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01 aprile 2012

La telefonia cellulare 3G? E' nata a Hollywood

Edoardo Segantini, autore di una suggestiva biografia sentimental-tecnologica di una diva hollywoodiana che fu anche brillante inventrice, ha presentato il suo "Hedy Lamarr, la donna gatto" alla Libreria delle Donne di Milano, con Francesca Graziani e Clelia Pallotta. Un incontro piuttosto lungo, ma a dir poco emozionante per tutti i rimandi fatti alla vita di un personaggio straordinario di un'epoca irripetibile. Nel lavoro di Edoardo, pubblicato da Rubbettino, c'è tutto, la passione per il cinema, la curiosità e il rispetto nei confronti di una figura femminile di grande complessità, intelligenza e - come ha sottolineato il suo biografo - umorismo. Ma c'è anche l'approfondimento sui temi tecnologici che rendono tanto peculiare l'invenzione di un complicato sistema pensato per radiocontrollare a distanza gli armamenti della guerra senza rischiare di farsi intercettare o interferire dal nemico ed evolutosi dopo il conflitto nelle attuali tecniche di multiplazione di accesso a divisione di codice su spettro diffuso (CDMA). In pratica il sistema con cui le stazioni base di una rete telefonica 3G condividono l'insieme delle risorse di banda di cui dispongono (e con una "efficienza spettrale" superiore alle più tradionali forme di multiplazione a divisione di tempo o di frequenza). Sicuramente, nelle motivazioni originali di Hedy e del suo socio co-inventore, il musicista George Antheil, non c'era l'idea di realizzare una infrastruttura radiotelefonica. Eppure fino ad allora nessuno aveva pensato di comunicare via radio su un insieme di frequenze discrete da occupare sulla base di una sequenza di istruzioni (allora impartite con un nastro perforato, in trasmissione come in ricezione) e questa idea, difficile da concepire nell'era della sintonia manuale e dei relè elettromeccanici, venne ripresa con l'avvento dell'elettronica a stato solido nei circuiti di commutazione e controllo.
Se ancora non avete letto il libro, capirete moltissimo di Hedy Lamarr ascoltando la chiacchierata che ha avuto luogo a Milano nel tardo pomeriggio di ieri. E vi verrà voglia di comprarlo per saperne ancora di più. Buon ascolto e buona lettura!

Hedy Lamarr, la donna gatto", di Edoardo Segantini
"Beautiful: the Life of Hedy Lamarr", di Stephen Michael Shearer (con intervista all'autore)


30 marzo 2012

Diva e inventrice: Hedy Lamarr alla Libreria delle donne di Milano

Domani, sabato 31 a Milano, ci sarà l'opportunità di discutere con Edoardo Segantini, autore di una suggestiva biografia di Hedy Lamarr, leggendaria diva di Hollywood di origini centro-europee. Il libro, pubblicato dall'editore Rubbettino, racconta la storia della diva di Hollywood (Vienna 1914-Florida 2000), che raggiunse l’apice del successo cinematografico negli anni Quaranta e fu anche una grande inventrice. Pochi sanno infatti che, se tutti oggi usiamo il cellulare, il bluetooth e il wifi, lo dobbiamo anche al frequency hopping spread spectrum, l’invenzione che sta alla base della telefonia mobile e che nel 1997 procurò all'attrice uno degli ”Oscar per i pionieri della scienza” che la Electronic Frontier Foundation mette in palio dal 1992. A brevettare questa invenzione furono proprio Hedy Lamarr, a suo tempo definita la donna più bella del mondo, con il musicista d'avanguardia George Antheil, ideatore di pianoforti meccanici, e il fisico del CalTech Samuel Stuart McKeown (il quale però non è tra i firmatari del brevetto).
L’autore discute del libro – le molte vite di una donna tra l’Austria nazista e l’America del grande schermo, dal primo nudo femminile nella storia del cinema in “Estasi” fino all’impegno nella mobilitazione bellica contro Hitler - con Francesca Graziani e Clelia Pallotta, presso la Libreria delle Donne di via Pietro Calvi 29, in zona Cinque Giornate, a Milano. Ho già parlato del libro di Edoardo, "Hedy Lamarr, la donna gatto", in un post dove troverete qualche dettaglio tecnico su una invenzione che riguardava un sistema segreto di comunicazione e controllo radio per applicazioni militari.

17 maggio 2011

La storia segreta di Hedy Lamarr, diva e radioinventrice

Edoardo Segantini, valente firma economica e tecnologica del Corriere della Sera, ha pubblicato con Rubbettino un saggio che racconta la straordinaria vicenda di Hedy Lamarr, conturbante diva del cinema in bianco e nero, una icona di straordinario fascino diventata celebre per "Estasi", un film girato da un regista cecoslovacco in cui Hedy (il vero nome era Hedwig Eva Maria Kiesler) compariva in alcune scene in déshabillé. Hedwig, ebrea austriaca, assunse il suo nome d'arte quando emigrò a Hollywood cinque anni dopo aver girato Ecstasy.
Il libro di Edoardo non si concentra solo sulla carriera artistica di una delle più belle attrici della storia ma su un aspetto ampiamente inedito di una donna che era molto dotata per la musica e la matematica e fu anche inventrice.
Nel 1942 Hedy Lamarr depositò, insieme al compositore d'avanguardia americano di origine tedesca George Antheil, una richiesta di brevetto per una tecnica di comunicazione radio che molti anni dopo diventò una delle basi teoriche della radiotelefonia cellulare: la trasmissione a "spettro diffuso" o a "salto di frequenza" (frequency hopping). Tutto nacque da un incontro con Antheil, che musicò anche diverse colonne sonore di film (il più famoso è l'horror Dementia, reperibile online a questo indirizzo). Insieme a Antheil Hedy mise appunto un sistema per la guida via radio dei siluri. Per assicurare la riservatezza delle comunicazioni e impedire intercettazioni e dirottamenti, i segnali di controllo venivano trasmessi saltando da una frequenza all'altra seguendo uno schema apparentemente casuale.
La sincronia di questi passaggi veniva affidata a un altro sistema ingegnoso: un nastro perforato in grado di attivare un banco di oscillatori tarati su un insieme di frequenze discrete, un'idea che era stata presa a prestito dai pianoforti a rullo allora molto diffusi. Il brevetto venne concesso e la coppia Kiesler Antheil lo cedette, ormai a guerra iniziata, alla Marina militare americana. Fu solo negli anni 60, a brevetto scaduto, che i militari "reinventarono" il frequency hopping - un sistema utilizzato tuttora - e qualche tempo dopo la teoria dello "spread spectrum" entrò a far parte del bagaglio teorico della telefonia cellulare digitale, nel sistema americano CDMA che è alla base del nostro UMTS.
Dopo un lungo declino Hedy Lamarr morì nel 2000 - all'epoca Antheil era già scomparso da oltre 40 anni - ma fece in tempo a essere ricordata, in vita, per la sua invenzione. Nel 1997 la Electronic Frontier Foundation intitolò a Hedy e George uno dei suoi premi dedicati ai pionieri della tecnologia. "Hedy Lamarr, la donna gatto. Le sette vite di una diva scienziata" è stato scritto da Edoardo Segantini con la collaborazione di Giovanni Pau, scienziato italiano della University of California, Los Angeles che si occupa, guarda caso, di radiocomunicazioni per mesh network "veicolari", ossia di reti ad hoc per la comunicazione machine to machine applicata all'industria dell'automobile. La storia del brevetto - numero 2292387 (scaricabile qui) - viene raccontata in questo articolo di Hans Joachim Braun all'epoca del riconoscimento concesso dall'EFF.