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17 ottobre 2007

DX e vini DOC, con il sole al minimo

Sulla costa est americana arrivano le stazioni in onde medie giapponesi e le transatlantiche arrivano sulla costa ovest. Il sole è tranquillissimo in questi giorni, anche se in Italia non ci sono segnalazioni particolari sulle onde medie. E io mi mangio le mani ogni volta che accendo una radio sotto gli 88 MHz per la quantità di rumori che ho qui a Milano. Solo Walter Mola qualche giorno fa, credo il 9 ottobre ha ascoltato un debole segnale quasi sicuramente emesso dall'isola del Pacifico Pohnpei su 4755,26 kHz (la religiosa Cross Radio); mentre Aldo Moroni sente i radiofari dal Canada alle 21.20 utc.
Secondo questo contributo appena apparso su Slashdot cominciano a circolare ipotesi di minimo solare prolungato, perché ancora non ci sono segni di inversione di polarità delle macchie e di ripartenza del ciclo 24.

"The phrase sounds like an oxymoron, and maybe it is, but the sun is extremely quiet right now, so much in fact that the Solar Influences Data Center in Belgium issued an unusual 'All quiet alert' on October 5th. Since then the sunspot number has remained at zero — solar cycle 24 has not yet started. There are signs that the sun's activity is slowing. The solar wind has been decreasing in speed, and this is yet another indicator of a slowing in the sun's magnetic dynamo. There is talk of an extended solar minimum occurring. There are a number of theories and a couple of dozen predictions about the intensity solar cycle 24 which has yet to start. One paper by Penn & Livingstonin in 2006 concludes: 'If [trends] continue to decrease at the current rate then the number of sunspots in the next solar cycle (cycle 24) would be reduced by roughly half, and there would be very few sunspots visible on the disk during cycle 25.' We'll know more in about six months what the sun decides to do for cycle 24."

A beneficiarne sono gli intrepidi norvegesi di Kongsfjord, la postazione dxistica più a nord d'Europa. Partita ufficialmente il 12 ottobre la DXpedition Kongs17 durerà fino al 24. Il 15 e il 16 pazzesca apertura verso il Pacifico con segnali locali per le stazioni australiane e neozelandesi. Leggersi il diario di bordo in real-time stilato da Arnstein Bue, Bjarne Mjelde, OJ Sagdahl e Tore Johnny Bråtveit fa semplicemente venire una amabile stizza. Non solo per i segnali da sogno, ma anche per il trattamento enograstronomico di questi quattro connoisseurs che abbinano il DX estremo a ottime bottiglie di vino di tutto il mondo e intriganti "King Crab carbonara".
Basta vedere il receiver summary di questa edizione e pensare alle antenne di 800 metri puntate dritto verso le Hawaii (che da quelle parti sono normalissime a mezzogiorno, figuriamoci):
Arnstein: 2 x Icom IC-R75, 1 x JRC NRD-525G, , 1 x Etón E1, 2 x SDR-IQ
Bjarne: 2 x Icom IC-746Pro, Icom IC-703, Etón E1, 2 x SDR-IQ
OJS: AOR AR7030+, R&S EK895, WJ HF-1000A, WJ-8712P, 4 x SDR-IQ
Tore Johnny: 3 x Icom IC-R75, 2 x SDR-IQ
La temperatura nell'artico norvegese è piacevolissima - 6 gradi diurni - e i nostri amici hanno un solo problema: digerire la carbonara di granchio bagnata (mi permetterei di dissentire sull'accostamento) da un Valpolicella Torre del Falasco metodo "ripasso" della Cantina Valpantena e mantenere la capacità di concentrazione per 18-20 ore al giorno, con la cuffia in testa e i ricevitori SDR che registrano contemporaneamente 20 canali da riascoltare per gli annunci. Che vitaccia, gente.

21 aprile 2007

Inarrivabili distanze

Ammettiamolo. Fare del DX serio in onde medie in Italia non è la cosa più facile di questo mondo. Le città sono praticamente tutte infestate dai rumori elettrici. Spiagge selvagge e abbandonate dove stendere antenne lunghe ce ne sono pochine. Siamo nel pieno di una Europa che conserva la maggiore concentrazione di emittenti ad alta potenza e le interferenze rendono impossibili una buona metà dei canali utili. Non vuol dire che ogni tanto non ci si possa togliere qualche soddisfazione, ma la distanza... La distanza è un'altra cosa, ragazzi.
Le distanze estreme sono appannaggio delle regioni artiche europee (la Nuova Zelanda è a circa 17mila chilometri) e di altre località che in questi anni i valorosi superstiti dell'hobby della radio stanno scoprendo per le loro DXpedition. John Bryant è tornato a casa, in Oklahoma, dalla sua mitica visita all'Isola di Pasqua, un "sogno di una vita" archeologico-radiofonico che John ha coronato con una lunga sessione di ascolto da quest'isola lontana da tutto, armato solo di un paio di BOG (Beverage on Ground, leggi: fili di circa 120 metri stesi sulla sabbia) e di due ricevitori portatili, un Eton X1 e un Degen 1103. In mezzo al nulla del territorio cileno nel sud-est del Pacifico, John ha sentito una quarantina di nazioni diverse. La stazione più lontana dev'essere AIR Nagpur su 1566 che in Italia è piuttosto facile da ascoltare la sera. Fino all'Isola di Pasqua fanno oltre 18mila chilometri! La stessa distanza che separa la ilha del Morro nella baia di Salvador de Bahia, la location di Rocco Cotroneo in Brasile, da Taiwan. Rocco ha appena pubblicato i risultati della sua ultima DXped sulla paradisiaca isola brasiliana sul nostro sito Radioascolto.org, ma un maledetto problema al database del sito rende per il momento non disponibile il reportage in italiano. Dovete accontentarvi di quello in inglese su DXing.info. Questa volta, insieme alla Cina, è arrivata una straordinaria RFO Reunion su 666, oltre 10mila chilometri. Nel Nord Italia una distanza estrema come Santiago de Cile sfiora i 12mila.
Ma il più fortunato di tutti, per la qualità della location, il clima, l'accessibilità, è Gary Deacon di Fish Hoek direttamente sulla baia di Capetown. La lettura del nuovo blog di Gary fa girare la testa, specie quando capitano le serate come il 13 aprile, con una eccezionale apertura verso l'Australia (tutti gli Stati ascoltati). Mentre noialtri Italians siamo costretti a fare le acrobazie per spremere dalle X band il Wyoming (meno di 9mila chilometri) a ore impossibili, Gary si fa l'aperitivo verso le sette di sera ascoltando Brisbane (4RN) su 792, frequenza co-channel in Africa. Circa 12mila chilometri. Più o meno la stessa distanza tra le Hawaii e la Scozia di Martin Hall, che ha affondato Honolulo un paio di capodanni fa. Io le Hawaii riesco a sentirle, male, sulle onde corte e anche se sono quasi 12.500 chilometri, non so perchè, non riesco a consolarmi del tutto. Nei giorni di Pasqua (non l'isola, la festività) sono finalmente riuscito a registrare la stazione che a Pearl Harbour ripete su 10320 kHz in USB il servizio radiofonico per le basi militari americane più importanti. L'audio era discreto, ma forse si può far meglio. Soprattutto lo si dovrebbe fare in onde medie... Intanto ecco la cartolina conferma che Afrts mi ha inviato dopo un rapporto di ascolto che avevo spedito via mail.