e lo streaming. Auguri.

 

 

13 novembre 2008

Nuove avventure per lo Sparviero del Mandé

Un crimine efferato commesso per futuli motivi (il furto di una moto "Djakarta").
Un colpevole designato - annunciatore del secondo programma, Chaine 2, della radio nazionale - che recentemente aveva minacciato la vittima, suo rivale sentimentale.
Un leggendario detective della polizia, lo Sparviero del Mandé (giuro), alias inspecteur principal Papa Mambi Kéïta che mette a posto tutto, individuando i veri assassini e discolpando l'incauto deejay.
E un reporter sul Web che ha lo stesso stile di Max Vinella, indimenticato e improbabile cronista di Alto Gradimento.
Una storia vera (?) e impagabile che viene dal Mali e che potete leggere e assaporare sul portale Maliweb. Resta un unico dubbio: il nome dei colpevoli. Lo Sparviero del Mandé e i suoi investigatori per ora preferiscono tacere. Ma il nostro cronista d'assalto, B.S. Biarra, del settimanale Aurore, promette un solleticante à suivre...

Faits Divers
Suite à un crime odieux commis à Sirakoro Meguetan : L’Animateur Radio de la chaîne, Salim Djohara 2 arrêté par la Gendarmerie et disculpé par l’Epervier du Mandé
Aurore, 13/11/2008

Dans la nuit du dimanche dernier, un crime odieux a été perpétré à Sirakoro Meguetan. La victime répond au nom de Diakaridia Sidibé. Le coupable désigné et arrêté par conséquent par la Gendarmerie de Faladjè fut Salim Djohara, animateur vedette de la Chaîne II lequel entretenait des relations plutôt conflictuelles avec la victime. Mais l’Epervier du Mandé a réussi à tirer toute l’affaire au clair en arrêtant les véritables auteurs, un ressortissant Burkina et ses deux complices Maliens.
Le mobile du crime est aussi débile que banale : une moto Djakarta. Mais comment en est-on arrivé là ? Les parents de la victime qui ont bien voulu nous donner leur version des faits, retiennent que le défunt entretenait des relations avec ses bourreaux lesquels empruntaient régulièrement sa moto. Et voilà qu’il disparaît dans la nuit du dimanche dernier sans laisser de trace. Son corps fut retrouvé le lendemain dans un chantier à Sirakoro Meguetan, la tête écrabouillée et la bouche scotchée par un sparadrap. L’enquête confiée à la gendarmerie de Faladjè mena directement à Salim Djohara de la Chaîne 2 et sur un marabout au motif que les deux personnes fréquentaient la victime. La première avait professé des menaces de mort sur elle à la faveur d’un conflit sentimental. Raison, soit en dit en passant, d’éviter de prononcer des menaces de mort à l’endroit de son prochain.
« Nous avions été finalement dirigé sur l’Inspecteur de Police du 3ème Arrondissement par un ami de la famille », précisent les parents de la victime. Il n’aurait fallu qu’un jour à l’Epervier du Mandé pour retrouver les véritables auteurs et disculper du coup les présumés coupables. Même si l’Epervier du Mandé s’abstient, pour l’instant, de donner tous les contours de l’affaire, il n’en demeure pas moins que les véritables auteurs soient bel et bien retrouvés et interpellés et, à la clef, avec toutes les preuves de leur implication dans l’assassinat.
A suivre…
B.S. Diarra