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28 ottobre 2013

L'Oscar 2013 della musica Indie a Controradio

Il Premio all'Editoria Musicale Indipendente 2013 promosso dal MEI per la categoria radiofonia è andato a Controradio di Firenze “ per aver sempre pensato al lavoro dell’informazione come a una continua documentazione e ricerca culturale, specie in ambito non mainstream, sostenendo e promuovendo con passione la musica indipendente. Come dimostra il successo del Rock Contest, sicuramente il contest per gruppi esordienti più importante d’Italia.”
I premi verranno consegnati in concomitanza con l'avvio delle iniziative di PoPistoia a Pistoia il 23 novembre, mentre il 24 nella stessa località il MEI organizza una serie di incontri e approfondimenti, fra cui un convegno sugli Stati Generali della Musica Indipendente sul tema del Sostegno alla Nuova Musica Italiana, attraverso l’introduzione di quote a favore della musica italiana e degli esordienti nei network nazionali tv e radio pubblici e privati.  «A questo riguardo, aggiunge il MEI, è appena stata lanciata una petizione su Change.org alla quale hanno già aderito centinaia di persone, fra le quali diversi artisti italiani come Piero Pelù. Personalmente non sono mai stato dell'avviso che l'introduzione di "quote minime" di un determinato contenuto sia una soluzione utile e auspicabile, ma discuterne non può far male.

18 agosto 2011

La radio della povertà tema del premio URTI 2011

C'è tempo fino al primo di settembre per iscrivere le produzioni radiofoniche culturali alla 23esima edizione del Radio International Grand Prix della URTI, Unione radiotelevisiva internazionale, un organismo di scambio e promozione di prodotti radiotelevisivi di qualità costituito in Francia dopo la fine della guerra (per iniziativa di Radio France e dell'Unesco) con membri in 64 Nazioni. La valutazione e la premiazione dei vincitori avverrà quest'anno a Napoli, alla fine di settembre. Regolamenti e moduli di iscrizione a questo indirizzo del sito URTI. Il tema di quest'anno è la povertà e la giuria accetta produzioni in qualsiasi lingua, a patto che siano eventualmente accompagnate dallo script tradotto in inglese o francese.

25 settembre 2010

Prix Non Italia: un bell'evento per una amara lezione

Si è conclusa la 62esima edizione del Prix Italia, una manifestazione che secondo la segretaria generale Giovanna Milella potrebbe, anzi vorrebbe, piantare stabilmente le tende nella città di Torino. E' sempre stato un premio itinerante, anche se usava tornare frequentemente nelle principali città, ma tutto questo doveva costare parecchio a una RAI desiderosa di risparmiare. L'idea di un Prix Italia d'ora in poi torinese - nel 2011 lo sarà comunque, per la terza volta consecutiva - mi sembra molto sensata perché potrebbe dar vita a iniziative continuative, alla creazione di laboratori, corsi formativi, produzioni fruibili anche fuori dalla manifestazione-vetrina. E a proposito di vetrine quest'anno il Piccolo Teatro di Milano offre la rara opportunità di entrare in contatto con il mondo delle produzioni di qualità che a Torino è rimasto un po' chiuso negli ambienti esclusivi delle giurie, degli addetti ai lavori e dei rari giornalisti. Lunedì 27 e martedì 28, nel Chiostro e nella sala della sede storica del Piccolo in via Rovello, viene allestita una selezione dei migliori video che hanno partecipato alle scorse edizioni del premio (17-23 di lunedì) e alcune recenti produzioni dedicate a Dalì, alla danza, alla musica. Ci saranno occasioni per festeggiare anche con la buona gastronomia e alle 19.30 di martedì in sala Grassi verrà proiettato il video vincitore della categoria "Performing Arts". Come si vede l'attenzione di questo lodevole evento è rivolta alla televisione. Perché non mettere a disposizione del pubblico alcune delle postazioni multimediali riservate a Torino ai giurati, per il riascolto delle opere radiofoniche in concorso, magari con la documentazione e le trascrizioni che solo i giornalisti riescono normalmente a consultare? Non sarebbe una magnifica occasione per trasformare un concorso in spettacolo, facendo toccare con mano la distanza che ci separa dalla vera cultura radiotelevisiva?
Ma torniamo al Prix e ai suoi riconoscimenti, che per la radiofonia sono andati alla Germania (due premi), Australia, Francia, Finlandia, Gran Bretagna. Persino alla Croazia. Ecco il comunicato Asca:

Due premi per la Germania al Concorso Radio del 62* Prix Italia, uno per Australia, Francia, Austria e Finlandia.

Il doppio successo e' dell'emittente pubblica ARD per Winterreise. Featuring Shubert's winterreise (Viaggio d'inverno.
Messa in onda di Winterreise di Shubert) di Werner Cee nella sezione ''Composizione musicale'' e Kinder von Sodom und Gomorrha (I bambini di Sodoma e Gomorra) di Jens Jarisch nella sezione ''Documentario per la migliore qualita' globale''. La ABC australiana si aggiudica invece la sezione ''Programma sulla musica'' con The devil in music (Il diavolo in musica) di Jane Ulmann e Russel Stapelton. Per ''Opera originale'' vince Radio France con Le morts qui touchent (Le morti toccanti) di Myron Meerson. Little Enemyz (Piccoli nemici) di Petschinka della ORF austriaca si aggiudica la sezione ''Adattamento drammaturgico''.
Il ''Prix Italia Premio speciale per la straordinaria originalita' e innovazione della forma di linguaggio documentaristico'' va, infine, alla finlandese YLE con Pimeyden Valo (Gli archivi segreti di un batterista) di Hannu Karisto. Il ''Premio Speciale - Coppa del Presidente della Repubblica'' e' stato vinto da Jerihonska Ruza (La rosa di Gerico) di Anica Tomic della HRT Croata. Una menzione speciale (Composizione) e'
andata a Between the ears: Paul Klee, a balloon, the moon, music and me (Tra due orecchie: Paul Klee, un palloncino, la luna, la musica e io) di Ergo Phizmiz per la BBC.

Ed ecco come la Hessicher Rundfunk celebra il vincitore del premio per la migliore composizione musicale originale, una rivisitazione elettronica del sublime Winterreise schubertiano.

24.09.2010/hr2-kultur
hr2-Hörspielproduktion gewinnt „Prix Italia“

„Winterreise“ von Werner Cee in der Kategorie Musik ausgezeichnet

Beim 62. Prix Italia, dem von der RAI veranstalteten Radio- und Fernsehfestival in Turin, ist das hr2-Hörspiel „Winterreise featuring Schuberts Winterreise“ von Werner Cee heute mit dem Preis in der Kategorie „Radio, Composed Music“ (Radiokomposition) ausgezeichnet worden. Das Stück des 1953 im hessischen Friedberg geborenen und bei Marburg wohnenden Musikers, bildenden Künstlers und Hörspielmachers Cee sendete hr2-kultur erstmalig am 3. März 2010. Dramaturgie und Redaktion lagen bei Manfred Hess. Der „Prix Italia“ gilt als einer der bedeutendsten internationalen Preise für Radio, Fernsehen und Internet.
In der Begründung der international besetzten Jury des „Prix Italia“ heißt es: „Dieses sehr evokative und manchmal regelrecht unheimlich wirkende Werk nimmt den Liedzyklus von Franz Schuberts ‚Winterreise‘ als Ausgangspunkt. Die Empfindungen von Einsamkeit und Tod finden hier in neuartigen und zugleich sehr persönlichen Klangarrangements ihren Ausdruck. Vergangenheit und Gegenwart begegnen sich so in einem überzeugenden Kunstwerk. Auch auf der technischen Seite ist diese Sendung bemerkenswert, da sie sorgfältig und stimmig produziert wurde.“
Werner Cee über seine Arbeit: „Ich verstehe Komposition nicht nur als das Notieren von musikalischen Ideen in Form einer Partitur, die dann, als Werk fixiert, von unterschiedlichen Interpreten wiedergegeben wird; diese Arbeit ist für mich vielmehr ein komplexer Vorgang. Oft sind meine Kompositionen auch direkt an einen bestimmten Interpreten gebunden.“ So wirken an diesem Hörstück mit der australische, in Holland lebende Schauspieler und Puppenspieler Neville Tranter als Sprecher, der norwegische E-Gitarrist Eivind Aarset, der E-Pianist Norbert Grossmann, der Rock-Drummer Ulrich Pfannmüller und Werner Cee, Elektronik.

Mentre l'altro vincitore, nella sezione documentaristica, è un reportage prodotto da WDR e altre emittenti regionali tedesche sulle ragioni che spingono i giovanissimi africani alla fuga verso il continente europeo. Tra l'altro un tema che forse sarebbe opportuno elaborare qui, in casa nostra. Capire le ragioni, invece di cercare ogni possibile modo, anche violento, in questa cristianissima e cattolicissima nazione, per respingere, relegare, svilire, umiliare. Ho scoperto sul sito della WDR la trascrizione di questo audiodocumentario.
Non c'è da stupirsi dell'assenza, nel palmarès 2010, della produzione locale. La radio pubblica italiana, che apre le celebrazioni del 60essimo di Radio 3, non può fare altro che guardarsi alle spalle, ripensare agli anni ormai lontani in cui tra i suoi dipendenti c'era un certo Carlo Emilio Gadda, alle attrezzature avveniristiche che mezzo secolo fa un certo Luciano Berio montava in una delle stanze della sede RAI di Corso Sempione a Milano per trasformare la struttura della musica. In Germania e decine di altre nazioni civili si stanziano fondi per stimolare la produzione di una radio di qualità e alcuni di questi fondi vanno, ironia della sorte, ai sound artist e musicisti italiani, costretti a migrare per le stesse ragioni per cui emigrano i giovani senegalesi: per mancanza di opportunità, per tragica assenza di prospettive future.
Non c'è edizione del Prix Italia che non contenga una lezione umiliante per lo stato in cui versa la committenza culturale pubblica in Italia. Dovrebbero chiamarlo Prix non-Italia.
Lunedì scorso sono stato a Torino, nella sede storica della RAI che ospita il premio, per seguire l'ennesima rappresentazione, con abbondante aspersione di lacrime, auspici e interrogativi inevasi, del nostro inesorabile declino. Per un paio d'ore l'associazione Audiodoc presieduta da Andrea Giuseppini, che cerca di promuovere la produzione indipendente di documentaristica audio, ha esplorato i possibili sbocchi, le alternative alle tragiche carenze, al vuoto assoluto della committenza pubblica. Il documentario radiofonico è praticamente morto in questo paese, ha detto Giuseppini presentando alcune forme innovative di proposta. Il veronese Jonathan Zenti, di Suoniquotidiani.it, trasforma gli audiodocumentari in occasioni di teatro civile presentandoli dal vivo al pubblico, in teatro. Anna Maria Giordano, di RadioRAI, ha invece esplorato le opportunità che consentono di realizzare produzioni giornalistico-formative di taglio radiofonico ma in seno alle ONG che operano nelle nazioni in via di sviluppo (Anna Maria ha fatto ascoltare un programma sulle mutilazioni genitali femminili ripreso da molte stazioni locali del Burkina Faso). Poi lo stesso Giuseppini e Angelo Miotto, ex Radio Popolare, oggi a Peace Reporter, si sono soffermati sulle nuove forme di audiodocumentari aperti alla multimedialità del Web. Miotto ha presentato Iron Curtain Diaries, un Web documentario ricco di immagini, video e testimonianze sonore da un viaggio lungo la linea di demarcazione della Cortina di ferro a vent'anni dalla caduta del muro di Berlino. Stimolante, ma un po' troppo visuale per essere veramente audiodocumentario. Tutte queste strade, il teatro civile, il connubio con il terzo settore o con Internet, possono davvero portare "oltre la radio", come recitava il titolo del convegno? I primi a non crederci del tutto mi sono sembrati gli stessi relatori, ma potete farvi una vostra idea ascoltando la mia registrazione del simposio.




Anche altrove ci si interroga sulle modalità di finanziamento di formati radiotelevisivi di nicchia. I fondi pubblici per questo tipo di contenuti si stanno riducendo ovunque. Radiopassioni ha già affrontato il tema di una radiofonia fatta "senza radio", parlando per esempio del (piccolo) mercato dei "mind movies" negli Stati Uniti. Ma il gioco presuppone un minimo di interesse da parte del mercato, un minimo di pubblico. Ed è proprio su tale presupposto che sembrano accendersi le perplessità degli operatori intervenuti all'incontro promosso da Audiodoc. Forse solo Zenti ha lanciato un messaggio ottimista parlando dell'interesse suscitato dalla sua "radio dal vivo" (ma il suo si chiama teatro, anche se innervato di interventi registrati rigorosamente dal vivo, senza copione). Il problema di una committenza del tutto assente consiste nel colmare con percorsi di finanziamento "collaterali" (vendita diretta o partecipazione del pubblico, formazione di nuovi operatori, educazione) i sostegni economici che vengono a mancare. Un modello di radiofonia simile all'economia del software open source. Sarà davvero fattibile? Speriamo di sì.

21 luglio 2010

Prix Italia 2010, torna a Torino la qualità nel broadcast


Nella conferenza stampa di ieri la RAI ha presentato obiettivi e contenuti dell'edizione 2010 del Prix Italia che dopo il successo dello scorso anno torna a Torino dal 19 al 24 settembre. Ricordo che questo premio internazionale è una bellissima occasione per mettere a confronto le produzioni radiotelevisive di qualità provenienti dal mondo intero. La riconferma di Torino come sede del concorso è funzionale anche al clima di celebrazione (facciamo finta che sia così anche nelle stanze del Parlamento e del governo) intorno al 150esimo anniversario dell'unità di una nazione che ha smesso da tempo di ragionare su se stessa, chissà che nella sede di un premio che porta il suo nome non possano avvenire riflessioni interessanti. Insieme alla qualità alla radio e alla televisione, il Prix Italia si occupa da diverse edizioni della presenza su Web delle emittenti associate. Quest'anno verranno premiate anche le iniziative di user generated content.
Giovanna Milella è confermata come segretario generale dell'evento, con un fondamentale ruolo di direzione e coordinamento. Tra le novità di questa edizione vale la pena sottolineare la presenza, tra le emittenti in concorso di Radio 24 del Sole 24 Ore per la radio e di La 7 per la tv. Ci sono anche due nuove nazioni rappresentate, l'Egitto e il Messico. Tanti gli ospiti d'eccezione, come il regista Peter Greenaway e il musicista Roman Vlad, fondatore del Prix Italia nel 1948. Per scaricare il pdf del programma cliccate qui.

IL PRIX ITALIA NELL'EDIZIONE DEL 2010 ASSEGNA I SEGUENTI PREMI:

TELEVISIONE
1. Rappresentazioni artistiche - Prix Italia
2. Documentari di arte e di musica - Prix Italia
3. Film TV e mini serie - Prix Italia
4. Serie ad episodi e serie a puntate - Prix Italia
5. Documentari di interesse generale e culturale - Prix Italia
6. Documentari di attualità - Prix Italia

RADIO
1. Composizione musicale - Prix Italia
2. Programma sulla musica - Prix Italia
3. Opera originale- Prix Italia
4. Adattamento drammaturgico - Prix Italia
5. Documentario - Prix Italia per la migliore qualità globale
6.Documentario - Prix Italia Premio Speciale, per la straordinaria originalità e/o innovazione della forma di linguaggio documentaristico.

WEB
1. Sito interattivo legato ad un programma radiofonico o televisivo
2. Contenuto generato dagli utenti

Come al solito è abbastanza nutrita la serie di incontri e iniziative ma noto che quest'anno - forse perché Radio RAI è distratta da altre celebrazioni (per esempio il 60esimo del Terzo Programma culturale), di radio nello specifico non si parla, a differenza di quanto era accaduto nelle edizioni precedenti. Segnalo però, dal calendario che riporto integralmente, l'interessante momento dell'incontro “Mass media : disabilità e nuove tecnologie” a cura del Segretariato Sociale Rai e in collaborazione con il Centro Ricerche Rai.

IL CALENDARIO

Domenica 19 settembre

Accrediti. Ascolto/visione on-demand dei programmi in concorso.
Proiezioni pubbliche dei programmi in concorso.
Incontro con la stampa – presentazione eventi e programmi in concorso
Avvio dei lavori con accredito dei delegati, briefing delle giurie ed elezione dei presidenti.
Anteprima nazionale del film “Concerto Italiano” di Italo Moscati.

Lunedì 20 settembre

Lavori delle giurie e ascolto/visione on-demand dei programmi in concorso.
Proiezioni pubbliche dei programmi in concorso.
Dimostrazioni tecnologiche a cura del Centro Ricerche RAI
Presentazione Nuova Offerta Rai. Incontro con la stampa.
Incontro “2010: Donne in Afghanistan” a cura del Segretariato Sociale RAI
Serata dedicata al regista Peter Greenaway e proiezione di “TV Dante”, vincitore del Prix Italia 1991.

Martedì 21 settembre

Lavori delle giurie e ascolto/visione on-demand dei programmi in concorso.
Proiezioni pubbliche dei programmi in concorso.
Dimostrazioni tecnologiche a cura del Centro Ricerche RAI.
Seminario internazionale “Identità e diversità dell’Europa – L’integrazione comunitaria nelle prospettive del servizio pubblico crossmediale” a cura della Commissione Europea (Rappresentanza in Italia) e di Infocivica
Convegno internazionale “Raccontare il Mediterraneo” – Presentazione della ricerca inedita “Telling and broadcasting Mediterranean stories. A survey on documentary” sulla produzione di documentari nell’area mediterranea, realizzata dalla RAI, Direzione Palinsesto TV e Marketing e dal Prix Italia in collaborazione con (in ordine alfabetico) : ASBU, Babelmed, CMCA, COPEAM, Doc.it, Osservatotrio Balcani e Caucaso, Rai Teche. A seguire dibattiti e proiezioni.
Incontro con la stampa – presentazione eventi e programmi in concorso
Riunione della Comunità Radiotelevisiva Italofona.
Il Gruppo Donne della Copeam presenta i risultati finali del “Global Media Monitoring Project”.
Sinergie internazionali - Riunione delle Associazioni ABU, ASBU, CIRCOM, CIRTEF, CMCA, Comunità Radiotelevisiva Italofona, COPEAM e URTI con la Presidenza del Direttore Generale dell’EBU, Ingrid Deltenre
“Bentornato Maestro”. Incontro con il compositore Roman Vlad, fondatore del Prix Italia nel 1948, proiezione del film “Roman Vlad e il suono della memoria” con la regia di Giovanni Sinopoli.
Proiezione del film “Piccola Casa della Divina Provvidenza - S.G.B. Cottolengo - Torino” della serie “I passi del silenzio”di Ivano Balduini e Marina Pizzi per TV2000.
Serata dedicata al regista Ingmar Bergman con la proiezione cinematografica di “Saraband”, vincitore del Prix Italia 2004. In collaborazione con il Museo del Cinema di Torino.

Mercoledì 22 settembre

Lavori delle giurie e ascolto/visione on-demand dei programmi in concorso.
Proiezioni pubbliche dei programmi in concorso
Dimostrazioni tecnologiche a cura del Centro Ricerche RAI.
Convegno internazionale : “Le fonti dell’informazione – pluralità, affidabilità, responsabilità”.
Incontro con la stampa – presentazione eventi e programmi in concorso
Incontro “2010 : piccoli lavoratori, piccoli schiavi”, a cura del Segretariato Sociale RAI
Convegno internazionale in occasione del 40° FERPI - Federazione Relazioni Pubbliche Italiana – “Informazione e cultura nella network society”.
Concerto di Benvenuto dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI. Dirige il Maestro Sir Andrew Davis. Violinista Nemanja Radulovic. Ripreso da Rai Tre e in diretta su Radio3.

Giovedì 23 settembre

Lavori delle giurie e ascolto/visione on-demand dei programmi in concorso.
Proiezioni pubbliche dei programmi in concorso.
Dimostrazioni tecnologiche a cura del Centro Ricerche RAI.
Convegno internazionale : “Le nuove frontiere della televisione e dei media” , in collaborazione con il Politecnico di Torino e con le dimostrazioni del CRIT.
Incontro con la stampa – presentazione eventi e programmi in concorso
Dibattito pubblico delle Giurie Radio, TV e Premi Speciali - tradizionale appuntamento molto atteso dai delegati internazionali del Prix, in cui vengono annunciate le terne finaliste di tutte le categorie del concorso.
Presentazione lavori Giurie Studenti dell’Università degli Studi di Torino.
Annuncio vincitori Radio, TV e Premi Speciali della 62° edizione.
Serata dedicata all’attrice Isabelle Adjani, insignita di 5 César, con la proiezione di “La giornata della gonna”, regia di Jean-Paul Lilienfeld.


Venerdì 24 settembre

Ascolto/visione on-demand dei programmi in concorso.
Proiezioni vincitori TV 62° edizione Prix Italia.
Ascolto vincitori Radio 62° edizione Prix Italia.
Dibattito pubblico della Giuria Web, con i quattro finalisti
Dimostrazioni tecnologiche a cura del Centro Ricerche RAI.
Annuncio vincitori Web.
Assemblea Generale Prix Italia delle emittenti televisive e radiofoniche, presieduta da Eva Hamilton, Presidente Prix Italia
Sinergie internazionali – TV Committee Presidency meeting
Incontro “Mass media : disabilità e nuove tecnologie” a cura del Segretariato Sociale Rai e in collaborazione con il Centro Ricerche Rai
Cerimonia di Premiazione dei vincitori della 62° edizione e spettacolo di chiusura presso l’Auditorium Rai “Toscanini”, ripreso da Rai Uno.

31 gennaio 2010

Al via la 2a edizione dello European Podcast Award

Ricevo dai responsabili italiani dello European Podcast Award questo comunicato che pubblico molto volentieri.

Al via l'European Podcast Award 2.0

L'unico concorso diffuso in tutta Europa, che premia gli audio-podcast più amati e professionali, è alla seconda edizione. Durante lo "European Podcast Award" i produttori e gli amanti del podcast possono proporre e votare i loro candidati sul sito www.european-podcast-award.eu. Il portale accetta proposte per le candidature fino al 15 marzo 2010. Olympus Audio Systems rimane lo sponsor esclusivo e sostiene l'iniziativa European Podcast Award anche per l'anno 2010.
Lo scorso anno sono stati selezionati più di 750 audio-podcast provenienti da tutta Europa. Undici Paesi europei (Italia, Germania, Austria, Svizzera, Inghilterra, Francia, Spagna, Olanda, Repubblica Ceca, Danimarca e Polonia) prendono parte alla seconda edizione dell'European Podcast Award, forte di una esperta giuria redazionale a livello nazionale. Informazioni più dettagliate sono disponibili nel blog EPA alla pagina http://blog.european-podcast-award.eu/
Nel mese di maggio 2010 saranno 44 i vincitori nazionali per le categorie "Personality", "Non Profit", "Business" e "Professional". Da questa rosa di candidati saranno selezionati i quattro "European Podcasts of the Year" e un "European Podcast Excellence Award".
Anche quest'anno l'ambito primo premio è il nuovo registratore audio portatile Olympus LS-11, incluso il software di produzione musicale Cubase 4 LE di Steinberg.

Iniziativa European Podcast Award
L'iniziativa "European Podcast Award" è un progetto europeo che intende promuovere il pensiero europeo e la molteplicità delle culture. L'iniziativa EPA è stata lanciata nel dicembre 2007 ad Amburgo, in Germania.



30 dicembre 2009

Phonurgia Nova premia Arcoparlante

Leggo sull'ormai imprescindibile Syntone dei risultati del premio di arte sonora e radiofonica Phonurgia Nova 2009, assegnato qualche settimana fa ad Arles, presso il Musée Réattu. La menzione speciale è andata quest'anno ad Alessandro Bosetti per il suo Arcoparlante. Vi ricordo che ho parlato qui del programma andato in onda da DeutschlandRadio pubblicando anche una intervista all'autore. Il vincitore del premio è l'argentino Joaquin Cofreces, nato a Buenos Aires ma cresciuto a Ushuaia, per il suo The Last Voice, un breve documentario dedicato all'ultimo locutor di una lingua india ormai scomparsa (un grande tema, bellissimo). Potete ascoltare questa testimonianza linguistico-sonora sul sito del quotidiano Libération, tra gli sponsor dell'iniziativa, insieme ad altri esempi. In questa edizione, la quindicesima dall'avvio di questa manifestazione, è stato un istituito anche un premio speciale riservato ai giovani produttori e intitolato a Pierre Schaeffer. Fra i tre vincitori ex aequo c'è Caroline Bastin che per RTBF ha creato un radiodocumentario, "Casa Nostra", sugli emigrati italiani che negli anni '50 lavoravano (con enormi rischi, come purtroppo sappiamo) nelle miniere di carbone.
Per approfondimenti sul premio Phonurgia vi suggerisco il blog ufficiale della manifestazione. Diverso materiale sonoro afferente all'evento si può trovare sulla Web radio Transradio.org.

27 settembre 2009

Le selezioni del Prix Italia presentate a fahrenheit

Con un commento dei suoi alle mie note dalla conferenza su radio e informazione al Prix Italia, mariu ci ha regalato la registrazione del pomeriggio di venerdì 25 settembre della trasmissione Fahrenheit, lo spazio culturale e librario curato dal neodirettore di Radio 3 Marino Sinibaldi. Ho pensato che fosse il caso di mettere a disposizione i link per un ascolto più diretto, come ideale integrazione dell'annuncio dei premi assegnati da questa importante manifestazione.
mariu deve aver lavorato moltissimo per riversare e ritagliare tante ore di programmazione in tante puntate più compatte, perfette per un riascolto in podcast. Non mi sono rimaste più parole di gratitudine. Potete ascoltare la serie di spezzoni preparati dalla nostra amica lettrice direttamente qui o scaricarli nel vostro mp3 player: 1. 2. 3. 4. 5. 6. 7. 8. 9. 10. 11.





















Prix Italia 2009, i vincitori

Con un po' di pazienza ho scovato online i comunicati stampa relativi ai vincitori dell'edizione 2009 del Prix Italia a Torino, per la radiofonia. Il lancio è di Adn Kronos ripresa dal sito del quotidiano Libero. Le agenzie e l'ufficio stampa RAI riferiscono che domenica 27 settembre il digitale televisivo terrestre trasmetterà un canale speciale su cui verrà proiettato il meglio dei partecipanti presentati per i premi televisivi. Anche il sito Web del Prix Italia dovrebbe visualizzare una selezione di programmi, sperando che tra questi ci sia anche la "menzione speciale" de “Il canto del popolo ebraico massacrato” (Dos lid funem oysgehargetn yidishn folk) di Yizhak Katzenelson. Presentato per la prima volta da Moni Ovadia e la sua Stage Orchestra in occasione del Giorno della Memoria il testo, definito da Primo Levi “opera senza uguali nella storia della letteratura”, ripercorre l’annientamento dell’ebraismo polacco dall’invasione nazista al rogo del ghetto di Varsavia. Il "canto" fu scritto dall’autore nel lager di Vittel, in Francia, e fu sepolto in un barattolo di latta ritrovato nel 1945. L’autore era stato trucidato ad Auschwitz l’anno prima. Palco e Retropalco presenta un’ edizione adattata e diretta per lo schermo da Felice Cappa con un montaggio in cui, alle immagini dello spettacolo messo in scena al Binario 21 della Stazione Centrale di Milano, si alternano quelle del viaggio di Moni Ovadia sulle tracce dell’autore. “La giuria ha voluto una menzione speciale per questo programma – è la motivazione - che ha il merito di aver scoperto un libro di poesie scritto da Yizhak Katzenelson in campo di concentramento. Una produzione coinvolgente e intensa con musiche originali dedicate ai sopravvissuti”. Difficile che la cosa riguardi anche i premi radiofonici, perché in quel caso non sarebbe possibile visualizzare i sottotitoli...
Per i radiodrammi premiate la Francia e la Germania. Per i radiodocumentari la Polonia (che vince anche il secondo premio per la musica) e ancora la Germania. La Finlandia riceve il primo premio per la musica.

http://www.libero-news.it/adnkronos/view/192057
http://www.libero-news.it/adnkronos/view/192062
http://www.libero-news.it/adnkronos/view/192066

Per la sezione radio, due premi per Germania e Polonia, uno a Francia e Finlandia. Nei RadioDrama vincono i francesi di Srf con 'Farben' (Colori), diretto da Marguerite Gateau. Per i giurati: ''Incantevole esplorazione su antisemitismo, femminismo ed etica nella ricerca scientifica e nelle loro disastrose inaspettate conseguenze, nel XIX e XX secolo. Straordinarie l'interpretazione e la regia che con un magnifico progetto musicale danno la sensazione che il suono penetri nei pori come il gas sulfureo che e' il cuore del drama''.
La tedesca Ard e la sua 'My body in nine parts' (il mio corpo in nove parti) di Goetz Naleppa e scritto da Raymond Federman vince tra gli Adattamenti Drammaturgici perche', si legge nella motivazione ''in questa meravigliosa versione, Raymond Federman offre un'esplorazione della sua stessa esperienza sull'invecchiamento, attraverso il ritmo della poesia incorporando il jazz, una danza di lingue e una divertente gioia ironica. Il caratteristico accento franco-inglese di Federman gli conferisce una straordinaria veridicita'''. [NdR: My body in nine parts verrà trasmesso il 29 settembre, alle 21.01, dal canale austriaco ÖE1 disponibile al seguente stream: mms://apasf.apa.at/oe1_live_worldwide]
Tra i Documentari Radio, il premio per la migliore qualita' globale va alla Pr polacca, per 'Guilty or not guilty' (Colpevole o innocente, WINna niewinna qui l'mp3) di Patrycja Gruszynska Ruman. ''E' la storia - scrivono i giurati - di Stanislawa Rachwal, attivista politico detenuto ad Auschwitz e condannato a morte durante la seconda guerra mondiale. Colpisce la profondita' del conforto morale imposto all'ascoltatore e la maniera elegante con cui e' stato realizzato''.
E' ancora la Ard tedesca ad aggiudicarsi il Premio Speciale per la Straordinaria Originalita' tra i Documentari Radio con 'Lost in music- The Cornel Chiriac story' (Perso nella musica - La storia di Cornel Chiriac) di Patrick Banush. ''Il programma - recita la motivazione - colpisce per l'abilita' con cui il produttore ha combinato la musica con la storia di Cornal Chiriac, paladino della liberta' fra i giovani del suo paese, ed esplora un periodo di repressione ed ingiustizia storica''. [Cornel Chiriac è stato deejay a Radio Free Europe, a Monaco, dove lavorava quando fu accoltellato al petto]
La Pr polacca doppia la vittoria anche nella sezione Radio - Musica/Programmi sulla Musica: 'The forgotten's prayer' (La preghiera della dimenticata) diretta da Dorota Halasa e Katarzyna Michalak viene definita dalla giuria ''una piccola composizione musicale che apre una finestra sulla storia della musica, culture differenti e generi, narrato in maniera intelligente ed elegante. Un programma emotivamente commovente''.
Ai finlandesi della Yle, infine, il premio Radio Musica - Composizione Musicale con'Creation game' (Il gioco della creazione) di Jovanka Trbojevic. ''Lavoro tecnicamente eccellente - dicono i giurati - L'abbondanza di musica elettronica e' il modo piu' appropriato per illustrare il mondo virtuale dei videogiochi. Il dialogo di due bambini che giocano si trasforma in un serio monito sullo sviluppo e sul futuro dell'umanita'''.
Infine, per la sezione web vincono Danimarca e Inghilterra. Alla Dr danese il premio per il miglior sito del servizio pubblico Demokratibooster www.dr.dk/Tema/Booster di Rune Geertsen e Nicolai Lang. ''Sito interattivo e graficamente accattivante - dice la motivazione - Sfrutta le nuove tecnologie del Web per sensibilizzare i giovani nell'approccio con la democrazia''.
Dell'inglese Bbc, invece, il premio per il Miglior sito dedicato ad eventi speciali con Bbc Red nose day www.bbc.co.uk/rednoseday di Daniel Judd. ''Un sito - per i giurati - che affronta in modo chiaro e ben confezionato una delle iniziative piu' belle: aiutare i bambini malati in ospedale. Design semplice ed efficace. L'accessibilita' e' il suo punto di forza''.

31 agosto 2009

Radio 3iii premiata come migliore in Svizzera

Sono sempre molto contento di vedere che Radiopassioni ha proporzionalmente un congruo numero di lettori in Canton Ticino, un territorio che frequento e apprezzo una ventina d'anni. Mi giunge quindi ancora più gradito il messaggio inviatomi da Boris Piffaretti, coordinatore generale di Radio 3iii, emittente privata musicale di Melide, località che si trova sulla "diga" naturale del Ceresio, a breve distanza da Lugano. Qualche giorno fa, in occasione dello Swiss Radio Day di Zurigo, manifestazione organizzata da dieci anni da Schweizerische Radio- und Fernsehgesellschaft, Schweizer Privatradioverband e Union Romande de Radios Régionales, Radio 3iii è stata premiata come miglior emittente elvetica. Il premio è andato anche al canale pubblico DRS Virus canale in lingua tedesca diffuso solo via DAB, cavo, satellite e Web. Tra breve in Svizzera ci sarà una scadenza importante, il lancio dei multiplex DAB - la Svizzera sembra essere tra i pochi che ci credono ancora - aperti alle emittenti commerciali. Il 7 settembre invece, come annuncia il sito del gruppo Teleticino, dal 2007 nuovo proprietario dell'emittente fondata 22 anni fa, Radio 3iii presenta i suoi palinsesti per il 2010. Brava Radio 3iii! Peccato che ascoltarti qui a Milano sia un'impresa da ricevitore ultraselettivo...

Swiss Radio Day 2009: annunciata l'era digitale

Le radio svizzere si sono ritrovate per il decimo anno consecutivo, lo scorso 27 agosto al World Trade Center di Zurigo, al tradizionale Swiss Radio Day. L’evento 2009 è stato arricchito dagli interventi di molti personaggi di spicco del mondo radiofonico e digitale, anche provenienti dall’estero come Raïna Konstantinova, Director of the Radio Department at the European Broadcasting Union; Lutz Kukuck, responsabile della tedesca Radiozentrale GmbH; Thomas M. Stein, produttore musicale tedesco e il professore alla Harvard University Urs Gasser.
(continua)

20 settembre 2008

Prix Italia 1948-2008, la storia di tutte le storie

Oggi si chiude il Prix Italia di Cagliari. A parte sarà il caso di pubblicare qualche annotazione a margine della Digital Radio Conference. L'EBU ha promesso di mettere online le presentazioni entro pochi giorni e io naturalmente ho registrato tutto (a parte l'intervento iniziale della seconda giornata, sono arrivato un po' in ritardo). C'è molto da dire, la conferenza è stata interessante anche se non ha certo fugato le tante perplessità che riguardano il controverso passaggio verso la "nuova" radio.
Intanto però, in omaggio alla radio "vecchia" (e a quella di oggi) volevo pubblicare l'audio della serata di giovedì al Molo Ichnusa, tre quarti d'ora di rievocazione nostalgica dei grandi eventi del 1948, l'anno della prima edizione del premio. E' stata una rievocazione basata su alcune letture e soprattutto di estratti, dall'audioteca e da Radioscrigno, di trasmissioni radio che nel corso del tempo hanno partecipato al concorso. Il progetto sonoro di 1948, ovvero la radio e la storia di tutte le storie, è di Francesco Anzalone e parte, naturalmente con la voce di Guglielmo Marconi. Seguono sonori da Se questo è un uomo, La voce dell'inferno di Salvatore Sciarrino, l'insediamento del primo presidente della Repubblica, il Pantografo di Luigi Squarzina, Tempore pestis di Giuseppe Rocca, Ages di Bruno Maderna, Salomé di Carmelo Bene, Le ali ai piedi di Gianni Brera e Giorgio Gaslini, Sotto il bosco di latte e la voce di Gandhi. L'audio completo l'ho inserito qui. Buon ascolto.
Trovate una bella intervista a Giuseppe Straniero su Radioscrigno nel blog del Prix Italia coordinato da Andrea Borgnino e curato dai laureandi del DAMS di Torino presso il Laboratorio Multimediale "G. Quazza" della Facoltà di Scienze della Formazione. Ragazzi bravissimi e, guarda caso, innamorati di un medium ritenuto ormai trascurato dai giovani.

19 settembre 2008

Un ultimo lento per Francis

A volte ti prende la voglia quasi famelica di vivere in un posto che pur non riuscendo a votare certe leggi riesce perlomeno a produrre e mettere in onda certi programmi radiofonici.
Oggi verso le sette di sera sono tornato al molo Ichnusa, la sede del Prix Italia a Cagliari, dopo l'intensa prima giornata del convegno EBU sulla radio digitale. Sul convegno devo mettermi a scrivere in modo più tranquillo, non riesco a fare come quei blogger americani capaci di raccontare uno speech in diretta su Twitter. Diciamo solo che la mattinata del convegno è stata molto stimolante, mentre il pomeriggio ha avuto momenti un po' meno informativi. Ho apprezzato finalmente l'idea di un convegno di alto livello, organizzato e seguito da gente che per la radio lavora tutto il giorno. E naturalmente il fatto che il mio amico Michael Mullane, il responsabile del New Radio Group dell'EBU e chairman della sessione mattutina, mi abbia fatto sprofondare sulla mia sedia aprendo la giornata con un annuncio stile "abbiamo con noi l'autore di uno dei migliori blog sulla radio, in any language". Questo davanti a 80 delegati di enti pubblici di Europa e Australiasa. Don't you dare to do that again, Mike, but thanks a lot. I really don't deserve it.
Allora, sono tornato al padiglione del molo e ho ingannato il tempo che ancora restava per lo spettacolo rievocativo del sessantesimo (non cinquantesimo come temo di aver scritto ieri) del Prix sedendomi a una delle postazioni multimediali utilizzate per visionare programmi e siti Web in concorso.
Ho scelto un documentario di Radio France il cui titolo mi aveva molto colpito ieri, quando lo avevo adocchiato nella stanza delle trascrizioni. Uno di quei titoli che di solito si evitano perché sin troppo descrittivi o diretti. Ma che in questo caso è l'unico a garantire obiettività e distacco. Suicidio assistito.
In Francia la legge non era passata nel 2005, almeno così racconta il protagonista di questo reportage, trasmesso il 4 aprile del 2007 da France Culture, Francis Rigoni. Il 30 marzo di quell'anno Francis ha compiuto letteralmente il suo ultimo viaggio. E' stato messo su un'ambulanza, ha percorso le poche centinaia di chilometri tra la sua Alsazia e Zurigo. E si è affidato alle mani pietose - io la penso così - dei medici della associazione Dignitas. Che insieme all'altra associazione, Exit, in base a una legge della Confederazione aiuta le persone affette dalle patologie più dolorose e degradanti a lasciare per sempre il loro corpo-prigione, ad addormentarsi e dimenticare un dolore ormai estraneo a qualsiasi sfera di umanità. A differenza di Exit, Dignitas accetta anche le richieste dei cittadini non svizzeri. Dal 1998 ad allora Dignitas aveva affiancato seicento esseri umani nella loro sacrosanta volontà di darsi una morte tranquilla a conclusione di una esistenza devastata dalla malattia.
"Suicide assisté" è un programma che difficilmente (e mi scuso con chi fosse eventualmente in grado di smentirmi) ascolteremo qui, magari sull'onda del pubblico dibattito suscitato dagli scandalosi casi di accanimento terapeutico giocati - in nome di principi nobili spesso strumentalizzati a fini politici - sulla pelle martoriata di tante famiglie. France Culture ha preso i suoi microfoni ed è andata ad ascoltare il racconto di Francis e sua moglie Christiane sulle motivazioni di una scelta così estrema e desolante (ma pur sempre conscia ed equilibrata). Francis era affetto da una siringomielia, una affezione degenerativa midollare che provoca difficoltà motorie e dolori lancinanti. Ma non uccide rapidamente.
C'è un particolare che basta a decretare in modo direi definitivo la superiorità del mezzo radiofonico nel riferire la testimonianza, il testamento spirituale di Francis. E non mi riferisco solo a una assenza di immagini che provoca una travolgente sensazione di intimità ed empatia. L'ascolto in cuffia restituisce ogni minima inflessione, ogni patologica costrizione, ogni pausa di arresto nel respiro del protagonista. Ti fa letteralmente sentire il suo strazio e la serenità disarmante, l'amore e. la rofonda religiosità, delle sue penultime parole:

J'ai décidé de mourir. J'ai décidé d'aller en Suisse dans quelques jours, dans dixhuit jours exactement. A la fin du mois. Ce sera le 30... C'est un vendredi. J'ai pensé à mes accompagnants. Et c'est l'anniversaire de la naissance de ma maman, le 30 de ce mois.
Bon, il y aura le transport en ambulance jusq'à Zurich le jour même, ça va être déstabilisant, mais on va trouver dans les derniers moments, la dernière heure, on va amener de la musique douce et puis... Je boirai le cocktail et puis voilà. Et ce sera bien. Il n'y aura plus des douleurs. Et puis je penserai à toi, chérie. Je penserai à toi.

10 giugno 2008

Radio in Francia: premi e consorzi redditizi

La rivista francese CB News, dedicata al business della comunicazione, ha assegnato il suo annuale premio per il miglior mezzo di comunicazione di massa a Radio RTL. Ho parlato con due rappresentanti del business internazionale di RTL qualche settimana fa a Milano, in occasione del Media 2.0 Expo e ho avuto l'impressione che fosse gente molto preparata, che merita premi come questi e il fatto che RTL sia l'unica stazione radio che cresce in ascolti e pubblicità. Come ho già raccontato tempo fa, RTL come radio "periferica" ebbe un ruolo straordinariamente importante nel Maggio parigino del '68, fornendo una informazione puntuale e non filtrata agli ascoltatori francesi (e perfino ai manifestanti). E' la prima volta che Il Grand prix des médias viene assegnato a una stazione radio.
RTL élue média de l'année par CB News, une première pour une radio

PARIS (AFP) — Le Grand prix des médias décerné par un jury de professionnels et organisé par le magazine CB News a été accordé cette année à RTL, qui devient ainsi la première radio à recevoir ce prix, a-t-on appris lundi auprès de CB News et RTL.
La station dirigée par Axel Duroux remporte à la fois le prix de la meilleure radio de l'année et le Grand Prix 2008. RTL succède ainsi au groupe NextRadioTV, vainqueur de l'édition 2007.
RTL est redevenue première station de France en septembre 2006 et elle occupe cette position de tête depuis, sans discontinuer. Selon la dernière vague d'audience de Médiamétrie, son audience cumulée était de 12,6% au premier trimestre 2008.
"On peut penser qu'un média qui a plus de 40 ans d'existence est un média dépassé, mais les professionnels montrent que RTL se réinvente chaque jour", a réagi Axel Duroux.
"Cela veut dire aussi que dans l'esprit des professionnels, la radio n'est pas un média du passé, mais un média du présent et de l'avenir, un média qui va compter à l'heure numérique", a-t-il déclaré à l'AFP, rappelant qu'il y a quelques années, les radios généralistes étaient données mourantes.


E' proprio leggendo la versione online di CB News che sono incappato in un'altra interessante notizia. Sembra che il contratto che il GIE "Les Indépendents" ha finora sottoscritto con Lagardère Publicité per la vendita degli annunci pubblicitari attraverso le stazioni che compongono il circuito verrà ridiscusso.
Che cos'è una GIE. In base a una legge francese del 1967, il Groupement d'intérêt économique è un organismo definito da uno statuto a metà strada tra la società di capitale e l'associazione, e viene di solito costituito da società commerciali che intendono perseguire un obiettivo economico comune. Il GIE "Les Indépendents" associa oltre 110 stazioni radio locali importanti che in questo modo riescono a "fare massa" e in questo caso possono presentarsi agli inserzionisti come un interlocutore più forte rispetto a una qualsiasi stazione locale. Secondo CB NEws, il valore del contratto di concessione pubblicitaria potrebbe valere 200 milioni di euro, somma che nel nostro angusto mercato della pubblicità radiofonica apparirebbe davvero cospicua. Oggi il minimo garantito assicurato da Lagardère al consorzio sarebbe di circa 50 milioni di euro. Secondo il giornale, le intenzioni del GIE sono abbastanza chiare: riallineare una audience complessiva di quasi il 15% a una raccolta che vale poco più del 10% dell'intera torta pubblicitaria radiofonica. Mi sembrano ottimi esempi da imitare, un codice che riconosce soggetti e assetti societari semplici ma efficaci e la capacità di molte piccole entità che insieme riescono a pesare come i grandi. Ho perfino trovato un sito Web degli "Indipendenti", e vedo che prossimamente subirà un restyling.

Radio : Les Indépendants remettent en jeu leur régie publicitaire

Le Groupement d'intérêt économique (GIE) des Indépendants qui réunit 111 radios locales et régionales comme par exemple Ado FM et Oui FM en région parisienne ou Rock FM à Lyon, a décidé de remettre en jeu son contrat de régie publicitaire détenu depuis sa création en 1992 par Lagardère Publicité. Un appel d'offres a donc été lancé et le résultat devrait être connu le 30 juin prochain. Ce contrat qui concerne la commercialisation de l'espace national est évalué à 200 M€ bruts environ. A l'heure actuelle, le minimum garanti pour les Indépendants tournerait selon nos informations autour de 50-52 M€. Au sein de l'appel d'offres, celui-ci devrait être reconduit. Tous les grands groupes audiovisuels ont répondu à l'appel d'offre sur ce contrat conséquent. A savoir, Lagardère, IP, NRJ Global, TF1 et France Télévisions publicité. "Notre chiffre d'affaires à stagner dans les dernières années", explique Jean-Eric Valli le président du GIE. En clair : les Indépendants voudraient aligner leur audience cumulée (14,7 %) et leur part d'audience commerciale qui plafonne actuellement à 10,3 %. "Notre idée est d'insuffler une nouvelle dynamique, un nouveau souffle et une nouvelle direction sur le chiffres d'affaires des Indépendants qui devrait selon nous être plus important", explique-t-on en interne. Contactée par CB News, la régie Lagardère Publicité ne nous a pas rappelé.

12 maggio 2008

Integrazione e media. Premio europeo, non italiano

Il 9 maggio a Ljubljana sono stati assegnati i premi che la fondazione tedesca CIVIS Media Foundation assegna da una ventina d'anni a questa parte ai programmi radiofonici e televisivi più interessanti sul tema dell'integrazione. Qui di seguito riporto la notizia data dalla radio tedesca SWR. Il premio è aperto alla partecipazione di tutti i media radiotelevisivi europei e include una sezione specifica per i programmi prodotti in Germania.
Adesso vi faccio una domanda estremamente difficile. Qual è l'importante nazione europea che pur avendo una popolazione immigrata piuttosto consistente (se non ho letto male si tratta di quasi due milioni e mezzo di regolari) non risulta nella lista dei premiati dal 1987 a oggi? Visto che la risposta è molto difficile vi lascio un mese di tempo. Poi, mi spiace, sarà il foglio di via. Ecco però un aiutino. Due rappresentanti di questa importante nazione sono Maria Consiglia Squillante, autrice per la SWR tedesca di un programma su una dottoressa turca specialista in medicina d'urgenza e Giuseppe Maio, autore per Deutschlandradio Berlin di un documentario sull'album di una famiglia di immigrati italiani in Germania.
Oltre alla tematica generale dell'immigrazione, un tema specifico del CIVIS (non so se l'avete notato, CIVIS viene chiaramente dal latino, la lingua parlata dai romani) di quest'anno era l'economia. A vincere la trasmissione Café Global di Radio Multikulti di RBB Berlin. Il premio generale per la radio è andato a un documentario sull'apprendimento del tedesco trasmesso da SWR2 (programmi lunghi) e a Berlin needs you, un breve programma che Deutschlandradio Kultur dedica ai giovani immigrati.
Naturalmente conosco già l'obiezione. "Basta che lavorino e non delinquano e per noi gli immigrati vanno benissimo. Mica siamo dei razzisti, noi". Ma questa, a casa mia, si chiama elemosina, non integrazione. Forzata accettazione che quasi sempre sconfina nella paura del diverso. Integrare i lavoratori stranieri in una comunità significa accoglierli come risorsa, non come male minore. E soprattutto significa non ricorrere perrennemente alle generalizzazioni e alle semplificazioni. Quelle stesse semplificazioni per cui gli italiani nel mondo hanno sofferto l'accusa di essere dei macaroni maffiosi, pizza mandolino. Quando chiunque abbia in tasca un passaporto rumeno viene considerato con sospetto, come diavolo si può dire che "a me basta che lavori"? Vedremo in queste ore la deriva che il nostro plebiscitario governo, quello eletto dal popolo "a cui la sinistra non sa parlare", imprimerà alla futura relazione con due milioni e mezzo di persone. Io, da bravo mezzosangue, provo una vergogna infinita.

Europäischer Civis Medienpreis für Integration verliehenIntegration in Fernsehen und Radio
13 Radio- und Fernsehautoren sind in der slowenischen Hauptstadt Ljubljana mit dem europäischen Civis Medienpreis ausgezeichnet worden. Sie erhielten den Medienpreis für Integration, da ihre Beiträge besonders geeignet seien, das friedliche Zusammenleben in der europäischen Einwanderungsgesellschaft zu fördern.

Schicksale von Flüchtlingen und Gastarbeitern

Der Europäische Civis Fernsehpreis im Bereich Information ging an die WDR-Redakteure Michael Grytz und Klaus Martens für ihren Film ''Todesfahrt im Fischerboot. Afrikas Flüchtlinge und Europas Interessen'' aus der Reihe ''die story'' (WDR). Die französischen Autorinnen Catherine Borgella und Chantal Picault erhielten den Preis in der Kategorie Unterhaltung für den Fernsehfilm ''Un histoire a ma fille'' (France 2). Sie erzählen die Geschichte eines algerischen Gastarbeiters, der nach Jahren in Frankreich in seine algerische Heimat zurückkehrt.

Auszeichnung auch für Fernsehkrimi

Mit dem deutschen Civis Fernsehpreis im Bereich Information wurden Marianne Strauch und Rainer Kahrs ausgezeichnet. In ihrer Dokumentation ''Schule der Toleranz - Kinderdemokratie in Tenever'' (RB) stellen sie ausländische Schüler an einer Bremer Grundschule vor. Im Bereich Unterhaltung ging die Auszeichnung an die Fernsehjournalisten Waltraud Ehrhardt und Peter Obrist für den ZDF-Fernsehkrimi ''Unter anderen Umständen - Bis dass der Tod euch scheidet''.
Für ihr Hörfunkfeature ''Meine erstes Wort war Schokolade - Wie ich als Gastarbeiterkind Deutsch lernte'' (SWR) nahm die Journalistin Hürü Meryem Kök den europäischen Civis Radiopreis im Bereich lange Programme entgegen. Im Bereich kurze Programme gewann Christine Rubarths Reportage ''Ortszeit: Berlin braucht Dich! - Integrationsprojekt für junge Migranten'' (Deutschlandradio Kultur).
Preis für Intergration in Wirtschaft und Industrie

Zum ersten Mal wurde in diesem Jahr der Civis Themenpreis für Integration in Wirtschaft und Industrie vergeben. Sylvia Bleßmann wurde im Bereich Fernsehen für ihren ZDF-auslandsjournal-Beitrag ''Polnischer Unternehmer'' ausgezeichnet. Der Preis im Bereich Radio ging an Konstantina Vassiliou-Enz für ''Nicht dumm, nicht blond, nicht deutsch - Erfolgsprofil Ausländer: Der Bestatter'' aus der Serie ''Café Global'' (RBB).
Den Förderpreis Young Civis Media Prize erhielt Silvana Santamaria für ihren Dokumentarfilm ''Status: Geduldet'' (Filmakademie Baden-Württemberg).
Für den diesjährigen Wettbewerb wurden 588 Beiträge eingereicht. Ausgeschrieben wird der Preis von der ARD, vertreten durch den Westdeutschen Rundfunk, und der Freudenberg Stiftung. Insgesamt ist er mit 47.000 Euro dotiert. Die Preisträger nahmen die Auszeichnung unter anderem vom slowenischen Präsidenten Danilo Türk und vom Präsidenten des Europäischen Parlaments, Hans Gert Pöttering, entgegen.