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15 marzo 2015

Da RFSpace il successore del vecchio SDR-IQ: la rivoluzione remota di CLOUD-IQ

La nuova famiglia SDR RFSpace: CloudSDR vs Cloud-IQ.
Tutta la demodulazione è on-board.
RFSpace manda in pensione anticipata il suo glorioso ricevitore "software defined" SDR-IQ (uno dei primi a conversione diretta), a causa della scarsità dei componenti. Al suo posto entrerà in commercio Cloud-IQ, versione leggermente semplificata del nuovo CloudSDR. La trasformazione, rispetto al suo "vetusto" predecessore, ha dell'incredibile. Copertura di frequenza da 0 a 56 MHz, visualizzazione di una finestra di 10 MHz di banda (erano 196 kHz con SDR-IQ!). Acquisizione fino a 1 MHz su disco. Ma soprattutto la caratteristica chiave per la nuova serie Cloud: uno stadio di trattamento del segnale e Web serving che permette a questi ricevitori, anche nella versione semplificata presentata oggi, di collegarsi direttamente a un router Internet, senza la mediazione di un personal computer, ed essere controllato a distanza. Avete capito bene: anche Cloud-IQ effettua la modulazione del segnale digitalizzato IQ e instrada l'audio via Internet, per il divertimento dei DXer e radioamatori armati di un client per l'ascolto remotizzato, un software già disponibile per Windows e per Mac (per quest'ultimo occorre una versione di MacOS recente, la 10.6.8 che ho io non è compatibile), presto anche per Linux. Non solo, una nuova funzione raw-IQ instrada direttamente il segnale IQ, senza demodulazione. Quest'ultima è demandata al pc remoto (non occorre dire che in questo caso la banda Internet disponibile dev'essere elevata). Il segnale non demodulato consente la condivisione compresa tra i 0,5 e i 16 kilosamples al secondo.
Ecco qualche link utile, per scaricare la brochure di presentazione di Cloud-IQ e per prelevare da SourceForge le versioni disponibili di RemoteSDRclient. Una volta installato il software, potrete divertirvi ad ascoltare a distanza puntando il browser sull'aggregatore dei ricevitori RFSpace già online. E vogliamo parlare del prezzo suggerito (negli USA)? 575 dollari.

20 agosto 2014

Ricevitori SDR: il catalogo (quasi completo) è questo

Avevo proprio voglia di scrivere qualcosa sulle ultime novità dal campo delle SDR per frequenze elevate, generalmente (ma non è una regola assoluta) basate su "tuner" economici utilizzati a bordo di dispositivi consumer come le chiavette per la ricezione DVB-T su computer e tablet, quando il blog RTL-SDR.COM mi ha preceduto con una eccellente rassegna che include anche uscite recenti come la scheda HackRF (frutto di un fortunato progetto di Michael Ossman su Kickstarter, che ha raccolto 600 mila dollari di finanziamenti sugli 80 mila richiesti all'inizio) e la sorprendente SDRplay, un ricevitore sviluppato in Gran Bretagna che utilizza il tuner Mirics che Radiopassioni ha già descritto in passato ed è già da tempo in servizio anche sulla chiavetta SDR Funcube Dongle Pro+. La rassegna di RTL-SDR è estremamente completa perché non si limita in effetti alla nuova generazione di frontend SDR per VHF/UHF, ma parte dal mondo consolidato dei ricevitori dei tipi Tayloe e a conversione diretta, come il Perseus. L'unica assenza di rilievo è la seconda versione del ricevitore SDR della Elad, l'FDM-S2, ma spero che gli autori del blog possano ovviare a questa mancanza.
Ecco nuovamente il link per accedere alle schede di numerosi modelli illustrati. Vi ricordo che lo stesso RTL-SDR.com ha pubblicato anche una dettagliata rassegna sulle piattaforme software utilizzate per ascoltare la radio con i frontend SDR, un lavoro davvero eccellente perché include anche decoder di dati trasmessi via radio e altri accessori software:


11 gennaio 2014

ELAD S2 e DUO, salto generazionale per ll'SDR made in Italy



Tra una decina di giorni Elad dovrebbe rilasciare la seconda versione del suo front-end SDR, FDM-S2. L'S1, uscito circa due anni fa, ha contribuito a rafforzare ulteriormente il settore dei ricevitori radioamatoriali SDR (se ce ne fosse bisogno ricordo che una radio software defined rimpiazza con sofisticate procedure software e su logiche cablate le operazioni di conversione, filtraggio e de/modulazione effettuate nei ricevitori tradizionali da circuiti elettronici fisici) made in Italy. Un'altra microimpresa italiana, Microtelecom, aveva contribuito con la sua piattaforma Perseus a rendere enormemente popolare, a livello internazionale, la seconda generazione di architetture SDR, quelle basate sulla logica cablata (FPGA)  per il campionamento del segnale in radiofrequenza.  Il vantaggio di questo approccio consiste nel cospicuo aumento della larghezza di banda che è possibile acquisire. Nella prima generazione di questi ricevitori il campionamento veniva demandato al circuito della scheda audio del computer, la cui larghezza di banda è molto più limitata.
La seconda versione del ricevitore sviluppato da Franco Milan e dai suoi collaboratori in Elad prosegue sulla stessa linea di grande essenzialità e potenza contenute in un dispositivo a bassa occupazione di spazio, alimentato direttamente dalla porta USB che funge da interfaccia e soprattutto economico.  Il prezzo dell'S2 dovrebbe essere di 525 euro ivati e le caratteristiche sono ancora più interessanti. A giudicare dalle prime informazioni preliminari, Elad sembra avere la voglia di compiere un balzo in avanti generazionale che è mancata nei suoi concorrenti in Italia e all'estero. La frequenza di campionamento dell'S2 è di 122.88 MHz, il che equivale a dire che in modalità undersampling sarà possibile ricevere grosse porzioni di spettro fino alle VHF. L'ingresso VHF dispone di due filtri per la sintonia nella bandea broadcast (74-108 MHz) e per i satelliti meteeo e i 2 metri dei radioamatori (136-160 MHz). La banda acquisita in modalità normale va da 9 kHz a 52 MHz. La sensibilità è davvero notevole, con un MDS (minimum detectable signal, misurato a 500 Hz di banda su 14 MHz) pari a -132 dBm. 
Il software di gestione/trattamento dell'S2 ha la stessa capacità di acquisizione dell'S1, in altre parole può acquisire (e salvare sul disco del computer) fino a 6.144 kHz di banda, ma in alternativa offre la possibilità di disporre di due oscillatori locali digitali completamente indipendenti, in pratica di due diversi ricevitori con una banda individuale più ristretta, a 384 kHz (funzione supportata in ambiente Windows con l'apposito plug-in ExtIO "Multichannel"). 

Ho chiesto a Franco qualche dettaglio relativo alle funzioni di controllo remoto del ricevitore, conrollo che continua a fare di un ricevitore come il Perseus una scelta primaria nell'ambiente della ricezione DX (un ricevitore remotizzabile può essere completamente controllato attraverso Internet, senza problemi di latenza dovuti dal passaggio dalla connettività locale a quella geografica). Al momento - mi ha scritto l'inventore di FDM, la remotizzazione non è stata implementata del tutto. Elad ha già iniziato a sviluppare il software di remotizzazione dei suoi prodotti ma mancano ancora le ultime ottimizzazioni. Questo però non significa che non sia possibile sfruttare le funzioni di remotizzazione di software di controllo esterni, nella fattispecie della piattaforma multi-front end SDR-radio di Simon Brown. Secondo Milan le sinergie con l'autore di SDR-radio sono molto buone e molto probabilmente il software supporterà anche gli altri apparati che vedranno la luce subito dopo l'FDM-S2. Dopo l'S2 sarà infatti la volta del transceiver FDM-DUO, annunciato la scorsa estate. 
La piattaforma stand alone DUO non richiede l'interfacciamento con il computer grazie alla presenza di un potente microcontrollore Cortex e oltre alla versione RTX per radioamatori, prevede una versione in sola ricezione DUOr di cui, spiega Milan, S2 è una sorta di derivazione con interfaccia USB, per la gestione attraverso il pc. La base della conversione della RF è la stessa per il DUO e l'S2: una FPGA Spartan 6,  XC6LX25 e identico è il convertitore A/D, un ADC Linear a 16bit e clock a 122.88MHz.

L'uscita del DUO è prevista per la fine di febbraio a prezzi di circa 1.160 euro per il ricetrasmettitore e 800 per il ricevitore DUOr.  Queste sono le specifiche ancora molto parziali per l'FDM-DUO: 

  • Front-end: ADC Linear LTC2165-16bit 122.88MHZ clock, DDC FPGA Spartan 6 XC6SLX25 + Serial Flash prevista per caricare il firmware in modalità stand-alone.
  • USB IQ path via CY68013 for RX bitstream (192KHz - 6.144Mhz single channel e 384KHz  dual channel in modalità PC).
  • Stand-alone RX IQ path STM32F4 Cortex-M4 ARM floating point microcontroller.
  • LCD Controller/Keyboard controller LPC1766 Cortex M3.
  • Il modulatore della sezione TX utilizza un secondo microcontrollore STM32F4 più un DDS AD9957 a 368,64 MHz di clock.
  • La sorgente di clocking Si5338 è pilotata da TCXO a 10 MHZ o da un input esterno di riferimento.
  • In trasmissione il modulatore viene pilotato da una linea I2S dall'ingresso MIC (Cirrus CS5346) o dall'ingresso USB (CODEC CM6510B con firmware customizzato). 
  • La terza porta USB è un FTDI controller per l'interfaccia CAT.
  • DUO può essere controllato in modalità stand alone o PC o in dual mode.
  • Range di frequenza: RX 9Khz - 52MHz ricezione a campionamento diretto/TX bande dai 160m ai 6m (eventuali altre da definire).
  • Potenza in uscita 5W min con connettore SMA secondario a 0 dBm per l'utilizzo del DUO come generatore di segnali da 400 kHz a 150 MHz (da definire).
  • VHF RTX  sui 2m come possibile opzione sottoforma di scheda plug-in (da definire).
  • Ingresso d'antenna duale selezionabili insieme o separatamente per la trasmissione con una antenna e la ricezione con l'altra (selezionabile via pannello frontale o interfaccia CAT).
  • Demodulazioni in modalità stand alone: CW, CW+, CW-, LSB, USB, AM   
Aggiornamenti dei firmware:
Cortex M3   via CAT
CY68013     via PC
STM32 RX o TX  USB via stick di memoria  via USB interna dedicata
FPGA         via  PC


In modalità stand alone al DUO può essere collegato un tablet Android per la visualizzazione di 192 kHZ di spettro e l'invio di alcuni comandi. Tablet collegare attraverso USB host di Android e un cavo TTL FTDI sul connettore EXTio del DUO. In modalità PC il software per PC visualizza la stessa larghezza di banda e può effettuare la demodulazione insieme al demodulatore interno del DUO. In modalità RX la larghezza di banda di acquisizione di 6 MHz funziona solo escludendo il demodulatore interno.  

16 settembre 2012

FunCube Dongle Pro diventa Plus, copertura LF-2GHz e 192 kHz di banda

La messa in liquidazione della società scozzese Elonics, produttrice del chip E4000, un tuner di RF utilizzato per la produzione di stick USB per la ricezione televisiva, sta avendo un forte impatto nella comunità radioamatoriale. Le chiavette USB a basso costo sono al centro di molti importanti progetti di software per applicazioni SDR, ma soprattutto l'E4000 è stato il protagonista del successo della chiavetta FunCube Dongle, un dispositivo progettato dai radioamatori britannici esperti di comunicazioni satellitari per consentire la sperimentazione low cost della ricezione nelle bande VHF-UHF, possibile sui normali ricevitori SDR solo con stadi di conversione verso la banda HF. Il FunCube si chiama così perché il progetto originario puntava alla realizzazione di semplici ricevitori per i satelliti radioamatoriali di classe "cubesat", microsatelliti cubici di 10 centimetri. Pur essendo meno economico delle chiavette televisive, il Dongle ha caratteristiche molto più avanzate, che gli hanno permesso di conquistare una solida base di utenti tra radioamatori e ascoltatori specializzati.
Ora che le scorte di chip E4000 sembrano tuttavia destinate a esaurirsi (ne esisterebbero ancora diverse decine di migliaia ma le vendite sono congelate in attesa dell'esito dell'asta sulla proprietà intellettuale Elonics, che è stata messa all'incanto) i progettisti del Dongle sono stati costretti a elaborare una strategia alternativa. Il frutto del loro lavoro è stato presentato a fine agosto in occasione del Colloquium dell'associazione AMSAT, dove sono state annunciate le caratteristiche e i prezzi del nuovo FunCube Dongle Pro Plus (o Pro+).
Per ragioni di non disclosure agreement ancora non si conosce la marca e il modello di tuner RF che ha preso il posto dell'E4000, ma il chip è sicuramente più potente (tra l'altro l'elettronica funziona a 3,3 volt contro gli 1,5 del Dongle originario), perché consente di coprire anche le frequenze LF della banda amatoriale dei 134 kHz, tutte le bande HF e dei 6 metri fino a una frequenza di 250 MHz. Dopo un gap tra 250 e 400, la copertura riprende per arrivare a ben 2 GHz, o come si dice in gergo "dalla corrente continua alle frequenze della luce". Raddoppia anche la larghezza di banda esplorabile con i software di demodulazione SDR, da 96 a 192 kHz e questa è una novità molto interessante per gli appassionati di FM DX perché offre possibilità molto più estese per la ricezione tra 88 e 108 MHz. Altra novità è costituita da un front end equipaggiato con filtri SAW (surface acoustic wave) per una migliore selettività. Credo di aver capito che ce ne sono undici, inclusi due ad altissima selettività per le bande amatoriali dei 2 metri e i 70 centimetri. Dongle Pro+ passa da un centinaio a 250 componenti discreti e utilizza entrambi i lati di una board a sei strati complessivi.
Pur con tutto questo corredo aggiuntivo, il prezzo resta abbordabile: 156 euro. E' già possibile registrare il proprio interesse sullo shop online accessibile a questo indirizzo. Un filmato con la presentazione completa curata dal capo progetto Howard Long, G6VLB è disponibile sul sito BATC.tv, sezione Film Archive. Selezionare la categoria AMSAT 2012 e confermare cliccando su "select category" e in seguito selezionare lo stream 02-FunCube PRO PLUS, confermando con "select stream". Il filmato in formato Flash può essere anche scaricato a questo indirizzo.

26 maggio 2012

Heterodyne per OpenHPSDR, i client software defined radio alla conquista di OS X e iOS

E' ancora un progetto sperimentale e riguarda tra l'altro una piattaforma hardware SDR di nicchia, OpenHPSDR, sviluppata in ambito strettamente radioamatoriale. Ma Heterodyne, così si chiama il software per ambiente Mac/iOS da Jeremy McDermond, NH6Z, è una bella dimostrazione del ruolo che la piattaforma Apple potrebbe avere in un settore ancora dominato da progetti Windows. E' inevitabile che il Mac, la cui quota di mercato diventa cospicua, e i vari prodotti iOS, favoriscano lo sviluppo di soluzioni come queste (vedi il caso di SDR#, altrimenti noto come SDRsharp).


Jeremy ha realizzato questo filmato YouTube in occasione dell'incontro di Dayton, evento-clou degli appassionati di SDR radioamatoriale negli Usa.

02 maggio 2012

Phi, nuovo front end SDR a larga banda

Difficile ormai svegliarsi senza trovarsi davanti a un nuovo progetto SDR nella posta mattutina. I gruppi di discussione sulla radio definita via software discutono l'arrivo di una startup un po' misteriosa che propone una magica scheda in grado di acquisire qualsiasi segnale da 0 a 4 GHz e agire così da "gateway" tra servizi oggi confinati su infrastrutture radio diverse, dalla tv digitale terrestre al telefono cellulare. La società si chiama Per Vices (pronunciato all'incirca "purvisis") e anche se il sito - stranamente laconico - non lo dice, ha sede a Toronto in Canada. Il suo front end SDR si chiama Phi (un bel nome) va in vendita il 6 maggio e per il momento la compatibilità è garantita solo per ambienti Linux. Il prezzo, 666,66 dollari suona un po' come una parodia dell'Esorcista ma tant'è. A 750 dollari la scheda viene venduta insieme a due "antenne" log periodiche implementate su due schedine pcb triangolari - e questo è un tocco da maestro. Le poche specifiche fornite da Per Vices dicono che l'ADC della scheda lavora a 125 megasammple/s su 12 bit con 84 dBc di range dinamico, mentre il DAC opera a 250 megasample su 16 bit.


Con Google si viene a sapere qualcosina in più. Per esempio che la startup è canadese ed è stata fondata da Victor Wollesen e Yi Yao, due fisici che lavoravano nell'industria della difesa. Altre notizie si trovano in un thread su Hacker News. Giustamente la scheda viene paragonata al front end SDR di Ettus Research, anche se il prezzo è assai più contenuto (la scheda Ettus costa il doppio). Il cuore della scheda è una FPGA Altera Cyclone IV e la principale differenza rispetto alla scheda USRP della Ettus, costo a parte, è il bus PCIe x4 con 8 (invece di 1) Gbps di velocità di trasferimento. Dallo stesso thread vengo a sapere dell'esistenza di un'altra startup canadese, di Ottawa, chiamata ThinkRF che produce schede di acquisizione concettualmente simili per la digitalizzazione, la conversione e l'analisi di segnali RF fino a 10 GHz

21 aprile 2012

SDRdx, il software Mac per ricevitori RFspace ora anche per Win

Si sta sviluppando molto il progetto di Ben Williams, autore di una ampia riscrittura per sistema Mac OS X del programma CuteSDR, un open source associato alla linea di ricevitori SDR della RFSpace. Il programma, SDRdx, è arrivato alla versione 2.02 e Williams lo ha ricompilato anche per Windows. Tutte le nuove feature aggiunte alla versione base di CuteSDR ora sono disponibili per Mac e Win. I ricevitori RFSpace che non supportano il protocollo TCP, tipicamente il modello SDR-IQ necessitano di un server per pilotare la radio collegata alla porta USB e Williams mette a disposizione anche questi server, sia per Mac, sia per Win e i driver per la porta USB. Tutto questo si può scaricare da questo indirizzo.
Credo che sarebbe molto interessante studiare la possibilità di adattare SDRdx ad altri tipi di front end SDR ma Williams ha scelto di chiudere il sorgente che CuteSDR aveva lasciato aperto. In ogni caso è più che dimostrata la capacità del Mac di adattarsi al mondo della Software Defined Radio e considerando che molti radioamatori lo utilizzano nativamente (e non solo in emulazione Windows, come sono costretti a fare alcuni per poter accedere alle applicazioni Win) forse i produttori di ricevitori commerciali - penso in particolare al nuovo arrivato dalla italiana Elad - dovrebbero esplorare questa opportunità.

04 aprile 2012

SimpleSDR, un semplice ricevitore HF/SSB entrocontenuto

Sul numero di marzo-aprile della rivista QEX, organo tecnico dei radioamatori americani, è apparso un nuovo circuito per una ricevitore HF (3,5-18 MHz) SDR molto semplificato, costruito intorno a un PSoC (programmable system-on-chip) della Cypress famiglia CY8C38xx che include un microcontrollore e un converter A/D. Il chip è sufficientemente veloce e preciso per implementare anche la parte di demodulazione SSB/CW ed è dotato di un suo blocco di filtri digitali per la parte di filtraggio. Il tutto può essere montato su una schedina di 3 pollici Il successivo controllo avviene tramite la porta USB con programmi di inetrfacciamento come Ham Radio Deluxe, ma tutte le funzioni di ricezione vengono svolte fuori a bordo della piccola scheda. Progettato da Michael Hightower, KF6SJ, il ricevitore può anche essere ordinato in kit, a 88 dollari più spese di spedizione, sul sito della Simplecircuits.com.

10 marzo 2012

SDRdx, la suite dei prodotti SDR RFSpace parla sempre più Mac


Ci sono alcuni aggiornarmenti su un tema che mi sta a cuore, quello delle applicazioni SDR per la piattaforma Mac. Come si sa, il filone radioamatoriale della software defined radio fa ormai riferimento a realtà commerciali importanti - l'italiana Microtelecom, l'americana RFSpace, l'australiana Winradio, tanto per citare i principali - ma una buona parte delle realizzazioni software, hardware (e, aggiungerei in logica cablata), nascono in ambito semi-professionale, quando non addirittura hobbystico. E questo significa che l'ambiente di sviluppo predominante è in ogni caso il sistema operativo Windows, i suoi linguaggi e le sue framework e solo in misura più marginale è possibile imbattersi a prodotti Linux e Macintosh.
Per l'ambiente Apple, un codice molto interessante emerso in questi ultimi due anni si chiama CuteSDR, un programma di demodulazione open source e multipiattaforma concepito da Moe Wheatleay appositamente per i prodotti di front end della RFSpace. Per come sono progettati gli ultimi ricevitori SDR di questa azienda di nicchia, CuteSDR si basa su una architettura client server, o per meglio dire è costruito per lavorare su una banda base digitale "esposta" in TCP/IP. Questo perché i modelli RFSpace SDR-IP e NetSDR utilizzano direttamente l'interfaccia di rete Ethernet. La buona notizia è dunque che CuteSDR è compatibile con Windows, Linux e con il Mac, con la non trascurabile limitazione della compatibilità diretta solo con le radio costruite da RFSpace. Tale limitazione è in parte compensata dalla possibilità di utilizzare anche i due economici modelli SDR precedenti, SDR-14 e SDR-IQ, che non hanno una porta Ethernet e vengono normalmente interfacciati attraverso la porta USB. Ma allora come la mettiamo con la natura client server di CuteSDR? L'impasse si risolve installando una applicazione server sul computer adibito al controllo di uno di questi due front end (in teoria lo stesso computer può eseguire entrambe le applicazioni, ovvero CuteSDR e il suo server ma in molti casi si preferisce utilizzare due macchine in rete locale, tenendo presente che è possibile anche controllare remotamente un ricevitore RFSpace presentando alla connessione geografica solo le informazioni della finestra grafica dinamica, il waterfall, e l'audio già demodulato).
Gli utenti Mac saranno lieti di sapere che da qualche tempo oltre alla versione originale per Windows di SDRxxServer, esiste anche una versione server per Mac, che rende Cute ancora più universale. Il server è stato messo a punto dal radioamatore tedesco Mario Illgen, DL3LSM. Installato su un Mac dove siano stati installati anche i driver FTDI (per pilotare la porta USB), questo server rende possibile utilizzare un SDR-14 o un SDR-IQ sia attraverso il software nativo dei ricevitori RFSpace, SpectraVue (compatibile però solo con Win), sia con CuteSDR residente in modo nativo su un sistema Win, Mac o Linux.
La vera novità di Cute è tuttavia la disponibilità di una seconda versione del programma, che è stato modificato e ricompilato dal radioamatore e sviluppatore americano Ben Williams, AA7AS. Su richiesta di Moe Wheatley, la versione di CuteSDR realizzata da Ben è stata rinominata SDRdx, un atto dovuto anche in virtù delle numerose aggiunte implementate (filtri notch, preset di memoria, modifiche all'AGC, step di sintonia fine e altro). Il programma può essere prelevato dal sito/blog di Ben e qui lo potete vedere in azione:



Anche per SDRdx vale la regola del client server. Il programma controlla direttamente ricevitori RFSpace come l'SDR-IP e il NetSDR, ma se lo si vuole adoperare come client su Mac, occorre installare da qualche parte, sullo stesso computer o su un secondo computer in rete locale, il server RFSpace (anche Ben ha realizzato una sua versione del server, che ora affianca quella firmata da Mario DL3LSM). Quest' ultimo, lo ricordo, è disponibile tanto in versione Win come per Mac.
Vi sembra troppo complicato? Beh, un po' lo è. Il problema di fondo è che implementare la demodulazione SDR su piattaforma Mac resta un compito macchinoso. Le soluzioni ci sono, ma sono limitate, come nel caso di CuteSDR/SDRdx (utilizzabili solo con determinati dispositivi), o molto abbozzate. Si avverte soprattutto l'assenza di una soluzione Mac per il Perseus. Forse ci saranno nuovi, importanti sviluppi con la nascita di applicazioni SDR destinate all'ambiente iOS, il sistema operativo dell'iPad. Simon Brown, autore dell'eccellente SDR-Radio (utilizzabile con front end RFSpace ma anche con SoftRock o FunCube), oggi compatibile solo con Windows, ha annunciato il suo interesse per un porting della sua "console SDR per Windows" per ambiene iOS, magari in versione client. L'uscita della terza generazione iPad, dotata di un processore molto potente, potrebbe incentivare questi sviluppi e forse beneficiare l'intera piattaforma Mac.

02 febbraio 2012

FDM-S1, nuovo ricevitore SDR italiano


Lo produce la friulana Elad, un marchio che molti ricordano dai tempi, ormai abbastanza lontani, della prima generazione di ricevitori SDR a near zero IF. Il nuovo FDM-S1 si basa sul concetto di conversione diretta implementata in FPGA e ha scelto la strada del prezzo molto aggressivo. Il ricevitore dovrebbe uscire a marzo ma è già in pre-ordine sul sito WoodBox Radio al prezzo speciale di 399 euro. Ecco le specifiche della parte hardware:

- Campionatore ADC 14bit - 61,44MHz
- Campionamento diretto da 80kHz - 30MHz
- Ingresso adatto fino a 200MHz per Undersampling*
- USB 2.0 (Dati e alimentazione)
- Uscita su USB a 192kHz I&Q
- Alimentato direttamente dalla USB del PC
- Adatto come panoramico di IF di RTX
- Porta EXT/IO per accessori esterni
- E' possibile usare ricevitori multipli
- Attenuatore da 20dB inseribile
- Filtro Passa Basso a 30Mhz escludibile

* Richiede filtri d'ingresso opzionali

Una caratteristica interessante è la possibilità di ricevere fino a 200 MHz in modalità undersampling (che richiede però l'uso di filtri per sopprimere le immagini). FDM-S1 sarà accompagnato da un suo software di trattamento, l'SW1, ma funziona anche con Winrad, i suoi vari derivati e con Studio1, il software SDR annunciato da Sandro Sfregola (che però è ancora in fase di perfezionamento).















12 dicembre 2011

Winradio Excelsior, la corazzata SDR

Cominciano ad arrivare le prime recensioni e i primi esempi di utilizzo dell'ultimo ricevitore SDR a conversione diretta dell'australiana Winradio. Dopo il "general purpose" e abbordabile (intorno ai 1.000 dollari) Excalibur ecco il potente "surveillance receiver" Excelsior, siglato G39DDC, in versione esterna o per bus PCI. Pià che un ricevitore un potente scanner capace di coprire, grazie a un front-end tradizionale ad upconversion, uno spettro in ricezione compreso tra i 9 kHz e i 3,5 GHz. Excelsior ha una velocità di scansione paurosa: può esplorare una finestra di un GHz in un secondo. E' dotato di doppia conversione diretta, per cui può funzionare come un doppio ricevitore virtuale, uno capace di registrare in tempo reale una porzione di 4 MHz di spettro, l'altro "fermo" a una finestra di registrazione di "soli" 2 MHz. In più è un grado di visualizzare 16 Mhz di spettro panoramico real time. Il prezzo dovrebbe essere superiore ai 4.000 dollari. Ecco un primo filmato dell'interfaccia di ricezione realizzato dal solito Nils Schiffhauer. La frequenza scelta da Nils, i 5990 kHz di Radio Senado dal Brasile suona più che altro come un segnale di resa di un hobby che sforna strumenti così evoluti in un momento di vistoso e irreversibile declino nel numero di emittenti locali in onde corte.


21 novembre 2011

SDR "Andrus", la software defined per ascoltare le spie

E' in qualche modo legato alla inquietante realtà delle stazioni spionistiche (o presunte tali) tutt'ora ricevibili sulle onde corte l'ennesimo progetto hardware SDR. Il designer di questo nuovo front-end, battezzato SDR MK1.5 "Andrus" è un ingegnere estone, Andrus Aaslaid, diventato una celebrità mondiale per un recente articolo che Wired di settembre 2001 ha dedicato non già al software defined radio ma al monitoraggio e alla discussione su "The Buzzer", alias UVB-76, alias UZB-76, alias MDZhB, alias 94Zht, misteriosissima number station che da 30 anni trasmette suoni apparentemente regolari (25 burst al minuto) con obiettivi del tutto incomprensibili. L'origine russa di queste emissioni (sulla frequenza di 4.625 kHz) sarebbero confermate dalle triangolazioni effettuate e anche dalle voci in lingua russa che occasionalmente interrompono il pulsare del "ronzone" (per farvi un'idea questo è il feed audio allestito da Priyom.org per permettere di ascoltare i 4.625 kHz via Internet).
Ispirata a un vecchio progetto dell'olandese Pieter-Tjerk de Boer, PA3WFM, la SDR MK1.5 "Andrus" aggiorna il precedente esperimento di Aaslaid, la SDR MK1, al momento ancora disponibile su eBay al prezzo di 350 dollari. Questo primo modello era in pratica uno stadio hardware SDR con downconversion della radiofrequenza e conversione ADC integrata basata su un chip della National Semiconductor e un microcontrollore Atmel. La particolarità è l'offerta di due canali di ricezione HF continua separati, per la cosiddetta diversity reception. La nuova versione MK1.5 mi sembra ancora più interessante perché alla diversity reception unisce la possibilità di interfacciamento al computer attraverso Ethernet (nel MK1 c'era solo la tradizionale porta USB). La larghezza di banda campionabile è rispettivamente di 192 kHz (USB) e di 820 kHz (Ethernet con power over Ethernet). In attesa di ulteriori dettagli commerciali comunque le specifiche proposte dall'autore:
  • Dual Channel diversity mode shortwave receiver
  • Receiving Frequency range 500Hz ... 31MHz both channels
  • USB Audio Interface, 24bit 192kHz
  • 10/100 EThernet interface, with PoE extension possibility
  • IF bandwidth through USB audio 192kHz
  • IF bandwidth through Ethernet 820kHz
Per gli approfondimenti sulla SDR "Andrus" e soprattutto sui retroscena di The Buzzer, fate riferimento alla community di UVB-76.net. Un'altra risorsa imprescindibile su questa e molte altre stazioni spia, le "number stations", è il sito Priyom.org.

18 agosto 2011

FunCube, arrivano i primi cloni e un software Mac

Sebastian Mrozek ha rilasciato oggi un minor upgrade della sua applicazione Mac per il controllo di alcuni modelli di interfacce SDR, introducendo per la prima volta la possibilità di impostare la frequenza del FunCube Dongle, il front end per la ricezione di frequenze VHF/UHF molto diffuso tra i radioamatori satellitari. Una aggiunta mportante al limitato parco applicativo degli utilizzatori di sistemi SDR fedeli alla piattaforma Apple. L'applicazione gratuita può essere prelevata qui e prevede anche una funzione di inversione degli ingressi I/Q per un corretto equilibrio degli ingressi Mac abilitati e la calibrazione della frequenza centrale della finestra di sintonia.
In questi giorni sono apparsi tra l'altro i riferimenti a un prodotto commerciale radioamatoriale che utiliza la stessa componentistica del FunCube, un progetto nato originariamente in Gran Bretagna. Il primo "clone" del FunCube è stato realizzato da un radioamatore polacco, Mateusz Płociński ed è stato chiamato easySDR. Viene commercializzato, a 91 euro spedizione non inclusa. La copertura di frequenza è compresa tra i 64 e i 1700 MHz e la larghezza di banda della sintonia è di 48 kb/s. La disponibilità di queste prime versioni commerciali di un prodotto essenzialmente fatto in casa e venduto attraverso un meccanismo di asta automatica potrebbe contribuire a una diffusione ancora più estesa di queste semplici interfacce che grazie al software SDR trasforma i personal computer in potenti sistemi di ricezione e analisi del segnale. Tanto più che anche il FunCube originale può da oggi essere acquistato senza dover passare da un'asta che almeno nei primi mesi lasciava sempre parecchi potenziali compratori a bocca asciutta. Il marchio inglese Martin Lynch ha infatti inserito nel suo catalogo anche il FunCube Dongle di AMSAT-UK, venduto a un prezzo di 118,8 sterline, spedizione esclusa.

13 giugno 2011

Arriva FM+, convertitore 88-108 per Perseus

La sorpresa in serbo per i visitatori dello stand Microtelecom alla fiera Hamfest di Friedrichshafen (24-26 giugno) è FM+ un convertitore per la sintonia della banda FM e il suo software di demodulazione Wide FM stereo con decodifica RDS sviluppato con tutta probabilità da Sandro Sfregola, autore del clone di WinRadio WR Plus (un prodotto free tolto dalla circolazione qualche mese fa in attesa della sua trasformazione commerciale). La notizia arriva direttamente dai distributori del ricevitore SDR Perseus ed è sicuramente destinata a incrementare l'interesse nei confronti del Perseus in tutti gli appassionati di ascolto a lunga distanza in FM. Peccato per una tempistica studiata senza tenere in giusta considerazione il calendario della stagione propagativa E sporadico, che inizia a maggio e a fine giugno inizia la sua fase calante. Anche così, il convertitore come accessorio dedicato è una mossa molto significativa per la comunità mondiale dei "DXer" che cercano nella banda 88-108 stimoli che in onde corte e medie appaiono sempre più rarefatti.

11 maggio 2011

Ricevitori e trasmettitori SDR, le novità da Modena

Sto latitando da qualche giorno da questi spazi, il che non è necessariamente una brutta cosa. In realtà nel fine settimana ho avuto una delle ormai rare opportunità di stare a contatto fisico, non solo verbale, con la radio. Ho fatto qualche prova con due recenti acquisti nel "comparto" software defined radio, un SoftRock Ensemble II e un Funcube Dongle. Due acquisti che ho voluto concedermi con il preciso obiettivo di testare questi due front end con il software SDR disponibile per Macintosh. Non sono ancora in grado di parlare dei risultati, perché ho scoperto con grande disappunto di essere molto meno preparato di quanto la mia regolare frequentazione di siti Web e liste di discussione specializzate mi aveva indotto a credere. Sono stato improvvido e superficiale: già l'SDR non è precisamente una faccenda banale, ma le difficoltà sulla piattaforma Mac aumentano (è un paradosso considerando che il software disponibile è abbastanza sparuto).
Grazie all'aiuto di amici preparati come Aldo Moroni sono riuscito a estrarre qualche segnale dall'Ensemble II utilizzando l'applicazione di Sebastian Mrozek, DSP Radio. Ma sono solo embrioni di ricezioni. L'abboccamento con il Funcube è stato ancora più fugace, abbiamo fatto solo qualche prova sotto Windows con il software HDSDR, uno dei vari cloni di Winrad, ma senza grossi risultati. Ci sarebbero già alcune cose da dire ma mi riservo di farlo dopo un lavoro più approfondito, sperando di trovare il tempo necessario.
Ci sono invece delle cose interessanti da dire sul versante della radio definita via software, lato trasmissioni. Pochi giorni fa ho ricevuto una gentile mail di Andrea Montefusco, uno dei maggiori esperti radioamatoriali italiano della piattaforma Linux/Unix. Andrea mi ha raccontato velocemente delle sue prime esperienze con un trasmettitore HF software defined presentato all'ultimo convegno dell'ARI di Modena, l'SDT realizzato da un altro binomio di grande prestigio: Giuliano Carmignani per la parte hardware e Alberto di Bene per il software.
"E' un trasmettitore SSB/CW completamente digitale con amplificatore da 10 W incorporato (opera di un altro radioamatore italiano, IK0OTG Pietro Tancioni)", mi scrive Andrea. Al quale ho subito chiesto se il concetto di fondo del progetto fosse più vicino all'approccio del SoftRock RXTX o se viceversa l'ispirazione fosse quella di un glorioso trasmettitore software nato dalle passate esperienze di Nico Palermo, inventore del Perseus (il suo TX si chiamava Digimit 2002 e la sigla rivela la quasi decennale lungimiranza di quello schema). Andrea mi ha risposto dicendo che l'SDT di Giuliano è più vicino al Digimit, precisando che «tuttavia la tecnica usata è piuttosto diversa. Infatti come modulatore SSB, [c'è] un PIC DSP con un software sviluppato da Alberto e come catena di upconversion e conversione DA, un DDS. Il tutto costa meno della sola FPGA del trasmettitore HPSDR (Penelope), per non parlare del fatto che non necessita del computer: anche un Atom330 con Linux sono sempre cento euro in più, conclude Andrea.
Una descrizione molto dettagliata (e se posso dire gustosissima grazie alla vocazione letteraria del fisico Di Bene) di questo progetto si trova sul sito dell'ARI di Modena. In quella pagina potrete trovre la descrizione del software e dell'hardware di SDT insieme a tutte le altre (in particolare quella di Martin Pernter sul suo nuovo PMSDRplus). Ce n'è abbastanza per continuare a discutere di tecnologie e software SDR ancora per molto tempo.

29 marzo 2011

CuteSDR 1.0, RFSpace aggiunge un software Win/Mac

Continua ad evolvere nell'ambito radioamatoriale e dell'ascolto impegnato la sperimentazione hardware e software dei principi della software defined radio. Due novità di questi ultimi giorni riguardano l'uscita di un programma di demodulazione che conferma una importante tendenza, quella verso le soluzioni multipiattaforma che includono anche il sistema operativo Mac OS X (tradizionalmente tagliato fuori da molte applicazioni solo Windows). Il segmento delle soluzioni SDR della americana RFSpace aggiunge un nuovo prodotto free alla sua storica soluzione SpectraVue e alla più recente consolle SDR-Radio, da tempo affermate. La novità, già anticipata su queste pagine, si chiama CuteSDR (qui la documentazione) e funziona con tutti i prodotti della linea SDR con una unica avvertenza: chi non sta utilizzando un frontend Net-SDR o una SDR-IP deve utilizzare CuteSDR 1.0 come client del server SDRxxServer che funge in pratica da strato di astrazione sui computer connessi a ricevitori SDR-IQ o SDR14. La buona notizia è che CuteSDR è disponibile per Windows (l'eseguibile è già sul sito Sourceforge) e compilabile per Linux e Mac OS X 10.6. RFSpace ha rilasciato per Mac anche delle versioni già compilate (file .dmg) sia per CuteSDR, sia per SDRxxServer. A quanto sto leggendo sui vari gruppi possono esserci dei problemi con chi utilizza OS X in versione 10.5 (Leopard) o 10.6 (Snow Leopard). La versione Mac di SDRxxxServer utilizza i driver della FTDI per gestire la connessione USB con i frontend RFSpace (che montano questa interfaccia). Bisogna assicurarsi di escludere dalla propria macchina la presenza di driver FTDI riferiti alla emulazione delle porte COM (VCP), perché il server usa i driver diretti (D2xx). Snow Leopard dovrebbe includere questi driver (disponibili anche sul sito FTDI) nel suo install pack.
L'altra novità è importante e merita un post a parte.

14 febbraio 2011

SDR nativo Mac OS

It can be done!, gridava Gene Wilder in Frankenstein Junior. Lo shortwave listener toscano Corrado (call I-0177FI) ha assemblato con l'aiuto dei colleghi radioamatori un kit SDR SoftRock Ensemble II - edizione HF (copertura 1,8 - 30 MHz, l'altra opzione per questo kit è la "LF" che copre da 180 kHz a 3 MHz) e lo sta utilizzando in ambiente Mac OS X 10.6.6 con il software di demodulazione DSP Radio, di Sebastian Mrozek insieme all'eseguibile Mac dell'open source DREaM (dovrebbe essere tutto su questa pagina di Sebastian).
Ecco due filmati che Corrado ha appena pubblicato su YouTube. Mi pare giusto dar loro il risalto che meritano nella ristretta (finora) cerchia dell'SDR amatoriale "Mac-based". Complimenti, Corrado!



30 gennaio 2011

CuteSDR, demodulazione SDR per Win, Mac e Linux

Quasi pronto per il rilascio il nuovo software per la demodulazione SDR dei segnali radio, CuteSDR (o sul gruppo Yahoo!). E' un progetto dell'americano Moe Wheatley AE4JY, già autore dell'analogo software SpectraVue ed è uno dei pochi espressamente rivolti alla piattaforma Macintosh. CuteSDR è stato sviluppato per l'interfaccia RAD QT Framework, è open source e può essere utilizzato anche su Linux oltre che su Windows. Si tratta però di un software sviluppato per i ricevitori SDR RFSpace, in particolare l'SDR-IP e il nuovissimo NetSDR. I predecessori SDR-IQ e SDR-14 possono essere utilizzati attraverso una applicazione server per Windows (intorno a SpectraVue il software open originariamente fornito con gli SDR-14 e IQ ne sono stati sviluppati alcuni, ma l'ambiente client/server più diffuso per i ricevitori RFSpace è sicuramente SDR-Radio).
Questo un filmato YT appena pubblicato con CuteSDR in azione:



A proposito di SDR-Radio forse è opportuno ricordare che il progetto di Simon Brown, programmatore residente in Svizzera, oggi finanziato da RFSpace grazie alla sua architettura client/server è forse il primo ad aver reso possibile una remotizzazione estesa dei ricevitori a conversione diretta di questo produttore americano. Prelevando il client di SDR-Radio è possibile accedere a un network di ricevitori RFSpace e di ricevitori I/Q come il SoftRock. Una recente estensione del software sviluppato da Simon con l'aiuto di IW1QLH dovrebbe consentire di ascoltare online i ricevitori collegati (tutti visualizzato su una mappa di Google) utilizzando una applet Java che include anche un minimo di controllo sulle frequenze ricevute (con il client di SDR-Radio il controllo è più esteso e l'interfaccia comprende il waterfall spettrografico del segnale ricevuto). Sto scrivendo al condizionale perché ho provato a schiacciare sui pulsanti "Listen online" del network SDR-Radio sul mio Mac ma non ho avuto successo.
Un'altra rete di ricevitori SDR controllabili remotamente senza dover installare alcun programma è quella di WebSDR.org, realizzata con il software di Piet De Boer PA3FWM.

22 gennaio 2011

SDR, Perseus remoto, NetSDR e evoluzione dell'I/Q

Le novità che riguardano le applicazioni radioamatoriali del Software Defined Radio, i dispositivi e kit per autocostruzione, gli applicativi software arrivano a ritmi praticamente quotidiani. Non passa giorno senza qualcosa di nuovo. La novità del momento è di queste ore e concerne la disponibilità del software di controllo/demodulazione del ricevitore Perseus: è la quarta versione del programma e incorpora finalmente la tecnologia di controllo remoto messa a punto da Nico Palermo. Da oggi il Perseus è nativamente controllabile via Internet e ci sono già diverse radio collegabili in UK, Germania e Italia. Il nuovo software può essere scaricato (ma naturalmente occorre avere un Perseus fisico) da questo indirizzo. Per seguire in modo geolocalizzato lo sviluppo del network dei Perseus attivati è stato creato questo mashup Google Maps:http://www.microtelecom.it/map/PerseusServers.html. Qui invece una ottima introduzione di Andrea Montefusco alla configurazione TCP/IP di Perseus.
Le novità però non si esauriscono qui. Il frontend "semplificato" (cioè non basato su conversione diretta ma su segnali QSD) della americana Lazydog, LD1-B rilasciato da poche settimane, ha già un upgrade interessante: un chip isolatore della porta USB di controllo che riduce ulteriormente la soglia del rumore di fondo. Ecco un link con un filmato che dimostra il notevole effetto ottenuto con il chip Analog Devices ADUM-4160: http://garage-shoppe.com/wordpress/?p=730. Anche con questo add-on il prezzo del LazyDog già assemblato resta sotto i 300 dollari, decisamente ragionevoli.
Questi frontend a basso costo sono indicati per chi vuole esplorare le potenzialità dell'SDR senza grossi investimenti, senza per questo rinunciare alle funzionalità che sono comunque di tutto rispetto. Uno dei problemi per chi utilizza i dispositivi di tipo "I/Q" è che in genere questi front end generano segnali in quadratura che devono essere acquisiti dal computer per la demodulazione software. Una operazione che richiede schede audio di ottima qualità e di larghezza di banda estesa. Di solito la componentistica standard dei pc non basta. Presto però il problema potrebbe essere del tutto superato essendo già piuttosto numerosi i progetti SDR che puntano all'integrazione tra front end I/Q e stadio di digitalizzazione della banda base ottenuta. Il flusso di bit della media frequenza digitale in questo modo può essere messa a disposizione del pc tramite porta USB. La disponibilità di chip ADC/DAC di eccellente qualità favorisce questi progetti (uno dei primi esempi commerciali è rappresentato dall'italiana CiaoRadio, un pioniere passato un po' in secondo piano) che dovrebbero dare un forte impulso all'impiego di ricevitori SDR anche con risorse informatiche più snelle.
Uno dei progetti di integrazione più interessanti, dopo SDR-widget arriva dalla Grecia a firma di Christos Nikolaou SV1EIA, autore di PowerSDR-IQ. Il kit chiama USB2SDR ed è stato pensato per rendere autonoma dalla scheda audio del computer la digitalizzazione dei segnali QSD/QSE (ricetrasmissione) del SoftRock Ensemble. USB2SDR integra una porta per microfono e diverse linee di I/O separate per altre funzioni di controllo. Gli interessati alle prenotazioni del kit possono rivolgersi a questo indirizzo del wiki creato dal designer di USB2SDR. A margine di questa notizia mi sembra decisamente opportuno segnalare che sono venuto a conoscenza del fatto che anche Martin Pertner, progettista del front end PMSDR, pensa di realizzare una versione Plus del suo ricevitore, integrandola con un downconverter per le frequenze VHF/UHF e una scheda audio incorporata.
Tornando infine nel campo dei ricevitori SDR a conversione diretta da cui siamo partiti, tra pochi giorni parte la commercializzazione di NetSDR di RFSpace, un concorrente di Perseus che viene interfacciato al computer attraverso la porta Ethernet. L'apparecchio copre da 10 kHz a 34 MHz e costa 1.500 dollari senza opzioni. Offre la possibilità di esplorare e registrare 1,6 MHz di banda, con ampie possibilità di remotizzazione dovute al supporto nativo dei protocolli IP.

16 gennaio 2011

Spinoff di Winrad: una rivoluzione per l'FM DX?

Continua l'evoluzione dei programmi nati come spin-off di Winrad, il demoduladore SDR di Alberto Di Bene il cui codice è ormai rilasciato nel public domain. Il primo a essersi imposto all'attenzione della comunità radioamatoriale è WinradHD, del tedesco Mariu Tnubel DG0JBJ. Ultimamente, con la versione 1.0, il software è stato ribattezzato HDSDR.
Lo spin-off che sta riscuotendo il maggior successo è arrivato tuttavia dall'italiano Sandro Sfregola con WRPlus, che ha saputo raccogliere l'input di tanti ascoltatori SDR interessati alla demodulazione WideFM. Con la versione 1.04, rilasciata pochi giorni fa, WRPlus subisce ulteriori importanti modifiche, inclusa la correzione di un collo di bottiglia nel codice originale di Winrad. Con la rimozione di questa strettoria sembra che il carico sulla CPU di WRPlus diminuisca drasticamente. Tutto questo in un software che spinge al massimo la qualità della demodulazione e dell'audio generato dal vecchio Winrad. E che soprattutto è capace di demodulare le stazioni FM e persino di decodificare le informazioni RDS!
Ma ecco le note al rilascio della versione 1.04(4) formulate dall'autore di questo pregevole pezzo di software:
Discovered and fixed a serious (and unexpected) performance "bottleneck" in the original Winrad code; the improvement in terms of less used CPU resources is dramatic: as I previously stated in the User Guide Update, with the implementation of the new DSP core I had on my reference system (an "old" Pentium 4 HT @ 3 GHz) a CPU usage of around 20 – 25% while playing a 500KS file. The maximum sample rate that my system handled was 1000KS: at 2000KS I experienced continuous "stuttering". Now with release 1.04 I have around 25% CPU usage while playing a 2000KS file at maximum SP1/WF1 zoom factor (RBW 122 Hz); at RBW = 244 Hz CPU usage is about 15%! Furthermore, I'm able to play a 2000KS file in Stereo WFM mode (RDS enabled, Mode 1) with a CPU load of about 30% at RBW = 1953.
This great improvement means that users will be able, in several cases, to exploit the highest input sample rates without being forced to upgrade their PCs.

•New NCO: WRplus 1.04 features a redesigned Numerically Controlled Oscillator with a very high spectral purity. Together with the already renewed anti-alias filters, this feature has eliminated every residual alias or other spurious products; you will notice a quieter background especially with large input SR.
Do yourself a test using the file that Leif Asbrink has kindly provided; it is available here: http://sm5bsz.com/lir/sim1/sim1.zip
Check also the tests performed by Leif here:
Soon the above page will be updated with the test of WRplus 1.04.

•Radio Data System: thanks to Michael Feilen, which kindly agreed to use the RDS decoding core of his FMstack software in WRplus, I have been able to implement RDS reception in a restricted time. Unlike other decoders, Michael's code makes full use of the Forward Error Correction feature built in the RDS protocol: this means that data blocks containing errors are not simply discarded but errors are corrected
(when possible) using CRC.

•Demodulation of the RDS bit-stream and clock recovery are brand new instead: WRplus uses a complex multi-PLL implementation in order to extract the RDS information even in critical conditions. WRplus is capable of extracting the RDS even from mono signals, like the stand-alone hardware demodulators/decoders.
See the user guide for details.
In questo filmato YT vediamo WRPLUS alle prese con un debole segnale transatlantico nelle onde medie.



WRPlus può essere utlizzato con il Perseus grazie ad apposite DLL, ma può essere sperimentato con qualsiasi front end SDR a conversione non diretta, stile SoftRock per intendersi. Alcuni lo utilizzano con il PMSDR di Martin Pernter.
Ecco le prove che Martin in persona ha effettuato con WRPlus nella banda FM. I risultati mi sembrano assolutamente strepitosi:



Un altro front end SDR proposto in questi ultimi mesi arriva dagli Stati Uniti e può essere ordinato in un kit già assemblato dalla Lazy Dog Engineering di Peter Goodman, modello LD-1 (da poco nella versione 1B)
Per la sintonia delle frequenze sopra gli 88 MHz occorre in ogni caso un downconverter, visto che né il Perseus né i front end a media frequenza "near zero" coprono lo spettro superiore ai 30-35 MHz. Martin stesso propone un downconverter molto interessante per il suo PMSDR, un modulo aggiuntivo che copre senza fatica la gamma da circa 90 a 500 MHz. Un altro convertitore di alta qualità è prodotto dalla tedesca NTI (che propone anche il front end 0-30 MHz DiraBox) ed è siglato FMC-108 28. Questo scatolotto "ribalta" lo spettro compreso tra 87,5 e 108 MHz nella finestra HF tra 7,5 e 28,5 MHz. Le prove svolte con un setup costituito da PMSDR, FMC-108 28 e WRPlus dall'amico Francesco a Roma, dicono che il software di Sandro Sfregola potrebbe portare a una rivoluzione nel settore dell'ascolto a lunga distanza dell'FM in virtù delle sue doti di sensibilità e selettività, senza parlare della velocità di decodifica "software based" delle informazioni RDS (una nota fondamentale per l'autore di WRPlus: E' vitale che il programma visualizzi le informazioni del PI Code *anche* in modalità esadecima
le e non nella conversione in decimale. Le quattro cifre esadecimali dela PI Code sono lo standard de facto nel mondo dell'FM DXing e la conversione renderebbe inutilizzabili tutte le liste oggi esistenti).
Questa di seguito è invece una immagine di WRPlus "scattata" da Fabrizio Magrone, che mi scrive:

E' davvero molto probabile che, così come le SDR (il Perseus nel mio caso) stanno rivoluzionando il DX così come lo abbiamo conosciuto fino a pochi anni fa, anche il DX in gamma FM muterà in modo importante, anche se magari non altrettanto rivoluzionario. Già il fatto di avere la selettività variabile è un'evoluzione importante: oltre ai valori selezionabili dal menù a tendina, è possibile scrivere e ottenere qualsiasi altro valore intermedio a piacere. La decodifica RDS, se le interferenze e la selettività non lo impediscono, è veloce e completa, includendo anche i messaggi che finora, salvo eccezioni, i nostri apparecchi non vedevano. E sono curioso di provare i nuovi apparecchi che, come il Gemini venturo, comprendono la gamma FM senza necessità di convertitori esterni.
Ti allego la schermata del segnale del canale RAI Radio 1 locale di Bertinoro su 90,800 MHz (convertito a 10,800 MHz). Il PI code 20993 è in formato decimale, corrispondente all'hex 5201. Si legge anche uno dei messaggi RDS di testo e, nella schermata inferiore, si nota distintamente il tono pilota di 19 kHz del segnale stereo. Il convertitore ha dimensioni poco superiori a un pacchetto di sigarette, ha peso trascurabile e richiede un'alimentazione tra 7 e 15 volt: è quindi perfetto anche per l'uso portatile.