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04 maggio 2017

Lars Liljeryd, uno dei papà della radio digitale in finale per il premio dell'Ufficio brevetti europeo


L’Europa della creatività tecnologica è pronta a riunirsi a Venezia a metà giugno per le premiazioni dello European Inventor Award, promosso dall’Epo, l’ufficio brevetti comunitario. Uno dei finalisti dell’edizione 2017 è lo svedese Lars Liljeryd, che ha ottenuto la nomination al premio per i suoi algoritmi di compressione “Sbr”, Spectral band replication. Musicista, ingegnere del suono e inventore, Liljeryd ha unito il suo amore per la musica e la sua conoscenza dell'elettronica inventando una tecnica di riduzione dell’informazione che dimezza, o quasi, il “peso” dei file audio preservandone la qualità originale. Integrata nello standard HE-AAC, la tecnica SBR oggi viene utilizzata da 6 miliardi di dispositivi digitali per la diffusione, la riproduzione e la conservazione di file audio e permette a persone in tutto il mondo di ascoltare musica, trasmissioni radio digitali o podcast con un’alta fedeltà nettamente superiore all’ormai tradizionale MP3. La codifica messa a punto dall'estroso ingegnere e musicista svedese è alla base della radiofonia digitale DAB+ della radio satellitare Sirius XM ma anche del meno fortunato, commercialmente, Digital Radio Mondiale, standardizzato da ETSI.

Ribelle? Un “folle outsider”, come ama definirsi? Come inquadrare un uomo che emana curiosità intellettuale e che ha alle spalle abbastanza carriere da riempire un paio di vite? Lars Liljeryd, infatti, è stato batterista in due band che hanno scalato le classifiche di vendita della musica pop svedese; è stato ingegnere del suono, riparatore di organi Hammond, artista della luce, proprietario di un’azienda biotecnologica e mente creativa dietro una collezione di innovazioni. «La scienza dietro la codifica del suono era molto tradizionale. Io vedevo le cose da una prospettiva diversa», racconta Liljeryd, «questo mi ha portato a essere visto come qualcuno che voleva introdurre una tecnologia di rottura in un mondo tradizionale».
Rispetto alle tecniche di compressione più convenzionali, che cercano di tagliare le informazioni spettrali ritenute meno importanti, Liljeryd si è concentrato su quelle che appaiono duplicate nel suono originale. La sua invenzione è basata su un fenomeno chiamato “ridondanza spettrale” cioè sul fatto che le armoniche acustiche sono spesso simili nelle alte e nelle basse frequenze. Liljeryd ha capito che non era necessario trasmettere tutte le informazioni del file per mantenere il suono originale: bastava trasmettere le frequenze più basse e usarle come “guida” per ricostruire – a valle, nel ricevitore – le frequenze più alte. Nelle sue intenzione gli algoritmi dovevano quindi funzionare come una sorta di “turbocompressore” di tecniche già consolidate, come l’audio AAC. Nasce così il nuovo standard HE-AAC, quello che ha reso possibile lo streaming di contenuti digitali ad alta qualità.
Come si legge nel sito del consorzio promotore del DAB, HE-AAC v2 (divenuto parte integrante di MPEG4) combina tre diverse tecnologie:

- Il "core" del codec AAC (Advanced Audio Coding)
- L'algoritmo di Spectral Band Replication escogitato da Liljeryd e i suoi collaboratori e basato su un aumento di efficienza che sfrutta il bit rate disponibile privilegiando le frequenze più basse. Il decoder in arrivo "genera" quelle più elevate analizzando la parte bassa della banda base e le informazioni residue fornite dal codificatore, che richiedono meno banda per essere trasmesse.
- Lo stereo parametrico (PS) costituito da un segnale mono sottomiscelato dall'originale e corretto da informazioni residuali pre-codificate. Il decoder ricostruisce i due canali stereo sulla base di queste informazioni. 

Lo standard'HE-AAC v2 è considerato un sovrainsieme del convezionale codec AAC, un modello che consente di utilizzare l'AAC quando siano disponibili bit rate molto elevati, una miscela di di AAC e SBR per le larghezze di banda intermedie ed eventualmente l'aggiunta del PS per i bit rate più bassi. Un approfondimento sul funzionamento dei nuovi algoritmi si trova sul sito EBU ed è curato da Coding Technologies, la società che la società creata da Liljeryd con capitali privati e il sostegno scientifico del Fraunhofer Institute.
Nel 2007 Dolby Laboratories ha acquisito Coding Technologies e i suoi brevetti per 170 milioni di euro assumendo il suo fondatore Liljeryd come super consulente tecnico. Andato 'in pensione' nel 2016 Liljeryd oltre a seguire molti hobby continua a supportare la start-up medicale Diabetes Tools AB, che ha fondato nel 2000. «Nel migliorare la salute e l'assistenza alle persone con diabete vorrei avere il successo che ho ottenuto con le mie altre invenzioni.» Allo European Inventor Award, l’estroso batterista-ingegnere svedese  sarà in ottima compagnia, affiancando nella tradizione delle codifiche digitali personaggi come Karlheinz Brandenburg (finalista per il premio alla carriera del 2006) considerato il padre dell’audio digitale compresso; il nostro Leonardo Chiariglione (finalista per il premio alla carriera nel 2008), autentica “anima” dello standard video MPEG e dell’HDTV; e Kornelis A. Schouhamer Immink (finalista per i premi alla carriera nel 2015) che ebbe un ruolo chiave nello sviluppo di EFM, il sistema di codifica usato da CD, DVD e MiniDisc.

31 gennaio 2010

Al via la 2a edizione dello European Podcast Award

Ricevo dai responsabili italiani dello European Podcast Award questo comunicato che pubblico molto volentieri.

Al via l'European Podcast Award 2.0

L'unico concorso diffuso in tutta Europa, che premia gli audio-podcast più amati e professionali, è alla seconda edizione. Durante lo "European Podcast Award" i produttori e gli amanti del podcast possono proporre e votare i loro candidati sul sito www.european-podcast-award.eu. Il portale accetta proposte per le candidature fino al 15 marzo 2010. Olympus Audio Systems rimane lo sponsor esclusivo e sostiene l'iniziativa European Podcast Award anche per l'anno 2010.
Lo scorso anno sono stati selezionati più di 750 audio-podcast provenienti da tutta Europa. Undici Paesi europei (Italia, Germania, Austria, Svizzera, Inghilterra, Francia, Spagna, Olanda, Repubblica Ceca, Danimarca e Polonia) prendono parte alla seconda edizione dell'European Podcast Award, forte di una esperta giuria redazionale a livello nazionale. Informazioni più dettagliate sono disponibili nel blog EPA alla pagina http://blog.european-podcast-award.eu/
Nel mese di maggio 2010 saranno 44 i vincitori nazionali per le categorie "Personality", "Non Profit", "Business" e "Professional". Da questa rosa di candidati saranno selezionati i quattro "European Podcasts of the Year" e un "European Podcast Excellence Award".
Anche quest'anno l'ambito primo premio è il nuovo registratore audio portatile Olympus LS-11, incluso il software di produzione musicale Cubase 4 LE di Steinberg.

Iniziativa European Podcast Award
L'iniziativa "European Podcast Award" è un progetto europeo che intende promuovere il pensiero europeo e la molteplicità delle culture. L'iniziativa EPA è stata lanciata nel dicembre 2007 ad Amburgo, in Germania.



02 settembre 2009

San Francisco ringrazia ufficialmente una radio pirata

Possibile che in una nazione liberista ma rispettosa delle regole come gli Stati Uniti una stazione radio pirata possa essere insignita di un riconoscimento pubblico? Negli Stati Uniti la FCC riesce a comminare multe salate e ingiunzioni di sequestro a chi trasmette in FM senza licenza, ma a Pirate Cat Radio, che trasmette da una caffetteria del Presidio, quartiere simbolo di San Francisco, al posto delle ingiunzioni è arrivato un certificato di gratitudine del Board of Supervisor, più o meno i consiglieri di zona della città. Uno di loro, Ross Mirkarimi, si è recato al bar da dove opera l'emittente (87.9 MHz) e ha consegnato un diploma in cui la città di San Francisco ringrazia Pirate Cat per il suo eccezionale ruolo comunitario. Del resto, il proprietario del caffé, nonché DJ della stazione, "Monkey", ha sempre dichiarato che Pirate Cat trasmette in una situazione di emergenza, come in guerra. E in questi casi la FCC stessa dice che la licenza non serve. Ecco la notizia raccontata oggi dal San Francisco Chronicle e un filmato YouTube dove si vedono il bar e gli studi di Pirate Cat (la maglietta ricordo costa 25 dollari e si può acquistare online).



Pirate Cat Radio Receives Props from Board of Supervisors

Pirate Cat Radio has been the main pirate radio station broadcasting in San Francisco since San Francisco Liberation Radio was stormed by the Feds.

A cafe and pirate radio studio, Pirate Cat Radio stands proudly on the corner of 21st and Florida in the Mission District.
For the whole skinny, go to www.piratecatradio.com.
Local commercial radio is mostly a bad joke, run from corporations in other cities who choose the programming. Many radio show hosts don't live or haven't even been to San Francisco. College radio and pirate radio helps us all breathe a sigh of relief with local programming and live local DJs.
Almost as cool as pirate radio is local government support.
Supervisor Ross Mirkarimi visited the cafe and radio studio to present a certificate of highest recommendation for outstanding service to San Francisco. Take that FCC.
For the station's founder and manager and the 50+ volunteers who keep the station running with fine programming, it's a welcome pat on the tushie from our local government.
Congrads Pirate Cat Radio. Thank you San Francisco.
Here's the words from the cert:
"The Board of Supervisors of the city and county of San Francisco hereby issues and, and authorizes the execution of, this certificate of honor in appreciative public recognition of distinction and merit for outstanding service to a significant portion of the people of the city and county of San Francisco.
Pirate Cat Radio, in recognition of your trailblazing efforts towards freeing the airwaves from corporate control, providing the community with training in radio broadcast skills, empowering voices ignored by traditional media outlets; and contributing to the advancement of the City's coffee culture through the unique creations of baristas of the Pirate Cat Radio Cafe; the Board of Supervisors of the City and County of San Francisco, extends its highest commendation!"

31 agosto 2009

Radio 3iii premiata come migliore in Svizzera

Sono sempre molto contento di vedere che Radiopassioni ha proporzionalmente un congruo numero di lettori in Canton Ticino, un territorio che frequento e apprezzo una ventina d'anni. Mi giunge quindi ancora più gradito il messaggio inviatomi da Boris Piffaretti, coordinatore generale di Radio 3iii, emittente privata musicale di Melide, località che si trova sulla "diga" naturale del Ceresio, a breve distanza da Lugano. Qualche giorno fa, in occasione dello Swiss Radio Day di Zurigo, manifestazione organizzata da dieci anni da Schweizerische Radio- und Fernsehgesellschaft, Schweizer Privatradioverband e Union Romande de Radios Régionales, Radio 3iii è stata premiata come miglior emittente elvetica. Il premio è andato anche al canale pubblico DRS Virus canale in lingua tedesca diffuso solo via DAB, cavo, satellite e Web. Tra breve in Svizzera ci sarà una scadenza importante, il lancio dei multiplex DAB - la Svizzera sembra essere tra i pochi che ci credono ancora - aperti alle emittenti commerciali. Il 7 settembre invece, come annuncia il sito del gruppo Teleticino, dal 2007 nuovo proprietario dell'emittente fondata 22 anni fa, Radio 3iii presenta i suoi palinsesti per il 2010. Brava Radio 3iii! Peccato che ascoltarti qui a Milano sia un'impresa da ricevitore ultraselettivo...

Swiss Radio Day 2009: annunciata l'era digitale

Le radio svizzere si sono ritrovate per il decimo anno consecutivo, lo scorso 27 agosto al World Trade Center di Zurigo, al tradizionale Swiss Radio Day. L’evento 2009 è stato arricchito dagli interventi di molti personaggi di spicco del mondo radiofonico e digitale, anche provenienti dall’estero come Raïna Konstantinova, Director of the Radio Department at the European Broadcasting Union; Lutz Kukuck, responsabile della tedesca Radiozentrale GmbH; Thomas M. Stein, produttore musicale tedesco e il professore alla Harvard University Urs Gasser.
(continua)

01 settembre 2008

RP parla di RP

Ringrazio Tiziano Bonini per aver appena segnalato Radiopassioni su Radiopop, in una divertente corrispondenza sul BlogDay 2008, la giornata mondiale dei blogger, per "Cose che succedono", rotocalco estivo di Tiziano ha inserito il mio spazio nella sua playlist personale, accanto a siti ben più importanti come Global Voices Online. Wow.

12 maggio 2008

Integrazione e media. Premio europeo, non italiano

Il 9 maggio a Ljubljana sono stati assegnati i premi che la fondazione tedesca CIVIS Media Foundation assegna da una ventina d'anni a questa parte ai programmi radiofonici e televisivi più interessanti sul tema dell'integrazione. Qui di seguito riporto la notizia data dalla radio tedesca SWR. Il premio è aperto alla partecipazione di tutti i media radiotelevisivi europei e include una sezione specifica per i programmi prodotti in Germania.
Adesso vi faccio una domanda estremamente difficile. Qual è l'importante nazione europea che pur avendo una popolazione immigrata piuttosto consistente (se non ho letto male si tratta di quasi due milioni e mezzo di regolari) non risulta nella lista dei premiati dal 1987 a oggi? Visto che la risposta è molto difficile vi lascio un mese di tempo. Poi, mi spiace, sarà il foglio di via. Ecco però un aiutino. Due rappresentanti di questa importante nazione sono Maria Consiglia Squillante, autrice per la SWR tedesca di un programma su una dottoressa turca specialista in medicina d'urgenza e Giuseppe Maio, autore per Deutschlandradio Berlin di un documentario sull'album di una famiglia di immigrati italiani in Germania.
Oltre alla tematica generale dell'immigrazione, un tema specifico del CIVIS (non so se l'avete notato, CIVIS viene chiaramente dal latino, la lingua parlata dai romani) di quest'anno era l'economia. A vincere la trasmissione Café Global di Radio Multikulti di RBB Berlin. Il premio generale per la radio è andato a un documentario sull'apprendimento del tedesco trasmesso da SWR2 (programmi lunghi) e a Berlin needs you, un breve programma che Deutschlandradio Kultur dedica ai giovani immigrati.
Naturalmente conosco già l'obiezione. "Basta che lavorino e non delinquano e per noi gli immigrati vanno benissimo. Mica siamo dei razzisti, noi". Ma questa, a casa mia, si chiama elemosina, non integrazione. Forzata accettazione che quasi sempre sconfina nella paura del diverso. Integrare i lavoratori stranieri in una comunità significa accoglierli come risorsa, non come male minore. E soprattutto significa non ricorrere perrennemente alle generalizzazioni e alle semplificazioni. Quelle stesse semplificazioni per cui gli italiani nel mondo hanno sofferto l'accusa di essere dei macaroni maffiosi, pizza mandolino. Quando chiunque abbia in tasca un passaporto rumeno viene considerato con sospetto, come diavolo si può dire che "a me basta che lavori"? Vedremo in queste ore la deriva che il nostro plebiscitario governo, quello eletto dal popolo "a cui la sinistra non sa parlare", imprimerà alla futura relazione con due milioni e mezzo di persone. Io, da bravo mezzosangue, provo una vergogna infinita.

Europäischer Civis Medienpreis für Integration verliehenIntegration in Fernsehen und Radio
13 Radio- und Fernsehautoren sind in der slowenischen Hauptstadt Ljubljana mit dem europäischen Civis Medienpreis ausgezeichnet worden. Sie erhielten den Medienpreis für Integration, da ihre Beiträge besonders geeignet seien, das friedliche Zusammenleben in der europäischen Einwanderungsgesellschaft zu fördern.

Schicksale von Flüchtlingen und Gastarbeitern

Der Europäische Civis Fernsehpreis im Bereich Information ging an die WDR-Redakteure Michael Grytz und Klaus Martens für ihren Film ''Todesfahrt im Fischerboot. Afrikas Flüchtlinge und Europas Interessen'' aus der Reihe ''die story'' (WDR). Die französischen Autorinnen Catherine Borgella und Chantal Picault erhielten den Preis in der Kategorie Unterhaltung für den Fernsehfilm ''Un histoire a ma fille'' (France 2). Sie erzählen die Geschichte eines algerischen Gastarbeiters, der nach Jahren in Frankreich in seine algerische Heimat zurückkehrt.

Auszeichnung auch für Fernsehkrimi

Mit dem deutschen Civis Fernsehpreis im Bereich Information wurden Marianne Strauch und Rainer Kahrs ausgezeichnet. In ihrer Dokumentation ''Schule der Toleranz - Kinderdemokratie in Tenever'' (RB) stellen sie ausländische Schüler an einer Bremer Grundschule vor. Im Bereich Unterhaltung ging die Auszeichnung an die Fernsehjournalisten Waltraud Ehrhardt und Peter Obrist für den ZDF-Fernsehkrimi ''Unter anderen Umständen - Bis dass der Tod euch scheidet''.
Für ihr Hörfunkfeature ''Meine erstes Wort war Schokolade - Wie ich als Gastarbeiterkind Deutsch lernte'' (SWR) nahm die Journalistin Hürü Meryem Kök den europäischen Civis Radiopreis im Bereich lange Programme entgegen. Im Bereich kurze Programme gewann Christine Rubarths Reportage ''Ortszeit: Berlin braucht Dich! - Integrationsprojekt für junge Migranten'' (Deutschlandradio Kultur).
Preis für Intergration in Wirtschaft und Industrie

Zum ersten Mal wurde in diesem Jahr der Civis Themenpreis für Integration in Wirtschaft und Industrie vergeben. Sylvia Bleßmann wurde im Bereich Fernsehen für ihren ZDF-auslandsjournal-Beitrag ''Polnischer Unternehmer'' ausgezeichnet. Der Preis im Bereich Radio ging an Konstantina Vassiliou-Enz für ''Nicht dumm, nicht blond, nicht deutsch - Erfolgsprofil Ausländer: Der Bestatter'' aus der Serie ''Café Global'' (RBB).
Den Förderpreis Young Civis Media Prize erhielt Silvana Santamaria für ihren Dokumentarfilm ''Status: Geduldet'' (Filmakademie Baden-Württemberg).
Für den diesjährigen Wettbewerb wurden 588 Beiträge eingereicht. Ausgeschrieben wird der Preis von der ARD, vertreten durch den Westdeutschen Rundfunk, und der Freudenberg Stiftung. Insgesamt ist er mit 47.000 Euro dotiert. Die Preisträger nahmen die Auszeichnung unter anderem vom slowenischen Präsidenten Danilo Türk und vom Präsidenten des Europäischen Parlaments, Hans Gert Pöttering, entgegen.